Eni rivende il gas russo 10 volte più caro rispetto al prezzo a cui lo acquista

La minaccia di sanzioni ha stranamente fatto aumentare la quantità di gas russo importato..

Eni rivende il gas russo 10 volte più caro rispetto al prezzo a cui lo acquista

Di Francesco Cappello, sovranitapopolare.org

Eni compra a poco dai russi e rivende a prezzi da 10 a 15 volte più alti agli italiani con la protezione e l’avallo del governo. La colpa degli aumenti viene addebitata a Putin. Gli extra profitti in forma di dividendi vengono distribuiti agli azionisti tra cui i grandi fondi di investimento

Che io sappia il primo a parlarne è stato Carlo Cottarelli in un intervento su la Stampa dello scorso 14 marzo, chiamando in causa il governo che ha fatto orecchie da mercante… Il caro bollette secondo Cottarelli è dovuto alle speculazioni sul prezzo del gas indicizzato a quello che ci commercializza finanziariamente presso la borsa di Amsterdam. Cottarelli aveva già chiamato in causa il governo che si è guardato bene dall’intervenire.

Salvatore Carollo (ex dirigente Eni), intervistato nel corso di una trasmissione televisiva (Non è l’arena), andata in onda ad aprile scorso, alla domanda del gionalista sul rapporto tra guerra in Ucraina e prezzo del gas rispondeva: fondamentalmente nessun rapporto con la guerra perché non c’è stato un solo metro cubo di gas che è mancato. La stessa quantità allo stesso prezzo. L’unico luogo dove il prezzo è cambiato (attualmente si registra un aumento di più di 15 volte, nda) è stato alla borsa di Amsterdam che però abbiamo deciso noi di usare come riferimento per la vendita di gas al consumatore italiano, una scelta politica che noi abbiamo fatto.

Chiede l’intevistatore se ENI, ENEL, EDISON, ecc. comprino a 100 per poi rivendere a 500. Carollo conferma che è quel che succede affermando che i numeri esatti andrebbero verificati aggiungendo che dovrebbe essere lo Stato italiano a chiedere trasparenza su questi numeri ma lo Stato non lo fa. Cingolani ha detto che non è riuscito ad avere questi numeri (prezzo di acquisto e di rivendita nda). Lo Stato dovrebbe dire: visto che è una mia scelta politica e sono io che decido il prezzo allora lo cambio, allora chiedo la trasparenza alle aziende che importano gas altrimenti gli tolgo la concessione.

Continua Carollo affermando che il Gas liquefatto statunitense è di proprietà delle compagnie private petrolifere americane. Esso costa più caro ed in più dobbiamo competere con gli altri paesi offrendo un prezzo più alto per aggidicarcelo. È questa la realtà del mercato.

E continua denunciando:

Abbiamo riserve di gas nazionale che non utilizziamo perché abbiamo dato priorità alle importazioni. I contratti take or pay (se non prendi paghi lo stesso) stabiliti con la Russia servivano a garantire al produttore il recupero degli investimenti necessari alla costruzione del gasdotto. Se si volesse interrompere prima della scadenza la fornitura devi pagare lo stesso. Alla fine il risultato sarebbe che noi prendiamo gas alternativo (leggi gas liquefatto, nda) pagandolo molto di più e in più dovremmo pagare quell’altro quindi tornando alla bolletta questo sarebbe uno scenario comunque disastroso per l’economia del Paese.

Recentemente ha ripreso l’argomento Giovanni Zibordi in un articolo dello scorso 19 agosto:

ENI fa pagare 10 volte il gas russo o algerino ora alle aziende fingendo di comprarlo al TTF

Zibordi commenta la bolletta energetica di un’azienda che si è vista infliggere una bolletta con un aumento pari a 8 volte:

Questo aumento di quasi otto volte del gas non lo incassa la Gazprom o la società algerina che il gas lo fanno pagare circa come prima per ora. Esiste, è vero, ora una quota del gas, quello liquefatto per nave e poi rigassificato, che proviene dal famoso mercato in Olanda di cui parlano ora sempre i giornali il “TTF”, che è aumentata di 10 o 12 volte. Questa quota del gas consumato che arriva per nave è solo un 5% circa del totale del gas che arriva in Italia, per cui quando si guarda la bolletta di ENI alle aziende il suo costo non giustifica certamente un aumento di 8 volte..

Predicare bene e razzolare male

Avete capito bene. Non ci arriva meno gas dalla Russia (vedi nota (1)). Ne compriamo anzi di più e ad un prezzo bassissimo rispetto a quello liquefatto che viene venduto alla borsa olandese ma lo vendiamo, per criminale decisione politica del governo Draghi, al prezzo del gas liquefatto (GNL) che è è passato in poco tempo da 20 euro a megawattora agli attuali 340. Ricordiamo che il GNL è una percentuale bassissima (il 5% del gas commercializzato) del gas che i rivenditori italiani ENI in primis commercializzano. In conclusione Putin funziona da capro espiatorio a copertura degli aumenti che metteranno, se non vengono fermati in tempo, in ginocchio il sistema produttivo italiano e i bilanci delle famiglie.
A conferma un indizio importante è l’utile del semestre di ENI che sale a 7,39 miliardi. Il Governo però protegge anche fiscalmente gli extra profitti di ENI. Cancella, infatti, la tassa sulle compagnie energetiche. Gli utili di Eni sono intoccabili…

Fuori l’Italia dalla guerra

Draghi era direttore generale del Tesoro quando ENI fu privatizzata e ceduta a soggetti esteri. Nazionalizzare ENI che non è più una società italiana ma internazionale che non fa gli interessi dell’Italia ma dei suoi azionisti Blackrock [10 mila miliardi], Vanguard, Statestreet … 35,45 % di azionisti esteri e poi tanti fondi sarebbe una delle prime cose da fare. Eni oggi è una società a partecipazione statale in cui lo Stato lascia fare limitandosi a incassare dividendi. In alternativa alla nazionalizzazione si potrebbe creare una società pubblica che compri il gas e lo rivenda a prezzi equi alle aziende e alle famiglie italiane. È pure evidente che bisogna smetterla di mandare armi e risorse logistiche e finanziarie in Ucraina ma diplomatici alla ricerca della ricostruzione delle condizioni della Pace ristabilendo nel contempo i rapporti commerciali del nostro Paese con la Russia. L’Italia non favorisce la guerra. L’Italia ripudia la guerra.

vedi anche

Ascoltiamo infine questo applauso oceanico al salvatore della Patria. Meritato, vero!? O no?

Di Francesco Cappello, sovranitapopolare.org

29.08.2022

NOTE

(1) Capiamo anche perché mentre si addebita alla scarsità di Gas il suo alto prezzo, in realtà se ne importa una quantità maggiore in modo da massimmizzare dividendi e profitti a discapito degli italiani. Alla luce di quanto sopra risulta chiaro anche il ruolo della filiera del gas liquefatto e l’uso strumentale della guerra per ridimensionare, propagandisticamente e di fatto, il ruolo dei gasdotti. Snam ha abbandonato il GALSI (gasdotto dall’Algeria). È stato bloccato il South Stream e più recentemente il Nord Stream 2. Oggi i livelli di stoccaggio, secondo i dati del GIE (Gas Infrastructure Europe) sono al 70,54%, più della media degli ultimi cinque anni (70,32%) e cosa incredibile, secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico (Mise), rielaborati da Altreconomia, tra gennaio e maggio, sono stati venduti all’estero 1.467 milioni di metri cubi equivalenti (Smc), significa 578% in più rispetto ai 254 milioni di Smc del 2021. Un volume che supera le esportazioni degli ultimi 15 anni più grande della produzione interna (a quota 1.368 milioni di metri cubi equivalenti).

Ricordiamo che ENI, Edison ed ENEL non sono più imprese pubbliche ma delle SPA. Tra i proprietari delle azioni i soliti noti: Blackrock, Vanguard, State Street…

In rosso le importazioni di gas da gasdotto del 2022

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Link fonte: https://www.sovranitapopolare.org/2022/08/29/caro-bollette-e-speculazione-internazionale/

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (14)

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    1. Jocondor 4 settembre 2022

      E' da qualche giorno che rimugino un'idea: in inverno non succederà nulla di particolare.

      E' chiaro che anche se se ne parla poco, il rischio di rivolte sociali innescate dai blackout e dai razionamenti è ben presente nella mente di chi dipinge gli scenari, e che dunque mette in guardia le forze e le persone che dirigono la musica sul palco.

      Il rischio di rivolte viene visto con una certa ingordigia da alcune delle forze sedicenti rivoluzionarie, nella logica del "tanto peggio tanto meglio". Ma sono oltre due anni che sento dire che "si arriverà al pettine" con la cassa integrazione di massa, e la chiusura delle aziende: doveva succedere con il Covid ma non è successo.

      Sappiamo anche che ENI ha fatto e sta facendo contemporaneamente profitti stratosferici e stoccaggi consistenti; i primi sono certamente ed i secondi sono probabilmente addirittura superiori alla media, al punto che ENI sarebbe anche semmai pronta a rivenderne una parte a chi in Europa fosse messo peggio di noi.

      Divieti e razionamenti verranno quindi probabilmente amministrati con il contagocce e il GP potrebbe tornare molto utile a tale fine, colpendo solo una minoranza che è sì molto incazzata, ma quasi impotente, come si è già visto.

      Quando sarà il dunque, ENI spillerà al governo un bonus oppure un taglio delle accise, ricattando la classe politica con la minaccia delle piazze scatenate. La classe politica fingerà di cedere alla necessità, per il bene della cittadinanza, e naturalmente i profitti ENI saranno salvi e semmai incrementeranno ancora.

      Il debito pubblico aumenterà, ma ormai sappiamo che questo diventa un problema solo quando decidono di renderlo tale . E intanto guadagneranno tempo, in attesa di vedere come va a finire tra Russia e USA

    1. carla 4 settembre 2022

      Posto che sono d'accordo con quanto commentato qui sotto e cioè che il programma di desertificazione paese sta per essere completato dal rag.fantocci (defilatosi in fretta) con grande supporto da parte della magistratura palamarizzata, alla vigilia delle elezioni mi interesserebbero di più sondaggi che ci dicessero quanti italioti capiscono il dramma, per non dire imbroglio, del rincaro gas.
      Col covid le % delle cavie volontarie davano la misura del gregge, con quest'altra mistificazione delle bollette e delle chiusure + lockdown energetici se le stanno bevendo tutte?
      Ad essere onesti non vedo più tante bandierine ukkkraine esposte, ma il gregge è grande e quindi il dubbio resta: avranno capito o credono sempre a mamma tivvù?

    1. uomospeciale 4 settembre 2022

      Sicuramente nel caso, ci accoglieranno, assisteranno, cureranno, e ci rifocilleranno come facciamo noi.
      Ah, No?.... Me lo immaginavo...
      Comunque parecchi il malloppo l'hanno già messo al sicuro all'estero, o almeno chi il malloppo lo aveva, chi non l'ha fatto, è perchè ormai sul C.C. ha solo l'addebito delle bollette.
      Milioni di persone sono già alla canna del gas, ( ma senza gas, perchè glielo hanno già staccato ) e parecchi si sono fatti fare un finanziamento anche per andare 15 giorni a Rosolina mare, ( dove vanno i veri VIP ) ed ha già 2/3 bollette scadute/rateizzate, per cui è rimasto ben poco da rubare.

    1. uomospeciale 4 settembre 2022

      Sto pensando riesumare il caminetto ad alto rendimento che non usavo più da 10 anni.
      Va bene che anche l'anno scorso ho acceso il riscaldamento a metà novembre quindi...
      Per fortuna non sono mai stato un tipo freddoloso, vado via con un semplice maglione anche in gennaio.
      Il caldo invece, mi uccide.
      Meno che che è finita questa maledetta estate.
      Ci sono stati un paio di momenti tra fine luglio e inizio agosto, che lavorando in giardino ho creduto di restarci secco.

    1. XaMAS 4 settembre 2022

      quando un governo permette queste cose ci sono due soluzioni : violenta, si va a roma a sprangare i politici, pacifica, non si va a votare il 25 settembre

    2. Rama 4 settembre 2022

      No si va a votare! Penso che e meglio!

    3. XaMAS 4 settembre 2022

      e cosa vota ?
      per paragone quello che si fa comprare i siti dal broker che finanzia le ogm (per poi manco usare quel dominio) e quando glielo facevi notare su FB ti bloccava ? politico di certo navigato che improvvisamente vuole cambiare le cose (come voleva gia' fare quando e' stato eletto con il m5s) ?

      oppure per i sovranisti, quelli che vogliono andare a bruxelles e dire alla von karajan "noi usciamo dalla ue, ecco!" poi il giorno dopo vanno dall'ambasciatore usa a dire "noi usciamo dalla nato, tie" ?

      ah beh....

    1. piero deola 4 settembre 2022

      Più che il falso e disonesto Draghi fanno schifo gli indecenti applaudenti.

    1. Senna 4 settembre 2022

      Non ha deciso l'Eni e nemmeno il governo italiano, lo stesso sta succedendo anche in Germania, gli ordini arrivano dagli anglofascionazi di Londra e Wall Street, agli Usa mancano 850 miliardi di dollari all'anno, bond che la Cina non compra più dal 2018, quindi deve farlo l'Europa, in primis l'Italia e la Germania.

    2. Senna 5 settembre 2022

      Sono anglofascionazi che da Londra, usando la colonia Usa e Wall Street, lo stanno facendo da 150 anni, li puoi definire come vuoi.

    1. Astronauta 3 settembre 2022

      Infatti il drago di è defilato.Missione compiuta.
      Ditelo a Calenda e Renzi che sono ancora indietro tanto che lo rivogliono come premier.
      Non hanno capito che invece deve scappare,magari insieme a loro due.

      https://www.imolaoggi.it/2022/09/03/praga-protesta-per-chiedere-ripresa-delle-forniture-di-gas-russo/
      Se in settembre protestano quando arriva il freddo vanno piu sul sodo.

    1. maghi 3 settembre 2022

      è per questo che la Grecia non è più osservata speciale. Perchè ormai è tutta l'Europa.

    1. Astronauta 3 settembre 2022

      https://www.maurizioblondet.it/a-darvi-fame-e-freddo-olo-fanno-apposta/

      Lo fanno apposta andando per gradi.Se prima c era il.lockdown sanitario ora c e quello energetico quindi tutti a casa come prima e per esser sicuri chiudono bar e ristoranti alle 23 e pure le luci stradali.
      Al.momento.Poi si inventeranno qualcos altro. Solo che prevedono che si andra avanti cosi per 8 o 10 anni.
      Nei primi anni 70 con l austerità,tutti sapevano che il petrolio non mancava e che lo facevano apposta.a farci andare a piedi.
      Ora siamo cosi avanti che il rincoglionimento è generale senza soluzioni di sorta.

    1. nicolass 3 settembre 2022

      Fa tutto parte dello stesso piano... la pandemia da Covid, il lockdown e ora la guerra in Ucraina con contestuale aumento del costo dell'energia... far fallire la piccola e media impresa per concentrare tutto il potere economico finanziario nelle mani di pochi multinazionali che fanno capo alle stesse famiglie... stravolgere l'economia dei paesi per arrivare ad un nuovo assetto mondiale di cui il Great Reset è solo l'antesignano

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