"Covideconomy": il virus che ama i miliardari e odia i poveri - TG ComeDonChisciotte 11 Settembre 2020
Commenti (1)
Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.
Accedi per commentare Registrati
Mostra commenti 1 caricati
Visualizzati 1 di 1 commenti approvati.
cedric 12 settembre 2020
Serve accettare la dura realtà: prima di un paio di anni non ci sarà nessun vaccino e nessuna cura. L'unico rimedio sarà la morfina per chi verrà intubato, sempre che viva in in paese ricco, altrimenti i suoi parenti dovranno ammazzarlo in casa per porre fine alle sue sofferenze inutili.
Attualmente la mortalità mondiale per covid è del 2-3% e tale resterà, quindi una decina di milioni di morti in eccesso in 2-3 anni non sono un problema per le varie nazioni, al massimo servirà piu' terra per seppellirli o piu' turni agli inceneritori per cremarli.
AI morti diretti vanno aggiunti i morti indiretti causati dalla mancanza di assistenza sanitaria per chi perde il lavoro (mica tutti hanno il diritto alla salute ed alle cure pubbliche come in europa), dalla riduzione delle cure nei paesi poveri per mancanza di soldi, dalle nuove morti per mancate vaccinazioni infantili per poliomielte, morbillo, epatite, meningiti,difetrite, tetano, ecc, dall'aumento della mortalità per parto dovuta minore assitenza medica e alle violenze crescenti su donne e minori. Si stima un altra ventina di milioni di morti in eccesso in 2-3 anni. Tutto sommato gestibili anche queste, anche se ripugna un pò.
Ovviamente la stragrande maggioranza dei morti, diretti ed indiretti, saranno persone povere, deboli, inadatte al lavoro, vecchie e costose da mantenere. I ricchi e gli abili al lavoro ce la faranno, in fondo ne muoiono meno per incidenti stradali e per malattie da ricchi
Stavolta il caos che ha creato la sequenza genica del virus covid ha lavorato davvero bene: nessuna cura disponibile a breve, un sistema immunitario che ammazza il padrone invece di difenderlo, una memoria immunitaria di pochi mesi che rende necessario rivaccinarsi continuamente come per l'influenza, sempre ammesso che si trovi un vaccino.