Elon Musk Superstar?

Elon Musk Superstar?

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Personalmente non ho dubbi sulle qualità geniali del personaggio, non solo superiori alla media ma insolitamente brillanti in campi assai differenti, come le tecnologie innovative di ultima generazione e le scienze economiche. A queste competenze si aggiunge una grande propensione al rischio d'impresa calcolato e una determinazione maniacale al successo nelle iniziative originali ed avanzate che predilige, senza trascurare l'immagine pubblica.

Se volessimo valutarlo in termini di meritocrazia economica non avrei difficoltà a considerarlo ai primi posti assoluti, a differenza di altri superricchi in maggior misura condizionati, se non addirittura pilotati dal settore di appartenenza, cioè un po' marionette del potere economico che servono, cosa ancora più marcata ai livelli inferiori di questa cerchia elitaria di dominatori dell'economia.

Questo non significa accreditare una totale indipendenza imprenditoriale ad Elon Musk, cosa impossibile per chiunque interpreti, alla luce del sole, ruoli anche apicali all'interno del sistema capitalistico che ne sostiene le fortune. I "mammasantissima" del sistema sono altrove, fuori dalla luce dei riflettori, e non devono esibire particolari genialità in quanto già "padroni universali" di fatto.

Neppure un patrimonio personale di mille miliardi di dollari, corrispondente a un qualche "per mille" della ricchezza globale del pianeta, basta a insidiare il potere consolidato dei padroni universali, che ne posseggono almeno la metà da più generazioni.

Quello di Elon Musk non arriva ancora a tale valore, anche se poco ci manca.

Evidentemente occorre ben più di una sola generazione per poter rinnovare il vertice della cupola, operando dall'interno del sistema con le regole imposte dal potere finanziario dei banchieri. Ed Elon Musk è solo un 55enne, con 14 figli ancora troppo giovani per poter dimostrare alcunché, se non l'insensibilità paterna al problema del controllo demografico. Il che, se fosse vero, contribuirebbe a distinguerne l'immagine da quella di altri loschi figuri, come ad es. Bill Gates, smaniosi di ridurre rapidamente la popolazione mondiale.

Insomma nel suo genere il personaggio è sì inquietante per certi eccessi fantascientifici, ma è anche più interessante e simpatico di altri illustri plurimiliardari.

E qui finalmente arriviamo al punto. Di fronte all'accumulazione personale di un patrimonio di quest'ordine di grandezza, a me non importa nulla delle qualità umane del personaggio, chiunque esso sia. M'importa molto invece dell'anomalia sociale che rappresenta, segno di grave patologia della realtà economico-politica nella quale s'inserisce.

Non c'è criterio meritocratico che tenga, questo eccesso è semplicemente disumano, un offesa gravissima, imperdonabile, ai miliardi di lavoratori onesti che tirano a fatica la carretta per poter campare dignitosamente. Neppure un monarchico incallito dovrebbe trascurare una tale esasperazione sperequativa, che fa impallidire qualunque sfarzo di corte, concesso ai reali di turno e ammirato, ieri come oggi, dai nostalgici delle fiabe per bambini.

Quindi a molti può essere quasi simpatico Elon Musk come pure Greta Thunberg, che non hanno niente in comune a parte la sindrome di Asperger, così come a me è simpatico il gatto dei vicini. Ma se un qualunque simpaticone "guadagna un migliaio di miliardi" deve suonare forte un campanello d'allarme, la coscienza deve svegliarsi con un soprassalto come da un incubo e dire no, questo non va bene, non ci può essere alcuna ammirazione per la persona che incarna un simile squilibrio esistenziale. Non c'è filantropia, simpatia, merito personale che possano nascondere un così enorme abuso economico, che privilegia smodatamente un essere umano su tutti gli altri, anche se si volesse escludere dal confronto la corposa fascia di povertà assoluta, che pure esiste e a maggior ragione grida vendetta.

Non si tratta di demonizzare la persona in sé, ma il sistema stesso che genera la possibilità, o peggio la necessità, di interpretare questi ruoli decisamente intollerabili.

Si può anche indulgere alla simpatia per un personaggio, ma non certo eludendo la gravità dell'ingiustizia sociale che lo stesso interpreta e incarna, da condannare senza se e senza ma. Ne siamo capaci? Siamo in grado di riconoscere in questo la banalità del male, che fa rima con stupidità umana?

Ci sono mille modi leciti per riconoscere e omaggiare il merito personale, tra questi il premio economico, ma solo se commisurato al merito stesso. Se invece si supera tale valutazione di molti ordini di grandezza, ad esempio di oltre un milione di volte, non si è più di fronte ad un opinabile errore di valutazione, ma a qualcosa di assai diverso e incommensurabilmente più grave, che definire delittuoso è ancora poco.

Non me ne vogliano Elon Musk e i suoi ammiratori, li ho semplicemente presi ad esempio per illustrare l'assurdità criminosa di un sistema che è reale, di cui facciamo parte volenti o nolenti, subendone le conseguenze. Vogliamo subire sempre di più, fino a non possedere più nulla, con l'ironica e irriverente promessa di essere felici? E' chiaro che un tale sistema è insostenibile, e in quanto tale destinato ad implodere rovinosamente, travolgendo tutti ma soprattutto la stragrande maggioranza sfruttata, ignara e "incolpevole".

Se però ti senti incolpevole ma non più ignaro, non puoi aspettare passivamente che si compia il fato funesto, che corre già in discesa libera lungo una china sempre più ripida verso abissi oscuri, sicuramente catastrofici.

Bisogna fare qualche cosa, e subito, ma cosa? Svegliare i dormienti è difficile, e pericoloso per la propria incolumità come già avvertiva Platone. Mettersi di traverso al sistema vuol dire farsi travolgere rovinosamente, senza sortire alcun effetto. Fuggire non si sa più dove, anche perché il sistema è ovunque. E allora?

C'è una cosa fondamentale che possiamo fare personalmente, e niente e nessuno potrà impedircelo: smettere di ammirare i personaggi rappresentativi di questo genere di successo, possibile solo in questo sistema malato, smetterla di invidiarne le fortune sfacciate, smetterla di volerli imitare nel nostro piccolo, nel cercare di risalire una scala sociale che è già crollata da un pezzo e per sempre, ma soprattutto essere orgogliosi della propria dignità umana, riscoprendola, coltivandola e rafforzandola, anche senza gesti eclatanti, senza cedere a passioni incontrollate. Gesù ci disse chiaramente chi erediterà la Terra, e questo sì che è bene meritarselo.

Supponendo per assurdo che queste riflessioni maturino spontaneamente in ogni popolazione e in tutti i ceti sociali più "normali", perfino tra gli "Amici di Maria De Filippi", e che una conseguente rivoluzione spirituale diventi un fenomeno di massa, che tipo di nuovo sistema economico-politico alternativo si può proporre e realizzare dal giorno dopo?

Ma questa è un'altra storia, le cui linee guida a guardar bene sono già tracciate, a partire dalla presa d'atto di fallimenti storici già vissuti, considerati tali secondo un giudizio morale spontaneo, anticipato dalla sparizione delle ideologie novecentesche che li hanno prodotti. Le tecniche attuative, da riscrivere sottraendole al volere dei padroni universali, non saranno poi un problema per un'umanità abituata a risolvere problemi tecnici di ben altra complessità.

La domanda nel titolo ha così una risposta ovvia e inequivocabile: Elon Musk per me non sarà mai una superstar, se non in senso negativo, come subdolo campione del complesso militare-industriale già esecrato da Eisenhower nel lontano 1961. Convincere di questo se stessi e il proprio prossimo è già una vera vittoria contro il sistema, un primo grande passo rivoluzionario verso un suo superamento costruttivo, per un mondo riappacificato.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

21.05.2026

Alberto Conti. Laureato in Fisica all’Università Statale di Milano, docente matematica e fisica, sviluppatore software gestionale, istruttore SAP, libero pensatore, collaboratore di Giulietto Chiesa, padre di famiglia, appassionato di filosofia, psicologia, economia politica, montagna, fotografia, fai da te creativo, sempre col gusto alla risoluzione dei problemi.

Commenti (9)

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    1. Deimos 22 maggio 2026

      Quindi il nostro riferimento è il figlio di un proprietario di miniere di diamanti sudafricano che ha fatto i soldi inventando un azienda che vende crediti di carbonio travestiti da auto e una compagnia di razzi innovativa ma che richiede per essere davvero profittevole un volume di lanci enorme che gli genera un'altra sua compagnia. Il tutto con ogni impresa che ha lasciato i consumatori con tante promesse e pochi effetti in mano; Tesla con la guida autonoma sempre "il prossimo anno ma paga subito", Starlink con il suo internet ovunque ma a prezzi fuori mercato per il 95% della popolazione, Starcity fallita e ripiegata in Tesla e Boring Company e Hyperloop che sono presentazioni bellissime e 3 pietre smosse.

      A Musk riconosco una capacità mediatica e di vendere sogni per il domani ai prezzi di oggi imbattibile e una capacità di farsi "amici" cambiando idea più delle mutande, ha fatto i soldi con le politiche green Dem ma ha irretito i MAGA appena ha percepito un cambio di vento. Altrettanto interessante è come si sia sempre tenuto in un recinto di opacità e come i ricavi siano sempre dovuti a una delle sue tasche o direttamente o indirettamente (crediti carbonio) dal governo.

      Analisi personale:
      Sta vendendo il gioiello della corona a prezzo gonfiato fintanto che nessuno sa se è un diamante o uno zircone, fino a ora SpaceX è l'unica compagnia della galassia con un bagaglio di innovazione vero e applicabile, il motivo è ignoto ma puzza di far cassa prima del tracollo!
      Rimane uno dei migliori venditori di ghiaccio agli eschimesi della storia!

    1. Giacomo 22 maggio 2026

      la vera povertà oggi è spirituale, i miti erediteranno la terra, ma è a dopo che dovremmo guardare... Musk i figli li ha fatti in provetta, se non sono male informato, la sua ascesa é sintomatica di una nuova classe di ricchi, almeno mi sembra, che stanno sostituendo gli stati o perlomeno espletando alcune funzioni che prima erano di competenza degli stati, pensate a starlink o ai suoi vettori spaziali
      c'è poi da valutare i rischi fi transumanesimo legati a neuralink

    1. natascia 21 maggio 2026

      Guardando alle élite del passato come quella egiziana o azteca vi si rilevavano immense ricchezze, ostentate, protette con la violenza e con la violenza erano tenuti in schiavitu’e sottomissione i popoli. Ora le élite sono immensamente più ricche grazie a un profondo lavoro di manipolazione .Piu ricche più marce. E’ chiaro che ciò non può continuare sempre peggio e sempre di più. Perché? Perché nemmeno gli schiavi egizi erano considerati nulla come siamo noi oggi, alla mercé di trucchetti fiscali, legislativi , burocratici, informatici, alimentari, comunicativi, medici. Penso che l’unico modo per ritrovare una dignità sia l’allontanamento da questo sistema di vita troppo integrato.

    2. maghi 22 maggio 2026

      il potere di una volta era violento, ora è subdolo, perchè reprime le coscienze. Quindi più difficile da combattere. Nel medioevo, chi non se la sentiva di combattere, poteva spostarsi a poche decine o centinaia di km, ora non è più così, perchè dovunque uno vada, trova le stesse coercizioni.

    1. maghi 21 maggio 2026

      non so cosa mangi lui, ma di una cosa sono sicuro. Io mangio molto meglio di lui, perchè cucino io ciò che mangio. Almeno io ho una mia vita, lui con tutti i problemi che si è creato, non ce l'ha.

    1. mcpz 21 maggio 2026

      "Fuggire non si sa più dove, anche perché il sistema è ovunque" non credo dai! in Russia o in Cina per esempio si sta molto meglio che qui!

    2. AlbertoConti 21 maggio 2026

      Probabile (che si stia meglio, ma non ci giurerei). Tuttavia anche in Russia e in Cina vige un sistema economico capitalistico che tollera e promuove i miliardari, con tutti i distinguo possibili dal caso qui esaminato, ma identici nel denunciare, con la loro stessa presenza, la patologia economica ormai globalizzata, pur in diversi modi (maggiore o minore riguardo alle rispettive popolazioni, ed anche agli altri popoli).

    1. Dario Lampa 21 maggio 2026

      Unico modo per smettere di "adorare" certi personaggi è non parlarne proprio.
      O. Wilde scrisse: "...Nel bene o nel male purché se ne parli. In questo modo, nel bene o nel male, si da notorietà a un personaggio...

    2. AlbertoConti 21 maggio 2026

      La notorietà può essere anche negativa. In questo caso ritengo un bene parlare del personaggio perchè è rappresentativo dell'elefante nella stanza, che non si vuol vedere, ma guai alla cristalleria!

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