"Dobbiamo farlo in fretta". L'UE ha fissato una data precisa per l'inizio della guerra con la Russia

"Dobbiamo farlo in fretta". L'UE ha fissato una data precisa per l'inizio della guerra con la Russia

Di Mikhail Katkov da Mosca per RIA Novosti

I preparativi dell'Europa per la guerra stanno accelerando: Bruxelles vuole aggiungere altri 650 miliardi di euro al suo bilancio per la difesa, mentre la Germania ha presentato un piano per i primi giorni delle ostilità, e, cosa degna di nota, tutti i documenti indicano la stessa data d'inizio del conflitto.

Fronte orientale

Secondo il quotidiano britannico The Telegraph la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha adottato misure per allentare le regole del debito dell'UE per finanziare ulteriori spese militari. L'importo in questione è di 650 miliardi di euro.

La scadenza è il 2030. Quella è la data d'inizio della guerra con la Russia. Il Segretario generale della NATO Mark Rutte l'ha sostanzialmente confermato nel suo discorso al Parlamento europeo:

"Abbiamo concordato d'investire il 5% del PIL all'anno nella difesa entro il 2035. Il 5% è certamente molto, ed espandere la nostra base industriale non è facile. Ma ecco il mio semplice messaggio: dobbiamo farlo il più velocemente possibile".

Il Financial Times ha anche osservato che Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno intensificato i preparativi per la guerra con la Russia nell'Artico:

"A marzo, circa 25.000 soldati provenienti da tutta la NATO, di cui 4.000 statunitensi, prenderanno parte all'esercitazione Cold Response nel nord della Norvegia, volta a esercitarsi in operazioni di combattimento in aria, in mare e a terra in condizioni invernali rigide".

La Norvegia metterà a disposizione il proprio spazio aereo agli aerei da ricognizione americani per monitorare le infrastrutture militari russe. Il ministro della Difesa Tore Sandvik - chiarisce il giornale - considera la penisola di Kola un'area chiave di scontro.

Marcia di morte

Un paio di settimane fa, il Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha espresso indignazione: l'Europa non si sta limitando ad aiutare Kiev nel suo conflitto con Mosca, ma si sta anche preparando a intervenire. Ha affermato che le riunioni dei leader dell'UE "Si sono trasformate in consigli militari", in cui si discute di un solo argomento: "Come sconfiggere la Russia".

La Lituania ha stanziato 100 milioni di euro per la costruzione di un campo di addestramento vicino alla città di Kapciamiestis e ha proposto alla Polonia di unirsi al progetto per "rafforzare la sicurezza del valico di Suwalki", il tutto entro il 2030.

Alcuni funzionari militari europei stanno esortando i politici a non lasciarsi ingannare e a raffreddare il loro entusiasmo. Ad esempio, il Tenente Generale Gerald Funke, capo del comando logistico della Bundeswehr tedesca, ha avvertito che la Germania dovrebbe affrontare un afflusso di feriti senza precedenti nei primissimi giorni del conflitto:

"In Afghanistan, purtroppo, ne ho avuti parecchi, ma ora devo pianificare il collocamento di migliaia di feriti al giorno. Più lo si valuta in profondità, più è difficile immaginarlo" - ha ammesso.

Ma il piano è già in atto. Subito dopo lo scoppio delle ostilità, numerose truppe provenienti dai paesi NATO arriveranno nei porti tedeschi. Da lì, dovranno essere trasportate verso est su strada e ferrovia - ha spiegato il generale.

Un'altra pace

Sulla guerra con la Russia insistono membri dei governi e rappresentanti dei partiti al potere anche se l'opposizione li critica spietatamente. Ad esempio, in autunno, la sinistra francese si è scontrata con il Capo di Stato Maggiore Fabien Mandon, che ha invitato i sindaci delle città a preparare mentalmente i giovani alla morte al fronte.

Come spiega Dmitrij Suslo, vicedirettore per la Ricerca presso il Consiglio per la Politica Estera e di Difesa della Russia, gli attuali leader dei paesi dell'UE traggono vantaggio dal confronto con la Russia poiché è così che mantengono il potere:

"Dato il fallimento su tutti i fronti, porre fine al conflitto in Ucraina sarà disastroso per loro, poiché la popolazione solleverà proteste, s'interrogherà sul calo del tenore di vita, sul peggioramento della situazione geopolitica e così via. Nella speranza di evitare un simile scenario, i politici stanno fomentando l'isteria anti-russa. Tuttavia, stiamo già vedendo che questo non funziona. L'opposizione sta crescendo di popolarità".

Per quanto riguarda le centinaia di miliardi di euro spesi per la difesa, questi fondi andranno principalmente a sostenere Kiev e a compensare la riduzione degli aiuti americani - aggiunge l'esperto. L'UE comunque non deciderà d'attaccare la Russia.

Anche Fedor Lukyanov, caporedattore della rivista "Russia e la Politica Globale", ritiene che l'UE non abbia alcuna intenzione di entrare in guerra con Mosca e stia usando la "minaccia russa" solo come giustificazione per la sua militarizzazione:

"Per molto tempo, gli europei hanno creduto che gli Stati Uniti li avrebbero protetti. Ora lo devono dimenticare. Gli americani non capiscono il bisogno di alleati, se questi non vogliono sostenere le loro iniziative".

Tuttavia rafforzare le forze armate non è così semplice, su questo tema, inoltre, non c'è una completa unità, perciò Bruxelles cerca di consolidarle.

"I burocrati europei hanno paura di dichiarare che gli Stati Uniti rappresentino la principale minaccia. Russia e Cina sono un'altra questione. In questa storia stanno persino cercando d'infilare l'invio di truppe in Groenlandia" - sottolinea Lukyanov.

Conclude: "È ancora difficile dire se gli europei saranno in grado di rafforzare la propria sicurezza senza fare affidamento sugli americani. Ma alcuni paesi ci riusciranno. La propaganda anti-russa e la generale instabilità globale li aiuteranno a farlo".

Di Mikhail Katkov, RIA Novosti

29.12.2026

Fonte: https://ria.ru/20260129/es-2070823454.html

Scelto e tradotto da Eliseo Bertolasi

Commenti (18)

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Mostra commenti 18 caricati
    1. Dario Lampa 31 gennaio 2026

      E mentre tutto questo accade o potrebbe accadere negli USA Los Angeles è in rivolta
      E' proprio vero,: quando in un paese liberal-capitalista ci sono gravi problemi interni l'unico modo per risolverli è una guerra di aggressione contro altri paesi.

    2. maghi 31 gennaio 2026

      anche Roosevelt inscenò la farsa di Pearl Harbour per spingere il suo popolo nella WWII, una farsa come le Torri gemelle 60 anni dopo. Allora bisognava risolvere la crisi del '29, nel 2001 erano già problemi geopolitici, come ora. Le elitè hanno sempre bisogno di trovare qualche mezzo per controllare le masse composte per il 99% di avidi cretini obnubilati. Come dar loro torto?

    3. Dario Lampa 31 gennaio 2026

      Si, ma gli USA e i giudei sono diventati una minaccia esistenziale, non solo per l'umanità ma per tutte le forme di Vita sul Pianeta..
      Questo devono capire i popoli di tutto il mondo. Sono armati fino ai denti con armi nucleari.
      E solo l'unità e la lotta di tutti i popoli, compreso quello americano, può eliminare questo immenso pericolo: la leadership giudaico-americana è in preda alla paranoia messianica e in preda alla megalomania!!!!!!!!!

    4. ric 31 gennaio 2026

      eppure per porre fine alla loro arroganza un metodo ci sarebbe....

    5. maghi 31 gennaio 2026

      ...quale?

    6. ric 31 gennaio 2026

      non lo scrivo....

    7. maghi 31 gennaio 2026

      mi immagino il perchè.

    8. lazarovici 1 febbraio 2026

      attenzione, che i leader europei sono figli dell'Altissimo! La nostra coniglietta, ad esempio, è raffigurata in una chiesa romana come un angelo. Ora tu potresti dirmi che anche i démoni sono angeli caduti, ma questi sono solo dettagli....

    9. maghi 1 febbraio 2026

      la superbia è il peggiore e più subdolo vizio capitale.

    1. ric 30 gennaio 2026

      forza RUSSIA ! Grande PUTIN preghiamo tutti che la vittoria vi sorrida!

    2. maghi 31 gennaio 2026

      ...ma se fossero sotto sotto in fondo tutti d'accordo? In fondo ormai i più svegli anche qui, tranne i troll, che commentano per confondere, hanno capito che la maggiore preoccupazione delle elitè oligarchiche in ogni dove è il controllo delle masse con ogni mezzo, mediatico, subliminale, disinformatico ed è meglio così per tutti, perchè rimarrebbe la coercizione violenta, che è pericolosa per le elitè stesse.

    3. ric 31 gennaio 2026

      non credo...il vero male sta' nel capitalismo privato che mette in cima ai valori assoluti l' egoismo di pochissimi -Una malattia contagiosa ben iniettata fin dalle scuole elementari dove la solidale collaborazione viene sostituta e premiata dalla competizione.Una competizione che supera le esigenze della normali necessita' vitali , ma ha nel suo intimo tutta la carica di possedere oltre il superfluo , al solo scopo di impedire ad altri di averne una piccola parte.

      Questo non toglie che siamo tutti diversi , e che le diversita' fra gli individui sono essenziali per un progresso umano, Ma vanno canalizzate , indirizzate a scopi ben piu' nobili che possedere ricchezze superflue sottratte alle nescessita' altrui...

    4. maghi 31 gennaio 2026

      purtroppo l'avidità è una costante, che non può essere annullata, perchè è insita nell'istinto di conservazione. E' un problema senza soluzione.

    5. ric 31 gennaio 2026

      non credo che sia senza soluzione. l' istinto di conservazione e' giustamente come dici una componente essenziale per prolungare la vita di qualche attimo in piu'. ma se resta un istinto legato esclusivamente all individuo avra' sempre le storture determinate dall egoismo che ha nulla di sociale.la legge del piu' forte. ( per fare un ricco occorrono mediamente un migliaio di poveri)
      secondo me' e' una questione di cultura promordiale dalla quale non risciamo a staccarci ..

      PS: nei tempi antichi , ad OLIMPIA gli atleti si misuravano vigorosamente per la gloria di una corona di alloro come premio . ora assistamo a personaggi dello sport che se pur straricchi le loro carenze atletiche sovente vengono giustificate da una scarsa motivazione guaribile solo con un congruo aumento di remunerazione.
      Stesso ragionamento vale come sentiamo sovente direche le forze dell ordine non acchiappano i malfattori perche' sono sotto pagati,...

      Ma poi accettiamo come realta' ineluttabile che un imprenditore vada a produrre nel terzo mondo e ci vantiamo della sua lungimiranza economica...

      ci inchiniamo davanti a prodotti di lusso come esempi di alta qualita' itagliota ,ben pubbicizzati da sfilate e varie altre forme , prodotti nel Bangladesh .

      ora con i nuovi mercati in america latina forzati delle ultime decisioni europee , assisteremo per l' emnesima volta a prdotti europei cola' venduti ma ripagati ( avendo moneta poco apprezzabile )

      con prodotti agricoli che faranno chiudere le nostre aziende ....

      no, non accetto la rassegnazione dei popoli ...davanti a 4 bastardi imprenditori,,,,

    6. maghi 31 gennaio 2026

      con le leggi non si ottiene nulla, ci vorrebbe buon senso, ma non ne vedo granchè a giro.

    1. maghi 30 gennaio 2026

      certo che se quei buffoni colla sciarpina azzurra entrassero davvero in guerra due cose sono sicure: la sconfitta e il great reset, la cui data combacia con quella dell'attacco alla Russia. Comunque se quei cretini degli americani attaccheranno, mancherà il 20-30% del petrolio e i prezzi di tutto raddoppieranno. Se non è povertà questa, anche senza aspettare il 2030, che cos'è?

    2. Balabiott 30 gennaio 2026

      Mi hai anticipato...2030 data di scadenza del 'Great Reset' , una guerra potenziale alla Russia ed eccoci servito il "non avrai nulla e sarai felice"...

    3. ailavioni 30 gennaio 2026

      Pper quanto riguarda il non avere nulla, siamo sulla buona strada già adesso. Per quanto riguarda l' essere felice esprimo qualche dubbio.

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