Ecco la nuova Svizzera modello Davos: se vuoi casa, niente automobile

Storia di un bastone e di una carota: così funziona il "Potere della necessità"

Articolo_Copertina_Storia_di_un_bastone_ed_una_carota_optimized_200

Di Daniele Ioannilli per ComeDonChisciotte.org

Il Potere, quello vero, dove sta ora? Che forma ha? Che scopi persegue? In questo preciso momento storico si fa fatica a capirlo. Prendiamo il Medio Oriente: qualcuno ha chiaro che sta succedendo?

Forse è stato sbagliato cercare di definirlo nettamente. Il "Potere" allora è forse solo un qualcuno che prende decisioni per la collettività senza che questa possa mettere in discussione tali scelte, che però è costretta a seguire. Penso sia una buona definizione, da tenere a mente per chiunque decida di vivere libero e non diventare lui stesso Potere per qualcun'altro.

La Svizzera è particolare ed emblematica a questo proposito: esiste il Potere ma per operare deve ottenere il permesso del popolo attraverso delle votazioni ogni tre mesi circa, dove il popolo deve dire se è favorevole - o meno - a ciò che il Potere vorrebbe fare.

Se qui in Italia è possibile annunciare provvedimenti all'ultimo minuto, pensiamo alle "zone rosse" o alle ZTL o ancora alle certificazioni energetiche degli immobili, in Svizzera è più complicato. Il popolo deve poter dire se è d'accordo o meno, visto che sarà lui a dover seguire quelle scelte.

Questo è particolarmente interessante per noi, perché possiamo vedere come agisce il Potere quando privato della forza dell'imposizione.

In Svizzera è innegabile che esista una buona qualità dell'aria, che non ci sia un problema di parcheggi urbani (se non il costo!) e che il parco veicolare sia tra i meno inquinanti e piú giovani al mondo. Quindi, il cambiamento climatico dovuto ai veicoli a motore la riguarda marginalmente.

Ma hanno anche loro un Potere Green che punta a città senza auto. Come far digerire la novità? Chiedendolo con una votazione? Sarebbe subito bocciata. Il Potere allora si è fatto furbo.

Il Potere Green in Svizzera non punta più sul terrore climatico e sull'inquinamento urbano, ma sul bisogno economico: come si sa la Svizzera è mediamente costosa, e vivere nelle zone centrali delle città sta diventando proibitivo. Servono alloggi con affitti calmierati, ma non esiste edilizia popolare come la conosciamo noi.

Succede quindi che nella periferia di Zurigo, una delle città più ricche ed abitate, stiano cominciando a sorgere dei comprensori dove si vive "in comunità". I criteri per accedervi sono larghi - non bisogna essere poveri - si può avere uno stipendio nella media: circa 5-6000 franchi al mese, stipendio che permette di vivere decentemente ma non di avere una casa da 100 mq a Zurigo città.

Questi nuovi comprensori forniscono appartamenti di quasi 120 mq e molti spazi in comune, ad un costo del 20% circa in meno di quello di mercato. Un appartamento che costerebbe, per esempio, 2500 franchi al mese si può ottenere con soli 2000 franchi - 500 franchi al mese risparmiati, ossia 6000 franchi l'anno. Soldi che in un'economia domestica media fanno la differenza.

Cosa chiede il Potere per accedere a questa opportunità? Chiede di non avere un'auto di proprietà. Ma perché?

La Svizzera è un paese fortemente motorizzato, tutti hanno la macchina e anche piú di una. Però, anche se tutti usano l'auto, non c'è praticamente traffico. I centri urbani sono piccoli, le distanze brevi e ci sono molti parcheggi interrati che forniscono più posti auto del necessario. Chi abita in città e deve muoversi già oggi preferisce non usare l'auto, non ne ha bisogno.

Il trasporto pubblico e la rete ciclabile sono capillari e sicuri. Ma tutti continuano a considerare irrinunciabile il possesso di un' auto.

Un popolo del genere, come fai a obbligarlo a non avere più un auto? Con la necessità.

Per lo svizzero, soprattutto quello residente da pochi anni, la casa è un motivo di necessità. La proprietà è rara, si dice che gli svizzeri siano un popolo di inquilini ed è vero, vivono tutti in affitto. Conviene anche, stare in affitto. Se a queste persone offri una casa in città che non potrebbero mai permettersi, loro rinunceranno di buon grado all'auto. Saranno loro a chiedere di poter abitare li, rinunceranno loro volontariamente all'auto.

Il Potere qui ha messo a nudo il suo schema: la necessità. Saremo noi a chiedere di fare quello che lui ci vuole imporre. Non ci saranno "costrizioni", tutto sarà mascherato dalla necessità. Lo hanno già fatto a ben vedere: lockdown e vaccini per la salute pubblica, identità digitale e tracciabilità per la sicurezza, innalzamento generale del costo della vita per un futuro migliore e sostenibile. Tutte le imposizioni sono giustificate dalla necessità e nessuno può proporre soluzioni alternative.

A seconda della maturità e consapevolezza del popolo useranno un pugno piu o meno duro. Oppure la carota, come nel caso svizzero.

Da noi la carota potrebbe essere, ad esempio, l'accesso gratuito e illimitato alle zone ZTL per le auto elettriche. Sembrerebbe buon senso, in verità è altro: come dimostrato durante i lockdown con traffico zero, non sono le auto a creare il problema delle polveri sottili ma il riscaldamento delle abitazioni. Il ciclo di vita delle auto elettriche è piu' inquinante delle auto tradizionali ed i costi di riparazione piu' alti. Nonchè di acquisto.

Stanno rendendo l'attuale stile di vita difficile da mantenere, e quando saremo in stato di necessità il Potere ci offrirà la sua soluzione, che gran parte di noi accetterà con il sorriso di chi vedrà, in quella soluzione, un miglioramento della sua condizione - senza mai accorgersi, in verità, di aver lui stesso chiuso la porta della sua nuova prigione.

Di Daniele Ioannilli per ComeDonChisciotte.org

24.01.2025

NOTE

https://zueriunterland24.ch/articles/292088-die-stadt-zuerich-verbietet-mietern-das-auto

https://aqicn.org/map/switzerland/it/

https://www.iqair.com/it/switzerland?srsltid=AfmBOopz7yjWYc3rE1fVuY-MWlDJ1LZDOyKtT05vAdrhDXHkBJlyMsDg

https://www.swissinfo.ch/ita/societa/abitare-in-svizzera-serie-_alternativa-trendy-alla-casa-unifamiliare/44647460

Commenti (35)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 35 caricati
    1. Moderatore 27 gennaio 2025

      Il commento era finito in attesa per l’impiego della parola “mer**”, per via del filtro automatico. Lo abbiamo approvato, ma invitiamo a non utilizzare tale parola. Grazie della collaborazione.

    1. pippo99 26 gennaio 2025

      Mi ritrovo nella situazione di conoscere molto bene la Svizzera... Solo in parte è corretto questo articolo.
      In Svizzera la maggior parte delle persone ha una vettura, corretto. Va anche detto che la maggior parte della Svizzera è campagna dove senza auto è difficile muoversi. Ci sono i mezzi pubblici ma non arrivano in tutte le valli e periferie o ci arrivano sì una volta ogni 1-2 ore dalle 0700 alle 2000...
      Quindi popolo di vetture sì. Comunque Zurigo non è la Svizzera, non è lo Svizzero medio, stessa cosa si può dire di Basilea, Ginevra ecc.
      Ciò che sempre più ci siamo accorti è che ci viene chiesto il nostro parere alle votazioni ma se poi ai politici non piacce la decisione, beh trovano il modo di dilungare i tempi per mettere in atto le decisioni. O nel frattempo trovano il sistema per indire un referendum che porterà a nuova votazione.

    2. mago 27 gennaio 2025

      quella di dare la tredicesima Avs ben dopo due anni dalla votazione alludendo ai costi li ha resi ridicoli manco fosse la bistrattata inps..

    1. danone 25 gennaio 2025

      Il Ioannilli deve essere un nuovo povero, perchè chi appartiene alla categoria le sa da secoli, se non da millenni, le ovvietà a cui è giunto e che constata il genio in questo suo articolo.
      Definizione di genio..
      colui che si accorge del livello della melma nel sistema, solo quando gli arriva allo zerbino di casa sua.
      Comunque fra poveri necessità solidarietà.
      Benvenuto nel club Ioannilli.

    1. mago 25 gennaio 2025

      articolo che non è esattamente corretto,basta vedere il parco macchine che gira in Svizzera mediamente di 50 k procapite ,poi vedere a Zurigo altro mondo con 5000 o 6000 franchi a Zurigo si galleggia dato che paghi un caffè 5 euro e una pizza anche 30 euro e una famiglia di tre persone spende per i costi delle sanità circa 1500/2000 euro mensili pagando di tasca sua i primi 300/2500 euro di franchigia e poi il 10% di partecipazione ai costi.Di vero è che a Zurigo non avresti neanche bisogno di una auto dato che viene servita in modo ottimo dai bus e dai treni per le votazioni ultimamente hanno preso il vizietto che anche se passa una votazione antepongono il diritto europeo a quello Svizzero e se ti va bene ti mettono un controprogetto che annacqua il tutto.5 anni e la Svizzera è game over sempre che non la facciano entrare in Ue sfruttando gli Svisseri di terza generazione allora anche prima.

    2. ric 25 gennaio 2025

      quello che non comprendo e' il fatto che in svizzera visti gli stipendi doppi e tripli della media europea , hanno un costo del lavoro talmente alto che gli impedisce di essere presenti sui mercati internazionali -

      da dove arriva la loro ricchezza ?

    3. mago 25 gennaio 2025

      Di Svizzero non vi è più nulla le ferrovie svizzere con le poste due gioielli tanto che se uno entrava alle loro dipendenze ne usciva solo decedendo o per la pensione sono semiprivatizzate al momento e cominciano a fare acqua da tutte i comparti..la Svizzera che vedi è quella delle multinazionali tanto che se guardi i Ceo e membri di Cda sono quasi tutti se non tutti di altri paesi,vi è una buona rete sociale il che si riflette sul costo del lavoro con le imposte che paghi per l’ambiente che fanno la sua parte ultimamente hanno alzato il costo della elettricità del 30% allineandosi alla media europea,di buono esiste l’IVA al 7.5 % media che alzano ad ogni votazione per finanziare qualsiasi progetto,se entrano in Europa con IVA al 25% possono chiudere baracca.per la ricchezza è il frutto di politica oculata fino quando la Svizzera era chiusa e di storia Che è girata dalla loro parte e dal segreto bancario,la fine è cominciata quando lo hanno tolto e se vedi le cause che si inventano contro le banche svizzere capisci come gira..per il resto a quelli che scappano dalla guerra da Kiev con la 911 4s danno a fondo perso 3000.- euro al mese ,a un pensionato con il massimo di contributi 1900 euro al mese e o 3570 se coniugato..vedi un po’ tu ..

    4. luponellafavola 25 gennaio 2025

      Sono sicuramene messi peggio dell'Italia....poco ma sicuro. Che ne sara' dei 350'000 frontalieri che vi lavorano.....Fine degli stipendi d'oro.

    5. mago 25 gennaio 2025

      No non è così tragica fino adesso..tassi bassi fanno ancora da traino alla speculazione edilizia..

    6. luponellafavola 25 gennaio 2025

      Ma vala'....il collasso e' vicino, poi tutti scapperanno dalla Svizzera.....,non sono rimasti abbastanza pascoli per tutti.

    7. luponellafavola 25 gennaio 2025

      Quelli di 3a generazione sono i piu' accaniti contro l'adesione....sveglia.

    8. ric 25 gennaio 2025

      ok ma posso capirlo se sposto il ragionamento a Montecarlo , dove vivono 6 mila monegaschi attorniati da circa 20mila ricconi stranieri residenti che con la loro presenza fiscale lasciano le briciole ovunque transitino , ma sufficienti per la florida economia interna ... ma la svizzera con circa 9 milioni di abitanti...

    9. ric 25 gennaio 2025

      i piu' accaniti contro sono i banchieri....

    10. mago 26 gennaio 2025

      Densità per km quadrato come le favelas a parte Svizzera e cantoni primitivi..

    11. mago 26 gennaio 2025

      ma secondo te a Monte Carlo trovi il profugo kosovaro o quello algerino o tunisino Afgano Siriano o egiziano da mantenere ? Direi di no ma in Svizzera si è li mantengono pure bene direi..e chi sponsorizza..e dalla guerra del Vietnam che li prendono in Svizzera tutti.
      Sapessi solo per la scolarizzazione che costano poi adesso si sono messi gli ukraini con le classi speciali un fottio di soldi…

    12. mago 26 gennaio 2025

      Lupo non so dove vivi..parliamone..

    13. pippo99 26 gennaio 2025

      La 3. generazione e la generazione Z stanno crescendo nell'ovatta e nemmeno si accorgono cosa sta capitando. Troppi stranieri naturalizzati, troppi! Questi non hanno identità Nazionale, quando gli chiedi di dove sono non rispondono Zurigo, Berna, Basilea ecc.., no ti dicono Albania, Kosovo, Montenegro, ecc... eppure sono nati e cresciuti in Svizzera. L'integrazione (del cavolo) non funziona. Meglio sì per loro per svuotare le casse dello Stato ma poi quando si tratta di divendere il Paese e la Nazione... macché. Anzi se riescono cercano l'assicurzione invalidità, smettono di lavorare, ricevono soldi dallo Stato e vanno a vivere nel "loro" paese di di origine.

      Siamo al punto che c'è un iniziativa chiamata "una Svizzera da 10mio" perché? per dare un tetto massimo agli stranieri, imigranti, asilanti ecc che invadono il paese e che lo Svuotano senza dare indietro qualcosa.

      Se non vi è un inversione di tendenza succederà come diversi hanno scritto, un indebolimento della politica e della popolazione che si piegherà alla costante richiesta di entrata nel Club UE... un Club alla completa deriva e decadenza che si piega ad ogni "cip cip" e "bau bau" fatto sia dagli USA che dall'Asia.

    14. mago 27 gennaio 2025

      👌👍 ottimo.

    1. emilyever 25 gennaio 2025

      Già alla fine degli anni '70 avevo cominciato a distillare ai miei primi studenti le conoscenze che avevo appreso dalla lettura che mi aveva aperto un mondo: Una Svizzera al disopra di ogni sospetto, di Jean Ziegler.
      Volendo, ma non per ragazzini, si poteva abbinare a "Il cavaliere, la morte e il diavolo", di Fritz Zorn, pseudonimo di un rampollo dell'alta borghesia di Zurigo, di cui smaschera l'ipocrisia.

    2. mago 25 gennaio 2025

      Bel libro,grande autore.

    1. ws 24 gennaio 2025

      La "mitologica" indipendenza svizzera era già stata definitivamente sputtanata sulla vicenda russia-ucraina.
      Daltronde questo"mito" si basava solo sulla sua terzialità bancaria ( rectius : paradiso fiscale ) in quella che fu la vecchia europa dei "nazionalismi contrapposti"
      Ma poteva un paesetto che vive di banche rimanere "indipendente " una volta completamente circondato da una €uropa "unificata" dagli oscuri "fondi globali"?
      Se i detentori di questi "fondi" ( padroni anche delle banche svizzere) dicono: "saltare! : , salteranno anche i "fieri ed indipendenti" svizzeri. 😀

    2. ric 25 gennaio 2025

      tranquillo--- non salterà mai... nessun paese vive di banche... a meno che siano soldi di altri paesi .da nascondere,.o sedi di aziende che razzolano nel mondo, o con traffici e segreti non divulgabili , praticamente una stanza dei bottoni dove si decide tutto a porte chiuse...esso perché non salterà mai..

    3. mago 25 gennaio 2025

      Se è per quello hanno fatto saltare il CS credito svizzero e proprio alla lettera.

    4. mago 25 gennaio 2025

      Non sarei così sicuro.5 anni e si ritorna sui pascoli come una volta ma hanno cementificato tutto anche lì..

    5. pippo99 26 gennaio 2025

      Certo era una banca praticamente in bancarotta e per impedire un problema sistemico l'ha fatta saltare in modo controllato il governo che si è "preoccupato" di trovare un modo di salvare il salvabile "obbligando" di fatto UBS a riprendere il CS.

    6. mago 27 gennaio 2025

      Il fatto è che UBS fu salvata ai tempi mentre Cs era in buona salute nonostante il marasma ma tutte e due si sono rovinate fuori dal cortile andando a beccare sul suolo americano.. col cavolo che se la Svizzera fosse stata in Ue l’Europa avrebbe permesso un aiuto di Stato.

    1. natascia 24 gennaio 2025

      Il potere fa gli esercizi, si rinforza, si consolida in riferimento a molte variabili. Per prima cosa bisogna analizzare su chi è su cosa si esprime il potere. In secondo luogo chi siano i detentori del potere, e in terzo ma non ultimo luogo quali ne siano i fini . Sembrerebbe che il potere si esprima su tutto, sui costi e su ricavi della persone, sul territorio e sulla libertà di movimento, sulla cura, sull’educazione e sui rapporti dei cittadini i quali acconsentono o per insipienza o per la convinzione che i fini siano il loro benessere e la loro libertà. Una massa di leggi, decreti, regolamenti, disposizioni perenni o provvisorie scandiscono la nostra esistenza senza che minimamente ci si interroghi se tutto questo sia veramente necessario alla buona convivenza. La conoscenza della psiche umana permette al potere di ottenere i suoi scopi senza l’uso della forza e questo non va bene perché l’uso della forza fisica nella coercizione fa la differenza. Quindi uno dei modi in cui si può portare il potere a mostrarsi e a far comprendere ai cittadini i suoi veri scopi e’’ costringerlo alla coercizione.

    2. natascia 25 gennaio 2025

      Cancellato

    1. ailavioni 24 gennaio 2025

      Popolo bue?

    2. mago 25 gennaio 2025

      Eh diciamo che sarebbe un popolo da psicanalizzare dato che alle votazioni ha votato per un aumento della benzina,un aumento della età di pensione delle donne,il raddoppio della Galleria del S.Gottardo,Alptransit,e votato sempre contro i socialisti per tassare di più i ricchi ad ogni votazione a tema.

    3. luponellafavola 25 gennaio 2025

      Sono da psicanalizzare soprattutto per aver votato a suo tempo contro l'adesione all'UE.

    4. mago 25 gennaio 2025

      L unica volta che hanno votato bene dai..

    5. luponellafavola 25 gennaio 2025

      Quindi da psicanalizzare sarebbero quelli dei paesi che hanno votato a favore dell'adesione?

    6. mago 26 gennaio 2025

      Non so come la pensi tu ma se vedi la Croazia dopo essere entrata in Europa ha i prezzi alle stelle chi ci guadagna sono quei paesi baltici con le pezze al sedere o che possono essere sfruttati come Albania per secondi fini ma poi vedi per i locali a parte migrare in ue come va a finire.

    7. pippo99 26 gennaio 2025

      E finché il popolo è o sembra essere sovrano voterà contro l'adesione all'UE. Perché? perché non vogliamo farci imporre regole da burocrati e politici corrotti dalle industrie.

Visualizzati 35 di 35 commenti approvati.