Enrico Gianini portato in Comunità: fine pena 25 Febbraio 2026

Enrico Gianini portato in Comunità: fine pena 25 Febbraio 2026
Enrico Gianini
Enrico Gianini, ex operatore aeroportuale di Malpensa noto per la sua attività di divulgazione sul tema della geoingegneria, è stato dimesso dopo mesi di reclusione in una struttura detentiva, un ex ospedale psichiatrico a Castiglione delle Stiviere, ribattezzata con l’acronimo REMS: residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Da pochi giorni è stato trasferito in una comunità di recupero, ultima fase della pena, che include comunque assunzione di psicofarmaci, oltre alla riabilitazione. Rilanciamo l’importante lettera della compagna di Enrico, assieme alla raccolta fondi – UNICO E SOLO LINK DI RIFERIMENTO PER RACCOLTA DONAZIONI PER ENRICO GIANINI: https://gofund.me/c71f0129 Buona lettura.

AGGIORNAMENTI ENRICO GIANINI 27.10.2025 - 1° TELEFONATA DI ENRICO DALLA COMUNITÀ

Oggi è un giorno speciale: finalmente Enrico è stato trasferito in Comunità. Eravamo in attesa da una decina di giorni, c'è stato qualche ritardo burocratico, ad ogni modo oggi ho ricevuto la sua chiamata e sembra stare meglio.

Al momento il luogo rimarrà riservato per tutela di Enrico.

Ho parlato con lui e con i Responsabili del Coordinamento: anche in questa struttura c'è una equipe medica, con Psichiatri e Psicologi, ci saranno alcune settimane di inserimento e assestamento, dopodiché dovrebbe poter avere la possibilità di effettuare chiamate e di poter vedere i parenti o avere libere uscite. Rimarrà fino a fine pena: il 25 Febbraio 2026.

Oggi mi ha detto che era molto stanco, ma comunque la voce era la ferma, centrata, non più rallentata, lui è sempre stato consapevole in tutto il periodo della REMS, per quanto provato dalla reclusione in carenza di stimoli, dagli effetti collaterali e dai dosaggi eccessivi soprattutto per lui.

Enrico è una persona che da molti anni non assume farmaci allopatici, anche perché ha sempre goduto di ottima salute e quando ha avuto necessità ha sempre scelto di curarsi con la natura e con il movimento o il riposo.

In previsione dell'uscita in Comunità, già da una decina di giorni, hanno finalmente cambiato la molecola del farmaco che come effetto collaterale portava difficoltà motorie e dolori alle spalle e alle mani piuttosto invalidanti. Gli stanno ora somministrando la dose minima: mi disse tempo fa che senza farmaci non lo avrebbero potuto mandare in Comunità. Quindi, mi ha comunicato al telefono che poco alla volta sta osservando un lento miglioramento ed un recupero delle funzionalità motorie.

In Italia, ancora ad oggi, il sistema tende ad imporre le sue cure, senza il rispetto delle scelte terapeutiche dell'individuo, dei valori della persona, così - in questi casi - molte persone sono costrette purtroppo anche a subire effetti collaterali e gravi danni per la salute.

In questo periodo storico, nella nostra cultura siamo in cammino verso il rispetto dei Diritti Umani: ad oggi, la Coscienza Umana deve ancora maturare delle consapevolezze, anche se una parte dell'umanità si è sensibilizzata e risvegliata in questi ultimi anni. Credo che questa parte di umanità sarà il seme di una Nuova Civiltà.

Abbiamo superato insieme un' altra tappa importante, mai come in questi mesi abbiamo imparato il valore della perseveranza, della saggezza, dell'ascolto interiore, dell'intuizione e della connessione sottile, della presenza umana soprattutto.

Inoltre, abbiamo imparato che tutto ciò a cui ci si oppone si rinforza e che se vuoi accendere una luce nel buio, tu devi essere quella Luce.

Grazie a tutti Voi e a tutti coloro che hanno compreso questa verità e che ci hanno affiancato con presenza, affetto, vicinanza, e rispetto.

Voi siete la Luce di un Nuovo Giorno, voi siete il seme di una Nuova Civiltà.

Un abbraccio stellare.

Greta ed Enrico

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