Energia, Italia in bolletta: la guerra di Draghi e Meloni ci costerà carissima

Energia, Italia in bolletta: la guerra di Draghi e Meloni ci costerà carissima

Di Francesco Cappello, sovranitapopolare.org

Come dimenticare le parole del furbone: «Ci chiediamo se il prezzo del gas possa essere scambiato con la pace. Cosa preferiamo? La pace oppure star tranquilli col termosifone acceso, anzi ormai l’aria condizionata accesa tutta l’estate?».

Nel frattempo siamo arrivati all’undicesimo pacchetto sanzioni della Ue alla Federazione Russa.
Gli USA hanno comandato guerra all’approvigionamento energetico proveniente dalla Federazione Russa, e i vassalli nostrani ed europei eseguono fedelmente.
Il gas doganale che tradizionalmente giungeva all’Europa dalla Russia, tramite gasdotto, ora sotto sanzione, aveva dato un contributo enorme allo sviluppo economico europeo.
Come è noto l’Europa è povera di materie prime e risorse energetiche. Quelle europee, essendo economie che trasformano materie prime ed energia grazie ad un saper fare e ad un primato tecnologico in campo produttivo, storicamente assai importante (1), risultano ora, come era facilmente prevedibile, in grande difficoltà.

La Russia, nel rispetto rispetto degli accordi contrattuali del gas, che continua a raggiungerci attraverso il territorio Ucraino (dopo il sabotaggio e la messa fuori uso dei North Stream), la cui continuazione è però sempre più incerta, invia, ancora oggi, più di 20 milioni di metri cubi al giorno. Si tratta però di quasi un quarto del normale apporto medio giornaliero.

Come è noto, l’Algeria, se da una parte ci ha promesso 25 miliardi di metri cubi all’anno ossia circa un terzo delle nostre necessità – e per farlo pare disposta a dare fondo alle proprie riserve – dall’altra ha legato il prezzo di vendita della risorsa alla volatilità delle quotazioni di Amsterdam (Ttf), il mercato borsistico, ove le oscillazioni di prezzo sono in balia delle speculazioni e della legge della domanda e dell’offerta. Durante il prossimo inverno tale mercato potrebbe conoscere cali drastici e repentini (fermo degli impianti per manutenzioni, difficoltà di invio del gas) non facilmente compensabili da forniture alternative. Si aggiunga che l’Algeria ha chiesto espressamente di far parte dei BRICS+. Diminuzione e interruzioni più o meno temporanee delle forniture potrebbero essere legate a scelte di campo geopolitiche. In definitiva, poiché siamo ormai in presenza di un esiguo numero di contratti a lungo termine, nei mesi invernali potremmo aver bisogno di acquistare miliardi di metri cubi di gas sul mercato aperto a costi poco prevedibili.

Le previsioni di prezzo dell’energia elettrica

Si noti il picco nell’immediato post guerra sopra i 500 euro a MWh (50 volte il minimo dell’aprile 2020!)

Le previsioni di prezzo dell’energia elettrica per il primo trimestre dell’anno prossimo prevedono un aumento di circa 50 euro a MWh rispetto agli attuali 120. Si consideri che il costo più basso, nel corso degli ultimi cinque anni, si è registrato nell’aprile del 2020 ed è stato di meno di 10 euro a mwh (vd. grafico). Un prezzo 12 volte più basso dell’attuale! in altri termini dal 2020 al 2024 registriamo aumenti con punte da 17 a 18 volte rispetto a quel minimo del 2020! Si tenga presente che negli Stati Uniti la media è di 52 dollari a MWh e si valutino le conseguenze sulla competitività dei paesi europei con gli USA. Ovviamente ne risente anche la competitività nei confronti dei Paesi asiatici i quali si stanno avvantaggiando del reindirizzamento delle risorse energetiche russe. Oltretutto le imprese europee soffrono di un altro svantaggio competitivo ormai strutturale essendo obbligate al pagamento delle tasse sulle emissioni della famigerata CO2 (2) (ETS Emission, Trading, System), strumento di estorsione del ricambio tecnologico green imposto da multinazionali e fondi di investimento che usano strumentalmente i cambiamenti climatici al fine di imporre le loro agende green; una gigantesca operazione di marketing che si serve delle lobby europee per influenzare le scelte della politica nella direzione degli interessi speculativi dei grandi fondi di investimento.

L’obiettivo delle zero emissioni entro il 2050 (Il complesso delle emissioni europee è pari all’8% di quelle globali) sta colpendo le imprese. Gli aumenti di cui sopra si stanno verificando malgrado l’abbassamento dei consumi dovuto ad una stagione, quella appena trascorsa, particolarmente mite. Accade malgrado il calo dei consumi e della produzione industriale.

Di conseguenza risultano in atto delocalizzazioni e veri e propri processi di deindustrializzazione. Un’altra contraddizione sta nel fatto che le sanzioni al gas russo hanno costretto all’uso del Carbone quale fonte di energia sostitutiva che producendo più CO2, a parità di energia prodotta, comporta il pagamento di più alte quote di emissione… Il record dei maggiori emettitori di CO2 in ambito europeo (dati EMBER) se lo contendono Laguarde con le loro centrali a carbone e lignite. In Europa 456 su 739 milioni di tonnellate di CO2 sono dovute a carbone e lignite. Anche questo è da annoverare tra i successi delle sanzioni.

Si consideri infine, che dal 2027 il sistema delle quote si applicherà anche alle famiglie e cioè ai trasporti privati, al riscaldamento degli edifici, allo smaltimento dei rifiuti, ecc. il che condurrà ad ulteriori aumenti di gas, benzina ed energia elettrica a causa dei sovrapprezzi conseguenti all’aumento previsto delle singole quote. Qualcuno pensa anche a istituire le quote personali di CO2 che prevederà, qualora venissero introdotte, che ad ogni cittadino venga attribuita una quota di CO2 da “spendere”, superata la quale si riceveranno una serie di penalità e disincentivi…

La CO2 causa inflazione

A fare questa incredibile affermazione è stata C. Laguarde, attuale presidente della BCE, nel corso di un’intervista a Madame Figaro:

“Se nel mondo si verificano sempre più disastri climatici, siccità e carestie, ci saranno ripercussioni sui prezzi, sui premi assicurativi e sul settore finanziario. Dobbiamo tenerne conto”.

Incredibilmente la stessa Unione europea assolve e benedice la CO2 prodotta dal sistema della guerra. Essa ha, infatti, riconosciuto le armi, come un prodotto a emissioni zero.
“I prodotti del complesso militare-industriale sono esclusi dal Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), che impone una tassa sulle emissioni di CO2 derivanti dalla produzione“. Eppure un aereo tipo F-15 Eagle consuma da solo sino a 16.000 litri/ora, un bombardiere B-52 è più risparmioso, consumando solo 12.000 litri/ora.

Oltretutto ci si limita al calcolo delle emissione di CO2; ci si chieda, però, se la guerra (o anche solo la sua preparazione) con il suo tragico portato di distruzione di vite, infrastrutture e devastazione di interi territori, possa essere considerata ambientalmente sostenibile.

Dedollarizzazione e innalzamento dei tassi

In realtà, come già discusso qui, è la dedollarizzazione che impone alla Fed (e di conseguenza alla BCE) di tenere alto il valore del dollaro e dell’euro che rischierebbe di perdere troppo valore rispetto al dollaro. Ne subiscono le conseguenze i paesi più fragili perché gli alti tassi attirano gli investimenti finanziari dove si promette più remuneratività. Dollaro ed euro si rafforzano, quindi, a discapito dei tassi di cambio dei paesi più fragili che risultano così più soggetti a default e crisi finanziarie.

Unione europea=NATO

Le scelte guerrafondaie dell’Ue hanno provocato l’entrata in recessione tecnica dell’area euro con l’ex locomotiva Germania a tirare verso il basso il PIL europeo.

La produzione industriale italiana ha subito, nel primo trimestre dell’anno, una flessione del 7,2%. La condizione macroeconomica dell’Italia è di stagflazione ossia di compresenza tra stagnazione economica e inflazione, vera e propria anticamera verso l’inferno della recessione.

Ricordate Roberto Cingolani? Secondo l’ex ministro non c’era da preoccuparsi. Dal 2022 al 2025 avremmo aggiunto annualmente 8.000 MW di potenza elettrica provenienti da nuovi impianti di rinnovabili. La realtà, documentata da Terna, afferma che nel primo trimestre del 2023 siamo riusciti a implementare solamente 800 MW. Qualora nei trimestri successivi si riuscisse a mantenere lo stesso ritmo ci fermeremmo a 3200 MW ossia meno della metà di quanto preventivato dall’ottimista ministro.

L’attuale ministero ha annunciato una normativa fresca fresca sulle rinnovabili che dovrebbe essere varata entro la fine di questo mese. Essa indurrebbe le Regioni ad autorizzare nuovi impianti ricevendo un contributo del 3% dai nuovi produttori. Non solo la svendita del territorio, dato in concessione sine die a grandi privati, per pochi spiccioli, perché installino i loro megaimpianti infestando il territorio per estrarne ricchezza a discapito della Comunità ma anche la beffa dell’ulteriore pressione sui prezzi che inevitabilmente tale tassa addizionale legittimerà. In sintesi, se dovessero mancare nuovi sussidi, il rialzo dei prezzi dell’energia si abbatterà sulle imprese, in particolare su quelle più energivore e sulle famiglie.

Nessuno ha, peraltro, tenuto conto del fatto che la transizione energetica si realizza solo se è disponibile, a buon mercato, l’energia fossile per la transizione così come quella dei quattro principali minerali per la transizione (Cobalto, litio, nickel, rame). Il gas naturale ha (avrebbe) un ruolo ponte imprenscindibile. Se esso non continuasse ad essere disponibile a prezzi moderati addio green deal, addio REPowerEU (vedi Crisi o Transizione Energetica? di S. Fantacone e D. Floros. Diarcos Edizioni).

Energia e Inflazione

Abbiamo visto l’inflazione europea raggiungere picchi del 12% malgrado l’abbassamento dei consumi. Si tratta evidentemente di una inflazione da costi e sul lato dell’offerta ma che viene trattata come fosse un inflazione da domanda. Come si vede dal grafico l’impennata dell’inflazione arriva già nel periodo prebellico in concomitanza della fine della pandemia. Più che dalla ripresa dei consumi post pandemici essa è stata causata da strozzature dell’offerta dovute, tra l’altro, alla difficoltà di trasporti e consegne successive al lungo fermo pandemico e secondariamente all’aumento dei costi dell’energia dovuti al cambiamento del tipo di contratti d’acquisto del gas passato da contratti a lunga scadenza, a prezzi bassi e stabili, a contratti spot che mercanteggiano il prezzo del gas (liquefatto) sulla base della domanda e dell’offerta del momento. Il gas va sempre al migliore offerente.

Persino il gas acquistato, ad esempio da ENI, per tramite di contratti a lunga scadenza, è stato poi indicizzato e venduto ai prezzi generati dalla borsa olandese (TTF) con enormi vantaggi per i suoi azionisti (vedi il mio Eni rivende il gas russo 10 volte più caro rispetto al prezzo a cui lo acquista).

Come si vede le sanzioni alla Russia hanno poi ulteriormente accelerato la crescita dei prezzi dell’energia. È, infatti, evidente che l’aumento del costo di materie prime ed energia causano un aumento dei costi di produzione che le imprese devono prima o poi scaricare su un incremento del listino prezzi dei loro prodotti. La politica schizofrenica della BCE e della Ue con una mano impone sanzioni e cambio modalità di acquisto dell’energia facendo impennare l’inflazione mentre con l’altra alza i tassi di interesse nel tentativo sempre frustrato di calmierarla. Di questo passo la banca centrale europea raggiungerà il suo obiettivo solo quando avrà causato la recessione economica dell’eurozona, già peraltro in recessione tecnica. L’accoppiata del caro energia insieme all’alto costo del denaro causato dal continuo innalzamento dei tassi non danneggia solo chi si sia trovato con un mutuo bancario stipulato a tasso variabile – che subisce incrementi insostenibili della rata mensile – ma l’innalzamento del costo del denaro è causa anche di un più alto costo dei prestiti di cui il sistema delle imprese necessita per finanziare i propri investimenti.

Un altro effetto collaterale, tutt’altro che di poco conto, consiste nell’incremento di rapidità con cui cresce il debito pubblico. Aumenta, infatti, in proporzione, il costo del servizio al debito ossia la remunerazione spettante a chi ha prestato i suoi capitali allo Stato acquistandone i titoli. Poiché l’economia rallenta e il debito aumenta più velocemente il rapporto debito/PIL peggiora e all’orizzonte vicino, il primo gennaio dell’anno prossimo torna il mostro ordoliberista del patto di stabilità solo temporaneamente sospeso nel periodo pandemico con tutto il suo carico deleterio di politiche di austerity e di controllo degli investimenti insieme a politiche di pareggio di bilancio che nel contesto attuale sarebbero la goccia che fa traboccare il vaso rotto dell’economia italiana. L’Ue consapevole delle enormi pressioni economiche negative che impone al nostro Paese pretenderebbe, non a caso, la ratifica del fondo salva stati (MES), per ora saggiamente rinviata, che in caso di default “ci verrebbe in soccorso” prestandoci quegli stessi soldi con i quali abbiamo contribuito a finanziare il fondo, imponendoci con l’occasione piani di aggiustamento strutturale che colpirebbero ulteriormente previdenza e stato sociale. In pratica un vero e proprio commissariamento del Paese…

La Lagarde, tuttavia, insiste perseguendo il suo strumentale obiettivo inflazione insieme all’isolamento di Mosca con l’11° pacchetto di sanzioni e la richiesta alle banche dell’eurozona di accelerare l’uscita dalla Federazione Russa.
Fa eco alla Lagarde, Giorgia Meloni che in pieno ossequio (delirio) atlantista, dopo la Russia individua nella Cina l’altro nemico da combattere: “L’Unione europea deve ridurre la sua dipendenza economica dalla Cina. La Cina è un avversario sistemico dell’Europa“.

Designare la Cina e la Russia (3) come nemiche, prostrandosi ai voleri angloamericani, rischia di infliggere un insostenibile ulteriore colpo all’economia del Paese.

Non ci resta che sperare nelle triangolazioni…

Prima ne usciamo e meglio è per tutti! Partecipa alla Campagna Fuori l’Italia dalla guerra!

Di Francesco Cappello, sovranitapopolare.org

07.07.2023

NOTE

(1) Seppure poco noto, anche Trump, in piena coerenza con la dottrina Brezniski, si lamenta esplicitamente con un disorientato segretario generale della Nato, Stoltenberg, del fatto che si consenta a tutta l’Europa Occidentale, ed in particolare alla Germania, di rifornirsi di gas dalla Russia.

(2) Ogni 10 000 molecole di aria secca ci sono circa 7.808 molecole di azoto, 2.096 di ossigeno, 92 atomi di argon, gas qualificati come “rari”, e solo 4 molecole di anidride carbonica. Se piuttosto che aria secca si considera aria calda e umida alle 10 mila molecole d’aria possono aggiungersi sino a 500 molecole di vapore acqueo, il principale cosiddetto gas “a effetto serra”. Nel corso dell’ultimo secolo siamo passati da 3 a 4 molecole di CO2 ogni 10 mila molecole di aria secca o 10500 di aria umida e calda. Gli “espertoni” dell’IPCC attribuiscono a tale aumento i cambiamenti climatici e su tale base tassano (si pensi al sistema delle quote di emissione) e impongono affari (speculazioni) green, a vantaggio delle multinazionali di settore.

(3) «La Repubblica Popolare Cinese è un gigante economico, politico e militare. La sua quota di mercato nell’export mondiale 2022 è stata del 14,70% e si prevede un aumento al 16,10% nel 2024.
La Cina è il 4° mercato di destinazione dell’export italiano (5,3%) e il 2° fornitore dell’Italia (7,9%).
L’interscambio commerciale è in crescita costante a partire dal 2017, ed è passato da 42 miliardi a 74 miliardi di euro.
Esportiamo macchinari, tessile, abbigliamento e pelle, prodotti chimici, mezzi di trasporto, manifatturiero vario. Importiamo soprattutto computer, apparecchi elettronici e ottici.
In Cina operano 1.469 imprese italiane con 148.486 addetti e un fatturato di 25,5 miliardi di euro. Operano nei settori del commercio all’ingrosso e al dettaglio, industria meccanica e tessile e dei servizi alle imprese».

«Russia: nonostante le sanzioni a cui aderiamo da anni e che danneggiano gli interessi italiani, il rapporto tra i due Paesi resta di alto livello.
Nel 2022 l’Italia è il 7° fornitore della Federazione e il 5° mercato di destinazione dell’export russo con quote, rispettivamente, del 3,3% e del 4,8%. L’interscambio commerciale è stato di 33 miliardi di euro nel 2022, con un aumento del 25,4% rispetto all’anno precedente. Gli ultimi dati disponibili, riferiti al confronto tra il primo trimestre 2023 e lo stesso periodo del 2022, indicano purtroppo un calo del 69,7% nel commercio bilaterale.
Con l’aumento dei settori sanzionati, esportiamo principalmente macchinari, abbigliamento, mobili e calzature.
660 imprese italiane operano tuttora in Russia nei settori agroalimentare, energetico, automobilistico e telecomunicazioni, con 39.200 addetti e un fatturato di 8,8 miliardi di euro. [da https://www.italiabrics.it]

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Fonte: https://www.sovranitapopolare.org/2023/07/07/guerra-e-poverta/

Titolo originale: La guerra di Draghi e Meloni

Commenti (56)

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    1. maghi 9 luglio 2023

      e se decidessero di far salire anche i prezzi dei carburanti ci ritroveremmo in miseria quasi di colpo. Però la loro attuale strategia per impoverirci è aggredire il portafoglio in modo indiretto, tramite gas, elettricità e cibo, che causano impoverimento lento in alcuni anni, così scansano problemi sociali di rivolte. Tanto hanno ancora 7 anni per raggiungere il loro obiettivo. Sono sicuri di raggiungerlo, anche perchè tra alluvioni e guerre provocate ad arte, i vari Colombini, che predicano sicurezza, it-alert per spaventare e far arrabbiare e tutto il bombardamento mediatico si assicurano la totale obnubilazione. I cervelli dei baby-boomers sono stati programmati per non poter fare 2+2 e si vede.

    2. Bertozzi 9 luglio 2023

      Giusto! Ma, giusto per la cronaca, i baby boomers son quelli della tua età, nati tra il 46 e il 66, e sul loro cervello hai perfino ragione.
      https://it.m.wikipedia.org/wiki/Baby_boomer

    3. maghi 9 luglio 2023

      non afferri il significato di boom in Italia, perchè non hai vissuto quegli anni e wikipedia si riferisce molto probabilmente agli USA o ad altre zone del mondo occidentale. Il boom in Italia è dagli anni '60. Io sono nato nel '53. Macchine non ce n'erano a giro, se non pochissime, TV pure. A scuola granturco sotto i ginocchi, tirate d'orecchie forti, bacchetta sul groppone. 2 riassunti il giorno, tanto per allenare le sinapsi (che allora la scienzah nemmeno aveva scoperto, ma i maestri sì) e tutte le settimane una poesia da imparare a memoria, tanto per allenare la memoria, roba da denuncia oggigiorno. Tanti miei coetanei non avevano da mangiare a sufficienza e alla maggior parte di loro si potevano contare le costole. Ho visto gente, che viveva in baracche, tipo favelas. Io ho fatto in tempo a vedere che la maggior parte della gente viveva ancora di sussistenza. Quelli nati dopo il '60, come te, che devi consultare wikipedia per farti un'idea del mondo pre 1960, non hanno potuto vedere quello che ho visto io, perchè non c'era più.

    4. Bertozzi 9 luglio 2023

      La mia era solo una precisazione, hai perso un'occasione per imparare qualcosa ed evitare certe figure in cui praticamente ti insulti da solo ma non te ne accorgi. Tipico dei boomer, comunque, il che conferma la regola.

    5. maghi 10 luglio 2023

      Se a te quello che dice Wiki, è vangelo, sono affari tuoi. Io avrò il diritto di esprimere la mia opinione o no? Ti piace troppo sentirti superiore. Però più uno si mette in alto, poi, quando cade si fa moilto più male di chi non ci si è messo. Prudentia, auriga virtotum. Bei tempi, quando i giovani imparavano dagli anziani, ora basta smanettare sul PC o lo smartphone e gli altri, in particolar modo, i più vecchiarelli sono merda, come se non avessero avuto un'educazione e insegnamenti, come i vecchi del passato remoto. D'altronde anche la definizione di rispetto impone di rispettare le opinioni altrui e siccome a te piace il linguaggio elettronico, eccoti servito: https://www.bing.com/search?q=che+cos%27e+il+rispetto&FORM=R363DF&PC=R363

    1. Primadellesabbie 9 luglio 2023

      Per la prima volta l'ho sentita parlare, sospetto che questa signora sia stata scelta per il colpo di grazia all'Italia, per essere sicuri che il Paese cada in modo da non rialzarsi più.

    2. Astronauta 9 luglio 2023

      Una Fornero versione riveduta in cui non solo cade lo stato sociale ma tutto il il paese. Poi le danno tutte le colpe.Meloni espiatori.

    3. Primadellesabbie 9 luglio 2023

      Questa rimesta nei bassi istinti con una naturalezza commovente.

    1. uomospeciale 8 luglio 2023

      Fortunatamente gli inverni sono sempre meno rigidi in Italia, quindi almeno una cosa positiva c'è..
      Qui nel nord est sono anni che si va sottozero solo per poche ore e per pochi giorni all'anno.
      L'energia costa tanto, ma almeno le coperte e la legna costano poco.
      Vorrà dire che passeremo le serate invernali giocando a carte a lume di candela davanti al caminetto, sorseggiando vecchia romagna etichetta nera, il Brandy che crea un'atmosfera*

      *Pubblicità non a pagamento.

    2. Astronauta 8 luglio 2023

      Sempre che invece non si vada verso il raffreddamento del pianeta.I dati del clima, vedi caso, sono falsati.

    3. ducadiGrumello 8 luglio 2023

      nel torrido decennio 2009-2019 l'Antartide è aumentata di 5305 kmq

    1. filcon 8 luglio 2023

      Può darsi.
      Dove sono questi devastanti aumenti? Ho visto che i costi di gas e luce al M3 e KWh sono stabili da un anno con tendenza al calo.
      Io mi sono riguardato le bollette di luce e gas degli ultimi tre anni (quest'anno fino a giugno compreso) e con un po' di oculatezza nella scelta del gestore ho visto che anno su anno tra 07/2021-06/2022 e 07/2022-06/2023 ho un conto gas di -25% (senza diminuire la temperatura ne altro) ed un conto luce di -50% semplicemente usando con attenzione le tre fasce di costo elettrico. Se poi andate di lavatrice a mezzogiorno del lunedì, di ferro da stiro tra le 13 e le 15 del martedì eccetera e tenete in casa 27° con le finestre aperte ed i termosifoni accesi a maggio... Beh cavoli del vostro conto corrente.

    1. Astronauta 8 luglio 2023

      Arrestato da chi?

    2. Astronauta 8 luglio 2023

      Che Macron non sia stato eletto legittimamente lo sanno anche in Burundi. Nel frattempo non ho visto LePen denunciare questo tantomeno generali pluridecorati. A che gioco stanno giocando in Francia?La popolazione francese, non di colore, altro che eredi dei rivoluzionari…se ne stanno in ciabatte a bersi cognac,armagnac e affini….

    3. Martin 9 luglio 2023

      Macron e' stato eletto STRA legittimamente, ma prima di ragliare al vento bisognerebbe magari conoscere il sistema elettorale francese, che premia il primo partito e penalizza gli altri

    4. Astronauta 9 luglio 2023

      Magari sapere prima che Macron non puo governare perche non ha la maggioranza dell assemblea e quindi è debole, ti farebbe fare meno figure barbine o continui di questo passo….che sta stufando

    5. Martin 9 luglio 2023

      Non ha la maggioranza, grazie mille, clap clap, ma inventare di sana pianta che e' stato eletto illegittimamente...

    6. Astronauta 9 luglio 2023

      di fatto Macron non puo governare, non ha la maggioranza, quindi è debole, quindi di fatto non governa. Tu ti inventi che Macron è presidente legittimo ma con queste condizioni non lo puo essere.
      E questo lo capiscono tutti, dai fatti che succedono, meno tu.

    7. Martin 9 luglio 2023

      "Che Macron non sia stato eletto legittimamente lo sanno anche in Burundi"

      Queste sono le crasse idiozie che scrivi, roba che nemmeno nel Congo belga.....

      Essere eletti illegittimamente, per chiunque abbia una traccia di cervello nella scatola cranica, significa che le elezioni non sono state regolari o che sono state truccate....

      Invece, sono state regolarissime e Macron e' stato eletto regolarmente. Che poi non abbia la maggioranza in Parlamento e' un altro discorso. Nelle repubbliche presidenziali come USA e Francia, infatti, il Presidente tale resta anche senza la maggioranza del Parlamento o Congresso, perche' non dipende dalla maggioranza o dalla fiducia parlamentare....

      Se vuoi un consiglio, continua a leggere Dylan Dog, l'Uomo Ragno o i Fantastici Quattro, ma lascia perdere la politica.... alle brutte se ti stufi ti suggerirei il vecchio Alan Ford e il gruppo TNT, ma per i giovani d'oggi e' gia' molto "impegnativo"...

    1. JHON 8 luglio 2023

      Tranquilli popolo di CdC, la magistratura ha incominciato a rischiararsi le ugole vocali e a risvegliare i suoi istinti primordiali, la caccia all' Untore Brianzolo è finita e allora si è pensato bene di proseguire con un altro esponente del cosiddetto cdx o csix, tanto non cambia. A quanto pare la "trifola" piace e allora quel turpe di Putin ha infilato una pupa nelle letto di un discendente di uno di essi. No, no, non é Ruby, il questore che ricevette la telefonata è in pensione e le olgettine sono acquietate. Accidenti a quei Russi!

    2. Astronauta 8 luglio 2023

      Il lettone ( inteso come letto) di Putin non perdona . Ha stato il lettone.
      E siccome ad Arcore non serve più (causa dipartita) si estenderà sulla penisola, isole comprese. Con qualche capatina alla Garbatella?
      Attenzione alle prossime puntate….

    3. carla 8 luglio 2023

      Le telenovele sudamericane sono una cosa seria rispetto al nostro paese tutto

    4. mago 8 luglio 2023

      Una sana pratica masturbatoria obbligatoria per certi individui non sarebbe male visto i casini che combinano.

    5. Astronauta 8 luglio 2023

      Dopo che siamo passati da Repubblica del banana a Repubblicadi bananas ci stiamo avvicinando a grandi passi al sudamerica. Quindi la dx si impegnerà a far diventare la rai mediaset eccc…strumenti per soap opera in cui regime è bello.
      Forse un cuba libre cambiera il corso della storia, altro che mojito.

    1. nicolass 8 luglio 2023

      qualcuno sa come si disinstalla IT-alert dal telefonino.. tacci loro

    2. LuxIgnis 8 luglio 2023

      Io l'ho disattivato ma credo non basti. Qui c'è questa guida per rimuoverlo definitivamente (vale anche per altri programmi) ma devo dire è un po' complicato:
      https://sfero.me/article/-rimuovere-definitivamente-it-alert

    3. ducadiGrumello 8 luglio 2023

      o si rinuncia al telefonino o non se ne esce. Ps: non parlo dall'iperuranio, ce l'ho anch'io, ma occcorre capire che è lo strumento più potente di colonizzazione psichica finora creato

    4. Vincent1 8 luglio 2023

      Da quello che ho sentito io, rimane sempre attivo.
      L'antenna manda segnali di tipo broadcasting (cioè non tramite numero ma 'a tappeto').
      Sembra non sia possibile evitarlo.
      Se non tornando ai vecchi nokia che andavano così bene.

    5. carla 8 luglio 2023

      Cambia il cell., io uso solo un bellissimo nokia a guscio che ripropongono spesso nel film sex and city quando la protagonista vede sfumare il matrimonio proprio per aver perso il nokia color glicine come il mio, dovrebbe essere del 2008 sia film che cell.

    6. maghi 9 luglio 2023

      io disattivo il messaggio, cancellandolo appena arriva, resistendo ovviamente alla tentazione di leggerlo. Ed è anche una bella soddisfazione, perchè li mando a quel paese e ho vinto la tentazione co la sola forza della volontà, senza ammattire a cercare la soluzione tecnica, che, se anche fosse possibile, è un gran rompimento di coions.

    1. nicolass 8 luglio 2023

      la colpa è anche di chi come te si lascia abbindolare dall'isteria sul cambiamento climatico

    1. Bertozzi 8 luglio 2023

      E che problema c'è? Noi c'abbiamo la pensione e la sfanghiamo sempre, saranno cazzi duri per giovani e famiglie ma a noi che ce frega, anzi sarà una goduria stare a guardare mentre bocchegiano -anche perché a dirla tutta un po' se lo meritano, sti sfaticati, mica come noi tutti cavalieri del lavoro- e come sempre ricordiamo: dopo di noi il diluvio (e anche un po "grazie a noi").
      E poi basta, povera la Meloni, era la meno peggio e la è ancora, sempre meglio della sinistra, per cui ringraziamo che gli altri ci avevano chiuso in casa e obbligati al vaccino e lei e la destra ci han liberato e ridato la sovranità nazionale e protetto dall'invasione dei migranti. E adesso torno ai bagni stella che c'ho da finire il mio burraco pre aperitivo senile. Animo animo, problemi degli altri mica nostri!

    2. indipendente 8 luglio 2023

      Giusto! Se è l'ultima spiaggia, tanto vale ficcarci l'ombrellone:)))

    3. nicolass 8 luglio 2023

      i pensionati che pensano di sfangarla grazie al loro status saranno i primi a colare a picco

    4. Martin 9 luglio 2023

      Il futuro e' dei giovani, Bertozzi: se non lottano loro, hasta la vista!

      Vedrete che pacchia lavorare e guadagnare poco perche' bisogna finanziare i sussidi di milioni di immigrati... e' come GIA' stanno in Francia e in Belgio, da circa 20 anni! Avrai finalmente notato, in questi giorni, che proprio non ringraziano, tutt'altro! D'altronde, con tutto quel tempo libero.....Ma ti pare che Mercedes e BMW siano solo per i ricchi?

      Noi in Italia e in Spagna siamo ancora "indietro", per via della storica mancanza di un impero coloniale.... ma stiamo recuperando, bisogna avere fede nel progresso!

    5. maghi 9 luglio 2023

      mi dispiace per te, ma molti pensionati sono nati in un mondo di sussistenza e non di abbondanza. Quindi se la sanno cavare anche con poco a differenza dei baby boomers e dei millenians, che sono cresciuti a colpi di grasso e di vogline soddisfatte per la minaccia del telefono azzurro e del successivo allontanamento dei poveri pargoletti dai genitori cattivi. Ai miei tempi le vogline venivano soddisfatte con un bel nocchino, ma ai nati dopo il '60 i nocchini toccheranno da anziani.

    6. Bertozzi 9 luglio 2023

      Ma non mi rompere i coglioni tu i sussidi e gli immigrati, sei un troll mainstream e filogovernativo, aria aria...

    7. Martin 9 luglio 2023

      E' la TUA generazione e quella piu' giovane della tua che lavorera' (si fa per dire) a vita per mantenere i fratelli migranti, non la mia, Bertozzi!

      Deh, ascolta ed apri il tuo cuore alle testimonianze che ci offrono! In fondo, un po' di Africa non guasta!

      Siete cosi' carini con i completini delle pubblicita' Benetton, con il Negretto e la Cinesina! Con la benedizione di El Pampero!

      L'onda lunga del "We can change the world" (Crosby, Stills, Nash and Young, 1970)!

    8. Bertozzi 9 luglio 2023

      Fai un favore, ammazzati, o eventualmente candidati come divulgatore in rai che stan facendo un repulisti, potresti essere il nuovo Piero Angela che spiega agli italiani come andare sulla luna con l'astronave di domopack. Cialtrone.

    9. Martin 9 luglio 2023

      Lavora, Bertozzi, lavora! Mantieni gli immigrati!

    10. Bertozzi 9 luglio 2023

      Spetta e spera Cialtrone!
      Di sicuro li mantieni più te fenomeno! Io le tasse non le pago né a questo né ad altri stati mica sono un troglodita asservito allo stato come te!

    11. Martin 9 luglio 2023

      Lavora! Mantieni i fratelli migranti!

    12. Bertozzi 9 luglio 2023

      E alla domopack chi gli dà da mangiare! Compra la pellicola milleusi e costruisci anche tu la tua navetta spaziale!

    13. AlbertoConti 9 luglio 2023

      Me pari un disco rotto! A ridaiie, sempre la stessa storia, er "conflitto intergenerazionale".
      E ti va pure di culo! I giovani sono nella cacca, ed ecco la spiega: è tutta colpa dei vecchi. Un po' come il caldo che avanza: è tutta colpa della CO2 antropica. Stessa logica. Anvedi!

    14. Bertozzi 9 luglio 2023

      E no perché qua di disco rotto c'è solo il mio!? E quello con il cambiamento climatico antropico, e quello con le femmine che sono tutte stupide, e quello con la colpa è dei sussidi, quell'altro la colpa è degli immigrati, e quello con è tutto un teatrino, e quell'altro con verranno tutti travolti ed è solo una trappolah...
      E il problema sarebbe il mio disco rotto? Stessa logica della CO2 antropica e il caldo che avanza? Bell'accostamento proprio. O forse è che la lingua batte dove il dente duole? O forse che c'avete na coda di paglia che fa paura? O forse è che tu nemmeno riesci a formulare il tuo di disco rotto? Siamo utenti possiamo avere mille difetti, ci si prende come siamo. Sarebbero forse meglio i tuoi pipponi - definirli articoli non riesco - senza capo né coda? tu sei una collezione di dischi rotti, dai 10 esistenzialismi non ci siamo piu ripresi, ammazzati dalla noia e dal vuoto pneumatico- per non parlare dell'ultimo trittico! - solo che io un concetto, ancorché non condivisibile, lo esprimo, solo uno, tu no, tu lusinghi solo il tuo ego con tanti avverbi e aggettivi messi a caszo per farti sentire intelligente ma non dici niente ; e buona massima dello scrivere e' "non si scrive per dire qualcosa ma perché si ha qualcosa da dire" ma purtroppo farai fatica a capirla visto che tu non sai scrivere, certi tuoi periodi andrebbero mostrati nelle scuole come esempi di grammatica e sintassi da evitare, e non ti si dice il tuo per mera decenza, ma lo sai che se mi cerchi mi trovi - nell'agone letterario, s'intende. Per cui non ti curar di me e guarda e passa che io lo faccio con te non solo quando commenti ma pure quando scrivi gli articoli, con un minimo di sforzo riuscirai a ignorarmi, al netto sempre della coda di cui sopra.

      (E comunque il disco rotto ha preso 6 pollici in su anche stavolta, vedremo quanti ne prenderà la tua critica così salace e ben argomentata).

    15. Hospiton 11 luglio 2023

      E quello con il cambiamento climatico antropico, e quello con le femmine che sono tutte stupide, e quello con la colpa è dei sussidi, quell’altro la colpa è degli immigrati, e quello con è tutto un teatrino, e quell’altro con verranno tutti travolti ed è solo una trappolah…. paragrafo da tramandare ai posteri. Leggo CDC da tanto tempo, almeno dal 2006, e 10 o 15 anni fa ricordo un livello molto superiore a livello di commenti, utenti più chirurgici, affilati, meno propensi a perdersi dietro fesserie o distrazioni di massa come quelle che hai elencato o addirittura ad andar appresso ai partiti tradizionali (quest'ultima una roba da chiodi: nel 2023, con il Paese a picco, dar ancora credibilità alla politica). Quanti passi indietro...come dicevi in qualche altro post, credo che la "controinformazione" vecchio stile, quella diffusasi agli albori del web (in Italia 2000-2010/2012, più o meno) e che produceva a getto continuo dibattiti molto stimolanti, sia stata disinnescata, a livello di utenza - fino a 7-8 anni fa a mio parere punto di forza dei vari siti "contro"- forse ancor più che su quello degli articoli. Non è un caso che non legga più in nessuna piattaforma alternativa Mincuo, Colzani (che ormai commenta solo sui blog del Giornale) o personaggi del genere.
      Non vado oltre altrimenti anch'io finisco per sparare frasi alla "non c'è più la controinformazione di una volta!" però il declino e la banalizzazione mi sembrano evidenti.

    16. Bertozzi 11 luglio 2023

      Parole sante!

    1. Senna 8 luglio 2023

      Ottimo articolo

    1. indipendente 8 luglio 2023

      Quello descritto è un programma esclusivamente politico che molto presto si accartoccerà su se stesso. Amen.

    2. Senna 8 luglio 2023

      Sì ma sarà l'Europa a fallire senza energia pagabile, esattamente quello che gli anglofascios vogliono. Senza i due North Stream e lasciamo perdere quello che dovrebbe arrivare attraverso il gasdotto ucraino, prima o poi le bollette del gas aumenteranno di 10 volte, se poi gli anglofascios per ricattare noi europei iniziano a giocare con la borsa di Amsterdam che è di loro proprietà, allora sarà veramente la fine.

    3. indipendente 8 luglio 2023

      Chiaramente sarà così, a conferma di quanto ho appunto detto. Non ci si potrà far nulla, tranne emanciparsi da quanto succede, e vederne il lato positivo.

    1. Martin 8 luglio 2023

      Ma una foto - una - in cui la Meloni non fa le faccette, esiste?

    2. galb65 8 luglio 2023

      Ricordiamo che sua nonna era Zoe Incrocci, il cui fratello, Agenore Incrocci, del duo Age e Scarpelli, ha fatto un pezzo di storia del cinema italiano. Ha il teatro nel dna, evidentemente.

    3. ducadiGrumello 8 luglio 2023

      no.

    4. Bertozzi 8 luglio 2023

      Molto interessante non sapevo

    5. BrunoWald 8 luglio 2023

      Da notare anche la "faccina" di Draghi.
      Meloni fa il classico sorrisino falso, ma sembra più a suo agio; lui invece, a parte la smorfia inespressiva con cui la sua animaccia morta tenta di simulare un sorriso, a giudicare dal linguaggio corporale vorrebbe allontanarsi il più possibile, forse ha paura che la plebea gli attacchi qualche bacillo.

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