Da “operazione militare speciale” a guerra aperta

Da "operazione militare speciale" a guerra aperta: il significato dei referendum nel Donbass, Kherson e Zaporozhie

Da “operazione militare speciale” a guerra aperta

Gilbert Doctorow
gilbertdoctorow.com

Il discorso televisivo di ieri mattina di Vladimir Putin e le successive dichiarazioni del Ministro della Difesa Shoigu, che hanno annunciato la parziale mobilitazione delle riserve dell'esercito russo per aggiungere un totale di 300.000 uomini alla campagna militare in Ucraina, sono stati ampiamente riportati dalla stampa occidentale. La stessa stampa occidentale ha anche riferito dei piani per lo svolgimento di referendum sull'adesione alla Federazione Russa nelle repubbliche del Donbass questo fine settimana e negli oblast di Kherson e Zaporozhie in un futuro molto prossimo. Tuttavia, come spesso accade, la correlazione tra questi due sviluppi non è stata vista o, se vista, non è stata condivisa con il grande pubblico. Dal momento che negli ultimi due giorni la stessa interrelazione è stata evidenziata nei talk show della televisione di Stato russa, colgo l'occasione per esporre ai miei lettori i fatti principali sulla piega che prenderà ora il conflitto in corso in Ucraina ed una visione aggiornata di quando potrà terminare e con quali risultati.

L'idea stessa dei referendum nel Donbass è stata ridicolizzata dai media mainstream negli Stati Uniti e in Europa. Vengono denunciati come "finti" e ci viene detto che i risultati non saranno riconosciuti. In realtà, al Cremlino non interessa affatto che i risultati siano riconosciuti come validi in Occidente. La loro logica sta altrove. Per quanto riguarda l'opinione pubblica russa, l'unica osservazione critica sui referendum riguardava la tempistica, visto che alcuni patrioti avevano apertamente dichiarato che era troppo presto per tenere il voto, dato che la Repubblica Popolare di Donetsk e gli oblast di Zaporozhie e Kherson non sono ancora stati completamente "liberati." Anche in questo caso, la logica di queste votazioni risiede altrove.

È scontato che le repubbliche del Donbass e gli altri territori dell'Ucraina ora sotto occupazione russa voteranno per entrare a far parte della Federazione Russa. Nel caso di Donetsk e Lugansk, era stato solo grazie alle pressioni di Mosca che i loro referendum del 2014 avevano riguardato la dichiarazione di sovranità e non l'adesione alla Russia. All'epoca, il Cremlino non vedeva di buon occhio un'annessione o una fusione di questo tipo, perché la Russia non era pronta ad affrontare il previsto massiccio attacco economico, politico e militare da parte dell'Occidente che ne sarebbe seguito. Oggi, Mosca è più che pronta: è infatti sopravvissuta molto bene a tutte le sanzioni economiche imposte dall'Occidente già prima del 24 febbraio, nonché alla crescente fornitura all'Ucraina di materiale militare e di "consiglieri" dei Paesi della NATO.

Il voto sull'adesione alla Russia raggiungerà probabilmente il 90% o più di voti favorevoli. Anche ciò che seguirà immediatamente da parte russa è perfettamente chiaro: a poche ore dalla dichiarazione dei risultati del referendum, la Duma di Stato russa approverà un disegno di legge sulla "riunificazione" di questi territori con la Russia e, nel giro di un giorno o poco più, sarà approvato dalla Camera alta del Parlamento e subito dopo sarà convertito in legge dal Presidente Putin.

Al di là del suo servizio come agente dei servizi segreti del KGB, di cui gli "specialisti della Russia" occidentali parlano all'infinito nei loro articoli e libri, ricordiamo anche la laurea in legge di Vladimir Putin. Come Presidente, è rimasto sistematicamente all'interno della legge nazionale e internazionale. Lo farà anche ora. A differenza del suo predecessore, Boris Eltsin, Vladimir Putin non ha governato per decreti presidenziali, ha governato con leggi promulgate da un Parlamento bicamerale costituito da diversi partiti. Ha governato nel rispetto del diritto internazionale promulgato dalle Nazioni Unite. Il diritto delle Nazioni Unite parla della santità dell'integrità territoriale degli Stati membri; ma il diritto delle Nazioni Unite parla anche della santità dell'autodeterminazione dei popoli.

Che cosa ne consegue dalla fusione formale di questi territori con la Russia? Anche questo è perfettamente chiaro. In quanto parti integranti della Russia, qualsiasi attacco a questi territori, e sicuramente ci saranno attacchi di questo tipo da parte delle forze armate ucraine, è un casus belli. Ma prima ancora, i referendum erano stati preceduti dall'annuncio della mobilitazione, che indica direttamente cosa farà la Russia se gli sviluppi sul campo di battaglia lo richiederanno. Le fasi progressive della mobilitazione saranno giustificate all'opinione pubblica russa come necessarie per difendere i confini della Federazione Russa dall'attacco della NATO.

La fusione dei territori ucraini occupati dalla Russia con la Federazione Russa segnerà la fine dell'"operazione militare speciale." Una OMS non è qualcosa che si conduce sul proprio territorio, come hanno osservato un paio di giorni fa i relatori del talk show Una serata con Vladimir Solovyov. [Questa annessione territoriale] segna l'inizio di una guerra aperta contro l'Ucraina, con l'obiettivo della capitolazione incondizionata del nemico. Ciò comporterà probabilmente la rimozione della leadership civile e militare e, molto probabilmente, lo smembramento dell'Ucraina. Dopo tutto, il Cremlino aveva già avvertito più di un anno fa che il percorso di adesione dell'Ucraina alla NATO, imposto dagli Stati Uniti, avrebbe portato alla perdita della sua statualità. Tuttavia, questi obiettivi particolari non erano stati dichiarati fino ad ora; l'OMS riguardava la difesa del Donbass dal genocidio e la de-nazificazione dell'Ucraina, concetto di per sé piuttosto vago.

L'aggiunta di altri 300.000 uomini in armi alla forza dispiegata dalla Russia in Ucraina [ora si parla di tre contingenti da 300.000 uomini ciascuno, per un totale di quasi un milione di richiamati, N.D.T.] rappresenta un quasi raddoppio e sicuramente porrà rimedio carenza di fanteria che ha limitato la capacità della Russia di "conquistare" l'Ucraina. È stata proprio la mancanza di soldati sul terreno a spiegare il doloroso e imbarazzante ritiro della Russia dalla regione di Kharkov nelle ultime due settimane. Con le poche truppe impegnate al fronte nella regione [i Russi] non erano riusciti a resistere alla massiccia concentrazione di forze ucraine. Il valore strategico della vittoria ucraina è discutibile, ma ha aumentato notevolmente il loro morale, che è un fattore importante per l'esito di qualsiasi guerra. Il Cremlino non poteva ignorarlo.

Alla conferenza stampa tenutasi a Samarcanda la scorsa settimana al termine dell'incontro annuale dei capi di Stato dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, era stato chiesto a Vladimir Putin perché avesse mostrato così tanta moderazione di fronte alla controffensiva ucraina. Aveva risposto che gli attacchi russi alle centrali elettriche ucraine, seguiti alla perdita del territorio di Kharkov, erano solo "colpi di avvertimento" e che ci sarebbero state azioni molto più "impattanti." Di conseguenza, mentre la Russia passa dall’OMS alla guerra aperta, possiamo aspettarci una massiccia distruzione delle infrastrutture civili e militari ucraine per bloccare completamente tutti i trasferimenti di armi fornite dall'Occidente dai punti di consegna nella regione di Lvov e da altri posti di confine fino alle linee del fronte. Potremmo aspettarci anche il bombardamento e la distruzione dei centri decisionali ucraini a Kiev.

Per quanto riguarda un ulteriore intervento occidentale, i media occidentali hanno ripreso la poco velata minaccia nucleare del Presidente Putin nei confronti dei potenziali co-belligeranti. La Russia ha esplicitamente dichiarato che qualsiasi aggressione contro la propria sicurezza e integrità territoriale, come quella sollevata dai generali in pensione negli Stati Uniti, che nelle ultime settimane avevano parlato alla televisione nazionale della disgregazione della Russia, sarà affrontata con una risposta nucleare. Visto che ora la minaccia nucleare della Russia è ora diretta contro Washington, piuttosto che a Kiev o a Bruxelles, come si supponeva finora, è improbabile che i politici di Capitol Hill rimangano a lungo indifferenti alle capacità militari russe e perseguano un'ulteriore escalation.

Alla luce di tutti questi sviluppi, sono costretto a rivedere la mia valutazione su ciò che era emerso alla riunione dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. I media occidentali avevano focalizzato l'attenzione su una sola questione: il presunto attrito tra la Russia e i suoi principali partner globali, India e Cina, per la guerra in Ucraina. Mi era sembrato che questo aspetto fosse stato esagerato. Ora sembra essere una vera e propria assurdità. È inconcepibile che Putin non avesse discusso con Xi e Modi di ciò che stava per fare in Ucraina. Se davvero la Russia ora dedicherà allo sforzo bellico una parte assai maggiore del proprio potenziale militare, allora è del tutto ragionevole aspettarsi che la guerra finisca con la vittoria russa entro il 31 dicembre di quest'anno, come il Cremlino sembra aver promesso ai suoi fedeli sostenitori.

Al di là della possibile perdita della condizione di Stato da parte dell'Ucraina, per Washington una vittoria russa sarebbe molto di più di un'emorragia di sangue simile a quella dell'Afghanistan. Metterebbe in luce lo scarso valore dell'ombrello militare statunitense per gli Stati membri dell'UE e porterebbe necessariamente ad una rivalutazione dell'architettura della sicurezza europea, come chiedevano i Russi prima della loro incursione in Ucraina a febbraio.

Gilbert Doctorow

Fonte: gilbertdoctorow.com
Link: https://gilbertdoctorow.com/2022/09/22/from-special-military-operation-to-open-war/
22.09.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Gilbert Doctorow è un osservatore professionista della Russia ed un esperto delle questioni russe dal 1965. Si è laureato magna cum laude all'Harvard College (1967), è stato in passato borsista Fulbright e ha conseguito un dottorato di ricerca con lode in storia alla Columbia University (1975).

Commenti (56)

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Mostra commenti 56 caricati
    1. fabjo 25 settembre 2022

      Finirà come in Germania divisa in due con un bel muro a kiev visto che entrambi gli schieramenti non possono fare a meno di vincere devono vincere entrambi per forza

    2. cruzaros 25 settembre 2022

      noi ,Popolo, perdiamo di sicuro ,anzi abbiamo già perso, non contro la Russia ma contro €U$raheel

    1. Spartan 25 settembre 2022

      Non so se riuscirò a far capire il mio pensiero, ma ci provo. L'annuncio della mobilitazione di 300mila riservisti che ha provocato, in noi occidentali, un minimo "restringimento " di almeno un orifizio...Nel contempo prepara il popolo russo , all'approssimarsi di tempi duri e tristi , oltre che a saggiare la volontà nel seguire i loro comandanti in queste tremende decisioni.
      Ma è quello dato alla Nato, il segnale più pericoloso. Se, da una, parte, si chiarisce che, da oggi, " si fa sul serio", dall'altra,, Si da modo, alle menti marcie, degli anglo americani, di pensare ad una Armata Rossa, in difficoltà , scarsa di uomini che deve rastrellarli tra i civili. Le menti bacate potrebbero pensare al "first strike" vincente.
      Ora, vedendo che, nei commenti, si pensa che l'esercito russo sia tutto in Ukraina e i 300mila siano indispensabili urgentemente, voglio darvi un dato, reperito su Wikipedia ( .azzo che fonte del piffero, ma comunque di parte avversa):
      Dimensione 850.000 in servizio attivo (2022)[1]
      250.000 come riserva militare[2]
      Un commento del Comandante ceceno Kadyrov
      “Anche se escludiamo i riservisti, abbiamo ancora uno staff colossale di dipendenti che, in un modo o nell'altro, hanno una buona preparazione fisica e abilità nelle armi: il Ministero delle situazioni di emergenza, l'FSPP, l'FSB, l'UST, l'Ufficio Estero Intelligence Service, Federal Penitentiary Service, Federal Customs Service, Prosecutor's Office.

      Insieme alle forze dell'ordine e ai dipartimenti militari, si tratta di circa 5 milioni di persone che superano regolarmente gli standard sportivi. Se lasci il 50% del personale in carica, la seconda metà di loro per un importo di 2,5 milioni di persone demolirà qualsiasi esercito occidentale. E non avrai bisogno di una riserva"

    2. BrunoWald 25 settembre 2022

      L'Armata Rossa non esiste più da decenni. Oggi esistono le Forze Armate della Federazione Russa. Capisco che molti, anche tra gli utenti di CDC, pensano romanticamente di essere nel 1941 (sui cui eventi peraltro esiste una cortina di disinformazione spaventosa): ma così facendo rendiamo ancora più difficile capire cosa sta succedendo realmente, di là dai fumi della propaganda di entrambe le parti.

    3. Martin 25 settembre 2022

      Tutti i generali nazisti a Norimberga hanno dichiarato di essersi resi conto sul campo che i Sovietici stavano per far partire una invasione dell'Europa. L"ex Kgb russo Surovov ha scritto in materia una opera storica, "Icebreaker", che ha confermato tale teoria con numeri e mappe. L'opera ha provocato un enorme dibattito nell'Est Europa ma e' stata ignorata in Occidente.

    1. lilithdea 24 settembre 2022

      Se in Itaglia fosse ancora una memoria storica, probabilmente si capirebbero meglio i motivi che hanno portato la Russia la annessione di quei territori..gli stessi per cui l'Italia dichiarò guerra all' Austria, ovvero riavere Trento e Trieste che gli irredentisti allora sentivano essere città italiane, come spiega lo storico Barbero. https://www.youtube.com/watch?v=UxjxvcMprIk
      Poi Putin sarà quello che ben sappiamo, ma in una scala morale Zelensky, gli americani, la Nato e la Ue gli sono decine di gradini sotto. Ovvio anche Donna Meloni si piegherà al loro volere, nella sostanza sono anche i fascisti 4.0 i cagnolini delle lobby delle armi.

    2. BrunoWald 25 settembre 2022

      L'Italia dichiarò guerra all'Austria, di cui era formalmente alleata dal 1882, su commissione della massoneria inglese, e si fece pure truffare per soprammercato. Fu il primo, disonorevole voltafaccia di uno stato impersonato dal re fellone, Vittorio Emanuele III, in arte Sciaboletta.
      In quanto alle città "italiane", a Trento non so se fossero poi tanto d'accordo, ed anche a Trieste ad agitarsi era più che altro la borghesia locale, accanita frequentatrice di logge.
      Ti ricordo infine che i fascisti 1.0 combatterono in armi contro gli angloamericani, perciò le versioni successive non meritano questo titolo, che peraltro hanno da lungo tempo rinnegato.

    3. XaMAS 25 settembre 2022

      Ti ricordo infine che i fascisti 1.0 combatterono in armi contro gli angloamericani

      che modificherei in :
      Ti ricordo infine che i fascisti 1.0 combatterono in armi contro gli angloamericani invasori e che coi loro bombardamenti uccisero piu' italiani (65.000 circa) di quanto fecero le rappresaglie naziste (28.000 circa)

      ma questo quasi nessuno lo dice

      e questo nessuno se lo ricorda : strage di Gorla, 184 bambini di una scuola elementare uccisi dai bombardamenti americani
      https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Gorla

    4. cruzaros 25 settembre 2022

      non parlo per trieste che magari storicamente ha fatto parte della repubblica di venezia, ma trento non è mai stata storicamente italiana prima del 1918 ,con buona pace di barbero;
      e come dichiarò Degasperi,se avessero potuto scegliere con referendum, il 90% dei trentini avrebbe scelto di rimanere imperiali.
      invece furono redenti...

    5. cruzaros 25 settembre 2022

      e ,come invasori ,sono ancora qui a "governarci democraticamente e liberamente" tenendosi in garanzia a fort knox un migliaio di tonne di oro, nominalmente del Popolo Italiano...

    6. BrunoWald 25 settembre 2022

      Certo, ho solo voluto essere sintetico.
      Il fatto che quei morti, vittime dei bombardamenti terroristici dei "liberatori", siano stati completamente cancellati dalla nostra memoria storica, evidenzia il fallimento dell'Italia come comunità nazionale, e l'incommensurabile ipocrisia della vulgata resistenziale, "democratica e antifascista", oltre al cinismo ripugnante dei suoi artefici: a nessuno è mai importato un fico delle vittime, a meno che servissero a gettar fango sulla parte avversa.
      Per non parlare delle atroci stragi del dopoguerra.

      Questa disinvolta inclinazione a vivere nella menzogna, unita all'ostinato rifiuto di un qualsivoglia ripensamento, del minimo di onestà intellettuale necessario a esaminare le tragedie di quel periodo con obiettività, situandole nel loro contesto, rendono di fatto impossibile superare il passato e pervenire a una riconciliazione, senza la quale non saremo mai un popolo, ma lo zerbino del conquistatore di turno.

    7. BrunoWald 25 settembre 2022

      Trieste fece parte dell’impero degli Asburgo per cinquecento anni: nel 1382 i rappresentanti della città sottoscrissero l’atto di dedizione alla Casa d’Austria, titolare del Sacro Romano Impero, proprio per proteggersi dai veneziani.

    8. cruzaros 25 settembre 2022

      grazie,non avevo approfondito; ritenevo che con la serenissima avesse qualche legame; comunque è stata redenta anche trst

    1. buddyboy 24 settembre 2022

      Qualche considerazione :
      La controffensiva Ucraina è praticamente fallita, in quanto è stato giocato il "tutto per tutto" dalla Nato, per contrastare una prossima avanzata russa su Odessa, buttando in campo tutto il materiale bellico ed umano disponibile, per spezzare il fronte di Kherson, la penetrazione ad est nel Donbass è verosimilmente stata un azione, molto dimensionata, ma finalizzata ad alleggerire il fronte russo di Kherson, indubbiamente ha poi ha prodotto il risultato di costringere i russi e la milizia, in numero inadeguato, a retrocedere verso posizioni più organizzate e difendibili. Fino a ieri 150K uomini presidiavano un fronte più1000 Km e con una concentrazione particolare sul fronte di Kherson che si dispiega su più di 150 Km...
      La coscrizione dei riservisti non significa però che verranno inviati domani 300K e oltre soldati al fronte...,
      La Russia, rinforzerà sicuramente il fronte di Kherson con un maggiore dimensionamento delle truppe, rintuzzando la controffensiva e tornando ad avanzare verso Odessa, aumenterà gli effettivi nel Donbass e tornerà a procedere nel riprendere tutti i territori dell'oblast di Donetsk, ma soprattutto attuerà un escalation, attraverso i referendum sul territorio Ucraino, Putin "rilancerà" così, nel campo avversario, la responsabilità di decidere per una vera guerra , perché una volta effettuata l'annessione, ogni arma Nato, europea o americana che bombarderà una città del sud Ucraina, compirà un atto atto di aggressione contro la Federazione Russa e le regole d'ingaggio cambieranno drasticamente...

    2. Divoll 24 settembre 2022

      Odessa, ma anche Kharkov, citta' russa da sempre, come le altre del sud e sud-est.

    3. Fantine 25 settembre 2022

      Putin “rilancerà” così, nel campo avversario, la responsabilità di decidere per una vera guerra , perché una volta effettuata l’annessione, ogni arma Nato, europea o americana che bombarderà una città del sud Ucraina, compirà un atto atto di aggressione contro la Federazione Russa e le regole d’ingaggio cambieranno drasticamente

      Tu ragioni da persona intellettualmente onesta, caro Buddy.
      L'annessione sarà vista dagli Occidentali come quella della Crimea e la massa dei pecoroni griderà "annessione, annessione, annessione! (Occupazione, occupazione, occupazione!)". *
      Del resto il territorio della Federazione Russa, quale è ora, è già stato "violato".
      La verità è che quella gentaglia, come ho detto, ha lavorato tanto e da anni per la guerra. È ciò che vogliono.
      E la Russia è marchiata agli occhi dei pecoroni: sono gli aggressori.
      Prendi la Siria, oggi.
      La Libia, ieri.
      L'Iraq, l'altro ieri.
      Prendi i pecoroni e invitali a trovare le differenze.
      Caro Buddy, l'onestà intellettuale presuppone almeno due elementi: l'onestà e l'intelletto, inteso come discernimento.
      Già singolarmente presi, essi spesso difettano: ora l'una, ora l'altro, soprattutto il discernimento.
      Insieme sono merce rara.

      *Annunciazione! Annunciazione! Annunciazione!

    4. buddyboy 25 settembre 2022

      Cara Fantine, penso che l'onestà intellettuale impone di ragionare sulla realtà vera, anche ammettendo ed elaborando ciò che è evidentemente "disonesto", considerandolo comunque un aspetto compartecipante la stessa realtà osservata, in altro caso il migliore sforzo di onestà intellettuale si trasformerebbe in ingenuità...Il punto non è se le annessioni vengano o meno riconosciute dall'occidente e dai relativi popoli appecorati, perché Putin e l'apparato dirigente Russo sono ampiamente consapevoli che ciò non accadrà, ma che contrariamente verrà ritenuto un atto prevaricante il diritto internazionale, imperialista e di puro terrorismo contro la popolazione. Ma il punto è un altro, lo stesso establishment russo non è un monolite come noi crediamo, Putin non può decidere dalla sera alla mattina da solo , questa è una convinzione frutto di tutta la propaganda negativa e manipolatoria che abbiamo subito in un decennio. Putin e la sua cerchia ristretta, devono fare dei passaggi politico normativi, anche giocando duro, per ottenere il più ampio mandato, necessario per contrastare l'azione occidentale, non solo nei campi della diplomazia globale e su quello di battaglia Ucraino, ma anche all'interno delle istituzioni russe...Ora, l'annessione ufficiale dei territori ucraini, comporterà il fatto che dal giorno dopo, lì vigeranno le norme civili e soprattutto belliche della Federazione Russa, la quale disciplina prevede l'inviolabilità del suolo patrio a qualsiasi costo. Non starà più a Putin, stato maggiore e tutti gli organi coinvolti nell'OMS, stabilire volta per volta i vari aspetti, dettagli organizzativi piuttosto che decisioni critiche, e non da meno difendere dai detrattori e dagli " infiltrati" nelle istituzioni, la validità strategica stessa della OMS ( basta pensare che persino su questo blog ci sono "Sun Tzu della porta accanto" che criticano fin dall'inizio tale operazione speciale...), dopo le annessioni vigeranno degli "automatismi", e ti faccio un esempio molto pratico, se la penetrazione Ucraina nel Donbass avvenuta con la controffensiva, avesse avuto luogo nella Federazione Russa, mettendo a rischio l' incolumità fisica degli abitanti e le infrastrutture strategiche, automaticamente e seguendo un protocollo di escalation prestabilito, sarebbe scaturita un azione bellica difensiva, con tutti i mezzi disponibili sino all'utilizzo di armi non convenzionali.. Da oggi la Russia inizierà ad occupare con presidi ed infrastrutture militari il Sud dell'Ucraina perché quello diventa territorio della Federazione...Quindi in sintesi Putin non trasforma la OMS in guerra aperta, ma "porta in Russia" l'operazione suddetta. Difatto riversandola nell'ambito organizzativo delle forze di difesa militare della Federazione.

    5. Fantine 25 settembre 2022

      Sottoscrivo tutto, Buddy.
      So bene che Putin non decide da solo e che ci sono equilibri e contrappesi. E che l'opposizione interna è quella più dura verso l'Occidente, quella che vorrebbe che la mano sino ad oggi tesa venga chiusa a pugno, così da sferrare il colpo che ci meritiamo.
      Sono grata della pazienza e saggezza mantenuta negli ultimi anni dalla Federazione Russa. E voglio ancora confidare che il peggio si possa evitare.
      Che questa buona volontà dei Russi incontri qualche risposta di qualcuno dall'altra parte, che ritrovi innanzitutto il buon senso e anche il coraggio.
      Avrei poi delle osservazioni sulle "annessioni", ma nella situazione data, ormai, le trovo irrilevanti.
      Confidiamo, caro Buddy.

    1. Arthur 24 settembre 2022

      È arrivato il momento di dire parole di verità con estrema franchezza.

      La Russia era perfettamente in grado, non appena è entrata in Ucraina, di eliminare Ze-Ze e tutto il suo seguito con armi tattiche mirate.
      Possiede armi e tecnologia per farlo.
      Se lo avesse fatto, non avremmo passato questi mesi ad assistere all'enorme circo che sta andando in scena in Occidente.
      Pochi giorni e tutto risolto.
      Invece no.
      Domandatevi perché la Russia ha deciso di trascinare questa storia al limite della farsa.
      Ovvio: fa tutto parte di una regia, e questo è certo.
      Ormai ne sono quasi sicuro.
      Nelle prossime settimane o mesi è assai probabile che emergano elementi nuovi e si potranno fare le opportune valutazioni.
      E bando alle ciance: se la Russia non è d'accordo, lo capiremo a breve.

      Una cosa è certa: non mi faccio abbindolare da questa massa di criminali assassini malfattori che governano il mondo.
      Tutta gente doppia.
      Fanno uno più schifo dell'altro e fanno a gara a chi è più canaglia degli altri.
      Perché di questo si tratta: una razza di canaglie che ammorbano il genere umano.

      Ora una preghiera.
      C'è qualcuno lassù?
      Ci sei?
      Dio? la Provvidenza? il karma? il grande spirito? l'Universo? l'energia cosmica? Babbo Natale?
      O chissà cosa...
      Per favore, schiodati dal tuo trono ed intervieni perché qui non se ne può davvero più.
      Se lo farai, te ne saremo grati.
      Ma datti una mossa, perché è da un bel po' che gli uomini di buona volontà attendono.

    2. sbregaverse 24 settembre 2022

      Stai pregando le persone sbagliate...
      dillo al buon sbrega, che NON sta nell'alto dei cielo, è qui, a portata di mano, e se trovi la CHIAVE giusta, potrà intercedere presso KALI' che di mani ne ha sei o ,all''occorrenza, di più.

    3. nicolass 24 settembre 2022

      datti na calmata.. l'errore più grande che puoi fare e mettere tutti nello stesso calderone pensando che siano tutti uguali e tutti d'accordo. Non si capisce a che pro infatti spingere le cose fino al punto di non ritorno di un conflitto nucleare se fossero tutti d'accordo.. proprio non si capisce. Se fossero tutti d'accordo perché dovrebbero inscenare una guerra in Ucraina col rischio che la situazione sfugga di mano?.. perché dovrebbero fingere di farsi la guerra quando potrebbero semplicemente annunciare domani mattina la nascita di un Nuovo Ordine Mondiale dove tutti quelli che sono d'accorto potrebbero schierarsi per schiacciare il restante 99% della popolazione mondiale?.. proprio non si capisce. La verità è che a farsi prendere la mano dal complottismo si finisce per perdere il lume della ragione e rendersi ridicoli

    4. Divoll 24 settembre 2022

      E' inutile, non lo smuovi. Sta su questa idea del "tutti daccordo" da mesi.

    5. Arthur 24 settembre 2022

      "Se fossero tutti d’accordo perché dovrebbero inscenare una guerra in Ucraina"

      Dall'inizio della "guerra" sono state inviate vagonate di armi per un valore di miliardi di euro (un miliardo sono 1.000 milioni di euro).

      Tempo fa leggevo, su vari canali d'informazione seri e attendibili, che solo una parte di queste armi viene effettivamente usata in Ucraina.
      Una parte cospicua finisce sul mercato nero.
      L'Ucraina sarebbe una grande piazza di vendita di armi.
      Ti sembra un'ipotesi ridicola?

      Quanto al conflitto nucleare, ripeto che è psyop.
      Se verrà sganciata qualche arma nucleare tattica, sarà per alimentare il terrore.

      Le ragioni per cui potrebbero essersi messi d'accordo sono molte.
      Noi le ignoriamo e ci sembra assurdo, ma ti rammento una cosa che è bebe che tu metta a fuoco.
      Molte cose accadute negli ultimi 50-60 anni le abbiamo interpretate in un certo modo, ma deve essere chiaro che siamo stati indirizzati a pensare ed interpretarle in una o più maniere; a questo ha provveduto un sistema di potere che gestisce abilmente l'istruzione, l'informazione, i media, il dibattito politico, la cultura, etc.
      Oggi, a distanza di decenni, molte cose sembrano inquadrabili in un'ottica diversa.
      Mi rendo conto di essere stato ingannato, anche se da tempo avevo subdorato la fregatura e mi sono attrezzato per procurarmi un salvagente mentale.
      C'è però un fattore positivo in tutto quello che è accaduto negli ultimi anni, soprattutto negli ultimi tre: le élites occidentali (e non solo), spingendo per il NWO ed il GR, hanno gettaro la maschera e questo mi ha aiutato a capire molto di più.
      Sono caduti tanti veli.

    6. Arthur 24 settembre 2022

      Non è esatto.
      È molto più recente.
      E ti assicuro di nutrire molti dubbi sulla natura di eventuali accordi sovranazionali.

    7. WarezSan 25 settembre 2022

      Attento a parlare di karma, che poi arriva l'esperto taoista di trapani elettrici con i suoi pippotti fotonici...

    8. Arthur 25 settembre 2022

      Sia chiaro, io non credo assolutamente al karma, anzi sono fortemente critico nei confronti di questa credenza che reputo insulsa.

      L'ho citato solo perché ho voluto fare un elenco completo delle credenze umane in qualcosa di metafisico o pseudo-metafisico.

    9. Fantine 25 settembre 2022

      E ci hai inserito anche Babbo Natale, che fino a prova contraria i doni li porta!?!

    10. WarezSan 25 settembre 2022

      Credere in qualcosa di tanto inevitabile è sollevante, pone una visione a cui tendere per essere felici.
      Che poi, si riduce tutto alla legge di causa ed effetto.

      Anche io ho delle credenze in tal senso, ma per pudore evito spesso di esplicarle.

      Provocazioni di bassa lega a parte (le mie) tutti crediamo in qualcosa, credo sia una necessità umana.

    11. XaMAS 25 settembre 2022

      ma guerra nucleare chi ?
      bastano una decina di bombe a scarica elettromagnetica (il termine preciso non lo so, si puo' trovare in rete comunque) che bruciano qualsiasi cosa elettronica e citta' e provincie ritornano al 1700, tempo un mese e carestia e guerra per la sopravvivenza riducono la popolazione, poca radioattivita, ed il piano di riduzione mondiale della popolazione e' servito

    12. cruzaros 25 settembre 2022

      la svolta Green del Nuke?
      personalmente sarei per il vecchi Nuke:dritto sul bersaglio .come Stranamore e fine delle cure palliative...

    13. cruzaros 25 settembre 2022

      questo S.Klaus (shwab?) porterà i dRoni...

    14. Fantine 25 settembre 2022

      No, lui è solo un Klaus, senza Santo davanti! Né di fianco.
      Speriamo che Babbo Natale li porti a lui e ai suoi compari! Tanti dRoni!

      Ps: questa dei dRoni la prendo in prestito ;)

    15. cruzaros 25 settembre 2022

      prego

    1. Cachafaz 24 settembre 2022

      Ormai mille perdite o quasi al giorno e di truppe buone, non coscritti, tra cui i mercenari, anzi merce-rari. Ben presto la Nato decretera' la sua vittoria e di conseguenza si ritirera' per non infierire...chissa' magari si trasferiscono su un altro fronte, tipo : Israele vs Iran.

    2. Divoll 24 settembre 2022

      Io credo che abbiano in mente la Cina.

    3. cruzaros 25 settembre 2022

      fanno pausa pubblicitaria e dichiarano vittoria...

    4. cruzaros 25 settembre 2022

      non ci sta tutta (la cina ) nella mente di sleepy joe

    1. clausneghe 24 settembre 2022

      Ci sono delle inesatezze in questo articolo, come quando dice "le regioni di Kerson e Zaporiska" seguiranno in un futuro molto prossimo.
      In realtà sono già al secondo giorno di votazioni e questi sono i risultati dell'affluenza, tratto da Colonel Cassad.
      Repubblica popolare di Donetsk - 55,05%
      Repubblica popolare di Lugansk - 45,86%
      Regione di Zaporizhia - 35,54%
      Regione di Kherson - 31,79%

    2. Divoll 24 settembre 2022

      Zaporozhie, in russo.

    3. Jocondor 25 settembre 2022

      Per forza, metà degli oblast di Zaporoje (lo scrivo come lo sentivo pronunciare a Donetsk) e Kerson sono in mano Ucraina, e certo non si può andare a votare. Però anche Karkov e russofona e lì siamo davvero indietro, è tutto in mano a Kiev. Vedremo

    1. gianB 24 settembre 2022

      Come ben sappiamo tutti, il problema non é come e quando i russi conquisteranno terreno e magari tutto il paese.
      Tutto sommato é abbastanza scontata la superioritá russa.
      Il problema, per chi ha pianificato gli avvenimenti costringendo la Russia ad agire, é quanto verrá logorata la Russia, militarmente, socialmente e politicamente.
      E' questo il vero gioco di equilibrio che Putin deve ben considerare, e non non vi é solo il fronte ucraino ma tanti focolai esistenti e potenziali, vicini e lontani, sui quali gli US soffiano in ogni modo possibile.
      Non é per niente semplice, Putin ben sa che se il logoramento della Russia andrá oltre un certo limite, il pericolo diverrá certamente mortale.
      Gli US in una tale circostanza "aprirebbero le danze" e manderebbero un'invito obbligatorio anche all'"ospite" piú ambito, la Cina.
      Non per niente ha chiamato a raccolta tutta l'industria militare per chiedere il suo sostegno.

    2. buddyboy 24 settembre 2022

      Corretto, ma Putin ha un vantaggio, la soglia di tolleranza al "dolore" della Russia è estremamente più alta di quella dell'occidente ...

    1. LuxIgnis 24 settembre 2022

      A sentire le varie reazioni occidentali di questi giorni, penso che stavolta abbiano proprio paura e che non sappiano che fare.
      Possono continuare con la propaganda, ma non credo possono fare altro. E della propaganda i russi ormai se ne infischiano.
      Credo che ne vedremo delle belle, da qui in avanti.

    2. emilyever 24 settembre 2022

      Purtroppo ne vedremo noi europei delle brutte: per mal che gli vada con la Russia la metodica distruzione dei nostri corpi, dei nostri diritti e del nostro tenore di vita continuerà, ad opera dei soliti noti, sotto diverse spoglie. E ancora una volta con il nostro consenso. Suicidio assistito

    3. sbregaverse 24 settembre 2022

      MA che i V_V possano fare qualcosa presso i V-V* ?
      *Vladimir Volodymyr.
      Forse è da chiederlo a Mary (per sempre).

    4. LuxIgnis 25 settembre 2022

      Com'è che si dice? Chi è fonte del suo mal pianga sé stesso.
      Non sarà piacevole ma l'Europa è praticamente un cadavere che cammina, impantanata in corruzioni, asservimenti, ed economicamente in caduta libera.
      Con tutto ciò, o c'è un risveglio generale dei cagnolini addomesticati che abbaiano a comando e che sono buona parte degli europei, oppure Russia o non Russia la strada è tracciata.
      Anzi io credo che questa sia un'opportunità per le forze europee che ancora hanno qualche neurone nel cervello di poter agire e fare qualcosa per liberarla finalmente.
      Ma non sarà un pranzo di gala.

    1. Eugiorso 24 settembre 2022

      Mi chiedo quanto ci vorrà per mettere effettivamente in linea i trecentomila riservisti richiamati e se finalmente l'azione militare russa si allargherà, puntando su Odessa e neutralizzando la minaccia che viene da Zaporizhia ...

      Cari saluti

    1. Arian Van Heisen 24 settembre 2022

      che la guerra finisca con la vittoria russa entro il 31 dicembre di quest’anno....,

      Visto i precedenti 8 mesi e come dice l' articolo attaccasseKiev con bombe tattiche ho forti dubbi che la guerra finisca il 31 Dic. magari inizia la Cina in Dicembre

    2. Cleon XIII 24 settembre 2022

      Se davvero si parla di tre scaglioni di 300mila unità ciascuno, più i 200mila che già ci sono, si comincia a ragionare.

    3. nicolass 24 settembre 2022

      sottovaluti il fatto che l'operazione militare speciale ha avuto senso fin quando la Nato non ha cominciato ad ingerire pesantemente nel conflitto in corso... ora che si passa alla guerra vera e propria è chiaro che lo scenario sarà completamente diverso e ho fiducia che il conflitto si concluda presto a favore della Russia

    4. Gino 24 settembre 2022

      Mi pare improbabile che la guerra tra Russia e NATO possa finire entro il 31 dicembre 2022. Personalmente prevedo che durerà almeno altri 2 anni. Ora si starebbe tra la fase 3 e la 4 della prima parte dell'attuale conflitto. Probabile che, sacrificata (letteralmente) l'Ucraina, poi toccherà continuare con almeno Polonia e Baltici. Circa i rumeni le informazioni disponibili sono per ora del tutto insufficienti.

      Per l'Occidente una sconfitta in Ucraina è sicuramente da considerare inammissibile. Non solamente per l'elite russa quella ucraina è una questione esistenziale.

      Circa il referendum in corso a Kherson:
      https://www.youtube.com/watch?v=lgYqusaO2Gg

    5. Arian Van Heisen 25 settembre 2022

      Grazie per l' aggiornamento sul refredum , quindi tu pensi che i Russi non si fermeranno alla Ucraina , ma continueranno nei baltici e Polonia ?

    6. Gino 25 settembre 2022

      Per come la vedo io, sarebbero gli occidentali ad essere interessati all'apertura di nuovi fronti, integrando nel conflitto specialmente baltici e polacchi, ed eventualmente ed 'auspicabilmente' (dal loro punto di vista) anche l'esercito rumeno. Circa la disponibilità in tal senso dei rumeni, le informazioni mi appaiono essere però al momento del tutto insufficienti.

      Tutto ciò nella logica del logoramento del nemico mediante le solite loro tradizionali "proxy wars".

      In questa occasione stanno però a mio parere rischiando il "tutto per tutto", con la verosimile e avversa prospettiva che a venire logorati irrimediabilmente risulteranno non essere stati russi e cinesi...

      (non sono più una potenza industriale, tant'è che al riarmo polacco stanno provvedendo soprattutto i coreani del sud)

    7. Gino 25 settembre 2022

      Mobilitazione (decisamente sembrano allegri): https://www.youtube.com/shorts/v7Mk_jIqNg0

      d'altra parte, già si beccano 6000$, una tantum, alla conferma dell'arruolamento, oltre ovviamente a salario del soldato, ma anche oltre a svariati altri bonus ed integrazioni, federali, statali e regionali.

    8. LuxIgnis 25 settembre 2022

      Estendere il conflitto alla Polonia e agli stati baltici vuol dire estendere il conflitto a tutta l'Europa e gli USA (NATO).
      Potrebbe accadere e ci sono segnali che lo fanno pensare, ad esempio, mi pare in Estonia, sta per essere promulgata una legge che vieta la lingua russa e i russi sono circa il 40%.
      Quindi il conflitto si allargherebbe inevitabilmente. Ma già ora lo sta facendo. Evidentemente qualcuno vuole esattamente questo.

    9. Martin 25 settembre 2022

      Permettere a Paesi integralmente mantenuti dall'UE come Polonia e i 3 Baltici, di alzare continuamente la temperatura, la dice lunga sulla nullita' politica dei Paesi (Germania, Francia, Italia e Olanda) che pagano dal 2004 per contributi annuali di circa il 5% del Pil di questi Paesi dell'Est. Come se l'Italia ricevesse dal 2004 ogni anno 100 miliardi di Euro! (5% del nostro Pil).

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