Ecco come gli Stati Uniti concepiscono il "dialogo”

Washington non prenderà in considerazione le proposte russe sul contenimento della NATO e non ha nemmeno intenzione di discuterne l'idea. Alla faccia del "dialogo."

Ecco come gli Stati Uniti concepiscono il "dialogo”

Pepe Escobar
strategic-culture.org

È stato il primo incontro ad alto livello tra Russia e NATO dal 2019, subito dopo il non sequitur del dialogo senza dialogo tra Stati Uniti e Russia sulla "garanzia di sicurezza" all'inizio della settimana scorsa a Ginevra.

Quindi, cosa è successo a Bruxelles? Essenzialmente un altro dialogo senza dialogo, completo di prefazione kafkiana da parte della NATO: siamo pronti al dialogo, ma le proposte del Cremlino sono inaccettabili.

Questo è stato un raddoppio parte dell'inviata americana alla NATO, Julianne Smith, che ha incolpato preventivamente la Russia per le azioni che "hanno accelerato questo disastro."

Ormai ogni essere senziente in Eurasia e nella sua appendice europea dovrebbe essere a conoscenza delle due principali, e razionali, richieste della Russia: nessuna ulteriore espansione della NATO e nessun sistema missilistico dispiegato vicino ai suoi confini.

Ora passiamo alla macchina della propaganda. I luoghi comuni del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, sono stati prevedibilmente in linea con la sua spettacolare mediocrità. Parlando di un dialogo già sabotato in partenza, ha detto che era "importante iniziare un dialogo."

La Russia, ha continuato, "ha sollecitato la NATO a rifiutare le richieste di ammissione dell'Ucraina [nella NATO]; l'alleanza ha risposto rifiutandosi di scendere a compromessi sull'allargamento." Eppure, la NATO "ha accolto con favore le consultazioni bilaterali" sulle garanzie di sicurezza.

La NATO ha anche proposto una serie di ampie consultazioni sulla sicurezza e "la Russia non ha ancora accettato, ma non le ha nemmeno escluse."

Non c'è da stupirsi, i Russi avevano già notato, addirittura in anticipo, che questa non è altro che una tattica di stallo.

Il Sud globale sarà sollevato nel sapere che Stoltenberg ha difeso le blitzkrieg militari della NATO sia in Kosovo che in Libia: dopo tutto "erano state fatto sotto l'egida delle Nazioni Unite." Quindi erano benigne. Non una parola sulla incredibile performance della NATO in Afghanistan.

E poi, il tanto atteso punto cruciale: La NATO si preoccupa delle truppe russe "al confine con l'Ucraina" (in realtà a 130-180 km di distanza), all'interno del territorio europeo russo.

E l'alleanza considera "falsa" l'affermazione che la sua espansione sia "un atto aggressivo." Perché? Perché "diffonde la democrazia."

Bombardami e fammi diventare democratico, baby

Ecco in due parole il vangelo della NATO. Ora confrontatelo con le sobrie parole del vice ministro degli esteri russo, Alexander Grushko.

Grushko ha accuratamente spiegato che "la NATO è determinata a contenere la Russia. Gli Stati Uniti e i loro alleati stanno cercando di raggiungere la superiorità in tutte le aree e in tutti i possibili teatri di operazioni militari." Questo è un velato riferimento alla Full Spectrum Dominance, che, dal 2002, rimane il vangelo americano.

Grushko ha anche fatto riferimento alle "tattiche di contenimento dell'era della Guerra Fredda" e al fatto che "la cooperazione [con la Russia] è stata completamente interrotta" - dalla NATO.

Ancora: "La Russia ha onestamente e direttamente sottolineato alla NATO che un ulteriore peggioramento della situazione potrebbe portare a conseguenze disastrose per la sicurezza europea."

La conclusione è stata netta: "La Federazione Russa e la NATO non hanno affatto un'agenda positiva e convergente."

Praticamente, a Washington tutte le fazioni russofobe della macchina bellica bipartisan non riescono assolutamente ad accettare il fatto che nei Paesi europei che non facevano parte della NATO nel 1997 non dovrebbero stazionare forze dell'Alleanza e che gli attuali membri della NATO non dovrebbero tentare alcun intervento militare in Ucraina, così come in altri stati dell'Europa orientale, della Transcaucasia e dell'Asia centrale.

Lunedì a Ginevra, il vice ministro degli esteri Ryabkov aveva già sottolineato, ancora una volta, che la linea rossa della Russia è inamovibile: "Per noi, è assolutamente vitale fare in modo che l'Ucraina non diventi mai, mai, mai un membro della NATO."

Fonti diplomatiche hanno confermato che, a Ginevra, Ryabkov e la sua squadra hanno dovuto, a tutti gli effetti, agire come insegnanti dell'asilo, assicurandosi che non ci fossero "malintesi."

Ora confrontatelo con ciò che ha detto Ned Price, del Dipartimento di Stato americano, dopo quelle estenuanti otto ore condivise tra Ryabkov e la vice segretario di Stato, Wendy Sherman: “Washington non prenderà in considerazione le proposte russe sul blocco dell'espansione della NATO e non ha neanche intenzione di discuterne l'idea.”

Alla faccia del "dialogo."

Ryabkov ha confermato che non ci sono stati progressi. Facendo ricorso al tono didattico, ha dovuto sottolineare: "Chiediamo agli Stati Uniti di dimostrare un massimo di responsabilità in questo momento. I rischi legati ad un possibile inasprimento del confronto non dovrebbero essere sottovalutati."

Dire, nelle parole di Ryabkov, che da parte dei Russi è stato fatto uno sforzo "significativo" per convincere gli Americani che "giocare col fuoco" non è nel loro interesse, è l'eufemismo del nuovo secolo.

Lasciate che vi sanzioni fino all'oblio

Un rapido riepilogo è fondamentale per capire come le cose siano potute andare all'aria così velocemente.

La strategia non esattamente segreta della NATO è stata, fin dall'inizio, quella di fare pressione su Mosca affinchè negoziasse direttamente con Kiev sul Donbass, anche se la Russia non è menzionata negli accordi di Minsk.

Anche se Mosca era stata costretta a diventare parte del confronto Ucraina/Donbass, la cosa non l'aveva turbata minimamente, visto che aveva mandato a monte un colpo di stato e una rivoluzione colorata in Bielorussia. Subito dopo, i Russi avevano allestito in brevissimo tempo un'impressionante forza d'attacco - con le corrispondenti infrastrutture militari - nel territorio della Russia europea per rispondere in modo fulmineo, nel caso si fosse verificato un attacco ucraino nel Donbass.

Non c'è da stupirsi che un allarmato NATOstan abbia dovuto fare qualcosa riguardo all'idea di combattere la Russia fino all'ultimo Ucraino impoverito. Potrebbero almeno aver capito che l'Ucraina sarebbe stata completamente distrutta.

Il bello è come Mosca ha ribaltato la situazione con una mossa di un nuovo jiu-jitsu geopolitico. L'Ukro-demenza incoraggiata dalla NATO - completa della vuota promessa di entrarne a far parte - ha dato la possibilità alla Russia di chiedere il blocco di ogni ulteriore espansione della NATO, con in più il ritiro di tutte le infrastrutture militari dall'Europa orientale.

Era ovvio che Ryabkov, nei suoi colloqui con la Sherman, avrebbe rifiutato qualsiasi suggerimento sullo smantellamento dell'infrastruttura logistica allestita dalla Russia sul proprio territorio europeo. In pratica, Ryabkov ha fatto a pezzi la Sherman. Ciò che è rimasto sono state vaghe minacce di ulteriori sanzioni.

Eppure, sarà un compito di Sisifo convincere l'Impero e le sue satrapie della NATO a non mettere in scena una sorta di avventura militare in Ucraina. Questo è il succo di ciò che Ryabkov e Grushko hanno detto più e più volte a Ginevra e Bruxelles. Hanno anche dovuto sottolineare l'ovvio: se verranno imposte ulteriori sanzioni alla Russia ci sarà un grave contraccolpo, soprattutto in Europa.

Ma come è umanamente possibile che professionisti esperti come Ryabkov e Grushko discutano razionalmente con un gruppo di dilettanti come Blinken, Sullivan, Nuland e Sherman?

Ci sono state alcune serie speculazioni su quando, in futuro, la Russia, non si preoccuperà nemmeno più di ascoltare i "balbettii infantili" americani (copyright Maria Zakharova). Potrebbe essere intorno al 2027, o anche al 2025.

Quello che succederà è che il prolungamento quinquennale del nuovo trattato START scade nel febbraio 2026. Dopo non ci sarà più un tetto per le armi strategiche nucleari. Il gasdotto Forza della Siberia 2 verso la Cina renderà Gazprom ancora meno dipendente dal mercato europeo. Il sistema finanziario combinato Russia-Cina diventerà praticamente impermeabile alle sanzioni statunitensi. La partnership strategica russo-cinese condividerà una tecnologia militare ancora più sostanziale.

Tutto ciò è molto più consequenziale dello sporco segreto, che non è un segreto, nell'attuale teatro kabuki delle "garanzie di sicurezza": la nazione eccezionalista e "indispensabile" è congenitamente incapace di rinunciare all'eterna espansione della NATO verso, beh, lo spazio esterno.

Allo stesso tempo, i Russi sono assolutamente consapevoli di una verità abbastanza prosaica: gli Stati Uniti non combatteranno per l'Ucraina.

Quindi benvenuti nell'Irrazionalismo Instagrammato. Cosa succede dopo? Molto probabilmente una provocazione, con la possibilità, per esempio, di una false flag chimica da imputarsi alla Russia, seguita da - che altro - ancora più sanzioni.

Il pacchetto è pronto. Arriva sotto forma di un disegno di legge dei senatori Dem sostenuto dalla Casa Bianca per arrecare "danni severi" all'economia russa nel caso in cui Mosca risponda finalmente alle loro preghiere e "invada" l'Ucraina.

Le sanzioni colpirebbero direttamente il presidente Putin, il primo ministro Mishustin, il ministro degli esteri Lavrov, il capo dello stato maggiore delle forze armate, il generale Gerasimov, e "i comandanti di vari rami delle forze armate, comprese l'Aeronautica e la Marina."

Le banche e le istituzioni finanziarie prese di mira includono Sberbank, VTB, Gazprombank, Moscow Credit Bank, Alfa-Bank, Otkritie Bank, PSB, Sovcombank, Transcapitalbank, e il Russian Direct Investment Fund. Sarebbero tutti tagliati fuori dallo SWIFT.

Se questa legge vi sembra una dichiarazione di guerra, è perché lo è. Chiamatela la versione americana del "dialogo."

Pepe Escobar

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://www.strategic-culture.org/news/2022/01/13/this-is-how-us-does-dialogue/
13.01.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (27)

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Mostra commenti 27 caricati
    1. clausneghe 15 gennaio 2022

      Fateci caso, in queste ore un Vulcano in mezzo al pacifico è scoppiato e uno Tsunami sta colpendo le coste dell'America del Giappone e della nuova Zelanda, notoriamente nemici della Russia.
      Giorni fa scrivevo di questo aumento dei fenomeni "paranormali" estremi natural-mimetici ed ecco che puntualmente si verificano.
      Caso fortuito come direbbero gli scettici increduli o implementazione di quelle nuove armi non cinetiche ma enormemente distruttive?
      Io la risposta me la sono data già da tempo e non ho dubbi che si ricorra alla guerra ambientale e climatica che non è fantascienza e se ne accorgeranno tutti, in primis la Nato che dovrà arrendersi senza condizioni.

    2. oriundo2006 15 gennaio 2022

      Tenuto conto che in prima linea ci siamo noi italiani, con i nostri mega vulcani come il Marsili...settanta km di bocca eruttiva ( ''..Con i suoi 70 km di lunghezza e 30 km di larghezza (pari a 2 100 chilometri quadrati di superficie) il Marsili rappresenta uno dei vulcani più estesi... Il monte si eleva per circa 3 000 metri dal fondo marino, raggiungendo con la sommità la quota di circa 450 metri al di sotto della superficie del mar Tirreno[1]. Il Marsili è uno dei vulcani più pericolosi d’Italia..'' ( da Wiki ). Capirai che se 'qualcuno' vuole iniziare a 'danzare' inizia col Marsili ( sulla 'danza' non escluderei attori J. usi alle provocazioni più spietate pur di far ammazzare fra loro i gentili ). Se esplodesse non esisterebbe più tutta la costa dell' Italia del Sud.

    1. Nestor Halak 15 gennaio 2022

      Mi pare chiaro che gli americani vorrebbero un'invasione russa in Ucraina, da loro punto di vista, sono russi e quasi russi che si ammazzano tra loro: una vera manna! Ma non credo che Putin sia interessato ad esaudire i loro desideri a meno che sia proprio costretto da un attacco ucraino serio in Donbass. Ma gli ucraini, al di la delle chiacchiere, non mi paiono davvero ansiosi di morire per lo zio Sam, specie se lo zio se ne sta tranquillo in disparte.
      Mi sono fatto quindi l'idea che i russi faranno qualcosa di diverso, magari da qualche altra parte. Ci sono diverse opzioni possibili, quale sceglierà Putin?

    2. Giovanni01 15 gennaio 2022

      Ad aprire, se non erro, vi saranno le elezioni in Serbia. La situazione nel Kosovo è molto tesa e gli usa stanno allestendo una nuova base in Albania.

    3. Armin 15 gennaio 2022

      Secondo me gli americani sono dilettanti, prevedibili. Per me l'Ucraina, Paese fallito, impoverito e pure sconfitto (nella guerra del 2014 furono massacrate divisioni intere ucraine .........la censura occidentale va forte) da quella volta abbaiano, ma se la fanno sotto.
      In quella guerra tutte le FF.AA ucraine e della Nato furono rese sorde e cieche dai sistemi di soppressione elettronica delle comunicazioni (aerei, esercito, carri armati, satelliti, navi) e furono fatti fuori con facilità.

    1. giannis 15 gennaio 2022

      sara' guerra entro 2-3 anni

    2. Eugiorso 15 gennaio 2022

      2-3 anni può essere ottimistico, credo che ci sarà un po' prima.
      Il fallimento dei colloqui di Ginevra con i Russi, provocato apertamente dagli usa-nato, è un'accelarazione che ci porta sempre più rapidamente verso la guerra.

      Cari saluti

    1. clausneghe 15 gennaio 2022

      Tranquilli, l'Egemone sta impantanato a casa sua, alle prese con terribili tempeste, disastri di ogni tipo e rivoltamenti sociali di una popolazione stanca, esausta, impoverita e incattivita ma pesantemente armata.
      Sono in una situazione dove possono minacciare solo il suicidio, quelli del Natostan, organizzazione spiccatamente criminale della quale fa parte, a titolo di attendente servizievole, anche il nostro Draghistan.
      Io spero vivamente che l'Asse Russia Cina Iran Corea Venezuela Cuba riesca a eliminare questi folli provocatori senza ricorrere alle armi radioattive, che la feccia umana si può rinnovare, ma la terra avvelenata dalle radiazioni atomiche no.
      La Nato farà la fine del terzo regno uncinato.

    2. Eugiorso 15 gennaio 2022

      Il punto è che aspettare la seconda guerra civile americana come soluzione dei problemi, più indolore per noi, è aleatorio.
      Anch'io penso da tempo che la soluzione migliore per tutta l'europa e il mondo sarebbe l'implosione degli usa, ma pur essendo latenti molti conflitti interni, nella principale base eleitista del mondo, finora non sono scoppiati, con tutta la loro presumibile virulenza ...
      Capitol Hill, il caso Floyd (sapientemente e mediaticamente manipolato, come l'assalto al congresso), l'opposizione di molti governatori e di molti stati ai decreti biden/ bidet (non solo relativi al covid), non hanno prodotto, finora, i rusltati sperati.
      Possiamo continuare a sperare che le contraddizioni in usa esplodano, deflagrando e azzerando la potenza elitista finanz-globalista-giudaica, ma il tempo stringe e la guerra, forse direttamente in Europa, è sempre più vicina ...

      Cari saluti

    1. Eugiorso 15 gennaio 2022

      I Russi dovrebbero tirare dritto per la propria strada e così anche i cinesi.
      Nessun falso dialogo con gli assassini e preciso che gli assassini stanno uccidendo anche noi, in Italia, paese occupato.
      Qui non abbiamo gli ukronazisti ukrainofoni, ma una camarilla di collaborazionisti demokrat-atlantisti.
      Tirare dritto per la propria strada, snobbando il falso dialogo, significa impostare azioni di vasto respiro destabilizzandi per l'impero del male occidentaloide, cioè giocare non soltanto di rimessa, pur con qualche parziale successo (Siria, Crimea, Kazakistan), ma prendere l'iniziativa abbandonando i metodi da gentiluomo e usando quelli del nemico, per ripagarlo con la stessa moneta + gli interessi.
      Potrebbe significare anche il taglio netto dei flussi di gas verso l'Europa occidentale, attraverso l'ukraina e il nord stream 2 (che non entrerà mai in funzione).
      Al freddo e al gelo, con varianti covid che impazzano e la povertà che avanza, si avrà modo di riflettere meglio!
      Inoltre, un paese che merita di essere destabilizzato senza risparmio di violenze sono proprio gli usa ...

      Cari saluti

    1. Vocenellanotte 14 gennaio 2022

      Vorrei porre una domanda che se letta distrattamente appare retorica, ma non lo è per niente, anzi.
      Quale é la ragione profonda e ultima che muove gli Usa contro la Russia? Non riesco a darmene una che abbia senso: Mettere le mani sulle risorse minerarie e fossili? Assoggettare popoli di cultura non contaminata e condurli sulla giostra Woke, BLM, LGTBQ+? Espandere il mercato e i profitti della war lobby? Accedere all'Earthland, per fare che? Vendicarsi delle sberle ricevute nei secoli passati quando l'Impero britannico tramava per ostacolare il progresso di potenziali concorrenti il proprio dominio?
      Mi sembrano motivazioni infantili e futili.
      Aiutatemi a capire se c'è dell'altro a cui non arrivo....
      Grazie.

    2. danone 14 gennaio 2022

      Beh, è nota da sempre la fissa della politica delle potenze di mare, come gli USA oggi e l'impero Britannico ieri, di impedire l'arrocco delle potenze di terra, in particolare, tradizionalmente, gli anglo-sassoni hanno sempre impedito che Germania e Russia entrassero in una qualche alleanza di interessi geo-politici, poichè le due potenze di terra, unendo il know-how tecnologico-industriale tedesco, con le infinite risorse energetiche e minerali di ogni tipo della Russia, toglierebbero, alle potenze di mare, l'egemonia mondiale per sempre.

    3. AlbertoConti 15 gennaio 2022

      Mi associo alla risposta di danone.
      Gli USA sono alla frutta, la loro politica economico-militare non regge più sotto tutti i punti di vista, interni ed esterni. La corruzione dell'apparato industriale militare rispecchia l'impossibilità di espandersi all'infinito, e l'inefficienza di questa associazione a delinquere aumenta proporzionalmente all'espandersi del bilancio militare (che da solo sostiene quel che resta dell'economia reale USA). A questa crisi dello strapotere militare USA corrisponde la vertiginosa evoluzione della tecnologia bellica russa, il cui deterrente non è più ignorabile al fine di una reciproca distruzione totale, ormai certa in caso di conflitto diretto.
      Dall'altra parte c'è la guerra commerciale in atto, che vede gli USA altrettanto perdenti. La loro grande paura di sempre è proprio un'unione commerciale euroasiatica, che vede in una alleanza tra Germania e Russia il catalizzatore di un blocco in grado di ridimensionare l'imperialismo USA così come è stato a suo tempo per l'imperialismo britannico, riducendolo cioè a un lontano ricordo.

      80 anni di bullismo planetario non consentono ripensamenti politici strutturali, ed è questo che fa letteralmente impazzire gli strateghi anglofoni rendendoli pericolosissimi per l'umanità, a cominciare dai loro "alleati" occidentali, europei in primis. Ascoltare stoltemberg rende bene l'idea dell'idiozia di un potere marcio e decadente senza più alcuna via di fuga dalla realtà, se non nella pazzia.

    4. sbregaverse 15 gennaio 2022

      I pezzi di merda stanno cadendo a pezzi, che sempre pezzi di merda sono.
      Il rischio,concreto,è che qualche pezzo di merda,arrivi sul NOSTRO pezzo di pizza,
      e che ci tocchi ingoiarlo.

    5. Rnamessaggero 15 gennaio 2022

      Credo sia la domanda più intelligente mai passata da queste parti. Da quanto ne so, dopo decenni di studi, alla Russia non si perdona la rivoluzione d' ottobre e se valutiamo la posizione di tanti italiani, che ancora oggi scassano la minchia con Garibaldi, possiamo tracciare un profilo generale.
      Poi ovviamente, come ultimo componente, possiamo aggiungere che le risorse attraggono pretesti, vedi l' oppio/eroina e i metalli rari in Afghanistan.

    6. oriundo2006 15 gennaio 2022

      Semplicemente il GOVERNO MONDIALE. Ovvero, eliminata la Russia, ridotta ad una serie di staterelli ininfluenti, la Cina da sola non può certo costituire un problema insormontabile, data una quinta colonna al suo interno ultra-filo-occidentale ( leggi: vogliamo arricchirci a tutti i costi ). Il Partito Comunista cinese crollerebbe scavato dall' interno da milioni e milioni di 'occidentalisti' come accadde in Russia e gli USA sarebbero finalmente gli UNICI ED I SOLI A COMANDARE come da tempo pretendono in base alla loro 'eccezionalità'.
      Questa visione 'messianica' è sottovalutata qui da noi, in preda al delirio eurista che ci fa perdere il senso della realtà internazionale, ed è questa sottovalutazione che ci porta diretti diretti all' inferno termonucleare.
      Del resto, cosa può farsene l' Eccezionale di una Europa che rappresenterebbe le sue origini 'etniche', ampiamente svalutate oggi proprio perciò, quando queste origini sono sostituite dalla lettura a senso unico della Bibbia in senso 'politico' ? ( gli USA come Nuova Gerusalemme ).
      Domanda cattivella: siamo sicuri che l' altro 'popolo eletto' perchè a modo suo altrettanto eccezionale, non abbia nulla da dire a questo proposito ? Può limitarsi a incistare la potenza dominante del suo virus suprematista senza poi volerlo esplicitare direttamente in prima persona ?
      Sono domande cui solo la Storia risponderà. Nel frattempo è inutile mettere in guardia gli esponenti politici europei che gli USA se ne strafregano di una guerra qui da noi: non capirebbero che per chi si proclama 'eccezionale' è norma successiva ritenersi 'solutus ab legibus', ovvero capace di fare qualsiasi cosa gli aggradi senza doverne render conto ad alcuno.
      Ampi segnali in questa direzione ci sono ma gli europei non li colgono come dovrebbero. Suonano la campana a morte per il nostro Continente, vizioso, irresponsabile, dominato anch'esso da lobbies monolatriche, incapace di serietà e serenità sufficienti a imporre la ragionevolezza di contro alla follia suprematista degli uni e degli altri ( USA e mondo jewish, tanto per esser chiari ).
      Accettare il dominio altrui, l' altrui supremazia non mette al riparo dalla distruzione. Il calcolo che hanno fatto le elites europee è semplicemente il calcolo che fanno i perdenti quando chiedono misericordia piétendo sottomissione. Non servirà.

    7. gnorans 15 gennaio 2022

      La vittima principale di queste manovre è l'Europa, se questa si saldasse economicamente e politicamente con l'Asia gli USA sarebbero condannati all'irrilevanza.
      Ma c'è di peggio. Piuttosto che perdere un'Europa prospera ed evoluta gli USA preferirebbero riportarla all'età della pietra tramite nuclearizzazione.
      Pertanto un'eventuale guerra nucleare inizierebbe tra Europa e Russia, con esito scontato.
      La successiva escalation Russia-USA non converrebbe a nessuno e quindi la pianterebbero lì.
      Pare impossibile che i governanti europei non si rendano conto di ciò, è ovvio che bisogna sciogliere la NATO e rimandare a casa gli americani e le loro basi. Sarebbe da approfondire cosa impedisce loro di fare una cosa tanto ovvia, oltre naturalmente stupidità o corruzione.

    8. Nestor Halak 15 gennaio 2022

      Pofferbacco, la risposta mi pare semplice: il dominio del mondo! Quello che hanno sempre ricercato tutti i grandi imperi.
      La Russia è ancora semplicemente troppo grande per non costituire oggettivamente un concorrente strategico: va fatta a pezzi.
      Quello che davvero non capisco è perché, contemporaneamente, si indeboliscono da soli all'interno con woke, covid e conversione verde.

    9. Giovanni01 15 gennaio 2022

      Ottima domanda. personalmente preferirei porla in questo modo :
      oltre alle motivazioni note, vi sono motivi occulti a noi sconosciuti?
      La mia risposta è sì, ma occorre uscire dal puro materialismo.
      Aggiungo che ritengo la guerra in Afghanistan motivata dalle stesse ragioni.

    10. danone 15 gennaio 2022

      Perchè stanno venendo demoliti tutti i tradizionali blocchi di potere, oltre a quelli euroasiatici.
      Gli Stati Uniti e la loro egemonia, in ottica NWO, costituiscono un impedimento, arrivati a questo punto di cottura.

    11. Arthur 15 gennaio 2022

      Aiutatemi a capire se c’è dell’altro a cui non arrivo...

      È un progetto pianificato da tempo, un bel pacco bomba per l'UE.

      Ovverossia innescare:
      1) deriva totalitaria
      2) crollo morale
      3) tensione politica
      4) dissesto economico
      5) crisi energetica
      6) crollo psicologico di massa

      Da far deflagrare nell'Unione Europea.
      I punti 1 e 2 sono già stati attuati.
      Punti 3 e 4 sono in atto.
      Mancano il 5 e 6, in arrivo.

    12. Nestor Halak 15 gennaio 2022

      il fatto è che non riesco a credere che NWO non sia collegato a doppio filo con lo stato profondo americano.

    13. Bertozzi 15 gennaio 2022

      "Economia Orazio economia", non è questione di geopolitica ma di spese militari, l'importante è foraggiare il privato - pochi selezionati - con soldi pubblici per spese militari, il resto è teatro (hullyburton e Dick Cheney vi dice qualcosa? E in passato i vari magnati dell'acciaio e Krupp e altri...) come dalla prima guerra mondiale in poi, se gli Usa vengono in Europa è solo per arricchire qualcuno di loro con la scusa di aiutare un qualche popolo contro un altro, in realtà a vendere a entrambi qualcosa o comprare a poco prezzo da qualcun'altro sconfitto o fallito. E non servono nemmeno le guerre che Escobar e Orlov paventano da venticinque anni, basta il sospetto e giù di spese militari - una più inutile dell'altra, che i nostri F-35 son mai serviti a niente?

    14. Armin 15 gennaio 2022

      Arthur, io aggiungere al 3.1) o al 4.1)
      Popoli Inferociti spaccano tutto e sterminano le pantegane.

    15. alessandroparenti 17 gennaio 2022

      Speriamo!

    1. PietroGE 14 gennaio 2022

      La NATO non ha risposto perché le armi diplomatiche russe sono spuntate. Nonostante le assicurazioni date agli ingenui ucraini agli USA dell'Ucraina non interessa un fico secco, viene usata per spingere la Russia ad invaderla, a quel punto gli USA metteranno missili supersonici nei Paesi della NATO vicini alla Russia, i Paesi Baltici e la Polonia ad esempio. Il tempo di volo è solo di pochissimo differente da quello di missili stazionati in Ucraina e la Russia avrebbe non solo i missili a qualche minuto da Mosca ma avrebbe anche il fardello di mantenere un Paese con una economia disastrata e con una popolazione ostile. La cosa migliore è una soluzione negoziata che metta fine alla situazione critica con l'Ucraina una volta per tutte. Come si è visto dalla ribellione nel Kazachstan, la Russia è impegnata in altri fronti che sono anche più importanti dell'Ucraina. Quanto alla "partnership strategica russo-cinese " questa non è mai esistita, esiste però il motto : 'il nemico del mio nemico è mio amico'. Di questo si tratta.

    1. Armin 14 gennaio 2022

      Inutile, i "padroni del vapore" ovvero le "élite" blasfeme perdenti ................
      continuano a perdere. L'arroganza non paga. L'arroganza porta al fiasco.
      Il negativo attira il negativo ..................... e la sfortuna cabra ...................
      Sono comiche queste "élite", vanno forte, verso l'Inferno. Auguri.

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