Elezioni del parlamento europeo: una costosa buffonata

L’Unione europea organizza le elezioni europee solo per dimostrare di essere democratica. In realtà il parlamento europeo non possiede alcuna delle caratteristiche dei parlamenti nazionali. Non serve quasi a nulla… solo a essere eletto. Per la durata del mandato costerà 15 miliardi di euro, cui va aggiunto il costo del

Elezioni del parlamento europeo: una costosa buffonata

Di Thierry Meyssan, voltairenet.org

Le elezioni per il nuovo parlamento europeo si terranno dal 6 al 9 giugno, a seconda dello Stato membro. I parlamentari avranno solo un potere molto limitato: voteranno le leggi elaborate dalla Commissione che, fin dalla sua istituzione, non è stata altro che cinghia di trasmissione della Nato all’interno delle istituzioni europee. La Commissione si appoggia sia sul Consiglio dei capi di Stato e di governo sia sul padronato europeo (BusinessEurope). I parlamentari hanno anche un altro potere: quello di formulare risoluzioni, ossia pareri a maggioranza semplice, che però nessuno legge né tantomeno gli dà seguito. Poiché l’attuale maggioranza è atlantista, tutti questi pareri riprendono la propaganda logorroica della Nato.

Negli Stati membri queste elezioni sono tradizionalmente sfogatoi per gli elettori. I governi quindi le temono e incoraggiano una proliferazione di liste alternative nei territori dei concorrenti. In Francia, dove la legislazione sul finanziamento delle campagne elettorali è molto restrittiva, il denaro che gli Stati Uniti e l’Eliseo iniettano in queste campagne proviene prioritariamente da Stati esteri (generalmente africani) e dalle imprese che stampano il materiale elettorale dei candidati [1]. Questa strategia porta a un’impressionante proliferazione di liste: già 21 in Francia e 35 in Germania! Sebbene le elezioni avvengano sempre per lista, ogni Stato ha un proprio sistema di voto. Nella maggior parte dei casi si tratta di liste bloccate, come in Germania e in Francia. In altri Stati, come Irlanda e Malta, le liste sono trasferibili: ogni seggio da ricoprire viene votato singolarmente (il che riduce il ruolo dei partiti, pur mantenendo la proporzionalità). In altri casi ancora, come in Svezia e Belgio, gli elettori possono modificare l’ordine della lista da loro scelta. Oppure, come in Lussemburgo, possono votare candidati di liste diverse. Ognuno di questi sistemi di voto presenta vantaggi e svantaggi, ma non misurano tutti la stessa cosa. I Trattati avevano previsto partiti europei, che però non esistono; segno che non esiste un popolo europeo. I partiti nazionali sono quindi spinti a coalizzarsi in alleanze per designare il proprio candidato alla presidenza della Commissione europea. Tra questi candidati il Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo sceglierà. Questo metodo di elezione indiretta è stato introdotto nel 2014. In pratica, la coalizione più grande viene identificata in anticipo. Jean-Claude Juncker e in seguito Ursula von der Leyen sono stati quindi designati prima che la loro coalizione conquistasse la maggioranza relativa. Perché Mario Draghi possa imporsi a capo della Commissione, sarà necessario che la coalizione arrivata prima cambi bandiera all’ultimo momento: dopo la presentazione del suo rapporto sulla competitività delle imprese europee, Draghi verrebbe scelto per sostituire la ricandidatura di Ursula von der Leyen. Un maneggio che consentirebbe di cambiare brutalmente i temi in discussione: durante il periodo elettorale si discute dei risultati dell’amministrazione von der Leyen, ma poi, improvvisamente, il tema centrale diventa federare l’Unione europea a scapito degli Stati membri. È un argomento di cui gli elettori non capiscono nulla. Possono capire che «L’Unione fa la forza», ma non capiscono le conseguenze che si ripercuoterebbero su di loro se gli Stati membri scomparissero. L’Unione europea non è affatto un organismo democratico, ancor meno lo sarebbe lo Stato-Europa. Anche se Mario Draghi non potesse presentarsi, la domanda centrale, ma occultata, rimarrebbe questa: «Le popolazioni dell’Unione europea devono o no formare uno Stato unico, benché oggi non formino un popolo unico?». In altre parole, accetteranno che le decisioni vengano loro imposte da una maggioranza di “regioni” (non si parlerebbe più di Stati membri) cui non appartengono? Questa problematica fu esplicitamente posta dal cancelliere tedesco Adolf Hitler nel 1939. Egli voleva creare una Grande Germania, composta da tutti i popoli di lingua tedesca, al centro di una costellazione di piccoli Stati europei, ciascuno fondato su un particolare gruppo etnico. Dopo la caduta del Reich nel 1946, il primo ministro britannico Winston Churchill avrebbe voluto creare gli Stati Uniti d’Europa, cui il suo Paese non avrebbe in alcun modo partecipato [2]. L’idea era che “l’impero su cui non tramonta mai il sole” potesse confrontarsi con un unico interlocutore, comunque non in grado di competergli. Anche questo progetto non fu realizzato: qui la spuntò il «mercato comune». È su questo che torniamo ora. In ambito economico, l’Unione si sta muovendo verso una specializzazione del lavoro. Per fare esempi, alla Germania andrebbe l’automobile, alla Francia toccherebbero i prodotti di lusso e alla Polonia i prodotti agricoli. Ma come reagiranno gli agricoltori tedeschi e francesi che saranno sacrificati all’interesse di quelli polacchi, o i produttori di auto polacchi, a loro volta sacrificati a beneficio di quelli tedeschi? In ambito di politica Estera e di Difesa, l’Unione ha sposato la linea atlantista. In altre parole difende le stesse posizioni di Washington e Londra. Ma questa linea potrebbe essere imposta a tutti, anche agli ungheresi, che si rifiutano di diventare antirussi, o agli spagnoli, che si rifiutano di sostenere i genocidari israeliani. Secondo i Trattati, la Difesa dell’Unione è affidata alla Nato. Il presidente statunitense Donald Trump pretendeva che questa difesa non costasse nulla agli Stati Uniti e che gli europei aumentassero le spese militari al 2% del PIL. A oggi solo 8 Stati su 27 lo hanno fatto. Se la Ue diventasse un unico Stato, il desiderio di Washington diventerebbe un obbligo per tutti. Per alcuni Paesi come l’Italia, la Spagna e il Lussemburgo, ciò significherebbe un’improvvisa riduzione dei programmi sociali. È improbabile che le popolazioni lo apprezzerebbero. Inoltre, c’è il caso particolare della Francia, che è membro permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e possiede la bomba atomica. Dovrebbe mettere queste prerogative al servizio dello Stato unico, con il rischio che la maggioranza del Consiglio europeo le usi contro le opinioni dei francesi. Ma anche in questo caso le popolazioni non lo accetterebbero. Tra l’altro, lo Stato-Europa (che non ha nulla a che vedere con il continente europeo, molto più esteso) sarebbe quindi un impero, costretto però ad accettare che parte del suo territorio, Cipro Nord, sia occupata dalla Turchia dal 1974. Nessuno di questi problemi è nuovo: a causa di essi alcuni politici europei, tra cui il generale Charles De Gaulle, acconsentirono al “mercato comune” e rifiutarono “l’Europa federale”.
Oggi sono di nuovo al centro delle preoccupazioni dei leader europei atlantisti, ma non dei loro popoli. Ecco perché faranno di tutto per nasconderli in queste elezioni. È la questione centrale, ma anche quella che inquieta di più. A questi problemi politici si aggiunge quello organizzativo. L’èra industriale ha lasciato posto a quella dell’informatica e dell’intelligenza artificiale. Le organizzazioni verticali dell’inizio del XX secolo, in economia e in politica, hanno lasciato posto a organizzazioni orizzontali e in rete. Il modello verticale dello Stato-Europa è quindi superato prima ancora di nascere. Inoltre, chiunque conosca quest’enorme macchina amministrativa, ne ha già visto la futilità: alla fine serve solo a rallentare la crescita che invece sarebbe supposta stimolare. L’Unione è ormai molto indietro rispetto a Cina, Russia e Stati Uniti; il progetto federale non solo le impedirà di riprendersi, ma la farà addirittura retrocedere rispetto alle potenze emergenti. Si potrebbe pensare che i sostenitori dello Stato-Europa abbiano interesse ad attrarre un’ampia partecipazione per legittimare il loro progetto. Non è così: il progetto federale non viene discusso in questa campagna elettorale, ma se ne discuterà il giorno successivo, con Mario Draghi. Quindi tutti stanno facendo il possibile per sottolineare che l’Unione organizza delle elezioni (fatto ritenuto sufficiente a renderla democratica) ma al tempo stesso si assicurano che il minor numero possibile di persone s’intrometta. La partecipazione, nell’intera Unione, potrebbe non raggiungere la metà degli elettori.
Di Thierry Meyssan, voltairenet.org
14.05.2024
Thierry Meyssan. Consulente politico, presidente-fondatore della Rete Voltaire. Ultima opera in italiano : Sotto i nostri occhi. La grande menzogna della “Primavera araba”. Dall’11 settembre a Donald Trump, Editioni La Vela, 2018.
Fonte: https://www.voltairenet.org/article220848.html
Traduzione Rachele Marmetti

Commenti (82)

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    1. BrunoWald 20 maggio 2024

      "...è giocoforza usare un atto di violenza!!!"

      Verissimo. Del resto, esistono precedenti illustri.

    1. oriundo2006 20 maggio 2024

      E' molto semplice, per come la vedo io.

      L' Italia è un regime.
      L' Eu è un regime.
      Ed una votazione all' interno di un regime è superflua, inutile, fallace.

      Entrambe le configurazioni giuridico-politiche si avvalgono di una legittimazione democratica legata al voto ma in realtà non lo sono: in entrambe vige il 'manovratore occulto' che ha l' ultima parola su tutto. Questo è la NATO, ingombrante cavaliere solitario ereditato dal passato, che vigila su di una 'road map' non votata da alcuno, ma comprensibile in base agli assunti NWO, e la dirige 'extramoenia', ovvero sottotraccia, non ammettendo dissenso o semplice obiezione da parte dei cittadini, come è stato ed è nel caso dei massacri di Gaza, ferocemente repressi dalle polizie nazionali su mandato europeo.

      A queste condizioni, votare è assolutamente anti-democratico, se si intende 'democrazia' nel suo significato politico originario e 'votare' nel senso di formulare un consenso vincolante ai candidati in quanto liberi di esercitare effettivamente il loro mandato.
      Pertanto, dati questi ed altri assunti ricavabili un pò dovunque, dare consenso sia pure indiretto, implicito, partecipando al voto a codeste votazioni, è ANTI-ETICO, perpetuando inganno e menzogna al più alto livello.

      Capisco chi si recherà al seggio ma personalmente non lo farò.

    1. Jimbo 20 maggio 2024

      Le guerre e le distruzioni sono inevitabili per l'attuale sistema.
      Gli europei vogliono lo status quo, il mantenimento, l'immutato, indi x cui scelgono l'attuale sistema.
      Ergo agli europei stanno bene le guerre.
      Pensano che quello attuale sia il miglior sistema per la pace (si, le guerre ci sono ma sono distanti), la democrazia (si, siamo un protettorato ma in fondo non stiamo male, no?) e la libbertá (faccio quello che voglio, chi sta meglio di noi?).
      "Si, si può migliorare.
      Magari con + Europa".

    1. Jimbo 20 maggio 2024

      Gli europei credono nell'UE.
      Soprattutto i giovani.
      Per loro è sinonimo di democrazia, pace e libertá.
      E non c'è manco da discutere.
      Lo vedono quello che succede ma non vogliono assolutamente percorrere una strada diversa (e poi quale sarebbe?)
      Gli europei stanno benone, continuano a stare benone, .. e gli sta bene così.
      Quindi chi vincerá vincerá, cambierá poco: sará capitalismo atlantico o capitalismo a la francese ma sempre filo atlantico.
      Ma con la benedizione del voto europeo.
      Il timbro, il sigillo, l'autorizzazione.
      Se ci sará un cambiamento (e non necessariamente sará migliore) arriverá da fuori.

    2. mago 20 maggio 2024

      Quando saranno costretti a piegare il fondoschiena… per la pagnotta e non lo spritz formulo tutti i miei migliori auguri.

    3. oriundo2006 20 maggio 2024

      Andranno in guerra. E tedieranno con le loro lacrimevoli historie le generazioni future, asserendo che solo dal loro sacrificio è nato il nuovo mondo. Altro corso e ricorso. Altri imbecilli imbottiti di idee fasulle mandati al massacro perchè in sovrannumero e dunque inutili bocche da sfamare rispetto al Sistema. Altri mascalzoni ritenuti grand'uomini di stato invece che farabutti criminali, pendagli per una forca che non verrà mai eretta. Altre femmine che sventoleranno bandiere di Vittoria solo per farsi meglio chiavare da legioni di dementi assatanati. Altre lacrime: vere quelle degli orfani e delle vedove, false quelle dei Potenti e dei preti. Eccetera eccetera.
      Poi la Storia darà un nuovo giro e si ricomincerà: Teste David cum Sybilla ( coro finale del Dies Irae ).

    1. Martin 20 maggio 2024

      Meyssan come sempre parla e parla, inventa, e perde il punto centrale: si tratta di un "Parlamento" unico al mondo, ossia una vera e propria burla al concetto di Parlamento, perche' non ha il potere d'iniziativa legislativa, interamente affidato alla Commissione UE, in sfregio totale al concetto di separazione dei poteri. La Commissione ha infatti la funzione legislativa, regolamentare e esecutiva: un autentico mostro che ha ormai sottoposto i Governi nazionali ad un regime di autorizzazione preventiva.

    2. oriundo2006 20 maggio 2024

      E non può 'sfiduciare' neppure l'uomo o la donna delle pulizie.
      Hanno rifatto la Francia pre-rivoluzionaria, senza neppure i Cahiers de Doleances. Forse qualche speranza c'è...contando molto su corsi ( Napoleonidi ) e ricorsi ( tipo rana ribollita alla toscana ).

    1. mago 20 maggio 2024

      No,votare serve se poi mandiamo a rappresentarci gente di spessore tipo salis e pure un Salvini..

    2. lazarovici 20 maggio 2024

      Salvini era ad Imola vicino ai podi dei piloti di F1...si guardava intorno smarrito...cercava il bar...Salis? ne avesse almeno un grano di...

    1. Phantom 20 maggio 2024

      Innanzitutto non correggo gli errori di ortografia,perchè a tutti può capitare.In secondo luogo,senza armi come fai la rivoluzione?Poi con quali soldati,quelli del gay pride,oppure quelli seduti sul divano,alla tastiera.L'unica speranza è che i Brics ci liberino,ma certamente è meglio vivere in Europa che in Cina.

    2. sbregaverse 20 maggio 2024

      Perchè oggi non è possibile una rivoluzione.
      Byung-Chul Han.
      Nottetempo.

    3. Phantom 20 maggio 2024

      In passato sono sempre state volute dall'alto,dal basso si sono sempre contati i morti.I poteri sono sempre gli stessi:massoneria-aristocrazia e religiosi.Nulla è cambiato,forse non me ne sono accorto.Non mi hai risposto con che armi, con che soldati la si combatte,e sopratutto con che soldi,ed è questo il fulcro della tematica.Fatti non parole.Che di queste ce ne sono anche troppe.

    4. IlContadino 20 maggio 2024

      Adesso organizziamo l'FRP, Fronte Rivoluzionario Pensionati.
      Cercasi volontari.
      Dona il cinque per mille all'FRP!
      Presidente: Bertozzi.
      Ora gli mando un wathsapp, vediamo se accetta la proposta.

    5. emilyever 20 maggio 2024

      Sarà bene ripetere: per me Han non è più nulla da quando ha dileggiato Agamben perchè non si era vaccinato. Non portarmi i suoi libri nel camper,non passeremo le notti a leggerlo

    6. mago 20 maggio 2024

      Anche solo quella fiscale ma chiedo troppo.

    7. mago 20 maggio 2024

      Mi arruolo subito una salsiccia una forma di quello stagionato buono e firmo..

    8. emilyever 20 maggio 2024

      Ma secondo voi tutte le rivoluzioni, riuscite o fallite, sono state pianificate fin nei minimi termini, con il calcolo dei rischi o benefici? si è fatto prima il conto di quante persone, quante armi, in quali tempi ecc? Il 99 per cento della popolazione è oppresso dall'1 per cento, non basta questo per organizzarsi, discuterne prima naturalmente, ma pensare di invertire la marcia?
      Se non ci si può permettere di avere neppure una visione di un mondo che può cambiare, allora siamo già morti

    9. mago 20 maggio 2024

      Vincenzo inguaribile ottimista,il problema è solo e sempre l’uomo in tutte le salse e colori anche nelle caverne troverai la situazione di oggi come quella di ieri si tratta solo di spiritualità e per quello non esiste alcun rimedio.

    10. R66 20 maggio 2024

      Se un giorno dovessi scoprire realmente che l'1% opprimesse il 99%, andrei a dare una mano all'1%.
      Gratis.
      LOL

      Questa visuale non solo è falsa e stantia, è anche un modo arzigogolato per auto definirsi un @##@##ne.
      Tra l'altro, nessuno dei cambiatori è in grado di offrire un qualcosa che non abbia come base il liberismo.
      E non parlo sul piano pratico, ma di quello ideativo; neanche ad immaginarlo riescono.

    11. mago 20 maggio 2024

      Al meglio che vada se tiene una generazione magari ti dici che ha avuto senso e io ero lì e cavalchi il momento,mettiti nei panni dei cubani di turno che poi si ritrovano gli americani in casa come ai vecchi tempi e il Che manco più sulle magliette lo trovi in giro Siamo condannati a rivivere sempre lo stesso momento in epoche diverse e una maledizione o è Matrix ???

    12. Bertozzi 20 maggio 2024

      Eh sì, ma se poi quel giorno piove? Rivoluzione finita.

    13. Bertozzi 20 maggio 2024

      Sempre che però non piova.

    14. Bertozzi 20 maggio 2024

      E Brecht non ce lo metti?

    15. ric 20 maggio 2024

      liberismo da cosa ? da chi ?

    16. sbregaverse 20 maggio 2024

      Cara sora :Byung peccò, sine ullo dubio, una volta io^noi millanta(fuori e dentro il camper)

    17. sbregaverse 20 maggio 2024

      Diego Fusaro mi ha confidato(dopo aver letto il libro* di Byung) che lo trova troppo pessimista, ma a Diego , per il resto, Byung piace molto.
      *Che gli donai.

    18. R66 20 maggio 2024

      Riusciresti a spiegare in qualche riga la consistenza pratica di questo rinnovamento salvifico necessario?
      Non mi interessano le parole astratte e vuote, ma esempi di vita reali.
      Quindi, rivoluzione fatta, cattivi imprigionati, festa, bandierine, gazzosa e vino bianco...
      Bene.
      Ora pensa a una persona ipoteticamente in coma da lungo tempo che si risvegliasse un anno dopo la rivoluzione.
      Cosa noterebbe di diverso? Come cambierebbe la sua vita?

    19. lazarovici 20 maggio 2024

      nelle caverne si vedono ombre, sì, ma di gnocche di primissima...e gratis!

    20. uomospeciale 20 maggio 2024

      E che non ci sia la Champions League.
      E San Remo, e le ferie, e i vari ponti festivi..
      Per come la vedo io, l'ideale per gli italiani sarebbe una rivoluzione Part-Time o anche occasionale.... Insomma una roba soft, semplice, poco impegnativa...
      Da non dover combattere la mattina, stare a casa il pomeriggio e la notte...🤔
      Beh!, di notte dormo!..🤣

    21. Pfefferminz 20 maggio 2024

      La novità potrebbe essere il salto quantico di consapevolezza di ogni singolo individuo (esempio: cosa avviene nella psiche di un individuo che si rende conto di essere stato ingannato da chi era preposto al buon governo della sua vita?). L'era dei "cambiatori" che si mettono a capo di un movimento è finita.

    22. R66 20 maggio 2024

      A me piacerebbe trasformarmi dopo aver mangiato oltre la mezzanotte e moltiplicarmi al contatto con l'acqua...
      Mi dovrebbero dare un Oscar per la pazienza.

      Quanto ci vuole a dire che non c'è nulla in testa di diverso dal liberismo?
      Sembra ci si vergogni a dirlo!

    23. ws 20 maggio 2024

      L’unica speranz a è che i Brics ci liberino,

      In geopolitica , anche sfruttando le contraddizioni tra i "grandi" se uno non è in grado di liberarsi da solo non esistono " liberazioni" ( vedi "colonia italia" )
      Cionondimeno in questo mostruoso €urolager anchio tifo BRIC per semplice spregio ai nostri fottuti Kapò,
      Ma non mi faccio illusioni.

    24. mago 20 maggio 2024

      Fermi tutti prima vediamo dove va allegri poi Pioli e poi Zhang che fa poi se po parla’…

    25. Jimbo 20 maggio 2024

      Interessante la questione che poni.
      A mio parere nella stragrande maggioranza ci si rende conto della fregatura e .. si passa ad altro.
      Per dimenticare.
      Poi molto spesso si rivota lo stesso.
      "Ho perso la casa per l'inefficienza del PD, non mi ci fare pensare che vado in depressione".
      "Per chi hai votato?"
      "PD".

    26. BrunoWald 20 maggio 2024

      E se invece uscisse il sole, ma ci fosse la sagra del tortellino, o del prosciutto? Il dilemma sarebbe lacerante.

    27. TM 31-210 20 maggio 2024

      suvvia, anche se c’è una brutta aTMosfera, se fos31 uno degli a210nisti di questi folli progetti non dormirei sonni tranquilli. non vorrei mai fare il cambio con loro. perché quello da cui traggono ispirazione fa le pentole ma mai i coperchi. lo sanno tutti, c’è scritto ovunque.
      pure su wikipedia.
      basta voler capire e cercare ;)

    28. TM 31-210 20 maggio 2024

      suvvia, anche se c’è una brutta aTMosfera, se fos31 uno degli a210nisti di questi folli progetti non dormirei sonni tranquilli. non vorrei mai fare il cambio con loro. perché quello da cui traggono ispirazione fa le pentole ma mai i coperchi. lo sanno tutti, c’è scritto ovunque.
      pure su wikipedia.
      basta voler capire e cercare ;)

    29. Martin 20 maggio 2024

      "Il 99 per cento della popolazione è oppresso dall’1 per cento" - mi domando come si possano scrivere idiozie del genere

    30. TM 31-210 20 maggio 2024

      e infatti bisogna sempre ricordare che anche se c’è una brutta aTMosfera, se fos31 uno degli a210nisti di questi folli progetti non dormirei sonni tranquilli. non vorrei mai fare il cambio con loro. perché quello da cui traggono ispirazione fa le pentole ma mai i coperchi. lo sanno tutti, c’è scritto ovunque.
      pure su wikipedia.
      basta voler capire e cercare ;)

    31. BrunoWald 20 maggio 2024

      Basta fare copia e incolla di qualche frase fatta, e risparmiarsi la fatica di ragionare.

      A proposito, per distribuire dislike bisogna avere un'età mentale di 13-14 anni. Ricevere i tuoi, comunque, è sempre una soddisfazione! 😉

    32. TM 31-210 20 maggio 2024

      Purtroppo hai capito e cercato poco, sarà per la prossima volta ;)

    33. Bertozzi 20 maggio 2024

      E se c'è la comunione della nipotina?

    34. BrunoWald 20 maggio 2024

      Ma a quel punto, pagato dal sistema, provocherei una scissione creando il PUR (Pensionati Uniti per la Rivoluzione).

      Non ambisco però alla presidenza, preferirei governare nell'ombra come Consigliere Speciale e Commissario Politico.

      State freschi!

    35. IlContadino 20 maggio 2024

      Ieri per radio ascoltavo dei comici interpretare un ipotetico dibattito politico. Erano in tre, due politici di idee divergenti ed un conduttore.
      La questione ruotava intorno a degli asciugamani. Chi era per quelli in spugna: tradizionali, sicuri, radici del passato; chi per quelli in microfibra: innovativi, pratici, sguardo al futuro.
      Hanno tirato su un vero dibattito, perfetto, non mancava nulla, si scannavano che sembrava di ascoltare un talk show alla tv.
      Quei comici ti fanno capire quanto siano veramente assurdi i politici, loro e noi che li seguiamo.
      Potrebbero parlare di asciugamani nei salotti televisivi e noi li staremmo di certo ad ascoltare. Lo dico con certezza, perché in realtà lo fanno già. Cambiano giusto qualche parolina qui e là, la sostanza è la stessa, ovvero non c'è, è inesistente.

      E dovremmo fare la rivoluzione contro qualcosa che non esiste?!
      Come col Covid, basterebbe spegnere la tv, puff, sparito tutto.

    36. BrunoWald 20 maggio 2024

      Mi prendi in contropiede, a questo non ci avevo pensato.

    37. Rama 20 maggio 2024

      Faresti bene a correggere i tuoi!

    38. absitiniuriaverbis 21 maggio 2024

      Che spreco di risorse pubbliche! E che spreco di tempo per i sudditi!
      Potrebbero molto più semplicemente ed efficacemente rifornire gratis tutti quanti di fazzoletti visto che saranno le uniche cose nelle quali potremo ficcare il naso.

    39. Pfefferminz 21 maggio 2024

      Penso che la tua osservazione sia corretta, la stragrande maggioranza si rende conto della fregatura e passa ad altro. C'è la tendenza a rimuovere, ad allontanare dalla coscienza ciò che provoca dispiacere. È un meccanismo di difesa quasi istintivo. Non vuoi essere confrontato con cose che evocano emozioni negative. È una specie di correlato a quello che tanti hanno definito psicosi di massa, la corsa agli hub vaccinali in preda al panico e succubi della propaganda televisiva con i notiziari giornalieri dei morti. Essendo un fenomeno collettivo che riguarda l'80% delle persone, non è detto che non ci sia una via per rompere l'incantesimo. Per questo motivo non è tanto la "rivoluzione" all'ordine del giorno, ma il lavoro sul singolo individuo. E questo "lavoro" per ora lo possono fare solo coloro che non hanno ceduto e "vedono" l'inganno. Un "lavoro" di innalzamento della coscienza che dovrebbe portare a capire come rompere l'incantesimo che tiene prigionieri i più. L' obiettivo è di rafforzare la capacità di dire di no. L'avvocato Beate Bahner, ad esempio, ha fatto notare che, in un ospedale vicino a casa sua, il 50% del personale sanitario ha rifiutato la vaccinazione obbligatoria e non è successo niente, niente licenziamenti, niente. Se malauguratamente dovesse venire implementato quello che ha in mente l'OMS, il fronte si sposta al livello del singolo. A quel punto è necessario dire di "no", collettivamente.

    40. Pfefferminz 21 maggio 2024

      Che cosa intendi per liberismo? Il perseguire solo il benessere materiale e il profitto? Che non ci sono altri valori e che ci illudiamo di avere valori diversi dalle "caramelle"? Stiamo tutti ingannando noi stessi, coloro che auspicano un mondo migliore? Dimmi tu.

    41. R66 21 maggio 2024

      Ci provo continuamente ad entrare nei dettagli, che mi si chieda un riassunto da un utente di lunga data come te, la trovo quasi un'offesa.
      LOL
      Comunque sì, credo che la stragrande maggioranza si stia auto ingannando.
      Capita di non capirlo quando non si entra in profondità nelle intenzioni, proprie e del prossimo.
      La gente per lo più è restia a scoprirsi, quindi bisogna essere invasivi e invadenti nel farlo.
      E credimi, molto invadenti e molto invasivi.
      Personalmente conosco soltanto una manciata di individui che si dedicano nell'operazione, servono anche determinate specifiche, non basta soltanto la volontà; i più fluttuano sulla superficie.

      Comunque tranquilla, quando sarà troppo tardi lo capiranno tutti.

    42. Pfefferminz 21 maggio 2024

      Il problema di fondo è che non sono all'altezza dei tuoi interventi, spesso e volentieri non li capisco e allora tiro dritto, senza chiedere delucidazioni.

      Un buon esempio è questo:

      "Comunque sì, credo che la stragrande maggioranza si stia auto ingannando.
      Capita di non capirlo quando non si entra in profondità nelle intenzioni, proprie e del prossimo."

      Sembra tu voglia dire che, scava scava, nessuno, pur desiderando un mondo migliore, è disposto a rinunciare al benessere di cui gode attualmente.
      Ma un mondo migliore deve essere necessariamente privo di un certo livello di benessere? L'importante sono i valori, il consenso sul fatto che ciò che veramente conta non si può acquistare. L' amicizia ad esempio. Chi non vorrebbe avere amici veri? E non sarebbe forse più desiderabile della Porsche sotto casa? Secondo te, tutti sceglierebbero la Porsche.

    43. R66 21 maggio 2024

      Proviamo a non ragionare a meglio e peggio, ma ad insiemi contenenti ognuno diversi elementi.
      Credere di poter prendere un pezzetto qua e un pezzetto là per ricreare l'insieme perfetto, è l'autoinganno; non si può fare.
      Alcuni elementi sono strettamente legati gli uni agli altri, non vengono via, né spariscono da soli.
      Bisogna mediare.
      Quello che noto, è che già solo la discussione sulla mediazione viene rifiutata, figuriamoci l'applicazione.
      In definitiva, come andrà a finire secondo me?
      Ognuno dovrà capire personalmente come funzionano gli incastri e gli elementi.
      Tutto dipende da quanto saranno avanzati i lavori dei signori nel frattempo.
      Potrebbe arrivare un momento in futuro in cui accorgersene o meno non farà alcuna differenza.

    44. Pfefferminz 22 maggio 2024

      "Potrebbe arrivare un momento in futuro in cui accorgersene o meno non farà alcuna differenza."

      Almeno su questo siamo d'accordo. Il resto è un libro con sette sigilli, per me. Sono affermazioni sospese a mezz'aria che non svelano il contenuto. Ma và bene così.

    45. R66 22 maggio 2024

      Alcuni elementi considerati benessere sono strettamente collegati ad altri che, invece, riguardano l'opposto.

      La possibilità di autodeterminarsi professionalmente, ad esempio, perlomeno come è vista oggi, è possibile soltanto in un meccanismo competitivo, il quale a sua volta genera il sistema piramidale.
      Per eliminare il sistema piramidale, andrebbe quindi rivista l'ottica dell'autodeterminazione di ogni singolo.
      Tuttavia, tale azione comporterebbe limitazioni e ritocchi su molti altri fattori che la maggior parte delle persone vorrebbe mantenere.
      I voli aerei, per fare un altro esempio; hai mai pensato che senza un sistema come l'attuale, essi non sarebbero possibili?
      Che fare quindi?
      La saggezza suggerirebbe di mediare, abbandonando alcuni elementi a favore di altri.
      Darsi delle priorità insomma.
      Invece l'avidità o anche semplicemente un'analisi poco lucida, di provare ad avere la botte piena e la moglie ubriaca.

      Il migliore dei casi, ossia quello in cui si scopre la non fattibilità dell'intenzione, richiede comunque tempo ed energie. Nel mentre, i signori proseguono spediti con la loro agenda.

    46. absitiniuriaverbis 22 maggio 2024

      Quindi si arriva alla domanda: come si trattano tre fattori: eliminare chi è al potere, con chi/checosa sostituirli e come?

      Confidare nel karma universale, nel raggiungimento della massa critica, negli alieni, in un asteroide? Varie ed eventuali?
      Mi ricorda " il potere logora chi non ce l'ha ".

    47. Pfefferminz 22 maggio 2024

      Adesso ti capisco meglio. Grazie della spiegazione. Ci troviamo ad un bivio: diritti umani o transumanesimo. Se non si capisce questo e non si riesce a darsi delle priorità, siamo proprio messi male.

    48. absitiniuriaverbis 22 maggio 2024

      Diritti umani certamente.
      Da non dimenticare però che per ogni diritto esistono anche doveri.

    49. R66 22 maggio 2024

      Sinceramente, credo che se si prospettasse il bivio oggi, per collegare anche la risposta di @Pfefferminz , i più sceglierebbero il transumanesimo.
      Poi, semmai esso si dovesse rivelare davvero orrendo, ci potrebbero ripensare, non prima.
      Senza sbatterci duramente il grugno, non molleranno l'osso che il padrone gli ha gettato in precedenza, anche perché, oltre a trovarlo gustoso, credono di averlo scovato da soli e quindi di meritarlo.
      PS
      Ovviamente, sarei felice di sbagliare l'analisi.

    1. nicolcass 20 maggio 2024

      Citata 5 volte la Francia e solo una volta l'Italia...servono spiegazioni?

    2. IlContadino 20 maggio 2024

      Non ho letto il pezzo, ma se non sbaglio il tizio che scrive è francese, quindi forse dipende anche da questo se cita più spesso la Francia dell'Italia, o vuoi intendere altro?

    3. Phantom 20 maggio 2024

      La Francia ha l'atomica,l'italia no.La Francia non è abitata da diverse tribù come in Italia e per questo sono più unitI e se c'è da protestare lo fanno tutti.La Francia ha ancora dei giornalisti liberi come in questo caso,l'italia no.La Francia ha ancora delle colonie,l'italia no,è una colonia.La Francia ha vinto la guerra l'italia no.

    4. nicola 20 maggio 2024

      Sono d'accordo, a parte l'ultima frase: "La Francia ha vinto la guerra l'Italia no".
      A quanto ne so io, la Francia perse la guerra in due settimane, fu divisa, una parte divenne un'appendice della Germania nazista e l'altra fu occupata, sempre dai nazisti, fino al 1944.
      Il fatto che sia stata considerata una delle potenze vincitrici rimane uno dei tanti misteri della storia. Per garantire alla Francia il diritto di veto all'Onu potevano inventarsi una scusa più plausibile.

    5. mago 20 maggio 2024

      La Italia è pure una colonia francese..basta contare solo le onorificenze date per i vari servizi a persone degne e servizievoli.

    6. Arian Van Heisen 20 maggio 2024

      basta guardare le Grandi Aziende Italiane che sono passate in mano francese negli anni delle liberalizazzioni

    7. mago 20 maggio 2024

      Esatto si stanno pure mangiando Eni ..

    8. ric 20 maggio 2024

      e aggiungiamo che l'itaglia , politicamente e nata nel 1861 , per volere degli inglesi...prima e' mai esistita

    9. Bertozzi 20 maggio 2024

      Curriculum del tizio: consulente politico, presidente fondatore della rete Voltaire. Mica robetta.

    10. uomospeciale 20 maggio 2024

      Con così tanti padroni, padrini, tutori, e amministratori di sostegno, dev'essere molto imbarazzante per i nostri politici non sapere mai con certezza quali culi dover leccare...
      Gireranno con la lista tipo promemoria in tasca, oppure nel dubbio, daranno una leccata a tutti?

    11. clausneghe 20 maggio 2024

      E senza il piombo dei Zuavì Francesi del 1859 la Taglia non sarebbe mai nata..

    12. Marco Fontana 20 maggio 2024

      Credo che la scusa plausibile abbia un nome: Charles De Gaulle.

    13. warheit 20 maggio 2024

      in un certo senso hanno vinto tutti tranne la Germania nazionalsocialista, facile così, no?
      tutti contro il nemico comune e via di compiacimenti anche a distanza di 80 anni, solo l'Europa ha perso in realtà, tutta.

    14. Marco Fontana 20 maggio 2024

      Buona la seconda, in perfetto stile Bruno Vespa...

    15. Martin 20 maggio 2024

      La Francia E' un insieme di diverse tribu', infatti mentre esistono i genomi ancestrali italiano, iberico, greco, germano e britannico, NON ESISTE un genoma ancestrale francese. Fine del discorso.

    16. ws 20 maggio 2024

      tra qualche anno francia e italia avranno un "genoma" unico ( ma non "ancestrale") e... fine del discorso

    17. BrunoWald 20 maggio 2024

      Sì, ma hai voglia prima che se ne accorgano.

      Sono felici di essere schiavi, e gli fanno pure festeggiare la liberazione. 🤣

      Si ride per non piangere.

    18. Martin 20 maggio 2024

      La questione e' molto piu' complessa, e ci vuole un po' di "debunking", per usare un termine di moda, sulla storia propinataci dai vincitori della WW2.
      Esempio, la guerra civile spagnola, studiata sempre "a latere" della WW2. Contrariamente a quanto si racconta, senza l'Italia fascista ed il contributo militare italiano, Franco non avrebbe mai vinto. La sinistra spagnola lo sa perfettamente, ma noi ovviamente no. Nel marzo 1939 Franco vinceva la guerra civile, e spostava pesantemente l'ago della bilancia europea a favore di Germania e Italia.
      I vincitori della WW2 furono URSS, USA e GB. La maggior parte dell' Europa aveva avuto regimi fascisti o parafascisti. Serviva includere una potenza europea tra i vincitori, e fu la Francia.
      Che la Francia abbia vinto la WW2 e' assolutamente ridicolo, ma si decisedi includerla tra i vincitori per ragioni politiche. Non c'e' altro.

    19. Martin 20 maggio 2024

      Esatto, e' proprio per nascondere la sconfitta dell' Europa in maggioranza fascista che la Francia fu ridicolmente inclusa tra i vincitori.

    20. Martin 20 maggio 2024

      Non siamo una colonia francese, ma certo non siamo stati in grado di difenderci dalla penetrazione economica della Francia, specie dopo che abbiamo sbaraccato l' IRI, che i Francesi hanno copiato.
      Il primo colpevole di cio' e' il PD.

    21. Martin 20 maggio 2024

      Ci manca ancora molto per finire africanizzati come la Francia

    22. ws 20 maggio 2024

      mah!

    23. nicola 21 maggio 2024

      Credo che abbia pesato il ruolo imperiale della Francia e le logiche della nascente guerra fredda. Non so quale sia stata l'opinione di Stalin sulla proposta di includere la Francia tra i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Dato che di questo Consiglio avrebbero dovuto far parte le potenze vincitrici, sarebbe stato opportuno includervi la Yugoslavia. Ma, ripeto, vado per ipotesi.

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