EUROPA CONTRO RUSSIA, DOBBIAMO RIABITUARCI A MORIRE IN GUERRA?

EUROPA CONTRO RUSSIA, DOBBIAMO RIABITUARCI A MORIRE IN GUERRA?
Foto: exforma.net

Di Domenico Moro per ComeDonChisciotte.org

Recentemente in Francia hanno suscitato un notevole scalpore le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal generale Fabien Mandon, capo di stato maggiore della difesa francese. Secondo Mandon, bisogna ritornare ad “accettare di perdere i propri ragazzi. Ciò che manca è la forza d’animo per accettare di farsi male, per proteggere ciò che siamo. Se il nostro paese vacilla perché non è pronto ad accettare di perdere i suoi figli, perché bisogna dirlo, a soffrire economicamente perché le priorità andranno alla produzione per la difesa, allora siamo a rischio”1. Quindi, bisogna riabituarsi non solo a sacrifici nel nostro tenore di vita per finanziare un aumento degli armamenti, ma soprattutto a morire in guerra in Francia, e, a quanto pare, in tutta Europa.

Cento anni fa la possibilità per un giovane europeo di essere ucciso in guerra era considerata nell’ordine delle cose, per quanto spiacevole. Dopo i massacri della Prima e della Seconda guerra mondiale, in Europa e, in generale, nei paesi avanzati dell’Occidente collettivo, si è affermata l’inaccettabilità di morire in guerra. Questa posizione si è riscontrata anche negli Usa, sebbene, a differenza dell’Europa occidentale, avessero conservato una postura esplicitamente imperialista anche dopo la Seconda guerra mondiale. Il punto di svolta negli Usa fu la guerra del Vietnam, durante la quale i coscritti di leva si rivelarono inadatti a sostenere i pericoli di morte del combattimento, e si evidenziarono le difficoltà a motivare i soldati (e il sostegno dei civili) da parte dell’ideologia dominante2. La risposta degli Usa fu l’introduzione delle Forze Armate professionali. Infatti, dalla fine della guerra del Vietnam, ad intervenire nelle numerose guerre che sono state intraprese dagli Usa sono stati i volontari professionisti. Ma, come dimostra il ritiro dall’Afghanistan, anche le perdite di professionisti risultano poco digeribili dall’opinione pubblica statunitense.

La stessa tendenza al passaggio dalla leva obbligatoria a una leva di volontari professionisti si è affermata, tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, anche nei principali stati dell’Europa occidentale a partire da Germania, Francia, Italia e Spagna. Il concetto strategico che è sotteso a questa soluzione è che con la fine dell’Urss veniva meno la necessità di “difendere la patria” e che l’impiego delle truppe dovesse essere destinato a missioni cosiddette fuori area, dal momento che si era entrati nell’epoca delle spedizioni. C’era, quindi, bisogno di uno strumento militare più piccolo e mobile, adatto a dispiegarsi in paesi lontani, soprattutto del terzo mondo, in operazioni di peace-keeping o peace-enforcing3. I conflitti che ci si aspettava di combattere erano quelli a bassa intensità, contro guerriglieri o milizie prive o quasi di armi pesanti. Malgrado ciò, quando si sono verificate delle limitate perdite di vite di militari, come per esempio a Nassiriya il 12 novembre del 2003 quando 19 militari italiani furono uccisi, l’emozione è stata forte. Dunque, l’Europa, per un lungo periodo di tempo si è risparmiata conflitti con alte perdite di vite umane, con cui invece i paesi del Sud globale sono sempre stati costretti a fare i conti, spesso proprio a causa di guerre scatenate dai paesi occidentali utilizzando l’arma aerea o manovrando fazioni locali.

Nuova dottrina militare e nuovo modello di difesa

Oggi, il modo di intendere le Forze Armate sembra cambiare di nuovo. Il nuovo nemico, per la classe politica europea occidentale, è la Russia e la guerra da combattere non è più quella a bassa intensità contro forze guerrigliere ma quella ad alta intensità contro Forze Armate pesantemente armate e tecnologicamente avanzate. La ragione, si dice da varie parti, è la volontà della Russia di ripristinare l’”impero sovietico”, minacciando anche l’Europa occidentale. Da questa narrazione viene eliminato il fatto che sia stata la Nato ad allargarsi minacciosamente fino ai confini della Russia, nonostante le promesse fatte dai leader occidentali a Gorbaciov al momento dello scioglimento del Patto di Varsavia, e che sempre la Nato avesse l’intenzione di inglobare anche l’Ucraina. Ugualmente è sottaciuto il fatto che in Ucraina la guerra, tra il governo ucraino e la minoranza russofona del Donbass, era iniziata molto tempo prima che la Russia intervenisse e aveva provocato 10mila morti fra quella popolazione russofona.

Quindi, di fronte a questo presunto nuovo pericolo, l’Europa sta modificando i suoi strumenti militari, sia sul piano dei mezzi materiali sia sul piano del personale. Il programma ReArm Europe, presentato dalla Commissione europea a marzo 2025, prevede lo stanziamento di ben 800 miliardi di euro in armamenti e la possibilità per gli Stati europei di sforare il vincolo del 3% al deficit pubblico per le spese militari. Più recente è la notizia, per quanto riguarda l’Italia, che il 41% dei fondi per l’industria, 10,3 miliardi su 25,1 miliardi complessivi, del Ministero dell’industria e del made in Italy (Mimit) andranno in armi. Si tratta di risorse che verranno stornate dal welfare (sanità, scuola, ecc.) e da settori industriali strategici in difficoltà, come la siderurgia, che – lo diciamo en passant – richiederebbe la nazionalizzazione dell’ex Ilva.

Ma novità importanti si presentano anche sul piano del personale che dovrà usare queste nuove armi. Infatti, gli eserciti professionali dell’epoca delle spedizioni sono troppo piccoli per i nuovi compiti. Le Forze Armate italiane, ad esempio, ammontano a 160mila uomini e donne. Per questa ragione, alcuni paesi europei, Lituania, Lettonia, Svezia, e Croazia, hanno ripristinato la leva obbligatoria, mentre Norvegia e Danimarca l’hanno estesa anche alle donne. Più importante ancora è che la Germania e la Francia, oltre a Belgio e Polonia, abbiano deciso l’introduzione di un servizio militare, anche se non obbligatorio. In Germania, il cancelliere Merz ha stabilito di aumentare i soldati da 180mila attivi e 50mila riservisti a 260 mila attivi e 100mila riservisti. Se non si riuscirà a riempire i ranghi con i volontari, si reintrodurrà la leva obbligatoria. In Francia, Macron ha detto che “Abbiamo bisogno di mobilitazione, della mobilitazione della nazione per difendersi…per essere pronti e rispettati…di fronte all’accelerazione della crisi e all’inasprimento delle minacce.” I nuovi soldati riceveranno una paga di 800 euro al mese per 10 mesi. L’obiettivo francese è quello di raddoppiare entro il 2030 a 80mila unità la riserva da mobilitare e impiegare in eventuali conflitti. Per quanto riguarda l’Italia, il ministro della difesa, Crosetto, ha affermato di voler portare un disegno di legge in Parlamento su un servizio volontario analogo a quelli tedesco e francese.

La postura aggressiva della Nato e dell’Europa verso la Russia

Questi aumenti degli effettivi militari e delle riserve mobilitabili non sono paragonabili alla leva di massa che sarebbe necessaria in caso di una vera guerra con una nazione come la Russia, che ha 146 milioni di abitanti e le seconde forze armate a livello mondiale, con 1,32 milioni di soldati attivi e 2 milioni di riserve4. Tuttavia, è un segno grave del fatto che l’Europa occidentale sta assumendo una postura aggressiva che è diretta con tutta evidenza contro la Russia. Questo appare evidente se uniamo le decisioni suddette alle dichiarazioni di importanti capi militari occidentali, tra cui non solamente il francese Mandon. A tal proposito, una dichiarazione preoccupante è stata rilasciata al Financial Times dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, che, oltre a essere stato capo di stato maggiore della difesa, è oggi la più alta carica militare della Nato. L’ammiraglio ha affermato che la Nato valuta attacchi preventivi contro la Russia. È vero che Cavo Dragone si è riferito a azioni di guerra ibrida, che comprendono attacchi informatici, guerra economica, fake news e altre operazioni a bassa intensità, ma si tratta comunque di operazioni molto dannose per i paesi che ne sono oggetto. Senza contare che fare dichiarazioni di questo tipo mentre c’è in atto un tentativo di risoluzione del conflitto ucraino è quantomeno inopportuno. Del resto, gli stati europei più importanti – i cosiddetti volenterosi – si erano già messi di traverso rispetto al piano di pace proposto da Trump, proponendo un nuovo testo su cui impostare la negoziazione che è chiaramente irricevibile da parte del Cremlino.

La reazione russa alle parole di Cavo Dragone è stata piuttosto decisa. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che le dichiarazioni dell’ammiraglio italiano sono “un passo estremamente irresponsabile, a dimostrazione che l’alleanza è pronta a continuare verso una escalation. Vediamo un tentativo deliberato di minare gli sforzi per superare la crisi ucraina. Le persone che rilasciano tali dichiarazioni dovrebbero essere consapevoli dei rischi e delle possibili conseguenze, anche per gli stessi membri dell’alleanza.”5 Ugualmente decisa è stata la reazione di Vladimir Putin: “Noi non abbiamo intenzione di combattere contro l’Europa, l’ho già detto cento volte. Ma se l’Europa vuole combattere con noi siamo pronti.”6

Insomma, l’Europa sembra assumere una postura quantomeno aggressiva rispetto alla Russia, cosa che rende difficile fermare una guerra che è, con tutta evidenza, già persa per l’Ucraina (e per la Nato), e che più va avanti più la situazione ucraina sarà insostenibile. A questo punto, però, c’è da chiedersi una cosa: perché l’Europa assume questo tipo di atteggiamento invece di ricoprire un ruolo terzo e di mediazione tra i due contendenti? Questo ad alcuni appare ancora più inspiegabile a fronte del fatto che le sanzioni contro la Russia hanno privato l’Europa, e in particolar modo la Germania e l’Italia, di rifornimenti di gas a prezzi bassi, su cui avevano fondato le fortune del loro export manifatturiero. Inoltre, il finanziamento della guerra ucraina è costato all’Europa, tra gennaio e agosto 2025, ben 50 miliardi di euro e molti di più ne costerà, perché Trump fornirà all’Ucraina solo quelle armi che l’Europa sarà disposta a pagare. Ammontano a 90 miliardi i due terzi del fabbisogno di finanziamento dell’Ucraina per i prossimi due anni, che verranno coperti dalla Commissione europea. Piuttosto dubbi sono i modi in cui la Commissione spera di raccogliere tali fondi: o con la raccolta di denaro sui mercati finanziari, poco appetibile per quegli stati ostili a fare debito comune, o con l’utilizzo dei 210 miliardi di euro russi che sono stati congelati presso istituzioni finanziarie europee occidentali, condizione che equivale al furto di beni altrui.

Le cause dell’aggressività Europea verso la Russia

Per capire il perché dell’ostinazione dei paesi europei occidentali nella ostilità contro la Russia avanziamo le seguenti spiegazioni.

La prima consiste nell’esistenza di un imperialismo collettivo, per dirla alla Samir Amin, che include i paesi del G7 (Usa, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, Giappone e Canada) e che si contrappone al Sud globale e ai Brics, che hanno nella Russia uno dei membri più importanti. Per tale imperialismo (o Occidente collettivo) uno Stato russo autonomo e forte, è un avversario da eliminare o da ridimensionare su un piano strategico. Tale orientamento caratterizza il rapporto tra Russia e Gran Bretagna, la quale storicamente si ispira alla dottrina di Halford Mackinder (1861-1947), geografo e deputato inglese e fondatore della geopolitica. Secondo Mackinder, se si vuole dominare il mondo bisogna dominare l’Eurasia e, se si vuole dominare quest’ultima bisogna dominare il cosiddetto Heartland, il fulcro geopolitico mondiale. Tale fulcro, un’area tra Asia e Europa, coincide con la Russia. Per questa ragione, l’impero britannico si oppose a quello russo, a cavallo di XIX e XX secolo, nel cosiddetto Grande gioco per il dominio dell’Asia centrale. Alle motivazioni britanniche si aggiungono quelle della Francia, che, proprio negli ultimi anni, ha visto ridursi drasticamente la sua influenza sulle sue ex colonie africane, molte delle quali l’hanno sostituita con la Russia. Non è, quindi, un caso che Gran Bretagna e Francia siano state il nucleo iniziale dei “volenterosi” a sostegno di Kiev e contro Mosca.

Ma sono tutte le élites finanziarie europee occidentali, a differenza dei loro popoli, a essere contro una Russia forte e autonoma. L’imperialismo, infatti, come diceva l’economista britannico John A. Hobson, già all’inizio del XX secolo, nasce dall’accumulazione di capitale eccedente negli stati avanzati che hanno, quindi, necessità di investirlo all’estero.7 Da qui, sorge la necessità di controllare il mondo sul piano politico e militare. L’imperialismo di queste élites si è basato prima sugli imperialismi nazionali europei e poi, dopo la Seconda guerra mondiale, su una sorta di imperialismo collettivo, guidato dagli Usa. La dottrina imperialista di questi ultimi si è fondata per decenni, fino a Biden, su una teoria elaborata da Brzezinski nel 1997, che predicava, in modo coerente con Mackinder, di inglobare l’Europa orientale nella Nato allo scopo di indebolire la Russia.8 Tale strategia è stata disattesa dall’avvento di Trump, che non è meno imperialista di Biden, ma individua nella Cina l’avversario strategico degli Usa e, pertanto, cerca di dividere le due potenze, Russia e Cina, perché insieme sono un osso troppo duro da rodere. Inoltre, Trump ha detto molto chiaramente, ribadendo il concetto nel recente documento sulla Strategia di Sicurezza Nazionale, che l’Europa deve cominciare a provvedere da sola alla propria difesa. A questo punto, è del tutto comprensibile il disorientamento delle élites europee, che per decenni si sono affidate alla potenza statunitense, e che ora si affrettano affannosamente a potenziare la loro forza militare.

L’ultima spiegazione della ostilità contro la Russia risiede nel fatto che è una buona ragione per aumentare la spesa pubblica, attraverso le spese militari, che sono le uniche per le quali la Ue permetta di sforare i vincoli di bilancio. Si tratta di una sorta di keynesismo militare, cioè di sostegno statale al capitale in un periodo di perdurante stagnazione economica. Questo vale in particolare per le economie di Italia, Francia e Germania. Recentemente, infatti, l’Ocse ha pubblicato le previsioni dell’andamento del Pil dei paesi che ne fanno parte, mostrando come siano proprio le tre principali economie della zona euro a essere il fanalino di coda con incrementi annui asfittici, che nel 2026 si attestano a +0,3% per la Germania, a +0,5% per l’Italia e a +0,8% per la Francia.9 A far registrare la maggiore crescita del valore azionario nelle borse europee nell’ultimo anno sono state le imprese belliche, come la tedesca Rheinmetal (+135,7%) e l’italiana Leonardo (+79,33%)10. Inoltre, la guerra con le sue distruzioni di edifici, impianti e infrastrutture è una ghiotta occasione di investimento. Gli stati europei occidentali, grazie all’appoggio al governo di Zelensky, mirano a aggiudicarsi le commesse per la ricostruzione dell’Ucraina, a partire proprio dall’Italia, che non a caso ha ospitato a Roma la conferenza per la ripresa.

In conclusione, appare chiaro che l’imperialismo europeo ci sta portando su un piano inclinato verso la guerra contro uno Stato che, in realtà, non ci sta minacciando. Alla base della posizione dell’Europa ci sono degli interessi di una minoranza, quella del capitale finanziario, che vanno contro gli interessi più generali dei popoli europei alla pace e alla cooperazione economica. Ne è ulteriore conferma, secondo il Censis, il fatto che il 66% degli italiani ritiene che bisogna rinunciare a incrementare le Forze Armate, se, per farlo, si deve tagliare il welfare, e che ben il 44% ritiene che l’Italia non dovrebbe intervenire militarmente neanche se venisse attaccato un paese della Nato11. Ad ogni modo, le élites europee che si oppongono alla Russia stanno giocando con il fuoco. Infatti, l’Europa occidentale continua a provocare, in modo del tutto velleitario, uno Stato che, oltre ad avere il secondo esercito del mondo, è anche una superpotenza nucleare con il maggior numero di testate nucleari al mondo. Senza contare che, per ritornare alle parole del generale Mandon, la Russia ha dimostrato di avere una soglia di tolleranza alle perdite umane ben superiore a quella dell’Europa occidentale.

Di Domenico Moro per ComeDonChisciotte.org

08.12.2025

NOTE

1 “Francia, Macron annuncia un servizio militare volontario”, Il Sole 24 ore, 28 novembre 2025.

2 Charles Moskos, “Vietnam: perché gli uomini combattono”, in F. Battistelli (a cura di), Marte e Mercurio. Sociologia dell’organizzazione militare, Franco Angeli, Milano 1990.

3 Le operazioni di peace-keeping, letteralmente di “mantenimento della pace”, sono missioni di interposizione tra opposte fazioni dopo lo stabilirsi del cessate il fuoco, mentre le operazioni di peace-enforcement sono di imposizione del cessate il fuoco.

4 Global Firepower. https://www.globalfirepower.com/country-military-strength-detail.php?country_id=russia

5 “Guerra ibrida: ora la Nato valuta attacchi preventivi”, Il Sole 24 ore, 2 dicembre 2025.

6 Antonella Scott, “Putin: no alla guerra ma pronto se l’Europa vuole combattere”, Il Sole 24 ore, 23 dicembre 2025.

7 J. A. Hobson, L’imperialismo, Newton Compton, Roma 1996.

8 Z. Brzezinski, La grande scacchiera. Il mondo e la politica nell’era della supremazia americana, Longanesi 1998.

9 “Ocse: economia globale in frenata prima di una timida ripresa”, Il Sole 24 ore, 3 dicembre 2025.

10 https://www.borsaitaliana.it/borsa/azioni/scheda/IT0003856405.html?lang=it

11 59esimo Rapporto Censis.

Commenti (45)

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Mostra commenti 45 caricati
    1. Gio 11 dicembre 2025

      Non tutti i mali vengono per nuocere, 2-300.000 bimbominkia che si squagliano al fronte non sono poi così male, certi reporter di guerra faranno fortuna con i loro futuri scatti di corpi rigidi, inviluppati nel filo spinato, gli occhi spalancati a fissare il cielo e in mano, stretto stretto, il loro nuovo iphone18 aperto sulla pagina di Tik Tok. Davvero non male se poi a questo si aggiungerà il fatto che la guerà sarà persa e i nostri fantocci governanti schierati uno accanto all'altro...

    2. ric 11 dicembre 2025

      schierati uno contro lì' altro si ma nei campi di rieducazione !!

    3. janico 18 dicembre 2025

      Il tutto dietro ad uno schermo vero?

      Prendine uno a caso, e priva a dirglielo in faccia.

    4. ric 18 dicembre 2025

      anche a manganellate sui coglioni sarebbe un bel metodo di rieducazione....

    1. Saint_brun 10 dicembre 2025

      Questi camerieri che lavorano per i maggiordomi al soldo delle banche non percepiscono a cosa stanno andando incontro scatenando una guerra contro la Russia. La stupidità unita all'ignoranza, ed il non comprendere la storia li porterà alla fine. Non prevedono oltre al caos esterno,l'anarchia l'odio e la violenza che si scatenerà all'interno delle città, vedremo scene degne di sceneggiatura da film apocalittici. Fossi nei panni dei politici,da sinistra a destra terrei pronti i trolley perché al rientro dei feretri di soldati mandati a morire per il capitale non ci sarà posto per loro dove nascondersi. D'altronde Irlamyer ce lo aveva predetto.

    2. Martin 10 dicembre 2025

      Guardi che in Francia e GB grazie al crollo del modello immigration & welfare ormai si rischia lo scontro interno violento, ovvio che preferiscano una guerra, e magari una svolta autoritaria con la Commissione UE che cancella le ormai residue competenze di Parlamenti e Governi eletti dal popolo

    3. Saint_brun 10 dicembre 2025

      Toglierei il "si rischia" è già una certezza, fa' parte del loro progetto..

    4. Martin 10 dicembre 2025

      Non fa parte di nessun progetto, non sanno come uscire dal modello di sviluppo immigration & welfare, chiaramente fallito, e temono un grosso scontro interno, più o meno come prima della WW1

    5. mago 10 dicembre 2025

      Dallas parte due ?

    6. Spartan 10 dicembre 2025

      Non ci saranno feretri, di ritorno. Putin ha fatto intendere che , una eventuale guerra, durerà poco, pochissimo. e dopo, per conto dell' Europa, non ci sarà più nessuno con cui trattare.........

    7. ric 11 dicembre 2025

      sarebbe ora ! e finalmente adotteremo un vero inno nazionale degno di rispetto....

      che faremo cantare a FdI da mattino a sera da inginicchiati ..

    1. TM 31-210 10 dicembre 2025

      Riporto due commenti già scritti sotto un articolo di pochi giorni fa, che mi pare stiano benissimo anche qui.

      Il primo:

      Certi sondaggi hanno sempre modalità di raccolta ed elaborazione dati pagliaccesche e fraudolente. E poi presentano domande sempre così noiose, non trovate?
      Per verificare la disponibilità degli italiani a imbracciare le armi anche con una Levée en masse, io proporrei, modestamente, le seguenti due domande:

      A) Da 1 a 10 quanto sei d’accordo con la seguente affermazione? «Sono pronto a imbracciare le armi e a rischiare la vita in una nuova spedizione hitleriana/napoleonica, per saccheggiare la Russia in modo che i grandi oligarchi capitalisti di Washington e Londra e i loro kapò massonico-mafiosi locali possano arricchirsi ancora di più. Se necessario mi immolerò eroicamente per la vittoria e la preservazione di Wall Street a della City of London, per la NATO, per l’UE, per la BCE, per l’Euro, per il MES, per il regime banderista di Kiev, per le privatizzazioni degli anni ’90, per i salari fermi da 20 anni, per il Job Act, per la cancellazione dello statuto dei lavoratori, della scala mobile e dell’equo canone, per le pensioni d’oro dei senatori a vita, per le ideologie gender/green, per le belle facce della Von der Leyen, di Rutte, di Borrell, di Mattarella, di Draghi, di Prodi, di Monti, di Renzi, di Fassino, della Meloni, della Schlein, di Crosetto, di Cavo Dragone, eccetera.»

      B) Da 1 a 10 quanto sei d’accordo con la seguente affermazione? «Sono pronto a imbracciare le armi e a rischiare la vita in un nuovo Biennio Rosso, per cacciare dall’Italia la cricca massonico-mafiosa al guinzaglio di Washington e Londra che ci opprime. Se necessario mi immolerò eroicamente per la vittoria della classe lavoratrice, per creare una Repubblica popolare libera e sovrana, per cacciare tutte le truppe straniere dalla nostra patria italiana, per sterminare i fascisti* oggi travestiti da “liberali” e “sinistra-progressista”, per fare in modo che terre, sottosuolo, acque, foreste, officine e fabbriche, miniere e cave, strade e ferrovie, la Banca d’Italia e l’oro che contiene siano patrimonio di tutto il popolo lavoratore, affinché producano prosperità per tutto il popolo lavoratore – e non più per pochi porci sfruttatori.»

      Ecco, cari sondaggisti, provate un po’ a fare ‘ste due domande al popolo italiano.

      Fateci sapere cosa vi risponderà.

      [* PS: Per evitare che qualcuno attacchi con la solita storiella che “i fascisti del ventennio sono stati i soli veri patrioti italiani”, invito a leggersi tutti i libri di Rimondini, Cereghino e Fasanella, eccetera: pure il pelatone era un uomo di Londra, che portò l’Italia al disastro per volere di Londra. Finì poi appeso al distributore perché fallì la missione assegnata di soggiogare l’URSS e perché si mise a fare di testa sua (stessa sorte che toccherà a Zelensky). Fino a oggi l’Italia non è mai stata libera. Ma il futuro non è scritto.]

      Il secondo:

      I “nostri” guerrafondai da 4 soldi di Bruxelles sono telecomandati da Washington e da Londra. A Bruxelles non si muove foglia che Washington/Londra non voglia.

      Gli attuali “disaccordi” fra vertici politici-economici-militari di Bruxelles, Washington e Londra in merito alla conduzione della guerra in Ucraina (pace sì, pace no, pace come?) sono una farsa: sono tutti d’accordo per proseguire l’attacco alla Russia. Ma hanno un problema: la carne da cannone degli utili idioti ukrobanderisti, che avrebbero dovuto fare il lavoro sporco al posto loro, sta finendo. Ne serve di nuova.

      Ecco quindi il nuovo piano: USA/UK inscenano un finto ritiro* da Europa e NATO pur continuando a gestirle e ad armarle fino ai denti, spingono poi tutta l’Europa continentale contro la Russia, e per mantenersi fuori dalla guerra effettuano gaslighting affermando: «Russi! Sono gli europei che oggi gestiscono la NATO ad essere andati fuori di testa e ad avervi attaccato di loro iniziativa! Noi non c’entriamo niente in questo casino! Non nuclearizzateci!».

      Ma a Mosca non sono idioti, così anche questo loro piano andrà in malora.

      [ * : https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2025/12/05/usa-leuropa-prenda-il-controllo-della-nato-entro-2027_08131549-3c91-424f-a188-688d2ec9384e.html ]

    2. mago 10 dicembre 2025

      Abbiamo partorito gente con la schiena diritta i vari Mattei Falcone Borsellino fino a prova contraria i fatti lo dimostrano,per il pelatone abbiamo avuto un sussulto di dignitaalmeno in certi momenti ora siamo proprio piegati a 90 gradi a qualsiasi corrente.
      la manipolazione mediatica e
      al culmine e se non lo fosse abbastanza ci pensano i soliti a dare una piccola aggiustatina in opportuna sede.

    3. Martin 10 dicembre 2025

      Lei non ha afferrato che i Dem USA neoglobal e guerrafondai hanno perso le elezioni, mentre invece la loro alleata, la Commissione UE, è sempre lì, perche' non è eletta da nessuno.
      Negare la profonda frattura tra gli USA di Trump e la Commissione UE + GB, Francia e Germania sfida il ridicolo.

    4. ws 10 dicembre 2025

      Invece a me sembra solo è tutto un teatro , nel senso , è stato deciso da "chi comanda in " ( i bankesters) che debba essere la sola ( e sòla ) NATO- €uropa a sostituire la NATO-Ucraina. nella guerra DIRETTA con la Russia.

      E questo poiché, ovviamente, gli U$A non vogliono rischiare una guerra DIRETTA con una potenza nucleare della stazza della Russia.

    5. Martin 10 dicembre 2025

      Se ti pare poco, gli USA di Trump si stanno sganciando dal conflitto planetario con la Russia, ma i tarati europei guidati dai guerrafondai imperialisti di Bruxelles ancora non afferrano che senza gli USA non hanno chances.

    1. Martin 10 dicembre 2025

      Moro ce l'ha fatta a capire che i guerrafondai oggi sono in Europa molto più che negli Usa - meglio tardi che mai

    2. ric 10 dicembre 2025

      infatti il pensiero europeo si sta rafforzando ...

      IN HOC SIGNO VINCIS....

      https://static-prod.cdnilpost.com/wp-content/uploads/2025/06/19/1750321131-bomba-bunker.jpg

    3. mago 10 dicembre 2025

      versione riveduta..e corretta,,not in my name direbbe Gesu in Inglese.

    1. GioCo 9 dicembre 2025

      Perché Zelensky è andato dal Papa prima che dalla Meloni ? Tutto normale ? E' cattolico e voleva la benedizione ? Perché poi il Papa dovrebbe parlagli in privato per mezzora ? Doveva dargli armi o sostegno materiale in nome dei cattolici ? Perché un uomo politicamente fallito, senza mandato e militarmente perdente dovrebbe recarsi in Vaticano ? Perché è un attore sui generis ? Perché a furia di ricevere soldi si è abituato alle questue di un certo prestigio ? Perché alla santa sede ultimamente gli ebrei stanno particolarmente simpatici ?

    2. maghi 10 dicembre 2025

      perchè fanno il lavoro sporco per noi contro l'Islam. Vedessi come tremava il prete quando doveva entrare nei palazzi pieni di muslim a benedire le poche famiglie cristiane rimaste, tanto che ora manda il diacono con un vecchietto.

    3. mago 10 dicembre 2025

      Vacanze Romane...stanno ancora processando Pio XII sul ruolo del Vaticano durante la Seconda Guerra Mondiale,mi sembra che il turista Ucraino abbia tentato di scindere la Chiesa Ucraina dal Patriarcato di Mosca subendo anche le critiche di Prevost e Putin.
      Che si saranno detti ? quello che potrebbe aver detto ad Herzog cioeil nulla visto come vanno le cose a sto mondo.
      Detto questo la Chiesa ultimamente sembra legata a certe entita
      che non hanno nulla a che fare con la missione di Pietro a cominciare dal ruolo di un Papa Polacco nato per sbaglio sotto il Comunismo che fece cambiare il mondo da quelle parti iniziando quella spallata finale che vorrebbero terminare in questi tempi....un astuto giocatore o partecipante senza delega ?

    4. oriundo2006 10 dicembre 2025

      Salve Gioco, tieni conto degli 'Uniati' in Ucraina: formano il 'nucleo duro' dei filo-occidentali antiortodossi e proprio perciò anti-slavi.
      La guerra in Ucraina è anche guerra di religione, cosa del tutto taciuta da tutti i nostri commentatori anche come 'ritorno' di contrapposizioni che parevano dimenticate nel mondo 'moderno'.
      Questi incontri papali lo confermano, confermano gli 'interessi' nascosti della politica vaticana, nonostante 'coperture' ufficiali di comodo.
      Continuo a rimarcare come tutti i governi italiani siano ancorati al papato, incapaci di scelte autonome e coraggiose.
      Nessuno che abbia un briciolo di coraggio a smentire i buonismi assurdi e pelosi 'made in Vatican'.
      Nessuno che abbia il coraggio di dire che il clero Uniate svolge un' opera nefasta sulla 'tenuta' dell' Ucraina come Paese che deve essere libero e multiconfessionale a prevalenza ed egemonia ortodossa, fonte della sua identità come paese unito da sempre alla Russia: la sua 'unità' vera è tutta qui.
      Non solo lì agisce il clero cattolico ma anche in Bielorussia per scardinare secoli di 'tenuta' autonoma di un popolo che guarda al patriarcato di Mosca e non a Roma.

      Esiste una lotta terribile che il papato da sempre ha scatenato contro l' Ortodossia, anche e sopratutto come lotta ideologica fondata sul 'filioque' e 'travestita' da formalismi teologici assolutamente essenziali.
      Qui ovviamente non si può dar conto di tutte le implicazioni religiose ed anche 'politiche' di questa divaricazione dogmatica.
      Ma esistono e sono decisive per capire il conflitto attuale tra est ortodosso e ovest cattolico e 'riformato' ( sulle basi del cattolicesimo e non dell' ortodossia ).
      In breve, se lo 'Spirito' procede solo dal Padre e non anche dal 'Figlio', allora la prevalenza del 'soggettivismo' e di 'chi' lo 'muove in segreto esaltando 'decisionisticamente' ogni follia 'modernista' ed ogni 'avventurismo' scellerato, non ha da essere in politica come altrove.
      Contano solo le basi spirituali del 'Padre' ed i suoi Decreti Divini perchè attengono alla Sua Stessa Essenza e a null'altro.
      Certificano la Sua priorità in ogni 'luogo' sia 'interno' che 'esterno'.
      E basta. Zero il resto.
      Conta dunque il 'Messaggio' e non i messaggeri se non all' interno del Messaggio stesso.
      L'argomento merita migliore trattazione, qui impossibile...
      Tieni conto che la conseguenza logica è la finale DIVARICAZIONE potenziale, concettuale e dogmatica TRA FIGLIO DELL' 'UOMO' E FIGLIO DI 'DIO', cosa cercata da innumerevoli piisssimi commentatori e mai definitivamente accertata.

      Tout se tient...

    5. mago 10 dicembre 2025

      Secondo te in Cina come sono messi ? faranno pure li i loro intrallazzi ?

    6. oriundo2006 10 dicembre 2025

      La Cina di oggi è 'made in sion', anche se da ultimo Xi tenta di scuotersi anch'esso da tale mefitico legame.

    7. Martin 10 dicembre 2025

      la Cina di oggi in soli 40 anni ha fatto passare centinaia di milioni di Cinesi dalla povertà alla classe media, non afferro come non si afferri

    8. ric 10 dicembre 2025

      da dopo Paolo Pacelli , PIO XII quello che faceva tenere gli occhi abbassati agli ebrei la SANTA SEDE eì solo una confraternita di schifosi affaristi.

    9. Martin 10 dicembre 2025

      Alcuni, come Zuppi e Fisichella, li ho conosciuti personalmente da giovane, aiuta molto a comprenderli. Si tratta di puri carrieristi disposti a tutto pur di stare in prima fila.
      L'alto episcopato italiano ha la meritata fama internazionale di un altissimo tasso di carrieristi. In sintesi, si tende a diffidare degli Italiani in quanto spesso troppo compromessi con la Chiesa come istituzione e centro di potere. D'altronde, chi offriamo oggi? Zuppi? Staremmo scherzando, sarebbe un Bergoglio 2, la catastrofe finale.

    10. ric 10 dicembre 2025

      e intanto mettono a tacere VIGANO !

    11. ric 10 dicembre 2025

      la poverta' dellaCINA , non e' da imputarsi a pochi anni fa , ma la responsabilita' della fame nel mondo e' esclusivo appannaggio del mondo occidentale , anglo/yankees in primis che hanno fatto " tabula rasa " ovunque pogggiassero il lo piede.
      e noi P.O.R.C.I itaglioti ,. abbiamo dato il prezioso contributo per tenere il popolo CINESE popolo alla fame.

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      Umberto I, Re d'Italia dal 1878 al 1900, non guidò personalmente spedizioni militari, ma durante il suo regno, in particolare nel 1900, l'Italia partecipò alla Rivolta dei Boxer (I-ho-t’uan) in Cina inviando un Corpo di Spedizione per assistere le potenze internazionali (Alleanza delle Otto Nazioni) nel sedare la ribellione anti-occidentale, intervento che portò alla concessione italiana di Tientsin. La spedizione italiana fu composta da marinai della Regia Marina e poi da truppe del Regio Esercito, operando per proteggere diplomatici e cristiani assediati, e vide i primi scontri e caduti italiani (come il sottotenente Carlotto).

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    12. Martin 10 dicembre 2025

      Ric, ma insomma, la lunga stagione dell'imperialismo coloniale occidentale (Usa ovviamente inclusi) la conosciamo, ma se fuori dall' Occidente ovunque nel globo stavano secoli indietro, e per inciso ancora ci starebbero senza l'Occidente.....

    13. oriundo2006 10 dicembre 2025

      Guardate qui per conferma degli aspetti politici: un papa americano dà contro al presidente americano proprio per questo legame inconfessabile e segreto con gli Uniati, i quali costituiscono il nerbo del movimento antirusso in salsa neonazi 'pilotato' dal ... jewish Zelensky ( secondo alcuni il papa stesso sarebbe J. per parte di padre ):

      https://x.com/BlackBondPtv/status/1998742889338109976

      capirete come motivazioni politiche e 'querelle' religiose siano dinamite per le fragili basi sia dell' Ucraina pre-Maidan come quella della eventuale post-pace americana.
      Dinamite destinata ad esplodere nelle ovattate stanze Eu se, come pare in questi momenti, l' Ucraina dovesse cedere e consentire ad un qualche accordo con Mosca: sarebbe 'pace' non pacificata nè pacificabile in una Ucraina come stato unitario in quanto le regioni Uniate si scorporerebbero rapidamente da Kiev e aderirebbero alla Eu stessa con o senza fondersi con la Polonia ( specie la Volinia e la Galizia ), aumentando problemi, recriminazioni e revanscismi neonazi accuratamente da tempo coltivati in sede Nato.
      A questo si unirebbero le regioni un tempo magiare ( vero Orban ? ) ed anche quelle di lingua rumena, creando le basi della scomparsa del Paese e del suo naufragio in realtà politiche separate e 'tribali'.

      Come pensare che abbiamo qui non un motivo ma tanti motivi che possono deflagare in un conflitto aperto Est-Ovest ?

    14. ric 11 dicembre 2025

      ma noi seriamente in cosa saremmo piu' avanti di loro ?

    1. mago 9 dicembre 2025

      Non vedo in previsione future mamme come nella Plaza de Mayo scendere in Piazza ne prima ne durante ne dopo saranno tutte okkupate a postare su tik tok o qualche sito le loro beua geste pure in salsa boccaccesca.
      Vedo solo i bravi del regime quelli che cercavano i novax o chi non portava il bavaglio bussare alle case per mandare i giovani si una volta era la meglio gioventu ora lasciamo perdere per partire ad imolarsi per la Patria e la Signora Ursula e se le andra bene una bella medaglia o una pensione di guerra mentre la nomenklatura fara le solite feste e balli nei loro salotti.
      Se non ci si sveglia ora...

    1. uomospeciale 9 dicembre 2025

      io dico che bisogna solo mirare bene.
      In Germania hanno appena reintrodotto la leva militare.
      E' ora di scegliere se tacere ed essere mandati al macello come docili capi di bestiame, oppure combattere per la propria vita.
      Se l'avessero fatto a suo tempo, né la prima né la seconda guerra mondiale, ci sarebbero mai state.
      Ma devono deciderlo i giovani perché io sono vecchio, senza figli, e pure riformato.

    2. oriundo2006 9 dicembre 2025

      Idem. E non voglio vedere dei giovani morire ancora gli uni contro gli altri come in Ucraina. Che siano europei o no poco importa: lo strazio e l' ingiustizia sono uguali per me.
      Certo è stupefacente l'attitudine aggressiva delle elites, specie femminili e specie quelle chiaramente orientate in senso 'protocollare': stupefacente dopo i tanti anni a predicare virtù 'cristiane' di comodo, quali la passività sociale in politica, la non accettazione della violenza e simili.
      Non è 'razionale' quanto ci sta accadendo.
      Dunque bisogna postulare, come in matematica, più ampie e determinanti 'motivazioni' sotterranee che forniscono la 'base' concettuale del 'castello' criminale degli Architetti: per capire le loro intenzioni non basta l'idea del Grande Reset.
      Per ora poco e niente traspare di certo perchè, ed è qui il fatto enorme, non si capisce infatti quali 'vantaggi' ci sarebbero a provocare la Russia sino ad un conflitto generalizzato che, come è stato preconizzato, sarebbe talmente letale da non consentire previsioni strategiche nè sul prima nè sul dopo.
      A meno che non siamo davvero governati dagli extraterrestri, come un mio caro amico immagina.
      A questo punto sono tentato dal dargli ragione.
      Nel frattempo raccogliamo materiale per capire, cosa ottima e che costituisce il merito grandissimo di questo sito che moribondo non è, come certuni ogni tanto si pregiano di dichiarare tanto per depotenziarlo.
      Non cessiamo di indagare, per quanto possiamo.

    3. mago 9 dicembre 2025

      Non immagina ela verita.. e sul perché ho le mie idee che magari coincidono con quelle del tuo amico.

    4. CptHook 9 dicembre 2025

      Nel frattempo raccogliamo materiale per capire, cosa ottima e che costituisce il merito grandissimo di questo sito che moribondo non è, come certuni ogni tanto si pregiano di dichiarare tanto per depotenziarlo.

      🙏

    5. ric 10 dicembre 2025

      i giovani...quali ? quei maranza . che strisciano i piedi a stenti poiche' il cavallo dei pantaloni sta sotto il ginocchio che trovi ai concerti ?

      Quelli che hanno l' osso di traverso piantato nel naso con la felpa e cappuccio cona maniche lunghe oltre misura che roteano una mano in aria e l' aptra sui coglioni , ospiti preferiti dalla "defilippi " ?

      altri non ne vedo piu'...quelli che si battono contro il genocidio dei PALESTINESI , o contro opere inutili dalla TAV al ponte sono sotto stretta osservazione , si prendono sempre botte e manganellate e tutti piangono per poveri poliziotti sottopagati....e vengono classificati terroristi?.ho ben poca speranza.

    6. mago 10 dicembre 2025

      gli Ultras ci salveranno gli Ultras...

    7. Martin 10 dicembre 2025

      Aggiungi le orde che sognano la Gembions (con la e stretta)

    8. CptHook 18 dicembre 2025

      Mi scusi, egregio lettore, ma lei che ci viene a fare qua? E, comunque, se pensa di poter fare di meglio, si faccia pure avanti, le cedo il posto e mi metto in finestra ad aspettare che cosa saprà partorire.
      Oppure si metta in proprio e ci faccia vedere di cosa è capace.

      Dimenticavo: sia così gentile da esprimersi con un filo di buona educazione, se ne è capace. Se non ne è capace, per favore si astenga dal commentare.

    1. maghi 9 dicembre 2025

      due articoli prima di questo Trump metteva in guardia gli europei dal pericolo che diversi paesi NATO non sarebbero stati più "europei". Dite pure a quel generale francese, che la Francia non perderà più i suoi ragazzi in guerra, perchè non ce ne saranno più.

    2. ws 10 dicembre 2025

      E' anche peggio
      Se pur di giovani francesi-francesi ce ne sono già meno,la guerra serve anche ad accelerare la loro scomparsa

    3. maghi 11 dicembre 2025

      In Inghilterra l'esercito di volontari è composto da molti neri, che lo stanno abbandonando in massa, tanto per far capire il loro spirito patriottico. Sono convinto che alla fine dell'esercito di Sua Maestà Britannica in Ucraina ci andrebbe se va bene un reggimento. Quelli che ci volevano andare per soldi, ci sono già, ma a debita distanza dal fronte.

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