Di Maria Morigi per ComeDonChisciotte.org
Mala tempora currunt. Ed è sempre più difficile non solo parlare di dialogo tra religioni, ma anche semplicemente di religioni o di appartenenza religiosa, come se la religione fosse IL problema, proprio quando l’Occidente sta naufragando verso laici deliri di onnipotenza, guerre, neo-post-colonialismi, genocidi e intolleranza globale.
Cercando esempi positivi, parlerò di Louis Massignon (1883-1962) orientalista e islamologo francese, professore di sociologia dell’Islam, direttore di studi religiosi all’ École Pratique des Hautes Études di Parigi e membro dell' Accademia araba del Cairo. Scrisse e pubblicò in dieci lingue – ma ne parlava di più – e tenne conferenze in tutto il mondo come funzionario diplomatico del governo francese.
Al Cairo il 28 gennaio 1950 fu ordinato sacerdote nel rito greco – melchita (1), a titolo personale poiché era sposato. Profeta del dialogo cristiano - islamico (papa Pio XI lo definì un “cattolico musulmano”) era alla continua ricerca di conoscenza e giustizia, ma anche un profondo conoscitore della mistica islamica. Rimase infatti colpito profondamente dalla figura di Ibn Mansùr al-Hallaj, il maestro sufi che fu crocifisso e poi arso vivo alla Porta dell'Arco di Baghdad nel 922.
Affrontò i conflitti e le contraddizioni del suo tempo smascherando le tragedie provocate dal colonialismo, partecipò a Parigi alle marce per l’Algeria indipendente e dichiarò forti preoccupazioni per un dialogo pacifico fra le religioni quando la formazione dello Stato di Israele produsse migliaia di profughi palestinesi. Ebbe un ruolo nella stesura della dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Vaticano II sul senso religioso e i rapporti tra Chiesa cattolica e altre religioni.
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Louis Massignon studente all'Università Al-Azhar del Cairo, foto del 1909[/caption]
Nel 1934, in una cappella francescana ad Alessandria d’Egitto, Louis Massignon e Mary Kahil, un’egiziana di fede melchita, fecero il voto di offrire la loro vita per la comunità musulmana. Questo voto e il gruppo di preghiera composto da cristiani arabi che venne istituito fu chiamato “Badaliya”, parola araba che significa “scambiare o rimpiazzare una cosa con un’altra”.
Massignon la tradusse con “sostituzione”, intendendola come un’offerta di sé per il bene dei fratelli e sorelle musulmani. Badaliya fu il fondamento dell’esperienza di fede e di vita di Massignon, una vocazione rivolta alle minoranze cristiane nei paesi musulmani. I cristiani, benché emarginati o costretti ad emigrare, potevano così testimoniare l’amore di Cristo per tutta l’umanità, essere incoraggiati a rimanere, a sostenersi l’un l’altro, a cooperare con i musulmani, conoscendone pratiche e credenze religiose.
A Parigi e al Cairo, laici e consacrati provenienti da tutto il mondo e ispirati dalle lettere mensili di Massignon iniziarono a pregare per “la pace con giustizia”. La Badaliya continuò a Parigi fino alla morte di Massignon nel 1962, mentre al Cairo i cosiddetti “Fratelli Sinceri” continuarono fino alla morte di Mary Kahil nel 1979. La chiesa melchita di Nostra Signora della Pace al Cairo onora e ricorda ancora queste due figure dedicando loro incontri e preghiere. Anche a Parigi nella chiesa melchita di Saint-Julien-le-Pauvre (Quartiere latino) si celebra periodicamente la figura di Massignon e l’esperienza della Badaliya.
A Boston nel 2002 si formò un gruppo ispirato agli incontri della Badaliya con l’obiettivo di istruire i partecipanti cristiani alle dottrine e alle pratiche religiose dell’Islam e alla “preghiera sostitutiva”. Col tempo il movimento è divenuto interconfessionale creando un sereno confronto sui diversi percorsi di fede verso quella “pace con giustizia” auspicata dal fondatore.
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Ibn Mansùr al-Hallaj, il maestro sufi crocifisso e arso vivo a Baghdad nel 922 in un manoscritto miniato del Kashmir. [/caption]
Il messaggio che Massignon ha ripetuto per tutta la vita e ha lasciato in eredità è questo: “Al fine di unirci con i nostri amici musulmani, abbiamo l’obbligo di moltiplicare le nostre opere di misericordia spirituale e materiale... È sulla Sacra Ospitalità che, in definitiva, saremo tutti giudicati” (9 luglio 1956)
Infine un breve passo dalla sinossi del libro “Parola data” (Adelphi) “…Massignon è stato colui che, più di ogni altro, ha compreso l’unità e la misteriosa tensione interna fra le tre Religioni del Libro, accomunate dalla figura di Abramo: Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo.
Chi vuol capire qualcosa del rapporto – tuttora rovente – fra queste civiltà, scendendo fino alle articolazioni nascoste e sfuggendo alla genericità umanistica, non troverà guida più preziosa di Massignon. E troverà in Parola data, che raduna gli scritti essenziali dello studioso, la migliore via d’accesso alla sua opera.”
Oggi - da Marrakesh a Damasco, da Abu Dhabi a Casablanca, dall’Egitto alla Francia - sono numerosi i licei, le scuole primarie e gli istituti internazionali di cultura intitolati a Louis Massignon.
Di Maria Morigi, ComeDonChisciotte.org
31.08.2025
Maria Morigi. Nata a Ravenna, laureata in archeologia e Storia dell’arte greca e romana presso l’Università di Trieste, è stata docente in Istituti e Licei artistici a Udine e a Trieste. Si è dedicata allo studio di storia delle religioni orientali, ricerca archeologica, tutela di beni culturali e patrimonio, specie per l’Afghanistan e per le regioni autonome cinesi del Tibet e dello Xinjiang, con attenzione ai caratteri storici, politici, culturali ed etnico-sociali di quelle aree. Ha svolto catalogazione presso il Museo Archeologico di Aquileja e seguito missioni di scavo in vari paesi (Turchia, Pakistan, Iran, Cina e regione dello Xinjiang).
NOTE
(1) Melchita è un cattolico di rito bizantino e di lingua araba, appartenente alla Chiesa greco-cattolica melchita che ha titolo patriarcale con sede a Damasco ed è guidata dal patriarcato melchita di Antiochia. Nel VII secolo all'interno del Patriarcato di Antiochia ci fu una scissione tra seguaci del Concilio di Calcedonia (451) e non calcedonisti i quali chiamarono "melchiti" (da malkā "sovrano" in siriaco) i fedeli che conservavano la professione di fede dell’Imperatore bizantino affermata nel Concilio di Calcedonia. La Chiesa melchita ha centinaia di migliaia di fedeli, soprattutto arabi ed è diffusa in Siria, Libano, Israele e Palestina, con comunità nel resto del mondo arabo e in America Latina.
sim 6 settembre 2025
Sono molti i segni:
https://sfero.me/article/apocalisse-punto-siamo-cosa-sta-accadere-1749645515994
che i mala tempora sono oramai prossimi al capolinea. Tuttavia l'umanità dovrà toccare il fondo con l'acuirsi dei conflitti prima che l'annunciato intervento divino le porti illuminazione e rivoluzione -- poi pace, riconciliazione e prosperità, almeno per qualche anno...
Coltivare buoni rapporti tra le religioni è certamente cosa buona e giusta. Anche (e soprattutto) in questo periodo travagliato un dialogo fraterno e onesto potrà alleviare o evitare tante situazioni di sofferenza.