DANA de Valencia: la manipolazione del clima come arma di guerra

IL PROBLEMA NON È IL CLIMA, MA GLI PSICOPATICI DELLA GEOINGEGNERIA CHE LO MANIPOLANO E LO CONTROLLANO PER SCOPI OSTILI.

DANA de Valencia: la manipolazione del clima come arma di guerra

Di Magdalena del Amo, periodistadigital.com - Spagna

La catastrofe climatica che si è verificata a Valencia, bollata come un attacco terroristico da alcuni critici, secondo gli augelli scientifici dell'ufficialità, è solo l'inizio di molte altre 'dane', perché, secondo la versione ufficiale, il cambiamento climatico è il più grande problema dell'umanità.

Noi non siamo d'accordo. Il problema non è il clima, ma gli psicopatici della geoingegneria che lo manipolano e lo controllano utilizzando diverse tecniche che sono state sperimentate fin dagli anni '50 e che hanno già causato molte catastrofi di vario tipo e migliaia di morti. Ne abbiamo parlato fino alla nausea, ma siamo obbligati a continuare a farlo.

Ieri sera, con il titolo “Dana (*) o HAARP”, il canale flippityflop, presentato da Lara Hernández, ha dedicato una monografia all'argomento, da una prospettiva critica e reale, alternativa al bombardamento televisivo thriller - morboso, molto in dinamica covidiana, che è diventato il modus operandi di fronte a qualsiasi catastrofe, sia essa dovuta a presunti virus, acqua, vento, neve o fuoco.

Se lo analizziamo, il modo di procedere delle autorità sembra obbedire a un piano che si basa sull'utilizzo di quelle che in psicologia chiamiamo “informazioni a doppio legame”, ossia informazioni contraddittorie, provenienti dalle diverse amministrazioni e organismi governativi nei giorni e nelle ore precedenti la catastrofe. Questo tipo di informazioni produce dubbi, indecisione, incertezza e confusione, poiché le persone stesse non sanno cosa aspettarsi.

Una volta che il disastro si è verificato, il passo successivo è che lo Stato rallenti l'attuazione dei soccorsi. Questo è ciò che è accaduto con il Covid, ma anche col vulcano La Palma e gli incendi boschivi.

Il terzo punto si concentra sul rifiuto degli aiuti, con lo Stato che li ignora o pone infiniti ostacoli burocratici, compreso l'uso della forza, per raggiungere le vittime, ad esempio camion pieni di cibo, medicinali e prodotti per l'igiene personale provenienti da luoghi lontani. Il pretesto è la sicurezza - sicurezza quando le persone sono morte, ferite, disperse, affamate o disperate!

Questo è il caso in questione, ma perché è così illogico? So che è molto forte, ma oserò dire quello che penso, anche se io stessa ho paura della risposta: “Non vogliono testimoni e, soprattutto, hanno bisogno di persone morte”.

Tutto questo è evidente nel disastro di Valencia. I morti sono necessari, da un lato, per mascherare la grande bugia del cambiamento climatico, come hanno fatto con le case di riposo nelle prime settimane di covid; e, dall'altro, perché i morti provocano lo shock emotivo necessario per intimidire, terrorizzare e immobilizzare il popolo, passo preliminare alla privazione dei diritti, all'imposizione di regole assurde e/o alla restrizione delle libertà.

Ma attenzione, perché in determinate circostanze e in dosi eccessive, questa “pozione” può produrre l'effetto opposto e far emergere il mostro che è in noi, che non capisce la codardia. Proprio come certe droghe rilassanti che, in dosi eccessive, provocano l'esatto contrario di ciò che ci si aspetta.

Stiamo sperimentando in tempo reale ciò che vediamo a Valencia. Centinaia di testimonianze e video stanno circolando sulla rete, in tv, mostrando l'enorme rabbia delle persone colpite che possono ancora parlare. Pedro Sánchez, fresco di bagno nel Gange, è stato schizzato di fango, sputato e quasi picchiato, a suon di insulti come “assassino” e altri insulti simili.

Tutti ben meritati, tra l'altro. Se non fosse entrato nell'auto protetto dall'ombrello degli ufficiali della sicurezza, sarebbe stato linciato. Ma non dobbiamo dimenticare che l'uomo con il Falcon è solo un burattino, della peggior specie, sì, ma, in fin dei conti, un burattino al servizio del Male, che verrà abbandonato quando sarà ormai inutilizzabile. Dobbiamo abituarci a fare analisi da prospettive più ampie, lontane da ciò che è locale.

In questo stato di confusione, tutti si pongono la stessa domanda, compresi molti militari e altri membri delle forze di sicurezza dello Stato: perché questa riluttanza a permettere ai vigili del fuoco, alla polizia e alla Guardia Civil di entrare nelle aree del disastro? L'opinione pubblica si chiede perché l'esercito non sia stato inviato, mentre invece è pronto a intervenire nelle missioni delle Nazioni Unite o lo ha fatto in Marocco dopo il terremoto.

Ho appena letto che l'esercito dispone di elicotteri da carico, caschi paracadute, ospedali da campo, macchine da scavo, cisterne d'acqua, generatori mobili, attrezzature per la costruzione di ponti modulari, gru, camion da trasporto e centinaia di soldati pronti a rischiare la propria vita per salvare quella degli altri.

Eppure non è stato permesso loro di agire e lo stanno denunciando. Perché tutto questo? Perché è programmato.

Ingenuo lettore: vogliono la tua resa totale, vogliono la tua mente, vogliono che tu non ragioni, che tu non pensi con la tua testa; devono convincerti della loro menzogna sul cambiamento climatico; che Papà Stato ti sta dicendo la verità e ti sta proteggendo dalle bufale. Credere, credere, credere e non pensare. E la cosa più efficace è farti sentire impotente e spaventato. È una strategia psicologica da manuale.

La cosa più spaventosa di tutta questa situazione è che il modus operandi che abbiamo appena descritto non è esclusivo della Spagna.

Si tratta di un protocollo internazionale che si applica a tutti gli Stati. Ricordiamo l'uragano Helene in Carolina, l'uragano portoricano del 2018, gli incendi alle Hawaii, in California, o anche quelli nelle Asturie nel marzo 2023, e altre catastrofi, in cui non sono stati permessi né aiuti né testimoni, oltre alla diffusione di informazioni false e tendenziose. Proprio come nel caso delle regole legate all'emergenza Covid. Vale la pena ricordare che quest'ultime sono state accuratamente redatte e tradotte nelle diverse lingue, in base al lessico da utilizzare, alla messa in scena - di tipo bellico - dei comunicati quotidiani da parte di guardie militari e civili legate al regime, agli applausi alle sette di sera, alle passeggiate nei fusi orari, alle fasi di de-escalation e, soprattutto, all'Agit-Prop (**) mediatico 24 ore su 24, descritto sotto le voci “inondare la zona” e “controllare il messaggio”. E hanno inondato e controllato! E ci troviamo di fronte alla stessa dinamica del 2020.

Ho scritto molto sulla geoingegneria e su come è stata utilizzata per creare diversi tipi di disastri: terremoti, uragani, cicloni, inondazioni e incendi. A nostro avviso, l'evento di Valencia, camuffato sotto la solita “goccia fredda”, così comune nella zona, è il colpo di partenza che preannuncia eventi futuri sul palcoscenico dell'Europa. I 'signori del clima' hanno deciso di farlo e hanno a loro favore la grande massa della popolazione che non crede che il clima possa essere modificato e si accontenta delle spiegazioni dei 'saggi' del momento legati al sistema. Ecco perché il compito di raggiungere il cittadino comune è così difficile per noi che navighiamo in questi mari tempestosi.

Controllare il tempo è forse la sfida più grande per gli apprendisti dei, perché controllare le nuvole, la pioggia, la grandine, i fulmini, la neve o una qualsiasi delle meteore significa porsi come capo supremo dell'Olimpo moderno.

Già nel 1966, il professor Gordon Mac Donald, direttore dell'Istituto di Geofisica Planetaria dell'Università della California e membro del comitato scientifico di Lyndon Johnson, durante il cui mandato furono attuati i progetti contro l'India, le Filippine e il Vietnam, scrisse queste curiose e agghiaccianti parole, che ci aiuteranno a comprendere la vicenda HAARP - chemtrails, incendi, siccità, inondazioni, terremoti, uragani, cicloni, eruzioni vulcaniche - e la portata della geoingegneria in generale:

"In un contesto di parità nucleare, il potenziale dell'uomo di controllare e manipolare l'ambiente e il pianeta deve essere evidenziato. [...] Quando questo potere sul proprio ambiente sarà raggiunto, gli esseri umani avranno una nuova capacità di fare danni incalcolabili e indiscriminati. [...] Queste armi sono particolarmente adatte alle guerre segrete o nascoste”.

Queste non sono le parole di una persona qualsiasi, ma di un membro del comitato di scienza del clima di un Presidente degli Stati Uniti, che all'epoca si occupava di intervenire in determinati Paesi. Il testo è stato scritto nel 1966 e pubblicato nel 1969.

Da quella data ad oggi abbiamo fatto notevoli progressi in campo tecnologico. A quei tempi, lo scienziato, nel suo rapporto “Come distruggere l'ambiente”, spiegava come provocare siccità, inondazioni, terremoti e maremoti. Non poteva essere più chiaro. E i progressi compiuti nei cinquant'anni successivi, fino ad oggi, sono stati quasi incomprensibili e inconcepibili, sia tecnologicamente che in termini di intenzionalità di questi presunti progressi.

"Come distruggere l'ambiente”, dice il rapporto. Sanno come, e lo stanno facendo (***).

Di Magdalena del Amo, periodistadigital.com - Spagna

04.11.2024

Magdalena del Amo. Psicologa, giornalista e scrittrice.

NOTE

  • (*) = Dana - Depresion Aislada en Niveles Altos: "depressione isolata nei livelli alti", ndt
  • (**) = Agit-Prop = Dipartimento per l'agitazione e la propaganda del Comitato centrale e dei Comitati territoriali del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, ndt
  • (***) = Calder Nigel - "Unless Peace Come" - Mac Donald Gordon, How to Wreck the Environment - Viking Adult edition (1968)

--

Fonte: https://www.periodistadigital.com/politica/opinion/20241104/dana-valencia-manipulacion-clima-arma-guerra-noticia-689405034297/

Traduzione a cura della redazione di ComeDonChisciotte.org

Commenti (19)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 19 caricati
    1. Jocondor 9 novembre 2024

      Ma basta. Sempre le stesse citazioni su Haarp, sulle scie chimiche e mai uno straccio di prova.

      Che poi al riscaldamento globale, difficile da imputare, siano state sostituite le emergenze climatiche, "naturalmente" di causa antropogenica è evidente, come pure è evidente lo scopo terroristico della manipolazione delle notizie relative. Ma questo è un altro discorso: il mutamento climatico c'è, e c'è sempre stato negli ultimi 3 miliardi di anni, e più che mai risulta evidente, nell'emisfero boreale, da 60.000 anni a questa parte (glaciazioni e periodi interglaciali)

      Però ditemi, per favore, quando, dove e come (quando, dove e come) vengono usate o sono state usate le armi di geoingegneria; chi ne fa uso, chi le produce, come funzionano e quali sono i rapporti causa-effetto. Grazie

    1. sbregaverse 9 novembre 2024

      Questa volta dovete credermi sulla parolaccia ops parola(come sempre del resto),
      Valencia era attenzionata (da qualche anno ) dai sevizi ops servizi segreti di mezzo mondo (con agenti, finto locos, in loco).
      E sia chiaro che non mi estorcerete nemmanco una virgola in più del detto, anzi che nego di aver detto.

    1. Ghisa 9 novembre 2024

      Leggendo un poco di imprecisioni, e avendo un esperienza diretta delle cose vado a dare alcune informazioni.

      Le zone inondate sono effettivamente in una specie di depressione del terreno a sud dell'aereoporto.
      Tuttavia non c'entra niente il nuovo letto del fiume turia realizzato dopo l'inondazione del 55.
      Infatti quell'enorme alveo ha accolto quasi tutta l'acqua confluita straripando appena in piccoli punti,

      Il problema infatti sono state le piogge torrenziali nella zona di Requena e poco piu a valle di Chiva.
      Queste ultime hanno causato lo straripare dei canali vicino Paiporta, Aldai etc.. dove ci sono canion secchi tutti l'anno.

      Il problema quindi è sicuramente lo sfruttamento irrazionale del terremo.Questo è avvenuto lungo tutta la costa (vedi Benidorm... un orrore).
      L'altra componente è stata la geoingegneria che lo stato spagnolo ha confermato nella gazzetta ufficiale (il spagnolo si chiama BOE).

      Intorno Valencia tutti gli agricolotri lo sanno e in molti ricordano come durante la pandemenza il cielo fosse tornato "normale" e piovve in maniera moderata per varie settimane,

      Ripresi i voli civili, è anche ripresa la prassi di avere piogge torrenziali concentrate in pochi gioni.

      Insomma basta alzare gli occhi al cielo per vedere in tutta europa come le scie degli aerei dissolvano le nuvole.

      Per finire l'interrogativo: il disastro è stato voluto?
      Io personalmente propendo per il si.
      Nel senso che c'è stata un evidende negligenza nel diramare l'allerta in ritardo e poi nell'intervenire con i militari.

      Quest'ultimo punto a mio parere è un poco meno convincente, perché, come sa bene chi vive in Spagna, l'esercito è percepito come una presenza ostile. Questo è il retaggio di decenni di Franchismo.
      A cocci ormai rotti, poi il governo centrale di sinistra sembra aver perso tempo per aumentare l'effetto mediatico sul governo della comunita valenciana che è di destra.

      Per finire: è evidente che la stessa dinamica si ripete in piu nazioni, ma le similitudini potrebbero essere legate anche solo al controllo degli eventi metereologici perché la macchina dei soccorsi si muove in ritardo in quasi tutti i disastri naturali....

    1. mago 9 novembre 2024

      Passi per l Italia e i suoi vertici della areonautica militare che che ci hanno fatto vedere ai tempi di Ustica quanto possono fare,ma non penso che gli Spagnoli si facciano distruggere una regione a titolo gratuito,nel caso visto che con i satelliti meteo vedono tutto sarebbe un complotto internazionale di cui tutti sono complici.

    1. lysmata 9 novembre 2024

      Voglio peccare d'innocenza.

      Una visione "complottista" (uso delle virgolette necessario, sono sicuro che tutti qui andiamo fieri di sentirci affibbiata una simile etichetta) del genere in questo caso serve solo e unicamente a mascherare l'assoluto crollo dello Stato inteso come entitá che protegge il bene comune ( sento qui la mancanza di una faccina di uno che si sganascia dalle risate :) ).

      Una zona alluvionale vicina alla cittá di Valencia, sommersa dal fango giá varie volte, una pianura di terra fertile e nera che sembra di leggere le descrizioni del Nilo dell'antico Egitto (il Nilo esonda, allaga le terre che lo circondano e lo ricopre di terra fertile per le coltivazioni... cosí ricordo la maestra delle elementari che me lo raccontava).
      Un Fiume, il Turia, con un certo carattere torrenziale (e magari uno dei nomi dei paesi travolti dalla marea di fango dovrebbe servirci da indicatore...., "Torrent".), il cui letto originario fu deviato verso sud ( Allarme Allarme Allarme!!!) di un paio di km per evitare che Valencia venisse nuovamente sommersa dal fango, proprio in mezzo a quella pianura alluvionale di cui sopra.
      Decine di anni di assoluta incompetenza all'ora di creare un piano regolatore che tenesse presente la conformazione di quel territorio (insomma, se ti lasciano costruire casa in mezzo al letto di un torrente forse qualche rischio lo corri...), permesso da uno dei governi Autonomici piú corrotti della Spagna , il Partido Popular di Rita Barberá, Francisco Camps, Zaplana e innumerevoli altri, insomma quelli che permisero e VOLLERO, tra l'altro, la creazione di opere mastodontiche proprio nel vecchio letto del fiume Turia.
      Fermatevi un attimo e pensateci: vi immaginate anche solo per un momento che l'amministrazione di Roma decida di spostare il Tevere una decina di km piú a sinistra e che lo svuoti per riempirlo di opere mastodontiche di Calatrava?

      In questo territorio degradato frutto dell'incuria dell'amministrazione durante vari anni, una pioggia torrenziale allaga queste zone e l'amministrazione Centrale da un lato e quella Autonomica dall'altra si rimpallano la responsabilitá a fini unicamente politici. In mezzo le vittime di un allagamento che, mi preme evidenziarlo, non é l'unico né tanto meno sará l'ultimo.
      Haarp o no, poco importa, a questo punto.Se piove tanto e tu quell'acqua non la fai defluire dove dovrebbe, e in mezzo al letto del fiume costruisci case e parcheggi migliaia di auto é normale che queste migliaia di auto la finiscano a galleggiare in mezzo alle case.

      In questo senso pensare alle ipotesi di controllo del clima si rende superfluo, per quanto l'ipotesi sia valida. Non c'é proprio bisogno di arrivare a tanto. La realtá supera, in questo caso, l'ipotesi. Si, é proprio peggio di come potessimo immaginare.

      Adesso giú con le critiche. Tanto non rispondo. Me ne vado al mare :)

    2. berlioz 9 novembre 2024

      Concordo in pieno, i valenciani sanno divertirsi con il cemento a gogo e con i fuochi d'artificio, ma non sanno ragionare su idraulica del territorio, corso naturale dei fiumi... Costruiscono musei, piscine demenziali con progetti e architetti demenziali... Sparano botti dalla mattina alla sera, che in fondo è un bel modo per stordirsi il cervello... Disastro annunciato, ma quando la ragione latita e la gente pensa solo a farsi il giretto sugli stradoni a bordo del proprio suv ibrido all'ultimo grido... Qualcuno o qualcosa alla fine ti raggiunge e ti punisce, e non c'è bisogno di cercare le scie chimiche in Marocco, è sufficiente la stupidità, sia a Valencia a come pure in emilia o toscana
      Poi diventa spettacolo mediatico per delirare sulla CO2 e relativi investimenti green
      Chi è causa del suo mal... Spiace solo per i morti e i disperati che hanno la sfortuna di trovarsi dentro al disastro.

    1. Ismaele386 9 novembre 2024

      Non c'è bisogno di scomodare il cambiamento climatico o altri complotti. Come ha fatto notare Massimo Mazzucco c'è una spiegazione abbastanza semplice a quanto successo a Valencia: la demolizione delle dighe in Spagna - https://luogocomune.net/energia-e-ambiente/chi-ha-rimosso-le-dighe-in-spagna

    2. Dario Lampa 9 novembre 2024

      ...O anche la deviazione del fiume che attraversava Valencia sul cui vecchio corso hanno costruito centri commerciali e parchi: la Natura si è ripreso il "suo corso" come del resto farà con tutto ciò che ha rovinato l' "Homo Stultus Tecnologicus".

    3. lysmata 9 novembre 2024

      In realtá in quel fiume non mi risulta che si sia eliminata nessuna diga. Lo dicevo su LC proprio l'altra sera. Da quanto ne so io NON si é mai completata la costruzione di una diga che é pianificata da credo una 20ina d'anni.

    4. Nonso 9 novembre 2024

      Bisogna ingaggiare squadre di castori specializzati

    1. Dario Lampa 9 novembre 2024

      Il problema è questo: più che di cambiamenti climatici bisognerebbe parlare di "estremo degrado ambientale generalizzato" provocato da una insensata, folle e suicida attività umana, di certi criminali umani.
      Degrado che non comprende solo l'aumento esponenziale (e oramai incontrollabile) della temperatura che potrebbe in teoria portare all' evaporazione degli oceani e alla fine della vita sul Pianeta Vivente.
      E la manipolazione del clima, in atto da decenni per l'appunto, aggiungerà solamente altro caos a quello già esistente provocato dai folli al potere in preda al delirio d'onnipotenza come i vari Musk, il neoeletto Trump (& vassalli), Netanyahu ecc, ecc e la casta che li sostiene dallo "stato profondo". Le famose scie chimiche, per esempio, fanno parte della manipolazione del clima.
      Il guaio, la tragedia cioè, per ogni forma di vita è che questi folli al potere, e anche molti scienziati e professoroni "puzza sotto il naso" accademici, accecati dal delirio d'onnipotenza, dimenticano che quello del Pianeta Vivente è il più complesso dei "sistemi complessi": un sistema complesso con infinite variabili che sfuggono al controllo delle malate menti di questi loschi individui con conseguenze imprevedibili e catastrofiche che già stiamo vivendo e la "D.A.N.A. è una, ma non ultima, di queste.
      A buon intenditore...
      P. S.: Sul delirio d'onnipotenza: "[...]Il malato affetto da questa follia ha la convinzione delirante di avere un valore esagerato, un potere sovrannaturale, un’identità speciale o una relazione con una divinità. Un esempio di essi si ha quando il malato ha la convinzione di essere stato prescelto per una missione speciale, non identificata, e di cui egli stesso non è stato informato nei dettagli, ma di cui attende ansiosamente il disvelamento[...]".

    1. maghi 9 novembre 2024

      ovviamente qui nessuno conosce la fisica, quindi è inutile parlarne, tanto, mancando le più elementari nozioni, uno non ci capirebbe nulla e continuerà ad accettare la teoria dei complotti, in modo da dare sfogo colla rabbia ai terrori che ognuno di noi sa che stanno per arrivare. Tutti sanno benissimo che il cervello non ragiona più se messo in stato di eccitazione rabbiosa. D'altra parte cercare di far ragionare degli asini è impossibile, allora tanto vale fargli ragliare rumorosamente dalla paura, così, una volta sfogati, dopo smettono di rompere gli zibidei. Riguardo al problema delle scie chimiche, l'unico effetto misurabile cogli strumenti di cui dispongo, è stato la diminuzione della temperatura e della resa dei pannelli FV di un 10% circa. Tutte le altre fantasmagoriche illazioni sulla presenza di chi più ne ha, ce le metta, non le posso misurare. Perciò penso che Trump voglia far cessare le scie, perchè sa che senza di loro la temperatura terrestre aumenterà e così in pochi anni, causando la morte di molti in modi che loro sanno, terrorizzeranno talmente le persone da far loro accettare lockdown permanenti. Se avete intenzione di fare l'ennesimo consumismo inutile, fatelo prima possibile.

    2. mago 9 novembre 2024

      caro collega ti posso assicurare che ho tra le mie conoscenze che ha lavorato al Cern, ha un pacco di Lauree e dottorati...lascia stare per favore...per il resto moltissimi negano ancora che esistono le scie chimiche quando hanno confermato anche organi governativi che vengono usate, resta da vedere se le correggono come sembrerebbe con additivi utili alla salute umana e ( sic ) e o per scopi militari quindi con o senza le scie il nostro destino è segnato salvo che il buon Dio abbia qualche progetto in serbo a riguardo.

    3. maghi 9 novembre 2024

      ma te credi davvero che lauree e dottorati servano per entrare a lavorare al Cern? Per questo molti scienziati negano l'esistenza delle scie chimiche, anche se le vedono quasi tutti i giorni, quando trenta anni fa non esistevano. Se non lo facessero, sarebbero molto sgraditi a qualcuno, che magari non sanno nemmeno chi è e preferiscono defilarsi. L'onestà intellettuale non viene mica dalle lauree. E poi, con tutto il poupurri che se n'è detto, sarebbe meglio fare finta di niente, tanto in nostro destino è quello dei polli in batteria, specie se uno si è vaccinato, perchè penso che a quelli tireranno il collo, quando vogliono al momento opportuno. Ti ho già raccontato quello che successe a me e al vicino 80enne nell'agosto 2023. Sembrò come se qualcuno se la sia presa con me 70enne e siccome io mi rialzai quasi subito, andò a prendersela col vicino 300 metri più in là, ma lui, vaccinato, ci rimase secco. Infarto scrissero sul referto di morte. Almeno se da qualche satellite ci hanno sparato un qualche raggio, ora sanno che con me certi giochetti non servono.

    4. mago 11 novembre 2024

      che il buon Dio ci preservi..

    5. maghi 12 novembre 2024

      comunque le armi spaziali a microonde esistono. Dicono che la Cina le stia sviluppando, ma sono sicuro che ci siano già. Le tengono segrete, ma qualcosa sulla pistola a microonde che ti ferma il cuore, è trapelato. Quindi assassinio, ma che sembra morte naturale. Quando saranno pronti, vedrai come faranno presto ad imporre quel che vogliono. Penso cominceranno dai lockdown climatici permanenti.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Armi_a_microonde

    1. nicolass 9 novembre 2024

      notare la sottigliezza... se prima la minaccia paventata più esistenziale di sempre da parte del mainstream era il supposto riscaldamento climatico di origine antropica ora la narrazione è cambiata. Accortesi che il clima non si stava surriscaldando secondo i loro desiderata con estati fresche ed inverni rigidi che lasciavano indifferenti i più lo storytelling dei pennivendoli mediatici si è inevitabilmente modificato.... dal riscaldamento climatico si è passati al cambiamento climatico buono per tutte le stagioni. Per cui se fa caldo è colpa del cambiamento climatico se fa freddo pure e via andare. Ma non solo per avvalorare la tesi del cambiamento climatico con tutta la sua drammaticità ecco palesarsi tutta una serie di disastri ambientali e alluvioni di dubbia origine la cui unica funzione è alimentare l'isteria di massa sul cambiamento del clima... insomma se la cantano e se la suonano e a noi non resta che sguazzare nel fango.

    1. nicolcass 9 novembre 2024

      io credo solo a draghi...solo lui è degno di fiducia...
      Non mi credi? ti ammali e muori o fai morire con onda su onda

    2. nicolass 9 novembre 2024

      ancora qua stai?

Visualizzati 19 di 19 commenti approvati.