Cosa è successo veramente a Kursk?

In alcuni circoli di potere/intelligence di Mosca è in corso un dibattito estremamente serio.

Cosa è successo veramente a Kursk?

Pepe Escobar
strategic-culture.su

Un dibattito estremamente serio infuria già in alcuni circoli di potere/intelligence di Mosca - e il cuore della questione non potrebbe essere più incandescente.

Per arrivare al punto: cosa è successo veramente a Kursk? Il Ministero della Difesa russo è stato colto di sorpresa? Oppure i russi se l'aspettavano e ne hanno approfittato per tendere una trappola mortale a Kiev?

I ben informati disposti a condividere alcune informazioni a condizione di anonimato sottolineano l'estrema delicatezza di tutto ciò. Un professionista dell'intelligence ha però offerto quello che può essere interpretato come un indizio prezioso: "È piuttosto sorprendente che una tale concentrazione di forze sul fronte di Kursk non sia stata notata dalla sorveglianza satellitare e dei droni, ma non esagererei la sua importanza".

Un altro professionista dell'intelligence preferisce sottolineare che "la sezione di intelligence estera è debole perché è stata gestita molto male". Questo è un riferimento diretto allo stato delle cose dopo che l'ex supervisore della sicurezza Nikolai "Yoda" Patrushev, durante il rimpasto post-inaugurazione di Putin, era stato trasferito dal suo posto di segretario del Consiglio di Sicurezza per servire come aiutante speciale del presidente.

Le fonti, caute, apparentemente convergono su una possibilità molto seria: "Potrebbe esserci stata una falla nell'intelligence; sembra non abbiano notato la concentrazione di truppe al confine nella zona di Kursk".

Un altro analista ha però offerto uno scenario molto più specifico: secondo lui, una fazione militare bellicista, presente nel Ministero della Difesa e nell'apparato di intelligence e in aperto contrasto con il nuovo Ministro della Difesa Belousov, un economista, avrebbe lasciato che l'invasione ucraina procedesse con due obiettivi in mente: tendere una trappola ai comandanti e alle truppe nemiche più agguerrite, prelevate dal fronte del Donbass - che sta collassando - e fare ulteriori pressioni su Putin affinché schiacci finalmente la testa del serpente e finisca la guerra.

Questa fazione di falchi, tra l'altro, considera il Capo di Stato Maggiore Gerasimov "totalmente incompetente", secondo le parole di un esperto di intelligence. Non c'è una prova diretta, ma Gerasimov avrebbe ignorato diversi avvertimenti su un concentramento di truppe ucraine al confine con Kursk.

Un professionista dell'intelligence in pensione è ancora più controverso. Si lamenta del fatto che i "traditori della Russia" hanno effettivamente "tolto truppe da tre regioni per consegnarle agli ucraini". Ora, questi "traditori della Russia" potranno "scambiare la città di Suzha con una ritirata da quel finto Paese che è l'Ucraina e promuoverla come una soluzione inevitabile".

Per inciso, proprio questo giovedì Belousov ha iniziato una serie di incontri per migliorare la sicurezza nelle "tre regioni" - Kursk, Belgorod e Bryansk.

I falchi dell'apparato siloviki non nascondono che Gerasimov dovrebbe essere licenziato e sostituito dal leggendario generale Sergey "Armageddon" Surovikin. Inoltre, sostengono con entusiasmo Alexander Bortnikov dell'FSB - che aveva de facto risolto il torbido affare Prigozhin - come l'uomo che ora supervisiona davvero il Grande Quadro a Kursk.

E la prossima sarà Belgorod

Beh, è complicato.

La reazione del Presidente Putin all'invasione di Kursk era visibile nel suo linguaggio del corpo. Era furioso: per il palese fallimento militare/di intelligence, per l'ovvia perdita di credibilità e per il fatto che questo seppellisce ogni possibilità di dialogo razionale sulla fine della guerra.

Eppure è riuscito a ribaltare la situazione in poco tempo, designando Kursk come un'operazione antiterroristica (CTO), supervisionata da Bortnikov dell'FSB e con la logica intrinseca di "non fare prigionieri". Ogni ucraino a Kursk non disposto ad arrendersi è un potenziale bersaglio, destinato all'eliminazione. Ora o più tardi, non importa quanto tempo ci vorrà.

Bortnikov è lo specialista sul campo. Poi c'è il supervisore dell'intera risposta militare/civile: Alexey Dyumin, il nuovo segretario del Consiglio di Stato, che in precedenza era stato anche vice capo della Divisione Operazioni Speciali del GRU (intelligence militare). Dyumin non risponde direttamente al Ministero della Difesa né all'FSB: riferisce direttamente al Presidente.

Traduzione: ora Gerasimov sembra essere, al massimo, l’uomo di paglia nell'intero dramma di Kursk. Gli uomini al comando sono Bortnikov e Dyumin.

La scommessa di Kursk è destinata a fallire alla grande. In sostanza, le forze ucraine, man mano che avanzano in territorio russo, si allontanano sempre di più dalle loro linee di comunicazione e di rifornimento. Si può fare un parallelo con quello che era successo al feldmaresciallo von Paulus a Stalingrado, quando l'esercito tedesco era schierato su un fronte troppo ampio.

A Kursk, i russi stanno già tagliando fuori gli ucraini, interrompendo le loro linee di rifornimento. I resti delle truppe d’assalto ucraine dovrebbe tornare indietro, visto che devono affrontare i russi sia di fronte che alle spalle. La catastrofe incombe.

L'incontenibile comandante delle forze speciali Akhmat, il maggior generale Apti Alaudinov, ha confermato al canale TV Rossiya-1 che almeno 12.000 truppe ucraine (UAF) sono entrate nella zona di Kursk, compresi molti stranieri (inglesi, francesi, polacchi).

Chiunque abbia un quoziente intellettivo superiore alla temperatura ambiente sa che Kursk è un'operazione della NATO - concepita con un alto grado di probabilità dall'accoppiata anglo-americana, quella che gestisce la carne da cannone ucraina.

Tutto ciò che Kiev fa dipende dall'ISR (intelligence, sorveglianza, ricognizione) americana e dai sistemi d'arma della NATO, ovviamente gestiti da personale della NATO.

Mikhail Podolyak, consigliere del sudato attore in maglietta verde a Kiev, ha ammesso che Kiev ha "discusso" l'attacco "con i partner occidentali". I "partner occidentali" - Washington, Londra, Berlino – al massimo grado di vigliaccheria, negano.

Bortnikov non si lascia ingannare. Ha dichiarato in modo conciso, a verbale, che si tratta di un attacco terroristico di Kiev sostenuto dall'Occidente.

Ora stiamo entrando nella fase della guerra di posizione dura, destinata a distruggere villaggi e città. Sarà brutto. Gli analisti militari russi osservano che, se nel marzo 2022 fosse stata mantenuta una zona cuscinetto, l'attività dell'artiglieria [ucraina] a medio raggio sarebbe stata limitata al territorio ucraino. Un'altra decisione controversa dello Stato Maggiore russo.

Alla fine, la Russia risolverà il dramma di Kursk – eliminando i piccoli gruppi ucraini in modo metodico e letale. Tuttavia, le questioni molto delicate su come è accaduto - e su chi ha permesso che accadesse - semplicemente non svaniranno. Alcune teste dovranno - figurativamente - rotolare. Perché questo è solo l'inizio. La prossima incursione sarà a Belgorod. Preparatevi a vedere altro sangue sui binari.

Pepe Escobar

Fonte: strategic-culture.su
Link: https://strategic-culture.su/news/2024/08/16/so-what-really-happened-in-kursk/
16.08.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. È possibile seguirlo su su Telegram.

Commenti (75)

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Mostra commenti 75 caricati
    1. Gino 18 agosto 2024

      Commenti tali da prospettare e/o gravemente temere che nelle prossime barzellette venture ai famigerati "carabinieri" legittimamente potremo generalizzare sostituendoli con il ben più ampio insieme identificabile con "italiani".

      - L'avete sentita l'ultima sugli "italiani"?
      - Guardi che io sono un "italiano" [vero...]
      - Si metta da parte e pazienti, che poi gliela spiego...
      >>

    1. robertocasiraghi 17 agosto 2024

      Per me le cose sono ultrachiare, per me - lo preciso - che ho varcato il Rubicone e non credo più che le guerre nascano dalla volontà di sopraffazione degli uni nei confronti degli altri o per motivazioni di strategia geopolitica o per convertire gli infedeli o condurre i popoli tiranneggiati nella terra promessa della democrazia. La guerra è sempre sin dall'inizio un'attività concertata tra le parti in causa e segue uno script che viene elaborato in alte sfere e poi assegnato ai vari contendenti che sono tutti perfettamente d'accordo di svolgere docilmente il proprio ruolo e che accettano di buon grado anche livelli di umiliazione pubblica difficilmente sopportabili, come ora sta succedendo a Putin. Questo spiega perché in tutte le guerre avvengano delle lampanti assurdità, ci siano delle lacune inspiegabili (il Mossad che non si accorge dell'attacco di Hamas il 7 ottobre scorso, la Russia che si rivela essere un colabrodo, incapace di monitorare e difendere le proprie frontiere), dei rovesciamenti di fronte implausibili, con vincitori già sicuri improvvisamente congelati nei loro movimenti e antagonisti dati per spacciati (si veda il numero attuale di Limes dove tutti gli articoli e le interviste suonano le campane a morto per l'Ucraina!) che rinascono imprevedibilmente dalle proprie ceneri. Lo dico con chiarezza: Putin e Zelenski seguono i copioni loro assegnati al pari di Biden, Trump o la van der Leyen. Nessuno, se non conosce lo script, può sapere esattamente cosa succederà. E i morti e le distruzioni non commuovono nessuno e, anzi, vanno massimizzati. La guerra, infatti, non deve durare poco perché il suo compito è distruggere il più possibile per poi consentire il megabusiness della ricostruzione e, quello, ad esso connesso dei prestiti che legheranno per sempre il destino politico-economico sia dei vincitori che dei perdenti.

    1. afrances 17 agosto 2024

      Il professionista dell'intelligence di cui parla Escobar è probabilmente Mike Whitney. E la fonte accreditata del professionista dell'intelligence dev'essere Julian McFarlane. E l'anonimo insider a cui attinge la fonte accreditata del professionista dell'intelligence è sicuramente Pepe Escobar.

    1. BrunoWald 17 agosto 2024

      Considerazioni finali.

      Pepe Escobar, legittimamente filo-russo e pro-BRICS, ammette che l'attacco ucraino a Kursk, ovviamente digitato dagli angloamericani, è stato possibile per via di una combinazione di incompetenza, lotte intestine, tradimento e falle dell'intelligence.

      Non solo:

      "Gli analisti militari russi osservano che, se nel marzo 2022 fosse stata mantenuta una zona cuscinetto, l’attività dell’artiglieria [ucraina] a medio raggio sarebbe stata limitata al territorio ucraino. Un’altra decisione controversa dello Stato Maggiore russo."

      Parole sue, non mie. Dunque, di decisioni controverse (= sbagliate) dello Stato maggiore russo ce ne sono state parecchie. E infatti, dice Pepe, dopo due anni e mezzo di massacri "questo è solo l'inizio", perché "stiamo entrando nella fase della guerra di posizione dura, destinata a distruggere villaggi e città."

      Sono circa trenta mesi che sulla curva si continua a esaltare la brillante strategia russa, il geniale scacchista Putin, la lenta e metodica distruzione delle forze NATO e l'imminente collasso dell'Ucraina/UE, oltre a celebrare indegnamente il tritacarne in cui muoiono gli "ucronazi" - come se non fossero morti a decine di migliaia anche i ragazzi russi.

      E infatti, dopo trenta mesi, non solo non ha vinto nessuno, come osserva giustamente @Tipheus, ma siamo di fronte a una tragedia tremenda.

      Qualche ripensamento? Un pò di autocritica, là in curva? No, eh...?

    1. BrunoWald 17 agosto 2024

      Malgrado il quadro allarmante che il buon Pepe ci ha dipinto sin qui, si riprende subito da par suo affermando perentoriamente che "la scommessa di Kursk è destinata a fallire alla grande"!

      Cioé, malgrado gli incapaci, i traditori, le lotte intestine e le falle nell'intelligence?

      In sostanza - spiega Pepe - le forze ucraine, man mano che avanzano in territorio russo, si allontanano sempre di più dalle loro linee di comunicazione e di rifornimento. È per questo infatti che gli eserciti per vincere non avanzano, ma si ritirano: così accorciano le linee di rifornimento!

      Non poteva mancare il riferimento ad mentulam a von Paulus e Stalingrado: peccato che la Sesta armata si trovasse a 1500 km dalla frontiera tedesca, e ad almeno 700 dalle basi di partenza del giugno 1942, mentre gli ucraini si trovano a poche decine di km da casa loro...

      E tuttavia... "Bortnikov non si lascia ingannare."

      Meno male, visti i precedenti ci sentiamo sollevati!

      "Ora stiamo entrando nella fase della guerra di posizione dura, destinata a distruggere villaggi e città. Sarà brutto."

      Perché, finora è stato bello?

    1. BrunoWald 17 agosto 2024

      Continuiamo. Un quarto professionista dell’intelligence, stavolta in pensione (@Bertozzi comportati bene e non infierire!!) è ancora più controverso: si lamenta del fatto che i “traditori della Russia” hanno effettivamente “tolto truppe da tre regioni per consegnarle agli ucraini”. Cioé, in Russia non solo esistono i traditori, ma sono pure in grado di spostare truppe da un fronte all'altro!

      I "falchi" propongono il siluramento di Gerasimov, mentre Putin è furioso (lo si capiva dal suo linguaggio corporale) per il palese fallimento militare/di intelligence e l’ovvia perdita di credibilità. Epperò... sarebbe già riuscito "a ribaltare la situazione in poco tempo, designando Kursk come un’operazione antiterroristica (CTO)": ossia, commettendo una canagliata che lo pone al livello di Zelenski, favorendo crimini di guerra contro quelle che sono a tutti gli effetti forze militari nemiche.

      Perla delle perle: "Ogni ucraino a Kursk non disposto ad arrendersi è un potenziale bersaglio, destinato all’eliminazione."

      Ma Pepe rilegge le cazzate che scrive? Ogni combattente non disposto ad arrendersi è un potenziale bersaglio! È quando si arrende che lo proteggono le convenzioni di Ginevra (forse).

      (Continua)

    2. warheit 18 agosto 2024

      secondo me dopo aver provato un po' di vergogna nel rileggerle,
      si rianima di botto e rincara subito la dose con altre cavolate tanto per abbagliare i lettori.

    1. BrunoWald 17 agosto 2024

      Visto che la geotinellica (mi sto bertozzianizzando...) spopola da queste parti, vi rifilo un'analisi del presente articolo, a suo modo interessante.

      Si inizia dal dibattito estremamente serio, per non dire incandescente, che infuria nei circoli di potere a Mosca: cosa è successo veramente a Kursk? (Si noti che colà dibattono, mentre nel forum molti hanno capito tutto e sanno già come va a finire.)

      Colti di sorpresa o astuto trappolone?

      Un "professionista dell'intelligence" si interroga sul perché non sia stata notata una tale concentrazione di forze sul fronte di Kursk; un suo collega sostiene che “la sezione di intelligence estera è debole perché è stata gestita molto male”.

      Che? Nel bel mezzo di una lotta esistenziale con l'Uccidente, nella Russia guidata (da 24 anni...) da un ex-KGB, un settore vitale come l'intelligence estera "viene gestito molto male"?

      Un terzo analista ci propone uno scenario ancora più stupefacente: una fazione militare bellicista "in aperto contrasto con il nuovo Ministro della Difesa Belousov", avrebbe lasciato che l’invasione ucraina procedesse per esercitare pressione su Putin: in breve, non si tratterebbe di incompetenza, ma bensì di qualcosa molto simile all'alto tradimento.

      Ma ci rendiamo conto che è un quadro da repubblica delle banane?

      (Continua)

    1. XaMAS 17 agosto 2024

      un articolo che si basa su informazioni di "professionisti dell'intelligence" forse si potrebbe trovare su Topolino, ma lo scrive pablo escobar, quello che aspetta la seconda venuta di che guevara, quindi e' normale.

    1. pippo123 17 agosto 2024

      In ogni guerra è preferibile combattere in territorio altrui, è innegabile che la Russia vive un momento di difficoltà...ma credo sia solo una fuoco di paglia degli ucraini per dare a biden e alle sue canaglie un po' di respiro in vista delle elezioni di Novembre...dura minga

    1. Bertozzi 17 agosto 2024

      E comunque io sposterei i carrarmatini dalla Kamtchatka. A chi tocca tirare i dadi? Barista? Per me un coca e whisky!

    2. BrunoWald 17 agosto 2024

      Ti ringrazio di cuore, e ringrazio anche @R66: siete riusciti a farmi ridere, e dopo essermi sorbito una serie di commenti deprimenti e desolanti era quello che ci voleva per risollevarmi il morale.

    3. Astronauta 17 agosto 2024

      I carrarmati
      che li portino a Sachalin , vicino al Giappone.Forse stavolta igiapponesi ringrazieranno (i russi)

    4. Bertozzi 17 agosto 2024

      Eh, per così poco, ricordo distintamente serate interminabili di Risiko innaffiate di coca e whisky e m'è venuto spontaneo

    1. gix 17 agosto 2024

      E così, molti di noi (me compreso che avevo già scritto ingenuamente questa cosa), pur sciogliendosi, letteralmente, al caldo sulle spiagge o, al massimo, sul divano di casa propria, confidando nella efficenza del proprio condizionatore, hanno scoperto di essere professionisti dell'intelligence. Lo avevamo detto, o perlomeno sospettato, non può esserci sopresa per una azione così (come questa di Kursk), con gli strumenti di oggi, e poi gli stessi russi avevano avvisato gli americani che gli ucraini stavano preparando qualcosa, proprio così. La sorpresa oggi può venire solo da armi e strumenti che ancora non si conoscono, ma a giudicare dal tipo di incursione, da sorci, che gli ucraini hanno fatto, siamo fermi a tattiche di decenni fa. A sentire Lilin, il buon Putin aveva avvisato almeno un anno fa i burocrati amministratori del territorio, che avrebbero dovuto sgombrare i civili dalla zona, poichè il rischio di invasione era comunque concreto. Poi certo, sul campo gli eventi si svolgono ognuno separatamente e con tempi diversi, per cui se di sorpresa si può parlare, semmai è quella di trovarsi faccia a faccia con un soldato ucraino nascosto. Non mi sembra però che i Russi stiano fremendo per regolare i conti in casa propria, o con i due giornalaisti nostrani (lo faranno probabilmente, ma più in là); con gli ucraini è diverso, nel giro di breve tempo saranno quantomeno ridimensionati. Quindi la vera domanda è, per quale motivo i Russi avrebbero accettato questa specie di Pearl Harbour (ovviamente con le dovute differenze e proporzioni)? Per poter lanciare la Bomba? Ma i russi ne hanno veramente bisogno, quando con alcune fab da 3 tonnellate potrebbero risolvere molti problemi? Non so se il caldo insisterà al punto di farci lavorare i neuroni in maniera imprevista, ormai siamo diventati professionisti dell'intelligence, possiamo tentare.

    2. Bertozzi 17 agosto 2024

      L e bombe sono già state sganciate nei cervelli di tutti sti analisti da tinello, non c'è bisogno di quelle vere.

    3. warheit 17 agosto 2024

      chissà se erano bombe intelligenti!

    4. Astronauta 17 agosto 2024

      Ma erano bombe di tipo esplosivo

    1. Tipheus 17 agosto 2024

      La verità come sempre sta nel mezzo.
      I propagandisti occidentali millantano un'avanzata continua che non esiste.
      La Russia minimizza (come l'articolo) dicendo che è un'azione temeraria da cui nessuno uscirà vivo e che non cambia nulla.
      Purtroppo non è così.
      L'Ucraina (o meglio i mercenari NATO che ormai sostituiscono sempre più i soldati ucraini) ha occupato un lembo, non importa quanto piccolo, di Russia, e da 10 giorni circa non sono stati fatti sloggiare, a differenza delle sortite di qualche tempo fa su Belgorod. Sono stati neutralizzati, bloccati, hanno perso terreno, ma sono ancora là. Come lo sbarco sulla riva sinistra del Dniepr, dalle parti di Kherson. Bloccati sul bagnasciuga, falcidiati, tutto quello che volete, ma la testa di ponte di Krinky, minuscola, è ancora lì.
      I termini della questione, quindi, sono diversi. Intanto non è "l'Ucraina", sono 34 paesi Nato, tutti insieme, che insieme stanno attaccando la Russia per smembrarla. La Russia, quindi, non sta "lottando con una mano legata contro la schiena", non sta facendo "sottile strategia putiniana". La Russia è REALMENTE in difficoltà. Non butta subito tutto il potenziale bellico, perché se lo deve fare bastare. Non può buttare nel tritacarne uomini e mezzi, perché altrimenti nel giro di un anno potrebbe essere al capolinea. Quindi che fa? Contiene e avanza millimetricamente, cercando di farlo con le minime perdite. La battaglia è ancora aperta, altro che se è aperta, e solo i propagandisti da una parte e dall'altra gettano fumo negli occhi per dire che "abbiamo vinto". Ancora non ha vinto proprio nessuno, né la Russia, né la Nato. E infatti siamo ancora qua a guerreggiare. Ci stiamo logorando entrambi, perché la guerra alla lunga logora tutti. E noi, Italia compresa, siamo in guerra, in una guerra strana, di nuovo tipo, ma in guerra. E come tutti i paesi in guerra, Russia inclusa, ci stiamo logorando. Chi non avrà più fiato alla fine perderà. Non è solo l'Ucraina, che è ormai un cadavere, ma noi che lottiamo attraverso il suo cadavere contro la Russia. La Russia ha un altro handicap. Non può mandare soldati al macello o bombardare civili, perché ha uno standard etico superiore ai drogati di Kiev. E quindi, quando le forze nemiche sono soverchianti, è costretta a ritirate strategiche, mentre dall'altra parte usano i soldati come carne da cannone, riuscendo a rallentare molto meglio l'avanzata nemica e a lanciarli in offensive disperate. Qualcosa del genere la Russia l'aveva solo con i Wagner, ma non ora. Poi non usano i civili come scudi umani, con il risultato che quando gli ucraini avanzano prendono centri abitati senza colpo ferire. Mentre al contrario i russi prendono solo città sventrate e spettrali, perché ogni finestra è usata indiscriminatamente come postazione di un cecchino ucraino. Tutto ciò però dà debolezza alla Russia e forza all'Ucraina.
      Il momento è realmente drammatico. Spero spezzino veramente le reni agli Ucraini (cioè alla Nato) nel Kursk. Un mantenimento di teste di ponte in Russia, stabilizzate, sarebbe un'umiliazione intollerabile per Mosca.
      Se cadesse Mosca (cosa per ora del tutto improbabile), per tutti noi sono cavoli amari, ma amari veramente. Per fortuna anche l'Impero del male appare esausto. Staremo a vedere, ma non facciamo i bambini, per favore, con il tifo smodato da una parte o dall'altra.

    2. warheit 17 agosto 2024

      ottima analisi, ma su un punto ho delle perplessità,
      perché se cadesse Mosca sarebbero cavoli amari per tutti noi?
      per capire, di cosa è baluardo riguardo al mondo intero per cui bisognerebbe sostenere la battaglia da parte delle forze russe fermo restando l'antitesi con la Nato, non sarebbe preferibile un accordo di pace pur constatando una forte antipatia verso Zelensky che ritengo una persona sicuramente inadeguata da questo punto di vista.

    3. R66 17 agosto 2024

      A causa di una strana reinterpretazione del principio "il nemico del mio nemico è mio amico", la Russia sarebbe l'unica rimasta a salvaguardare il Bene.

    4. Brule 17 agosto 2024

      San Giorgio vs il Baffometto.

    5. warheit 17 agosto 2024

      non per me,
      troppo semplice poi.

    6. Martin 17 agosto 2024

      Tipheus, non la prendere personale, pero' ogni volta che qualcuno dice o scrive che la verità come sempre sta nel mezzo, a me saltano proprio i nervi, tanto profondo è il mio rifiuto.

      Falsificazione e diffamazione dei fatti, delle persone, delle idee, e della storia sono fattispecie comuni e correnti, non casi eccezionali. In base a quale principio la verità starebbe sempre nel mezzo? Cos'è, un premio per falsificatori e diffamatori?
      Molto frequentemente, la realtà non sta nel mezzo neanche un po'.

      Se poi si ha l'ossessione del mezzo, ossia del 50%, tanto vale farla allora ancora più integrale, e quindi arrivare a che "la verità sta nel mezzo nella metà dei casi".
      Ma appunto, non di più.....
      Che la verità sia nel mezzo, è uno degli architravi del benpensantismo o del si dice dell'esistenza inautentica di Heidegger.

      Quanto alla tua analisi, e' in gran parte fondata. La mia impressione però che i Russi stanno per ora anche cercando di evitare di dover sterminare tutte le unità miitari ucraine coinvolte nell'invasione. Per ora.

      Mancano due mesi e mezzo alle elezioni USA, e Trump ha più volte ribadito l'intenzione di porre fine al sostegno USA alla guerra.
      Sembra che la lobby neoglobalista che controlla l'Occidente sia interessata a scatenare una ulteriore crisi nella guerra russo-ucraina, prima che vinca Trump, e comunque per provocare una reazione anti Trump prima delle elezioni USA.
      E' ovvio che la giocata dell'invasione non l'ha decisa Zelensky, ma la lobby neoglobalista dalla quale Zelensky prende gli ordini.

      I Russi sono i migliori scacchisti mondiali, come dire strateghi, e stanno attentamente valutando la situazione. Fiutano il rischio di una trappola...

    7. Brule 17 agosto 2024

      Temo che in questa storia i cattivi siamo noi.
      I russi (governo) si comportano come chi difende una propria autodeterminazione (perché mai dovrebbero accettare di essere divisi per poi essere attaccati più facilmente?); e sicuramente anche con una logica imperiale, ovvero potere ed influenza.
      Ma senza le manovre CIA/Nato sull'Ucraina, antecedenti ma emerse nel 2014, tutto questo non sarebbe successo.
      All'Ucraina bastava copiare la Finlandia, e salvavano capra e cavoli.
      Alla Federazione Russa bastava un comportamento simile (aperto ad ovest ma con garanzie).
      E anche dopo il colpo di stato del 2014 bastava loro addivenire agli accordi di Minsk.
      Niente.

    8. warheit 17 agosto 2024

      certo,
      ci avrebbero guadagnato entrambi,
      ma chissà cosa avrà fatto saltare il tutto,
      ora come ora c'è solo depredazione dei popoli.

    9. Tipheus 17 agosto 2024

      Per sgombrare il campo da equivoci, non sono innamorato di Putin. Il potere ha le sue leggi, e se la tecnologia attuale consente un controllo distopico dei sudditi, TUTTI ne approfittano. Tuttavia, la permanenza della Federazione Russa fuori dall'Impero del male, è garanzia per noi, che siamo dentro, molto importante. Cerco di spiegarmi meglio. Intanto, se è vero che "sono tutti dittatori", oggettivamente la Russia, con tutta la guerra in corso, è il regime più liberale e democratico tra i Brics, si accettano confronti. Poi, nessuno dei Brics, neanche la distopica Cina, ha dichiarato guerra alla vita dei suoi sudditi come l'Impero del male, nelle mani di quattro famiglie della nota lobby, che ci considera animali umani. La vita in Russia, ricorda un po' quella degli anni '80 in Italia. Per noi avere un regime come quello russo, con tutti i suoi difetti, che non mi nascondo, sarebbe un sogno.
      Facciamo confronti? Sul piano vaccinale, del green, del contante, del cibo-insetti, delle politiche LGBTQetc.,
      E' un sistema con un certo grado di libertà economica, cristiano ma non bacchettone, conservatore, ma non nazi-fascista. E potrei continuare. Ha anche dei difetti, lo so.
      Ma, anche se fosse uguale, pari pari, al nostro, la sua esistenza impedisce al regime NWO dell'occidente di dispiegare appieno tutta la propria agenda. Su scala minore la stessa cosa che accadeva in Europa quando c'era l'URSS. Gli USA dovevano tollerare un po' di sovranismo e di stato sociale, perché "c'era l'alternativa". Ora la Federazione Russa è un deterrente molto minore rispetto alla vecchia Unione Sovietica (che grazie a Dio è scomparsa, nota mia). Ma la sua funzione la svolge. Prima o poi l'Europa può rinsaldare i suoi legami con la Russia e allentarli con gli USA. Con una Russia spezzettata in 9 pezzi, con fantocci USA in "Moscovia" che fanno il gay pride, penso che di noi farebbero spezzatino.
      Se non possiamo far nulla chi crede preghi perché vinca la Russia. Questa almeno la mia modesta valutazione.
      Poi, come è stato detto, tutti i nemici dei miei nemici, un po' amici lo sono, per forza.

    10. Tipheus 17 agosto 2024

      Hai ragione, non sempre sta nel mezzo. Non piace neanche a me il cerchiobottismo. Ma questa volta, a mio sommesso avviso, sì, che ci vuoi fare? Certe volte la realtà sta oggettivamente nel mezzo. In sintesi non mi convince, pur stando dalla parte dei Russi (per semplificare), l'idea che Putin ha previsto tutto, è tranquillo, ha tutte le contromosse pronte. Mi sembra propaganda anche questa. E siccome non siamo né russi, né bambini, non mi serve.

    11. ric 17 agosto 2024

      PUTIN ha in grande compito di dover difendere un popolo meraviglioso..

      https://www.google.com/search?q=mama+canto+russo&rlz=1C1CHBD_itIT1068IT1068&oq=mama+canto+russo&aqs=chrome..69i57j33i160l2j33i671.10198j0j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8#fpstate=ive&vld=cid:588b4f67,vid:BKBOAjkfud4,st:0

    12. Martin 18 agosto 2024

      Ma infatti la realtà puo' essere nel mezzo, quella che non sopporto e' la posizione di principio quasi automatica, che si pensa saggia ma e' solo idiota.
      Concordo al 90% con la tua analisi, l'invasione e' un problema. Per me l'Occidente che l'ha ordinata cerca l'escalation prima delle elezioni USA, in chiave anti Trump. Poi c'e' sempre il rischio estremo che Zelensky miri alla centrale nuceare per provocare una catastrofe nucleare sul territorio russo e una reazione russa da WW3.
      D'altronde l'approccio narcisista e uniltaerale dell' Occidente e' evidente anche nel comportamento di Israele: continua ad uccidere nemici prima in Iran e poi in Libano, un tiro a segno ormai continuo, ma si richiede che l'Iran non reagisca e che continuino i negoziati.

    13. warheit 18 agosto 2024

      anch'io ringrazio che sia scomparsa l'Urss,
      in ogni caso l'essere filo Putin non lo considererei nemmeno una cosa così grave, con le dovute distanze, su alcune cose che hai elencato non sono d'accordo ma c'è molto da condividere e tra queste mi auguro pure io che si rinsaldino i legami tra Europa e Russia.

    1. Martin 17 agosto 2024

      Quello che e' effettivamente successo lo sanno solo gli strateghi sul campo, e la Russia, come qualunque Paese in guerra, non sta certo a raccontarlo.

      I Russi sono strateghi e combattenti dotati di infinita resistenza e pazienza, con inoltre un senso del tempo diverso da quello occidentale. Lo stesso Bin Laden, che ha combattuto entrambi, disse più volte che c'era una enorme differenza tra la capacità di combattimento dei Russi e quella degli Americani sul campo.

      Gli invasori ucraini a Kursk verranno sicuramente sterminati.
      Zelensky non recupererà mai i territori persi, da sempre popolati all'80% da Russi (non per nulla rifiutò i plebisciti di cui agli accordi di Minsk), ma è certamente riuscito a far sterminare o emigrare oltre la metà della popolazione ucraina.

    2. Shax 17 agosto 2024

      I russi hanno resistito alle invasioni di Napoleone e Hitler, davvero qualcuno crede che possano cedere per qualche battaglione di mercenari occidentali e nazistelli ucraini imbottiti di droghe?
      C'è una strategia ma ovviamente nessuno può sapere di preciso dove sia la verità...la scopriremo sul campo.

    3. XaMAS 17 agosto 2024

      come no? ci sono 2 professionisti dell'intelligence che rimangono anonimi ma confidano tutto a pablo escobar...

    1. Shax 17 agosto 2024

      Nelle ultime 24h i russi hanno distrutto una quantità incredibile di attrezzatura occidentale, almeno 3 himars e un altra arma molto sofisticata di fabbricazione canadese, inoltre interi battaglioni ucraini si sono arresi.
      Propendo con l'idea mista di costringere il nemico a passi falsi fatali e dall'altro lato costringere putin ad accelerare nel distruggere il regime di kiev.
      I chiacchierati attentati in preparazione da parte degli ucraini alle centrali di kursk e zaporzhizia fanno intendere che la situazione sia davvero disperata per loro...l'ultima carta che gli rimane è fare qualche follia sperando nella reazione scomposta di Putin e nell'intervento della nato...
      Ma fin'ora putin ha mostrato una intelligenza tale da non aver dato modo ai criminali anglo di avere il pretesto di attaccare, per cui se la nato entra in guerra lo farà come sua scelta adsumendosene tutta la responsabilità. Di contro continuano i sabotaggi in occidente...non c'è che dire, i russi ad ogni guerra sembrano sempre sul punto di soccombere e poi tirano sempre fuori il coniglio dal cilindro...e gli occidentali non impareranno mai la lezione...

    2. R66 17 agosto 2024

      Anche qui, davvero si crede (sempre prendendo per vera la versione 'ufficiale') che per fare una mossa abbiano bisogno di una qualche giustificazione morale?
      Passi l'averli indotti alla guerra, passi la miriade di morti e danni, ma non possiamo fare di più, non sarebbe giusto...
      Quell'altro poi... passa da genio anche stando fermo, d'altra parte è uno scacchista/judoka/cowboy, vince con la sola esistenza.

    3. Shax 17 agosto 2024

      Mi sembra chiaro che la nato e gli anglo non sono più temuti e rispettati come una volta, quindi credo proprio che non possano dichiarare guerra dalla Russia altrimenti l'avrebbero già fatto.
      Il punto è che si avvicina la fine della carne da cannone ucraina e quindi o lasciano perdere ammettendo la sconfitta o rilanciano sperando che la Russia faccia qualche passo falso.
      Il piano di prendere territori per scambiarli con quelli ucraini è fallita miseramente e da quando hanno lanciato la suicida azione di kursk i russi non sono mai avanzati tanto rapidamente su tutti i fronti.

    4. R66 17 agosto 2024

      Fammi capire bene: al momento la NATO non può dichiarare guerra, non per mancanza di volontà, ma per incapacità.
      Eppure, sarà in grado di farlo una volta che verrà mazzolata?
      A meno che non si moltiplichino come i Gremlins tramite le bombe, non mi sembra una grande strategia…

    5. Shax 17 agosto 2024

      No la nato ha sostenuto che lei non fa guerre ma difende soltanto (bella barzelletta) e già così ha visto crollare il sostegno internazionale.
      Una parte della nato ha bisogno della guerra perché sta collassando ma d'altro lato una dichiarazione di guerra unirebbe il sud del mondo e porrebbe la nato come responsabile agli occhi della comunità internazionale.
      Quindi che ci sia una parte della nato che provoca e spera di dare la colpa ai russi della necessità di intervento mi pare ovvio.

    6. ric 17 agosto 2024

      ottima considerazione

    7. R66 17 agosto 2024

      Aspetta, ricapitoliamo.
      La NATO distruggerebbe il mondo, ma non lo fa perché ci tiene all'opinione del Burkina Faso, Kenya, Honduras, Perù ecc.., che se poi si uniscono son 'azzi...

    8. Shax 17 agosto 2024

      Intanto quarto himars distrutto in un giorno e mezzo eheh

    9. ric 17 agosto 2024

      nell' altra parte del mondo c'e' anche la CINA , la RUSSIA ., IRAN , INDIA....non solo il BURKINA FASO ecc....

    10. R66 17 agosto 2024

      Consideravo le nazioni che hai citato (sempre secondo la versione 'ufficiale') come già alleate o comunque molto vicine alla Russia, quindi in grado di scoprire/individuare/non-credere a un eventuale farsa.
      Altrimenti, la versione diventa ancora più forzata: la Russia avrebbe degli alleati che crederebbero più nella NATO. 🤣

    11. BrunoWald 17 agosto 2024

      "Quell’altro poi… passa da genio anche stando fermo, d’altra parte è uno scacchista/judoka/cowboy, vince con la sola esistenza."

      🤣

      Parafrasando Benigni e Troisi, non ci resta che ridere!

      Al pari di Don Juan, il presunto sciamano di Castaneda, anch'io preferisco ridere anziché piangere: non cambia assolutamente nulla, ma il corpo si sente meglio. Del resto, un certo esoterista sosteneva che il riso è l'unico dono divino concesso agli uomini.

    12. Astronauta 17 agosto 2024

      C e un’altra Nato dentro la Nato?

    1. LuxIgnis 17 agosto 2024

      Devo dire che un po' questi articoli assomigliano al "processo del lunedì" calcistico.
      Il fatto è che la Russia non sta affrontando un esercito debole, ma il più forte dell'Europa attualmente, coordinato, finanziato e supportato dalla NATO.
      Non è la Georgia o la Cecenia di allora che ha potuto spazzarli via in maniera relativamente facile. E comunque ce n'è voluto un po' di tempo.
      Quindi, può essere tutto. Errore? Tradimento? Trappola?
      O semplicemente l'esercito ucraino ha fatto una mossa che è stata in grado di fare.
      Mossa che non gli servirà a nulla, giusto a fare un po' di scena.

    2. Deimos 17 agosto 2024

      Per la Georgia sono andati dritti senza vera resistenza ma sono entrati solo nelle zone russofone "amiche" praticamente poco più degli ucraini in Russia, la Cecenia è un paragone migliore perchè l'hanno fatta 2 volte con gravi perdite, Groznyj insegna: https://it.wikipedia.org/wiki/Groznyj
      Sulla questione di quanto sia inutile la cosa ci metto alcune osservazioni.

      In primo luogo è in sostanza l'equivalente di un contrassalto della prima guerra mondiale, quando il nemico ha fatto un push in un settore o pupi contro assaltare prima che consolidi o assalti un settore limitrofo per costringerlo a deviare le risorse lontano dal territorio appena conquistato impedendogli di trincerarlo. Uomini e mezzi per contenere l'assalto ucraino da qualche parte devono arrivare anche a scapito di cose più importanti soprattutto perchè se arrivassero alla centrale nucleare della regione una forza relativamente contenuta sarebbe impossibile da snidare, combattere in un reattore attivo RBMK è chiamare Cernobil.

      In seconda battuta fino a ora i russi hanno considerato inviolabile il loro suolo in quanto protetto dal "muro nucleare" degli ICBM e delle testate tattiche, in teoria il gioco è valido ma gli ucraini hanno intuito il limite di questa strategia: tirare in casa o immediatamente alle porte è fortissimamente autolesionista, una strategia valida se il rischio è un invasione massiccia che metta in pericolo la nazione (la teoria nucleare pakistana) perchè ogni danno è giustificabile, contro una forza relativamente piccola che punta a poco territorio i danni sarebbero spropositati per i guadagni!

      Cenno storico, la Battaglia di Kursk è dove i russi distrussero i tedeschi nella WW2 (https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Kursk), la storia sembra ritmare ma a favore di chi non saprei....

    1. Kajros 17 agosto 2024

      https://www.bbc.com/news/articles/c628gk68p3po "Ukranian destroy russian bridge" ...e che te serve se stai facendo come Von Paulus? A scemo? Bbc...cinegiornale Luce Uk...mai quanto Mellona Starace Network 2.0...Daje garbatellara che ..."Attraversai il Don su un bel cavallo bianco" ...come il tuo idolo...

    2. Roberto Rey 17 agosto 2024

      "mai quanto Mellona Starace Network 2.0…Daje garbatellara che ...." Un insulto a Trump e perchè no alla Le Pen non ce lo vogliamo aggiungere ?
      Certo,certo,hai ragione (quella che si da ai ......) Cambia canale, vai su SanScemo che è meglio.

    3. Kajros 18 agosto 2024

      sansemo? ok boomer .ihhhh va a chap i ratt

    1. Kajros 17 agosto 2024

      Nulla , Uk e Bidet nel panico perche fara un po tutto il Donbass e' russo hannod ato l'avvallo a una mini operazione Barbarossa 3.0 per distogliere l'Armata Rossa , che pero' avanza ancora nei Territori del Distretto del Nord...tieh! Sono in una sacca ,il problema mostruoso sono gli atti terroristici nucleari che i pazzi di Azov vorrebbero fare...

    1. R66 17 agosto 2024

      Da tutto ciò si può capire che, quando si legge di un analista che ha contatti segreti con un fine analista, significa che non vuole rivelare chi ha scelto per tirare ad indovinare.

    1. clausneghe 17 agosto 2024

      Ho letto su un sito Russo molto affidabile che le guardie di frontiera Russe sapevano con cinque giorni di anticipo che gli Ukro avrebbero tentato di sfondare il fronte con l'obbiettivo di prendere la centrale nucleare di Krusk per farne un ostaggio radioattivo da scambiare con la resa Russa, sotto minaccia di farla esplodere e con questo ricattando anche noi Europei.Memento Cernobyl..
      Ma gli è andata male, sono stati bloccati al 25° km sui settanta che dovevano percorrere e da lì non sono più avanzati. Si sono espansi in larghezza, circa una quarantina di km, ma in profondità non possono andare, pena la morte certa. Ora che sono caduti nella trappola, da perfetti idioti quali sono, non possono fare altro che nascondersi nei cespugli e negli anfratti come leprotti inseguiti dai segugi. Li uccideranno tutti, ora che Putin li ha etichettati come terroristi, ogni soldato Russo si sentirà in diritto di ammazzarli, e posso capirli. Questi cretini suicidi si sono comportati come i barbari ubriachi quali sono, sparando ai civili e distruggendo tutto quello che trovavano sulla via, comprese le pompe di benzina e ora sono a secco e abbandonano i mezzi per strada, fuggendo a piedi.
      Ho visto un video senza filtri, c'era un militare Ucraino seduto sul Max Pro che stringeva ancora in mano la bottiglia d'acqua che non ha potuto bere in quanto al posto della testa aveva una massa informe di carnazza sanguignolenta, credo gli abbiano messo una bomba a mano sul petto, per ridurlo così. Non faranno prigionieri e anche i complici la pagheranno cara, come spero sia per quei due deficienti contaballe della Rai che si sono uniti ai Nazucraini nella scorribanda in terra Russa, come fecero i loro nonni fascisti che finirono molto male, giustamente. Vergogna per la Rai e per l'Itaglia in mano ai fascisti, che non gli sembra vero di poter aggredire la Russia, per vendicarsi, ma le prenderanno anche stavolta.

    2. nicolcass 17 agosto 2024

      Lo sfondamento ucraino ha avuto un indubbio successo di propaganda, credo i russi abbiano sottovalutato l'impatto che la Nato ha su certe canaglie...francamente la strategia di Putin non la capisco...dimostrarsi possibilista è controproducente quando hai a che fare con criminali...Se guerra è guerra sia...Putin si tolga i guanti e go on...

    3. Ismaele386 17 agosto 2024

      Capisco che non mantenere le promesse in risposta all'oltrepassare le linee rosse stabilite sia da quaquaraqua. Tuttavia ve tenuto in considerazione che quello che la NATO sta facendo in Kursk per procura con gli Ucraini è pura provocazione: vogliono stuzzicare Putin e vogliono che risponda con le armi nucleari, per poi poter dargli addosso e scatenare la III Guerra Mondiale; per questo cercano di bombardare le centrali nucleari di Kursk e Zaporizhzhia. Ma Putin è più intelligente, sa che la NATO gli sta tendendo una trappola ed ora sta dimostrando di poter distruggere eserciti ed armi obsolete della NATO senza dover ricorrere alle armi nucleari.

    4. nicolcass 17 agosto 2024

      Mah...resto perplesso, la Russia si sta comportando con la Nato come l'Iran si comporta con israele...da posizioni di indubbia debolezza...forse Putin sa che la Russia è troppo debole ..per ora...certo che quando ti attaccano in casa qualcosa di forte lo devi pur fare....a parti inverse cosa sarebbe successo?

    5. ric 17 agosto 2024

      spero vivamente che i due giornalisti itaglioti vengano mitragliati a dovere , auspicandomi che ad ucciderli sia solo l' ultima pallottola , cosi le altre le sentono tutte !

    6. ric 17 agosto 2024

      esattamente come i IRAN ...

    7. clausneghe 17 agosto 2024

      Putin ha fatto una mossa intelligente etichettando AFU come entità terrorista, questo equivale ad una condanna a morte, non faranno prigionieri e duemila e rotti li hanno già macellati, nella trappola dove sono finiti. Metà mezzi sono distrutti o senza carburante.

    8. ws 17 agosto 2024

      La geopolitica è sempre complicata perché le relazioni politiche sono un sistema complesso dove non è mai prudente "operare con l' accetta" e solo DOPO si può capire le reali ragioni di certe decisioni
      Ad esempio quando ne l' aprile del '39 i giapponesi operarono il loro "test match" in manciuria ( a proposito chissà chi glielo avrà consigliato) i russi traccheggiarono 5 mesi lasciando l' iniziativa ai giapponesi ( e subendo diverse perdite), ma appena fu firmato l' accordo ribbentrov-molotov zukov annientò l' armata giapponese in due settimane.
      "Il mondo "non se ne accorse perché nel frattempo la germania aveva invaso la polonia attivando la WW2 ma la lezione subita dai giapponesi fu tanto dura che quando Hitler invase L' URSS il giappone non fece nulla.

    9. clausneghe 17 agosto 2024

      Giusto. Ma può esserci una sorpresa e cioè Putin potrebbe ordinare di farli fuori tutti, ora che sono comodi nel calderone, con un paio di nucleari tattiche. Gli Ukro suborano qualcosa ed è per questo che fanno saltare i ponti, per impedire la fuga dei civili che vogliono prendere come ostaggi proprio per evitare un finale del genere. Se Putin usa la bomba atomica contro i terroristi a casa sua, nel suo territorio che hanno invaso, nessuno può obbiettare nulla. O no?

    10. Cleon XIII 17 agosto 2024

      Che gli Ucraini stavano concentrando truppe lo sapevo io da un mese e più (posizioni rilevate su Military Maps), figuriamoci se non lo sapevano i Russi.

    11. Cleon XIII 17 agosto 2024

      Commento intelligente ma non sono daccordo sulle conclusioni. Il comportamento di Russia e Iran ha delle similitudini perchè la NATO porta avanti una strategia analoga: spingere verso l'escalation sperando che il nemico faccia mosse false.

    12. nicolcass 17 agosto 2024

      chi vuole la guerra suppongo pensa di vincerla...

    13. nicolcass 17 agosto 2024

      Il Giappone allora non aveva interesse ad una guerra con l'URSS sapeva benissimo che la guerra sarebbe stata con gli USA , da tempo erano in rotta di collisione...l'embargo petrolifero non fu una sorpresa per i nipponici

    14. Astronauta 17 agosto 2024

      Rischiano idue un processo e forse la galera….in Siberia?
      La Rai fa i servizi che vuole ma qui siamo davanti a due italiani senza cervello che hanno attraversato ilconfine russo per mostrare quanto sono bravi e belli gli ucraini.
      Va beh che la melona ha abbracciato Zeze (e gli da aiuti,cioe inostri soldi,per dieci anni)
      ma c e un confine alla decenza.
      Dovra’pagare la Rai il processo, vale a dire noi con l aumento del canone?
      Delenda rai.

    15. ric 17 agosto 2024

      saranno dichiarati eroi per il grande servizio in onore della libera e " sincera" informazione e ricevuti al quirinale...

    16. ws 17 agosto 2024

      No , nel 1939 il giappone "filava" con gli USA ed era dichiaratamente anti-URSS ( patto "anticominter" con germania ed italia).
      Gli embarghi americani sono venuti dopo ( 1941) e i giapponesi valutarono allora che fare la guerra all' URSS era inutile ( il petrolio stava sul caspio ) e pericoloso ( la sberla in manciuria) .
      Ritennero invece molto più facile impadronirsi del petrolio del Borneo , con la "ragionevole speranza" che gli USA avrebbero "lasciato fare" come quando nel 1940 il giappone si era impadronito de l' indocina francese

    17. maghi 18 agosto 2024

      almeno i fascisti non si tatuavano, come il giornalista RAI. Non mi pare poco. Ma che vogliamo farci. Loro erano pieni d'amor patrio, questo di cazzate ammericane.

    18. Cleon XIII 18 agosto 2024

      Ma quali linee rosse? Quelle ipotetiche che immaginano i giornalisti occidentali? Fin dall'inizio Putin ha posto un'unica linea rossa, quella di un attacco NATO alla Russia.
      Le provocazioni dell'Ucraina hanno tutte un solo scopo, spingere Putin a spendere più risorse e a commettere errori strategici, distogliendolo dalle modalità con cui sta conducendo la guerra, cioè la distruzione dell'esercito ucraino. Questa guerra la vince chi ha più uomini e mezzi.

    1. IlContadino 17 agosto 2024

      Un personaggio di spicco del mondo televisivo, che per ovvi motivi di sicurezza preferisce restare anonimo, dice che: "Chi segue questa narrativa, considerandola affidabile, è un besugo!"

    2. clausneghe 17 agosto 2024

      Ma che commenti fai?
      Meglio che vai a diserbare o a dar da mangiare alle galline, buon uomo..

    3. nicolcass 17 agosto 2024

      il tizio è anonimo per tutti tranne che per te? suvvia non tenerci sulle spine chi è sto fine analista Vespa?

    4. IlContadino 17 agosto 2024

      Di solito non leggo questo genere di scritti, oggi ho voluto farlo, ho investito sei minuti della mia esistenza in questa cosa.
      Ci ho messo un certo impegno. Ho cercato di star dietro alla narrazione, leggevo pensando che Escobar mi stesse dicendo cose sensate, veritiere; lo prendevo per buono.
      Dopo sei soli minuti di lettura ed immedesimazione mi sono trasformato in un besugo, da qui il commento di cui sopra.

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