E’ la vittoria del variegato partito dei corrotti. (Un breve commento sulle elezioni europee)

E’ la vittoria del variegato partito dei corrotti. (Un breve commento sulle elezioni europee)
DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

E’ la vittoria del variegato partito dei corrotti, cosa che non dovrebbe poi meravigliare più di tanto visto che in Italia sono la stragrande maggioranza. La parola “legalità” non ha diritto di cittadinanza nel nostro Paese.

La sera di domenica nelle varie no-stop televisive i conduttori e soprattutto i commentatori non riuscivano a trattenere l’esultanza per il tonfo dei 5Stelle, mentre dalle finestre aperte delle ricche e borghesi case milanesi si udivano grida di trionfo, come dopo l’ultima nostra vittoria ai Mondiali di calcio, non tanto per l’exploit di Matteo Salvini quanto per la clamorosa caduta dei 5Stelle. Una buona mano l’han data le cosiddette sinistre attaccando per anni i grillini a spada tratta, con motivazioni molto profonde, basate soprattutto sui congiuntivi, e aprendo così la strada alla destra più becera, più antropologicamente razzista, più antisociale che si sia mai vista in Italia, perché anche il Fascismo un programma sociale almeno ce l’aveva.

Massimo Fini

Il Fatto Quotidiano, 28 maggio 2019

Commenti (25)

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    1. maxjuve 20 settembre 2019

      Se si nasce rivoluzionari e si diventa democristiani come purtroppo ha fatto il Movimento negli ultimi tempi questi sono i risultati. L'accanimento mediatico c'è sempre stato perché sono sempre stati concepiti sin dalla loro comparsa come altro dal sistema putrido di potere italiano, sono loro che per eccessiva prudenza, voglia di apparire più realisti del re, leggi moderati, hanno traccheggiato e finito per perdere completamente quella carica rivoluzionaria e innovativa che avevano.
      Sono ancora in tempo per tornare alle origini, non è la leadership di Di Maio il problema a mio parere, è la linea politica complessiva.

    1. maxjuve 20 settembre 2019

      Elenco un po' di ragioni nude e crude alla base del tracollo di domenica, dietrofront sulla forte messa in discussione di questa Europa cui da Bruxelles rispondono continuando a tirarci schiaffi, troppa timidezza sul portare avanti il no a opere inutili come il TAV di fronte all'insistenza del partito del cemento leghista, dietrofront sul principio della libertà vaccinale che si sosteneva giustamente prima di andare al governo salvo poi quasi rinnegarlo.
      Io l'ho votato lo stesso domenica ma mi sono chiesto quasi fino all'ultimo se andare o restare a casa; penso che molti che avevano votato il Movimento a marzo 2018 siano restati a casa e li capisco anche a fronte di questi arretramenti.

    1. CarloBertani 20 settembre 2019

      Non riesco a capire tutto questo ostracismo, quasi se Fini avesse insultato personalmente tutti i lettori.
      Non è un mistero che i "prenditori" d'appalti pubblici vedano come il fumo negli occhi il M5S, e l'hanno dimostrato con l'occupazione di tutti gli spazi possibili per denigrare il Mov. (colpevole d'averlo concesso senza un equilibrato contraddittorio). Perché è l'unica forza politica che vuole colpire/riformare lo sporco gioco di affari che ruotano intorno al cemento & affini.
      Ora, io non credo che i lettori siano tutti appaltatori di Stato, manager di grandi imprese che si giocano gli appalti. Anzi, quei soldi - spesso rubati in mille modi - vanno proprio ad intaccare le nostre tasche, di chi non si arricchisce con questo gioco dell'appalto facile.
      Ovvio che hanno gioito per il risultato elettorale: mi sorprende che i sostenitori della Lega non si uniscano per chiedere l'applicazione del contratto di governo anche nei confronti di Rixi, se condannato. Altrimenti, se difendete i condannati per corruzione, da che parte state?

    1. Stefano Cuffaro 20 settembre 2019

      Continui così, Fini, con il vostro antifascismo che vede razzismo anche nelle feci dei ratti è fascismo allo stato puro e non sottovalutate l'esercito dei non votanti, pronti a esplodere ribaltando tutti, compresi i perfettini grillini con un solo difetto: oggi dicono B, domani diventa Z. Preferisco il corrotto a questo punto, le banderuole possono essere più demoniache

    1. natascia 20 settembre 2019

      Signor Fini, troverei opportuna anche qualche riflessione sul variegato caso del voltafaccia ideologico del ministro della salute. Magari esistono anche altri prodromi relativi allo stop elettorale del Mov.

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