DA TOPO GIGIO A TOPO GRILLO

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DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com

Quando abbiamo letto la notizia, siamo precipitati in un baratro d’incredulità: davvero, Beppe Grillo, pensa di “dare una scossa” alla classe politica italiana candidandosi alla segreteria del PD? Dopo aver apostrofato Veltroni, per mesi, “Topo Gigio”?
La prima ipotesi è che la mossa del comico genovese non sia altro che l’ennesima trovata pubblicitaria, tanto per aumentare la sua “audience” (ultimamente, un po’ appannata) nell’iperspazio mediatico.
Personalmente, assegniamo a questa ipotesi la maggior parte dello share, ma ce ne possono essere altre: perciò, by-passiamo la trovata pubblicitaria poiché come tale va trattata. Per queste cose, si rivolga a Berlusconi, che è gran maestro di cerimonia nel trasfigurare il nulla della politica nei successi mediatici.

L’Aquila insegna. Da Beppe, non ce lo saremmo proprio aspettato.Passiamo allora a scandagliare la seconda ipotesi, ossia che Grillo ritenga di conseguire – se non proprio il successo – almeno un discreto successo, al punto d’entrare nel congresso PD ed accalappiare qualche voto da parte dei delegati.
Perché ci limitiamo a “qualche voto” e nulla più?
Poiché Grillo, pur riconoscendogli d’aver compreso la necessità di una rivoluzione nell’asfittica politica italiana, ha sbagliato clamorosamente bersaglio, ed il suo agire non porterà ad altro che ad una sconfitta, e che sconfitta.
Il “bersaglio” individuato – per Grillo – è forse quel partito nel quale confluirono ampi settori del PDS e la sinistra DC? Se è quello, bisogna riflettere che, dell’impostazione primigenia, non è rimasto nulla.
Se quel partito, quando nacque – nemmeno due anni or sono – poteva contare sul 33% dei votanti, oggi ne raccoglie solo più il 25%: Grillo s’è domandato il perché?

Gli elettori del PD che immaginavano quel partito “aperto e leggero” – pronto ad interloquire con il “popolo della sinistra”, e da troppi anni bastonato proprio dai governi della cosiddetta “sinistra” (né più e né meno che da Berlusconi) – se ne sono andati da tempo. Chi è rimasto?
Chi vota per tradizione e non se la sente di “tradire”, chi vota “tappandosi il naso”: soprattutto, è rimasto il partito degli affari, quella pletora di propinqui i quali, sotto varie forme, s’aspettano che quel partito sia in grado di fornire loro quelle glorie che, da soli, non riescono a perseguire.
Credere di riuscire a superare le “primarie” (se le faranno) o, peggio ancora, presentarsi di fronte all’assemblea congressuale con la speranza d’uscirne vivo, è un sogno che lasciamo agli ingenui.
Vorremmo sapere come farà Grillo – da sempre (a suo dire) il Conan il Barbaro contro gli inceneritori – a convincere una platea d’amministratori del PD che s’aspettano soldi su soldi dal gran (mal)affare del business “incenericolo”, della bontà del riciclo dei rifiuti.
E aspettano quei soldi perché sanno d’esser circondati: senza l’alleanza con la sinistra radicale, il centro sinistra non potrà mai diventare maggioranza nel Paese (come fu in passato) e, siccome lo sanno benissimo, i soldi dei vari business sul territorio servono loro come l’ossigeno per un malato grave, poiché sono destinati a governare solo più realtà marginali. Le ultime elezioni amministrative insegnano: senza l’apporto di quel 10% circa che sta a sinistra (e che Di Pietro intercetta in minima parte), alle prossime regionali perderanno anche il Piemonte e la Puglia, per citare solo due regioni fra le altre. In pratica, al PD rimarranno Bologna, Firenze e dintorni (forse).

Di più: credere di riuscire a percorrere la via maestra, fino ad una poltrona importante del PD, significa sottovalutare proprio quella mancanza di democrazia insita nella politica italiana, laddove (a destra come a sinistra) si creano le fortune politiche partendo dalle assemblee dei liberi muratori.
Con le volte che ha additato, sul suo blog, il perverso andazzo, oggi se ne scorda? Rilegga meglio ciò che, negli anni, ha scritto (lui o chi per lui).

Un’altra ipotesi è quella che, avendo compreso che il PD sta oramai percorrendo il “miglio verde”, Beppin da Zena abbia meditato d’impossessarsi della futura svendita. Cun poche palanche, se piggiemu tüttu.
Ipotesi peregrina: una futura svendita all’asta del PD, vedrà in prima fila – pronti ad alzare la posta – Rutelli, Casini & Co. La sinistra? Si perderà per l’ennesima volta in partitucoli senza futuro né progetti, come hanno già fatto i Socialisti, i Verdi, Comunisti e merce varia. O avariata?
Che al prossimo congresso vinca Franceschini, oppure Bersani, il percorso del PD è segnato: è solo una questione di tempi, ma – in completa assenza di rinnovamento (hanno, addirittura, “pregato” Chiamparino di non presentarsi, di non disturbare i manovratori, figuriamoci la Serracchiani!) – ed oggi…sarebbero pronti ad accettare Grillo? Oppure Grillo crede ancora alla democrazia interna dei partiti? Invece di fare spettacoli in giro per l’Italia, sarebbe meglio se si recasse a qualche recita parrocchiale: per rivedere Cappuccetto Rosso.

Il progetto – segreto di Pulcinella – dopo l’abbandono di Berlusconi (per “tradimento”, per età, per troppe “escort”…) è quello di una grande centro leggermente spostato a destra, ipotesi benedetta dai poteri forti di Confindustria, da Bankitalia, dal FMI, dalla massoneria internazionale, dalle finanze vaticane.
Tutti insieme, appassionatamente, per togliere quel poco che resta agli italiani e consegnarlo nelle mani delle banche e dei boiardi di Stato (adesso abbiamo la “class action” ma…peccato! Non è retroattiva, e Tanzi e Cagnotti la faranno franca).

Non crediamo una parola sull’onestà politica – e, a questo punto, anche intellettuale – di Beppe Grillo poiché, solo un paio d’anni or sono, avrebbe avuto la possibilità di fondarlo lui stesso quel partito, sicuro di raggiungere un discreto successo. E non lo fece. Perché? Ci spieghi come mai, solo pochi mesi or sono, riteneva impraticabile la strada di un partito nazionale e servivano solo liste locali. Cos’è, cambiato il vento?
Di più: a parole, confermò la sua fiducia a Beha e Veltri per la “Repubblica dei Cittadini” (o prime “Liste Civiche") per poi sconfessarli una settimana dopo, quando i due si davano da fare per raccogliere adesioni, sul blog. Replicò il copione con “Il Bene Comune” di Montanari, al punto che Montanari stesso sul suo sito, i primi tempi, pubblicò un video (oggi scomparso) dal titolo eloquente: “Grillo, perché?”.

Ciò che più ci disturba e c’infastidisce – a questo punto – di Grillo è che ripercorre lo stesso sentiero, puramente mediatico, di Berlusconi: è diventato un –Berlusconi, una copia al negativo (algebricamente) del Cavaliere. Perché?
Poiché, se si è meditato un poco sul baratro che abbiamo di fronte, sulla sparizione d’ogni forma di democrazia da questo Paese, la soluzione che proprio non serve è ripartire con un “Konducator buono” o roba del genere.
C’è bisogno di un lungo percorso di ricostruzione democratica – le scorciatoie portano solo ad altre cantonate – e deve essere un sentiero di riflessione, prima che politica, culturale, sul quale puntare per ricostruire le basi culturali e cognitive che sono la base della politica, non l’orpello.

Ho sempre sostenuto che questo percorso abbia il suo luogo deputato sul Web, ma tenendosi ben distanti dai quei carcinomi che sono gli attuali partiti politici, poiché si nutrono di basi culturali che sono distanti anni luce da un nuovo “sentire”, da quel che veramente serve per ricostruire le basi comunitarie di un Paese distrutto nella sua essenza sociale.
A questo punto, riteniamo che l’ipotesi pubblicitaria sia la sola a rimanere in campo: mia, Grillo, nun vegnì a piggiarce pà ‘u cü.



Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2009/07/da-topo-gigio-topo-grillo.html

14.07.2009

Commenti (44)

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    1. victorserge 14 luglio 2009

      rispondo a te perché mi pare, con pochi altri, che ragioni.
      io non sono d'accordo con l'attuale modello grillo.
      primo perché è un comico e secondo me,come comico non può essere un politico.
      se entrasse in politica davvero, come potrebbe essere auspicabile dovrebbe lasciare perdere il suo ruolo di comico e buttarsi a tutta come politico.
      altrimenti rischieremmo di trovarci un berlusca 2: un comico come presidente del consiglio.
      cristo, faccia un partito, organizzi un partito, faccia un programma politico credibile e si proponga come autorevole candidato alla presidenza del consiglio.
      perché finora non l'ha fatto?
      cosa va a voler prendere una tessera di un partito insabbiato da contraddizioni megagalattiche solo per mettere in dubbio la democraticità di quel meta-partito?
      serve qualcosa agli italiani questo atteggiamento?
      insomma, grillo che decida di diventare grande se vuole entrare in politica altrimenti resta un personaggio marginale politicamente, ma soprattutto, buon per lui un ottimo curatore dei propri affari.

    1. Bubba 14 luglio 2009

      Se ti riferisci a internet, è una possibilità, non da escludere.
      Sul forum ho scritto un altro pezzo dal titolo "Beppe Grillo manovrato. Vedi American Chamber of Commerce in Italy"; cercalo e leggilo.
      Scoprirai che uno dei suoi editori è uno dei capi di una potente lobby americana, che è anche in relazione col TABD.
      Comunque, che sia manovrato o no, continua a non centrare mai i veri nemici e a parlarne. Si può essere sicuri che tutto quello che fa è per gli italiani comuni? Tutte le sue iniziative sono imposte, non c'è un dibattito, una democrazia sul suo blog, e quindi non ci si può fidare a scatola chiusa. Io rimango sospettoso.

    1. ventosa 14 luglio 2009

      Quindi, tu credi che Grillo non sia un utilizzatore, ma un propagatore di un mezzo così potente ed appoggiato così in alto? Interessante...

    1. ventosa 14 luglio 2009

      Scusa, "donpa", probabilmente non si capiva chiaramente, ma è esttamente ciò che ho inteso affermare. Il mio gioco era riferito all'affermazione che "la rivoluzione la fa il popolo". Per l'appunto, senza il Che, Simon Bolivar, Ecc., il popolo non avrebbe avuto nessuna opportunità per aggregarsi ed organizzarsi. Ed anche allora, la propaganda imperialista lo definiva come un avventuriero senza scrupoli ma, fortunatamente, il tempo, almeno lui, è galantuomo.
      Comunque, grazie per il "ragazzo", lo ero quando il Che fu assassinato.

    1. Bubba 14 luglio 2009

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=17305

    1. albertgast 14 luglio 2009

      Ancora???? Questo argomento sta cominciando a causarmi una certa nausea e quello che avevo da dire l'ho detto nei post precedenti. Ma mentre i fans e i controfans sviscerano la candidatura di Grillo, commentano la falsa (?) opposizione di Di Pietro, si accapigliano sulle stroncature di Barnard, Bertani e Randazzo, la tv ci rimanda la notizia che i conti stanno andando a fondo col debito pubblico record: 1.752 miliardi; stanno per varare alcune leggi sulla giustizia che se va bene ci leveranno quel poco di giustizia che c'era rimasto; stanno pensando ad un nuovo maxicondono per i truffatori che ci hanno spolpato per portare i loro guadagni all'estero (a proposito, i berlusconiani pensano che a loro non è toccato? Hanno messo le mani in tasca anche a voi, che vi credete?); stanno pensando al luogo dove fare le nuove centrali nucleari (a proposito, perchè i soliti berlusconiani non offrono il loro giardino alla bisogna? magari anche per seppellirci le scorie che faranno, quelle che ancora abbiamo e quelle che presto ci ritorneranno indietro dalla Germania); stanno distruggendo la scuola pubblica (che era una delle poche cose decenti) raccontandovi la fandonia di voler premiare il "merito", quando invece non un solo provvedimento va in quella direzione, perchè solo di tagli si tratta. E si potrebbe continuare, continuare, continuare.....Ma chi "dice" di non essere d'accordo con questi provvedimenti cosa fa? Si perde in diatribe sterili ed inutili. Non sono gli "idioti" citati da Barnard a far andare male l'Italia, sono tutti coloro che, conoscendo davvero le cose come stanno, anzichè farne un obbiettivo per la loro lotta, si perdono a guardare cosa fa il vicino, per criticarlo senza sconti. Infine, non state seminando niente, quindi non nascerà niente. E il Sire, ringraziando, se la ride.

    1. donparecido 14 luglio 2009

      Ok la diffidenza, ok anche il pizzico di paranoia, se proprio ne hai bisogno, ma ragazzo non puoi citarmi il "Che" e non ammettere che le rivoluzioni, i cambiamenti, partono dal genio di pochi se non di uno.. era lui, Guevara, il primo a proporre e a organizzare, se non liberatore come lo chiami? leader? e allora?! sta di fatto che di persone come lui, a noi ce ne servono, come lui ha bisogno di gente che capisce la forza delle sue proposte.
      Calmati e ragiona compagneros

    1. ventosa 14 luglio 2009

      Erne', hai ragione, ma se non c'eri tu (Ed altri coraggiosi) a fare da catalizzatore e guida, il popolo stava ancora a zappare la terra...

    1. daetil 14 luglio 2009

      o magari vendere qualche dvd in più visto che era notevolmente in calo?

    1. Tetris1917 14 luglio 2009

      raccolta firme per un parlamento pulito, liste civiche, vari incontri in tutta italia oltre che i V-day nazionali, chiacchiere tutti i giorni sul suo seguito blog: cosa hanno prodotto? Una benemerita minchia. Vogliamo parlare di Grillo? Parliamone, ma sempre per commentare fumo, polvere, cazzate.......


      E poi quella immagine di Marx rifatta con la sua.......Marx sta al PD come Cicciolina sta alla Verginita', per cui pure l'uso dell'economista materialista scientifico rivoluzionario Tedesco, e' furi luogo: mai nulla di piu' lontano e' il PD da Karl.

    1. Earth 14 luglio 2009

      Grillo ha sempre detto che non sarebbe entrato in politica, MAI. Ora guarda caso appena i poteri forti han deciso di abbattere berlusconi entra in scena grillo... Tratto da la stampa, beppe grillo parla di social network, e mi ha riaffiorato in mente un articolo di Marcello Pamio che vedeva beppe grillo implicato come mezzo di diffusione dei social network, eppure i donchisciottiani dovrebbero ricordarsi gli articoli contro facebook, beppe grillo secondo voi non le sa' ste cose? Certo che le sa, conosceva il signoraggio prima di molti di noi figurati... inoltre perche' beppe grillo censura nel suo sito? Per censurare significa che ci sono persone che leggono ogni commento, con una tale massa al giorno minimo ci vanno 10 persone o 2 con aiuto tecnologico che ti evidenzia commenti "strani", ma son sempre soldi ogni mese che deve sborsare, qual'e' il fine di tutto questo? Non parla dei poteri forti americani... Ha parlato bene di obama dall'inizio dicendo che era finanziato dai cittadini tramite la rete, vero si', ma erano assai lontani da essere la maggioranza, sono stati altri, aziende farmaceutiche, belliche, studi di avvocati, banche, petrolieri. E' molto disinformatore grillo... Conclusione? Beh ora non si puo' piu' tirare indietro, se non lo accettano al pd, dovra' crearsi un partito tutto suo. E' un bene o un male? E' molto difficile dirlo, avendo come ultime notizie che berlusconi ha rotto le palle agli americani, e' una cosa buona, ma al tempo stesso ha rubato i soldi anche a noi... per cui... Se crea un partito grillo, ci sono ottime probabilita' che vincerebbe, e' voluto bene sia dagli elettori di destra che parlano di meritocrazia, e di sinistra che vogliono giustizia, in definitiva, svendera' l'italia agli americani con i progetti dei suoi capi, ma almeno avremo un po' piu' di giustizia legale interna e forse un po' di energie alternative (ma questo solo perche' sta finendo il petrolio mica per altro...), indubbiamente meglio di quello che ci puo' proporre la sinistra democratica o la destra, andiamo sempre di voto al meno peggio... LINK: ----------------- http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200907articoli/45450girata.asp ----------------------
      -------------------------
      http://www.disinformazione.it/beppe_grillo.htm ------------------http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5266 --------------------- http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5858&mode=thread&order=0&thold=0

    1. Insane 14 luglio 2009

      Anche io appena saputa la notizia sono rimasto qualche secondo in uno stato di semi-catalessi. Non potevo credere li per li che il più grande protestatore e nemico dell'italia partitocratica potesse candidarsi alla testa di un partito, il PDmenoelle per giunta!
      Tuttavia notavo in me anche una certa euforia all'idea che la cosa potesse davvero funzionare. Grillo ha dei modi di fare poco ortodossi, poco incline al compromesso, specie se mediatico. Ha idee di valore ed ha dimostrato in questi anni di riuscire ad accendere gli animi di molta gente, anche di coloro che si dicevano a tal punto nauseati dalla "cosa politica"(soprattutto da quest'ultimi), tantoda rigettarla a piene mani e senza discrimine. Allora ho subito cambiato idea. Sosterrò Grillo anche questa volta, anche a costo di tesserarmi al PD (cosa che non avrei mai pensatodi voler fare) per dargli il mio voto!

    1. nessuno 14 luglio 2009

      Bertani non si cimenti nello scrivere il dialetto genovese che è ostico per un genovese puro figuriamoci cosa può scrivere lei che genovese non è

      La sua affannosa ricerca di ipotesi sulla nuova sortita di Grillo sono solo ipotesi campate in aria di uno che deve per forza cavalcare la notizia ma non sà stare a cavallo

      L'appannamento di Grillo dipende da un suo deficit visivo, capisco che il personaggio non le sia gradito ma c'è e tutte le volte che fa una qualsiasi mossa andate in fibrillazione

      Ma se lo ritenete un guitto un incapace, un venditore di fumo perché sprecate tempo,banda a scrivere su di lui?

      Intanto ha già mandato in crisi i boss del pd

      L'iscrizione e valida non è valida a riprova che di democratico non c'è niente è solo un partito azienda tale e quale quello di berlusca

      Bersani ha affermato che un partito non è un autobus e io gli rispondo non è neanche un accampamento dove, una volta piantate le tende non vi si schioda più nessuno(sic)

      A mio modesto parere alla fine di questa vicenda una grossa immensa risata vi seppellirà voi e il vostro blaterare

      Buona giornata

    1. Marcusdardi 14 luglio 2009

      Sono un fan di Grillo ma condivido in pieno la analisi di Carlo.
      Mamma mia ci attenderà un solo partito di centro-destra per i prossimi vent'anni??? Chi vivrà vedrà.......ne canteremo delle belle!!!!
      Ciao
      Marcus

    1. donparecido 14 luglio 2009

      Questo articolo non prende bene in esame la decisione, Grillo ha sempre combattuto i partiti, ma allo stesso tempo capisce che aspettare la loro fine sulla soglia è da deficienti.
      Ha capito che bisogna agire, la rete puo' agire da virus all'interno di un partito, questo virus non si manifesterà sui media, ma in mezzo alla gente, nei discorsi per strada, sulla rete.. sarà un vero cambiamento dal basso.
      Io lo sosterro' in pieno e non votando più PD dal 2001, il partito potrà riguadagnerà il mio voto e quello di tanti altri sostenitori di beppe.. vi ricordo che hai V day c'erano centinaia di migliaia di persone in diverse piazze d'Italia, tutta gente che appoggia e sosterrà il progetto di Grillo.
      Agire ora per forzare il cambiamento! non aspettavo altro.

    1. mazzi 14 luglio 2009

      Dimenticavo: avete notato la valanga di critiche e accuse a Grillo? La differenza e' che Grillo fa veramente paura alla casta e ai loro padroni.

    1. TitusI 14 luglio 2009

      Questa notizia mi preoccupa, credo che si risolvera' in un nulla di fatto, solo un po di rumore.
      Pensate a cosa significherebbe una partecipazione di Grillo alle primarie PD con magari un' affermazione di rilievo da parte sua, sarebbe la fine del PD, sarebbe una sana giustificazione alla dittatura che verrebbe palese un secondo dopo...giochiamo pure, ma stiamo attenti, quella fogna di nome PD con Grillo nel direttivo cadrebbe al 15% il resto dei voti scapperebbero e credo che lo farebbero proprio nel PDL...

    1. mazzi 14 luglio 2009

      Il mio commento al post della Randazzo si adatta perfettamente anche a quello di Bertani:--------------La cosa FONDAMENTALE e' creare sempre piu' confusione. I malcontenti, i dissidenti e rivoluzionari potenziali non devono piu' capire chi e' con loro o contro di loro. Si deve sfruttare lo stesso dietrismo da loro stessi creato perche' si autodistruggano. Cosi', non so se l'avete notato, me lo auguro, appena qualcuno si fa portavoce del dissenso e acquista un minimo di statura, viene attaccato dalle jene... del potere? No, (trucco della madonna) dagli stessi rappresentanti del "dissenso", dai tre o quattro personaggi chiave che nell'ambito del dissenso mantengono una certa credibilita' e che seminano confusione, lanciano accuse dal banale (ma sempre valido) "e' di sinistra ma va in giro in Porche" allo sporco "e' un prezzolato". Chi si salva? Tutti e nessuno, Chi ci smena? Noi che non sappiamo piu' a chi dare credito. La manovra e' geniale. Faccio tanto di cappello. Antonella, io so per certo che tutti i giornalisti e opinion makers sono pagati (non e' un sospetto, e' una triste realta'), a te chi ti paga?
      Bertani la domanda la rivolgo anche a te.

    1. LucaV 14 luglio 2009

      Farà i comizi gratis o a pagamento?
      Ma come per entrare nelle liste civiche a 5 stelle non dovevi essere iscritto a nessun partito e adesso lui si iscrive ad un partito?
      Quando deciderete a pensare con la vostra testa e non con quella degli altri?
      "Non sono un liberatore. I liberatori non esistono. Sono solo i popoli che si liberano da sé" (Ernesto Che Guevara)

    1. 2novembre 14 luglio 2009

      non capisco questo stracciarsi le vesti per uno che si candida a segretario del PD.Secondo me chiunque deve avere la possibilità di competere, sarà poi l'elettorato premiarlo o meno.
      Ma questi ipocriti del PD hanno paura, paura, PAURA del nuovo, dell'imprevisto, perfino di Grillo. Ma gli scalzacani attuali, d'alema, franceschiello, veltroni,sigra Coriandoli detto bersani ecc, li avete visti ? siete in grado di constatare la loro pochezza, politica e non ? Perchè giudicate Grillo non degno,perchè è un comico,perchè è un demagogo? perchè ha successo ? o perchè ha delle IDEE ? Giuste o sbagliate che siano.

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