ELEZIONI EUROPEE, COSA CAMBIA?

L'analisi del voto.

ELEZIONI EUROPEE, COSA CAMBIA?
Il co-presidente del partito politico di destra Alternativa per la Germania (AfD), Tino Chrupalla (R), e la vice-presidente del partito politico di destra Alternativa per la Germania (AfD), Alice Weidel (L), festeggiano durante l'evento elettorale di Alternativa per la Germania (AfD) a Berlino, Germania, 09 giugno 2024. [EPA-EFE/FILIP SINGER]

Di Donenico Moro

Per fare una valutazione del risultato della competizione elettorale per il Parlamento europeo, è necessario precisare quali sono le attribuzioni di questo organismo. Il Parlamento europeo ha tre funzioni principali: a) condivide con il Consiglio dell’Unione la funzione legislativa; b) approva o respinge i candidati a componenti della Commissione europea (il governo della Ue); c) Condivide con il Consiglio dell’Unione il potere di bilancio della Ue e può pertanto modificare le spese dell’Ue.

Il problema, quindi, è che il potere è condiviso con altri organismi, che contano di più, come Il Consiglio europeo, il consiglio dell’Unione europea, e soprattutto la Banca centrale europea, che ha una notevole influenza sui governi nazionali, come prova la lettera inviata da Trichet e da Draghi nel 2011 a Berlusconi, che fu costretto a dare le dimissioni. Il Consiglio europeo, composto dai capi di governo e di stato della Ue a 27, ha pure molto potere, potendo nominare il Presidente della Commissione, che deve essere approvato dal Parlamento europeo, e definisce gli orientamenti generali dell’Ue. Il Consiglio dell’Unione europea, composto dai ministri dei 27 Paesi Ue competenti per ciascun settore, detiene parecchie competenze, tra cui quelle sulla legislazione, sul bilancio Ue, sulle politiche economiche generali degli Stati membri, sugli accordi internazionali tra la Ue e altri Stati, ecc. Di fatto il potere del Parlamento europeo è inferiore a quello dei un normali parlamenti nazionali anche se non può definirsi totalmente ininfluente.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è il quadro generale della fase storica che vede la Ue in grave difficoltà economica. La crisi è tutt’altro che passata e da molti anni l’economia continentale perde posizioni a livello internazionale, in termini di quota detenuta sul Pil mondiale, e si trova in difficoltà a competere con le altre due più importanti aree economiche mondiali, la Cina e gli Usa. Il modello stesso dello Stato sociale europeo è entrato in crisi, mentre aumenta la povertà, l’immigrazione cresce, creando tensioni tra i settori più bassi della popolazione, e la natalità decresce. La società europea negli ultimi decenni si è polarizzata in due parti, una è composta da quanti hanno trovato giovamento dalla globalizzazione e dall’integrazione europea, e l’altra è composta da milioni di lavoratori e disoccupati che ne sono stati danneggiati. Gli europeisti sono soprattutto tra i primi, mentre gli euroscettici o apatici verso la Ue e le elezioni europee sono tra i secondi.

L’insoddisfazione sociale diffusa e lo scarso appeal delle elezioni del parlamento si riflette su due fenomeni. Uno è l’astensionismo, che a livello europeo raggiunge quasi la metà dell’elettorato. Ha votato a queste elezioni soltanto il 51,01% degli aventi diritto e anzi si tratta di un dato in lieve miglioramento rispetto al 2019 (50,66%) e soprattutto rispetto alle tornate elettorali del 2014 (42,61%) e del 2009 (42,97%). L’analisi del voto denota anche che dove c’è più povertà, come nel Mezzogiorno d’Italia, gli elettori tendono a restare a casa.

L’altro fenomeno è la crescita delle destre estreme, che hanno catalizzato il voto di insoddisfazione diffuso in larghe masse della popolazione. Questo dato appare evidente soprattutto nei Paesi più importanti della Ue, la Francia e la Germania. Qui si è verificato un vero terremoto politico che ha schiacciato i partiti al governo. In Francia, RN, il partito di estrema destra Marine Le Pen, ha preso il 31,4% (ottenendo 12 seggi in più delle ultime elezioni europee), ossia più del doppio del secondo partito, quello di governo e che fa riferimento al presidente Macron, che ha ottenuto appena il 14,6%. In Germania i partiti di governo della coalizione “semaforo”, i socialdemocratici dell’Spd, i verdi e i liberali, hanno subito un vero e proprio crollo. Soprattutto la Spd ha ottenuto il peggiore risultato della sua storia, scivolando al terzo posto con il 13,9% dei voti (2 seggi persi), superata non solo dalla Cdu/Csu con il 30% dei voti, ma soprattutto da Afd, partito di estrema destra, con il 15,9%, che guadagna 6 seggi in più rispetto alle precedenti elezioni. Il peggiore risultato relativo è raggiunto dai verdi che, con l’11,9%, perdono 9 seggi, mentre i liberali si fermano al 5,2%.

A riprova che le destre estreme crescono nelle zone più povere è proprio il successo di Afd nella ex Germania est dove è di gran lunga il primo partito con il 27,1%. La debacle della sinistra di governo è dovuta in gran parte al fatto che si è concentrata sui diritti civili e delle minoranze sessuali e non solo, tralasciando la difesa dei diritti sociali, anzi cavalcando e favorendo le trasformazioni economiche della globalizzazione che hanno penalizzato milioni di lavoratori salariati. Molti fra i partiti di sinistra, specie quelli moderati come la Spd, sono sempre più partiti che, oltre a fare gli interessi delle élites capitalistiche, hanno la loro base elettorale tra il ceto medio laureato che vive nelle metropoli, e che assumono atteggiamenti spocchiosi verso i più poveri invece di difenderli come facevano una volta. Di fatto non si tratta più di partiti di sinistra ma di partiti liberali, cioè che hanno fatto del liberalismo la propria ideologia e proposta politica. Questa è la critica che in Germania ha rivolto Sahra Wagenknecht alla sinistra, compreso il suo vecchio partito, la Linke. Non è un caso che il partito della Wagenknecht (BSW), nato da appena pochi mesi, sia ora il quinto partito tedesco con il 6,2% e nella ex Germania est sia il terzo partito con il 13,8% dei suffragi. A essere risultata vincente è stata proprio la critica che BSW ha rivolto ai suoi ex compagni della Linke, che è crollata al 2,7%, e alla sinistra tradizionale in genere, che gli ha consentito di recuperare molti voti delle classi inferiori.

Per quanto riguarda la sinistra radicale che mantiene posizioni di rappresentanza delle classi subalterne, oltre al risultato eccezionale di BSW, vanno segnalati il 9,9% della France Insoumise di Melanchon, che aumenta di 4 seggi, il 9,3% del Partito comunista greco, e il 5,6% del Partito del lavoro belga.

Ad ogni modo, il vento di destra che ha sconvolto il panorama di Francia e Germania, considerato nel suo insieme non è così travolgente. I due gruppi di destra e estrema destra, Conservatori-riformisti e Identità e democrazia, sono passati da 118 seggi a 131, un risultato positivo ma non eccezionale. Del resto, anche la maggioranza popolare, socialdemocratica e liberale che sosteneva la von der Leyen, malgrado il crollo dei socialdemocratici in Germania e dei liberali in Francia mantiene un buon 55,6% dei seggi (410 seggi) contro il 59,1% (417 seggi) del 2019. All’interno della coalizione il Partito popolare europeo aumenta di 18 seggi, da 168 a 186, i socialisti perdono due soli seggi, passando da 139 a 137, grazie anche alla tenuta del Psoe spagnolo (30,2%) e al buon risultato del Pd italiano (24,1%). A risultare sconfitta è l’ala liberale e macroniana della maggioranza europea, Renew Europe, che perde oltre 20 deputati scendendo a 79.

Quindi, a livello europeo non dovrebbe cambiare moltissimo, anche se è possibile che il risultato elettorale, e soprattutto l’affermazione della destra estrema e il crollo dei verdi, determini all’interno della stessa maggioranza una diversa attenzione ai temi della sua agenda. In particolare, probabilmente sarà posto meno l’accento sulla transizione ecologica, giudicata troppo stretta nella sua tempistica da molti partiti in molti Paesi, e verrà posto un maggiore accento sulla questione della sicurezza e dell’immigrazione. C’è, inoltre, da vedere anche che tipo di attenzione verrà posta alla questione della guerra e, in particolare, non tanto alla costituzione di un esercito europeo (molto improbabile date le divisioni tra Stati nazionali), quanto all’aumento della spesa europea per le armi e all’integrazione dell’industria bellica continentale. Di questo ce ne renderemo conto probabilmente quando verrà costituita la nuova Commissione europea. Soprattutto l’emergere di una destra estrema e di una sinistra radicali forti e caratterizzate da un euroscetticismo marcato nei due Paesi più importanti dell’Ue potrebbe portare anche a un rallentamento dei processi di integrazione europea, soprattutto quella bancaria e finanziaria.

Anche per questo, dopo il risultato elettorale, le borse europee sono crollate, lo spread è risalito e soprattutto il rendimento sui titoli di stato francesi è cresciuto (anche per la decisione pericolosa di Macron di sciogliere le Camere e indire nuove elezioni, che potrebbero vedere la vittoria della Le Pen). A causa dell’incertezza sulla stabilità della Ue e, in particolare, di uno stato importante come la Francia, si è anche registrato il crollo della capitalizzazione delle banche francesi, italiane, spagnole, olandesi e tedesche, che hanno nei loro bilanci molti titoli di stato dei rispettivi Paesi. Le prime 12 banche europee hanno bruciato 50 miliardi di capitalizzazione nell’ultima settimana. Tutti segni, questi, dell’inquietudine delle élites capitalistiche e finanziarie per il risultato elettorale europeo non pienamente soddisfacente per loro e per i timori legati al diffondersi di orientamenti euroscettici.

Di Domenico Moro

16.06.2024

Domenico Moro si occupa di globalizzazione e di economia politica internazionale. E’ autore di Globalizzazione e decadenza industriale e Nuovo compendio del Capitale; Eurosovranità o democrazia? Perché uscire dall’euro è necessario, Meltemi, Milano 2020.

Commenti (43)

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    1. Seik Eloth 17 giugno 2024

      Questo parla ancora della meloni...

    1. BrunoWald 16 giugno 2024

      "L’altro fenomeno è la crescita delle destre estreme": frase che suona gradevolmente democristiana... O socialdemocratica, fate voi!

      "A riprova che le destre estreme crescono nelle zone più povere è proprio il successo di Afd nella ex Germania est dove è di gran lunga il primo partito con il 27,1%."

      E certo, la nota equazione destra = ignoranza, mentre la sinistra è acculturata, sinonimo di terziario avanzato. "Estrema destra", invece, è sinonimo di società povere, arretrate, quasi primitive...

      Le propongo un'interpretazione alternativa, sig. Moro: non sarà che nella ex-Germania Est sono meno rincoglioniti rispetto a quella occidentale? Come scrive lei stesso, la povertà aumenta, l’immigrazione cresce, e la natalità decresce: in una parola, la bancarotta del sistema democratico & antifascista, di cui qualcuno è ancora abbastanza lucido da prendere atto.

      Dicesi "istinto di sopravvivenza".

    2. Cleon XIII 17 giugno 2024

      Io aggiungerei questo: la sinistra oggi rappresenta i diritti dei miliardari, che sono la minoranza più odiata e discriminata nella nostra società (Io stesso, lo ammetto, sono miliardariofobo). Perchè dunque mai uno che non è un miliardario dovrebbe votare a sinistra?

    3. mago 17 giugno 2024

      miliardari da rotocalco che vivono di aiuti e sovvenzioni e gare di appalto statali o che si fanno tutelare dallo stato.

    4. Cleon XIII 17 giugno 2024

      come diceva non ricordo chi, ma era un saggio, sarebbe interessante indagare sule origini dei grandi patrimoni. Chi l'ha fatto ha scoperto che sono o ereditati o rubati. Alla fonte, poi anche quelli ereditati furono rubati.

    1. mago 16 giugno 2024

      Domandatelo ai lobbisti cosa cambia o cosa è cambiato con queste votazioni.

    1. Vincent1 16 giugno 2024

      Si parla della nomina (pardon, volevo dire elezione) dei nuovi ufficiali sturmtruppen alla UE. Francia e germania insistono per madama dorè e i suoi golfini.
      Proprio i due paesi i cui governi sono stati battuti.
      Grande potere dimostra di avere il parlamento europeo.
      Fatta eccezione ovviamente per l'elargizione di stipendi faraonici, liberazione di personaggi con decine di denunce pendenti ecc.
      Ecco per cosa il popolo bue è andato a votare.

    2. mago 16 giugno 2024

      Mettici pure quelle facce che mi ritrovavo agli scrutini quando ancora votavo sempre gli stessi anche questi sono complici del sistema..

    1. mago 16 giugno 2024

      I babbei votano poi c’è lo chiede l’Europa …e ti lasceranno in boxer e perizoma ma possibile che debba vedere sempre articoli di questo genere …

    2. Vincent1 16 giugno 2024

      Cerca di capirli. E' l'europa che ce lo chiede.

    3. mago 16 giugno 2024

      Meritiamo l estinzione punto.

    4. Vincent1 16 giugno 2024

      si la meritiamo

    5. BrunoWald 16 giugno 2024

      L'estinzione la meritano loro.

    1. Vincent1 16 giugno 2024

      Il cosiddetto 'parlamento europeo' ha una sola funzione:
      Far vedere al cittadino medio che esiste un parlamento così, il poveretto, si reca alle urne, espleta il suo diritto - dovere di cittadino, ha tutta l'approvazione del nostro presidente della repubblica (grande onore), si sente appagato e pensa che con il suo voto abbia contribuito a cambiare le sorti del continente e poi, di conseguenza, della sua nazione.
      Chi crede nei sogni, vivrà sempre nei sogni.

    1. pippo123 16 giugno 2024

      Non cambia nulla, il deep state americano istigato dai soliti noti intoccabili è impazzito e ci sta portando alla catastrofe...
      Al di la delle somme algebriche...il dato politico è: chi governava ha perso...tranne in Italia e Polonia

    1. Bertozzi 16 giugno 2024

      Oh, hanno ristabilito i numeri secondo sceneggiatura, adesso risulta che han votato il 51%. Ti pareva. Il numero d'oro delle elezioni importanti (Biden e la Brexit hanno avuto le stesse percentuali, guarda il caso).
      Ecco scovato il fine di questo articolo.

    2. emilyever 16 giugno 2024

      Nei votanti però sono comprese le schede nulle e bianche, la cui percentuale nessuno dice più

    3. uomospeciale 16 giugno 2024

      E pensa che non c'è ancora il voto elettronico, quando arriverà quello gli basterà premere un tasto, per vincere le elezioni con il 59%delle preferenze su un'affluenza del 75%..
      ( Potrebbero anche dire il 90%,95% ma sarebbe troppo grossa )

    4. Bertozzi 16 giugno 2024

      La salis è stata eletta con i voti degli italiani all' estero, quelli penso siano già elettronici

    5. mago 16 giugno 2024

      No non sono elettronici sono ancora alla vecchia maniera…spero capisca🫢🫢🫢

    6. Cangrande1965 16 giugno 2024

      Esatto. E sono circa il 10%.
      (Chi ha espresso scheda bianca o nulla, comunque, è un minus habens).

    7. BrunoWald 17 giugno 2024

      A me mandano le schede cartacee con raccomandata, non so come funziona in altri paesi più "avanzati".

      Ciò detto, penso anch'io che la zecca sia stata "eletta" grazie a una manina del sistema, gli antifa sono una risorsa per chi ama giocare sporco, del resto sarebbe deprimente se esistessero davvero quasi 180.000 tarati disposti a votare per un personaggio simile.

      Ma qui probabilmente pecco di ottimismo.

    1. sbregaverse 16 giugno 2024

      Cosa cambia ¿?
      SE, dico è un'ipotesi, ci andasse di lusso,
      il prezzi restano stabili della :
      VASELINA.

    2. sbregaverse 16 giugno 2024

      Salve Vaselina mater misericordiae ad te clamamus in hac lacrimarum valle ad te sospiramus gementes et flentes.

    1. ignorans 16 giugno 2024

      ELEZIONI EUROPEE, COSA CAMBIA?
      È arrivato Vannacci

    2. mago 16 giugno 2024

      Avranno cambiato la marca delle valigie per il nero?

    3. ignorans 16 giugno 2024

      Ancora stereotipi, ancora fascismo,, comunismo, colori, destra, sinistra...e basta...usiamo linguaggio nuovi

    4. mago 16 giugno 2024

      Il nero le valigie ….chi hanno beccato con una valigia di soldi in Belgio e di cui si sono perse le notizie? Mo ricordi ?

    5. ignorans 16 giugno 2024

      Non la so

    6. mago 16 giugno 2024

      Scusa era facile fraintendere,hanno beccato dei parlamentari con valigie piene di soldi in Belgio vai a vedere e capisci di chi parlo…pasta fatta in casa.

    7. serizzo 17 giugno 2024

      antonio panzeri ex sindacalista da qui la coppia più sexi del parlamento

    1. clausneghe 16 giugno 2024

      "Hanno bruciato 50 miliardi"..
      Ma chi li ha mai viste ste montagne di soldi che se bruciassero veramente si vedrebbe il fumo a km di distanza..

    1. Martin 16 giugno 2024

      Ah quindi la sinistra non e' estrema ma al massimo "radicale", mentre la destra e' sempre "estrema". Gia' da questi aggettivi si capisce il doppiopesismo neoglobal.

    2. mago 16 giugno 2024

      No noi c’è mandiamo pure la salis? Ma chi l’avrà mai votata questa?

    3. BrunoWald 16 giugno 2024

      "Estrema destra" è un'espressione appartenente al gergo del sistema. Il sig. Moro ne fa uso ben sette volte.
      Tutta la dialettica "moderati" vs "radicali" o "estremisti" è uno stratagemma semantico che tira l'acqua al mulino del sistema: da una parte i ragionevoli, dall'altra i fanatici & violenti, da cui tenersi ben lontani soprattutto al momento del voto.

      Presso la maggioranza dei pecoroni lo stratagemma funziona.

      In realtà, in un sistema come questo, "moderato" è sinonimo di complice e, come disse qualcuno, la verità è "estrema" solo per chi intenda persistere nella menzogna.

    4. Rama 17 giugno 2024

      Ordini dal padrone!

    5. Cleon XIII 17 giugno 2024

      Benchè non mi sia mai saltato in mente di votare per la coalizione verdi/sinistra o come cavolo si chiama, devo ammettere che candidare la Salis è stata un'idea furba. Costei, infatti, è molto presente sui social e questo nelle elezioni moderne vuol dire molto.

    6. mago 17 giugno 2024

      a livello mediatico una bella trovata ma se analizzi di che gente dobbiamo mandare a tutelare i nostri interessi ,i pochi rimasti la vedo come una zappa sui piedi...

    7. Cleon XIII 17 giugno 2024

      I nostri interessi? Amico mio, questa volta mi hai strappato un sorriso! Ma a chi vuoi che gliene freghi dei nostri interesi?

    8. Seik Eloth 17 giugno 2024

      I nostri interessi 🤣🤣🤣
      Poveraccio.
      Eri anche tu in fila per le siringhe e con la pezza in faccia?

    9. mago 17 giugno 2024

      No caro manco ci siamo perati con la nonna 94 anni capofila lo abbiamo beccato e anche forte moglie perso il lavoro dato che non ha voluto porgere il braccio tamponi a gogo quelli si se volevi fare certe cosine.per il resto non ho votato da anni, ero ironico riguardo gli interessi.

    10. mago 17 giugno 2024

      Dai far ridere e già un successo oggi fa pure bene alla salute,un caro saluto mago.

    11. Martin 17 giugno 2024

      Similmente all'aggettivo "populista" ed al concetto di populismo. Mentre sovranismo e globalismo sono concetti chiari e comprensibili, ossia dotati di contenuto ideologico, "populismo" e' un concetto privo di contenuto salvo l'aspetto derogatorio o squalificativo. E' in sostanza solo una accusa o un insulto del tutto soggettivo, riferibile a chiunque.

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