ENRICO LETTA PREMIER, IL POTERE EQUIVICINO

ENRICO LETTA PREMIER, IL POTERE EQUIVICINO

DI ANTONELLO CAPORALE

ilfattoquotidiano.it

Enrico Letta è così bravo, ben educato, disponibile e prudente che sembra lo zio Gianni. Insieme non fanno una famiglia ma compongono un sistema di potere equivicino. Enrico, che è stato il ministro più giovane d’Italia al tempo del governo Prodi, ha sempre le idee ben pettinate: nè di qua nè di là. Ha il senso della posizione in campo, la capacità di stare quasi sempre dalla parte che vince. Enrico, che oggi è chiamato a premier, era il vice di Bersani, il vice disastro. Eppure il capo della ditta è dovuto tornare a Bettola, smacchiato prima da Berlusconi e poi dagli elettori del Pd, grandi e piccoli, mentre lui ha aperto l’ombrello e schivato la pioggia. Ombrello sempre sopra il capo, nessuna somiglianza con quello di Altan.Enrico è un bravo democristiano, limpido e solare. Non urla ma dibatte. Non decide, lui concerta. Non invita, lui auspica. E’ perfetto nella figura del presidente-arbitro: conterà poco, perchè dietro di lui si staglia l’ombra di re Giorgio, ma a quel poco ci tiene tantissimo. E’ stato fortunato, ha avuto sempre una carriera in discesa. Non conosce la militanza, come del resto tanti altri colleghi dirigenti, però è onesto più degli altri e fedele alla parola data.

Non è vanaglorioso, sa stare al suo posto. Essendo un predestinato non deve competere, non deve sgozzare. Sono gli altri che pensano a lui. Sceglie l’immobilità, fermo al centro dell’universo. E attende che le stelle lo conducano dove egli spera. E’ stato così anche adesso. Non una parola, un cenno, una sgomitata. Gli altri hanno lavorato per lui. Per capirci: gli amici del Pdl. Cioè Berlusconi. Cioè Letta, l’amato zio Gianni.

Antonello Caporale
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/24/enrico-letta-premier-il-potere-equivicino/573819/
24.04.2013

Commenti (26)

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    1. nuvolenelcielo 24 aprile 2013

      Tanto non dura, il Pd è sbriciolato e ha l'allergia acutissima a Berlusconi, il Pdl sa che non può fare tagli di tasse ecc e vuole incassare il consenso elettorale presto, faranno una legge elettorale e poco altro. Legge ettorale che deciderà il prossimo governo, se fanno il mega-premio di maggioranza anche al senato governerà Berlusconi, se fanno una legge più standard faranno un governo M5S-centrosinistra che sono quelli che si odiano di meno. (Nel tripolarismo ovviamente nessuno avrà la maggioranza da solo).

    1. Behemot 24 aprile 2013

      ..... COME SI ESCE DA QUESTA ENORME POZZANGHERA DI MERDA, NELLA QUALE STIAMO FINO AL COLLO ??? ....

    1. Tao 24 aprile 2013


      24 aprile. Napolitano ha dunque dato l'incarico a Enrico Letta (di Gianni Nipote). Nessuna sopresa. Personalità gradita a Berlusconi, che ha fatto valere il suo potere d'interdizione. Quel che più conta è che egli è un politico gradito al mondo della grande finanza, italiana e globale. Eurista di ferro.




      Sarà "governicchio" o "governissimo"? Alcuni ritengono che siccome la sua vita sarà breve, sarà di fatto un "governicchio". Metterà qualche pezza all'abito sdrucito della seconda repubblica per riportare gli italiani al voto, al massimo entro un anno. Sarebbe quindi la durata il criterio decisivo di giudizio. Dissento. Anche il governo Monti è durato poco ma, con le sue misure draconiane, ha scavato un solco profondo, indelebile nella vita di questo paese.

      Chiediamoci: quali sono i desiderata delle potenti seppur malandate forze che stanno dietro al nascituro governo? Primo: rimettere in careggiata il sistema bipolare, fracassato delle elezioni di febbraio (quindi attaccare e indebolire il M5S). Secondo: sottrarre ulteriori poteri alle Assemblee elettive per consegnarli al Presidente della Repubblica. Terzo: serrare, sulla scia del governo Monti, i ceppi euristi a cui il paese è incatenato.

      Che questi tre obbiettivi saranno raggiunti non è certo, dipende da diversi fattori. Dalla forza dell'opposizione politica e sociale (in buona sostanza dal fatto che M5S non si limiti a fare melina in Parlamento), dalla quiete sui mercati finaziari, dalla possibilità di porre fine alla guerra intestina tra cosche partitiche, tra notabili e dignitari —la composizione del Consiglio dei ministri ci dirà molte cose.

      Ma che vengano raggiunti o meno i tre obbiettivi di cui sopra poco c'entra con quelle che sono le intenzioni reali delle forze che tanto hanno premuto per le "larghe intese". Queste forze chiedono una vera e propria legislatura costituente, chiedono un "governissimo".

      In quest'ottica un ammorbidimento delle misure d'austerità, anche l'alzare la voce con gli euro-crati e la Merkel, sono possibili, perché funzionali a calmare la rabbia sociale crescente e a evitare il pericolo maggiore, l'esplosione della conflittualità sociale. Di pace sociale Lorisgnori hanno bisogno come il pane per realizzare il loro disegno che è tutto politico: seppellire la Costituzione repubblicana per passare da una Repubblica parlamentare ad un presidenziale. Da un presidenzialismo incipiente ad uno dispiegato.

      Napolitano Bonaparte, a cui un Parlamento di zimbelli ha devoluto i suoi poteri sostanziali, è non slo il demiurgo, ma il garante e la sentinella di questo passaggio verso la Terza Repubblica.

      Ne discende che la battaglia a cui le opposizioni saranno chiamate è quella per bloccare questa insidiosa manovra strategica. Una lotta che dividerà il paese in due parti contrapposte, tra il fronte democratico e quello reazionario. Sarà una lotta senza esclusione di colpi. Se le opposizioni sapranno legare la questione democratica a quella sociale, ed entrambi alla questione della sovranità nazionale, se sapranno dare vita ad un ampio fronte popolare (M5S incluso), la battaglia potrà essere vinta.

      Piemme

      Fonte: http://sollevazione.blogspot.it

      Link: http://sollevazione.blogspot.it/2013/04/enrico-letta-cattivo-presagio-di-piemme.html

      24.04.2013

    1. aNOnymo 24 aprile 2013

      Famiglia Letta, o sarabbe meglio dire Lecca, tra le famiglie piu paracule, burattini e accondiscendenti del panorama italiano. Zietto Gianni gia super consigliere Goldman Sachs e braccio destro di Berlusconi. Letta nipote invece è un ometto "tutto d'un pezzo", che come afferma Caporale non sta nè di qua e nè di la, insomma a totale disposizione dei padroni Goldman che ,insieme alla Deutsche Bank, hanno partorito quella sottospecie di lurido animale sfasciatati chiamato "euro", con il patrocinio USA.
      Totale libertà a Lor signori di fare copy/paste con le loro figurine. Di fare insomma quel cazzo che vogliono con l'Italia.
      Comunque Letta sarà il prossimo martire del capitalismo e vittima sacrificale della mamma denaro, avrà il duro compito di abbassare gli stipendi e le pensioni agli italiani. Tutto questo mentre la "Confindustria" tedesca fa il bagno nello champagne e festeggia insieme a delle troiette italiane da parlamento. La svendita del paese continua e nel frattempo Goldman Sachs triplica i sui profitti che in un anno aumentano del 191%. E' a noi poveri stronzi debitori lebrosi ci dicono che abbiamo consumato più di quello che potevamo. Alla fine si prenderanno tutto, i soldi, le aziende, la dignità delle persone e il loro futuro. Merde!

    1. OlausWormius 24 aprile 2013

      Enrico Letta da buon bilderberghino era anche uno dei più agguerriti sostenitori alla lotta al contante.
      Questa una sua frase a febbraio durante la campagna elettorale: “Noi siamo per la lotta senza quartiere contro l’evasione fiscale, perché solo in quel modo si possono ridurre le tasse a chi le paga. Il nostro provvedimento principale sarà quindi una forte limitazione all’uso del contante e una forte tracciabilità dei pagamenti, perché chi paga le tasse non ha nulla da temere da questi controlli”
      Quando lo sentirete parlare di moralizzazione della vita pubblica o lotta alla corruzione (come se la corruzione avvenisse tramite poche centinaia di euro in contante) sappiate che intende anche quello.

    1. Ultor 24 aprile 2013

      dite addio ai gioielli di famiglia, Eni, Poste, CDP. finmeccanica, enel,...
      da buon allievo di Andreatta
      http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_per_la_Ricostruzione_Industriale

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