Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org
Immobilismo. Zero sorprese. Che noia che barba che noia, avrebbe detto la mitica Sandra Mondaini a un imperturbabile Raimondo Vianello.
Eh si, perché insomma, ci piacerebbe restare almeno una volta ammutoliti, di fronte al colpo di scena di qualche elezione amministrativa.
E invece no. Dunque, ricapitoliamo:
- Se si va su Eligendo, e si guardano le medie dei votanti sul suolo nazionale, si resta sul 56,29%. In linea con il solito, quindi. E già in questa fase, la noia ci assale. Non possiamo neanche raccontare di una votazione a furor di popolo, in controtendenza con le politiche, oppure di seggi desolantemente vuoti. Non un brivido, non un sussulto.
- Se poi vi dovesse venire la malsana idea di andare a vedere quale sia il trend del voto, scoprirete, e mannaggia ci tocca ribadirlo, che i partiti dell'arco parlamentare vengono sommersi da una miriade di liste civiche, ché mica è facile conoscerle tutte e capire da che parte "pendono".
- Qualche realtà anti-sistema c'era, forse, ma non ce ne siamo accorti. Cioè, non se n'è accorto nessuno, e forse una riflessione finale e definitiva davvero sarebbe ora di farla.
- La sinistra grida al trionfo, e in effetti si ripiglia Genova, con una percentuale di votanti del 51,94% e una vittoria netta di Silvia Salis al primo turno su Pietro Piciocchi, vicesindaco uscente, che evidentemente non è stato abbastanza incisivo e convincente, se gli elettori del CDX hanno preferito restare a casa, piuttosto che andarlo a votare. La Salis è stata sostenuta dal Pd (29,39%), dal Movimento 5 Stelle (5,41%), da Avs (6,88%), Riformiamo Genova (2,31%) e Silvia Salis Sindaca (8,47%).
- Maurizio Gasparri l'ha definita " carina ma inesperta", e a questo punto vedremo se ha ragione, il vecchio marinaio da decenni, che se ne intende di galleggiamenti nel mare delle politica italiana.

- DEFINITIVO: ci staremmo stufando di dire che la Destra in generale ha dei problemi di classe dirigente locale, comunque.
- Proseguendo, a Ravenna vince Alessandro Barattoni, ma la vittoria del CSX in Romagna, e a Ravenna in particolare, ci meraviglia il giusto, cioè, zero.

- In totale sono più di 400 i Comuni (prevalentemente piccoli e nelle Regioni a Statuto speciale) nei quali gli italiani hanno espresso il loro voto. Cioè, nei quali grossomodo la metà degli aventi diritto hanno espresso le loro preferenze. Il PD ammonisce il M5S: uniti si vince. Fiato sprecato, litigheranno alla prossima occasione, ma la destra non pare possa gridare al miracolo per l'ennesima volta e stare tranquilla, e due ragionamenti bisognerebbe farseli, su questo approccio da moderati molli e poco incisivi che sembrano la sinistra light, che non è quello di cui ha bisogno la metà del Paese che reclama forza, coerenza, capacità di decisioni coraggiose.
Il dissenso non c'è, la politica latita, il mondo corre in fretta e c'è bisogno di gente capace di prendere il toro per le corna. O di sembrare in grado di farlo, almeno.
Per ora non vediamo nessuno all'orizzonte della classe politica italiana con queste caratteristiche. Aspettiamo il prossimo turno l'8 e il 9 giungo, in attesa del colpo di teatro che dia un po' di brio a questa scena politica e dei suoi protagonisti, che non sembrano più in grado di svegliare gli entusiasmi quasi di nessuno, a parte coloro che votano PD, ligi al dovere anche se a capo del partito ci fosse Belzebù.
Lo sappiamo bene noi milanesi, infatti, cosa significa un sindaco votato per ideologia, e non per il bene della città; ma questo è argomento per un altro articolo.
Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org
26.05.2025
Phantom 28 maggio 2025
Ancora con questi articoli inutili,se non si capisce che i candidati sono scelti sia da una parte che dall'altra dallo stesso sistema,non se ne esce,forse è per questo motivo che non c'è niente di nuovo,ma la solita cosa che assomiglia alla cioccolata,ma non lo è,e in più ha un odore sgradevole.