ELON MUSK TRA RETORICA ANTI-ESTABLISHMENT E SUSSIDI GOVERNATIVI

ELON MUSK TRA RETORICA ANTI-ESTABLISHMENT E SUSSIDI GOVERNATIVI
Elon Musk

Di Comidad

Stavolta “Open” non ha potuto scaricare la colpa su Massimo Mazzucco. La NASA, l’ente spaziale americano che aveva mandato l’Uomo sulla Luna, oggi non riesce a riportare sulla Terra gli astronauti che aveva spedito sulla stazione spaziale internazionale. Chi poteva essere a combinare il pasticcio? Ovviamente la Boeing, che aveva rifilato l’ennesimo bidone al contribuente americano, cioè la capsula Starliner, che dovrebbe essere una sorta di navetta tra la Terra e l’orbita bassa ma che non è capace neanche di trasportare la spesa dal supermercato a casa. Meno male che a salvare la situazione è arrivato il “cavaliere libero e selvaggio”, il grande outsider Elon Musk, quello arrivato negli USA dal Sud-Africa per via Canada. La NASA ha affidato a lui ed alla sua azienda SpaceX il salvataggio dei due astronauti, la cui missione avrebbe dovuto durare otto giorni, ed invece resteranno bloccati in orbita per altri sei mesi, oltre i due mesi già trascorsi; ovviamente se non ci saranno altri intoppi.

Nella sua infinita saggezza “Open” sa che bisogna sempre lasciare alla gente un miliardario in cui credere; perché la salvezza ci può venire solo da un miliardario, mica da un fesso qualunque. Una volta le grandi contrapposizioni ideologiche erano intestate ai partiti ed ai loro leader, mentre oggi devi sceglierti un miliardario per il quale tifare: Soros o Trump, in base alla fittizia diatriba tra globalismo e sovranismo; per cui si può considerare l’uno il super-eroe e l’altro il “villain”, o viceversa. Il ”filantropo” George Soros è un personaggio fin troppo decifrabile: un ex collaborazionista dei nazisti, poi arruolato dalla CIA e usato come sponda esterna per fare soldi in Borsa con l’insider trading e organizzare rivoluzioni colorate.

Nel 2013 Soros fu insignito del premio intitolato a Tiziano Terzani, quindi prestigioso quanto ricevere uno sberleffo; interessanti sono però le motivazioni dei componenti della giuria del premio, che sembrano ispirarsi ad una narrativa fumettistica e descrivono Soros come se fosse Bruce Wayne/Batman (che non a caso è un miliardario-filantropo, ed è infatti l’archetipo su cui si è costruita tutta l’epica rappresentazione della “miliardariomachia”).

Donald Trump è invece un personaggio più impreciso: un palazzinaro e divo televisivo che è stato strumentalmente mitizzato e demonizzato dalla cleptocrazia militare, proprio perché velleitario e quindi idoneo a convogliare una fittizia opposizione. Di autentico nella vicenda di Trump c’è solo la feroce ostilità dei gangster del clan dei Clinton, che rifiutano anche un temporaneo allontanamento dal potere, poiché comporterebbe per loro il rischio della galera. Dato che l’inconsistenza di Trump si è palesata, si è dovuto accoppiarlo ad un altro miliardario che gli facesse da rinforzo: Elon Musk; due miliardari al prezzo di uno. Purtroppo c’è molto cinismo in giro.

Ci sono individui aridi secondo i quali Elon Musk svolge la funzione di mito di riserva ad uso delle masse deluse, ma in realtà, a dispetto del suo alone di anti-establishment, dipende anche lui dalla stessa mangiatoia delle altre multinazionali. Per ora infatti la notizia concreta non è che SpaceX riporterà gli astronauti a casa (aspetta e spera), bensì che l'azienda di Musk dipende anch’essa dagli appalti pubblici che ingrassano la cleptocrazia militare.

Magari qualcuno credeva che Musk avesse allestito una bancarella per vendere le sue balle spaziali direttamente ai consumatori, invece SpaceX è tra i contractor delle agenzie governative della difesa e della “intelligence”. Questa dipendenza non è cominciata in nome dell’emergenza e per riparare all’ennesimo disastro di Boeing ma c’è da sempre. L’anno scorso il Pentagono ha stipulato un contratto con SpaceX per il sistema Starshield, che monitorerà le minacce provenienti dall’intero pianeta dagli innumerevoli nemici dell’America. Questo è solo l’ultimo super-contratto d’appalto, infatti il Pentagono è da anni acquirente di altri prodotti dell’azienda di Musk, come i razzi Falcon 9, utilizzati per la messa in orbita di satelliti.

Ma per Musk non ci sono solo i contratti per gli appalti governativi, arrivano anche i sussidi governativi, cioè il denaro fresco che non serve a pagare servizi, bensì svolge la sacra funzione di assistere il ricco e di incoraggiarlo a far meglio. Secondo dati ufficiali riportati dal quotidiano “Los Angeles Times”, nel 2015 le aziende di Musk avevano già ricevuto dal governo sussidi per quasi cinque miliardi di dollari (per la precisione, 4,9 miliardi). Il bello è che da anni lo stesso Musk dalla sua piattaforma tuona contro i sussidi governativi riscossi dagli altri suoi colleghi, anche se prendono sussidi meno sostanziosi di quelli che riscuote lui. Evidentemente Musk quei sussidi li vuole tutti per sé. Del resto la recita del sedicente “liberismo” funziona così, perciò capitalismo e Stato sono soltanto nomi d’arte, oppure un medesimo attore che si sdoppia in due personaggi per compiere sempre la stessa azione, cioè privatizzare il denaro pubblico. Alcuni dicono che con una paghetta di cinque miliardi dal governo, qualsiasi cialtrone sarebbe capace di fare il fenomeno; ma sono i soliti invidiosi.

Pare proprio che in questo periodo nessuno possa far peggio della Boeing. In molti ancora pensano che il gioiello tecnologico della Boeing, il mitico elicottero “Apache”, sia il simbolo della potenza americana; eppure negli ultimi tempi gli “Apache” hanno mietuto vittime soprattutto tra i propri piloti, con una serie infinita di incidenti che si è intensificata nell’ultimo anno. Nel mese scorso è rimasto ucciso un istruttore per la caduta di un “Apache”. Ma nel mese di marzo scorso già si constatavano ben tre incidenti consecutivi allo stesso tipo di elicotteri.

SpaceX ha tenuto però a farci sapere che intende mettersi sulla buona strada per insidiare i fasti di Boeing nel creare disastri. In data 11 luglio di quest’anno è stato un razzo Falcon 9 a fallire il lancio di satelliti, mettendo in difficoltà la NASA, che, come un elettore qualsiasi, a questo punto tra Boeing e SpaceX è costretta a scegliere il “meno peggio”; come se veramente si potesse saperlo in anticipo.

Di Comidad

29.08.2024

Fonte: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=1228

Commenti (31)

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    1. Cleon XIII 1 settembre 2024

      Ribadisco l'aureo disdico

      Non c'è Libero Mercato
      Senza il soldo dello Stato

    1. Arthur 1 settembre 2024

      La verità fa male.
      Tutto qui.
      È inutile che ti arrampichi sugli specchi.
      Lo ripeto: vai a Cuba o in Corea del Nord, anche se oggi non è come in passato, quindi forse il tuo stomaco reggerebbe.
      Poi, quando ti sei fatto un paio di anni in un bel paese comunista, vieni qui su CDC e ci racconti, ovviamente a tuo rischio e pericolo perché, sai, lì non ci si può permettere di dire e scrivere quello che si vuole.
      Comunque vai, prova e fammi sapere.
      Se vuoi ti regalo il biglietto aereo.

    1. Kajros 1 settembre 2024

      ma meglio lui che altri , non mi dispiace ma neanche un idolo.

    1. DrCaligari 1 settembre 2024

      L'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale si snoda attraverso due momenti fondamentali di cui l'undici settembre è lo spartiacque. Si inizia andando a modificare quegli istituti sociali, nel senso di condivisi, come il welfare, il lavoro, le pensioni o privatizzando il settore pubblico. In questo senso i personaggi di riferimento dovevano essere gente come Reagan o la Tatcher in quanto rappresentanti di una politica, reaganomics o il tatcherismo, e di un intero Paese. Dopo l'undici settembre si passa ad attaccare la persona nella sua singolarità. Dapprima nei diritti politici attraverso l'erosione della libertà individuale con la scusa della sicurezza, infine con la pandemia si entra pienamente nell'epoca della biopolitica con l'attacco al corpo fisico. I personaggi di riferimento dovevano quindi diventare singoli imprenditori di successo come Jobs, Gates, Musk, Trump eccetera. Ecco perché costoro sono al centro dell'arena politica oggi, e se ci fate caso è cosi da più o meno una ventina d'anni.

    2. Primadellesabbie 1 settembre 2024

      Facciamo finta (così per dire) che esista un'intelligenza che sospinge l'umanità verso una fase che contempla l'introduzione, nel meccanismo sociale e in quello produttivo, dell'automazione, del digitale e dall'AI.

      La società organizzata come la abbiamo conosciuta prima della 'fine della storia', nonostante tutti i suoi difetti, avrebbe comportato un certo percorso disseminato di asperità da appianare da tensioni da dissipare, ecc., tanto da permettere alla società di assumere una forma e un'organizzazione compatibile con le proprie esigenze lungo un arco temporale adeguato.

      La 'fine della storia' ha consentito a una componente di ritenersi depositaria della transizione, di costituire un proprio organo che provveda a progettarla e portarla a compimento, secondo la visione e gli interessi immediati di questa componente.

      Così una transizione rilevante, come altre che l'umanità ha sperimentato nel corso della sua storia, ha potuto tramutarsi in: "instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale".

      Non è la prima volta che componenti sociali in posizione strategicamente vantaggiose mettono in atto dei colpi di mano di notevole portata, la storia ne è costellata fin dalla profonda antichità e specialmente in fasi cruciali dello sviluppo umano, e anche dalle divisioni, dalle sofferenze e dalle lotte infinite che seguono questi avvenimenti.

      PS - L'intelligenza 'che sospinge' di cui sopra non è necessariamente legata alla combriccola che briga per il NOM, anzi c'è da pensare che non centri per niente, dato che è tenuta a consentire e rispettare l'autodeterminazione dell'uomo e le relative conseguenze.

    3. DrCaligari 1 settembre 2024

      In parte concordo con quello che dici, in parte no. In pratica tu dici anche ai primi del novecento, ad esempio, c'è stata una trasformazione di enorme portata da una società prevalentemente agricola a una industriale. La differenza con oggi è che questi cambiamenti coinvolgevano un maggior numero di parti sociali ed erano più graduali nel tempo, se ho ben capito, mentre oggi un'elite ha imposto questa trasformazione in un periodo più breve e senza passare attraverso alcuna dialettica conflittuale. Ma, concludi, questi conflitti sono comunque destinati ad esplodere nel lungo periodo. Molte delle cose le condivido come dicevo, però il tuo discorso si riferisce soprattutto all'ambito della produzione (se rimaniamo nell'esempio), che poi naturalmente può avere delle conseguenze in altri ambiti (pensiamo al passaggio di grandi masse dalla campagna alla città per dire) ma che comunque possiamo paragonare a un sasso che viene gettato in uno stagno: l'evento è focalizzato e le conseguenze, i cerchi d'acqua, poche e circoscritte. Possiamo immaginare altri scenari, tipo il passaggio dal paganesimo al cristianesimo, però lo schema generale rimane simile a me sembra. Io invece oggi preferisco parlare di Nuovo Ordine perché l'intera società è stata travolta e rivoluzionata in ogni suo ambito, e non solo ma addirittura anche il mondo animale e quello vegetale lo sono stati. Oltretutto in una maniera dalla quale non sarà mai più possibile tornare indietro e che prevede scenari di una portata cosi enorme da essere addirittura inimmaginabile al momento né neanche lontanamente paragonabile a qualsiasi avvenimento di qualunque epoca del passato. La fine della storia, poi, è l'approdo finale e non è già avvenuta. Il processo che porterà a tutto questo è differente dai processi del passato, quindi è già possibile intravvederlo il cambiamento, certo (proprio perché un primo cambiamento c'è già stato nelle leve), ma la fine della storia la vedremo veramente dalla conclusione, dal compimento definitivo in poi.

    4. Primadellesabbie 1 settembre 2024

      Mi riferisco all'imposizione del cristianesimo, ma anche al neolitico, non dobbiamo pensare che il cambiamento che ci aspetta sia da meno di questi colossali eventi.

    5. DrCaligari 1 settembre 2024

      Personalmente non mi aspetto che sia minore ma infinitamente superiore. E tieni presente che sono d'accordo nel definirli colossali eh, d'accordissimo.

    6. Primadellesabbie 1 settembre 2024

      Si devono prendere in considerazione, per analogia, fenomeni storici che hanno coinvolto l'intera umanità.

    7. DrCaligari 1 settembre 2024

      Non solo l'umanità ma ogni singola specie ed ogni singolo organismo vivente su questo pianeta sarà modificato (anche ogni pianta). C'è un video molto bello su rumble dove questa biologa "collega tutti i puntini" in una visione olistica della questione, se trovo il link lo posto magari. E parliamo di uno solo degli aspetti del cambiamento, uno solo.

    8. Primadellesabbie 1 settembre 2024

      Vedi se riesci a farlo capire a coloro, redazione compresa, che ogni giorno da anni ci intrattengono con i loro mal di stomaco per i gay pride ecc., che saranno fastidiosi ma, detto una volta...

    9. DrCaligari 1 settembre 2024

      In realtà ti posso dire che li capisco, trattare certi temi non va tanto bene perché a buttare in faccia tutto d'un botto le cose crei solo dell'allarmismo senza consapevolezza. Io per esempio, come credo chiunque voglia capire certe questioni, ci ho messo del tempo e dell'impegno trovando una cosa qui e una cosa li e soprattutto lavorandoci poi sopra a lungo. Solo in questo modo comprendi senza menartela, la verità non è per tutti ed è sempre stato cosi. E sai cosa ne ho cavato fuori addirittura? Che sono contento perché dai andiamo non volevi mica stare li tutta la vita a continuare a seguire le partite alla domenica e il dibattito politico sui tg? Almeno succede qualcosa che diamine... sassi nello stagno, macigni, intere dighe nello stagno. Siiiiii

    10. Primadellesabbie 2 settembre 2024

      Non dipende da noi, è un'occasione per capire.

    11. Hospiton 2 settembre 2024

      Da ricordare però che a Gaza stanno andando ben oltre sassi e macigni...insomma i medesimi ambienti che accusano noi di razzismo ogni 2x3 stanno permettendo una pulizia etnica di proporzioni bibliche, decine di migliaia di uomini, donne e bambini sterminati senza che le armate polcor emettano un fiato, ONU in primis, qualche timido balbettio subito rientrato alle prime occhiatacce sioniste. Capirete i dubbi di molti sulle intenzioni della regia, non posso ritenere credibili dei poteri che demonizzano i recalcitranti ad abbracciare il fluid e al contempo, in altri luoghi, approvano (o non fan nulla per fermare) un genocidio.

    1. Teomondo Scrofalo 1 settembre 2024

      Carina e condivisibile l'immagine della lotta tra gangster ma considerare questi soggetti come semplici personaggi di un mondo fumettistico è molto riduttivo.
      Soros, in particolare, è stato allievo di Karl Popper e la stessa Open Society è ispirata ad un'omonima opera del filosofo.
      Quindi, non si tratta di semplici speculazioni finanziarie ma c'è un progetto di respiro molto più ampio.
      La società aperta popperiana e sorosiana è utopistica e la storia ci insegna che ogni volta che quacluno si sia ingegnato per realizzare un'utopia ha ottenuto una meravigliosa distopia.

    1. Ummon 1 settembre 2024

      Semplificando ai minimi termini, il complesso militare-industriale è un sistema di divisione e gestione delle risorse. Non funziona neanche tanto male.

      Lo Stato lascia che siano i privati a sostenere i costi di ricerca e sviluppo. Sostiene i più promettenti con appalti e stipula contratti a lungo termine con quelli di interesse strategico.

      A questo punto, da un lato il privato è legato mani e piedi da accordi di non divulgazione (non disclosure agreement) e dal sistema dei nullaosta di sicurezza , dall' altro però gode dei contratti in esclusiva e poi a seguire una posizione dominante per le applicazioni non militari (metà dei nostri oggetti di uso quotidiano, dalle padelle antiaderenti alle penne a sfera sono figli della Grande Gara della guerra fredda...).

      È un sistema sensato. Entrambi si avvantaggiano. Quando il privato è un "gigante" ha molto potere di leva; lo stato però ha sempre l'arma legislativa per tirare le redini.

    2. ric 1 settembre 2024

      io di sensato ci trovo nulla. hai citato due attori , lo stato ed il gigante imprenditore come due alleati ,,,,il popolo conta nulla ?

      Quando il privato diventa Gigante ha in mano tutte le leve per ridurre lo stato ai suoi piedi., essendo quest' ultimo incapace di sostituirsi al sistema economico produttivo della nazione in modo concorrenziale . Quini lo stato diventa soltanto esattore del movimento socio/economico con carenze impressionanti nella valutazioni delle necessita' vitali del popolo. Gli scarti della societa' si trasformano in " politici " pronti a servire il potente di turno... tutta questa Farsa viene chiamata "democrazia occidentale "

    3. Ummon 1 settembre 2024

      Quello che volevo esprimere è questo: è un sistema in cui i due attori principali (lo stato e il privato) sono impegnati in un tiro alla fune che però rimane un equilibrio: entrambi hanno un proprio interesse (per lo stato: lasciare che sia il privato a sostenere ricerca e sviluppo; per il privato: appalti e contratti in esclusiva) ed entrambi sono imbrigliati in modo da non poter spezzare il legame reciproco.

      Sulla tua domanda "e il popolo" ti rispondo in un modo che sicuramente troverai insoddisfacente ma avrei bisogno altrimenti di troppo spazio. Io in generale non mi ritrovo proprio nella contrapposizione "popolo-elite" che mi sembra diffusa in questo comunità. Anzi, non credo proprio che esista un soggetto chiamato "popolo". Credo esistano gli individui, che si distribuiscono poi in gruppi che sono "gli apparati", "la piccola impresa", "la multinazionale", "i lavoratori in proprio" etc.

      Insomma, faccio il cattivo (su scherza) e chiudo con la Thatcher: "there is no such thing as society".

    4. ric 1 settembre 2024

      si . Ma e assurdo come progetto . Il privato mira esclusivamente ad un suo interesse economico , quindi si inventa qualsiasi cazzata pur di venderla , poiche' la sua competizione non e' il benessere altrui , ma la sua personale competizione fra i magnati , magari ad avere lo yacht piu' prestigioso... che il privato sia lasciato solo per i costi sulla ricerca e sviluppo lo trovo degno" di la sai l' ultima ? " poiche' tutte le ricerche vengono delegate a enti statali quali istituti e universita'....
      i costi vengono spalmati sulla popolazione , e poi. .quando emerge un risultato ecco che il privato e' pronto a stare alla cassa... tipo ( la spese per costruire le autostrade le paga il popolo , poi paga il pedaggio a vita , ma alla cassa si mette un "magliaro a caso).

      Il vero problema sta' nel sistema socio/economico liberal capitalista , dove se nel futuro vuoi che in tuoi figli abbiano la possibilita' di avere una pagnotta di pane sul tavolo dovranno costruire come dei forsennati a ritmi assurdi macchine elettriche a costi impressionanti , telefonini che possano fare il caffe' o cagate simili per avere i soldi da pagare un sacco di farina Candese? ..ma non ci trovi qualcosa di assurdo nel sistema ?

      La vita sociale deve essere programmata a priori , non deve essere lasciata al caso o in balia del mega-imprenditore , a a dei banchieri ....ecco perche' io pur essendo singolarmente e intimamente di " destra" "riconoscendo la valenza delle diversita' fra gli individui ,

      vedo solo nel comunismo la capacita' di costruire di un vivere civile.

    5. Ummon 1 settembre 2024

      Non vorrei ci fossimo fraintesi: il mio discorso riguardava solo il complesso militare-industriale americano, non il nostro.

      In USA istituti e università non sono sostenuti da fondi statali ma finanziatori privati. Anzi, sono proprio le università di primissimo piano ad avere una grandissima rete di ex-alumni milionari che fanno donazioni per cifre immense.
      Quindi no, i costi della ricerca non sono spalmati sulla popolazione come invece avviene da noi, dove magari tutti noi finiamo per sostenere non solo le università ma anche Fincantieri e altre strutture impegnate soprattutto nella ricerca a fini militari.

      Sul fatto che la vita sociale debba essere programmata a priori: qui non credo ci siano un torto o una ragione, io sono su posizioni molto più libertarie, ma siamo nel campo delle opinioni personali.

    6. Arthur 1 settembre 2024

      Ok, trasferisciti a Cuba o in Corea del Nord.
      Poi ne riparliamo.

      Senti Ric, hai mai conosciuto gente vissuta in regimi comunisti?
      Ti hanno raccontato qualcosa?
      A me si, e ti garantisco che è roba da far accaponare la pelle.
      Miseria, ignoranza e mediocrità dilaganti, squallore dappertutto, libertà repressa senza motivo, violenze e atrocità di stato compiute dai militari, ospedali come lazzaretti, e molto altro ancora.
      Quindi non mi sfiora nemmeno per l'anticamera del cervello di sparare certe cose.

      Quando da giovane negli anni '90 conobbi chi mi ha raccontato certe bestialità e mostruosità, rimasi inorridito di fronte alla reazione dei marxisti che conoscevo: se ne fregavano altamente, facevano finta di nulla o trovavano qualche balorda e miserabile giustificazione alle angherie e cattiverie perpetrate.
      È allora che ho capito cosa sia il marxismo e chi siano i marxisti.

    1. LuxIgnis 1 settembre 2024

      Globalismo e sovranismo sono una gran presa per i fondelli. Una nebbia che offusca. A nessuno di chi professa l'uno o l'altro interessano i veri bisogni della gente, ma solo i propri bisogni.
      "Me contro te". E tutti che saltano da una parte e all'altra e viceversa. Come marionette salterine. Ma non c'è nessun me e nessun te. Non c'è mai stato e non ci sarà mai.
      Tutte le opposizioni sono false.

    1. Martin 1 settembre 2024

      Primo, solo il vetero marxismo puo' ritenere la diatriba tra globalismo e sovranismo fittizia, e' una contrapposizione decisiva, a livello sia politico che economico, fino a coinvolgere la pace mondiale.

      Secondo, Soros e' per me un personaggio spregevole, ma non può essere accusato e diffamato sul nulla di collaborazione con i nazisti. Soros oltre che ovviamente da Israele, e' mal visto anche da parte della lobby ebraica neoglobal, perchè aveva più volte denunciato la collaborazione di parte della comunità ebraica, specie sionista, con le deportazioni ebraiche naziste dall' Ungheria nel 1944. Ci stava cadendo anche lui, e si salvò solo grazie a suo padre, e non l'ha mai dimenticato.

      Non c'e' poi il minimo indizio che sia stato "arruolato" dalla Cia nel dopoguerra. Ha fatto perfino il rappresentante commerciale porta a porta nella GB, fino a quando e' esploso come investitore per via di capacità e intelligenza fuori dal normale. Soros agisce da decenni come la punta avanzata del neoglobalismo, in rissa costante con Netanyahu. Sia Biden che la Harris che la Commissione UE hanno il suo pieno sostegno.
      L'esito delle prossime elezioni USA resta un evento ed una svolta decisiva per gli USA, l'Occidente e l'intero mondo.

    2. Arthur 1 settembre 2024

      "solo il vetero marxismo puo’ ritenere la diatriba tra globalismo e sovranismo fittizia"

      Martin,
      te lo dico io quale è la tattica dei marxisti (vetero-, neo- o post-): far credere alle masse che i soggetti nell'agone politico siano tutti uguali e che la politica sia un inganno, e che quindi non valga la pena di votare.

      A che scopo questa menzogna?
      Per capirlo, occorre fare una premessa.

      Dunque, il marxismo è fallito miseramente ovunque abbia preso il potere, governando mediante dittature militari, con violenza e ferocia inaudita, ma soprattutto distruggendo ogni cosa: economia, società, benessere, competenze; cancellando culture secolari e diseducando le masse, facendole sprofondare in un baratro di miseria, ignoranza e grettezza morale.

      In Occidente i popoli hanno capito e per fortuna gli hanno voltato le spalle.

      Eppure il marxismo continua ad avere vita politica e potere, insinuato come una piovra dappertutto, grazie al supporto economico e organizzativo di lobbies e gruppi quali la nota associazione segreta, la nota lobby innominabile e certe famiglie potentissime e ricche, sempre tutte riconducibili alla nota lobby.
      E c'è una parte del mondo liberale e capitalista, anch'esso riconducibile alla nota lobby e alla nota associazione segreta, che lavora in perfetta simbiosi con i marxisti nella realizzazione del progetto globalista disumano e nichilista, con tutto l'apparato lgbtq, green, woke al seguito.

      E ora torniamo alla domanda iniziale.
      Perché vogliono far credere che i politici e i partiti siano tutti uguali e che non valga la pena votare?
      Semplice.
      Dato che la gente ha capito, se il popolo votasse in massa i partiti anti-globalisti e sovranisti, sinistra marxista e liberali sarebbero ridotti a cifre politicamente insignificanti.
      E infatti in Europa sta accadendo proprio questo: il consenso di marxisti e liberali viene eroso da decenni e scende costantemente ad ogni tornata elettorale.
      I liberal-marxisti fanno di tutto per restare al potere, la Francia ne è il caso emblematico.
      L'unica speranza che hanno è di convincere il popolo che non valga la pena votare, facendo credere che la destra anti-globalista e sovranista sia come loro e che, anche votando, non cambierebbe nulla: se l'astensionismo sale, i loro voti, che dipendono da uno zoccolo duro di invasati, assumono un valore totalmente falsato rispetto alla realtà.

      La soluzione è votare in massa i loro avversari e cacciarli.

    3. alessandroparenti 1 settembre 2024

      Mannaggia che furbastri questi Marxisti, vetero o post che siano!

    4. Martin 1 settembre 2024

      Concordo sulla maggioranza delle tue affermazioni. Il problema oggi e' il cd marxismo culturale post Gramsci e post scuola di Francoforte (Marcuse, Adorno, Horkheimer, Fromm).
      Che il marxismo come dottrina economica e' fallito -perchè non funziona, e basta - e' solare dallo storico passaggio ad economie capitalistiche di Russia e Cina, ossia dei Paesi che avevano provato a distruggere l'economia di mercato ed a instaurare una economia socialista.
      Ma se si fa finta di non vederlo.....

    5. ric 1 settembre 2024

      basta bere !!

    6. Primadellesabbie 1 settembre 2024

      Attento con le tue intimazioni.

      Un collaboratore del dott. Barnard, quello del primo trapianto di cuore raccontò, durante una cena, di un paziente ricoverato in attesa di un'operazione al cuore e affidato alle sue cure, le cui condizioni peggioravano a vista d'occhio.

      Scoperto che costui aveva mentito riguardo alla quantità di vino che beveva ogni giorno, dichiarando un paio di bicchieri invece dei 2-3 litri che tracannava tra mattina e sera, gli fece immediatamente bere mezzo litro per evitare danni peggiori, da astinenza, e dispose che gli infermieri glene fornissero ogni giorno una quantità adeguata.

    7. Arthur 1 settembre 2024

      Concordo.
      Però l'attuale economia cinese io non la definirei capitalista, ma una rivisitazione di stampo simil-nazionalsocialista, poiché si tratta a tutti gli effetti di un sistema di mercato che opera sotto il controllo dello stato, il quale esige ed impone che le scelte economiche non danneggino l'interesse nazionale e non tollera che tali scelte possano essere influenzate o imposte da soggetti riconducibili a gruppi o lobbies sovranazionali, soprattutto se ostili alla nazione.
      Che, poi, è quello che fanno anche molti altri paesi al mondo, eccetto l'Italia, che ha un ceto politico (specie di una certa area) che ha agito e agisce in maniera vile e ignobile contro il proprio paese, limitandosi a eseguire ordini che danneggiano l'Italia e gli Italiani.
      Lasco intuire a chi mi riferisco.
      Ecco perché bisogna votare: i traditori devono essere estromessi.

    8. Arthur 1 settembre 2024

      Sono quasi astemio.

    9. Primadellesabbie 1 settembre 2024

      Si tratta di una storiella dedicata a ric che usa il fiasco come metafora.

      Io non sono astemio, e mi auguro che tu apprezzi l'ombra di un buon bicchiere.

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