Dalla crisi di Berlino del ’61 al mondo di oggi in guerra

Dalla crisi di Berlino del ’61 al mondo di oggi in guerra

Declan Hayes
strategic-culture.su

La crisi di Berlino del 1961 tra la NATO e i Paesi del Patto di Varsavia è uno di quei momenti cruciali che ci permettono di capire cosa l'aveva preceduto e cosa è successo fino ad oggi.

La Battaglia di Berlino, ricordiamo, si era conclusa il 2 maggio 1945, con la resa incondizionata delle truppe del Reich tedesco tra l'8 maggio 1945 (VE Day) e l'11 maggio 1945, quando oltre 600.000 soldati della Wehrmacht avevano deposto le armi in Cecoslovacchia. La situazione, quindi, era che niente, a meno di una guerra nucleare, avrebbe potuto fermare l'avanzata dell'Armata Rossa fino alla Manica, e Hiroshima e Nagasaki erano state rase al suolo perché servissero da ammonimento per i Sovietici, se fossero avanzati oltre l'Elba.

Stalin, mentre fumava la pipa nella lontana Mosca, non era all'oscuro della doppiezza degli americani. L'Italia era stata occupata esclusivamente dalle potenze occidentali, la Grecia in bancarotta, che aveva scioccamente rinunciato alle riparazioni di guerra della Germania, era sconvolta da una guerra civile orribile e totalmente evitabile, la Spagna fascista doveva essere portata sotto l'ombrello americano e l'esercito francese, che era stato completamente sconfitto nel 1940, era stato resuscitato dal nulla e gli era stato permesso di occupare una parte della Germania come potenza vittoriosa al soldo dell'America.

L'Europa era in rovina e gli americani avevano lanciato il loro Piano Marshall, in primo luogo per mantenere in vita l'economia americana, che la guerra aveva salvato dalla Depressione, e, in secondo luogo, per permettere all'Europa di godere delle briciole della ritrovata prosperità americana e rendere il comunismo un anatema.

Sebbene il mondo potesse essere in pace, l'America non lo era e i suoi leader sono tuttora fissati sull'obiettivo di respingere i Sovietici da Berlino fino a ben oltre Mosca, e i russi sono tuttora fissati sulla necessità di non essere aggirati sui fianchi, come lo erano stati durante la crisi di Berlino del '61, nata dal fatto che Berlino Ovest era un centro di spionaggio della NATO nel cuore della Germania Est.

Sebbene la crisi di Berlino sia stata l'ultimo grande incidente politico e militare europeo della Guerra Fredda riguardante lo status di Berlino e della Germania del secondo dopoguerra, non è stata affatto l'ultima parola sulla questione e due famosi discorsi, uno del presidente JFK e l'altro del presidente Ronald Reagan, meritano di essere letti per capire dove siamo e dove stiamo andando.

Civis Romanus Sum: Ich bin ein Berliner

Civis Romanus sum. Io sono un Romano. Questa era stata la prima memorabile frase che Jack Kennedy aveva pronunciato nel suo famoso discorso di Berlino, e Ich bin ein Berliner, Io sono un berlinese, era stata la seconda. Ma, anche se San Paolo aveva usato la famosa replica di Cicerone in più di un'occasione per evitare la crocifissione, va sottolineato che i Romani erano dei veri e propri selvaggi. Non solo avevano crocifisso Gesù, ma le alle legioni X Fretensis e VI Ferrata, che all'epoca operavano nella Grande Siria, piaceva così tanto impiccare i malviventi che spesso consumavano intere foreste, indipendentemente da quanto legno per le croci vi si potesse trovare.

E poi ci sono le guerre galliche di Cesare, nonché l'egoistica versione di Cesare di quegli atti di genocidio. Cesare, che non aveva alcun diritto di invadere la Gallia, aveva massacrato i Galli in un genocidio da manuale, che sarebbe familiare a qualsiasi studente degli Stati Uniti d'America, la cui intera struttura utilizza il marcio Impero Romano come modello. Se andate a Washington DC e non riuscite a vedere gli edifici modellati a immagine e somiglianza di Roma e vi sfugge l'aria fritta dei discorsi dei suoi politici, che pensano di essere dei Ciceroni ritornati dall’aldilà, allora dovete farvi controllare sia gli occhi che le orecchie.

E poi c'è la frase di Jack Kennedy Ich bin ein Berliner, Io sono un berlinese, pronunciata nel 1963, appena 18 anni dopo la fine della Battaglia di Berlino. Se JFK si fosse riferito a uno qualsiasi dei combattenti che si erano affrontati in quelle strade durante la battaglia, o a uno qualsiasi dei civili che erano sopravvissuti, allora le sue sciocchezze avrebbero potuto avere un senso. Ma no! Stava dicendo che i residenti di Berlino Ovest nel 1963 erano l'epitome del marchio americano di democrazia, libertà, Coca Cola, Disneyland e dello stile di vita americano della San Fernando Valley.

La verità è che Berlino Ovest nel '63 era una città distrutta, sostenuta solo dagli pfennig che le truppe di occupazione britanniche, francesi e americane gettavano agli abitanti del luogo, molti dei quali si erano trasferiti lì perché il governo federale tedesco ne aveva fatto un'opzione attraente per gli studenti e gli hippy. Il cuore della Repubblica Federale si era spostato altrove, in città come Francoforte, Monaco e Colonia, e JFK e il suo pubblico selezionato, che ascoltava i suoi vuoti discorsi, lo sapevano bene.

In quel suo panegirico sulla democrazia, la libertà e il progresso, JFK in realtà intendeva dire che l'occupazione militare americana della Germania, tuttora in corso, sarebbe continuata. Quando, il 12 giugno 1987, l'ex attore hollywoodiano e presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan aveva pronunciato davanti a un pubblico tedesco il suo famoso discorso, altrettanto incomprensibile, chiedendo a Gorbaciov di abbattere un muro o guai a lui, intendeva anch'egli dire che l'occupazione militare americana, tuttora in corso, sarebbe continuata.

Non solo l'occupazione continua, ma gli americani occupano sempre di più ciò che resta della mente della maggior parte dei tedeschi. Durante la Guerra Fredda, che aveva raggiunto il suo apice all'epoca della Crisi di Berlino, i tedeschi, in particolare in Baviera, erano stati decisamente contrari a trasformare la loro patria in un parcheggio per l'arsenale nucleare americano, in base all’indiscutibile motivazione che lo stazionamento di tali armi di distruzione di massa in quel luogo avrebbe richiesto una risposta nucleare sovietica molto forte.

Sebbene fosse stata la paura di una ritorsione nucleare a portare all'ascesa dei Verdi tedeschi, l'ironia della sorte vuole che in Germania quelle quinte colonne della CIA siano ora i principali sostenitori dell'Armageddon. Vista la loro ascesa al potere, c'è da chiedersi se ci sia qualche speranza per la Germania o, addirittura, per il mondo prima del Giorno del Giudizio.

La Germania ha permesso ai suoi padroni americani, insieme ai Quisling norvegesi, di far saltare i loro gasdotti, accentuando così l'auto-deindustrializzazione della loro patria. La Germania del dopoguerra, che un tempo si faceva paladina della pace, ora vuole che i suoi padroni americani piazzino sul proprio territorio missili Tomahawk e SM-6 a raggio intermedio e sistemi ipersonici ancora più tecnologici.

Perfetto, ma, dato che tutti questi missili mettono Mosca nel mirino di Berlino, Putin e i suoi amici non possono accettare nulla di tutto ciò. Stalin aveva occupato i Paesi Baltici per impedire a Berlino di aggirare la Russia, ma ora sembra che Berlino sia pronta non solo ad aggirare la Russia, ma anche ad entrare dalla porta principale con il dispiegamento dei missili americani in Germania.

La crisi di Berlino non è finita. Forse si sarebbe potuta evitare se Stalin avesse invaso la Finlandia e se Zhukov avesse marciato fino alla Manica. Chi può saperlo? Quello che sappiamo è che l'Alto Comando delle Forze Armate russe ha il dovere di proteggere, nella buona e nella cattiva sorte, il popolo della Federazione Russa, indipendentemente dal fatto che, come nella crisi di Berlino del '61, ciò significhi una de-escalation o, come potrebbe avvenire nei prossimi mesi, una massiccia rappresaglia che cancellerà Berlino, i Verdi e tutta la Germania dalla mappa globale una volta per tutte.

Declan Hayes

Fonte: strategic-culture.su
Link: https://strategic-culture.su/news/2024/08/08/from-berlin-crisis-61-today-world-at-war/
08.08.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Declan Hayes, pensatore e attivista cattolico, ex docente di Finanza presso l’Università di Southampton.

Commenti (43)

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Mostra commenti 43 caricati
    1. BrunoWald 10 agosto 2024

      Credevo che con McFarlane e CJ avessimo toccato il fondo, ma il buon Declan è sempre in grado di scavare un pò di più. Un articolo imbarazzante, ancora peggio dei precedenti, con un finale ignobile. E meno male che si dichiara cattolico, 'sto "analista" dei miei...

      Per il resto, siamo diventati un'agenzia della propaganda russa: non che sia una colpa grave, vista la potenza di fuoco dei media atlantisti, ma sempre propaganda rimane. Nel mentre l'Ucraina, che ci dicevano sull'orlo del collasso, ha attaccato il territorio russo, e pare che la Wagner, o un suo settore, sia stata annientata in Ciad da un'imboscata dei Tuareg.

      Nemmeno gli eventi nel Regno Unito sembrano meritare l'attenzione di CDC, benché dimostrino che una guerra civile ce l'avrete in ogni caso, anche senza scomodare l'Armageddon. Le rivolte, scatenate dall'assassinio di tre bambine e il ferimento di altre otto ad opera di una risorsa, secondo il mainstream sarebbero state fomentate dalla "disinformazione online"! Tranquilli, non è mica la realtà: è tutta colpa dei fascisti!

      Come sempre... 😉

    2. Bertozzi 11 agosto 2024

      Anche per te, prima di cattolico si definisce "pensatore", sai, per distinguersi da noialtri (che ci facciamo pensare, o per dirla più semplice ancora:'abbiamo chi pensa per noi', i pensatori appunto).

    1. XaMAS 10 agosto 2024

      quindi questo articolo vorrebbe farci credere che era meglio stare dall'altra parte del muro di Berlino?
      no perche uno che dice che i romani son "dei selvaggi" mi pare abbia le idee decisamente confuse riguardo alla Storia...

    2. Primadellesabbie 10 agosto 2024

      Churchill scrisse, in uno dei suoi libri, che il giorno in cui i romani sbarcarono nelle Isole Britanniche iniziò la civiltà.

      Ma da allora gli studi e la critica storica hanno fatto molta strada, soprattutto il confronto con il contributo della cultura greca ridimensiona il loro apporto.

    1. pieros 10 agosto 2024

      Vabbé. Ho letto tutto l'articolo. Prima, per l'incazzatura l'avevo lasciato a metà.
      Così mi son reso conto che uno che attribuisce a tale Jack kennedy( chi è? Tra i fratelli,figli e genitori, non esiste ) la frase io sono un berlinese, dovrebbe tornare a southampton.
      Ma a pulire i bagni.

    2. Primadellesabbie 10 agosto 2024

      È una frase famosa, pronunciata in tedesco, dal presidente Kennedy, all'inizio di un altrettanto famoso discorso da un palco eretto davanti alla porta di Brandeburgo, al Cremlino c'era Kruscev.

      PS - Se metti la frase su google trovi anche il filmato.

    3. pieros 10 agosto 2024

      Peccato che l'autore chiami john fitzgerald kennedy,Jack.

    4. Primadellesabbie 10 agosto 2024

      È giusto, in famiglia lo chiamavano così.

    5. pieros 10 agosto 2024

      Vabbé. Allora il papa lo chiamiamo cecco. Diminutivo x Diminutivo vale tutto.( l'autore è notoriamente uno di famiglia).

    6. Bertozzi 10 agosto 2024

      Era per distinguerlo dalla moglie...'oh, dove son finiti Jack e Jackie?'

    7. Primadellesabbie 11 agosto 2024

      Se fai parte della generazione del digitale almeno usalo, qui Wiki alla voce Jack Kennedy:

      https://it.wikipedia.org/wiki/John_Fitzgerald_Kennedy

    1. DrCaligari 10 agosto 2024

      E come si concilia la teoria che il Comunismo sarebbe in realtà uno strumento nelle mani della Massoneria, cosi come tutte le rivoluzioni in generale, con la conflittualità di cui parla l'autore? Non era forse l'occasione per farlo avanzare verso Occidente e portare a termine il Grande Piano? O forse i tempi non erano ancora maturi per via dell'influenza forte che ancora aveva la Chiesa e istituzioni quali la famiglia, ma allora perché farlo cadere dopo il 1989 quando i tempi erano maturi? Forse il comunismo in Russia non è in realtà mai morto ed è solo al momento camuffato come afferma Monast? Certo che questi Illuminati sono bei contorti eh, io credo che ci sarebbe da dargliela vinta se non altro per sfinimento anche solo nella comprensione dei loro piani.

    2. Primadellesabbie 10 agosto 2024

      Solo complottisti DOC.....e sai cosa bevi!

    3. DrCaligari 10 agosto 2024

      Un vero Complottista ha sempre la controrisposta pronta: in realtà un elemento fondamentale e assolutamente irrinunciabile è la polarizzazione. Ci vogliono i Buoni e i Cattivi, ci vuole la Nato e ci vogliono i Brics, il Milan e l'Inter...

    4. Primadellesabbie 10 agosto 2024

      Azzardo, ma credo di andarci molto vicino: se il comunismo si fosse diffuso si sarebbe davvero verificata "la fine della storia" (se non proprio la fine una sosta lunga), che un giapponese picchiatello ha voluto invece vedere in un momento storico in cui il dinamismo compresso stava per esplodere.

    5. DrCaligari 10 agosto 2024

      Secondo me è un problema di controllo, forse la tecnologia c'era già ma mancava la nostra propensione al cellulare, a internet e la reale diffusione di questa tecnologia. Ora ahime è tutto pronto: ci toccherà chiedergli scusa a Fukuyama.

    6. BrunoWald 10 agosto 2024

      Prendo atto che tu ed altri usate il termine "complottista" allo stesso modo del sistema: per screditare gli avversari, e ridicolizzare le loro tesi. Un dettaglio significativo.

      Eppure è noto che la mafia apolide finanziò i bolscevichi, ed è un insider, Gioele Magaldi - il massone "democratico e progressista" - a raccontarci che i vertici dell'URSS erano affiliati nientemeno che a una super-loggia fondata dal Fratello Lenin, descritto come un massone elitario che si era imposto sul "progressista" Kerenskij.

      Come vedi, che il comunismo fosse una creatura giudaico-massonica non lo sosteneva soltanto Goebbels. 😉

      PS: detesto cordialmente il sig. Magaldi, e non lo prendo molto sul serio, ma ammetto che risulta una lettura più interessante di Declan Hayes.

    7. Fantine 10 agosto 2024

      Ricordo di aver postato in passato anche qualche chicca sulla permanenza in America di Trotsky e sul suo arresto in Canada e quel che ne è seguito per il funzionario obbediente.Così come sulla questione dell'assassinio dello Zar Alessandro II.
      Ma che vuoi farci, Bruno, in fondo da noi si studiano ancora le favolette sullo sbarco dei Mille.

    8. DrCaligari 11 agosto 2024

      Non uso il termine complottista per screditare, nè ridicolizzo le loro tesi sulle quali anzi in toto o in parte concordo. E' che a volte mi sembrano un po' una forzatura, per esempio sappiamo che Harriman finanziò Stalin e ottenne poi in cambio la gestione di alcuni pozzi petroliferi e soprattutto divenne l'ambasciatore a Mosca degli americani per decenni. Ma preferisco interpretare questo nell'ottica della rete dei rapporti che gli Usa si costruiscono nel mondo, possibilmente in una posizione di forza come finanziatori, più che vedere un unico piano che dai tempi di Weishaupt si snoda nei secoli passando da Mazzini, Lemmi eccetera. Non escludo la possibilità che possa essere vera l'ipotesi di questo unico piano massonico, però mi sembra più realistico pensare che la Massoneria come istituzione che cerca il potere si orienti in questo senso nelle varie epoche e contesti. Quando leggo le teorie di un Serge Monast, che peraltro considero un'ottima lettura e dice anche cose interessanti che poi abbiamo visto verificarsi, mi sembra un po' la storia della profezia che si autoavvera: vedi il passato e lo modelli secondo la teoria che vuoi dargli. Per il resto c'era dell'ironia in quanto scrivevo quindi è fraintendibile ok.

    9. Primadellesabbie 11 agosto 2024

      La massoneria è stata ed è presente in avvenimenti di ogni tendenza, e non è la sola organizzazione a occuparsi di consentire l'espressione della vitalità della mente umana.

    10. DrCaligari 11 agosto 2024

      Guarda io ho capito quello che intendi, però non te lo posso lasciar passare. Perché capisci che allora dovremmo dire che anche un omicidio, per esempio, è un'espressione di vitalità. Beccati questa ti controbatto "...ho sempre creduto che il potere assoluto sia la realizzazione più alta e più complessa dell'essere umano e che per questa ragione riassuma forse ogni sua grandezza e miseria." Vitali si, ma miserabili anche e soprattutto.

    11. Primadellesabbie 11 agosto 2024

      E fai bene.

      Il potere assoluto, nell'ambito umano, è custodito da chi sia in grado di conoscere la direzione in cui si muovono le forze dell'Universo nel quale siamo compresi (la volontà di Dio, per i credenti).

      La massoneria, come altre organizzazioni e singole persone, è uno degli strumenti a disposizione di questo potere nell'ambito delle vicende umane.

      "...ho sempre creduto che.."

      va quantomeno riposizionato.

      "Grandezza e miseria" sono attributi arbitrari di chi arbitrariamente si attribuisce il potere senza averne i requisiti.

      PS - Se l'incomprensione fosse dipesa dal termine 'vitalità' non temperato sufficientemente dall'aggettivo 'umana' riferito alla mente, me ne scuso. Parlare di queste cose, qui, è azzardato, se non sbagliato tout court.

    12. DrCaligari 11 agosto 2024

      Nei pochi decenni della mia vita mortale (intendo "coi miei occhi" cioè) io ho visto il potere assoluto incarnato in un uomo. Quali erano le sua caratteristiche? L'origine famigliare, l'appartenenza ad una lobby fin dai tempi della scuola (anzi a un gruppo di potere, quindi in senso più ampio), aver cercato una carriera che si sviluppasse sul doppio binario dell'imprenditorialità di un privato unita al percorso di un alto funzionario pubblico, una perfetta conoscenza delle dinamiche che regolano la conflittualità con i propri avversari da una parte (saperli provocare e saperli eliminare) e l'inganno dell'opinione pubblica dall'altra, come bastone e carota, false promesse e paura. Infine e soprattutto un infinito ego e una sconfinata sete di Potere. Che ti potrebbe portare ad esempio, anche quando sei vicepresidente quindi già arrivato ai vertici, a cercare di eliminare il Presidente con tutti i rischi del caso, solo perché ti sta davanti e tu questo non lo puoi sopportare. In riferimento a quanto hai scritto potrei dire che quest'uomo conosceva sì le leggi che governano l'universo, ma nel senso di sapere che è con la paura che si governa ed è con la forza bruta che si arriva a detenere tutto il potere. Quindi (credo) in un senso un po' diverso dalle Leggi che intendevi tu. Però come l'uccellino di cui parlava Vonnegut il giorno dopo la terribile distruzione di Dresda si sarebbe posato sulle macerie e avrebbe fatto tweeet in maniera del tutto inconsapevole, allo stesso modo da vecchio e su una sedia a rotelle avrebbe guardato sua nipote il giorno del matrimonio e le avrebbe detto "Non sei mai stata cosi bella". Ma, temo per lui, non con la stessa inconsapevolezza di quell'uccellino (e non perché sua nipote fosse poi cosi brutta come la si potrebbe dipingere).

    13. BrunoWald 11 agosto 2024

      Pochissimi, anche nei circoli di potere, sanno come stiano realmente le cose. Esistono teorie più o meno valide, e ce ne sono di false messe in giro ad arte, insieme ad altre che mescolano verità e menzogna. Possiamo solo formarci un'opinione, senza presumere di conoscere "la verità".

      Non so se esista un unico piano, non credo in teorie semplicistiche che spieghino ogni cosa. Ci sono sicuramente diversi livelli di potere, e fazioni che si combattono duramente, ma gli obiettivi sono simili, come anche i metodi.

      Deve esistere una sorta di regia, che gioca sulla dialettica tra forze apparentemente opposte per raggiungere non vista i suoi obiettivi. Come nelle guerre mondiali, e come sta avvenendo anche oggi. Non è detto che i contendenti ne siano consapevoli: l'importante è che agiscano in direzione del risultato voluto.

      A suo tempo, l'obiettivo era la distruzione dell'Europa. I poteri occulti sostennerono sia il comunismo che il fascismo, ma l'URSS fu aiutata dai circoli rappresentati da Roosevelt a sviluppare un mostruoso sistema industriale, che produsse i migliori armamenti dell'epoca: la situazione del 1945 fu prodotta intenzionalmente.

      L'unico imprevisto potrebbero essere stati gli iniziali successi dell'Asse, e non è detto nemmeno questo.

    14. DrCaligari 11 agosto 2024

      Era una citazione di Garcia Marquez (L'autunno del patriarca), infatti il grassetto era per il copia e incolla non era voluto. Comunque se mi passi dei titoli o degli autori con me fai cosa sempre molto gradita e te ne ringrazio anticipatamente.

    15. BrunoWald 11 agosto 2024

      La massoneria è un esempio di quanto scrivevo.

      A livello periferico trovi anche ottime persone, o magari semplici opportunisti, ma in essenza è un'organizzazione che provoca guerre, gestisce il crimine organizzato, sovverte governi e manipola l'umanità in barba alle fumisterie sulla democrazia, la libertà e l'uguaglianza.

      Come Magaldi, che ci racconta la storiella della "massoneria democratica" e celebra un criminale come Roosevelt, che calpestò la democrazia americana ingannando cinicamente il suo popolo, e fu forse il principale responsabile dello scatenamento della 2GM.

      Del resto, loro sono gli iniziati che "conoscono la direzione in cui si muovono le forze dell'universo", e perciò hanno i requisiti per decidere il destino dei semplici profani, a quali si può magari gettare qualche frase sibillina, sempre restando nel vago, senza mai mettere in tavola le proprie carte in una franca discussione: di certe cose non è opportuno parlare, qui o altrove, con il volgo.

    16. DrCaligari 11 agosto 2024

      Concordo in ogni parola.Usano anche dei simbolismi molto potenti, guardiamo agli esempi recenti di dileggiare l'ultima cena nella cerimonia di apertura dei giochi o l'angelo caduto come simbolo della chiusura. Lo fanno per impressionarci, ma non dobbiamo dimenticare che è solo nozionismo. Chi vive secondo dettami materialistici e superficiali non ha mai cultura. Può avere tutto il nozionismo del mondo, pagare i migliori professori anche, ma restano nozioni. Dimostrazione: non sono in grado di fare delle politiche, degli stermini si, degli obblighi anche, ma senza idee, senza un'identità delle politiche non le puoi fare.

    17. DrCaligari 11 agosto 2024

      Per esempio Monast scrive a un certo punto: se consideriamo la lucidità del loro piano e la potenza del suo svolgersi nell'arco dei secoli non possiamo non vederci una sorta di forza, un elemento sovrannaturale... Ecco vedi io credo che questo errore non lo dobbiamo fare, hanno potere e sono machiavellici quindi possono fare e fanno quello che vogliono, ma è solo abuso. Idem per il nozionismo che cercano di vendere con le loro ridicole simbologie. John Lennon era solo un cantante, un artista, ma lui possedeva un'identità, una cultura infatti era un uomo che da solo avrebbe potuto cambiare il mondo. Nel potere, o almeno nel potere massonico non c'è questo, cercano solo di venderci aria fritta. Non dobbiamo abboccare, di Lennon si sono presi il corpo ma la sua anima se la possono sognare.

    18. BrunoWald 11 agosto 2024

      Io invece tendo a pensarla come Monast. Il materialismo credo sia solo apparenza: gli esecutori sono come li descrivi tu, ma ai livelli più alti devono esserci effettivamente delle conoscenze, e anche delle idee. Il problema è che sono idee aberranti e mostruose, come quelli che vorrebbero imporcele.

      Non sono dei farsanti, né degli illuminati ma, probabilmente, degli "indemoniati".

    19. DrCaligari 11 agosto 2024

      Rispetto il tuo parere. Ma continuo a sostenere che lo sterminio non è un'idea, l'obbligo neanche. Nemmeno come aberranti e mostruose si possono definire idee. Si ammantano di conoscenza per autogiustificarsi e vendercela a noi, ma sono nozioni. Non c'è cultura e non ci può essere politica. Bramano di sbranare e sbranano. Nient'altro.

    20. Primadellesabbie 11 agosto 2024

      Parliamo di cose diverse, evidentemente non ho saputo farmi capire.

    21. Primadellesabbie 11 agosto 2024

      Va bene, ma confermo l'osservazione che ho fatto.

    1. Primadellesabbie 10 agosto 2024

      "...l’esercito francese, che era stato completamente sconfitto nel 1940, era stato resuscitato dal nulla e gli era stato permesso di occupare una parte della Germania come potenza vittoriosa al soldo dell’America. ..."

      La posizione della Francia tra gli alleati e nel Consiglio di Sicurezza fu imposta da Stalin agli anglosassoni, che detestavano, ricambiati, De Gaulle (Il cui monumento a Londra è posto in un luogo seminascosto dove non passa nessuno).

    1. pieros 10 agosto 2024

      Ho come il sospetto che l'autore farebbe meglio ad occuparsi di economia che di storia.

    2. Bertozzi 10 agosto 2024

      Ma infatti non è uno storico, è un 'pensatore', mi fa sempre sbellicare questa definizione, la rileggo con gusto ogni volta. Mi immagino una via di mezzo fra la statua di Rodin e una scenetta come questa:
      - Ehi ciao, come stai? Allora che fai di bello?
      - Ah niente di che, il pensatore... e tu?
      - ah no io no, ho smesso anni fa, adesso mi son dato al pilates, due o tre volte a settimana, non sai che giovamento.

    3. BrunoWald 11 agosto 2024

      "Che fai di bello? - Il pensatore", è una variante di "vado in giro, faccio cose, vedo gente"...

    1. ws 10 agosto 2024

      Forse si sarebbe potuta evitare se Stalin avesse invaso la Finlandia

      Come gorbaciov che fu generoso con i tedeschi, Stalin fu generoso coi finlandesi e , si contentò di un impegno di neutralità che poi ha fatto la fine dei 67 trattati firmati dagli Usa con le nazioni indiane .

      Quale è la lezione? Che quando si tratta con l' impero americano i trattati non servono a nulla , "funzionano" di più i "genocidi " come quelli dai "cattivi" Romani sui celti o meglio ancora lo sterminio totale delle tribù native americane..

    1. sbregaverse 10 agosto 2024

      Il cielo sopra Berlino ~ come quello sopra Teheran~ può essere protetto dai lupi del male solo da angeli d'INCONDIZIONATO AMORE.

    2. Primadellesabbie 10 agosto 2024

      E il cielo di Gerusalemme allora?

      Possono svolazzarci angeli di ogni modello?

    3. oliver 10 agosto 2024

      Certamente 😂

    4. sbregaverse 10 agosto 2024

      Sì ma solo se provvisti di brevetto di volo non scaduto.

    5. sbregaverse 10 agosto 2024

      Ci sono poi gli angeli caduti a terra per troppo peso.

    6. Primadellesabbie 11 agosto 2024

      Angeli obesi?
      Troppa grazia fa ingrassare.

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