DI LIA
Haramlik
Repubblica ha gettato lo stomaco oltre l’ostacolo ed è ormai palesemente determinata a vincere o morire nella più che meritoria impresa di spingere Berlusconi verso l’impazzimento completo.
Ed io continuo a non capire coloro che la snobbano, questa storia, quando ormai è assodato da anni che non è con argomenti di alto profilo che sconfiggi un simile avversario, e che quindi rimane da percorrere solo l’omeopatico tentativo di farlo annegare nella sua stessa melma.
Non mi sembra affatto una cattiva idea, detto sinceramente, provare a fare leva sul lampante disturbo della personalità del nostro premier per spingerlo verso una deriva psichiatrica conclamata.
Forse è l’unica cosa che possa ormai funzionare, anzi, per fermarlo. Non ci sono forze esterne che lo possano contrastare, quindi tanto vale fare leva su quelle interne, sul mostro che è dentro di lui. Vedere se fa crack, e potrebbe.
Renderne contemplabile la sessualità, le perversioni, quel corpo nudo e crudo che lui ossessivamente corregge, ritocca e maschera, mi pare l’estremo, interessantissimo tentativo prima della sconfitta totale.
Si sta difendendo male, Berlusconi, ed è la prima volta. Segno che funziona.
E comunque: non vedo come si possa considerare “gossip” il fatto che il nostro presidente del Consiglio insidi telefonicamente le ragazzine e ne stipi a decine nella villa.
Questo non è gossip, questo è infilare fino in fondo le mani nella schifezza e tirarla fuori per vedere se così si stasano, le otturate fognature politiche e morali dell’Italia.
D’altra parte non è colpa di nessuno, se la patologia del premier ha questa forma sgradevole e intoccabile da qualsiasi persona perbene sul pianeta.
Fare la guerra a nemici migliori sarebbe meno devastante sul piano estetico, ne convengo. Ma questo è il nemico che passa il convento, e non cogliere questa occasione per colpirlo sarebbe uno snobismo che nessuno si può ormai permettere.
Pazienza, quindi, e avanti così.
Nel delirio, evvabbe’.
Non ne uscirà intero, dentro di sé, comunque vada a finire sul piano pubblico.
Questi tizi, li azzoppi solo mandandogli in frantumi lo specchio in cui si guardano.
(A margine: come ci riesce la mia città, a portare serenamente in superficie il delirio, nessun altro. Solo con l’accento di Gino Flaminio si poteva narrare questa storia. Che il cielo lo aiuti.)
Lia Haramlik
Fonte: http://www.ilcircolo.net/lia/
Link: http://www.ilcircolo.net/lia/2165.php
24.05.2009
nessuno 25 maggio 2009
Credo che per papi sia incominciato veramente il declino, dopo anni di mascalzonate ne ha collezionata una che agli elettori baciapile del centro destra non digeriscono
La stessa chiesa di roma con i suoi giornalai ha troppe volte criticato il comportamento del papi e di questo sicuramente se ne avvantaggerà casini che dichiara di avere come obbiettivo la sacralità della famiglia( lui che ne ha due) ma in Italia purtroppo funziona cosi
Per non parlare di fini che continua a traversarlo
Il pdl è un partito di yes men che esegue tutto quello che ordina il capo ma la recente sortita del papi di rinnovare le "facce" con gente giovane si rivelerà sicuramente l'inizio della fine per il papi
Uno yes men è tale se ha i suoi benefit ma se li togli per darli ad altri è rivolta e non c'è niente di peggio che un servitore licenziato per far le pulci a un padrone sclerotico.
Forse vincerà ancora, forse resta il fatto che il declino è già in atto
Se riescono a farlo sbarellare con gli attacchi di stampa la fine allora è imminente.
Me lo auguro per tutti noi ma sopratutto per le persone che hanno perso il lavoro