Crosetto nega uso base Sigonella quando ormai bombardieri sono in volo: “Usa agiscono scavalcando Governo italiano” – RETROSCENA
A cura di
Redazione CDC
- pubblicato in data 1 aprile 2026 - 3 commenti - 8.852 visite
Dal Ministero della Difesa è infine arrivato il netto no all'uso della base militare di Sigonella agli Stati Uniti. Ma interrogano le tempistiche d'azione del Governo, né ci si spiega come gli Usa abbiano potuto autorizzare operazioni senza previa autorizzazione dei vertici italiani
C'è qualcosa che interroga nella recente "svolta" sul "caso Sigonella", l'utilizzo della cui base militare è stato oggi interdetto agli Stati Uniti dal ministro della Difesa Guido Crosetto. A porre dubbi legittimi non è solo il tempismo con cui le istituzioni italiane hanno scelto di agire - dopo cioè settimane di interrogazioni e mozioni sollevate dalle opposizioni per fare luce sui motivi e sulla natura dell'anomalo traffico aereo che da giorni si registrava sui cieli siciliani. Ma il fatto stesso che il Governo sia intervenuto "a conti fatti", quando cioè bombardieri Usa fossero già in volo verso Sigonellasenza che gli stessi vertici militari italiani ne fossero al corrente.
È proprio questo l'aspetto più "grottesco" e "preoccupante" della vicenda: da un lato il Governo italiano che, il 4 Marzo scorso, assicurava come non vi fosse stata "richiesta" di utilizzo di installazioni militari sul territorio nostrano. Dall'altro, l'evidenza - confermata oggi con la mossa risolutiva di Crosetto - che quell'uso c'è stato eccome, e non si è limitato ad "attività di rifornimento, logistica e sorveglianza aerea" ma si è spinto ad assetti bellici, con l'utilizzo di bombardieri Usa. Proprio di questi velivoli armati Crosetto sarebbe venuto a conoscenza dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, a sua volta informato dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica.
Al netto dell'operazione in sé e della decisione del Ministero della Difesa di chiudere l'uso della base agli States (mossa che rievoca simbolicamente il no di Bettino Craxi all'ex presidente Reagan nel lontano 1985), ciò che desta perplessità è perché nessuno abbia chiesto le autorizzazioni necessarie alle autorità italiane per quegli aerei. Aerei che erano già in volo quando il piano è stato comunicato. Gli Usa, detto altrimenti, avrebbero agito bypassando la sovranità italiana sulle infrastrutture militari, cioè non coinvolgendo i vertici militari nazionali e procedendo in quasi totale autonomia, in spregio a precisi accordi bilaterali tra i Paesi.
Nel quadro giuridico vigente infatti, l'uso delle basi militari italiane è consentito per scopi logistici e di sicurezza concordati, dove non sono ammessi strumenti in assetto armato. Circostanza che, recentemente, segnalazioni del M5S avevano "smentito", documentando cioè il transito di cacciabombardieri F-15 Strike Eagle "in configurazione 'tattica', ovvero di combattimento con armi e bombe montate, non in configurazione trasferimento (ferry)o addestramento (training)".
Oggi, o meglio, qualche sera fa (la notizia è stata infatti tenuta riservata), Crosetto ha preso una posizione significativamente anti-Trump e più vicina al primo ministro spagnolo Sanchez. Con la differenza sostanziale che il rifiuto di Sanchez dell'utilizzo Usa delle basi di Rota e Moron de la Frontera è avvenuto a monte del conflitto. Mentre qui, in Italia, il no a Sigonella giunge solo dopo che a Roma si prendeva contezza delle libertà prese dagli Usa in fatto di basi militari su territorio italiano. Senza previo preavviso al Governo Meloni.
E che cosa dire del MUOS a Niscemi?
Serve per trasmettere segnali televisivi?
Dario Lampa1 aprile 2026
Penso che sia giunto il momento di riformare la Costituzione con riguardo al referendum sui trattati intrenazionali. E precisamente riformare l'art. 75 che vieta espressamente il referendum per le leggi di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali, impedendo ai cittadini di abrogare direttamente accordi presi dallo Stato con altri soggetti.
Penso che questo articolo fu "suggerito" ai cosiddetti "Padri Costituenti" (Sic!) dagli occupanti "alleati" nell' immediato dopoguerra.
oliver1 aprile 2026
Gli americani come i loro alleati nella guerra
all‘ Iran sono con il probabile aiuto sottobanco italiota dei bandit e il reggente romano americano non condanna il crimine ussionista ma supplica …
É una vigliaccheria senza pari.
La fiducia ceca nelle istituzioni laiche e religiose é stata azzerata.
Crosetto, Tajani e Beloni dimettetevi. Avete tradito il paese!
Don1952 1 aprile 2026
E che cosa dire del MUOS a Niscemi?
Serve per trasmettere segnali televisivi?