De mortuis nihil nisi bonum (ma non in questo caso)

A commemorazione della recente dipartita di Dick Cheney pubblichiamo due articoli di autori le cui opinioni concordano perfettamente con quelle della redazione.

dick_cheney

Dick Cheney , il principale sospettato dell'11 settembre, frega il boia

Israele ha ideato la "dottrina Cheney" per convincere i leader statunitensi a consentire gli attacchi?

Kevin Barrett – The Unz Review - 4 novembre 2025

Cosa mi rispondereste se vi dicessi che, anche se ci fosse solo l'1% di possibilità che Dick Cheney non sia realmente morto, dovremmo considerare la sua non-morte come una certezza al 100%, rintracciare il suo cadavere non morto, trafiggergli il cuore con paletti di frassino e sparargli con proiettili d'argento?

Chiunque mettesse in atto un piano del genere verrebbe senza dubbio arrestato per aver profanato il cadavere [ancorché] di un criminale di guerra. Verrebbe anche giudicato penalmente malato di mente, dopotutto, potrebbe esserci l'1% di possibilità che Cheney abbia finto la sua morte per un motivo o per un altro. E il fatto che i media ci dicano che è morto non risolve la questione: i media mentono continuamente. Ma passare dalla minuscola possibilità che qualcosa di catastrofico come il fatto che Cheney sia ancora vivo possa essere vero, all'agire come se fosse una certezza assoluta al 100% e poi scatenare una “guerra a Cheney” a tutto campo, è pura follia. È come una parodia del folle tropo dei teorici della cospirazione: “Ehi, amico, e se Elvis fosse ancora vivo e vivesse in Paraguay, vicino a Hitler? Voglio dire, è teoricamente possibile, giusto? Non riesco a trovare alcuna prova che dimostri il contrario! Quindi deve essere vero!”.

Cosa stava fumando Cheney quando ideò quella dottrina dell'1%? Per chi ha avuto la fortuna di perdersela, ecco la relativa citazione dello stesso Cheney:

Se c'è l'1% di probabilità che gli scienziati pakistani stiano aiutando al-Qaeda a costruire o sviluppare un'arma nucleare, dobbiamo considerarla una certezza in termini di risposta.

La dottrina Cheney è ovviamente folle. Una persona sana di mente considera una minaccia dell'1% come una minaccia dell'1%, non come una certezza al 100%. Quindi, come e perché esattamente il governo degli Stati Uniti, e in particolare l'ufficio del vicepresidente, sono impazziti?

Il libro di Ron Suskind, “The Cheney Doctrine”, sostiene che la follia di Cheney (e dell'America) sia esplosa nel novembre 2001 durante una riunione dell'amministrazione Bush sul terrorismo. Ma l'ossessione folle di Cheney per un “evento a bassa probabilità e ad alto impatto” ha fatto eco a una tempesta di ossessioni simili che hanno consumato i vertici della comunità della sicurezza nazionale statunitense a partire dalla metà-fine degli anni '90. Per citare un esempio famoso Philip Zelikow, il futuro commissario incaricato di insabbiare l'11 settembre, insieme ad Ashton Carter e John Deutch, in un numero del 1998 di Foreign Affairs, la rivista di punta del Council on Foreign Relations, pubblicò “Catastrophic Terrorism: A National Policy”. L'articolo descriveva la terrificante possibilità che un gruppo terroristico potesse entrare in possesso di armi di distruzione di massa e compiere azioni davvero orribili, come la distruzione del World Trade Center (caspita, che previsione lungimirante, vero?). L'articolo sosteneva la necessità di una medicina preventiva forte (come far saltare in aria il WTC per poter agire senza scrupoli?). Gli autori, presumibilmente guidati dall'autoproclamato specialista dei “miti pubblici” Zelikow, hanno giustamente osservato che la distruzione del World Trade Center, o un disastro equivalente causato dal terrorismo, avrebbe creato una realtà storica completamente nuova, dividendo il tempo in un “prima” appena ricordato (quando le libertà costituzionali prevalevano ancora e le guerre folli erano considerate da evitare) e un “dopo” (in cui tutti danno per scontata una orwelliana mancanza di libertà e le infinite guerre folli).

Avendo letto più del dovuto libri, molti dei quali piuttosto noiosi, che descrivono in dettaglio il pensiero della comunità della sicurezza nazionale all'inizio del millennio, e avendo avuto lunghe conversazioni pubbliche e private con ex addetti ai lavori, sono convinto che un'ondata contagiosa di paranoia sulle armi di distruzione di massa stesse travolgendo i decisori politici statunitensi. Bill Clinton, ad esempio, avrebbe dichiarato di non riuscire a dormire la notte durante il suo secondo mandato a causa dei terrificanti briefing che riceveva su ciò che sarebbe potuto accadere in caso di un attacco terroristico con armi di distruzione di massa. Gli attacchi biologici, in particolare, interferivano con la sua serenità notturna. E non credo che questa fosse una peculiarità di Clinton, così come la dottrina Cheney non era una peculiarità di Cheney. Penso che qualcuno stesse deliberatamente facendo impazzire queste persone e altri decisori della sicurezza nazionale. E credo di sapere chi fosse: Israele.

La leadership israeliana, vedete, aveva pianificato l'11 settembre per anni, se non decenni. Volevano rendere i loro nemici - i “terroristi” che si oppongono al furto della Palestina e del resto della Grande Israele - i nemici dell'intero mondo occidentale, se non di tutta la civiltà globale. A tal fine, già nel 1979, Netanyahu aveva convocato la Conferenza di Gerusalemme sul Terrorismo Internazionale (JCIT), invitando i pezzi grossi statunitensi di alto livello per informarli che l'attuale nemico del mondo occidentale, il comunismo (ateo), sarebbe stato presto sostituito dal terrorismo (islamico). Ventuno anni dopo, l'11 settembre sarebbe stata la trovata pubblicitaria che avrebbe dato il via a quel cambiamento epocale.

Ma come poteva Israele, una nazione con meno di 10 milioni di abitanti, organizzare un attacco spettacolare contro gli Stati Uniti, incolpare i propri nemici e non essere scoperto? Ovviamente, i vertici della leadership statunitense avrebbero dovuto essere cooptati per facilitare l'attacco, la copertura e l'insabbiamento. A tal fine, furono diffuse voci terrificanti sui terroristi (islamici) che avrebbero ottenuto armi di distruzione di massa. Agli agenti israeliani nelle alte sfere americane fu ordinato di diffondere ogni tipo di false informazioni di intelligence volte a convincere gli americani che “i terroristi islamici con armi di distruzione di massa che uccidono milioni di americani” non era un sogno febbrile, ma una possibilità sempre più probabile... a meno che non fosse stato fatto qualcosa di monumentale e senza precedenti per impedirlo.

David Ray Griffin, Webster Tarpley e altri ricercatori dell'11 settembre hanno dimostrato che Cheney sembra aver preso il controllo della catena di comando statunitense la mattina dell'11 settembre, sostituendosi al governo nominale di George W. Bush. Il presidente fu “rapito” dai piloti e dai controllori di volo che disobbedirono al suo ordine di riportarlo a Washington DC dalla Florida e, invece, citando minacce interne di abbattere l'aereo, lo portarono alla base aerea più corrotta d'America, Offut (dove i ragazzi vengono cacciati dalla Città dei Ragazzi per il divertimento dei responsabili dello scandalo Franklin). Lì Bush ha indugiato per alcune ore, lasciando che Cheney dirigesse lo spettacolo, prima di tornare a Washington quella sera.

Cheney era pienamente informato in anticipo dell'11 settembre? Coloro che sostengono questa posizione affermano che i vertici della catena di comando avrebbero dovuto sapere cosa stavano facendo sia la mano destra che la mano sinistra, e Cheney era al vertice. Ma altri, in particolare Laurent Guyénot, hanno sostenuto che Cheney e altri funzionari statunitensi non al servizio di Israele potrebbero aver approvato piani per consentire a Israele di lanciare un attacco relativamente piccolo contro l'America e dare la colpa ai suoi nemici musulmani. Un attacco del genere avrebbe innescato l'invasione premeditata dell'Afghanistan da parte degli Stati Uniti e avrebbe anche permesso allo Stato di sicurezza nazionale statunitense di togliersi i guanti nel trattare con potenziali complotti terroristici con armi di distruzione di massa.

Ma Israele trasformò quel “piccolo attacco” pianificato in una colossale trovata pubblicitaria che cambiò il corso della storia, facendo saltare in aria il World Trade Center e uccidendo quasi 3.000 americani. I vertici della sicurezza nazionale statunitense, complici di quella che si aspettavano essere una provocazione di portata molto minore, non ebbero altra scelta che unirsi agli israeliani nel loro insabbiamento e nella loro versione ufficiale. A sostegno di questa ipotesi, Susan Lindauer, agente della CIA, ha descritto il suo referente alla CIA, Richard Fuisz – che aveva dimostrato di essere a conoscenza in modo abbastanza dettagliato degli attacchi dell'11 settembre – mentre si infuriava e gridava “Quei maledetti israeliani! Quei maledetti israeliani!” mentre entrambi guardavano le Torri Gemelle esplodere in televisione.

La follia della dottrina dell'1% di Cheney era sintomatica della sua situazione? Ha esagerato grossolanamente, ben oltre i limiti della ragione, come giustificazione irrazionale ma emotivamente potente della sua decisione di approvare la provocazione sotto falsa bandiera guidata da Israele che sarebbe diventata l'attacco dell'11 settembre contro l'America?

kevin_barrettKevin Barrett è un musulmano americano e studioso di studi islamici, autore o curatore di sette libri e impegnato nella “jihad della verità” attraverso la scrittura e la trasmissione.

Link: https://www.unz.com/kbarrett/9-11-suspect-dick-cheney-cheats-the-hangman/

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte


Cheney avrebbe dovuto morire da solo chiuso in una gabbia

Caitlin Johnstone

Dick Cheney, probabilmente il funzionario governativo maggiormente responsabile dell'espansione del bellicismo e del militarismo statunitense nel XXI secolo, è morto.

I peggiori guerrafondai dell'impero statunitense hanno rilasciato dichiarazioni di cordoglio, tra cui democratici come Joe Biden, Kamala Harris, Bill Clinton e Nancy Pelosi. Perché le uniche cose che possono unire Democratici e Repubblicani sono i crimini di guerra e il massacro di milioni di persone in Medio Oriente.

[caption id="attachment_233092" align="aligncenter" width="1126"] Fonte[/caption]

Dick Cheney è morto troppo vecchio e troppo libero. Il fatto che mostri del genere possano morire a più di ottant’anni d’età, circondati dai propri cari invece che soli in una gabbia è un atto di accusa contro la nostra intera civiltà.

In una società veramente sana Richard Bruce Cheney avrebbe vissuto una vita relativamente oscura, lavorando come giardiniere o qualcosa del genere senza mai avvicinarsi al potere. In una società abbastanza sana la gente avrebbe capito che mostro fosse, prima che potesse causare danni gravi a Washington e sarebbe stato cacciato da qualsiasi città avesse cercato di entrare. In una società anche solo leggermente sana, sarebbe stato punito per lo stupro dell'Iraq e avrebbe trascorso il resto della sua vita in una cella all'Aia.

Ma non viviamo in una società veramente sana, né in una società abbastanza sana, né tantomeno in una società leggermente sana. Viviamo in un tipo di società che permette a un uomo di scatenare una serie di eventi che causano la morte di milioni di persone e ne sfollano decine di milioni, provocando sofferenze che la mente non riesce nemmeno a comprendere, e poi di vivere il resto della sua vita nel comfort e nei privilegi, senza conseguenze di alcun tipo.

Dick Cheney è morto, ma la sua eredità continua a vivere. Il danno che ha causato sta ancora facendo sentire i suoi effetti. L'ideologia egemonica e ipermilitarista che aveva promosso è diventata la norma di riferimento. Nuovi mostri della palude sono subentrati al suo posto e portano avanti i suoi stessi programmi omicidi e tirannici, sicuri che anche loro non subiranno alcuna conseguenza e avranno una vita lunga e agiata come ricompensa per il loro fedele servizio all'impero statunitense.

Dick Cheney ha lasciato sulla nostra specie una macchia che passeremo il resto della nostra vita a cercare di cancellare. Tutte le persone perbene vogliono che il nostro mondo vada nella direzione opposta a quella verso cui lui ha cercato di spingerci durante tutta la sua carriera macchiata di sangue. Tutte le persone perbene vogliono cancellare tutto ciò che Dick Cheney ha rappresentato.

[caption id="attachment_233093" align="aligncenter" width="1120"] Fonte[/caption]

Detto questo, il mondo sembra davvero migliore senza Dick Cheney. Sembra un po' più luminoso. Un po' più leggero. Più gentile. Più delicato.

Non trovo conforto nell'idea che Cheney stia bruciando all'inferno, perché non credo nell'inferno. Non trovo conforto nell'idea che l'impero diventerà meno sanguinario e violento in assenza di Cheney, perché non sarà così.

Trovo conforto nel fatto che, dopo tutti questi anni, finalmente cammino su un pianeta che non devo condividere con Dick Cheney.

È una bella esperienza. Provateci. Fate qualche passo e notate come finalmente state camminando su una Terra dove non c'è Dick Cheney. Guardate il cielo e riflettete sul fatto che voi e Dick Cheney non vivete più insieme sotto quel cielo. Respirate profondamente e pensate: "Oggi è il primo giorno di vita senza Dick Cheney".

È abbastanza piacevole. Sento che qualcosa in me si rilassa. Qualcosa di sottile nel mio corpo animale è molto sollevato dal fatto che lui ora non ci sia più.

Per me va bene così.

Caitlin Johnstone

Fonte: https://www.caitlinjohnst.one/p/cheney-should-have-died-alone-in?hide_intro_popup=true
05.11.2025
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (4)

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Mostra commenti 4 caricati
    1. Dario Lampa 6 novembre 2025

      A certi criminali paranoici al potere (in confronto ai quali Hitler risulterebbe un angelo) bisogna (uso l'imperativo") applicare, come ho spesso accennato, la "Damnatio Memoriae" degli antichi romani: cancellare il loro nome da tutti gli atti e documenti come se non fossero mai esistito e confiscare tutti i loro beni acquistati col male, anche quelli tramandati ai loro parenti affinché, insieme alla memoria maledetta per l'eternità, anche quel male sia estinto usando i beni confiscati per il bene supremo, il Bene Comune.
      E questo è il giusto, infernale, dantesco " contrappasso" per chi in vita e in preda alla sindrome di onnipotenza si credeva onnipotente.

    1. CptHook 6 novembre 2025

      Il demonio sarà felice, dopo la Albright accoglie un altro dei suoi figli migliori...

    2. maghi 6 novembre 2025

      per codesto avrà mld di soddisfazioni, perchè ogni anima che porta via a chi l'ha creata, è per lui una enorme soddisfazione.

    3. oriundo2006 6 novembre 2025

      Era solo l'anima nera dell' America profonda, quella che lo ha protetto, adulato, dato il potere su tutto, sulla menzogna in luogo della verità, sulla morte di milioni di persone innocenti e sulla gioia satanica chela accompagnava. Se israele è uno stato malato, se gli ebrei sono degli indemoniati folli all' idea del possesso supremo della Terra Santa, che dovrebbe garantire loro il dominio incontrastato sul mondo secondo la bibbia, ebbene l' america tutta ne è perfettamente solidale.Auguriamoci che si ancora valido l' antico detto per cui 'simul stabunt, simul cadent', perchè ce n' è dannatamente bisogno.

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