Da imprenditore vi dico: il salario minimo non basta, ci vogliono stipendi più alti

Retribuzioni in rosso: ecco perchè non crescono.

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Depositata alla Camera lo scorso 4 luglio - la proposta di salario minimo a 9 euro prodotta dalle opposizioni parlamentari (ma non da Italia Viva di Matteo Renzi).

Contrari governo e Pmi. Mentre Confindustria e sinistra ultraliberista global radical chic sono favorevoli.

Dove sta il trucco?

La parola a Tiziano Tanari, da quaranta anni piccolo imprenditore.

Di Tiziano Tanari

Il salario è uno dei temi più trattati nella storia. E’ dai tempi dell’Impero Romano, quando i militari venivano pagati, in parte, con razioni di sale, allora ingrediente ritenuto molto prezioso, che nacque il termine salario. Nei secoli è sempre stato oggetto di trattative, conflitti di classe senza che mai fosse compreso appieno il suo ruolo fondamentale nell’economia di un Paese.

E' stata depositata lo scorso 4 luglio alla Camera, da parte delle opposizioni (ma non da Italia Viva di Matteo Renzi), la proposta di legge che definisce un salario minimo di 9 euro lordi all’ora; considerando le ore mensili mediamente lavorate, corrispondono a poco più di 800 euro mensili netti (1*).

Sono contrari il Governo e le PMI, mentre Confindustria e la sinistra ultraliberista radical chic sono sorprendentemente favorevoli; divisi i sindacati.

Ma cosa si nasconde dietro questa proposta?

Prima di approfondire il tema, è necessario comprendere il ruolo del lavoro all’interno dell’economia e della nostra vita. Come premessa iniziale, si impone la necessità di chiarire il concetto di ricchezza che si compone di due entità: la ricchezza reale e la ricchezza finanziaria.

La “ricchezza finanziaria” è rappresentata dalla moneta che nasce come strumento di scambio di beni e servizi, come riserva di valore e purtroppo, anche come strumento speculativo; in sostanza è un’unità di conto che misura il nostro lavoro in base al valore dei beni e servizi che produciamo. Per “ricchezza reale” intendiamo tutto ciò che viene prodotto e che utilizziamo per le nostre esigenze di vita.

Appare subito evidente la differenza fra i due tipi di ricchezza, dove quella finanziaria è puramente fittizia e convenzionale, completamente subordinata alla ricchezza reale: se non ci sono beni da acquistare, il valore della moneta è nullo.

Quindi dobbiamo fissare come dogma primario il concetto che, senza il lavoro umano, nulla verrebbe prodotto e che per questo il lavoro rappresenta il motore del benessere e del grado di civiltà di una nazione.

Riconosciuto il ruolo vitale del lavoro per la nostra sussistenza (e potremmo dire esistenza), viene logico pensare che un’attività così fondamentale per la nostra vita sia onorata, rispettata, sostenuta, valorizzata e incentivata. Infatti, nella nostra amatissima Costituzione, abbiamo alcuni articoli che fissano l’importanza del lavoro come strumento indispensabile per il sostegno e il benessere dell’intera comunità (Art. 4)(2*). Del resto siamo una “Repubblica fondata sul lavoro” (Art.1)(3*) dove lo Stato si assume un compito fondamentale (Art. 3)(4*), quello di “…rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che.. impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Preso atto del valore primario intrinseco del lavoro, certificato anche dalla nostra Costituzione, andiamo ad analizzare se oggi, in Italia, possiamo ritenere se sia o meno valorizzato nel modo giusto.

Torniamo al salario minimo che ci permette subito di capire come, in questa proposta, sia disattesa completamente la tutela e l’incentivo del lavoro: con uno stipendio di circa 800 €uro al mese, non si può vivere (e in molti casi, neanche sopravvivere). L’Art. 36 (5*) della Costituzione Italiana dichiara che: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa….”. E qui dobbiamo necessariamente prendere atto che questa norma non viene decisamente rispettata.

Naturalmente, nel mondo dell’impresa si usano quantificare i costi di produzione di un bene e si ricaricano di un utile che possa permettere all’azienda di vendere il prodotto, di mantenere la propria attività nel tempo e di ricavare il giusto guadagno; il salario non deve dipendere dalla ricerca di una massimizzazione dei profitti esasperata ma deve essere parte di un piano che permetta di sostenere l’intero impianto dell’economia reale, perciò regolamentato dallo Stato con contratti nazionali. Una soddisfacente domanda aggregata, adeguata all’offerta che le imprese possono garantire, la si può ottenere solo se i salari la possono alimentare con un buon potere di acquisto. Ce lo ricorda John Ford, da più di novant’anni, con la sua famosa frase: ”Dobbiamo costruire macchine che i nostri dipendenti possano comprare”. I consumi interni “pesano” sull’intera economia per oltre un 70% del Pil, e questo ci fa capire l’importanza del potere d’acquisto dei salari nel più generale contesto macroeconomico.

A questo punto si impone un’analisi a più ampio raggio per definire la reale consistenza dei salari italiani, prospettive e limiti a cui sono sottoposti. In un contesto globale, dobbiamo tenere conto delle leggi di mercato improntate su una filosofia liberista basata su una concorrenza estrema che porta il mercato stesso a scavalcare le varie leggi volte alla tutela del lavoro e al sostegno delle piccole e medie imprese a livello nazionale. E’ compito primario di uno stato attuare un’accurata politica monetaria e fiscale che le permetta di governare, sostenere e regolare l’economia del Paese.

Ciò può avvenire in molti Paesi ma non in quelli dell’Eurozona, e in particolare dell’Italia, poiché non avendo una moneta nazionale, viene impedita loro qualsiasi decisione autonoma di politica monetaria e fiscale (con alcune eccezioni per la Germania e Paesi satelliti). Questa situazione di mancanza totale di autonomia diventa cronica anche per la nostra sudditanza al cosiddetto “vincolo esterno”, ovvero l’insieme di regole recessive e inappellabili imposte da Bruxelles, con particolare cura nei confronti dell’Italia per il suo alto debito pubblico. Esiste un pensiero distorto e falso sul concetto di debito pubblico: molti economisti considerano erroneamente che, oltre un certo limite indicato dal rapporto Debito/Pil, il debito diventi insostenibile. Questo rischio diventa inesistente se si ha una Banca Centrale che fa da garante, ma la BCE non svolge normalmente questo ruolo, cioè quello di “prestatrice di ultima istanza”. Questa mancanza di garanzia ci rende particolarmente suscettibili all’imposizione di regole di austerità le quali hanno, come ineluttabile conseguenza, un impoverimento costante dell’economia reale. In questi processi recessivi, si creano squilibri con gli altri Paesi dell’Eurozona e per compensarli, per tornare ad essere competitivi, la prima regola imposta è la deflazione salariale. Un Paese dotato di una propria valuta, per riacquistare competitività nel mercato internazionale, può tranquillamente svalutare la sua moneta e ritornare ad essere competitivo nell’ambito degli scambi commerciali. Quando però non si ha una propria valuta nazionale, l’unica svalutazione che le è concessa è quella salariale, ovvero ridurre i salari. E’ interessante sapere che l’Italia è l’unico Paese dell’Unione Europea che negli ultimi 30 anni ha visto diminuire i suoi salari del 3% quando gli altri Paesi hanno avuto aumenti di decine in percentuale.

Questo ci fa comprendere due concetti di primaria importanza:

  • Il primo è che se un Paese non è dotato di sovranità monetaria, non ha nessun potere decisionale sulla propria politica economica e non solo;
  • Il secondo è che, stando all’interno di questa demenziale Eurozona, non potremo che vedere, crisi dopo crisi, un continuo, costante, inarrestabile calo dei salari con conseguente depauperamento del loro potere d’acquisto.

Andando avanti in questo processo recessivo, potremmo addirittura trovarci, un giorno, con un salario medio inferiore al salario minimo attualmente in discussione.

E’ importante sottolineare che il problema è globale; la natura di un mercato mondiale iper liberista che considera il lavoro un costo e non una risorsa, impone un cambio di paradigma che possa contrastare le posizioni di personaggi come il capo economista della Banca d’Inghilterra che, di recente, ha invitato le classi lavoratrici, dipendenti e imprenditori, a non pretendere aumenti dei salari o dei profitti per compensare l’aumento dei prodotti energetici perché avrebbero aumentato ulteriormente l’inflazione già in atto; affermazione incredibilmente sbagliata che dimostra come molti personaggi che hanno poteri decisionali non capiscano nulla di macroeconomia o siano pietosamente asserviti a interessi di parte.(6*)

Anche a casa nostra abbiamo i cultori del contenimento dei salari, fra questi spicca l'economista ex Ministra del lavoro Elsa Fornero che di recente ha definito i 9 euro lordi come salario minimo "un po' tanti, meglio 8 o 7 euro", ovvero 6/700 euro netti al mese (7*). Non sorprende che con queste idee e complice del "distruttore della domanda interna" Mario Monti, abbia contribuito a causare all'Italia la peggiore recessione degli ultimi trent'anni.

Io, come piccolo imprenditore presente sul mercato da oltre quarant'anni, posso certificare il dissesto economico operato dal governo Monti e i successi prodotti nel periodo d'oro della "Liretta" che arriva fino ai primi anni 2000 dove salari alti convivevano con ottimi profitti delle imprese. Nonostante periodi di alta inflazione a due cifre (anni '70) causata dall'aumento dei costi dei prodotti petroliferi e dei prodotti energetici in genere, grazie alla scala mobile, si è potuto salvaguardare il potere di acquisto dei salari riallineandoli ai nuovi prezzi di mercato: ha funzionato. Con l'entrata nell'€uro, si è invertita la politica del lavoro, si è eliminata la scala mobile, l'Art.18, si è aumentata la precarizzazione del lavoro e, oggi, gli economisti asserviti a questo moribondo europeismo neoliberista ci impongono la deflazione salariale e la rinuncia a qualsiasi forma di rivalsa sulla tutela del salario; i risultati sono sotto i nostri occhi. Si impone un improcrastinabile cambiamento di rotta, bisogna liberarsi dai soffocanti vincoli europei e tornare ai tempi gloriosi della nostra amata "Liretta", simbolo di libertà e di benessere diffuso per tutto il nostro Paese.

Di Tiziano Tanari

09.07.2023

NOTE

1* - Il testo integrale della proposta di legge: p1_la-proposta-di-legge-disposizioni-per-l-istituzione-del-salario-minimo-a-9-euro

2* https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/principi-fondamentali/articolo-4

3* https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/principi-fondamentali/articolo-1

4* https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/principi-fondamentali/articolo-3

5* https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-i/titolo-iii/articolo-36

6* https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2023/04/26/accettate-di-essere-piu-poveri-e-bufera-su-banca-centrale-gb_541d7a62-9280-4794-a118-fe65be68c6cb.html

7* https://youtu.be/g3C62kXhN8E

Commenti (83)

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Mostra commenti 83 caricati
    1. natascia 10 luglio 2023

      Lo stato di tutte le cose è ingestibile. Ragionamenti sensati come questo assomigliano a racconti di un passato talmente remoto da sembrare incredibile. Un passato che nemmeno gli attuali pensionati hanno vissuto. Bisogna sperare nella forza delle egregore. Egregore mondiali volte l’implosione dell’attuale sistema economico.Non bombe nucleari ma tagli degli attuali cavi internet e sospensione di erogazione elettriche a tempo indefinito per una diversa convivenza tra popoli. L’attuale è ipocrisia, rapina, mistificazione, con ciuffi di eroismo. Questa è l’unica speranza per un futuro migliore.

    1. Arian Van Heisen 10 luglio 2023

      Invece di parlare di Reddito Universale o salario minimo che sono due concetti da Alice nel Paese delle Meraviglie e lo afferma perfino l' articolista scrivendo----Quindi dobbiamo fissare come dogma primario il concetto che, senza il lavoro umano, nulla verrebbe prodotto e che per questo il lavoro rappresenta il motore del benessere e del grado di civiltà di una nazione.--

      Si dovrebbe parlare invece di Salary Cap e limite max alle pensioni erogabili e in base al lavoro usurante svolto, oltre a sanzionare pesantemente chi fa lavorare senza versare i contributi in attività continuative.

      un esempio chi ha fatto il saldatore lo manderei in pensione prima dell' impiegato e con la pensione equivalente ai max mentre ll colletto bianco limite max a 3000 Euro

    1. mingo 9 luglio 2023

      Alla "Liretta" le élite Italiane non ci torneranno mai!

      Mettetevelo bene in testa non ne vogliono sapere ,credono nel progetto UE e nel libero migrare dei capitali in esso (vedi paradisi come Luxemburgo) ,senza una forzatura non lo faranno mai !
      E per ora forzature o shock loro non ne faranno certo e neanche li cercano ,tocca sperare in altri paesi ma è dura .

    2. Arian Van Heisen 10 luglio 2023

      Si tornare alla Lira poi con questi che parlano di Stampante Libera o MMT significa finire come con la Lira Turca o il Burundi

    3. Tiziano Tanari 10 luglio 2023

      Stampante libera non vuol dire “stampare senza limiti”, vuol dire stampare il necessario senza dover sottostare a vincoli esterni. Adesso siamo nella situazione peggiore, non avendo la stampante, siamo ricattabili peggio di una colonia, non mi sembra la soluzione ideale. La sovranità monetaria è imprescindibile ma non sufficiente per rendere l’economia sostenibile; infatti, senza una buona capacità produttiva, stampare moneta non serve a niente, vedi Argentina.

    4. Arian Van Heisen 10 luglio 2023

      la stampante libera produce come al tempo della Lira solo inflazione se non hai una classe dirigente all' altezza e un territorio ricco di materie prime e non dipende dall' estero come mercato

    5. Enomis 10 luglio 2023

      Sarebbe già un bel passo avanti fare in modo che i soldi "stampati" arrivassero
      nell' economia della realtà (noi).

    6. Tiziano Tanari 11 luglio 2023

      L’inflazione alta della Lira fu negli anni 70 ma era dovuta alle due grandi ondate di aumenti dei prodotti petroliferi, come in tutto il resto del modo. In quegli anni, e nei successivi, siamo arrivati ad accumulare il più alto risparmio privato al mondo con il maggior numero di proprietari di case; poi, con l’euro, è finita la pacchia. Comunque sorprende che non si capisca, ancora oggi, che senza sovranità monetaria uno stato non è più tale poiché non ha più strumenti per governare la sua economia, ne la politica monetaria ne quella fiscale…..e abbiamo l’inflazione alta ugualmente? Incredibile.

    7. Arian Van Heisen 11 luglio 2023

      sorprende che non si capisca..!
      la sovranità monetaria è importante a due condizioni una classe dirigente all' altezza e non sotto controllo dell' Elte Anglo USa Giudea ambedue mancano all' italy.
      anni 80 e 90 inflazione non era dovuta allo shock petrolifero fenomeno primi 5 anni 70 ma all' alto Debt pubblico che ti costringeva a finanziarti a tassi piu alti rispetto al D,M,
      Scusi ma lei in materia economica è proprio
      .spannometrico

    1. carla 9 luglio 2023

      Sembra che si siano accorti solo ora che far partire i saldi una settimana dopo rispetto allo scorso anno ci si rimette sia come guadagni che come rientro in tassazione.
      Mi chiedo se lo fanno sempre apposta (probabile) oppure se ci sono proprio.

    2. ric 9 luglio 2023

      i saldi sono una presa per i fondelli.

    1. Brule 9 luglio 2023

      Il salario minimo è una truffa, se ne parla per alzare la cortina fumogena e coprire tre cosucce da niente: la deindustrializzazione, la lotta furibonda al principio di inpresa, e il sabotaggio del concetto cardine del diritto del lavoro (cioè che chiunque esegua delle direttive in un luogo di lavoro è un subordinato dipendente, inquadrato con adeguato livello del ccnl di riferimento).
      Ne parla la sinistra perché la prima picconata fu il pacchetto Treu, e perché la maggioranza dei giudici del settore (non di rado di sensibilità progressista) si è convinta che il costo del lavoro a ccnl sia insostenibile per le imprese.
      La Legge c'è già, da decadi, ma tutti gli attori coinvolti (gente pagata dai contribuenti) nei controlli e sanzioni si sono dati alla vita contemplativa, pur continuando a ricevere stipendio e contributi.

    1. GioCo 9 luglio 2023

      Il lavoro è semanticamente cambiato. Prima era l'attività di cui essere fieri, la nobile arte, il contributo per il benessere collettivo che ogni cittadino era tenuto a dare. Prima "lavoro" era qualcosa di cui potere essere orgolgosi anche se era poi una ricerca che andava avanti spesso tutta la vita. Era "collaborazione" al fine costruire una realtà migliore e più desiderabile per tutti. Interi servizi sono stati messi in piedi nel dopoloavoro con sacrificio e gioia. Poi è subentrata la disillusione, la deindustrializzazione, i lavori alla "fast food" fatti apposta per impedire alle persone di esprimere solidarietà umana. La musica, come il rock che univa tenendo separati, soprattutto le generazioni tra loro. Perché se le persone si mettono insieme, poi prentendono e chi ama il privilegio non cerca di sicuro un cofronto alla pari. Deve poter sognare di schiacciare chiunque per sentirsi al di sopra. L'umanità ha ceduto alla malattia dell'animo, il distanziamento, il giudizio. Così il passaggio da una società di costruttori a una cloaca dove è promosso comunque il peggio si è concluso. La società dei miserabili. Dove il ricco prospera nella fantasia di ciò che mai potrà avere e tra le macerie. Così "lavoro" oggi è "privilegio".

    2. Arian Van Heisen 10 luglio 2023

      No..! il lavoro è sempre uguale . quello che è cambiato sono le Elite che non sono piu all' altezza del governo delle società infatti siamo passati nella società dello spettacolo, tutti recitano una parte e pensano che recitare sia un lavoro . indefinitiva tutti vogliono recitare e nessuno vuole lavorare, non conviene piu..1
      inoltre siamo in troppi e troppo concentrati 8 Miliardi non sono compatibili per il pianeta

    1. uomospeciale 9 luglio 2023

      C'è anche da dire che finché a lavorare sarà una minoranza che tiene sul gobbo tutti gli altri, sarà molto dura detassare il lavoro per alzare gli stipendi.
      Troppa gente in Italia non lavora e campa meglio di quelli che si spaccano la schiena, mentre lo stato e la società fanno del loro meglio nel disincentivare sempre e in ogni modo possbile chi lavora e si impegna.
      Questo provoca spesso un effetto a catena perché anche i pochi ambiziosi che si danno da fare dopo un pò si guardano attorno e si fermano anche loro, oppure si limitano a fare il meno possibile.
      E se una volta gli scansafatiche mi stavano un pò sui coglioni, oggi capisco che hanno sempre avuto ragione loro.
      Purtroppo ormai da questa situazione non se ne esce facilmente perché la nostra industria non è competitiva, molte aziende sono decotte e piene di debiti.
      Andavano fatti pesanti investimenti e ammodernamenti ancora negli anni '90 e 2000 che non sono stati fatti, per cui oggi l'unico modo che hanno per reggere la concorrenza estera è ridurre i prezzi delle merci abbassando il costo del lavoro.
      E ridurre le trattenute per aumentare il salario in busta si scontra con la necessita di garantire le pensioni e l'assistenza medica ad una popolazione che ormai, è forse più vecchia e acciaccata del pianeta.

      E le cose peggioreranno sempre più....Chi guarderà e curerà queste decine di milioni di anziani ammalati, non autosufficienti e attaccati alla vita come delle malepiante, tra 20/30 anni?
      Eutanasia?

    2. Arian Van Heisen 10 luglio 2023

      non è questione di alzare gli stipendi, ma di renderli piu equi ...!

    1. Redazione CDC 9 luglio 2023

      Salve, i commenti sono fatti per argomentare e non per offendere, cerchi di argomentare la sua "critica" all'articolo, altrimenti la sua offesa nei confronti di tutta comunita' di cdc, redazione e commentatori, verra' rimossa. Questo vale come ammonizione.

    1. Arthur 9 luglio 2023

      Quello che serve è il reddito universale e l'establishment occidentale lo sa benissimo.
      E sa che se non verrà introdotto, il sistema politico ed economico in Occidente imploderà, sia in Europa che in Nordamerica.
      L'evoluzione del sistema produttivo e tecnologico porterà centinaia di milioni di persone ad essere escluse dal lavoro e dai consumi.
      Se non si interviene con una qualche forma di compensazione, i mutamenti del sistema innescherebbero una serie di conseguenze a catena ingestibili che a loro volta causerebbero l'implosione di tutto.
      Ergo, il reddito universale (almeno 1000 euro al mese) si farà.
      Ormai è certo.
      La liquidità immessa alzerebbe i consumi e riuscirebbe a tenere in piedi il sistema.
      Una parte della liquidità rientrerebbe nelle casse dello Stato come IVA e tasse.
      C'è però un problema: tale misura metterebbe molte persone in condizione di poter rifiutare certi lavori sottopagati e una parte del sistema economico, che si regge su questo sfruttamento, collasserebbe.
      L'arrivo di orde di immigrati che oggi stanno arrivando servirà proprio per fornire manodopera a quella parte del sistema economico e produttivo che lucra sulla manodopera a basso costo.
      Non appena in Europa ci saranno braccia a sufficienza per garantire questa parte del sistema produttivo, il reddito universale verrà introdotto.

    2. Bertozzi 9 luglio 2023

      Ormai che l'hai detto abbiamo la certezza matematica che non avverrà, come tutte le tue altre previsioni, con buona pace tua e dei davosiani che da anni spingono ad una soluzione di questo tipo. La prossima che ci aspettiamo che tu ci venga a vendere come logica conseguenza è che non possiederemo nulla e saremo felici, ma per quella aspetti ancora un po', nonostante ormai disinnescato il sito qui, grazie a utenti filogovernativi come te e le altre cariatidi che qui si aggirano, per i piu è comunque ancora troppo presto. Ma Attendiamo.

    3. Arian Van Heisen 9 luglio 2023

      Vabbè ti è dato di volta il cervello...!, ma come non ce l' avevi con i marxisti ed il loro progetto globalizzante ..!

    4. Arthur 9 luglio 2023

      Il reddito universale non è una misura marxista, ma di civiltà.
      Il lavoro non deve essere uno strumento di ricatto, cosa che avviene nel porcile liberal-capitalista (e come accade da millenni).

      PS.
      Il primo a voler tentare di introdurre un reddito universale come esperimento fu Nixon, che di certo non era marxista.
      Il reddito universale serve per tenere in piedi il sistema occidentale.
      In caso contrario collasserà tutto.

    5. Arthur 9 luglio 2023

      PS

      Con il reddito universale per gli europei finirà l'era del lavoro-ricatto.
      Purtroppo ad essere ricattati saranno gli immigrati.
      A quel punto occorrerà provvedere a liberare anche loro, sia quelli che sono qui che quelli che sono restati a casa loro.
      Questa storia di ricattare e sfruttare gli altri per il proprio porco e meschino tornaconto deve finire.
      Se necessario, con la ghigliottina.

    6. Martin 9 luglio 2023

      Il reddito universale rappresenta letteralmente la misura migliore, sicura ed infallibile per assicurare senza ulteriori sforzi LA FINE RAPIDA E DEFINITIVA DELL'INTERA CIVILTA' OCCIDENTALE.

    7. Martin 9 luglio 2023

      Gli manca un giretto in Argentina, Paese ricchissimo di risorse agricole e naturali dove su 45 milioni lavorano e pagano le tasse solo 8 milioni e mezzo, tutti gli altri sono mantenuti a sussidi o pensioni a livello sussistenza.... stanno letteralmente sprofondando nella miseria generalizzata con inflazione al 100% annuale... e' appunto il Paese al mondo ove piu' si fanno questi discorsi deliranti, una specialita' dei Peronisti.. ed ovviamente del loro stato pietoso danno la colpa a Americani e Europei, che al terzo default in 20 anni forse hanno iniziato a capire che non bisogna ne' investire in Argentina ne' meno che mai prestargli soldi.....

    8. Arthur 9 luglio 2023

      La solita retorica (tipica del sistema elitista anglo-liberale) secondo la quale i poveri sono tali per colpa loro.

    9. LuxIgnis 9 luglio 2023

      È già finita l'era della civiltà occidentale e manco ve ne siete accorti. Ed è finita grazie a chi si è sempre opposto a misure come quella del reddito universale.
      Avete fallito su tutti i fronti e ancora siete qui a raccontarci di quanto siete belli.

    10. LuxIgnis 9 luglio 2023

      Non fu il primo, è una storia che ha radici lontane, ma comunque è vero che ci provò ma fu fermato da certi poteri.

    11. LuxIgnis 9 luglio 2023

      Come profeta è scarso, questo te lo concedo, ma non ha detto una cosa sbagliata.
      E mi dispiace ma dovete farla finita di associare il reddito universale di cittadinanza con la cricca di Davos. Non ha nulla a che fare. Ma proprio nulla.

    12. Fantine 9 luglio 2023

      Arthur, il reddito universale non ci sarà se il sistema, tutto il sistema non cambia.
      Guarda anche il capitale umano.
      Se dovessero arrivare ad utilizzare uno strumento del genere, sarebbe solo un mezzo di controllo. Dovrebbe poggiare su basi etiche, non di opportunità (al plurale).
      Torno alle mie carte, caro Arthur.
      Oggi manca tempo e voglia.

    13. LuxIgnis 9 luglio 2023

      Non avverrà mai. Non nel breve. Ci vorranno secoli ancora. Troppo stupido chi comanda per capire i benefici di quello che dici e troppi egoisti quelli che sono comandati per poterlo permettere.

    14. Fantine 9 luglio 2023

      No, non è affatto scarso come profeta.
      E parlo con cognizione di causa. Da oltre 30 anni.
      Ma condivido, Lux. Non ci sarà nessun reddito universale. Non in questa nostra vita*.

      Troppo stupido chi comanda per capire i benefici di quello che dici e troppo egoisti quelli che sono comandati per poterlo permettere.

      Sintesi perfetta.
      Aggiungerei qualcosa alla stupidità di chi comanda, ma non occorre. Siamo lì.
      Ti auguro una buona domenica, Lux.

      *Oggi è il 9 luglio 2023.

    15. Martin 9 luglio 2023

      Ehh, il sogno del Paese della Cuccagna, o del "todos caballeros", tutti mantenuti senza alzare un dito, e' duro a morire!

      Io sono per la terapia opposta: o lavori - salvo malati e anziani - o muori di fame! Come appunto funziona in diversi Paesi asiatici, che infatti sono gli unici al mondo a crescere costantemente da decenni.

    16. Martin 9 luglio 2023

      Mi verrebbe da augurare piccone e badile, ma cerco di trattenermi

    17. uomospeciale 9 luglio 2023

      Anche se è un concetto che non piace a parecchia gente, molto spesso è la pura e semplice realtà delle cose.
      Le idee sbagliate si traducono sempre e solo nelle scelte sbagliate:

      E facendo le scelte sbagliate per una vita intera ti ritrovi sempre e immancabilmente, con il culo per terra.

      E quando si è in decine di milioni ad avere le idee sbagliate e a fare le scelte sbagliate, ti ritrovi a vivere in un paese del terzo mondo.
      E in Italia siamo già bene avviati per quella strada...

    18. Fantine 9 luglio 2023

      Suvvia, Martin.
      Da te non me lo aspetto.
      Resta un gentiluomo, quale sei.
      Ci sono già troppi buzzurroni.
      Possiamo avere idee diverse, su questi discorsi, ma "piccone e badile" (nel senso che intendi) a me, no.
      Stemperiamo.
      E ti rinnovo gli auguri di una buona domenica, Martin*.

      * In un commento ad un altro articolo ho augurato buona domenica a Vincent e a tutti I compagni di CdC. Ecco perché torno a rinnovare/rinnovarti gli auguri, Martin.

    19. Martin 9 luglio 2023

      Giusto! Faccio ammenda e saluti

    20. Fantine 9 luglio 2023

      Che bello che ci siete ancora, Martin!
      Un caro saluto!

    21. LuxIgnis 9 luglio 2023

      Meglio morire di fame che essere uno schiavo come te.
      Sarebbe una cosa che si chiama democrazia, perché la vera democrazia si ha solo se tutti hanno veramente le pari opportunità. Il reddito di cittadinanza universale è un mezzo (non è detto che sia l'unico) per avere queste pari opportunità.
      Ma capisco che a molte persone in realtà la democrazia non piace, o meglio ne vogliono i privilegi che essa comporta ma poi non sono disposti a pagare nulla per questi privilegi.
      Tra l'altro si parlava di ipocrisia in un altro articolo. Articolo perfetto anche qui.
      Oh, è un vecchio discorso che quando si tratta di diritti quelli spettano a noi ma quando si parla di doveri quelli spettano agli altri. E questo vi piace.
      Il mito dell'uomo che si è fatto da solo, il più grande peccato di fronte a Dio e agli uomini in quanto si dimentica sempre le innumerevoli persone ed eventi che lo hanno aiutato ad arrivare dove è arrivato. E sono tanti.
      Ma è un concetto molto difficile da capire per persone di bassa comprensione umana.

    22. LuxIgnis 9 luglio 2023

      Beh sei in contraddizione. In questo caso è scarso, eccome. Salvo miracoli non credo proprio che andrà così.

    23. Martin 9 luglio 2023

      Pronto?

      Chi non lavora (salvo infermita' o vecchiaia) sfrutta chi lavora

      STOP

    24. Fantine 9 luglio 2023

      Anche io non lo credo, Lux.
      Salvo miracoli!
      Non conosco il futuro, ma conosco una parte del passato.
      Di certo se dovesse mai accadere in futuro (periodo ipotetico della irrealtà), taglierò i miei lunghi capelli in un cortissimo caschetto ;)
      Fossi anche ottuagenaria!

    25. ducadiGrumello 9 luglio 2023

      temo che, se mai dovesse realizzarsi la cosa, si passerà dal lavoro-ricatto al reddito universale-ricatto, cioè subordineranno il r.u. alla tessera vaccinale in piena regola, ai crediti sociali e green ecc. Io mi terrei il lavoro, con tutti i problemi del caso

    26. Bertozzi 9 luglio 2023

      Troppo difficile, non ci arrivano.
      (O sono in malafede, ah ecco: davosiani e filogovernativi dichiarati)

    27. ric 9 luglio 2023

      il sistema liberal capitalista non deve stare in piedi. E' un abominio.

    28. ric 9 luglio 2023

      una colpa ce l' hanno... non fanno una rivoluzione degna di rispetto.

    29. ric 9 luglio 2023

      leggi il libro di Zinoviev : " l' umanaio globale.".

      e capirai come esattamente andra' a finire l' occidente se non si rivolta in armi senza esclusione di colpi contro il liberismo e i sui sostenitori.

    30. ric 9 luglio 2023

      e sarebbe un sogno meraviglioso !!!

    31. ric 9 luglio 2023

      toh...tutti capitalisti occidentali riuniti...

    32. Arthur 9 luglio 2023

      Se dovesse accadere quello che dici, molti chineranno la testa, ma altri no.
      Ad ogni modo credo che non ci sarà nessuna tessera vaccinale, né crediti sociali.
      A meno che in Europa e nei vari Paesi non governi la partitaglia di sinistra, cosa alquanto improbabile, visti i danni ed i ricatti compiuti dai sinistri.
      Certe porcate proseguiranno probabilmente in Cina e dove governano i neo-marxisti e la fogna liberal che strizza l'occhiolino alle porcate varie della modernità depravata ed imbecille.
      Occorre però ribadire che il progetto davosiano è fallito.
      Il vero obiettivo della rete mondialista è il multipolarismo.
      Davosiani, transumanisti, lgbtq, woke, green, sono soltanto gli utili idioti aventi la funzione di giustificare il futuro cambio di élites occidentali; cambio che, statene certi, avverrà.

    33. Arian Van Heisen 9 luglio 2023

      ----------Quindi dobbiamo fissare come dogma primario il concetto che, senza il lavoro umano, nulla verrebbe prodotto e che per questo il lavoro rappresenta il motore del benessere e del grado di civiltà di una nazione.---------

      il reddito universale è in contraddizione con quanto sostiene l' articolista in incipit , con il reddito universale nessuno sarebbe incentivato a lavorare , ed è stato il motivo del fallimento del socialismo reale o del Comunismo ovunque hanno cercato di applicarlo dovete mettervi d accordo con voi stessi non si puo affermare tutto ed il suo esatto contrario come fa anche l' articolista

    34. Arian Van Heisen 9 luglio 2023

      non sembri la stessa persona precovid

    35. Arian Van Heisen 10 luglio 2023

      il reddito universale come il salario minimo per legge non ci sarà mai perchè è una stupidaggine da asini in materia economica oltre ad essere in contrasto con la natura umana

    36. Arian Van Heisen 10 luglio 2023

      forse sono pluridosati e vaccinati

    37. Arian Van Heisen 10 luglio 2023

      aggiungi pure il salario minimo .! non ti preoccupare che non lo faranno mai..!

    38. Arian Van Heisen 10 luglio 2023

      ti piacerebbe ...non è vero^?
      rimarrai deluso ancora una volta

    39. Tiziano Tanari 10 luglio 2023

      Sono l ‘articolista, sarei molto interessato a capire dove mi contraddico. Grazie.

    40. Arian Van Heisen 10 luglio 2023

      i successi prodotti nel periodo d’oro della “Liretta”

      in quel periodo si raggiunse il picco di Dbt. pubblico , ma mi rifrerivo piu che altro al commento

    41. Petrus 10 luglio 2023

      Magari sono malpensante, ma scommetto quello che vuoi che se introdurranno il reddito universale questo sarà incontrovertibilmente associato a un simil green pass, ed erogato in moneta digitale programmata.
      Anzi, secondo me sarà proprio questo reddito ad introdurre la moneta programmata, con cui addestreranno e controlleranno la gente per fare in modo che compri solo ciò che dall'alto viene autorizzato.
      Chiaramente spero di essere in torto.

    42. Arian Van Heisen 10 luglio 2023

      A pensare male ci si prende spesso..!

    43. maghi 10 luglio 2023

      in Brasile già condizionano gli aiuti statali alle vaccinazioni, così per l'accesso ai nidi e materne qui. Il reddito universale servirà per farti obbedire.

    44. LuxIgnis 11 luglio 2023

      Eccone un altro che non sa di cosa sta parlando ma informarsi bene prima no? Troppa fatica?

    45. maghi 11 luglio 2023

      vai a fare un giro negli uffici dell'assistenza sociale e vedrai come sono pazienti ed accondiscendenti i branchi di poveracci italiani e stranieri in trepida attesa del sussidio. Ma informarsi prima, no? Troppa fatica alzare il culo.

    46. LuxIgnis 11 luglio 2023

      Confermi che non ne sai nulla e parli a vanvera. Il reddito da cittadinanza universale non ha nulla a che fare con l'assistenza sociale. Ma proprio nulla. E non è un sussidio di disoccupazione un'invalidità o altro.
      Non lo è. Non lo è.
      Prima di parlare bisogna sapere di cosa si sta parlando e assicurarsi che qualche neurone sia attivo.

    47. maghi 11 luglio 2023

      questo "non lo è" ripetuto ossessivamente mi sa tanto di bambino viziato che vuole avere sempre ragione. Non è facile colloquiare coi bambini, comunque qui sei in buona compagnia. E noi con certa gente non dovremmo essere sostituiti? E comunque reddito universale e assistenza non sono sempre decise dalla politica? Pensi che le elite decidano in modi diversi a seconda del sussidio, che danno ai poveracci? Per entrambi tessera sociale, per la quale devi dimostrare di esserne degno ai loro parametri, e via.

    48. LuxIgnis 11 luglio 2023

      Non ribaltare la frittata, perché colto in fallo.
      Non essere d'accordo con il RdC è un opinione, discutibile ma legittima. Affermare costantemente come hai fatto tu e altri quello che non è, è una menzogna. Capisci la differenza? Ora se è da bambini puntare il dito su una menzogna sono ben contento di esserlo. Piuttosto che essere adulti che credono e affermano menzogne.
      Il RdC ha una storia antica, anche se è stato riproposto in chiave moderna negli ultimi decenni e ben prima che esistesse anche una cricca di Davos.
      Esempio si può considerare una forma di RdC il diritto di seconda spigolatura medioevale. Se sai cos'è.
      In più, che ragionamento sarebbe che sono cose decise dalla politica? Anche le pensioni che credo tu usufruisca è stata decisa dalla politica (non esistevano una volta), che facciamo le eliminiamo? Per me andrebbe bene io non ce l'ho e non ce l'avrò mai. Forse un po' di vero digiuno vi farebbe bene magari qualche neurone si attiva, intasato ormai dalle tante propagande e menzogne che circolano.

    49. Fantine 11 luglio 2023

      Gli utili idioti di distrazione e distruzione di masse, di cui parli, Arthur hanno fatto bene il loro lavoro.
      "Il vero obiettivo della rete mondialista è il multipolarismo", scrivi.
      Il vero obiettivo è il CBDC.
      Inflazione deliberata (nel 2019).
      Orodollaro-Petrodollaro-CBDC.
      "Se dovessero arrivare ad utilizzare uno strumento del genere, sarebbe solo un mezzo di controllo", ho scritto.
      Forse sarà proprio quello lo strumento che utilizzeranno.
      E non per le esigenze etiche e di civiltà a cui fate riferimento tu e Lux (@LuxIgnis), ma per "impiantare" (anche letteralmente, forse), il/la CBDC.
      Poi le "regalie" di cui hai parlato concorrono e vanno nella direzione delle opportunità.
      Per nulla eterogenesi dei fini.
      La grande beffa.
      E la gente accetterà, di nuovo.
      Naturalmente non me la prenderò con i deboli, né con coloro che accetteranno per necessità.
      Ma ciò non toglie che la gente accetterà.

    50. maghi 11 luglio 2023

      le frittate sono come le medaglie. Hanno due facce, ma se ne vede solo una. Magari si potesse ribaltare quello che si vede e si sente. Chissà icche verrebbe fuori.

    1. warheit 9 luglio 2023

      ma la Fornero ci prende sempre più gusto a tiranneggiare con i poveracci?

    2. maghi 10 luglio 2023

      poi però ci piange sopra.

    1. Martin 9 luglio 2023

      I salari medi italiani sono tra i piu' bassi d'Europa, salve alcune categorie, come politici e magistrati. Il problema non e' solo politico, ma strutturale.

    2. ric 9 luglio 2023

      basterebbe triplicare tutti i salari dei dirigenti , magistrati , politici, amministratori pubblici e privati , giocatori di calcio e funzionari statali . nonche' addetti al quirinale e dirigenti RAI e di giornali....

      aumenterebbe il salario medio degli italiani .....disoccupati compresi

    1. LuxIgnis 9 luglio 2023

      Questi lo sanno benissimo che se dai più soldi al lavoratore questi lavora meglio, produce più profitti e a cascata è un beneficio per tutta la società. Anche il più cretino del mondo che non capisce nulla di economia ci arriva.
      Comunque imprenditori intelligenti ci sono, pochi ma ci sono.
      Una volta ho letto la storia di un imprenditore americano nel settore dei servizi informatici che all'inizio si comportava un po' come tutti. Alto stipendio, bella macchina e casa e salari in linea con il minimo sindacale. Poi, forse perché ha avuto una specie di crisi di coscienza oppure perché molto intelligente, ha deciso che in fin dei conti avrebbe vissuto bene anche senza tutte queste cose. Quindi ha deciso di ridursi lo stipendio suo che era se non ricordo male un milione di dollari l'anno a una cifra più modesta ma pur sempre una bella cifra. Ha venduto la villa in cui stava e se ne è presa un altra più modesta ma pur sempre una bella casa, così ha fatto per la macchina. E ha aumentato gli stipendi a tutti i suoi lavoratori al minimo di 70000 dollari l'anno.
      Il risultato che ha avuto è stato stupefacente. I profitti sono aumentati, i lavoratori erano contenti, lavoravano anche di meno ma con più impegno. Molti di loro hanno anche fatto partire una famiglia mettendo al mondo dei figli.
      In fondo era l'idea del grande Olivetti. E purtroppo di Olivetti ce ne sono pochi.

    2. ric 9 luglio 2023

      e Zio Adolfo rivolgendosi agli imprenditori disse. Voi fata affari solo se NOI ve lo permettiamo ... state attenti. Un grande !

    3. maghi 10 luglio 2023

      anche Benito voleva trasformare le fabbriche in cooperative.

    4. ric 10 luglio 2023

      si..ma poi aveva troppi lupi attorno a se. Se le sue intenzioni erano serie , ha fatto poca strada in quella direzione.

    1. Bertozzi 9 luglio 2023

      Ma che ce ne frega a noi, noi c'abbiamo la pensione. Vediamo di alzare quella, che è la vera forza trainante del paese, altro che balle.

    2. fuffolo 9 luglio 2023

      Con I soldi sei schiavo ma sopravvivi, senza di loro inizia l'avventura.

    3. ric 9 luglio 2023

      ok. .ma adesso spiegaci come mai ce l' hai sempre contro i pensionati....

    4. Martin 9 luglio 2023

      c'e' qualche logica familiare sotto

    5. Bertozzi 9 luglio 2023

      Si, chiedi a tua sorella.

    6. Martin 9 luglio 2023

      Grazie ma e' figlia unica

    7. Bertozzi 9 luglio 2023

      A me ha detto che così dice in giro perché si vergogna del fratello.

    8. maghi 11 luglio 2023

      la forza trainante dell'Italia, del mondo intero è il consumismo. Le pensioni, l'assistenza, l'accoglienza, il benessere economico, i diritti, ecc, sono tutti aspetti consumistici. Il problema è che il consumismo e l'alto livello di benessere sono sostenuti e causati dall'energia pro capite, in primis fossile. A buon intenditor, poche parole.

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