Dimissioni di massa di medici e infermieri: la fuga mette in ginocchio la Sanità Pubblica

DIMISSIONI DI MASSA DI MEDICI E INFERMIERI - LA FUGA METTE IN GINOCCHIO LA SANITA' PUBBLICA

Di Raffaele Varvara, per Comedonchisciotte

Assimilando il nostro SSN a un paziente in codice rosso, diremmo: "emorragia massiva con compromissione emodinamica". Il sangue sono gli esercenti le professioni sanitarie, l'emorragia è la fuga dei sanitari dal pubblico verso il privato e la compromissione emodinamica sono le gravi conseguenze sistemiche che questo esodo provoca sulla copertura dei bisogni di salute della popolazione.

Prendiamo ad esempio l'ospedale Manzoni di Lecco dove si contano 1,6 abbandoni al giorno a gennaio 2022, 1,5 a febbraio 2022", riferisce Francesco Scorzelli, 63 anni, infermiere da 37, dirigente sindacale Usb e delegato nella Rsu dell'ospedale di Lecco, che ha spulciato una per una tutte le delibere e le determine per tirare la somma della conta delle defezioni. Nel 2021 gli "abbandoni" sono stati 321 e il trend del 2022 è addirittura superiore. "I concorsi di ogni ordine e grado vengono banditi, non solo per i tecnici di radiologia, anche per infermieri, medici, tecnici di laboratorio, amministrativi, ma rapidamente le graduatorie vengono consumate – prosegue il sindacalista -. Per quanto riguarda quello degli infermieri, in pochi mesi, siamo già arrivati alla 400ª posizione in graduatoria". Significa che non si riesce a rimpiazzare chi se ne va perché i nuovi arrivi spesso durano poco e non vogliono terminare nemmeno il periodo di prova. "E’ da tempo che denunciamo la scarsissima volontà di rendere “appetibile“ lavorare nelle strutture sanitarie pubbliche della nostra provincia", spiega il dirigente dell’Usb dell'ospedale di Lecco(1).

Non è appetibile di certo un corpo professionale che, dopo la pandemia, soffre di quello che possiamo ribattezzare "disturbo post-traumatico da stress di categoria". A fornire la radiografia di come stanno i nostri medici e infermieri è la survey condotta da Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri, su un campione rappresentativo di oltre duemila professionisti sanitari e presentata a Milano al 28esimo Congresso Nazionale della Federazione.

In totale a dichiararsi in "burnout" è il 49,6% del campione ma la percentuale sale al 52% quando si parla di medici, per ridiscendere al 45% nel caso degli infermieri. E in entrambi i casi l'incidenza è più del doppio tra le donne, dove permane la difficoltà di coniugare il tempo di lavoro con quello assorbito dai figli e la famiglia in genere.
Ad influire sullo stato di stress cronico è anche il fattore età, visto che sotto i trent'anni la percentuale di chi è in burnout cala al 30,5%. Fatto è che proiettando i dati più che significativi delle medicine interne sull'universo mondo dei professionisti della nostra sanità pubblica abbiamo oltre 56mila medici e 125.500 infermieri che lavorano in burnout. E che per questo motivo incappano in qualche inevitabile errore. Uno studio condotto dalla Johns Hopkins University School of Medicine e dalla Mayo Clinic del Minnesota ha rilevato almeno un errore grave nel corso dell'anno nel 36% dei camici bianchi in burnout. Percentuale che proiettata sul totale dei nostri medici da un totale di oltre 20mila errori gravi.

Discorso analogo per gli infermieri. Qui una serie di studi internazionali raccolti dalla Fnopi, la Federazione degli ordini infermieristici, stima siano addirittura il 57% gli errori clinici più o meno gravi commessi nell'arco di un anno. Dato che applicato sul numero degli infermieri pubblici operanti in Italia in burnout da altri 71.500 errori in fase di assistenza per un totale di almeno di 92mila, sicuramente qualcuno in più considerando che uno stesso operatore può essere incappato in più di un errore nel corso dell'anno (2).

Non solo errori, nella mia pratica clinica ho constatato empiricamente che il burnout dei sanitari ha un impatto sui processi di cura: non si cura la causa di una malattia andando alla ricerca dei fattori scatenanti profondi, ma si prescrivono decine e decine di farmaci allo scopo di gestire superficialmente i sintomi, mettendo pezze su pezze ai problemi di salute sottostanti. Noto inoltre come rispetto a tre anni fa, oggi c'è una certa facilità a intraprendere la strada della palliazione, al primo aggravamento dello stato clinico di una persona.

Il burnout dei sanitari non è un problema categoriale, del singolo medico o del singolo infermiere bensì un problema di sanità pubblica poichè ha un impatto sugli esiti di salute degli assistiti. Per questo motivo, alcuni ordini professionali stanno organizzando percorsi di cura per i professionisti sanitari. Tuttavia l'ansia, la depressione, l'irritabilità, la mancanza di energie motivazionali, vengono curate esclusivamente in maniera individuale-biografico-familiare; questi percorsi di cura non considerano che sta crollando un intero sistema di mondo e che di conseguenza il peso di quei disagi non può essere affrontato riduzionisticamente in maniera individuale, addossando la colpa al singolo professionista sanitario. Questi processi di elaborazione, quasi mai coinvolgono, i fattori storici e politici che influiscono in maniera determinante sulla salute dei sanitari e rappresentano le con-cause delle loro sofferenze. Se non si esprimono questi collegamenti, si rischia di far soffrire e di far sopportare l’enorme drammaticità della questione collettiva, come se fosse solo un problema di natura individuale, astratta e sciolta dai legami con i fattori storico-politici contemporanei. Per curare chi cura, servono percorsi di condivisione terapeutica, di socializzazione e politicizzazione del dolore, per collegare quei disagi alla fase storico-collettiva che viviamo e guarire con una terapia sistemica.

La terapia per fermare l'emorragia e il burnout che proponiamo al governo è il rifinanziamento del fondo sanitario nazionale per reggere la concorrenza con il privato. Le misure del governo per la sanità in manovra finanziaria sono, per tornare ai paragoni con la clinica, come un antibiotico sottodosato per un paziente in sepsi conclamata, ovvero nulle rispetto al fabbisogno.

Noi suggeriamo al ministro Schillaci la tassazione degli extraprofitti delle case farmaceutiche per smaltire le lunghissime liste d'attesa e rianimare il corpo professionale delle professioni sanitarie.

Di Raffaele Varvara, per Comedonchisciotte

20.09.2023

NOTE

  1. https://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/operatori-sanitari-in-fuga-appena-arrivati-gia-se-ne-vanno-5d7b9135
  2. https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2023/05/06/ansa/il-burnout-dei-sanitari-causa-100mila-errori-lanno_87e232c5-6954-44c4-99bc-429af5f6ff61.html

Commenti (49)

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    1. giovacairo 22 settembre 2023

      Ricordiamo che esiste anche il fenomeno dei cosiddetti medici gettonisti.
      Per loro è molto piu conveniente farsi pagare un turno dagli 800 a più di mille euro piuttosto che farsi assumere in un ospedale con non solo è molto meno vantaggioso economicamente ma si è obbligati a dare disponibilità, turni e rsponsabilità varie.

    1. Esploratore 22 settembre 2023

      Buongiorno. Lavoravo in una RSA, non come sociosanitario, e mi sono dimesso quando è iniziato il"carnevale": se lo avesse fatto pure buona parte degli altri forse forse un po' di pressione l'avrebbero messa! Ed invece no. Italiani eravamo già pochi e, a parte le eccezioni, anche gli stranieri (pur con esperienze sotto regimi...)si sono omologati alla tv ed è arrivata la stanza degli abbracci! Parenti silenti, pur con rette salate, pazienti telecomandati, amministrazione pubblica il cui fine è quello di vendersi al privato bulimico, lavoratori individualisti, che si affidano ai sindacati scodinzolanti.
      L'anno prima con 37,5 di temperatura dovevi andare a lavoro , per non mettere in difficoltà la COOPERATIVA(quindi non c'erano ospiti fragili?), poi hanno iniziato a trapanare le narici ed a farsi bucare: la struttura cade a pezzi, ma soldi per gli zelanti si trovano... Adesso dove scappano?!

    1. Kajros 21 settembre 2023

      Chiedo qualè e' la situazione del ppersonale medico e paramedico non punzonato e/o soggetto a azioni disciplinari? chi è rimasto ? Li han segati tutti tipo la Balanzoni? Non è stato mica detto dal vetusto signore quirilanizio che è costituzionale l'obbligo del siero della Blackrok-Vanguard etc etc? Si pensa che la mancata "de.nazaficata" dell'apparato strutturale della dittatura sanitaria ha aperto nuovi orizzonti! Del resto pure il prode Generale Vannaccio ha detto " Chi non si punzona è un traditore!" ...o giù di li...

    1. ducadiGrumello 21 settembre 2023

      tutto sicuramente vero, ma temo che si scambi un obiettivo scientemente perseguito - la demolizione della sanità pubblica - per un problema che dovrebbe togliere il sonno ai politici

    1. ignorans 21 settembre 2023

      La Sanità è morta e anch'io non mi sento tanto bene.

    1. Don1952 21 settembre 2023

      Già all’inizio del millennio in Italia si importavano, parificandole alle nostre, infermiere brasiliane, polacche, ucrazziche ed altro.
      Dopo due decenni importiamo ormai di tutto e di tutti i colori, purché schiavi.

    1. GioCo 21 settembre 2023

      Non accadrà... Sappiamo bene che lo smantellamento del servizio pubblico è una delle assolute priorità e tutto ciò che ogni governo deve fare e fingere che no e resistere a richieste legittime come queste. Ma solo mettendoci la faccia, non le meningi, perché nel merito la politica è fatta dagli spin doctor, cioè professionisti della pubblicità legate e reti di agenzie straniere totalmente disinteressate alla gestione del territorio. Quello rimane ca%%i nostri. Ti devono vendere il tuo suicidio e insieme l'elogio costante del suicida. Se non è comparso lo slogan "suicidarsi è bello" è solo perché i tempi non sono ancora maturi. Una spintarella verso lo Stato fondato sullo Psico~Terrore + Vaselina gratuita a tutti e ci arriveremo.

    1. Nestor Halak 21 settembre 2023

      Certo che dopo decine di anni di evidente affanno del sistema sanitario pubblico con costante peggioramento delle prestazioni e costante diminuzione delle risorse disponibili, c'è poco da meravigliarsi se medici ed infermieri non ce la fanno più. Ma è anche difficile dimenticarsi la vergognosa prestazione di quasi tutta la classe medica, che oggi si lamenta, durante la "pandemia" dove ha brillato per codardia, incompetenza e conformismo.
      Allo stesso tempo si continuano ad importare migliaia di migranti senza nessuna qualifica a cui bisogna comunque provvedere, si spendono miliardi di euro per inviare armi al regime fantoccio di Kiev e per finanziare una guerra che non ci riguarda contro la nostra stessa costituzione, si impongono sanzioni masochiste al nostro principale fornitore di energia a buon mercato autotagliandoci i rifornimenti per compiacere il padrone americano,si cerca anche di litigare col nostro principale fornitore di prodotti lavorati, si impone un tetto al numero di studenti di medicina nonostante la carenza di medici, si comprano miliardi di dosi di prodotti farmaceutici di non provate efficacia e sicurezza sempre dal nostro padrone americano, si devasta l'economia del paese con folli misure pandemiche perlopiù inutili e dannose, si cerca di imporre una demenziale "agenda verde" che non può che aggravare ulteriormente le già precarie condizioni..
      Se è il suicidio che cerchiamo, chi mai ci può aiutare? Il ministro Schillaci?

    1. A.P. 21 settembre 2023

      L'italia sta diventando un paese per soli ricchi.

      ps.
      solo ricchi di sx liberal-marxisti, perché i ricchi di dx sono......e qui la sparo......INDIGNATI!

    2. mago 21 settembre 2023

      Paese per ricchi... ma se sbagli via sei un uomo morto,no i ricchi preferiscono altri paesi qui diventeremo come in Messico.poi se ti blindi con vigilanza privata hai qualche speranza in piu.

    1. Arthur 21 settembre 2023

      Unicuique suum (a ciascuno il suo).
      Amen.

    1. ignorans 21 settembre 2023

      nessuno è indispensabile

    2. uomospeciale 21 settembre 2023

      Neanche Napolitano.

    1. Astronauta 21 settembre 2023

      si dovevano dimettere prima gli infermieri invece di essere stati complici della moria da covid.
      Adesso fuggono come se non fossero stati responsabili pure loro delle morti.
      Codardi che non hanno mai denunciato quanto succedeva negli ospedali e cosa facevano per far diventare qualsiasi ricovero un malato covid.

    2. ric 21 settembre 2023

      gli infermieri nelle strutture sanitarie sono gli ultimi a poter dire la sua..

    3. JHON 21 settembre 2023

      però erano i primi, che nei corridoi ballavano allegramente Jerusalem.

    4. Astronauta 21 settembre 2023

      Pero rilasciavano ai giornali perle tipo”abbiamo intubato i vecchietti e non sanno se domani si risvegliano” quando sapevano benissimo che li stavano ammazzando.
      Non erano deu criceti i vecchietti e la loro gli infermieri la dovevano dire, se erano esseri umani.Non erano in fabbrica, si trattava di vite umane non di prodotti da imballare.

    5. Astronauta 21 settembre 2023

      Dopo che allegramente avevano intubato tutti quelli che arrivavano in ospedale cosi avevano assicurato alla Spa sanitaria un 3.500 euro a intubato.
      c era si da ballare…

    6. ric 21 settembre 2023

      vero,,ma una sceneggiata non fa storia.

    1. danone 21 settembre 2023

      Non sento molta pena per il corpo sanitario in genere, sia medici che infermieri, anzi, ho quasi piacere a vederli così in difficoltà sinceramente.
      Chiamatela pure una vendetta per degli stronzi delinquenti che non avranno nessuna condanna ufficiale per quello che hanno fatto e stanno facendo.
      Se stanno male i vaccinatori e quelli che continuano a prescrivere grafene liquido in indovena, attraverso tutta l'aberrazione logica che ci hanno imposto di seguire sulla paura e che continuano a portare avanti come narrativa sanitaria, ho solo che piacere.
      Vorrei tanto che gli eventi avversi colpissero più loro che il cittadino comune che si è fidato di loro, non potendo fare diversamente.

    2. ric 21 settembre 2023

      quelli chi citi tu , sono solo una percentuale del totale . posso garantirti per esperienza che nell' ospedale in particolare gli infermieri ma anche certi medici hanno l' obbligo di tacere sui vaccini ,,pena ritorsioni di vario tipo.

    3. danone 21 settembre 2023

      E devo avere pena per loro?
      Se ne vadano, si licenzino, nessuno è obbligato a fare il carnefice, chi accetta e si sottomette, deve pagare lo stesso fio del carnefice.

    4. ric 21 settembre 2023

      ti capisco, ma io devo farne una distinzione per esperienza vissuta ...

    5. danone 21 settembre 2023

      E fai bene a farlo.
      Tutte le distinzioni vanno fatte per esperienza vissuta.
      Non sono un giustizialista.
      Avviso chi ha voglia di capire che l'accettazione di ogni imposizione, che danneggia altri, è una colpa diretta personale senza giustificazioni, per la legge spirituale karmica, non per danone.

    6. Brule 21 settembre 2023

      Più che altro non capisco come siano incapaci di produrre un dossier anonimo e farlo emergere da qualche parte.

    7. JHON 21 settembre 2023

      Caro Danone, sei riapparso in sito e non può che farmi piacere. Le persone che usano la penna guidata dal cervello, in senso positivo le ammiro. Detto questo vorrei entrare in merito al tema giustizialismo. La pena di morte non esiste nel nostro ordinamento giuridico, esiste l' ergastolo come inflizione massima. Già sarebbe da osannare, arrivare a tale condanna da infliggere a tutti i vigliacchi e traditori che hanno reso possibile il perpetrarsi di tali atrocità nei confronti del Popolo Italiano, ma temo che dovremmo aspettare tempi Biblici per arrivare a tanto. La nostra rabbia di impotenza non sopporterebbe tanta attesa. Vedo e leggo da queste notizie sulla fuga del personale Sanitario delle strutture pubbliche, una specie di 8 Settembre, cioè la resa incondizionata da parte di una classe lavoratrice, protagonista lei stessa dei suoi mali. Questo dovuto in gran parte ai "Baronati massoni" che hanno governato la sanità e che continuano a farlo tutt' ora.
      Confidi nel Karma, sono d' accordo, quello che tu chiami in questo modo è per me la Divina provvidenza. Auguro a tutti coloro di cui sopra di fare la fine di Don Rodrigo nei Promessi Sposi, quando accortosi della sua imminente morte chiama a se il Griso, suo fedele servitore, di chiamare un "vero dottore" per scampare alla Signora con la falce, inconsapevole che la sua vita è stata già venduta ai monatti, da parte del suo migliore amico......Verrà un giorno!

    8. Fantine 21 settembre 2023

      Condivido tutto ciò che hai scritto, Jhon.
      Teniamo anche presente, però, che tutto si inserisce nel programma di distruzione della sanità pubblica.
      E che la salute debba passare per il portafogli è una vergogna.

    9. Martin 21 settembre 2023

      Ah bene, che bella soluzione, molti anche dei migliori andranno all'estero.... temo che sia molto meno stupido pagarli di piu' affinche' restino....quando poi il livello qualitativo generale e' sceso, diventa durissima riprendersi

    10. sarah 21 settembre 2023

      Forse è troppo tardi anche per questa più che logica soluzione.

    11. sarah 21 settembre 2023

      Le do ragione, confesso di provare la stessa sensazione. E poi, scusate la durezza, ma non è che se li "rifinanziano" questi usano di nuovo i soldi per ammazzarci? Non si sa mai, meglio andarci piano.

    1. uomospeciale 21 settembre 2023

      La sanità è andata del tutto a puttane.
      Sono decenni che mi pago sempre di tasca mia visite ed esami di routine per fortuna fino ad ora la salute ancora mi regge, malgrado quanche piccolo acciacco.

    2. ric 21 settembre 2023

      il bello e' che sulle spese mediche hai uno sgravio del 19% ...

      ma se compri un monopattino o una macchina elettrica saliamo al 60%

      itaglia ,, che paese di MERDA !!! vero X MAS ??

    3. Astronauta 21 settembre 2023

      Stai lontano dalla sanita pubblica e starai bene.
      Pure un infuso di erbe di fa stare meno male dei farmaci chimici.

    4. mago 21 settembre 2023

      anche il privato è andato,se non hai qualche conoscenza sono dolori.

    5. uomospeciale 21 settembre 2023

      Sono in lista per un intervento di ernia ombelicale da un anno.

      ( Mi si è sbullonato l'ombelico mentre in giardino tiravo come un trattore per strappare una radice lunga 6 metri😢 )
      Mi sono sempre pagato visite ed esami privati ma
      In questi giorni mi hanno chiamato per gli esami pre-operatori in ospedale e la "sanità di eccellenza del nord est" come la chiama( VA ) Zaia, non mi ha fatto una buona impressione.
      Manco sono riuscito a sapere quando e chi dovrebbe operarmi, il che è tutto dire in tempi in cui persino per mangiarsi una pizza la gente guarda le recensioni della pizzeria prima di entrarci.
      In pratica mi si chiede di avere cieca fiducia in un chirurgo che non so chi è, e di operarmi quando lo decidono loro.
      Forse rinuncio o mi trovo una clinica privata, devo decidere.
      Mamma mia che fine che stiamo facendo...

    6. Don1952 21 settembre 2023

      Perché l’infuso di erbe non è forse fatto di molecole?

    1. Martin 21 settembre 2023

      Complimenti, medici e infermieri scappano dall'Italia perche' in Svizzera guadagnano il triplo e in Francia almeno due volte e mezzo....altro che burn out...

    2. ric 21 settembre 2023

      il problema /e la causa sta anche nel fatto che sia i medici e in particolare gli infermieri non sono " ospedalieri " ma interinali. Si ingrassano dei Bastardi imprenditori del settore che affittano agli ospedali il personale da loro gestito.

    3. uomospeciale 21 settembre 2023

      Ma i soldi per le guerre, le banche, le tangenti, e i migranti ci sono sempre.
      Mentre le nostre città sono sempre più invivibili e violente, le file alla Caritas sono sempre più lunghe, un lavoro sicuro e pagato il giusto è diventato un miraggio, e la gente muore di malasanità..
      Questo paese è sulla lama di un coltello dove c'è la guerra civile da un lato, e la dittatura dall'altro.
      Vedremo da che parte cadrà, ma non ci manca molto.

    4. Martin 21 settembre 2023

      I problema, ampiamente visibile dai dati UE e puntualmente nascosto anche dalla sinistra, e' che gli stipendi in Italia sono bassissimi rispetto alla media dell'Europa occidentale, anche rispetto a quelli francesi che dovresti conoscere.

    5. ric 21 settembre 2023

      questo lo so , ma secondo me ' sono i turni assurdi che impongono al personale, non solo una questione di stpendi , che seppur piu' bassi restano nella media fra quelli italiani .

    6. mago 21 settembre 2023

      La vita si indirizza per tutti verso una certa strada,ultimamente faccio la spola fra Ospedali Svizzeri e Italiani..gli infermieri e Medici sono italiani in prevalenza in tutte e due le nazioni anche se in Italia comincio a vedere medici Magrebini e infermiere slave ma sembra di vedere
      2 mondi diversi in fatto di assistenza e di come si pongono agli ammalati,telefoni al centralino in un Ospedale Svizzero e in un minuto ti passano la camera in Italia ti attaccano il telefono se riesci a prendere la comunicazione per non parlare di altro come medici disponibili pulizia e assistenza.
      Questo è un lavoro che richiede sacrificio e passione e la scusa dello stipendio basso non giustifica la situazione è lo sfascio che in Italia passa per tutto il sistema pubblico anche dove il dirigente si prende il suo bel mensile.

    7. ric 21 settembre 2023

      infatti non e' lo stipendio basso ( 1700 euro un infermiere 1300 uno che cambia le lenzuola e svuota i pappagalli ) ma l' organizzazione stessa che e' ingessata , costa un bordello di soldi e risulta inefficace , e' nella politica sanitaria che sta ' il marcio. Senza scomodare CUBA , mi basterebbe avere la sanita' francese...qui sembra che tutto quello che e' statale debba essere preda della inefficienza come prassi obbligatoria.

    8. A.P. 21 settembre 2023

      martin, la sinistra nasconde la deflazione salariale e la destra al governo che fa: approva?

    9. Martin 21 settembre 2023

      E bravo, se e' per questo si tratta della stessa differenza che si nota tra sanita' e servizi pubblici di alcune Regioni del Nord Italia e quelli del resto dello Stivale

    10. Astronauta 21 settembre 2023

      I campi flegrei e il vesuvio una risposta la stanno dando.Come altri terremoti nel paese recenti.
      Il cielo sta dando dei segni che nemmeno lui e’ contento dellitalico andamento.

    11. mago 21 settembre 2023

      non capisco i medici al nord sono prevalentemente meridionali e i quadri pure.

    12. Martin 21 settembre 2023

      Il sistema funziona in modo diverso, le persone sono diverse, in tutta la PA, Inps incluso

    13. Martin 21 settembre 2023

      In effetti cosi' sembra

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