Dugin: “I russi devono salvare l’Europa dalle élite liberal che la stanno distruggendo”

Dugin: “I russi devono salvare l’Europa dalle élite liberal che la stanno distruggendo”

Ogni tanto capita che ComeDonChisciotte possa pubblicare qualcosa pescato dal mainstream, in questo caso dal giornale italiano forse più direttamente collegato agli interessi USraeliani. Un giornale neocon come l'ha definito Blondet, da cui ho colto la notizia.

Di seguito l'intervista ad Aleksandr Dugin fatta da Giulio Meotti, il cui curriculum disgusterà i lettori di CDC...ma ciò che conta è il contenuto. Dalle parole di Dugin si capisce come l'elite politica dominante russa a cui fa capo Putin sia oggettivamente una forza in contrasto alle forze globaliste e al disegno del Grande Reset. Ma la Russia non è solo Vladimir Putin, ci sono anche forze globaliste al suo interno. L'ormai ultra ventennale presidente della Federazione Russa sembra essere solo il tassello che tiene insieme il puzzle, raffigurante una nazione che si erge come baluardo alle mire mondialiste. Cosa potrebbe succedere se quel tassello venisse a mancare?


Ilfoglio.it
Giulio Meotti

Europa e Stati Uniti hanno spesso ricambiato il favore ad Aleksandr Dugin. Un anno fa, il famoso politologo russo è stato messo alla porta in Grecia. Accompagnato dal patriarca di Mosca Kirill per una conferenza sul Monte Athos, Dugin è stato fermato all’aeroporto di Salonicco e gli è stato comunicato che il suo ingresso all’interno dei territori della Ue gli era interdetto. Un anno prima, il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti lo aveva inserito nella lista dei cittadini russi sotto sanzioni per la crisi ucraina. Un mese dopo è il Canada a mettere sotto embargo Dugin. Di lui hanno scritto tutti, da Foreign Policy, che lo chiama “il cervello di Putin”, al Sole 24 Ore, che la settimana scorsa lo ha definito il “Rasputin di Putin”. Figlio di un ufficiale sovietico, dissidente negli anni Ottanta, avversario di Eltsin negli anni Novanta, Dugin è un pensatore russo che un saggio della rivista australiana Quadrant ha definito “un consapevole folle postmoderno”. Ma un folle con accessi politici importanti. Il suo libro, “Fondamenti della geopolitica”, è usato nelle scuole militari, Dugin è una presenza fissa sulla tv Tsargrad (canale patriottico voluto dal Cremlino e finanziato dal miliardario Konstantin Malofeev) e quando la Turchia ha abbattuto due aerei russi Dugin ha usato i suoi contatti ad Ankara per aiutare Putin a ricucire con Erdogan. Il filosofo coltiva anche relazioni in tutta Europa, come in Grecia, dove è molto amico del ministro degli Esteri, Nikos Kotziás, così come pare ci sia un legame con Steve Bannon, braccio destro di Donald Trump alla Casa Bianca. Dugin ha concesso questa intervista esclusiva al Foglio per spiegare non soltanto le sue idee, ma anche la visione che guida la Russia di Putin. Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha parlato della nascita di un “ordine postoccidentale”. Questo è puro Dugin. Quanto è vicino a Putin? “E’ difficile rispondere, non sono così vicino al presidente come pensano alcuni, ma molte idee che ho espresso in filosofia, in politica, hanno molto influenzato Putin”, ci dice Dugin. “Non bisogna esagerare, anche se è vero che c’è stata un’influenza autentica delle mie idee sul presidente. Le idee hanno un proprio destino, e possono influenzare la logica della politica e della storia. Le idee sono enti viventi e possono trovare molti modi per arrivare alla gente. Il problema con l’occidente è proprio questo, è che non crede più nelle idee, c’è un mondo spirituale dove vivono le idee e che l’occidente non riconosce più”.

Ad Aleksandr Dugin chiediamo dove nasca la sua avversione culturale per l’Europa che tanto sembra aver ispirato Putin. “Oggi l’Europa occidentale sta nella trappola della modernità e della postmodernità, il progetto della modernizzazione liberale va verso la liberazione dell’individuo da tutti i vincoli con la società, con la tradizione spirituale, con la famiglia, con l’umanesimo stesso. Questo liberalismo libera l’individuo da ogni vincolo. Lo libera anche dal suo gender e un giorno anche dalla sua natura umana. Il senso della politica oggi è questo progetto di liberazione. I dirigenti europei non possono arrestare questo processo ma possono solamente continuare: più immigrati, più femminismo, più società aperta, più gender, questa è la linea che non si discute per le élite europee. E non possono cambiare il corso ma più passa il tempo e più la gente si trova in disaccordo. La risposta è la reazione che cresce in Europa e che le élite vogliono fermare, demonizzandola. La realtà non corrisponde più al loro progetto. Le élite europee sono ideologicamente orientate verso il liberalismo ideologico”.

A Mosca, la vittoria di Donald Trump è stata accolta con favore, per usare un eufemismo. “Trump negli Stati Uniti ha preso il potere cambiando un po’ questa situazione, e l’Europa si trova oggi isolata”, continua Dugin. “La Russia oggi è il nemico numero uno dell’Europa perché il nostro presidente non condivide questa ideologia postmoderna liberal. Siamo nella guerra ideologica, ma stavolta non è fra comunismo e capitalismo, ma fra élite liberal politicamente corrette, l’aristocrazia globalista, e contro chi non condivide questa ideologia, come la Russia, ma anche Trump. L’Europa occidentale è decadente, perde tutta l’identità e questa non è la conseguenza di processi naturali, ma ideologici. Le élite liberal vogliono che l’Europa perda la propria identità, con la politica dell’immigrazione e del gender. L’Europa perde quindi potere, la possibilità di autoaffermarsi, la sua natura interiore. L’Europa è molto debole, nel senso dell’intelletto, è culturalmente debole. Basta vedere come i giornalisti e i circoli culturali discutono dei problemi dell’Europa, io non la riconosco più questa Europa. Il pensiero sta al livello più basso del possibile. L’Europa era la patria del logos, dell’intelletto, del pensiero, e oggi è una caricatura di se stessa. L’Europa è debole spiritualmente e mentalmente. Non è possibile curarla, perché le élite politiche non lo lasceranno fare. L’Europa sarà sempre più contraddittoria, sempre più idiota. I russi devono salvare l’Europa dalle élite liberal che la stanno distruggendo”.

“Irrisolta la questione ucraina” Ma la Russia non dovrebbe aspirare ad avvicinarsi all’Europa, come sembrava dopo il crollo del comunismo? “La Russia è una civiltà a sé, cristiana ortodossa. Ci sono aspetti simili fra Europa e Russia. Ma dopo il crollo del comunismo, quando la Russia si è avvicinata all’occidente, abbiamo capito che l’Europa non era più se stessa, che era una parodia della libertà, che era decadente e postmoderna, che versava nella decomposizione totale. Questo occidente non ci serviva più come esempio da seguire, per cui abbiamo cercato un’ispirazione nell’identità russa, e abbiamo trovato che questa differenza è fra cattolicesimo e ortodossia, fra protestantesimo e ortodossia, noi russi siamo ereditari della tradizione romana, greca, bizantina, siamo fedeli allo spirito cristiano antico dell’Europa che ha perso ogni legame con questa tradizione. La Russia può essere un punto di appoggio per la restaurazione europea, siamo più europei noi russi di questi europei. Siamo cristiani, siamo eredi della filosofia greca”. Al centro del pensiero di Dugin, accanto alla lotta al liberalismo, è l’Eurasia, a giustificazione dell’ambizione di Mosca di ritornare nelle terre ex sovietiche, dal Baltico al mar Nero, di restaurare il dominio sulle popolazioni non russe, arrivando a stabilire perfino un protettorato sull’Unione europea.

“I paesi vicini alla Russia erano costruzioni artificiali dopo il crollo dell’Unione sovietica e non esistevano prima del comunismo”, dice Dugin al Foglio. “Sono il risultato del crollo comunista. Erano invece parte di una civiltà euroasiatica e dell’impero russo prerivoluzionario. Non c’è aggressione di Putin, ma restaurazione di una civiltà russa che si era dissolta. Queste accuse sono il risultato della paura che la Russia si riaffermi come potere indipendente e che voglia difendere la propria identità. L’Ucraina, la Georgia, la Crimea, hanno fatto tanti errori contro la Russia e aggredito le minoranze russe che vivono in quei paesi”. Ma le avete invase. “La Russia con grande potere ha risposto alle violazioni dei diritti georgiani, osseti, ucraini, abkhazi, crimei. L’Europa non può comprendere l’atto politico per eccellenza, la sovranità, perché essa stessa ha perso il controllo della propria sovranità. Trump ha cominciato a cambiare la situazione negli Stati Uniti e ha ricordato che la sovranità è un valore e noi russi con Putin abbiamo ricordato questo al mondo prima di Trump”. La Russia quindi metterà gli occhi anche sui paesi della Nato al proprio confine, la questione di Kaliningrad, ex Koenigsberg, la patria di Kant, il cuneo fra est e ovest? “Geopoliticamente, i paesi baltici non rientrano nella sfera di interesse dei russi, con la Georgia siamo in un momento di stabilità, il problema resta con l’Ucraina, perché la situazione non è pacifica, non abbiamo liberato i territori dove l’identità pro russa è dominante, dove è vittima di un misto di neonazisti e neoliberali. L’Ucraina resterà il problema numero uno, ma con Trump c’è la possibilità di uscire dalla logica della guerra”.

Europa e islam. Putin si vanta di aver costruito un concordato con l’islam in Russia, mentre l’Europa è sotto attacco islamista. “Il problema non è con l’islam, ma le élite hanno fatto entrare milioni di musulmani, senza integrarli perché c’è un vuoto senza identità”, prosegue Dugin al Foglio. “In questo liberalismo non c’è più assimilazione culturale, gli europei non possono proporre ai migranti un sistema di valori, ma solo la corruzione morale. Questa politica suicida europea non può essere accettata dai migranti musulmani. E l’Europa si impegna per porre i musulmani, soprattutto i fanatici fondamentalisti, continuando a distruggere l’Europa: islamisti da un lato distruggono l’Europa e dall’altro ci pensano le élite liberal. L’ideologia wahabita e dello Stato islamico è il problema, non l’islam tradizionale che è vittima del fanatismo islamista. Senza questa politica dell’immigrazione, l’islam che esiste nelle sue terre non rappresenterebbe un rischio per l’Europa”. “Putin è forte, ma non lascia eredi”.

Da tre anni, la Russia ha costruito l’immagine di un paese che adotta politiche opposte a quelle dell’Europa. “I matrimoni gay e l’Lgbt sono questioni politiche, non morali. Non a caso l’ideologia liberale vuole destrutturare l’idea di uomo e donna. Putin ha compreso questo molto bene e ha cominciato a reagire contro questa visione che distrugge la società. Questo non è il problema della scelta personale e individuale, non ci sono leggi contro l’omosessualità, ma leggi contro la propaganda di questa ideologia gay che distrugge l’identità collettiva, che distrugge le famiglie, che distrugge la sovranità dello stato cercando di cambiare la società civile. Non è una questione morale o psicologica, ma politica”. Dugin è considerato un grande sostenitore di Putin, ma qui ne rivela i limiti.

“La storia è sempre aperta, non possiamo dire cosa sarà della Russia. Per creare un futuro forte e sano per la Russia dobbiamo fare molti sforzi, niente è garantito, ci sono molte sfide per la Russia e Putin è riuscito a rispondere a molte di queste, vincendo. Il problema del nostro paese consiste nella nostra forza e debolezza, Putin garantisce alla Russia la conservazione della sovranità e dell’identità, il ritorno sulla scena della grande Russia, ma siamo anche deboli, perché Putin rappresenta se stesso, non è riuscito a creare una eredità che possa garantire la sopravvivenza di questa idea della Russia. Finché c’è Putin, la Russia ha speranza di essere forte, ma Putin è un problema perché non ha istituzionalizzato la sua linea di pensiero. La Russia oggi è Putin-centrica”. Dunque, cosa vede in serbo per l’Europa? “Sono un seguace di René Guenon, che ha identificato la crisi della società occidentale europea ben prima del XXI secolo. La forma di degradazione spirituale dell’Europa è cominciata con il modernismo, la perdita dell’identità cristiana, ma è arrivato al culmine negli anni Novanta, quando tutte le istituzioni vennero plasmate dal liberismo di destra in economia e dal liberalismo di sinistra nella cultura. L’approvazione dei matrimoni gay mi hanno fatto capire verso dove stava andando l’Europa. Si arriverà presto al momento finale, dopo ci sarà il caos, la guerra civile, la distruzione. Forse è troppo tardi per ribaltare la situazione”.

Commenti (29)

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    1. Arthur 6 marzo 2022

      Articolo largamente condivisibile.

      Giustamente punta il dito verso il liberismo economico, l'ideologia liberal della sinistra, tutte le idiozie occidentali, il modernismo (sia laico che religioso), etc.
      Manca tuttavia un riferimento a certi gruppi di poteri occulti quali il sionismo e la massoneria, forse perché certe infiltrazioni di questi soggetti sono anche in Russia e quindi occorre usare cautela; o magari non ha voluto calcare troppo la mano.

      Ad ogni modo l'opposizione al NWO da parte della Russia è piuttosto netta, a differenza della Cina, molto più ipocrita ed ambigua.
      (Ovviamente non possiamo dire con assoluta certezza se la Russia sotto sotto non sia d'accordo con la cricca del NWO, ma personalmente tenderei ad escluderlo)

      E condivido il riferimento a Trump e alla nuova destra trumpiana come manifestazione di una forte ed emergente ostilità di una parte della società americana verso il NWO e verso certa ideologia auto-distruttiva che imperversa negli USA (woke, cancel culture e sporcizie varie) che ormai ha fatto capolino in Europa ed è devastante per l'Occidente.
      Va precisato, tuttavia, che il GOP (Repubblicani) non è schierato contro il NWO; l'ostilità riguarda in realtà la stragrande maggioranza della base elettorale del GOP, degli apparati militari e di ampi settori del mondo cattolico e protestante.
      Per questi americani sono più pericolosi i DEM, i BLM e la sinistra americana che non i Russi...

      In sostanza l'articolo potrebbe essere riassunto così: l'Occidente oggi è malato, ha un cancro che è costituito da un'accozzaglia di idee malsane portate avanti da certi soggetti.
      Tuttavia non si dice in maniera netta e senza peli sulla lingua chi siano tutti i soggetti responsabili.

      Qual è l'unica forza ostile al NWO che potrebbe manifestarsi ed unirsi a quella russa per liberare l'Occidente?
      Si sa come la penso al riguardo e pertanto evito di ripeterlo.

    2. Cachafaz 6 marzo 2022

      Ma forse e' stato un bene che i golpisti democratici abbiano estromesso Trump, in questo momento: senno' Putin non avrebbe iniziato la guerra di liberazione del'europa!. Dopo aver obbligato l'ue a mettere sanzioni e rubare i patrimoni russi all'estero, ora arriva il bello. Ma se la russia non puo' spendere la carta straccia in dollari o euro, perche' dovrebbe continuare a venderci il gas e petrolio? Logica vuole, che o accetta solo ORO in cambio, magari comunicando che poi lo girera' alla cina per farli schiattare meglio. Oppure chiude proprio i rubinetti! Anzi, diro' di piu': forse basterebbe solo la comunicazione che tra tot giorni accettera' solo oro, per far scoppiare in su' l'oro e mandare alle ballodole (ballodole=cimitero) il dollaro. Peccato non abitare fuori europa per riderci sopra https://www.maurizioblondet.it/la-russia-puo-instaurare-il-tallone-aureo-e-distruggere-il-dollaro-leuro-lhanno-gia-distrutto-gli-eurogarchi/

    3. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      " Oppure chiude proprio i rubinetti! Anzi, diro’ di piu’: forse basterebbe solo la comunicazione che tra tot giorni accettera’ solo oro, per far scoppiare in su’ l’oro "

      Allora, quello che è apparso sul sito di Blondet è pura propaganda Usa infatti è ripreso da un portale della Lobby dell' oro con sede principale in Qatar ed Emirati , la Russia non accetterà pagamenti in Oro o meglio non è possibile ..!
      Alla Russia conviene ricevere i pagamenti in $ ed Eur o Remimbi in questo momento.

    4. Cachafaz 6 marzo 2022

      ? Veramente, la mia (possibile) tesi non l'ho presa da Blondet, forse non hai letto il suo l'articolo. Ma perche' dici non e' possibile? Comunque il problema ce lo risolve il bibitaro comprando il gas del quatar; peccato che arriva liquefatto e quindi con costi di conseguenza. Il paese meglio fornito di stoccaggi gas liquefatto e' la Spagna, poi la francia, qualcosa l'italia. Invece la germania non li ha...tutto questo fara' andare ancora piu' su i prezzi.

    5. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      L' articolo di Blondet l'ho letto infatti è molto confuso ed è ripreso da un sito Tedesco non certo favorevole alla Russia che a sua volta lo ha riportato da Goldmoney.com che è un Trader USA.

      La Russia con le sue istituzioni possono fare comunque le transazioni denominate in Valuta
      non è possibile bloccarle perchè violerebbero
      gli accordi Internazionali possono farlo per i privati
      e le imprese , ma non quando c'è lo stato di mezzo
      o diritti umanitari .
      Non si possono transare sui mercati Internazionali regolamentati con contropartita Oro , l' oro ha un suo mercato per gli scambi , quindi primi vendi l' oro incassi con valuta $ e poi paghi la materia prima, la valuta di riferimento del Greggio è il $.

    1. Primadellesabbie 6 marzo 2022

      Per colpa o per merito del regime comunista e della vastità e varietà del loro territorio e dei modi di vita che ne derivano, i russi sono rimasti a contatto con la realtà più a lungo degli occidentali, si sono conosciuti, hanno conosciuto le possibilità, le perfidie, i vantaggi e i limiti della convivenza sociale che sfuggono agli occidentali, smarritisi all'inseguimento di chimere sul quale, e sulle quali, si fonda e giustifica la perniciosa e vana, ma seducente, visione liberale.

      (Dugin si dichiara seguace di Guenon: di quale Guenon, di colui che porta e illustra con ineccepibile chiarezza i termini della Tradizione o del reazionario che ne fissa e delimita l'interpretazione, del provvidenziale messaggero o dell'uomo?)

    2. uparishutrachoal 6 marzo 2022

      Anche Guénon può essere letto in modo iniziatico o profano..e sicuramente la prima lettura è quella meno visitata..e la famosa élite della conoscenza la vedo poco corposa o assente del tutto almeno nelle sue propaggini temporali.
      Vedo tanti arti che non fanno un corpo..e cercano un assemblatore...che per ora rimane una speranza..anche se a differenza di Guénon penso che la circonferenza non si forma dal centro..ma che il centro arriva quando c'è già una circonferenza..
      Significa che prima si forma il potere materiale..e solo in ultimo viene battezzato dall'autorità spirituale e ne determina la bontà..
      A noi..ci resta solo di osservare il casting verso chi si può incorporare nel progetto..

    3. Primadellesabbie 6 marzo 2022

      È difficile leggere Guenon insistendo nella modalità profana, forse qualche pagina, a meno di non capire ciò che si legge, o di avere pregiudizi tali da imporsi una superficialità inossidabile, ma in tutti e due i casi la lettura non può durare a lungo.

      (Da qualche parte il Nostro lo spiega anche, dice di scrivere volutamente esponendo i concetti in modo da scoraggiare chi lo affronta alla leggera.)

    4. uparishutrachoal 6 marzo 2022

      Si legge ciò che fa comodo e si tralascia quello che infastidisce..come cosa di poco conto rispetto a quello che abbiamo compreso.
      Dal momento che poi è enciclopedico, l'operazione non è molto difficile.
      Io stesso mi reputo guenoniano, ma fino a un certo punto, che poi è quello che mi conviene.
      Ultimamente ho pure messo in discussione alcuni fondamenti metafisici che poi erano quelli per me più inossidabili, come la nullificazione del nulla, che mi vede adesso più vicino alle tesi manichee considerando il nulla una forza metafisica a tutti gli effetti e non una semplice privazione di essere..
      Anche la trasmissibilità iniziatica mi vede dubbioso e più vicino ad Evola, ma solo in questo..
      Devo cioè conciliare Guénon con Osho..che è il Maestro che mi ha iniziato..e nella conciliazione si devono perdere per forza alcuni elementi dei due..per arrivare a una sintesi concettuale propria ..che è il gradino necessario per evolvere oltre e lasciare tutto dietro (cosa questa ancora ben lontana anche se ne intravedo il percorso)

    1. oriundo2006 6 marzo 2022

      Fino a quando la Russia identificherà le sue basi spirituali nel retaggio cristiano, nella sua variante religiosa cristiana 'ortodossa', subirà l' influsso e la supremazia dell'egemone occidentale: il 'filioque' dà all' Occidente una spinta propulsiva che l' ortodossia non ha.
      L' 'eresia' è quella occidentale, cattolica e poi protestante. Consentendo una libertà enorme all'espansione spirituale dell' umanità nelle più diverse modalità, presenta il più grande pericolo come la più grande possibilità e non vale mettergli dei freni perchè all' interno di questo paradigma questi non hanno alcun valore: nè la morale può qualcosa, nè l' indagine scientifica tollera limiti, nè la politica conserva la struttura delle società che dovrebbe tutelare.
      L' ultima delle libertà è però quella di emanciparsi definitivamente dal cristianesimo come religione 'definitiva' e 'vera'. E' solo il culto del nazareno, a sua volta ampiamente eretico rispetto alla religione di appartenenza del suo profeta.
      Due errori non fanno una Verità.

    2. sbregaverse 6 marzo 2022

      Sì come due paradisi non servono un cazz....

    3. R66 6 marzo 2022

      Dopo aver finito di leggere la Bibbia per la prima volta mi son detto poche cose:
      1) i raggruppamenti religiosi ci azzeccano poco con essa
      2) non è mai stato scritto un libro più distante dalla modalità di vita attuale (neoliberismo)
      3) è quanto di più lontano rispetto all'idea che gli si imputa di assoggettare i popoli (la famosa frase dell'oppio)

      Prima la pensavo esattamente come te.

    4. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      Gli Ebrei seguono il Talmud e Torah, a supporto per le infinite interpretazioni prodotte nel passato, presente e futuro della Bibbia.

    5. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      E’ solo il culto del nazareno, a sua volta ampiamente eretico rispetto alla religione di appartenenza del suo profeta.

      Esatto...! il culto del nazareno trasformato prima in religione e poi in Economia.

    6. R66 6 marzo 2022

      ...anche come te! 😉

    7. Arian Van Heisen 6 marzo 2022

      Dici...! come lo hai capito...?

    1. Cachafaz 6 marzo 2022

      Comunque l'opinione pubblica italiana(e quindi europea) rispetto ad una settimana fa, sta gia' cambiando. Nonostante il bombardamento merdiatico. Al momento non c'e' una reazione vera, le persone sono apatiche, ma posso dire che ieri dove abito hanno fatto un incontro (con Bonafe' e Fassino al chiuso) e c'erano solo una ventina di persone, un altro all'aperto con solo 12 pacifinti che sono andati via. La settimana prima invece il comizio di pacifinti era riuscito. Noi invece in piazza, eravamo molto piu' numerosi, ieri. Quindi la preoccupazione per i missili puntati verso l'italia, il rincaro di benzina e generi alimentari per il grano e i fertilizzanti sta' facendo il suo effetto pian piano, ed il governo traballa sempre piu'. Ecco, Dugin non l'ha detto non poteva, ma un aiutino ci vorrebbe, chiudere il gas verso di noi , magari non farlo ma almeno minacciarlo..visto che abbiamo appena rubato i beni personali dei russi in italia. Un ulteriore passo potrebbe essere rivelare agli europei la pandetruffa...anche se c'e' la censura, i merdia sono talmente idioti che ne parlerebbero. Insomma la controffensiva non puo' limitarsi ai carri armati in Ucraina, gli europei devono essere svegliati. Lo swift cinese-russo invece, penso faccia effetto nel medio lungo, i giochi si fanno prima. Putin non ha eredi...spero che sia piu' protetto di una centrale nucleare.

    1. IlContadino 6 marzo 2022

      AAA Cercasi paese in cui le vaccinazioni sono vietate, per legge!
      Paese in cui se vuoi un vaccino per compromettere il tua naturale funzionamento e votarti alla malattia sei costretto a rivolgerti al mercato nero. Paese in cui l'individuo viene trattato con rispetto, onestà, senza menzogna alcuna. Paese in cui gli esseri umani sono considerati al pari degli animali, ma elevando questi ultimi e non declassando i primi.
      Belle chiacchiere per dire che siamo tutti polli, polli eterosessuali, polli omosessuali, polli cristiani, polli ortodossi, tutti con eguali diritti, i diritti di un pollo.

    2. Rnamessaggero 6 marzo 2022

      E picchiati dalla pollizia alle manifestazioni pacifiche.

    3. IlContadino 6 marzo 2022

      L'altro giorno mia mamma mi raccontava del galletto indisciplinato che aveva l'abitudine di beccarle i polpacci ogni volta che andava a raccogliere le uova nel paniere, un vero tormento, mai avuto un gallo così. Il galletto era protettivo nei confronti del suo ambiente e delle pollastre. Ma che diavolo gli sarà saltato in mente?! Mentre mi raccontava la vicenda mia mamma stava controllando la cottura.
      Mia mamma adora i suoi polli, ogni giorno apre la gabbia per farli razzolare nell'aia, solo mangime di prima qualità, protetti dalle intemperie e dai predatori... però si fa come dico io! Una vera globalista, resettista, davosiana:-)))

    4. sbregaverse 6 marzo 2022

      La storia si è fatta interessante quando hai accennato all'ARGOMENTO INGALLARE LE POLLASTRE.

    5. Bertozzi 6 marzo 2022

      Trovato! In Florida fanno le multe a chi impone il vaccino.
      https://www.italiareportusa.com/ultimissime/florida-multa-di-5000-a-chi-impone-il-vaccino-per-loccupazione/

    6. IlContadino 6 marzo 2022

      Bravo il governatore!
      Non è proprio come vietare la vaccinazione, ma visti i tempi che corrono ci accontentiamo, anzi è grasso che cola!!
      Che segugio che sei!!:-)))

    7. Bertozzi 6 marzo 2022

      Altro che india, tutti a Miami! D'altronde ci ha cresciuto il principe di bel Air no? Vedi, tutto torna.

    8. danone 6 marzo 2022

      Conosco bene Sonny Crockett a Miami, può servire, fa certi festini che anche a Bel Air se li sognano :-))

    9. Bertozzi 6 marzo 2022

      Andata!

    10. germana 1 aprile 2022

      Anni fa, lo stesso mia madre; il galletto, partiva a razzo e la beccava; un giorno la ferì al polpaccio; il giorno dopo, lo trovai in frigo. Rimasi malissimo, era un galletto superbo, ma mia madre lo era ( e lo è) ancor di più.

    1. Rnamessaggero 6 marzo 2022

      Povero Dugin, lo vedo un po' depresso sul tema Europa. Lo spirito non è acqua e con un Gesù che predica di non affidarsi ai sacerdoti, la vecchia chiesa non è migliore della nuova, entrambe senza spirito ma solo senso pratico più o meno deviato. I gay fanno politica ? Un' altra volpe questo Dugin, non gli scappa niente, aggiungo che da noi i gay fanno anche religione ma questa Dugin la capirà mai ?
      Se Dugin mi azzecca almeno il tema religioso, gli spiego perché la chiusura culturale russa è la causa degli attuali problemi identitari in Europa, e se la pianta di dire che qua siamo tutti froci, gli spiego perché Stalin è stato solo un povero moderato.
      In ogni caso lo ringrazio, almeno di certi problemi ne parla con onestà.

    2. JA 6 marzo 2022

      C’è sempre un sottointeso che viene costantemente taciuto per codardia politicamente corretta anche da chi si dice contro ma che viene fuori puntualmente in tutte le sovversioni di ieri e di oggi, da noi o in Russia come nell’Ucraina del suo “liquido” presidente scemita: liberal (da non confondere con liberale come neocon con conservatore di cui è l'opposto) = giudeo.
      Cosa che vale per distruggere le società gentili (come l’antirazzismo da noi ma l’apartheid in Israhell) non per la società rabbinica più talebana dei talebani stessi:
      Apartheid israeliano contro i palestinesi [e i giudei etiopi troppo scuri per i loro gusti]
      https://www.amnesty.it/apartheid-israeliano-contro-i-palestinesi/

      PS A proposito del messia, vedi il legame tra la decadenza dell’impero romano e la corruzione sovversiva dei valori signorili dei nostri antichi antenati introdotta dalla superstizione della setta giudeo-cristiana

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