Donne in gravidanza: attenzione al vaccino COVID-19

Donne in gravidanza: attenzione al vaccino COVID-19

Michelle Malkin
unz.com

Vent'anni fa, quando ero incinta del mio primo figlio, mi ero trasformata in una fanatica salutista. Nonostante fossi sempre stata pigra, avevo iniziato a fare ginnastica, mi ero iscritta ai corsi preparto e, per la prima volta, avevo persino iniziato ad assumere vitamine. Avevo azzerato il mio consumo di caffeina, Doritos, Spam e sushi. Dopo decenni dall'ultima volta che avevo guardato un'etichetta alimentare, avevo iniziato a scrutare con sospetto gli additivi e i conservanti elencati a caratteri minuscoli su ogni articolo della mia lista della spesa.

Ora, immaginate se la nostra cultura incoraggiasse le donne in età fertile ad essere vigili sugli effetti dei farmaci sperimentali di Big Pharma su se stesse e sui loro nascituri, così come lo sono per le loro diete. Sappiamo tutto sul glutine, i carboidrati, i grassi insaturi, gli Omega-3, il mercurio nel pesce e i metalli pesanti negli alimenti per l'infanzia. Ma sapete cosa c'è nei vaccini COVID-19, che qualcosa come 100 milioni di Americani si faranno iniettare nei loro corpi entro questa primavera?

A dicembre, avevo segnalato le preoccupazioni sollevate dal Dr. Michael Yeadon, ex vice presidente e direttore scientifico di Pfizer Global, riguardo a due additivi presenti nel vaccino COVID-19 di Pfizer: il polietilenglicole e il mNeonGreen. Yeadon e i suoi colleghi avevano messo in guardia sui potenziali rischi, in modo specifico per la fertilità, rappresentati dagli anticorpi contro le "proteine spike" [virali], che potrebbero interrompere lo sviluppo della placenta nelle donne vaccinate. Non è chiaro, avevano avvertito, "quali siano le istruzioni/informazioni" che i soggetti della sperimentazione clinica hanno ricevuto riguardo a questi rischi.

Tenete a mente che nessuno degli studi clinici condotti dai produttori di vaccini per ottenere dal governo federale l'autorizzazione all'uso di emergenza includeva donne incinte. Questo è sempre stato un punto fermo per tutti gli studi sui farmaci perché, come mi ha spiegato la dottoressa Simone Gold di America's Frontline Doctors in un'intervista della scorsa settimana, la "cascata di eventi che nel corpo umano porta al concepimento e permette la continuazione della gravidanza è incredibilmente complessa" e "non conosciamo tutti i dettagli di ciò che non sappiamo." La Gold ha ritenuto "scioccante" il fatto che professionisti del settore medico, donne incinte o in età fertile "abbiano accettato volentieri" di farsi somministrare "qualcosa di sperimentale." [Qui l'intervista completa].

Ok, cerchiamo di essere chiari e precisi nella descrizione dei vaccini COVID-19. Sono trattamenti completamente sperimentali, prodotti e commercializzati da multinazionali immuni da responsabilità legali per i loro farmaci, che vengono testati, approvati e distribuiti a velocità record. Un importante libro bianco di America's Frontline Doctors ricorda ai cittadini che i vaccini COVID-19 prodotti da Pfizer, Moderna e AstraZeneca sono considerati "sperimentali" e rientrano negli standard legali dei farmaci sperimentali. Le sperimentazioni sono in corso e i soggetti che partecipano agli studi verranno seguiti almeno per i prossimi due anni. "Non conosciamo l'effetto sulle donne incinte o che lo saranno a breve termine," riferiscono la Gold e i suoi colleghi. "Non ci sono dati reali per un'enorme percentuale della popolazione, probabilmente più della metà."

Oltre a tutte queste incertezze e mancanza di dati, il "meccanismo d'azione dei vaccini sperimentali a mRNA include una possibile reazione di rigetto auto-immune della placenta. In termini profani, il vaccino può interferire permanentemente con la capacità della donna di portare a termine una gravidanza". Infatti, come riconosce la stessa etichettatura sulle fiale del vaccino COVID-19: "Non è noto se COVID-19 mRNA VaccineBNT162b2 abbia un impatto sulla fertilità. Alle donne in età fertile si consiglia di evitare una gravidanza per almeno due mesi dopo la seconda dose."

Tuttavia, il Dr. Anthony Fauci ora sta minimizzando i rischi di complicazioni del vaccino COVID-19 nelle donne incinte e sostiene che non ci sono "bandiere rosse," mentre l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito che "sono disponibili pochissimi dati per valutare la sicurezza del vaccino in gravidanza."

Lasciate che vi dica qual'è veramente il consenso degli "esperti" sulla sicurezza dei vaccini COVID-19 in gravidanza: non sanno niente. Eppure, coloro che osano dissentire dall'ortodossia di Big Pharma vengono bollati come "teorici della cospirazione" ed espulsi dai social media. Il solo far notare che gli esperti non sanno quello che non sanno viene ridicolizzato come "mistificazione" o "disinformazione". (Forse ricordete che, già nel marzo 2019, vi avevo avvertito per la prima volta di questa censura globale per gli eretici dei vaccini).

Il National Vaccine Information Center's VAERS database tracker ha identificato 23 casi di reazioni avverse dovute ai vaccini COVID-19 e riporta aborti, morte fetale, parti prematuri e nati morti. Il tasso naturale di aborto è di circa il 10-15% [di tutti i parti], quindi ci si aspetta che alcuni aborti avvengano indipendentemente dal vaccino. Ma è comunque consigliata un'estrema cautela. Alex Berenson, un ex reporter del New York Times particolarmente attento alle problematiche del COVID-19, si chiede: "Dove sono i dati sulla sicurezza?" Riferisce che gli studi sui vaccini COVID-19 fatti sugli animali hanno mostrato "tassi molto più alti di feti persi" e che, fino ad oggi, gli unici studi di questo tipo sono stati condotti su ratte gravide.

Nel frattempo, i dati federali del Vaccine Adverse Event Reporting System sui soggetti vaccinati COVID-19 hanno rivelato "molteplici casi di feti a termine apparentemente sani persi alcuni giorni dopo la vaccinazione," aggiunge Berenson. "Le donne incinte sane non corrono quasi nessun rischio per il Covid; perché mai qualcuno dovrebbe cercare di far venir loro dei sensi di colpa e indurle a farsi iniettare questo vaccino?

Mamme e future mamme, dobbiamo sempre seguire il giuramento che tanti esperti sul COVID hanno dimenticato: prima cosa, non nuocere.

Michelle Malkin

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mmalkin/pregnant-women-beware-of-covid-shots/
18.02.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (13)

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Mostra commenti 13 caricati
    1. Joe alive 22 febbraio 2021

      Forse non sarà il caso di Altetti ma ....

      https://attivo.news/bassetti-finanziato-dalle-case-farmaceutiche-come-puo-andare-in-tv-a-dire-quelle-cose-%E2%96%B7-duranti/

      Gli s...medici sono persone ai quali, nella stragrande maggioranza dei casi, interessa solo il lavoro ed il denaro.
      Li vedi spesso con due studi : uno statale ed uno privato, ad ammazzarsi di lavoro fino ai 70anni e ti domandi cos'hanno imparato dalla vita se con tutta questa istruzione finiscono anche loro a girare intorno ad una macina senza avanzare affatto, come un'analfabeta qualsiasi...
      Vivono per lavorare, drogati di lavoro e denaro,incapaci di godere della poca salute che rimane loro ancora...
      Loro, paradossalmente, che dovrebbero essere un esempio per gli altri. Patetici..
      L'altro medico di regime... sgalli, che va in televisione con l'Alzheimer (avete visto come muove la testa.???)
      a dirci a noi cosa dobbiamo fare per la nostra salute quando lui è già pronto per il giudizio di NS GESU CRISTO..
      Dovrebbero parlare meno ma avere più Fede tanto... prima o poi.. si lascia tutto sulla Terra.

    1. Elric 22 febbraio 2021

      Se una donna incinta si inietta qualcosa, a meno che non siano cure a cui è già sottoposta causa una determinata patologia, ha grossi problemi.

    2. AlbertoConti 23 febbraio 2021

      Soprattutto mentali. Ma anche chi gli inietta un vaccino OGM ha grossi problemi, e bisognerà ricordarglieli, possibilmente con le cattive.

    1. a-zero 22 febbraio 2021

      Importante, vi prego di leggere.

      Riguardo ai rischi sulla presisone evolutiva di certi tipi di vaccini sui ceppi virali,. ocn particolare riferimento alla malattia di Marek nel pollame, ho trovato questo binomio focale dei dubbi scientifici su certa vaccinologia:

      - LEAKY VACCINES, ovvero "vaccini a perdita" (non so tradurre meglio).

      In breve, i vaccini a perdita o che perdono sono quella categoria di vaccini che non prevengono o che non annullano il contagio virale, ma ne annullano gli effetti gravi o letali.

      La vaccinologia è ampia e i vaccini efficaci al 100%, che annullano anche il contagio ed estinguono l'agente virale sono pochi. Per cui è scientificamente lecito vigilare sul tipo di vaccinazione per prevenire le possibili ricadute negative a medio e lungo termine di certe vacicnazione, specie con i "leaky vaccines", i vaccini a perdita (come fosse un tubo che continua a gocciolare virus, per intenderci in senso figurato).

      Il caso principale di studio a lungo termine è quello della malattia di Marek nei polli di allevamento industriale. Parliamno di lungo termine proprio perchè è nel lungo termine che si possono esplicare pienamente le conseguenze dei fattori di pressione evolutiva sulla selezione epidemiologica dei ceppi virali, conla selezione di ceppi virali nel tempo sempre più nocivi e duri da sopportare per gli organismi ospiti.

      Ebbene l'introduzione della vaccinazione per contrastare la malattia di Marek eisale ai primi anni '70 e da allora la malattia di Marek non è mai stata eradicata nè il virus estinto. Esistono ragionevoli dubbi (vedi studi di Andrew Read) che nel corso dei lustri si siano selezionati ceppi resistenti contrastati con nuovi vaccini, un cane ce si morde la coda di continuo.

      Nel 2015 (anno fatale per il mondo della virologia sperimentale) ci fu un dibattito nel mondo scientifico sulla questione della malattia di Marek nel pollame industriale:

      - Esempio vedi:

      In buona sostanza, l'agente virale della malattia di marek nei polli si trasmette orizzontalmente ocn la forfora dei polli, con residui di penne e piume, in cui la cheratina del piumaggio funge da vettore protettivo del virus da pollo a pollo. La vaccinazione permette di evitare la morte di molti polli, ma quelli di esis contagiati restano comunque contagiosi e la malattia non si è mai estinta.

      Da questo il dubbio che si siano evoluti, pèer pressione evolutiva artificiale, ceppi virali più aggressivi.

      Per intenderci più facilmente, in linea logica generale, è un processo simile alla evoluzione di batteri resistenti a seguito dell'uso massiccio e pluridecennale di antibiotici. Gli antibiorici riguardano i batteri e i funghi, non i virus.

      Ora le similitudini con il Cov-Sars-2 sembrano tremendamente fondate: i cosiddetti "vaccini" oggi in pista, Sputnik V compreso (?), non solo sono tecnologie genetiche sperimentali su un agente virale a rapida mutazione (virus a RNA), ma potrebbero aver indotto o potrebbero molto più probabilmente nel corso degli anni mutazioni più deleterie.

      La conseguenza sarebbe che ogni anno ci sarebbero nuove mutazioni pericolose di Covid e nuovi vaccini da produrre e inoculare, ma sempre dannatamente vaccini a perdita che non estingueranno mai il virus rendendo la gestione delle popolazioni umanicole in tutto simile, ben più di quanto lo sono ad oggi, alle popolazioni avicole industriali.

      Vi prego di cominciare a tessere una rete alternativa, autonoma e anarchica di ricercatori e scienziati per il bene della residua umanità libera e autonoma che ancora possa definirsi culturalmente e geneticamente tale.

      In mezzo a voi ci sono professionisti, gente con i soldi e con molte relazioni. Vi prego di abbandonare gli schemi ideologici della gerarchia sociale se per voi la libertà è un valore umano imprescindibile e insidacabile.

      Chedo scusa per il tono un poco allarmistico, ma se uniamo i puntini siamo proprio in un bel guaio.

      L'anno 2016 in ambito scientifico nel settore della biologia mmolecolare è stato un anno nodale, se pensiamo alle chimare virali per esperimenti di Gain of Function riguardanti proprio la proteina spike dei coronavirus dei pipistrelli.

      Il dubbio è necessario, bisogna indagare studiare in autonomia. Cercate appoggi di perosne di buona volontà.

      Questa è un'umile e addolorata supplica.

      Grazie.

    2. Holodoc 22 febbraio 2021

      "Leaky vaccines" lo tradurrei con "vaccini colabrodo".

      Ovvio che il vaccino serva a potenziare il virus. Ce l'hanno detto in tutti i modi che sarebbero arrivati virus più dannosi, e quello di usare i vaccini in maneira errata è il modo più semplice per crearli.

      Vaccinare chi è infetto durante una epidemia = selezionare ceppi più resistenti.

      E' il completamento dell'opera iniziata con il lockdown.
      Le ultime epidemie di SARS, Suina, aviaria, sono state velocissime: un'unica fiammata, come se si bruciasse un cerino e poi più nulla. Questo è accaduto proprio perché il virus si è diffuso liberamente nel numero più alto possibile di persone... questo ha permesso la sua veloce evoluzione verso una singola forma meno aggressiva. Con il Covid, al contrario, è stato lasciato che infattasse ogni paese ma a quel punto gli spostamenti sia tra paesi che all'interno di essi sono stati impediti. Questo ha portato il virus a creare una miriade di varianti.

      Darwin ci ha insegnato che l'evoluzione avviene separando le popolazioni, non lasciandole libere di circolare.

    3. a-zero 23 febbraio 2021

      Non sono in grado di collegare la tua tesi all'evoluzione dei ceppi virali, però a occhio, non mi sembra una relazione così diretta e plausibile come fai te; ma chiedo maggiori lumi, anche a chi ha più competenze specifiche di noi.

      Darwin si riferiva a esseri vivienti superiori sulla cui evoluzioe aveva agito un fattore di isolamento geografico; Darwin (padre delle teorie evoluzioniste) e Mendel (padre della teoriea genetica) vissero contenporaneamente, ma le loro teorie videro il riconoscimento e lo sviluppo postumo, agli inizi del novecento; la connesisone fra evoluzionismo e genetica credo sia stata elaborata dopo.

      Comunque il punto da me messo in evidenza di importanza non riguarda la tua congettura e nemmeno, anche se in maiera più congrua, quanto espresso dall'articolo "Repetita iuvant" postato su CdC da CpHook, il quale verte sulla velocità di mutazione dei genomi virali rispetto all'inseguimento dei vaccini antinfluenzali.

      Il problema della analogia fra varianti a nocività persistente del Covid e l'evouizione pluridecennale e persistente della sindrome aviaria di Marek mi sembra sul serio un punto importante e provo a rispiegare (repetita) il perchè qui di seguito.

      Se c'è nesso di causalità fra "vaccini colabrodo" (la tua traduzione mi pare più efficacie, tipo 'vaccini colavirus') e sviluppo di ceppi nocivi persistenti nel tempo, questo porta a possibili gravi conseguenze nei possibili scenari socio-politico del futuro prossimo, perchè:

      - ogni anno certi poteri potrebbero utilizzare una nuova variante Covid pericolosa e persistente, creando terrore mediatico e allarme sociale , anche localizzato (psico-variante);

      - ogni anno ci potrebbe essere un ciclo di produzione (business diretto) di vaccini colabrodo durante l'epidemia con pressione sociale lala vaccinazione, anche coattiva, adducendo la responsabilità ai refrattari;

      - la persistenza dell'emergenza porterebbe le popolazioni ad accettare qualunque sistema/dispositivo nanotecnologico di inclusione/esclusione sia nei luoghi urbani reali, sia per la cittadinanza virtuale: se non sei vacicnato sei tagliato fuori (lavoro, socialità, viaggi, ecc..). Se sei tagliato fuori non hai diritti riconosciuti dagli inlcusi, e piano piano diventerai emarginato, un selvagigo "cacciabile e abbattibil"£ o da rinchiudere e rieducare biotecnologicamente.

      Per questo la specificità del problema della persistenza della sindrome aviaria di Marek dovrebbe essere vista anche da un punto di vista di analisi filosofica dell'approccio vaccinista come tecnologia industriale/zootecnica.

      La sindrome di Marek si è sviluppata soprattuto negli allevamenti intensivi industriali: se tu hai nel tuo pollaio un pollo malato lo prendi e lo togli e pulisci il pollaio; ma se tu hai da gestire 20-30.000 polli contemporaneamente in impianto aviario industriale allora l'isolameto/eliminazione degli individui affetti e l'igenizzazione degli ambineti di allevamento, risultano pratiche improponibili e assolutamente anti-economiche.

      E' per questo motivo che nei primi anni '70 puntarono sulla vacicnazione dei polli: era la tecnologia più efficacie ai fini di produzione di massa e meno costosa. E così è le cose sono rimaste fino ai giorni nostri e per il futuro prossimo.

      Ulteriormente, i padroni (dei padroni dei padroni) come B.Gates e altri accoliti della loro altissima classe sociale hanno traslato l'efficacia/eficienza di questo tipo di tecnologia (vaccinismo) proprio perchè, a differenza dei subalterni, vedono la società umana per quello che è stata, che è e che vogliono che rimanga: un allevamento umanicolo da sfruttare.

      I subalterni vedono il loro stare insieme come una società, ma è un auto-inganno.

      Sono più piani di analisi e sintesi che si intersecano, ma il ritardo psico-culturale dei subalterni sulla propria autocoscienza sociale (e di classe) mi sembra lampante, soprattuto nela rimozione totale, anche da parte dei sedicenti dissidenti odierni, della coscienza sulla nocività della gerarchia sociale a scapito della vita umana ocme degnamente intesa o intendibile.

      Spero di essere stato più chiaro.

      Ciao.

    4. Holodoc 23 febbraio 2021

      Sei stato chiaro, e io ti rispondo: ma non è esattamente quello che accade ogni inverno con i vaccini anti influenzali??? Ogni anno il vaccino è diverso nel tentativo inutile di inseguire le mutazioni del virus.

      Io resto sulla mia posizione a riguardo ribadisco che il famoso comitato "scientifico" stia prendendo riguardo alle vaccinazioni e isolamento tutte e sole decisioni peggiorative della situazione. Non a caso l'Italia è il paese con più morti e dove il contagio non sta scendendo rapidamente come altrove.

      Adesso vogliono vaccinare a tappeto proprio le zone dove sono più presenti contagi e varianti. Questo porterà ad accelerare il maniera esponenziale le mutazioni!!!

      Riguardo ai subalterni, importa una mazza a loro chi muore, società giusta o sbagliata, basta a loro l'illusione di un futuro migliore data dal giusto incentivo economico. I capponi di Renzo che si beccano tra loro.

    5. Holodoc 24 febbraio 2021

      Ti giro una notizia ricevuta proprio ora di prima mano da un'amica informatrice del farmaco livornese e che quindi frequenta l'ambiente medico/ospedaliero: la cittadina di Cecina è stata dichiarata zona rossa in quanto sono stati individuati 50 casi di variante inglese. A quanto ha raccontato la mia amica sarebbero tutti vaccinati con 2 dosi.

    1. MEDIA MAINSTREAM FALSI 22 febbraio 2021

      Quelli che comandano il mondo devono ridurre drasticamente la popolazione mondiale in tutti i modi possibili quindi....

    1. MarioG 22 febbraio 2021

      Naturalmente si tratta di osservazioni ineccepebili.
      Il colmo è che a dover mettere in guardia sia la cosiddetta controinformazione, al prezzo dell'ostracismo dei media e loro servitori, al soldo di big farma.
      Vi ricordate, tempo fa, che qualche mammalucco proponeva il divieto di fumare all'aperto se "nelle vicinanze" si trova una donna incinta?
      Non so che esito abbia avuto. Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensano invece gli stessi mammalucchi sulle punturine.

    2. danone 22 febbraio 2021

      "Vi ricordate, tempo fa, che qualche mammalucco proponeva il divieto di fumare all'aperto se "nelle vicinanze" si trova una donna incinta?"

      Tutti silenziati col novichoc, era propaganda russa.
      Da studi statistici si evince che se fumi mentre ti vaccini e sei incinta, riduci la fame nel mondo. Non devi crederci o meno, sono studi clinici scientifici, punto.

    1. lady Dodi 22 febbraio 2021

      "Vaccini". Il datore di lavoro NON può chiedere al lavoratore di vaccinarsi.
      Però l'Inail , in caso di contrazione del covid, NON risarcirà il lavoratore.
      Ovviamente si è creato un rebus giuridico.
      Una persona ragionevole, il consulente Anmil, tale avvocato Massimiliano Gabrielli, ha parlato di " dispositivi propri ( la mia visiera di plexiglass?), perché il lavoratore possa tutelarsi.
      Il caso è scoppiato perché 15 operatori sanitari del San Martino di Genova, si sono rifiutati di vaccinarsi.
      Il primario malattie infettive del S. Martino di Genova, è un certo Bassetti, ospite fisso in tivù.
      Giudicate voi il caso ma circa le donne incinte che decidono di farsi vaccinare non ho parole. Stanno scherzando? In ogni caso e per qualunque evenienza una incinta si fa vaccinare?????

    2. emilyever 22 febbraio 2021

      ... e se il bambino nasce sarà uno di quelli scelti dall'ospedale pediatrico Buzzi di Milano, come si diceva in un precedente articolo, ad assumere ad un anno il vaccino sperimentale contro il covid? Bill Gates ha vinto...

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