Dissociazione cognitiva di massa

Ci nascondono la verità, sempre

Dissociazione cognitiva di massa

Di Tiziano Tanari per ComeDonChisciotte.org

Il nostro tempo è caratterizzato da una complessità mai vissuta prima nella storia dell’umanità. Il mondo, e le sue infinite realtà, ci pervadono ogni giorno attraverso media e Internet, un flusso ininterrotto di notizie che ci coinvolgono direttamente o indirettamente e che devono, almeno in buona parte, essere decodificate e recepite nel modo più veritiero; solo questo ci può permettere di sviluppare una visione delle cose lucida e consapevole. E qui inizia il problema, forse il problema più grande; ormai è un dato di fatto incontestabile: l’informazione istituzionale, a tutti i livelli, è totalmente manipolata e funzionale ai poteri dominanti che, oggi più che mai, hanno una natura sovranazionale e obiettivi che nulla hanno a che vedere con l’interesse e la tutela dei Popoli. Stiamo, inoltre, assistendo a un incredibile e sfrontato aumento del livello di censura, soprattutto nei social e nei canali internet in genere, essendo questi ultimi l’unica alternativa alla squalificata e squalificante informazione mainstream.

Sorprende vedere come la massa accetti tutto questo senza nessun tipo di reazione né di sentita indignazione e in questo possiamo iniziare a intravedere quello che in molti ritengono la grande anomalia del nostro tempo: la strana, irrazionale e limitante apatia con conseguente calo cognitivo delle popolazioni; in particolare intendiamo focalizzarci su quelle occidentali, europee e soprattutto nazionali che paiono particolarmente attenzionate in quanto rappresentano forse l’ultimo baluardo culturale da superare per raggiungere il potere assoluto. Poteri finanziari e multinazionali hanno ridotto il mondo come il loro giardino di casa; pongono e predispongono le loro trame costantemente ma lo devono e lo possono fare solo con il consenso delle masse perché noi siamo in tanti e loro sono pochi, molto pochi. Da qui la loro strategia si basa su alcuni punti fondamentali: depotenziare le capacità cognitive delle persone, condizionare la loro mente con informazioni e metodi comunicativi manipolatori e fuorvianti funzionali all’accettazione inconscia dei loro piani e, in ultimo, di un costante e multilaterale tentativo, sottile ma fortemente invasivo, di dividerci, di impedire le formazioni di comunità che si possano organizzare e imporsi come ostacolo ai loro progetti di dominio.

Il punto di svolta è rappresentato dall’avvio della pandemia; dal suo apparire in poi, abbiamo visto questi fenomeni crescere in modo esponenziale: tutti i media a sostenere maniacalmente le teorie sulla natura dell’epidemia, della sua evoluzione (vedi varianti) e, soprattutto, sull’imposizione dei cosiddetti vaccini, tappa fondamentale di arrivo del progetto pandemico, perchè di un progetto pianificato si è trattato.

Analizziamo il processo folle e palesemente irrazionale di quel periodo: un coronavirus, peraltro avevamo già trattato lo stesso genere di virus nel 2003, viene pubblicizzato come un virus sconosciuto di cui non si hanno cure; con il terrore che ci infondono, ci costringono ad assurdi lockdown; non ci curano !!!!!! Non si è mai visto, nella storia della medicina, che persone malate non vengono curate premeditatamente. Questo ovviamente causa una serie infinita di morti e sofferenze inaudite a persone che arrivavano all’ospedale in condizioni critiche perchè non curate, in quanto “tachipirina e vigile attesa” non si può considerare certo una cura.

Iniziano a comparire le prime testimonianze di medici e specialisti coraggiosi che, andando oltre le regole, seguivano i loro pazienti e li curavano; ebbene, invece di ascoltare le loro esperienze e farne tesoro, venivano invitati nei talk show per essere ridicolizzati e trattati come ciarlatani. Pazzesco! I Premi Nobel venivano oscurati, privati di qualsiasi apparizione pubblica e continuamente delegittimati da altri medici, servi del sistema, e liquidati come vecchi “rincoglioniti”; queste erano le basi che hanno impedito un reale e costruttivo confronto scientifico. Non possiamo esimerci, inoltre, dal sottolineare la violenza e l’acredine con cui hanno scatenato una guerra ai cosiddetti no-vax; e qui iniziamo a vedere come la tecnica del divide et impera viene attuata in tutta la sua più smaccata evidenza. Ultima tappa di questo calvario sociale si è attuata con l’imposizione (di fatto) vaccinale e con il coronamento finale dell’istituzione del green pass, strumento con il quale hanno commesso i più grandi crimini contro i diritti costituzionali dei cittadini, anche se, quasi sin dall’inizio, ne avevano verificato non solo l’inutilità, ma addirittura la sua propensione ad aumentare la possibilità di contagio.

A questo punto, possiamo fare una prima riflessione: senza bisogno di essere degli esperti scienziati, ma solo con un po’ di informazione alternativa e un minimo di buonsenso, come potevamo non accorgerci tutti della criminale malafede e inaffidabilità del sistema e delle sue istituzioni? Eppure, oggi, per l’ignavia di milioni di italiani, si parla di nuovo di programmi di vaccinazione. In Europa addirittura sta per essere varata la nuova tessera vaccinale europea in simbiosi con l’OMS che ha perfino tentato di far passare una legge che le dava potere decisionale assoluto su tutte le nazioni in caso di nuove pandemie; OMS, peraltro, ben rappresentato dal suo presidente (si invita il lettore a documentarsi sulla sua biografia).

Passiamo ora al successivo evento di importanza planetaria: la guerra in Ucraina. Anche qui assistiamo all’imposizione di un nuovo pensiero unico basato su una grottescamente falsa narrazione funzionale alla criminale propaganda atlantista tesa a coprire i veri responsabili delle cause che hanno portato all’attuale e più che preoccupante evento bellico. La tecnica è sempre quella: censurare i canali di informazione non allineati, criminalizzare chi ha visioni diverse dal pensiero unico dominante, falsificare la natura degli eventi e delle motivazioni politiche russe. Con messaggi semplici e slogan immediati tipo “c’è un invasore e un invaso” (sarebbe più giusto definirlo invasato), si comincia a manipolare le menti dei meno informati. E qui vediamo l’inaccettabile posizione della stragrande maggioranza dei cittadini italiani indifferenti e incapaci di rendersi conto dei terribili rischi che corriamo permettendo questa criminale politica occidentale, espressione dei veri aggressori (l’invasione dei territori russi intorno a Kursk ne sono una palese testimonianza).

Mi preme citare, tra gli eventi di importanza planetaria, il Genocidio di Gaza, una vera e propria manifestazione del male assoluto dove violenza, crudeltà, cinismo, razzismo e alienazione mentale hanno toccato vertici impossibili da superare; anche qui, è necessario sottolineare la reazione quasi indifferente del mondo a queste inaccettabili atrocità. La propaganda sionista si manifesta con una contraddizione di fondo palese quanto inaccettabile: vittime dell’Olocausto, oggi, stanno perpetrando lo stesso identico crimine ma, nella narrazione mediatica, riescono a confondere gran parte delle menti dell’opinione pubblica facendosi passare da colpevoli criminali a vittime.

E’di questi giorni la propaganda in corso alle elezioni per la presidenza degli Stati Uniti; vedere masse intere adoranti di personaggi ambigui e altri palesemente squalificati con evidenti deficit cognitivi fanno mettere in dubbio anche una minima capacità di raziocinio di queste persone.

Il fenomeno incredibile è: come può la mente di tante persone non prendere atto della verità dei fatti, ma soprattutto come può aver raggiunto un livello di disumanizzazione tale da non inorridire e indignarsi davanti a tanta ingiustizia e tanta sofferenza? Indifferenza, apatia, egoismo, superficialità, amoralità, utilitarismo, irrazionalità sembrano le caratteristiche fondanti che delineano la personalità dell’uomo del terzo millennio.

Questi eventi sono sufficienti per comprendere gli effetti devastanti di poteri globali atlantisti e guerrafondai che hanno il palese scopo di sottomettere i propri popoli perseguendo ostinatamente un controllo unipolare del mondo. Gli strumenti che hanno a disposizione sono potentissimi e fortemente invasivi e hanno come fine ultimo l’alienazione delle masse. I risultati sono evidenti a tutti gli osservatori più attenti: stiamo assistendo ad una atomizzazione della società dove vengono sistematicamente disgregati tutti i principali punti di riferimento, etici, sociali e politici, che sono il fondamento di una comunità sociale civile e cooperativa.

Un globalismo unilaterale, plasmato da poteri finanziari sovranazionali che utilizzano il braccio armato statunitense e il dogma della competizione neoliberale, sta azzerando il potere sovrano degli stati, eliminando qualsiasi valore che non sia funzionale al libero-scambismo dei Mercati, e dissolvendo qualsiasi principio etico e perfino religioso. Tutto questo provoca un fenomeno antropologico che toglie alla mente delle persone la capacità di un pensiero critico autonomo, toglie il libero arbitrio, toglie l’anima.

In che modo possiamo reagire a questo processo involutivo? Solo in un modo: prendere atto del problema e cominciare a ricostruire le nostre relazioni, a tessere di nuovo i legami sociali e comunitari che superino le divisioni, le tifoserie politiche, le barriere religiose, gli interessi di parte e cominciare a dialogare. Dobbiamo finalmente diventare una grande immensa comunità planetaria immune dal delirio di onnipotenza di alcuni pazzi paranoici; un mondo infinitamente migliore è possibile, ma: o ci salviamo tutti o non si salva nessuno.

L’Umanità si trova oggi nel momento più difficile della sua esistenza, si trova a un bivio decisivo: trovare una dimensione etica che dia valore alla persona in quanto tale, quindi al ripristino di quei valori universali e spirituali imprescindibili per una vita di senso, o precipitare in un vortice senza controllo del nichilismo materialista che raggiungerà la sua apoteosi attraverso lo scientismo, il capitalismo del controllo e il sempre più debordante transumanesimo. A noi sta la scelta.

Di Tiziano Tanari per ComeDonChisciotte.org

24.08.2024

Commenti (58)

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Mostra commenti 58 caricati
    1. Kajros 26 agosto 2024

      essere dissociati e' stare in quella fogan di boomers pollaio di facciadim.book , su youtube sul web in genere , sulla tv , sui giornali poca gente per fortuna viste le caxxate assurde che scrivono ste bestiacce.

    1. Balabiott 26 agosto 2024

      Assumere il controllo totale dei massmedia (internet,tv,radio,giornali,social ecc...) ed incominciare a diffondere 'conoscenza' e senso critico tra la popolazione..così, una cosa da niente, come bere un bicchiere di bonarda..

    1. Pfefferminz 26 agosto 2024

      "... o ci salviamo tutti o non si salva nessuno."

      Mi congratulo con l'autore per l'ottimo articolo e soprattutto per aver pronunciato la verità che nessuno vuole sentire. Non c'è nessuna salvezza per i singoli che sognano di potersi rifugiare nel bosco dove, secondo loro, nessuno riuscirà a scovarli. Ci troviamo nella tipica situazione in cui l'unione fa la forza. È il numero la carta da giocare. Certo, non siamo più abituati a parlare con il vicino di casa, troviamo difficoltà perfino a comunicare con chi la pensa come noi, ma dobbiamo pur fare qualche sforzo e imparare a parlare con il cuore, come disse un'amica conosciuta da poco. Troppo fondamentale è il bivio al quale ci troviamo. Ho come l'impressione che ci sia intorno a noi un'atmosfera di cupa attesa. Come se le persone sapessero che, se vogliono, la verità è a due passi, ma rifuggono, cercano pretesti per non guardare nella giusta direzione. Quale sarà l'evento che riuscirà a creare una breccia? L'assistere alla ricostruzione della coesione sociale.

    2. R66 26 agosto 2024

      Questa breccia cambierà il DNA oppure tutti i presenti si impegneranno, oltre al proprio cambiamento, a frenare le caratteristiche elencate dall'autore ad ogni nuovo nato, confidando altresì che questi ultimi non si ribelleranno mai mettendo in dubbio il periodo pre-breccia?

    3. BrunoWald 27 agosto 2024

      "la verità che nessuno vuole sentire. Non c’è nessuna salvezza per i singoli che sognano di potersi rifugiare nel bosco dove, secondo loro, nessuno riuscirà a scovarli. Ci troviamo nella tipica situazione in cui l’unione fa la forza."

      L'unione con persone che torneranno a comportarsi esattamente allo stesso modo, se media e governi creeranno le circostanze propizie?

      Al massimo, i più fortunati possono unirsi a spiriti affini e cercare soluzioni comuni, tenendo presente che se vivi a Lima, Berlino o Sydney è un pò illusorio sperare di sfuggire al sistema. Le alternative concrete dipendono dall'età, dalle inclinazioni personali, dalle risorse di cui si dispone.

      Ci hanno dimostrato di tenerci in pugno, e che quando vogliono possono toglierci tutto. La volta scorsa non avrei potuto neanche fare la spesa, se non avessi fatto carte false. E la prossima volta sarà peggio.

      Non mi illudo di rifugiarmi in un bosco dove nessuno potrà scovarmi: mi accontento di minimizzare le loro opportunità di rompermi le scatole e, all'occorrenza, trovarmi nelle condizioni di vendere cara la pelle. Tutto il resto sarà un lusso.

    1. oliver 26 agosto 2024

      .. una volta e per certe patologie “ i dutur dei matt” prescrivevano l’ assunzione di acque contenente il litio. Se ben ricordo l’ acqua oligo minerale (?) di una sorgente nella zona di Acqui è particolarmente adatta per questi trattamenti.

    2. Pfefferminz 26 agosto 2024

      Penso che il litio venga usato ancora oggi nella terapia della mania acuta e nella prevenzione degli stati maniaco-depressivi, ma in dosi molto superiori a quelle consigliate dal Dr. Michael Nehls per stare in buona salute.

    1. Gear of destiny 26 agosto 2024

      il risveglio, e più in generale la conoscenza consapevole, non istintiva o intuitiva, ha bisogno di tempo per dispiegarsi appieno, soprattutto se scardina false verità e certezze granitiche indotte. Questo è il tempo del risveglio, in cui la verità sarà compresa così che chi guarderà riuscirà finalmente a capire... questo periodo di risveglio e di attesa è il dono di Dio per ripristinare la Sua legge oscurata dal nemico dell'uomo

    1. Kajros 26 agosto 2024

      facebook i twitter luogo di disinformatja di massa digitale gestito dalle agnezie occulte anzi palesi

    1. R66 26 agosto 2024

      Pian piano ci stiamo avvicinando, seppur il fulcro resta ancora oscuro, un tabù.

      Gli affetti dal tabù, pensano che le tecnologie hanno 'creato', gli altri, molto pochi, sanno invece che le stesse hanno semplicemente aumentato l'impatto delle caratteristiche che già c'erano.
      Infatti, non è soltanto l'uomo del terzo millennio a possedere determinate 'qualità', ma è l'uomo, sia del X secolo a.c., sia del VI d.c.; scritti antichi lo testimoniano chiaramente.

      Oggi i più pensano di intervenire sulle caratteristiche plasmando i fattori in maniera consona.
      Addirittura credono di poter fare un lavoro indiretto...
      Da qui gli infiniti bla bla bla sul ritrovare la spiritualità, i valori e compagnia cantanti.
      L'elemento determinante però, è poco incline a filosofie, o c'è o non c'è e quando non c'è, si genera inesorabilmente un'amplificazione, non una modulazione.
      Questo elemento è il limite; fattore presente dalla storia dell'uomo fino a poco più di un secolo fa.
      Non un limite astratto, non 'spirituale', bensì fisico, non si poteva fare più di tanto, in un verso e nell'altro.

      Sempre gli affetti dal morbo ora staranno pensando all'ennesima soluzione sfuggendo nuovamente il principio.
      Cari malati, prima di ogni altra cosa, prima di ragionare su azioni da compiere, dovreste rispondere alla domanda: il limite lo accettereste?

      Se sì, sapete cosa comporterebbe nella pratica quotidiana?

      Se no, invece di scrivere e ragionare sull'argomento, consiglierei di andarsi a bere un drink; tempo guadagnato o risparmiato, a scelta.

    2. Pfefferminz 26 agosto 2024

      Caro R66, lo confesso, ho letto e riletto il tuo commento due o tre volte, ma non ci capisco niente. Ora hai risposto al mio intervento delle 17.40 e... idem. Perché la fai tanto difficile? Dobbiamo dimostrare di avere un IQ superiore alla media? Sono veramente curiosa di capire cosa vuoi dire. Vedi, tante volte leggendo i tuoi commenti, sono passata oltre, ma come si vede... i nodi vengono al pettine. Accetto spiegazioni anche da chi ti ha dato un like. Penso che @Bertozzi ne sarà lieto (spero che non abbia a che fare con le pensioni).

    3. R66 26 agosto 2024

      Non c'è mica niente di nascosto.
      Il difficile non sta nelle parole, ma nell'accettare il fatto che l'uomo, in contesti di grandi numeri, non è in grado di autolimitarsi.
      Ci sono millenni di testimonianze, oltre all'osservazione empirica, che lo dimostrano; spero che non sia necessario discutere su questo punto.
      In passato, finché il suo impatto è stato limitato da fattori esterni, ossia non poteva fare peggio, bene o male è riuscito a tirare avanti; oggi, grazie alle recenti scoperte, un equilibrio, per quanto imperfetto, è pressoché impossibile da mantenere.

      Per questo motivo, chiedo a chi pensa di risolvere il problema, prima ancora di ragionare sulla strategia, se sarebbe disposto ad accettare i limiti che esistevano in passato; in caso contrario, ogni discussione diventa inutile.
      Si tramuterebbe nella solita lagna del risveglio collettivo, la quale non ha più solidità dei draghi o dei folletti.

    4. Pfefferminz 26 agosto 2024

      Preferisco la spiegazione da parte di @Danone.

    5. R66 26 agosto 2024

      Ahaha
      Questa non l'ho capita.
      Un altro utente dovrebbe spiegarti un mio post? 🤣

    6. gianB 26 agosto 2024

      E allora se una non l'hai capita ... statisticamente é possibile che ci siano anche altre cose che non hai capito (e non te le vengo a dire certo io .... e, ti ripeto, non c'é niente da ridere ..... sopra gli altri. Ridi su te stesso fin che vuoi).

    7. R66 26 agosto 2024

      Ci sono molte altre cose che non ho capito, ma poco sopra parlavo di evidenze.
      Ora, potrei sbagliarmi sui motivi: forse è stata colpa del sole, della pioggia, o magari davvero di un drago, ma il fatto è che l'uomo non è stato in grado di autolimitarsi.
      Lo farà?
      Beh, tutto ciò che non è potrebbe essere, ma a un certo punto bisognerebbe anche dare un minimo di valore ai tentativi, che nel nostro caso non sono affatto pochi.

    8. gianB 26 agosto 2024

      Bene, allora limitati!

    9. Pfefferminz 26 agosto 2024

      Sì, perché il tuo post era la spiegazione di un altro post gettonato dall'utente in questione, @Danone. Sempre se lui ne ha voglia, ovviamente.

    10. danone 27 agosto 2024

      A quale commento ti riferisci Pfef?

    11. R66 27 agosto 2024

      Riguardo al mio messaggio a cui hai messo il like, lei pensa che non l'abbia spiegato bene, quindi preferirebbe che lo facessi tu.
      Non metto la faccina che ride, altrimenti qualcuno potrebbe offendersi.
      EDIT
      Smetti di mettere i like, altrimenti ti toccherà spiegarli tutti, mo' pure questo.

    12. BrunoWald 27 agosto 2024

      Visto che gli ho dato un like anch'io, mi permetto di proporre la mia interpretazione, forse sbagliata - nel caso sarà @R66 a smentirmi.

      La natura umana è sempre la stessa, in quanto all'essenziale. Ma per millenni ha subito limitazioni oggettive, dovute alle condizioni materiali di esistenza e al livello tecnologico.

      Prima, la maggior parte dell'umanità viveva in comunità di villaggio, o in cittadine che fungevano da mercato per le campagne vicine; oggi, abita in megalopoli invivibili e mangia schifezze prodotte dall'altra parte del mondo.

      Prima, la gente possedeva le conoscenze essenziali di cui aveva bisogno per vivere; oggi si dipende da miriadi di esperti, artigiani, commercialisti ecc.

      Prima, se dicevo o facevo una cazzata lo sapevano i miei amici e nemici più stretti; oggi mi sputtano world wide web.

      Prima, se uno ti stava antipatico gli tiravi una freccia, al massimo una cannonata; oggi, in teoria puoi sganciargli addosso una testata termonucleare.

      A parità di imbecillità umana media, questa situazione crea dei problemi forse impossibili da risolvere. A meno di non tornare alla "tradizione", ma non lo vuole nessuno.

    13. R66 27 agosto 2024

      Spiegata bene, l'unica cosa che mi sento di rimarcare, giusto per non cadere nei fraintendimenti riguardo la storiella dei 'valori perduti' dei padri dei padri dei padri ecc... è che prima non erano più saggi, erano meno potenti.
      Nessun merito quindi, soltanto situazioni.

    14. Pfefferminz 27 agosto 2024

      Grazie, Danone, ma Bruno Wald, che ringrazio, molto gentilmente ti ha preceduto. Era l'intervento di R66 del 26 agosto delle ore 11.47 al quale tu, insieme a Bertozzi, avevi dato un like. Quindi, mi son detta, se gli hai dato un like, voleva dire che l'avevi capito e avresti potuto illuminarmi. Di solito non mi soffermo, quando non capisco qualcosa, questa volta ho fatto un'eccezione. Quello che mi sento di commentare è che la linea di demarcazione fra realismo e disfattismo è molto tenue e che per me non c'è area di dialogo con chi non ha la pur minima tensione ideale verso quello che ancora non è, ma potrebbe essere. Questa è anche la mia risposta a @R66.
      Come diceva Karl-Hein Deschner, lui ha scritto la storia criminale del Cristianesimo, qualcun altro può concentrarsi su altri aspetti e scrivere una storia del tutto diversa. R66 scrive sulla natura umana... in due righe...

    15. R66 27 agosto 2024

      In due righe ho riconosciuto la natura umana; non ho scritto su di essa.
      Supponendo di non vivere esistenze parallele, le informazioni sul passato e sul presente dovrebbero essere le stesse, così come le evidenze.
      Inoltre, visto che offro una possibile visione alternativa, non si tratta di disfattismo.
      Comunque, il concetto della linea può essere applicato anche al futuro, e anche possibilità, illusione e ostinazione possono confondersi.
      Appunto, ciò che potrebbe far pendere la bilancia verso una direzione piuttosto che un'altra è l'insieme degli innumerevoli precedenti sommati alla guida attuale.

      Pochissimi si fermano a riflettere se l'unione globale sia davvero un traguardo; la danno per scontata.
      Il motivo?
      Mah... suona bene e fa tanto peace&love, ma considerando il numero esiguo di interazioni personali rispetto all'insieme e, soprattutto, la sua fattura, credo che una piccola indagine sarebbe opportuna.

      Poi, ripeto, draghi, folletti, fate... si può sperare in tutto, ma ritengo sia importante specificare che il fondamento è basato esclusivamente sulla speranza.

    16. Pfefferminz 27 agosto 2024

      "Pochissimi si fermano a riflettere se l’unione globale sia davvero un traguardo; la danno per scontata.
      Il motivo?"

      Il motivo è che "loro" la temono. Non cercano forse costantemente di dividerci? Io noto attualmente che chi si pone dalla parte giusta della storia cerca la coesione, cerca di superare fraintendimenti e pure qualche offesa (non mi riferisco a te). Gli altri continuano a seminare zizzania.
      Per quanto riguarda la natura umana, nessuno ha la verità in tasca.

    17. R66 27 agosto 2024

      C'è uno scambio di soggetto, credo...

      Con pochissimi intendevo tra la gente del popolo, quindi dire che loro la danno per scontata perché gli antagonisti la temono non funziona molto.
      Per capirci meglio, parlo di te, di quelli che la promuovono; ti accorgi che anche qui hai dato una motivazione astratta, del tipo 'parte giusta della storia'?

      Comunque, prova a metterti d'accordo con un iraniano e, per chiarire ancor di più, immagina che abbia la delega di altre persone.
      Poi vediamo cosa succede...

    18. Pfefferminz 27 agosto 2024

      "... prova a metterti d’accordo con un iraniano..."

      Per iniziare è già tanto se mi metto d'accordo con i miei concittadini. Ognuno fa i compiti a casa propria.

    19. Nonso 27 agosto 2024

      Ma la smettete di buttare via il vs tempo? Chiedo umilmente

    1. Arthur 26 agosto 2024

      Molto interessante, aggiungo alcune riflessioni e ripeto alcuni concetti che ho espresso giorni fa perché calzano a pennello.

      La dissonanza cognitiva c'è sempre stata, ma è diversa da epoca a epoca e dipende dai manovratori che operano nel periodo storico di riferimento.

      Fino al 1789 i manovratori si limitavo a gestire tutto in modo che la plebe se ne stesse buona e sottomessa: mantenere il popolo tranquillo, come pecorelle mansuete e obbedienti, perché le élites di allora questo volevano e finiva qui.
      In sostanza, le pecorelle erano tosate per bene, magari pure bastonate ogni tanto, ma venivano lasciate vivere, e in pace, più o meno.
      E il controllo avveniva senza scopi reconditi o disegni malefici e diabolici.

      A partire dal 1789 i satanisti sono andati al potere, gradatamente, un po' dappertutto.
      Mediante una serie di finestre di overton progressivamente sempre più ingannevoli, la plebe è stata manipolata e indotta ad una dissociazione cognitiva che l'ha trasformata in una massa lobotomizzata che ormai rasenta la bestialità.
      Una operazione che si è servita di varie ideologie, che hanno trasformato le ex-pecorelle in caproni lobotomizzati che devono essere usati come utili idioti da mandare al macello per uno scopo superiore ignoto alle bestie di turno.

      La differenza è ragguardevole.

      La pecorella se studia, si applica e soprattutto se vive senza essere macellata, può ragionevolmente arrivare ad emanciparsi, almeno in parte e anche se lentamente.
      Un caprone lobotomizzato, utile idiota a cui, tramite una serie progressiva di finestre di overton, si riesce a far credere come verità e a far accettare come realtà ciò che verità e realtà non è, non solo non potrà emanciparsi, ma sarà drammaticamente fottuto, e poi macellato.
      Certamente le pecorelle di una volta si bevevano tante favolette che le religioni gli conculcavano, ma l’eventuale fuffa essenzialmente riguardava la vita futura nell’ipotetico aldilà e, benché tale fuffa potesse spaventare e rendere manipolabili gli sprovveduti, le favolette non intaccavano la percezione della realtà nella vita quotidiana e reale.
      Anche il più ignorante, analfabeta, poveraccio e derelitto viveva ancorato alla realtà.
      Gli evoluti di oggi invece no.
      Oggi un utile idiota può essere manipolato e ingannato su ciò che è reale ed evidente alla luce del sole, figuriamoci cosa possono fare i burattinai su tutto il resto.

    2. emilyever 26 agosto 2024

      Mah, io tutte queste pecorelle mansuete fino al 1789 non le vedrei tanto: tutto il Medioevo, per esempio, è attraversato dalle varie rivolte dei cosiddetti pezzenti in vari paesi d'Europa, che poi diventano eretici, o protestanti, livellatori e zappatori in Inghilterra e nella sua rivoluzione, un secolo prima della francese, e con un programma sociale ben più avanzato

    1. sbregaverse 26 agosto 2024

      Molto bene T.T. a noi r^aggiungere la massa
      a^critica.

    1. gix 26 agosto 2024

      Oggettivamente parlando, una stupidaggine è, e rimane, pur sempre una stupidaggine. Se ben camuffata, può sperare di durare un pò di tempo, comunque sempre a rischio di essere prima o poi svelata in tutta la sua essenza. Se invece palesemente esposta, come sta avvenendo in questi ultimi tempi, tanto da causare dissonanze cognitive nelle persone che la valutano, pone problematiche non solo di tipo antropologico psicologico, ma anche di tipo patologico neurologico, come ha suggerito il commento di Pfefferminz. Non avere più capacità di pensiero critico autonomo e di buon senso di fronte alll'osservazione di una palese stupidaggine o menzogna, può quindi non essere più solo un problema culturale (ignoranza), sociale o inevitabilmente dovuto a caratteristiche intrinseche dell'essere umano. Può esserci dell'altro, bisogna avere il coraggio di considerare che vi siano (innumerevoli) fattori esterni e sostanze di tipo materiale e nocivo, che incidono sulla effettiva capacità mentale delle persone; se non si prende in considerazione tale ipotesi, si rischia di ridurre il discorso esclusivamente sugli effetti di non meglio precisati condizionamenti mentali dati da presunte ideologie o principi più o meno etici, che pure hanno di sicuro la loro importanza. Occorre esplorare tutte le ipotesi, altrimenti, limitando il campo solamente ad alcune si corre il rischio di non affrontare mai le vere cause dell'intorpidimento e dell'apatia attuale delle popolazioni.

    2. Bertozzi 26 agosto 2024

      "...bisogna avere il coraggio di considerare che vi siano fattori esterni e sostanze di tipo materiale e nocivo, che incidono sulla effettiva capacità mentale delle persone"

      Soldi, si chiamano, Soldi, le sostanze materiali nocive, e Bengodi/Pensione i fattori nocivi che sminchiano le capacità mentali e animiche delle persone.

      Chi avrà il coraggio di considerarle?

    3. Brule 26 agosto 2024

      Infatti. Tra l'altro c'è una relazione stretta tra reddito e vaccinazioni, agio e aderenza ai diktat distopici, per il semplice motivo che nella stragrande maggioranza di casi, l'obbedienza (scuola, loggia, cosca, n'drina) è l'attitudine che ti fa guadagnare di più.

      Per cui uno può avere dei dubbi, ma come in una nuvoletta di un fumetto vede se stesso esclamare "questa roba non me la inietto" o "il prossimo 27 gennaio se mettete un film sulla Shoah la Tv vola dal balcone!" o "smettete di fare le bimbe di Zelensky che l'Ucraina è democratica quanto un gulag" e... di botto, osservare il quadrilocale in ztl diventare un bilocale nella terra di nessuno, la Bmw diventare una vecchia Panda con le portiere riverniciate con il pennello, i figli invece del corso di scherma fanno a coltellate per difendere la focaccia... per cui, beve il rospo - e attacca con le stesse giaculatorie di Burioni, Biden, Rampini, Parenzo, Lucarelli, Scanzi... chiunque detti una linea.
      Una linea qualunque.

    4. Pfefferminz 26 agosto 2024

      Certo che i tuoi venduti... ehm - possiamo chiamarli così? - hanno rischiato grosso, se si pensa che, secondo un recente studio, il 3% dei vaccinati contro il SARS-CoV-2 è morto improvvisamente, per lo più pochi giorni dopo l'inoculazione, senza neanche arrivare all'ospedale. La stragrande maggioranza al di sotto dei sessant'anni. Era meglio la Panda con le portiere riverniciate con il pennello...
      Fonte (in tedesco): https://tkp.at/2024/08/26/studie-3-prozent-der-corona-geimpften-sind-ploetzlich-verstorben/

    1. AlbertoConti 26 agosto 2024

      Aggiungerei una considerazione, l'import della "cultura" statunitense, anche dei suoi lati peggiori interpretati dai cosiddetti "dem".
      Laggiù attecchisce sul terreno fertile del puritanesimo, che contraddistingue tale società, fertile soprattutto per la coltivazione dell'ipocrisia. Ogni popolo coltiva la propria ipocrisia, e il nostro passato cattolico ne rappresenta bene un esempio, ma quella statunitense raggiunge vertici assoluti, del tutto compatibili col linguaggio orwelliano, dove le parole invertono sistematicamente di 180 gradi il loro significato originale.
      Detto in parole semplici, sono dei "puritani di m*rda", capaci di commuoversi per un cagnolino momentaneamente infelice mentre spediscono tranquillamente tonnellate di bombe a israele per fare a pezzi decine di migliaia di bambini palestinesi innocenti. La parola stessa "democratici" nasconde il più feroce totalitarismo ideologico e de facto, nella totale "inconsapevolezza" di milioni di elettori "sinceramente democratici".

      La colonia italia importa tutto dagli USA almeno dal 1945, e l'ipocrisia dei falsi puritani non poteva mancare all'appello, abituando le folle a qualsivoglia oscena follia.

    1. Marco Fontana 26 agosto 2024

      Bravissimo Tanari, articolo magistrale, sul quale concordo parola per parola.
      Così come con i primi commenti aggiunti.

      Tiziano Tanari ha finalmente descritto con precisione, pur in un testo di rapidissima lettura, ogni aspetto "tecnico" dell'innesco di questa dissonanza cognitiva di massa. Un decalogo importante per fornire materiale convincente a chi, anche attraverso il dialogo diretto, cerca di aprire gli occhi a più persone possibile.

      Credo che ci si trovi semplicemente di fronte ad una tappa evolutiva del genere umano. Ogni qualvolta si palesa un importante step evolutivo, le elites che per prime ne fruiscono cercano di utilizzare i nuovi strumenti pro domo propria.

      E' avvenuto nell'Età del Ferro, con l'invenzione della barca a vela, della polvere da sparo, ecc...
      Succederà ancora, è nell'indole umana. Ma è anche nell'uomo, sempre a partire dai più illuminati, lottare per far prevalere l'innato istinto di coesione sociale, basato sulla ragionevole certezza che non c'è progresso quando non è l'intera comunità a poterne fuire.

      Ora abbiamo a che fare con la rivoluzione culturale rappresentata da Internet e dalla possibilità di comunicare con chiunque. Semplicemente meraviglioso!
      E le elites che fanno? Inondano il web di pornografia gratuita (si vedano le conseguenze sul metabolismo cerebrale causate dall'onanismo compulsivo), che ha come conseguenza la creazione di una generazione di apatici, come elegantemente scrive Tanari.
      O di spompati, come rudemente aggiungo io...

      Ben vengano le indicazioni finali contenute nell'articolo, da sostenere con forza per far imboccare all'umanità, ancora una volta, la direzione giusta al fatidico bivio.
      Che è soltanto l'ultimo in ordine cronologico, ma il metodo di scelta non è cambiato: scegliere ciò che porta verso il bene collettivo.

    2. Pfefferminz 26 agosto 2024

      "Ora abbiamo a che fare con la rivoluzione culturale rappresentata da Internet e dalla possibilità di comunicare con chiunque."

      Secondo me, la vera rivoluzione culturale oggi è quella digitale e della intelligenza artificiale che potrebbe aprire all'umanità la possibilità di poter gestire la propria esistenza con poche ore di lavoro, dedicandosi nel tempo libero ad occupazioni desiderate. Questa possibilità viene rubata e pervertita, volendo farci credere che, venendo meno il lavoro, sono le persone a diventare superflue.

    3. R66 26 agosto 2024

      Tanari usa il termine "ripristino", tu invece "ancora una volta", come se davvero ci fosse stato un momento in cui la tendenza che entrambi avete presentato si fosse invertita.
      Ma quando è avvenuto questo momento?
      Da cosa si dovrebbe capire che è andata bene, dal fatto di essere rimasti in vita?

      Inoltre, l'accessibilità universale non equivale necessariamente a una distribuzione equa, come possiamo chiaramente vedere.
      Un esempio lampante è il tribunale: tutti possono fruire degli stessi diritti, ma l'avvocato di provincia difficilmente potrà competere contro l'esperto team legale di un miliardario.
      Lo stesso vale per le multe: per me è come perdere un polmone, mentre per Pinco Pallo è come perdere un microsecondo del suo tempo.
      Ci sono molte altre situazioni simili, ma, al di là del caso specifico, credo che una tale discrepanza, non tanto per la differenza, già notevole di suo, quanto per il sostegno della plebe, non si sia mai verificata.
      Quindi, viva le invenzioni meravigliose!
      E viva chi le acclama!
      L'ultima frase non è mia, è dei signorotti; ogni tanto mi scrivono.

    1. clausneghe 26 agosto 2024

      "A noi sta la scelta" è completamente sbagliato, noi non possiamo scegliere nulla, ci è consentito fare dire e pensare solo ciò che non è vietato, alla fine niente, non possiamo fare qualcosa di veramente libero, se ci pensate.
      Ogni cosa in questo regime ha la sua regola e si può andare in prigione per la coltivazione di un vegetale che LORO hanno proibito oppure si può essere processati per esempio scrivendo che gli Ebrei bruciati non erano 6 milioni tondi e non erano nemmeno soli a bruciare, con loro c'erano Zingari Omosex Comunisti e vari.
      L'unica è fottersene di LORO, delle loro istituzioni marce e delle loro verità fasulle. Io per esempio alla saga dei covidioti non ho partecipato nemmeno con i tamponi e per aver rifiutato il LORO pseudo vaccino tossico mortale sono stato minacciato di multa dal bankester Mario, un rettile mutante che vorrebbe decidre della mia vita. L'ho mandato al cesso lui e i suoi tirapiedi.Altro che multa.
      Non collaborare con il regime, non ascoltarlo, fare il contrario di quello che vorrebbe imporci, essere clandestini e sabotatori, in poche parole resistenza umana individuale, questa è la via che percorro nella mia battaglia contro i mulini a vento del mostro fattosi istituzione a livello mondiale, ormai.

    2. ric 26 agosto 2024

      non basta....bisogna vendicarsi sempre.

    3. fiurdesoca 26 agosto 2024

      è l'unica verità con cui fare i conti, il resto sono solo speranze per depotenziare gli individui.

    1. LuxIgnis 26 agosto 2024

      Niente di nuovo sotto il sole.

      https://images2.corriereobjects.it/methode_image/2014/01/02/Interni/Foto%20Gallery/com_16_MGzoom.jpg?v=20140102235655

      Tratto da: [https://www.corriere.it]/foto-gallery/cronache/14_gennaio_02/ma-comunisti-mangiano-bambini-manifesti-propaganda-d2144c26-73cb-11e3-8c6d-871530ae059d.shtml#1

      Togliere parentesi quadre per accedere al link

    1. Nestor Halak 26 agosto 2024

      Tutto vero, tuttavia la capacità delle masse di credere nella più conclamata stupidaggine non è un fenomeno esclusivamente contemporaneo o recente, anzi ha probabilmente a che fare con la stessa natura sociale dell'uomo, forse, in parte, è proprio ciò che consente alle società di formarsi e stare assieme.
      A chi vuol vedere, la storia offre clamorosi esempi, basta pensare alle religioni dove una vaga storiella, palesemente incredibile, può diventare il fondamento di granitiche verità in nome delle quali tutto si giustifica,,, persino la persecuzione dei no vax!.
      I mezzi tecnici sono cambiati, ma l'uomo è sempre lo stesso..

    1. Pfefferminz 26 agosto 2024

      "Tutto questo provoca un fenomeno antropologico che toglie alla mente delle persone la capacità di un pensiero critico autonomo, toglie il libero arbitrio, toglie l’anima."

      A chi volesse approfondire un'ipotesi su come potrebbe verificarsi questo fenomeno attualmente, consiglio di ascoltare la seguente intervista al medico e genetista molecolare Dr. Michael Nehls:
      https://youtu.be/Juo8Ppyl8mM?si=2QIJ-hxhf3wuPSAF
      (intervista in inglese con possibilità di traduzione simultanea)
      Il Dr. Michael Nehls descrive come la proteina Spike, già conosciuta nel SARS-Cov-1, determini una neuroinfiammazione. La proteina Spike impedirebbe la neurogenesi ippocampale, centro della memoria autobiografica, andando a colpire il fulcro della personalità umana.

    2. Cangrande1965 26 agosto 2024

      Aggiungiamo inoltre, il bario e il litio, principi base di alcuni psicofarmaci che rincoglioniscono, che spargono dal cielo con gli aerei.

    3. Pfefferminz 26 agosto 2024

      Il litio in dosi eccessive è tossico, ma in dosi adatte alla specie umana (1 mg al giorno) è essenziale e giova alla salute. In molti Paesi il litio è vietato o viene venduto solo dietro ricetta medica. In tutta la Germania ci sono solo due farmacie che vendono il litio. Domanda: è difficile reperire litio perché, nelle giuste dosi, fa bene alla salute? Il Dr. Michael Nehls ha studiato a fondo la questione e riferisce di guarigioni (ad esempio bambini iperattivi che con il litio dormono bene).
      Fonte (in tedesco): https://youtu.be/Jwx0F4Qhy8Y?si=ANPC4VVdPmW94PiY
      (intervista al Dr. Michael Nehls sul litio nella cura del long Covid e della sindrome post-vaccinale).

    4. R66 26 agosto 2024

      Il litio è presente naturalmente negli alimenti, perché mai lo si dovrebbe assumere artificialmente?

    5. Pfefferminz 26 agosto 2024

      Il Dr. Michael Nehls la pensa diversamente, altrimenti non consiglierebbe di assumere 1 mg di litio al giorno, sostanza difficile da reperire e non del tutto a buon mercato. Può darsi che gli alimenti in passato abbiano contenuto del litio, ma che ora ne siano poveri (ipotesi mia). In generale, tutti gli alimenti oggi contengono meno principi nutritivi di una volta o se ne sconsiglia il consumo per via dell'inquinamento. Per avere un adeguato apporto di acidi Omega 3, ad esempio, si consiglia l'assunzione di olio di alghe e non di mangiare il pesce tutti i giorni, perché inquinato.

    6. R66 26 agosto 2024

      Mah, io darei consigli diversi, ad esempio quello di fare un'orto o comprare da chi lo fa e lo gestisce in maniera sana, ma io non sono un medico, forse è per questo...

    7. Pfefferminz 26 agosto 2024

      Il Dr. Michael Nehls, essendosi occupato in passato nei suoi libri di longevità, prevenzione dell'Alzheimer, vitamina D e olio di alghe, si rivolge ad un pubblico salutista, il quale probabilmente già acquista dai contadini o coltiva il proprio orticello. Attualmente si sta adoperando molto a favore dell'assunzione di litio e ha rilasciato molte interviste su YouTube. In un video mostra anche come preparare con poca spesa la propria razione quotidiana di litio. Dice che si diventa più intelligenti. Se noterai un salto quantico di qualità nei miei interventi, saprai che sono riuscita ad ottenere la mia dose di litio. 😉

    8. R66 26 agosto 2024

      La perdita dei principi negli ortaggi e frutta deriva principalmente dalla raccolta immatura, se una persona riuscisse ad ovviare alla filiera, non dovrebbe colmare alcunché.
      Se poi si continua nel dire che comunque ormai la terra è inquinata, i mari e il cielo pure, e dovremo per forza andare avanti a pasticche, polveri e fialette artificiali, tanto vale unirsi ai Borg.

    9. emilyever 26 agosto 2024

      Mah, io ci andrei piano con il litio, ma non conosco ovviamente le dosi con cui lo assumi. So che è stato usato molto in passato più di ora, anzi, a volte era l'unica sostanza da somministrare in caso di psicosi, ed era efficace, ma bisognava sorvegliare costantemente i livelli perchè dà dipendenza.. Dopo i 50 anni, poi, molti psichiatri non lo consigliano più, e ci sono pericolosi effetti sulla tiroide.

    10. Pfefferminz 26 agosto 2024

      Ancora non lo assumo, ma la dose giornaliera consigliata da Nehls è di 1 mg.
      Nehls è convintissimo che l'apporto di litio sia indispensabile per stare in buona salute e lo sta comunicando in tante interviste sul tubo.

    11. Pfefferminz 27 agosto 2024

      Il Dr. Nehls sta scrivendo un libro sul litio dal titolo "Das Lithium Komplott", che uscirà il 15 marzo 2025, anche in inglese.
      Non tutto, ma ci sono delle sostanze che devi supplementare, che ti piaccia o no, come la vitamina D per persone che vivono a certe latitudini.

    12. R66 27 agosto 2024

      Ho capito il concetto, ma è la prospettiva ad essere sbagliata.
      Invece di cambiare uno stile di vita che non mi permette di espormi al sole quanto necessario, assumo vitamina D in modo artificiale.

      Va bene per una fase transitoria, ma promuovere l'idea come una soluzione permanente, ai miei occhi, non funziona.

    13. Pfefferminz 27 agosto 2024

      La soluzione è permanente, in certi casi, perché non c'è alternativa. Se abiti in certe zone geografiche, non hai la possibilità di esporti al sole nel modo adeguato per produrre la dose necessaria di vitamina D. L'eccezione sono certi popoli nordici che si nutrono prevalentemente di pesce.
      Al momento, essendo i pesci inquinati, è necessario assumere anche Omega 3 come integratore. Ovvio che sarebbe desiderabile poter mangiare più pesce, ma se non è consigliabile a causa dell'inquinamento? Michael Nehls ha scoperto che con l'olio di alghe sarebbe possibile consentire la supplementazione con Omega 3 al mondo intero a prezzi accessibili. Aggiungo che la dose necessaria all'organismo di Omega 3, secondo Nehls, è superiore a quella comunemente accettata. Vale anche per la vitamina D.
      Per concludere: ci sono le prove che la crescente supplementazione con vitamina D in larghe fasce della popolazione ha fatto diminuire certe malattie. Il Dr. Nehls dice che non ci sarebbero stati morti di Covid, se le persone avessero avuto livelli ottimali di vitamina D (o del suo precursore) nel sangue. Un luminare della scienza italiano ha dichiarato che l'eccesso di mortalità Covid nell'Italia del Nord fu dovuto a carenza di vitamina D. Tu mi dici come fanno gli abitanti della pianura padana d'inverno a produrre vitamina D? Sai che nebbioni che ci sono certi giorni?

    14. carla 30 agosto 2024

      Chissà se le cavie risultano più sensibili nel rincoglionitico all'inseminazione

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