Elogio dell'uomo forte

Elogio dell'uomo forte

di Roberto Giacomelli, Ideeazione.com

La società nutritiva, dove il cibo è un feticcio erotico e viene fotografato con cupidigia come un oggetto sessuale e gli acquisti di oggetti riempiono il vuoto dell’anima, esalta l’aspetto femmineo e materno dei maschi e condanna quello virile.

Gli uomini deboli delle nuove generazioni, orfani della figura paterna archetipo di virilità, cresciuti da madri iperprotettive, hanno perso le caratteristiche maschili che da sempre contraddistinguono la loro funzione sociale e spirituale. Le società organiche del passato, dove i principi del mondo della Tradizione erano ancora vivi, prevedevano per i giovani riti di passaggio all’età adulta, prove di coraggio e forza per dominare il dolore e la paura.

Il comitatus romano e la sippe germanica, le scuole della cavalleria medievale, le corporazioni di arti e mestieri e le accademie militari preparavano i giovani maschi al mestiere delle armi.

Dal mondo classico a quello medievale fino alla prima parte del Novecento, il culto della forza virile era diffuso in tutte le culture, come tratto eminente della mascolinità.

Destrezza, resistenza alla fatica, difesa della Patria e della famiglia, i compiti virili si basavano sull’uso della forza, fisica e mentale. I giovani che aspiravano ad entrare nel mondo dei grandi si vantavano della loro forza che esibivano fieramente con le fanciulle che volevano conquistare.

Per loro l’uomo forte era garanzia di sicurezza e protezione, di prole sana e continuità della stirpe e mai avrebbero preso in considerazione un pretendente debole o affetto da menomazioni. La virilità si accompagnava inevitabilmente alla forza, alla quale nessun uomo avrebbe mai rinunciato.

In tempi ancora vicini nei borghi sperduti lontani dall’insana frenesia delle megalopoli, le prove di forza sono rimaste vive nel folklore e nelle tradizioni popolari, ultimo retaggio di un mondo povero e dignitoso, non ancora corrotto dal consumo compulsivo.

Nelle città contemporanee habitat naturale del capitalismo selvaggio, la forza è un orpello del passato, una caratteristica inutile e demonizzata.

Qualità obsoleta di uomini rozzi e non abbastanza civilizzati, resti patetici di un tempo da cancellare per far posto ad una nuova tipologia umana: i maschi femminei.

Consumatori perfetti di qualsiasi oggetto stupido e costoso prodotto dal grande capitale cosmopolita, pazienti ideali per terapie farmacologiche sperimentali, clienti migliori per gli spacciatori di sostanze stupefacenti.

Vittime indifese di invasori famelici che li elimineranno nella sostituzione dei popoli in atto, estranei che prenderanno il loro posto, godranno i frutti del lavoro dei loro padri e colonizzeranno la terra dei maschi deboli con culture aliene e violente.

Per ottenere una rapida sostituzione non ci deve essere resistenza alla conquista, ma una facile penetrazione permessa dalla mancanza di uomini forti, orgogliosi delle loro tradizioni e dell’appartenenza alla loro stirpe.

I maschi deboli del nostro tempo elogiati per la loro fragilità, indecisi e spaventati, attori inconsapevoli di una tragedia che li travolgerà senza scampo.

Vittime della loro debolezza, spinti al vittimismo da una sapiente propaganda che li vuole inermi, lamentosi, eterni lattanti desiderosi solo di protezione e comprensione.

Il piacere della forza, del coraggio e dell’eroismo sono soppiantati dalla pratica del lamento, schiere di finti perseguitati, vittime sacrificali senza fare alcun sacrificio si lamentano di non essere capiti e supportati.

Generazioni viziate dal permissivismo e dal buonismo nemico di ogni regola, che le ha convinte che tutto sia dovuto, che si deve ottenere ciò che si desidera senza impegno, gratuitamente. Frustrati narcisisti, vivono per apparire e non per essere, nemmeno più per avere perché il possesso comporta una conquista, quindi uno sforzo.

Soggetti spaventati dalla realtà che non affrontano mai, invocando la protezione di chi disprezzano e considerano violento e brutale: gli uomini veri.

Pacifisti fomentatori di guerre fatte dagli altri purché non li coinvolgano, femministi inconsciamente terrorizzati dalle donne che sentono più forti, ambientalisti che spargono rifiuti tecnologici dei dispositivi dai quali sono dipendenti.

Smidollati che si vantano di essere fragili e tormentati, rifuggono lo scontro da cui tutto prende forma come ricordava Eraclito, perché si sono già arresi prima di combattere.

Il loro male sottile è la mancanza di disciplina, dall’antico verbo greco disco ovvero imparo, senza la forza e la capacità di soffrire caratteristica dell’Eroe.

Poppanti a vita si fermano all’archetipo del Puer senza evolvere mai in quello del Guerriero, che fa sua la forza e la violenza per piegare il Fato. Le prove a cui si sottopone l’Eroe sono i passaggi iniziatici che portano alla liberazione della materia pesante di cui è impastata la natura umana per fare emergere quella divina.

I deboli, i fragili, le vittime sono destinati a soccombere perché la Natura è crudele e non fa sconti, solo la Forza può salvare i popoli della vecchia Europa dalla fine annunciata.

Il capitalismo terminale vuole maschi deboli da sostituire con genti giovani e forti da sfruttare come manodopera a basso costo, un unico popolo di soggetti indistinti e omologati senza identità.

Solo l’educazione al pericolo ad al coraggio, alla confidenza quotidiana con la Forza formerà l’élite di coloro che vedranno la nuova Età dell’Oro, per gli altri la condanna all’estinzione.

“Fino da piccoli vi insegnano ad avere paura del lupo, poi da grandi scoprite che il vero pericolo viene dalle pecore”.

Di Roberto Giacomelli

Roberto Giacomelli, scrittore e saggista.

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Pubblicato da Matteo Parigi per ComeDonChisciotte.org

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Fonte: https://www.ideeazione.com/elogio-delluomo-forte/

Commenti (84)

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Mostra commenti 84 caricati
    1. ignorans 10 marzo 2023

      L'uomo forte, ci mettiamo 5 minuti ad averlo, se lo vogliamo. Basta far passare una legge che dica: "nessuno può gravare sulle spalle della collettivita".

    2. sbregaverse 10 marzo 2023

      Meglio molto meglio sur les palle.........

    3. ignorans 11 marzo 2023

      Esatto. E già vedo le masse di froci che si convertono....

    4. sbregaverse 11 marzo 2023

      Sai qual'è l'etimo di frocio ¿?
      Etimologia incerta.
      Alcuni dalla pi
      (dialettale/diarettale)strascicata in effe.
      I proci in attesa che Penelope si decidesse .
      Altri ( meno attendibili ) tra cui il Recchia =Contrato/troncato di frocione
      ~ cfr regionalismo attenzionale =
      OCIO AL FROCIO.

    5. sbregaverse 11 marzo 2023

      Se qualcuno si oppone al mio
      PULITZER parli ora o taccia per sempre.

    1. Maurizio 10 marzo 2023

      Ma quale forza e virilità, bastavano (molti) più uomini (e donne) svegli e non ci troveremmo a questo punto.
      È l'unione (tra svegli) che fa(rebbe) la forza

    1. uparishutrachoal 10 marzo 2023

      Distinguere un uomo forte da una "cosa" forte è facile, ma deficitando in ambedue, la seconda è quella che fa più colpo, e in genere più celebrata, che la prima è fuori dai radar e meno vistosa.
      Va da se che per aspirare alla prima virtù, necessita di almeno un rudimento della seconda...senza esagerare.

    1. carla 10 marzo 2023

      Vien da pensare anche solo al cortocircuito mentale di questa società promossa e imposta dal civilissimo occidente che mette alla sbarra e poi multa,penalizza, isola fino alla galera un uomo che prova un approccio non proprio leggero per abbordare una donna, ma poi legifera, protesta e impone la violenza sui minori, la sponsorizza come segno di civiltà e tolleranza, regala a coppie di uomini gay figli maschi in adozione che poi risultano portarli a processo appena raggiunti i 10 anni in quanto abusati dai finti genitori e pure dagli amici di tali infami individui.

    1. carla 10 marzo 2023

      Fa tutto parte del programma di sostituzione etnica in corso dal secolo scorso.
      Se da kabobo in poi uno sconosciuto senza documenti può sbarcare e accoltellare per strada decine di persone(donne) prima di essere fermato da un 69enne, che poi sarà portato in rianimazione, risulta chiaro che di uomini meno ce ne sono in giro meglio è.
      Al massimo sarebbe guerra con logica vittoria dello straniero invasore sul nativo, finale tanto caro a chi ci comanda a bacchetta come colonia o come portaerei sul mediterraneo.

    2. Martin 10 marzo 2023

      Potra' sollazzarti un sondaggio fatto tra i reduci o combattenti, ormai stravecchi, della WW2 nella GB circa 10-15 anni fa, e divulgato solo in alcuni siti conservatori anglosassoni - siti etichettati come "fascisti" o "razzisti".

      Oltre l'80% dei reduci, osservando lo stato della GB e sopratutto l'immigrazione incontrollata e la delinquenza, espresse enormi dubbi sul fronte che aveva vinto la WW2. In sintesi, dissero che: "non e' certo questa la GB per la quale avevamo combattuto" .

    3. BrunoWald 10 marzo 2023

      Direi che hai colpito nel segno.
      Ma se c'è un programma di sostituzione etnica è perché, come hai detto, qualcuno ci ha dichiarato guerra da tempo, e far finta di nulla, come facciamo quasi tutti, può solo peggiorare le cose.
      Quelli sbarcano senza documenti per farsi i cavoli loro appunto perché sanno che ci sono pochi uomini in giro: se ti comporti così a casa loro, ma anche per molto meno, ti ammazzano sul posto.

    1. Martin 10 marzo 2023

      Esistono,da sempre virilita'/mascolinita' e femminilita', nei loro aspetti positivi, nonche' negativi o deteriori.

      Non e' concepibile ne' accettabile che la femminilita' sia diventata un valore in se', anche nei suoi aspetti piu' deteriori, e la mascolinita' un disvalore in se'.

      Virilita' o mascolinita' non possono essere equiparate alla cieca brutalita', ossia alla degenerazione. E la brutalita' e' ovviamente una caratteristica anche femminile. Basta guardare alle donne che nella storia hanno aizzato e continuano ad aizzare alle guerre: la Nuland o la Von der Leyen, per esempio.

      Come stupirsi se tale follia finisce per investire anche la paternita', sempre piu' sotto attacco?

      La paternita' era una delle caratteristiche che separavano l'Occidente e gran parte dell' Asia dall' Africa e dall' America Latina, ove e' notoriamente sempre stata molto piu' debole - come antropologia e sociologia contemporaneee cercano pateticamente di nascondere.

      Dagli anni 90, il 75% dei bimbi neri USA nasce out of wedlock, ossia senza padre convivente. Non a caso i Neri USA, che sono solo il 12% della popolazione USA, continuano a rappresentare oltre il 50% dei reati piu' gravi (omicidio, rapina, stupro) e circa il 50% della popolazione carceraria.

    2. sbregaverse 10 marzo 2023

      Positivonegativo, bianconero, giornonotte, bellobrutto,
      buonocattivo......... a proposito tu sei buonocattivo lo sai vero frate Martino ¿?
      Non proprio come un altro buonocattivo ma UNICAMENTE come te, frate mio.

    1. Martin 10 marzo 2023

      Le (finte) pecore come sempre fanno finta di o confondono la virilita’ e la forza con la cieca brutalita’ – e’ lo stupido e falso ritornello ideologico iper femminista che sta letteralmente castrando ormai la terza generazione, con risultati evidenti: il plauso della femminilita’ in quanto tale, come valore in se’ SUPERIORE (attenzione!), anche nei suoi aspetti piu’ deteriori.

      Fanno finta di non accorgersi, i geni di questa deriva totale, che si torna cosi’ alla dialettica superiore-inferiore, solo rovesciata a danno di un sesso!

    2. sbregaverse 10 marzo 2023

      Fiero l'occhio svelto il passo.

    1. Individualista 10 marzo 2023

      La vorrei conoscere tutta la pragmatica virilità di Giacomelli, che so, in ambito accademico, per es.
      Lo immaginate di fronte ad una baronessa a far valere tutta la sua maschia boria, no?
      Per il resto volenti o nolenti siamo noi col p... a morire il 93% delle volte sul posto di lavoro. Qualcuno dirà "forti", qualcuno "deboli", io dico "SCEMI".

    1. ignorans 10 marzo 2023

      Quando io affermo "chiudiamo gli ospedali" è perché voglio "l'uomo forte", visto che gli ospedali e la medicina moderna producono invalidi, deboli, malati, infelici in quantità industriali.
      Ma una idea del genere so bene che non passerà mai.
      Quello che ci frega sono le cosiddette radici giudaico-cristiane.

    1. ignorans 10 marzo 2023

      Di fronte a una notizia come questa, che pensare?
      https://www.maurizioblondet.it/in-obbedienza-cieca-pronta-e-assoluta-a-un-evidente-ordine-globale/
      È chiaro che questa gente fa politica ben sapendo che nessuno si opporrà. Perché nessuno si opporrà? Perché "il popolo" accetta tutto quello che gli viene dato, ma "il popolo" non accetta di fare sforzi, di rinunciare a qualcosa. Mentre invece la rinuncia è l'unica vera politica, ma se uno arrivasse e proponesse "la rinuncia" come impegno politico, nessuno lo voterebbe, nessuno gli darebbe il consenso.
      Questo è il dramma della vera politica. Cioè la vera politica non trova mai rappresentanza, proprio per le condizioni miserabili in cui versano gli "uomini" ben descritte nell'articolo di Giacomelli.
      Chi voterebbe un partito che vuole "togliere"?

    1. absitiniuriaverbis 10 marzo 2023

      Sono perplesso.
      Sia nei confronti del contenuto dell'articolo, al quale mancano le premesse per inquadrarlo,
      sia delle conseguenze, anche solo teoriche, nel caso l'invito divenisse 'valore condiviso'.

      Cosa serve nel presente e futuro per assicurare la sopravvivenza della specie umana? E di che tipo di sopravvivenza intendiamo parlare?

      Con una battuta, in sintesi: quando una zanzara si posa sui gioielli di famiglia, cominci a capire che la forza può non essere l'unica alternativa.

      All'autore chiederei il perché di un inno alla sola virilità indipendentemente dal contesto. É forse un valore ritenuto necessario in assoluto?
      Quando il nonno suggeriva a me di comportarmi da uomo, non mi invitava certamente ad usare le mani e la loro forza.
      La virilità è solo forza fisica?

    2. BrunoWald 10 marzo 2023

      "La virilità è solo forza fisica?"

      Non riesco a credere che si possa porre seriamente una simile domanda.

      Senza la forza interiore, che permette di superare le prove dell'esistenza, la forza fisica ti abbandona presto. A differenza dei nostri antenati, noi non crediamo in niente e non siamo capaci di soffrire, perché siamo cresciuti nella bambagia, non importa quanto possiamo pomparci i muscoli in palestra.

      "Comportarsi da uomo", come dicevano i nostri vecchi, può significare tante cose: mantenere gli impegni, non tradire un compagno, sopportare le avversità... Può anche voler dire ammazzare qualcuno che minaccia i tuoi cari, o la tua terra, ma sono casi particolari: il senso generale penso sia chiaro.

      L'occidente ha vissuto delle lunghe vacanze, che stanno per finire: ridotti come siamo, non abbiamo grosse probabilità di sopravvivere al ritorno dell'inverno.

    3. absitiniuriaverbis 10 marzo 2023

      Concordo.
      La domanda era rivolta all'autore dell'articolo.
      Forse mi sono spiegato male.

    4. IlContadino 10 marzo 2023

      "Comportarsi da uomo" ai miei occhi è quell'espressione che significa: non ti lamentare, rimbocca le maniche, aguzza l'ingegno e risolvi la situazione come meglio credi.
      Se non ti lamenti significa che accetti la realtà per quella che è, forse non la comprendi, ma la accetti, qualcuno la chiama -volontà di Dio-.
      Se rimbocchi le maniche sei disposto a fare sacrifici, ad usare la tua forza di volontà, quella ce l'hai dentro, è parte del tuo essere.
      Se aguzzi l'ingegno ti metti in contatto con i tuoi talenti, con tutto ciò che di buono e peculiare il buon Dio ti ha messo a disposizione.
      Tutto questo per risolvere una situazione, ovvero un inciampo che sempre il buon Dio ha ritenuto opportuno metterti innanzi, con l'unico proposito di farti crescere.
      Quindi, ti "comporti da uomo" e cresci, neanche fossi un bambino;-)

    5. sbregaverse 10 marzo 2023

      TUTTO È PERFETTO COS'Ì COM'È.
      Mio villano educato.

    6. IlContadino 10 marzo 2023

      Certo Sbrega, lo tengo sempre a mente. Sta di fatto che anche un trapano è perfetto così com'è, però bisogna poi capire come usarlo, altrimenti è inutile.
      Te l'ho servita su un piatto d'argento;-)

    7. BrunoWald 10 marzo 2023

      No, ti eri spiegato benissimo, sono io che non mi faccio i fatti miei... ;-)

      Penso che Giacomelli volesse dire più o meno le stesse cose.

    8. sbregaverse 10 marzo 2023

      Lo sapevo che sei ben educato.
      Mi auguro solo tu abbia colto l'immaginifico assurdo calambour che per NULLA voleva essere offensivo( non do del MIO a varvara oops vanvera).

    1. Brule 10 marzo 2023

      L'autore ci va giù pesante perchè ha interessi culturali e professionali, però il tema a mio parere esiste.
      Starei attento però ad osservare solo i giovani, questa cosa è in atto da due generazioni almeno.
      Prova ne è il mettere donne e bambini davanti, per ripararsi dal Covid.
      Sono un boomer, e questa discussione, anzi una serie di discussioni, mi capitò venti e più anni fa, con persone più grandi di me.
      Ai tempi lavoravo tra Bergamo e Milano, ed una cittadina fu pervasivamente dotata di telecamere. Ci fu polemica sulla violazione della privacy. A me parve un'aberrazione, ma la maggior parte dei cittadini, soprattutto maschi, era convinto dell'utilità per motivi di sicurezza, per prevenire furti e rapine.
      "Non abbiamo nulla da nascondere, noi".
      Siccome alcuni erano clienti non avevo voglia di discutere in modo troppo acceso, ma mi colpì il fatto che volevano sicurezza da fuori, dallo Stato, ma nessuno con cui parlavo mi disse "che mi frega delle telecamere, ho la doppietta a portata di mano".
      Non è un caso che, durante la gestione Covid, invece di gestirsi la salute al meglio (che vuole dire anche allenarsi), e fare di tutto per schivarlo, non pochi volessero il lockdown e le restrizioni. Come a dire "da solo non riesco o non voglio".
      Comunque, il tema è complesso perchè questa situazione è sia causa che effetto delle distopie che stanno cercando di varare, e in un modo o nell'altro ci siamo tutti dentro.

    2. Bertozzi 10 marzo 2023

      Notevolissimo commento. Direi che hai riassunto meglio di qualsiasi filosofema. Il problema dell'uomo moderno, giovane o vecchio che sia, uomo o donna, è proprio in quel "da solo non riesco o non voglio", indipendentemente da virilità o propaganda antimaschile.

    3. sbregaverse 10 marzo 2023

      Io ho messo le telecamere alle mie spazzature !!!!!?????
      I vicini portano e nascondono le loro nelle mie perchè più comodo e perchè risparmiano
      sulle tasse dell 'asporto rifiuti.

      Più volte li ho invitati a NON farlo.
      Se ne FREGANO.
      Che faccio sparo ¿?

    1. sbregaverse 9 marzo 2023

      Giacomo al miele datti una sguardatina ai cromosomi :
      xx per la femmina xy per il maschio.
      Poi ne riparliamo( con più adeguata cognizione di causa).

    2. sbregaverse 9 marzo 2023

      In ogni caso il vero pericolo viene, arssshhhhh arscioscihhh aaaaashhhhh, dal PASTORE.

    3. absitiniuriaverbis 10 marzo 2023

      Le pecore temono il lupo, ma è il pastore che le vende e le porta al macello.

    4. sbregaverse 10 marzo 2023

      Ed il cane, servo del pastore, le ammassa e le dirige.( media )
      Ma ( purtroppo) anche questo è perfetto così com'è.

    5. sbregaverse 10 marzo 2023

      Le tosa regolarmente.....le arruba gli agnelli ..... ( non gli Agnelli che arrubano per conto loro).....

    6. Fantine 11 marzo 2023

      No, i cani come i media no, Sbrega.
      Non concordo sul pastore.
      Ma pure i cani! Assimilarli ai media!
      Non si può accostare un animale così generoso e fedele ai venduti e traditori.
      Suvvia!
      Tu e Abs mi sorprendete.
      Ne avete conosciuti di pastori?
      Numble numble.
      Io sì.. e ho avuto il privilegio da ragazza di trascorrere del tempo con loro in montagna. Il fuoco la sera e il latte fresco.
      No, direi che non li conoscete ;)

    7. sbregaverse 12 marzo 2023

      Sì c'è anche il Buon Pastore ma la similitudine in parola pesta altre orme.( moi j'aime les chiens a la folie)

    8. sbregaverse 12 marzo 2023

      Beh allora conosci Heidy ed hai frequentazioni con fonti alpestri e montate montanare col Gigante del monte( colpe non ne ho sei tu che mi inviti per alti tratturi d' erbe silenti a bere in sorgenti c'io indecentemente contamino)

    9. Fantine 12 marzo 2023

      Il Buon Pastore nato tra le pecore e i pastori.

      *Sì, mi hai detto dei tuoi lagotti, Sbrega.

    10. Fantine 13 marzo 2023

      Sei un poeta, Sbrega.
      Il mio Gigante non lo conoscevo allora.
      Ero con mio padre.
      Cari ricordi*.

      *Sei sempre il benvenuto, Sbrega.

    1. uomospeciale 9 marzo 2023

      Comunque tutto si risolverà da solo perché come diceva G. Michael Hop :
      " Tempi difficili creano uomini forti. Uomini forti creano momenti buoni. I tempi buoni generano gli uomini deboli. E, gli uomini deboli creano tempi difficili "

      E per come la vedo io, i tempi difficili sono appena iniziati e quelli molto peggiori, stanno arrivando al galoppo.

    1. Martin 9 marzo 2023

      Fin da piccoli vi insegnano ad avere paura del lupo, poi da grandi scoprite che il vero pericolo viene dalle pecore”.

      Immenso Roberto Giacomelli! Articolo e finale da ovazione!

      (Notare nei commenti i belati delle pecorelle offese)

    2. danone 9 marzo 2023

      Chi sta con le pecorelle impara a belare e tu sei sempre in mezzo alle pecorelle Martin qui in CDC, che ci stai ancora a fare qui?
      Perchè non vai nei siti e nei forum dove gli uomini forti come te vengono maggiormente apprezzati?

    3. Martin 10 marzo 2023

      Ah ecco, appunto: ora vanti diritti identitari inesistenti su CDC e BELANDO falsamente, tenti di marcare il territorio....

      A totale conferma dell'articolo!
      impagabile!

    4. danone 10 marzo 2023

      E' impagabile anche sentirti continuare a belare insieme a noi pecorelle, e contemporaneamente sentirti lamentare perchè ci sono troppe pecorelle in circolazione.
      Il mio è un consiglio per te, vattene da questo putrido ovile, prima che qualcuno ti scambi per una stupida pecorella.

    5. Martin 10 marzo 2023

      CDC non e' il TUO cortile o gregge, come attestato da articoli e commenti. Se non ti va bene, la porta e' aperta.

    6. sbregaverse 10 marzo 2023

      Frate Martino din don Dan,
      frate uan :
      NON vi accorgete che avete Dan in comune ¿?

    1. IlContadino 9 marzo 2023

      Mentre leggevo l'articolo avevo in mente Jonah Lomu, forse qualcuno di voi lo ricorda, rugbista neozelandese, scomparso una decina d'anni fa, forse è la figura che nella mia mente meglio rappresenta l'uomo "cazzuto". Forte, agile, disciplinato, carismatico. A fare da contraltare avevo in testa la figura di Fedez, per lo stesso principio, Fedez in testa mia simboleggia il "fighetta". Più importante apparire che essere.
      Quindi, da una pare Jonah Lomu dall'altra Fedez, a dover scegliere con chi andare, non dico neanche a fare una rissa, ma anche solo due passi, o a mangiare una pizza, non avrei dubbio alcuno.
      C'entra con l'articolo? Non so, ma è quello che mi ha fatto venire in mente.

      Qui i compagni di Lomu dicono addio al loro amico, a modo loro:
      https://youtu.be/ovd3v0CPXJA

    1. uomospeciale 9 marzo 2023

      Dio ci salvi e ci liberi dagli elogi per "l'uomo forte"
      Ancora negli anni '90 sul forum della questione maschile, scrivevo che quando gli uomini e il maschile in genere verranno esaltati, valorizzati e chiamati "eroi" sarà solo perché il potere ha deciso di mandarli al macello in massa in qualche guerra.
      Del resto sia per le donne che per lo stato, il "vero uomo" è sempre stato un eroe morto:

      "Ha dato tutto quello che aveva da dare, compresa la vita, e non devi mai ridargli niente in cambio."

      Mai parlare di eroi...Mai.
      Quando si comincia a parlare di eroi, è arrivato il momento di scappare a gambe levate.

    2. logos 9 marzo 2023

      C'è saggezza nelle tue parole. E pure tanta. Concordo con te quando sostieni che questi sono discorsi pericolosi. Forte o debole, fluido o determinato, effeminato o virile, per chi comanda l'uomo al bisogno può essere plasmato in tutto purché non pensante e facilmente pilotabile. l.

    3. uomospeciale 9 marzo 2023

      il fatto è che a suo tempo ci provarono anche con me, a stabilire in base al loro tornaconto personale come dovrebbe essere e vivere un uomo, per essere considerato un "vero uomo".
      Peccato che io sono sempre stato un tipo pragmatico, razionale, e ben poco incline a farmi manipolare.
      Ma purtroppo molti specialmente se giovani, sono facili preda di entusiasmi e passioni irrazionali.
      Emozioni facilissime da strumentalizzare per la propaganda.
      E la propaganda è terribile.
      Bisogna sempre aver molta paura della propaganda, ed essere sempre pronti a smascherarla e metterla in ridicolo ovunque la si trovi.

    4. absitiniuriaverbis 10 marzo 2023

      Forse un po' eccessiva la tua considerazione o forse dipende dalla definizione di 'eroe' che abbiamo in testa.

      Mi chiedevano, vista la mia età, una previsione su un lavoro disponibile in futuro.
      Ho risposto 'il galantuomo', di gente retta ed onesta e leale ne mancherà un sacco.
      Non l'eroe che dura un attimo, il galantuomo è per sempre.

    1. danone 9 marzo 2023

      Povero Giacomelli, deve essere davvero messo molto male per credere a ciò che ha scritto in questo articolo.
      Ad un eccesso rispondere con l'eccesso opposto non funziona, bisogna imparare, capire, crescere.
      Esaltare l'uomo forte e metterlo contro o in antitesi all'uomo debole e malato è un trucchetto che hanno già provato a fare, non funziona ciccio, perchè si continua sempre e solo ad esaltare una parte dell'uomo e non il suo intero.
      Serve l'uomo onesto non l'uomo forte, che poi in verità non conosco uomo più forte di un uomo che abbia deciso di rimanere coerente il più possibile e con sacrificio personale, con la sua onestà interiore.
      Cambia pusher Giacomelli che è meglio, tu non te ne sei accorto, ma ti stai facendo della porcheria.

    2. Martin 9 marzo 2023

      Se non hai ancora afferrato che forza e virilita' sono sotto attacco e dileggio, a favore di debolezza e femminilita',
      muchos saludos y hasta la vista!

    3. danone 9 marzo 2023

      Come la poni tu è il problema, se la vedi in questi termini, ti intrappoli da solo, invece di liberarti.
      Non nego l'esistenza di certe operazioni di destabilizzazione, ma la vera forza consiste non nel cercare di ripristinare il vecchio che viene destabilizzato, ma di usufruire del momento di destabilizzazione, per vedere oltre, sia al vecchio, sia alle forze che vogliono destabilizzare il vecchio.

    4. Martin 9 marzo 2023

      Potevi risparmiarti ed allegare un file sonoro con i belati

    5. Martin 9 marzo 2023

      Ma piantala con la lana caprina, la realta' della svirilizzazione e dell'elogio della femminilita' negli aspetti piu' deteriori e' visibile a chiunque

    6. danone 9 marzo 2023

      Te continua con netflix, poi non puoi lamentarti del risultato.

    7. uomospeciale 9 marzo 2023

      La decostruzione e criminalizzazione del maschile in genere prosegue spedita da decenni in occidente, ed è stata agevolata e spinta dai governi che avevano tutto l'interesse a creare delle popolazioni deboli, timorose, e facilmente governabili:
      Ma hanno fatto male i loro conti.
      Per decenni si è creduto che grazie agli avanzamenti tecnologici, le guerre non sarebbero mai riuscite a mettere in discussione i rapporti di forza tra l'occidente e il resto del mondo:
      Oggi l'evidenza dei fatti ci dimostra che non è cosi.
      Le guerre imminenti ( che si preannunciano disastrose ) richiederanno ancora una volta agli uomini di pagare la quasi totalità di un prezzo molto salato per il benessere e la libertà in occidente.
      Un prezzo fatto di sangue morte e sacrifici.
      Un prezzo che per migliaia di anni gli uomini e quasi solo loro hanno sempre pagato.
      L'illusione di un tempo riguardo al fatto che le armi nucleari avrebbero posto fine alle guerre tra potenze atomiche sta rapidamente lasciando il posto a un'altra consapevolezza basata sui fatti:

      Cioè che proprio l'impossibilita di usarle pena la distruzione totale reciproca, sta portando a rendere più che mai necessario il ruolo dei soldati e delle forze di occupazione tradizionali per espandere le aree di influenza economiche, politiche, militari.
      E questo avvantaggerà e farà vincere inevitabilmente chi può permettersi di mandare al macello centinaia di migliaia di uomini ( come la Russia ) o addirittura milioni come la Cina.
      Le guerre di domani non solo saranno brutali e sanguinarie esattamente come quelle di ieri, ma in esse ritorneranno a essere ancora una volta decisivi e determinanti i soldati, la truppa e la carne da cannone.

      Quindi prevedo a breve un inevitabile quanto imminente e rapido "dietrofront" sul clima di odio e derisione di cui sono oggetto gli uomini in tutto l'occidente....
      ( Aspetta e vedrai con i tuoi occhi...)

      Per cui come ho scritto sopra
      drizzate le orecchie perché presto.... Molto presto vi diranno ancora una volta che siete tutti "eroi"...

    8. Chicxulub2.0 10 marzo 2023

      Giusto, qualsiasi aspetto del vecchio, anche quelli che possono apparire più nobili e desiderabili, ha contribuito a creare l'oggi
      Dobbiamo immaginare il nuovo ma evidentemente costa troppa fatica

    9. maghi 10 marzo 2023

      Dan, l'uomo onesto non può essere un debole, perchè solo chi ha forza interiore e fisica (men sano in corpore sano) può essere virtuoso e quindi onesto. Gesù, a chi lo voleva seguire, intimava di fortificarsi, maturare prima di cominciare a seguirlo. Lo faceva perchè i deboli non possono aspirare a raggiungere alti livelli di spiritualità. Infatti per raggiungerli, bisogna essere forti nell'
      animo e nel fisico, in quanto comportano dei sacrifici che i deboli non ce la fanno a sopportare. Poi anche ai deboli è concesso di andare in Paradiso, basta che seguano la legge mosaica, che è fatta essenzialmente di divieti, ma di due soli comandi: amare Dio e i genitori. Quindi sostanzialmente pregare e amare i familiari, mentre Gesù chiede rinunce tali per seguirlo, che solo i forti nell'animo e nel fisico, possono fare. Pensaci un momento. Per rifiutare un comodo posto di lavoro pubblico e non divenire dei corrotti, bisogna esseri onesti, ma anche forti fisicamente, perchè ti rimane solo la possibilità di lavorare duramente nel privato. Quindi la virtù interiore dell'onestà necessita in tutti i modi di forza fisica.

    10. maghi 10 marzo 2023

      ah, il detto latino preciso è: mens sana in corpore sano.

    11. Martin 10 marzo 2023

      Netflix supporta attivamente e costantemente la distruzione della mascolinita', l'omosessualita' e l'iper femminismo, e' drammatico che non te ne sei accorto!

    12. sbregaverse 10 marzo 2023

      La lana caprina( nondimeno quella lamatica ed alpacica e anche la figacica) è svirilizzata perfettamente così com'è.

    13. sbregaverse 10 marzo 2023

      Il destabilizzare il destabilizzato destabilizzante è perfetto così com'è.
      O NO caro uan ¿?

    14. sbregaverse 10 marzo 2023

      Vuoi un modello ? Seguilo.
      Ma Se vuoi essere te stesso....

    15. maghi 10 marzo 2023

      sì, lo so di essere un demonio e che sono destinato all'inferno, se non chiedo aiuto a Dio, per questo seguo il Dio-Uomo, ben sapendo che Lui è un modello irraggiungibile qui in terra e nemmeno in Paradiso, dove non basterà l'eternità per uniformarsi a Lui.

    16. absitiniuriaverbis 10 marzo 2023

      ... deluso!
      Mi aspettavo una modella.

    17. sbregaverse 10 marzo 2023

      No caro maghi, nessun demonio, tu sei maghi e solo su maghi fonderai te stesso.

    18. sbregaverse 10 marzo 2023

      Posso sempre correggermi.
      Ed anche la correzione è perfetta così com'è.

    19. sbregaverse 10 marzo 2023

      Te( complemento oggetto)al posto di Tu( soggetto) è dialettale/spregiativo.
      UAN non volevi mica essere dialettale/spregiativo , vero ¿?

    20. danone 10 marzo 2023

      Come no? :-))

    21. absitiniuriaverbis 10 marzo 2023

      Toglimi una curiosità : come definisci 'perfetto'?

      Propendo per 'non potrebbe essere diversamente' o 'non c'è alternativa possibile', quindi ineluttabile.

      Il cambiamento è ineludibile, inarrestabile. Il corpo, le relazioni affettive, il lavoro... insomma tutto cambia o meglio ancora... “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”

      Perché insisti su 'perfetto'?

    22. sbregaverse 10 marzo 2023

      Certo dici bene.
      Perficio è l'etimo.
      Nell 'arena il gladiatore soccombente gridava:
      《 sono fatto finito ( perfectus sum)》
      Anche ora nell'acme di chi si droga.
      Il NAZARENO dalla croce mal tendenziosamente tradotto:
      《TUTTO È PERFETTO 》
      ( tutto è compiuto )
      In greco c'è una sfumatura in più e sta ad indicare un fatto portato alla sua conclusione che non si può più cambiare, si usava come 《PAGATO》( di un debito perfezionato con il pagamento)
      Non c'è un prima e non c'è un dopo, l 'eternità è ADESSO.
      Il παντα ρει è illusorio, come il nesso causa effetto e lo spaziotempo.

    23. absitiniuriaverbis 11 marzo 2023

      ... epperò, se c'è un elemento che non è definibile a livello universale è proprio 'ora, adesso'.

      L'adesso/ora ha senso solo in un ambito molto molto circoscritto e limitato ed individuale.

    24. sbregaverse 12 marzo 2023

      E' la mia stessa idea( opinione doxa) a riguardo( che esprimerei con altre parole ma la sostanza è quella)

    25. absitiniuriaverbis 13 marzo 2023

      ... a me farebbe piacere leggere le'con altre parole', se ti va.

    26. sbregaverse 13 marzo 2023

      ADESSO individuale è un portato .
      ADESSO è altro nome di DIO
      molto più esatto e ~ perfetto~ del lemma DIO.
      ADESSO È L'ETERNO UNO SENZA TEMPO È SENZA SPAZIO.

    27. absitiniuriaverbis 13 marzo 2023

      ok, me la sono cercata!
      Grazie

    1. Chicxulub2.0 9 marzo 2023

      Bravi, allora se volete l'uomo forte che giustamente sconfigge i deboli perché la natura è cattiva, mi dite la differenza col sistema di oggi che si fonda interamente sul dominio e sfruttamento del debole?

      Che gli frega al debole di lottare con voi se con i padroni attuali è dominato e sfruttato e voi promettete di fargli lo stesso?
      Il tiranno attuale almeno anestetizza i suoi schiavi, voi non dite di volere abolire la schiavitù (la sottomissione in base a caratteri innati) e non gli date nemmeno l'anestetico

      Allora chi vuole davvero cambiare il sistema e non solo riunirsi con gli amici per farsi le autogratificazioni a vicenda (cit Mr Wolf) dovrebbe cominciare a porsi qualche domanda
      ▪️forse non sono semplicisticamente deboli, sono qualcos'altro di più complesso su cui bisognerebbe riflettere meglio
      ▪️se si resta nel paradigma della volontà di potenza come fa la destra tradizionale (in maniera addirittura pedissequa) si impedisce in partenza qualsiasi alternativa al sistema dominato dalle élite attuali
      👉O immaginiamo un mondo oltre la volontà di potenza o altrimenti non riusciremo a motivare nessuno per la lotta

      Poi per carità, se vi interessa solo scrivere e discutere fra amici va bene così

    2. BrunoWald 10 marzo 2023

      Non si tratta di sconfiggere i deboli. Si tratta (cito Spengler) di "essere in forma per ogni evenienza possibile", cosa da cui gran parte degli occidentali è lontanissima, e che finiremo per pagare a caro prezzo.

      "Che gli frega al debole di lottare con voi?": ma il debole non lotterebbe comunque, appunto perché è debole, dunque il problema non si pone. I deboli faranno quello che vogliono i loro padroni, e poi seguiranno coloro che scalzeranno questi ultimi, perché così vanno le cose: e non da Cartesio, ma da prima delle piramidi. Non saremo certo noi, o qualche filosofia dell'avvenire, a cambiare questo fatto.

      Ripeto: non si tratta di essere degli energumeni prevaricatori, né di tessere l'apologia di questo o quel sistema di dominio ma, molto semplicemente, di essere all'altezza della realtà.
      In ogni caso, siamo in parecchi a pensare che l'umanità ha ormai raggiunto un punto di non ritorno, e queste discussioni saranno presto superate dagli eventi: probabilmente ci sarà un "reset" ben diverso da quello immaginato nei rarefatti ambienti del WEF, dopo il quale saper accendere il fuoco ed usare un coltello costituiranno un enorme vantaggio competitivo.

    3. Chicxulub2.0 10 marzo 2023

      Basta pensare che hanno scritto “gli uomini femminei mancano di disciplina”
      La parola corretta (casomai) era “autodisciplina” che è molto diversa perché implica un faticoso lavoro su se stessi che dobbiamo fare tutti e non solo i deboli (o femminei) mentre i forti nascerebbero già belli e pronti
      Con questi sgangherati inni alla virilità di una volta non solo non si ottiene nulla di concreto ma si avalla implicitamente quello stesso sistema di oppressione dal quale ci si vorrebbe emancipare

    4. Martin 10 marzo 2023

      Come sempre si confonde la virilita' e la forza con la cieca brutalita' - e' lo stupido e falso ritornello ideologico iper femminista che sta letteralmente castrando la terza generazione, con risultati evidenti: il plauso della femminilita' in quanto tale, come valore in se' SUPERIORE (attenzione!), anche nei suoi aspetti piu' deteriori. Non si accorgono, i geni di questa deriva totale, che si torna cosi' alla dialettica superiore-inferiore, solo rovesciata a danno di un sesso!

    5. sbregaverse 10 marzo 2023

      Per caso l'altezza della REALTÀ trova riscontro con:
      《 in medio* stat virtus 》¿?
      *perfetto per il ditalino

    6. BrunoWald 10 marzo 2023

      In effetti, il medio è perfetto per il ditalino, e in medio stat virtus vale per la maggior parte delle cose della vita. Salvo casi eccezionali, in cui l'universo si mette a giocare con il suo ditone, non sempre per il nostro piacere.

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