Draghi liquida la pace e il superbonus 110: meglio le elemosine di Stato da 200 euro

Col suo discorso a Strasburgo Super Mario mette il freno a mano sulla misura che ha fatto ripartire il settore edilizio. Sinceramente fanno tenerezza coloro che propongono lo strumento dei tax-credit (moneta fiat), ma che ancora non comprendono le reali politiche del governo

Draghi liquida la pace e il superbonus 110: meglio le elemosine di Stato da 200 euro
Draghi a Strasburgo, 3 maggio 2022

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

Il nostro premier Mario Draghi si è presentato al parlamento europeo di Strasburgo nelle vesti del leader autorevole di questa Europa ed autodefinendosi pacifista, ha prospettato al mondo ma soprattutto a Putin la priorità di un "cessate il fuoco", attraverso le seguenti parole:

«La piena integrazione dei Paesi che manifestano aspirazioni europee non rappresenta una minaccia per la tenuta del progetto europeo. È parte della sua realizzazione. L'Italia sostiene l'apertura immediata dei negoziati di adesione con l'Albania e con la Macedonia del Nord, in linea con la decisione assunta dal Consiglio Europeo nel marzo 2020. Vogliamo dare nuovo slancio ai negoziati con Serbia e Montenegro, e assicurare la massima attenzione alle legittime aspettative di Bosnia Erzegovina e Kosovo. Siamo favorevoli all'ingresso di tutti questi Paesi e vogliamo l'Ucraina nell'UE». [1]

Praticamente se, invece di pronunciare queste parole, avesse ordinato ai nostri militari di lanciare missili su Mosca, le probabilità di essere considerato meno guerrafondaio ed ostile dal Cremlino, sarebbero state molto maggiori.

Se a questo aggiungiamo le dure parole, con le quali il nostro premier, ha stigmatizzato l'intervista andata in onda su Rete 4 al ministro russo Lavrov, sinceramente resta difficile comprendere cosa realmente stia passando nella sua testa in tema di posizionamento strategico per il nostro paese rispetto ai rapporti con il Cremlino. Rapporti già nettamente compromessi, alla luce della ferma condanna italiana della guerra lanciata dalla Russia all’Ucraina, che ha di fatto messo fine all’amicizia di lungo corso tra Mosca e Roma”.

Di tale repentino e pericoloso cambiamento se ne è reso conto perfino il Financial Times, secondo il quale ''il nuovo e duro approccio dell'Italia del premier Mario Draghi rispetto alla Russia segna uno dei più grandi cambiamenti di politica estera in Europa da anni''. [2]


Ma andiamo oltre e parliamo dell'argomento dell'articolo, anche se certamente con queste parole e questo atteggiamento Super Mario non contribuisce a rendere tranquillo il popolo italiano.

Quello che però ha sorpreso (non il sottoscritto), nell'intervento di Draghi a Strasburgo è l'aver toccato un argomento apparentemente di stretta rilevanza nazionale, ovvero la quotidiana ed altalenante questione del Superbonus-110. [3]

Dicevo appunto, che per chi scrive, tutta questa avversione di Draghi verso il provvedimento del bonus 110%, non è affatto una sorpresa. Già in tempo lontani e non sospetti, ho più volte scritto ed evidenziato le reali ragioni di tale avversione.

Chi invece sono rimasti ancora una volta sorpresi ed apparentemente delusi, sono tutti gli esponenti del M5S che lo hanno introdotto e tutti coloro che si fanno promotori di proposte e disegni di legge che prevedono l'utilizzo dello strumento dei tax-credit (crediti fiscali), per bypassare i famosi parametri europei, che di fatto bloccano lo sviluppo economico del nostro paese.

Ve lo dirò ancora una volta e molto più chiaramente:

L'intento di Draghi non è quello di bloccare il provvedimento del bonus 110 - ma quello di bloccare l'uso dello strumento dei tax-credit

E, non a caso, ha voluto dichiarare questa sua intenzione a tutti i partner europei a Strasburgo. Ha voluto rassicurarli che l'Italia ed il suo governo continueranno a seguire follemente quelle regole e quei parametri che ci hanno portato all'attuale disastro economico.

Non voglio essere ripetitivo e nemmeno contrariare i "Galileo Galilei" dei crediti fiscali, ma la moneta fiat, ricordo ancora, è per definizione un credito fiscale e quindi i crediti fiscali (tax-credit) sono soldi veri - e questo Super Mario lo sa molto bene.

I tax-credit, ovvero i soldi, sono l'elemento essenziale che serve per far riprendere occupazione e consumi e far tornare il nostro paese ad un livello di benessere diffuso e purtroppo a noi negato da diverse decadi, per mano delle politiche di austerity fedelmente applicate da tutti i nostri governi.

Quindi, giorno dopo giorno, siamo qui ancora a chiederci per quale motivo Draghi ed il suo fedele ministro Franco, le provino tutte per boicottare il bonus 110!

Se vi ricordate, Draghi e Franco, già pochi mesi fa, con la scusa ridicola delle truffe, ci avevano già provato a farlo fuori Ve ne avevo già parlato in articolo sul tema (IL DIBATTITO INQUINATO SUI CREDITI FISCALI CHE CAUSEREBBERO FRODI FAVORISCE L’AUSTERITÀ DI DRAGHI).

Oggi, dopo averci studiato un po', sono tornati alla carica con argomentazioni, a prima vista per i meno esperti, più credibili

Il nostro governo è nato come governo ecologico, fa del clima e della transizione digitale i suoi pilastri più importanti. Ma non siamo d'accordo su tutto, sul Superbonus 110% non lo siamo, perché il costo di efficientamento è più che triplicato e il prezzo degli investimenti per attuare le ristrutturazioni sono triplicati, perché toglie la trattativa sul prezzo

ha tuonato Draghi dallo scranno del Parlamento Europeo. [3 ibidem]

Se da una parte non vi è dubbio che le imprese edili esecutrici dei lavori non si siano fatte scrupoli ad applicare i prezzi massimi dei listini, forti dell'indifferenza di chi ha ordinato i lavori (tanto non si paga di tasca), dall'altra parte è inaccettabile che un paese definitosi democratico e sovrano, debba ricorrere a tali misure perché per lunghi anni i suoi governi hanno fatto mancare deliberatamente le risorse necessarie ad una reale e diffusa ripresa della nostra economia.

Se il nostro fosse un governo serio e rispettoso del benessere della nazione - visto che oggi, di fatto, la BCE garantisce il nostro debito pubblico, non avrebbe assolutamente bisogno dello strumento dei tax-credit per spendere - lo potrebbe fare tranquillamente a deficit.

Come del resto ha fatto negli anni della pandemia; quando dopo aver messo in soffitta il "mantra" dei parametri di Maastricht, abbiamo potuto toccare con mano che con un deficit del 11%, niente di catastrofico è accaduto sui mercati e nessun downgrade da parte delle Agenzie di rating si è abbattuto sui nostri bond.

Un po' di luce in fatto di comprensione sui reali intenti di Draghi rispetto al super bonus, è arrivato finalmente da alcuni senatori del M5S, (evidentemente già spinti da Conte in campagna elettorale), in un comunicato hanno dichiarato all'indirizzo di Draghi:

é stata gettata una volta per tutte la maschera: forse alla base dei continui paletti normativi e della ossessiva smania dell'esecutivo di voler limitare la circolazione dei crediti fiscali, c'è proprio questa insofferenza del presidente del Consiglio nei confronti del provvedimento

[3 ibidem]

Finalmente qualcuno ci arriva, il nodo cruciale è la limitazione nella circolazione. E certo, se impedisci ai soldi di circolare, ne anestetizzi la loro utilità e l'effetto moltiplicatore della spesa che il governo ha fatto con quei soldi.

Insomma, Draghi e chi l'ha preceduto, in piena linea su come dovrà essere il nuovo ordine economico mondiale, eseguono alla perfezione quello che è uno dei principali dettami di Davos: togliere la moneta dalla disponibilità del popolo. E certamente il veto sui crediti fiscali va in questa direzione.

Purtroppo, mio malgrado, devo constatare che sono ancora molti, sia fra gli amici, sia fra chi opera nell'informazione indipendente, coloro che ancora non riescono o non vogliono cogliere questo aspetto fondamentale, continuando a dare fiducia al nostro premier.

Mi fa veramente preoccupare chi ancora crede, in maniera del tutto ingenua, che l'obiettivo da impallinare da parte di Draghi, sia il Superbonus e non lo strumento tax-credit; autoconvincendosi dietro frasi del tipo "non l'ha mai detto", oppure facendo finta di credere che Draghi stesso sia promotore dello strumento dei crediti fiscali, stante il fatto che il suo governo li sta utilizzando per ridurre il peso del caro energetico per le aziende. [4]

Sarò sintetico: se ad una azienda, raddoppi il suo costo per approvvigionarsi dell'energia e poi glielo riduci del 20% concedendo un credito fiscale, non è impossibile da comprendere che questa azienda avrà sempre un aumento dell'80%. Come non è difficile da capire che questo aumento sarà per lei una perdita secca che andrà a minare, forse anche in modo definitivo, la sua redditività e quindi la prospettiva di una eventuale chiusura dell'attività.

Quindi, cari amici conferenzieri, cari lettori, come ho sempre sostenuto con forza fin dall'inizio (a maggior ragione quando sono stato interpellato dagli addetti ai lavori), è inutile magnificare e promuovere lo strumento dei crediti fiscali, se parallelamente non si identificano le prospettive a livello macroeconomico, ovvero quantità e qualità della spesa pubblica che intendiamo mettere in atto a livello di politica fiscale.

Se non abbiamo chiaro questo, si ottiene solo l'effetto di portare acqua al Mulino di Draghi e di quelli come lui che hanno come unico intento quello di far bere lo schiavo un poco alla volta, tanto per non farlo morire troppo alla svelta, altrimenti poi chi è che lavora per loro?

Ed è sempre con lo stesso spirito di tenere in vita lo schiavo, che ieri nella conferenza stampa riservata al Consiglio dei ministri, Draghi ha avuto il sadico piacere di comunicare agli italiani afflitti dal caro bollette e da un carrello della spesa sempre più pesante, che saranno elemosinati della mastodontica cifra di 200 euro una tantum. [5]

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] Draghi a Strasburgo: «Cessate il fuoco è priorità, a Bucha umanità oltraggiata. L'Ue superi i veti e decida a maggioranza qualificata» - Il Mattino.it

[2] Il globalista Financial Times incensa Draghi: ha messo fine alla lunga amicizia Italia-Russia - Secolo d'Italia (secoloditalia.it)

[3] Draghi liquida il Superbonus 110%: "Non sono d'accordo, ha triplicato i costi" (mediaset.it)

[4] Gas, crediti d’imposta dal 20% al 25% - MilanoFinanza.it

[5] Decreto aiuti, la conferenza stampa con Mario Draghi: la diretta - Il Fatto Quotidiano

Commenti (28)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 28 caricati
    1. Cachafaz 5 maggio 2022

      Noi da perdere abbiamo la pelle, Draghi non so', visto che lo hanno visto piu' di una volta in una clinica a Verona che disporrebbe di strumenti all'avanguardia per la cura dei tumori. Il non eletto dal popolo Draghi e' sempre piu' pericoloso per il popolo stesso.

    2. Megas Alexandros 5 maggio 2022

      La nostra salvezza e speranza è la NATURA... che sempre fa il suo corso

    3. sbregaverse 5 maggio 2022

      TUTTI nel sito hanno contezza della mia SMODATA passione per la NATURA, sfondi cosce già spalancate.

    1. nicolass 5 maggio 2022

      Un vile affarista nonché banchiere che in questo preciso momento storico non ha aspirazione più grande che diventare il prossimo Segretario Generale della Nato.. potrebbe esserci iattura più grande per l'Italia e gli italiani?

    2. JHON 5 maggio 2022

      non c'è limite al peggio!

    3. sbregaverse 5 maggio 2022

      Sì il bellimbusto, ( Imbustato per la guerra latino bellum ovvero dal belin combusto) s'è messo fin da subito a DRAGARE PER LA NATO meritandosi il titolo :
      DRAGONATO.

    4. Megas Alexandros 5 maggio 2022

      Magari la vita lo porterà ad accorgersi che la NATO non esiste più

    5. Cachafaz 5 maggio 2022

      Ma almeno che se lo eleggano presto, cosicche' finalmente ce lo togliamo dai coglioni!

    1. jotoddy 5 maggio 2022

      Ottimo articolo.
      Da professionista del settore edilizio mi permetto solo di dissentire su un aspetto che anche il vostro articolo sembra far passare per buono:
      un premier in una sede istituzionale si permette di sparare inesattezze da bar sport ("...il costo di efficientamento è più che triplicato e il prezzo degli investimenti per attuare le ristrutturazioni sono triplicati, perché toglie la trattativa sul prezzo...") e nessuno eccepisce il contenuto farlocco di simili affermazioni che definire "bufale" farebbe torto ai bovini.
      Nemmeno questo articolo infatti evidenzia questa ennesima boutade che mi fa dubitare della salute mentale di chi la dice.
      I costi delle ristrutturazioni sono molto aumentati, indubitabilmente.
      Del 20%, forse del 30%... di sicuro non del 300% - anzi, "... più del triplo ..." come sostenuto da Nostro - ma egli non dovrebbe essere esperto almeno di numeri?
      Ma questi ben minori - seppur rimarchevoli - aumenti saranno interamente imputabili al fatto che il Superbonus "... toglie la trattativa sul prezzo..." - la mitica concorrenza - come sentenziato dal premier? o piuttosto possono ascriversi anche

      • al travolgente rincaro mondiale dovuto alla speculazione sulla turbolente situazione geopolitica e
      • dallo stato di tensione permanente dovuto alla bulimica produzione quotidiana di pseudo-normative "di aggiustamento" da parte di MEF, AdE e ENEA (su impulso di chi? Non forse proprio da chi qui denuncia i rincari?), i cui contenuti sono a dir poco sconcertanti e creano "dissociazioni cognitive" fra gli operatori... - rendono impossibile ogni programmazione e accumulano frenetica domanda in tempi inutilmente ristrettissimi favorendo con ciò piccole e grandi speculazioni dei fornitori.

      Il mancato "ribasso" rispetto ai limiti dei prezzi di listino (la mitica "concorrenza"...) ha un impatto irrisorio sul costo complessivo.
      Per tutto il resto di quanto scritto sottoscrivo e mi complimento per la chiarezza.

    2. Megas Alexandros 5 maggio 2022

      Hai fatto bene a precisare.... ho liquidato la questione scrivendo "argomenti più credibili agli occhi dei meno esperti". Questo perché sul fatto che l'aumento dei prezzi sia dovuto a fenomeni speculativi a cui i governi (Draghi in primis), rinunciano deliberatamente a gestire, ci ho speso decine di articoli a livello di teoria economica, e non volevo tornare sull'argomento.
      Grazie

    1. mago 5 maggio 2022

      Siamo il paese dei balocchi bonus su tutto e a tutti ma di sto Prrrr quanto c`è ancora rimasto ?

    2. buddyboy 5 maggio 2022

      Non tanto quanto, ma cosa è rimasto.. l'unica cosa che c'era sin dall'inizio : Resilienza. Che tradotto significa: arriveranno le sette piaghe d'Egitto, preparatevi ed arrangiatevi, come?, sono cazzi vostri ...

    3. sbregaverse 5 maggio 2022

      C'è rimasta qualche misera lenticchia per produrre una miserrima scoreggina P..N..R.RRR.

    1. A.P. 5 maggio 2022

      Ma dopo un anno e mezzo al governo il super stronzo si è accorto della cazzata del 110%?
      E ora che fa, il demagogo con l'elemosina dei 200 euro al popolino?
      Guardate: la prova provata che viviamo con in un paese pieno zeppo di imbecilli, diretti da personaggi lugubri, è il fatto di vedere la gente, la gran parte della gente, andare in giro con le mascherine quando l'obbligo è cessato.
      Tornado al punto, un economia sana non può che essere costruita attraverso delle persone sane di mente che effettivamente hanno interesse affinché i cittadini vivano il meglio possibile senza troppe difficoltà.
      Non siamo in queste condizioni: chi ci governa è necessariamente eterodiretto da altre fonti e il veicolo propagandistico è nelle mani di giornalisti prezzolati da redditi annui molto cospicui, dopodiche mettiamoci dentro pure l'inevitabile catalizzatore ideologico e il gioco è fatto.
      Non ne verremo fuori se non a costo di gravi sacrifici.
      Tireremo a campare, a chi resterà uno straccio di reddito potrà dirsi già fortunato.

    1. buddyboy 5 maggio 2022

      Per quanto sono d'accordo, ritengo che la questione sia più peculiare, l'obiettivo del nostro esimio e super acclamato premier, non è tanto quello di sabotare per bloccare completamente le iniziative basate sui taxcredit, ma porre sempre più paletti al fine di selezionare e i limitarne i beneficiari, nel solco della sua dichiarata strategia di "distruzione creativa"..Fermo restando che se continua su questa strada, nei rapporti col Cremlino, tale strategia rischia di attuarla in pieno, ma nel caso, la "creatività" ce la metterà Putin, che ci "fornirà" aggratis una altro tipo di energia..., molto ma molto meno green del gas...

    2. Megas Alexandros 5 maggio 2022

      E' quello che ho detto quando parlo di considerare a livello macro sia quantità che qualità della spesa pubblica da fare con CCF e/o deficit.
      Infatti Draghi sta applicando all'inverso tale mia indicazione.... ovvero poca acqua per non far morire lo schiavo.

    3. sbregaverse 5 maggio 2022

      .......e poi senza l'acqua la papera non galleggia.....

    4. Megas Alexandros 5 maggio 2022

      Esatto!!!!!

    1. danone 5 maggio 2022

      Sappiamo da illo tempore che il vero scopo di draghi è quello di liquidare l'Italia in tutti i modi possibili, quindi il boicottaggio del bonus fiscale al 110% e l'aver dichiarato guerra alla Russia, prima potenza militare nucleare del pianeta, senza dubbio rientrano fra gli ultimi interventi più efficaci del governo rettiliano-italiano, per la liquidazione e/o la liquefazione del bel paese.
      Ogni misura che aiuta l'Italia a livello economico, va contrastata in tutti i modi e spiegata con tutte le balle possibili immaginabili.
      L'unica nota positiva in tutto questo lugubre scenario è che Putin avrà senz'altro già preparato due o tre testate tattiche di alto profilo, da consegnare per direttissima a Palazzo Chigi e zone limitrofe, qualora non cambiassero rotta politica.
      I Russi amano l'Italia e gli Italiani, farebbero di tutto pur di aiutarci a tornare al livello della bella Italia che eravamo un tempo, senz'altro sono disposti a sostenere le forze sane del paese nella liquefazione dell'attuale classe politica dirigente del paese, bisognerebbe approfittarne.

    2. Megas Alexandros 5 maggio 2022

      E' quello che speriamo tutti.... PS mail inviata.... è in Argentina quindi facciamolo riflettere con calma.

    3. sbregaverse 5 maggio 2022

      Sì in effetti i DRAGHI come le bugie hanno le zampe:
      CORTE.

    1. Eugiorso 5 maggio 2022

      Ci sarebbe una soluzione: uccidere gli assassini ... ma siccome siamo pacifisti, per imposizione e mancato possesso di armi, non si fa ...

      Cari saluti

    1. sbregaverse 5 maggio 2022

      Alla SUA comparsa nella inscenata politica italopiteca DISSI:
      DRAKO ha il compito, con fiammate abbrucianti, di sterilizzare dai peli culamici, il locus amoenus, onde rendere l'operazione in corso , del tutto igienizzata.

    1. clausneghe 5 maggio 2022

      In quanto a liquidare la pace può darsi, specialmente la sua, dopo che sarà spiccato ordine di cattura contro di lui e i suoi soci con l'accusa di essere criminali di guerra.
      Le cose si mettono male per la banda internazionale farmaco -militar-finanziaria finita nel collimatore dell'Armata Rossa che sfoderate le antiche bandiere rosse vittoriose si appresta a liquidare questa banda di Satanisti di cui il signor Mario de noartri è degno e importante componente. Stanotte i Russi hanno fatto le prove tecniche per un copioso lancio di missili nucleari e inoltre come contorno che non c'entra niente come diranno i "pragmatici" ieri in Texas e Oklaoma si sono verificati violentissimi tornado devastatori.
      L'Acciaieria degli immondi segreti è assaltata e entro poco sarà presa e forse capiremo il perchè di questa difesa ad oltranza. Il segreto più nascosto?

    2. sbregaverse 5 maggio 2022

      Mi sembra di arguire che le mutande de fero a nulla serviranno !

    3. Rnamessaggero 5 maggio 2022

      Paradossale, vero ? All' Azovstal le producono in acciaio temprato. Li chiamano di precisione ma in realtà sono missili trova pertugi. Non hai scampo, ti conoscono.

    4. Megas Alexandros 5 maggio 2022

      Sono super esperti nella "messa in quel posto"..... d'altronde i festini tra loro servono ad allenarsi per questo -:)).... oltre a tenersi sotto ricatto reciproco.

    5. Giovanni01 5 maggio 2022

      Piombo, esimio, piombo.

Visualizzati 28 di 28 commenti approvati.