Continuità e governabilità in Italia, ossia Berlusconi ha fottuto Salvini e Meloni

Continuità e governabilità in Italia, ossia Berlusconi ha fottuto Salvini e Meloni
DI EUGENIO ORSO comedonchisciotte.org

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

L’ultra-ottantenne sex maniac/burlesque/sparaballe, in grande rispolvero mediatico, domina il disgustoso teatrino elettorale italiano, cercando di adombrare tutti gli altri, a un mese e uno sputo dall’appuntamento elettorale più atteso del 2018. Ce l’ha fatta a ritornare sulla breccia, a costo di leccare anche le suole delle scarpe dei potentati finanziari sopranazionali e dei loro valletti, dalla Ue alla Merkel, da Juncker e affini ai suoi cari popolari europei.

Forca Italia, il partito personale degli esordi (il Pdl era un episodio, un calderone tenuto insieme con la saliva), a dar retta ai sondaggi è in salita e mangia voti su voti alla Lega in formato Salvini. Quel che conta è che la riedizione crepuscolare del centro-destra potrà avere una quasi-maggioranza, o addirittura la maggioranza dei seggi in parlamento. Ma è proprio per questo che Berlusconi ha rimesso in piedi il centro-destra, preparando nel contempo un trappolone per Salvini e Meloni.

Il cinque stalle, chiaramente partito come gli altri in campagna elettorale e certo non movimento di popolo con una gamba extraparlamentare, non ce la farà ad arrivare al 40% e, forse, neppure a superare il 30. Il salto di “qualità” sognato dai capi dei grulloidi, è quello da falsa opposizione parlamentare a forza di governo … Non sgradita a troika, Cia, Pentagono e dominanti finanziari che decidono le linee politiche/controriforme/torture da infliggere all’Italia. Euro, Nato, regole europoidi e 3%, va tutto bene, pur di (s)governare … Si accontenteranno di esser primo partito e passeranno altri cinque annetti in stand-by.

Al piddì ci pensa l’amico della reginetta della Trash TV, Barbara D’Urso, quel Matteo Renzi che si mantiene tenacemente sulla breccia. Renzi sta ridimensionando il piddì come nessun altro avrebbe potuto fare, in termini di consensi e di credibilità residua. A riprova di ciò, dopo la riproposizione/imposizione della baldracca delle banche vampire, Maria Elena Boschi, è esplosa la vicenda delle candidature escludenti da lui blindate, tutte a favore dei fedelissimi e, in parte, di “estranei” al partito. Fuori dalle scatole gli “orlandiani” e diversi altri della minoranza interna, intenzionati a fargli le scarpe, ma destinati al supremo sacrificio dello scippo del seggio, nonché a diventare “marziani” nel piddì. Che questa blindatura delle candidature abbia lo scopo di poter manovrare i nuovi eletti, nella marcia di avvicinamento post-elettorale al Berlusca? A pensar male, in tal caso, si indovina … e senza far peccato!

I liberti e ungulati del nulla istituzionale Grasso, seconda carica di uno stato che quasi non c’è più, si accontenteranno – a meno di colpi di culo clamorosi, oggi non prevedibili – di qualche comodo seggio in qualità di falsa opposizione. A differenza del Cav immarcescibile che ancora incanta dal piccolo schermo folle di scemi, Pietro Grasso al 40% lo potrebbe ipotizzare solo un disturbato psichico in stato allucinatorio, o uno che vi sta prendendo apertamente per i fondelli.

Questo panorama disastrato, ma purtroppo reale, porrà dei problemi rilevanti nel dopo voto. Poniamoci un paio di domande, in proposito.

Anzitutto, si dovranno ripetere le elezioni e il quarto Quisling della troika, Gentiloni, resterà in carica ancora a lungo, sotto l’ombrello dello scialbo Mattarella? In caso di vittoria di Berlusconi, forse non al 40 o più % ma abbastanza vicino a quella soglia, sarà possibile una maggioranza parlamentare che consenta in apparenza di voltare pagina, congedando Gentiloni, ma senza cambiare nulla, soprattutto il devastante programma neoliberista?

La risposta è sì, nel senso che se Berlusconi, con il piddì e morchia centrista assortita, non avrà i numeri e non ci saranno altre combinazioni (piano B, C, D, eccetera) favorevoli all’élite sopranazionale, resterà fino a nuove elezioni Gentiloni, affidabile servo dell’allegra e mortifera finanza occidentale. Altrimenti, se ci saranno i seggi sufficienti, l’unione Forca Italia – Piddì si concreterà in un battibaleno, vomitando sul piatto di Mattarella il nuovo esecutivo.

Ci sono altre possibilità ed altre alchimie possibili, nel caso prendano troppi voti il cinque stalle e/o i liberti e ungulati, oppure, al contrario, che il piddì aumenti i voti a sorpresa, fino a non aver bisogno del Berlusca, ma le due ipotesi di pria son le più probabili, da gettonare sin d’ora.

Nel caso della permanenza di Gentiloni in attesa di nuove elezioni, c’è poco da dire, perché “continuità e governabilità”, in senso elitista, saranno da lui e Padoan garantite. Il Duca/Conte di Macerata è bene accetto, per la sua servile pochezza, dai padroni del vapore, che risiedono fuori dall’Italia e ci controllano dall’alto.

Nel caso si concretasse la vittoria di Berlusconi con il centro-destra, nonché il governo con il piddì dopo aver “sciolto” il centro-destra elettorale, qualche precisazione in merito si rende necessaria.

In particolare, dico subito che la colpa di un tale esito sarà, in primo luogo, di Salvini e Meloni che hanno accettato di rifare ciò che non doveva essere rifatto, cioè il centro-destra elettorale.

Chi è causa del suo mal pianga sé stesso? Non proprio e non soltanto, perché Berlusconi è stato molto abile a neutralizzare i due “populisti” sui generis, giocando con la loro “fame” di seggi e la mancanza di alternative paganti (Lega salviniana + cinque stalle escluso a priori!) in attesa di incularli definitivamente dopo il voto. Il “parente serpente” Berlusconi, impantanato fino al collo nella palude del partito popolare europoide, li ha attirati in una trappola dalla quale rischiano di uscire, entrambi, con le ossa rotte.

La parte di colpa dei nostri “eroi” dipinti come populisti, consiste nel fatto che non sono mai stati in grado di esprimere un’alternativa forte, credibile, agguerrita, in opposizione alle politiche neoliberiste dominanti che ciascun governo futuro dovrà applicare. In ciò, vi è in loro anche una componente di malafede e una certa, meschina “voracità” per quanto riguarda quozienti elettorali, seggi, ministeri e sotto-segretariati, mal che vada posti nelle commissioni parlamentari, che fanno bottino, in democrazia, e vengono prima delle buone intenzioni programmatiche.

Berlusconi, con la sua cerchia di consiglieri e “strateghi” della sub-politica italiana di questi anni, ha ben presente che la sua riabilitazione è strettamente legata alla fedeltà alle “istituzioni europee” e atlantiche, nonché all’accettazione delle regole europee (3% compreso) e del ricatto del debito pubblico. Però lui e i suoi consigliori (linguaggio mafioso che ci sta, visto il personaggio …), da bravi volponi immersi fino al collo nella palude democratica e liberale, hanno capito subito che senza i voti di Salvini e Meloni non sarebbero andati da nessuna parte, data la legge elettorale che loro stessi hanno voluto. Con la sola “quarta gamba” del centro-destra, infatti, si sarebbero a malapena puliti il culo, per non parlare di improponibili alleanze elettorali “contro natura” con il pdr, cioè il piddì di Renzi …

Berlusconi e i suoi consigliori, per venirne fuori, hanno allettato Salvini e Meloni con una probabile vittoria alle politiche del 4 di marzo e un programma comune, se compatti e uniti in cartello, fidando sulla bramosia di seggi dei due, del tutto incapaci, a quanto sembra, di operare la coraggiosa scelta di presentarsi da soli, contro la liberale e liberista Forca Italia, l’unione europide, la troika e il rigore micidiale nei conti pubblici che ne deriva.

La pochezza degli “alleati” di centro-destra e la loro impossibilità di uscire dal trappolone elettorale berlusconiano, hanno messo il turbo al Cav delle Olgettine (dintorni di Milano 2) che propone candidati politicamente corretti alla presidenza del consiglio – ad esempio Tajani della commissione europide – come se fosse lui a decidere per tutti. Berlusconi va “in Europa” ad accreditarsi con il PPE, la Merkel, Juncker e compagnia bella, come se volesse far vedere ai Manovratori Atlantici delle City Finanziarie quanto è diventato bravo, obbediente e malleabile, in qualità di nuovo argine ai populismi in Italia. I suoi attacchi sono diretti soprattutto contro il cinque stalle, meno contro piddì e sinistra … Sarà un caso?

Le bastonate che Silvio ha ricevuto dai potentati esterni alla Penisola, dal 2011 in poi, sono servite ad ammorbidirlo e a fargli abbassare definitamente la cresta, al punto che la regola del 3% può essere stupida ma va rispettata, la legge Fornero, che tanto male ha fatto a lavoratori e pensionati, potrà essere ritoccata ma non abolita, ci sarà un grande piano di privatizzazioni pari al 5% del Pil (con nuova disoccupazione e aumenti dei prezzi), eccetera, eccetera. Per non parlare dell’aliquota unica sui redditi personali in condivisione con Salvini, inferiore per iniquità fiscale solo all’imposta regressiva.

Un programma da fanatici neoliberisti, quello del Cav di Ruby Rubacuori e dei divorzi-salasso, che non confligge con gli interessi sopranazionali, gradito alla troika che lo tiene per le palle. Poi, forse, la corte europide per i diritti dell’uomo deciderà per la sua candidabilità e definitiva riabilitazione …

Avendo messo Salvini e Meloni in un angolo dal quale non potranno uscire che a giochi fatti e ad urne aperte, il Sommo Gaudente di Arcore si cuccherà i loro voti e aumenterà il bottino in termini di seggi, sbancando l’uninominale e rendendo possibile – a meno di un crollo totale del piddì, per i continui errori di Renzi – l’inciucio con l’entità collaborazionista preferita dalla troika. Si dice che Silvio dietro le quinte abbia già pronto Maroni, svincolatosi dalla Regione Lombardia, per portarsi dietro un po’ di seggi leghisti, dopo che si sarà consumata la rottura con Salvini.

Del resto, ribaltare a valle il voto popolare nel sistema democratico è piuttosto facile, basta trovare un Berlusconi che “neutralizzi” i timidi populisti o presunti tali, che si renda disponibile a una Große Koalition collaborazionista dell’élite finanziaria dominante, per continuare a predare popoli e nazioni senza che sia messo in pericolo lo status quo globalista.

Che Salvini si fidi di Berlusconi meno che di un serpente a sonagli e inizi a capire di essere prossimo all’inculata post-voto, lo testimonia, ad esempio, la mancata scelta del candidato presidente di regione in Friuli Venezia Giulia (dove vive il sottoscritto). Le regionali in FVG seguiranno le elezioni politiche nazionali e Salvini attenderà di sapere cosa vorrà fare, con il governo, il vispo Cav ottuagenario, prima di impegnarsi con lui a livello locale … Come dire che subodora già il voltafaccia di Silvio!

Ne ha ben donde di temere il Cav, il povero Salvini (e così dovrebbe anche Meloni), ma ormai non riuscirà a pararsi il culo … Infatti, la scelta dopo il voto del 4 marzo per lui e Meloni sarà fra: (1) Andare all’opposizione, senza più prospettive dopo aver favorito il Berlusca che sposerà i resti del piddì + centristi e centrini vari, e di restare a galleggiare per un quinquennio, se il governo Forca Italia/Piddì che s’ha da fare si farà. (2) Oppure piegare la testa e aderire al nuovo esecutivo ultra-liberista, benedetto da tutti i diavoloni finanziari, da Goldman Sachs a JP Morgan (che pregustano il piatto delle grandi privatizzazioni promesse dal Cav), andando incontro ad uno sputtanamento senza pari. La Große Koalition in arrivo sarà più che altro una Grossa Smerdata sia per Salvini che per Meloni, al punto che i due orfanelli rischieranno di perdere ogni credibilità e una parte significativa del loro seguito. La Lega salviniana erede della Lega Nord bossiana (anche per i debiti?) diventerà un Legume salviniano, da consumare subito perché già cotto, mentre i Fratelli d’Italia si trasformeranno rapidamente in Fresconi d’Italia, con il cerino in mano, checché ne dica La Russa. Borghi e Bagnai, infine, torneranno con le pive nel sacco a far scuola ai ragazzi, in provincia, oppure se ne staranno in parlamento come salami, a prendere i soldi e scaldare i banchi.

Se Salvini e Meloni rappresentassero un’opposizione decisa al neoliberismo elitista, ancorché moderata, come Le Pen e il suo Front National, avrebbero puntato su tempi più lunghi per affermarsi e non avrebbero ceduto alle lusinghe dell’attempato Pinocchio di Palazzo Grazioli.

In prima battuta, avrebbero rifiutato sdegnosamente l’alleanza elettorale-trappola con il Cav e si sarebbero presentati al voto insieme, in coalizione populista, ben sapendo di non poter vincere le politiche 2018. Si sarebbero opposti a Forca Italia liberal-liberista, sola soletta, al massimo con qualche attendente centrista al seguito, e avrebbero finalmente “ucciso” Berlusconi, impedendogli di fare i suoi giochetti, devastanti per il paese, per restare in vita politicamente.

Avrebbero ucciso politicamente Silvio, una volta e per tutte, perché Forca Italia non avrebbe avuto, probabilmente, il recupero che gli attribuiscono i sondaggi e i trionfi attesi nell’uninominale, rendendo molto arduo al Berlusca andare al governo con il piddì, dopo il voto, se non altro per insufficienza di seggi … Quanto all’eliminazione del piddì, a quello ci penserà egregiamente Renzi, se resterà in sella ancora per un po’!

Inoltre, avrebbero mostrato una coerenza e una determinazione che probabilmente non hanno, se inghiottono anche il vincolo del 3%, da rispettare a prescindere, e il mantenimento dell’impianto penalizzante (anche per i loro sostenitori) della Fornero …

Di più, all’opposizione, mantenendo un sano atteggiamento sovranista ed anti-europeista (già oggi in discussione), avrebbero potuto stigmatizzare le malefatte del nuovo governo contro gli italiani, approfittando dell’incapacità congenita nel cinque stalle.

Così non è stato e Berlusconi, in nome della governabilità e della continuità (per non spaventare i Mercati che altrimenti gli faranno il culo!), forte dei seggi ottenuti con l’apporto di Salvini e Meloni, avrà buone probabilità d’inciucio per governare in letizia con il piddì!

Due piccioni con una fava, anzi, tre. Fatti fuori, o ridimensionati, Salvini e Meloni che insidiavano il primato del Cav, realizzato il matrimonio con il piddì in nome di “continuità e governabilità” con annesso sdoganamento, dopo un periodo di appannamento della sua figura e … calci in culo.

Sennò, attenti allo Spread!

Eugenio Orso

Fonte: www.comedonchisciotte.org

1.02.2018



Commenti (104)

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Mostra commenti 64 caricati
    1. Se77e 5 febbraio 2018

      Non credo sia possibile un'alleanza solo PD-FI, anche qualora i numeri la consentissero, perchè lo sputtanamento per entrambi sarebbe troppo. Una coalizione ampia dovrebbe vedere l'ingresso di altri partiti e se si esclude LeU non rimane appunto che Meloni e Salvini, i quali a quel punto dovrebbero appoggiare un governo tecnico guidato dall'ennesimo burocrate che metta d'accordo tutti. Poi, dopo un anno e mezzo, se Renzi, il pregiudicato, Salvini o Meloni sentono di esser in "grazia di elettore" allora il governo cade e tutti di nuovo al voto.
      Scenario due: M5S, LeU, Bonino e qualcun'altro. Oppure M5S e Lega. Oppure anche con la Meloni incastrata in qualche modo.
      Attenti a non scartare questa ultima opzione, perchè il M5S ha sempre giurato e stragiurato: "mai e poi mai con altri partiti", ma si sa quanto a coerenza quanto valgono anche loro...

    1. ant85 3 febbraio 2018

      Meloni e Salvini fanno politica da oltre un ventennio, con l'aggravante che conoscono Berlusconi sia a livello politico che personale. Se noi semplici elettori abbiamo capito il gioco della mummia D'Arcore, non vedo per quale ragione non dovrebbero capirlo quei due cialtroni che non hanno mai lavorato in vita loro (alla faccia di Di Maio). La verità è che quei due stanno nuovamente consegnando l'Italia nelle mani di Fi e Pd.

    2. alessandroparenti 4 febbraio 2018

      Poco ma sicuro, e li pagano. Eccome se li pagano. Peccato che proprio in tanti bar non lo capiscono.

    1. disqus_iUEFcL1eJR 3 febbraio 2018

      Sbaglierò ma sembra anche a me che lega e Fd'I hanno sbagliato ad allearsi con quell' infido uomo plastificato che risponde al nome di Berlusconi.
      Ma oramai la frittata l'hanno fatta e, a meno di non andare a votare, chi vuole sperare in qualche cosa di diverso rispetto a tutti gli altri, non può che subire questa scelta sperando che all'interno del centro destra vincano le fazioni (apparentemente) più di destra che di centro.
      Non mi considero di "destra" ma mi sembra che non si possa fare altro a meno di astenersi o di votare casapound che , almeno per il momento, conta troppo poco per illudersi che riesca a incidere nei prossimi assetti politici.
      Quanto a giulietto chiesa, pur apprezzandone certe scelte contro la Nato ecc, è sostanzialmente irrilevante e troppo vecchio per rappresentare da solo una valida alternativa.
      Spero solo che la cosiddetta "sinistra" prenda una sonora batosta e che, a meno di turpi alleanze PD e FI, sia emarginata assieme ai suoi ignobili programmi di precarizzazione e di invasione di migranti.

    1. ton1957 3 febbraio 2018

      Per i tifosi cinque stelle, da sapere che : cinque anni fà c'era un movimento a guida Casaleggio/padre e Beppe Grillo....il movimento aveva scopi ed indirizzi basati sulle utopie di Grillo........da sempre Beppe si è espresso contro le multinazionali ed a favore della sovranità monetaria del e per il popolo.........utopie che possono piacere oppure no, ma io lò votato.
      Oggi c'è un movimento a guida Casaleggio/figlio e DiMaio fà il cameriere (tra l'altro lo faceva già prima di entrare in politica.........di utopie grilline non si parla più, Grillo è stato in qualche modo eliminato anch'esso,,,,,tantè che ha già aperto un nuovo sito in palese concorrenza con quello di Casaleggio ed in pratica è fuori dalle decisioni che contano e con il movimento non ha "nulla a che fare" ( Grillo è un buono è sta zitto, almeno sino ad avvenute elezioni, vuole vedere come finisce.....ci sono buone possibilità che dopo il voto, il nuovo padrone, torni a supplicarlo di riprendere le redini.....il mio non voto è un aiuto a Grillo)........il M5S conserva il nome ma non è più quel movimento di speranze o utopie di cinque anni fà.............se i tifosi 5 stelle desiderano ancora votarlo, sappiano almeno chi e cosa stanno votando, il loro voto è legittimo, cosa furba, se dato con la consapevolezza della trasformazione avvenuta.......state votando 5 Stelle Casalegio/figlio e non 5 stelle Grillo (utopie annesse)......diversamente è un voto che viene estorto con una truffa, un voto al buio dato che non si sà....e non fanno sapere quali saranno le loro intenzioni in caso di buon piazzamento........abile è il Di Maio a toccare nervi scoperti a destra ed a sinistra, oggi dice e domani contraddice ciò che aveva affermato ieri........personalmente a scatola chiusa non compro Di Maio..........bene fareste voi, prima di comprarlo, pretendere di vedere cosa c'è dentro la scatola.....votare per simpatia o per tifo non è mai buona norma......storicamente finisce sempre in vasellina.

    2. Pfefferminz 3 febbraio 2018

      ton 1957, sei un grande! Leggo sempre con piacere i tuoi interventi: sembrano a volte parole buttate lì, accatastate, invece sono profonde, vieni sempre al dunque, in sordina o con un balzo improvviso, e fai emergere, come d'incanto, la verità nascosta... Mi auguro che siano in tanti a capire le cose che dici. Ciao e grazie.

    3. ant85 3 febbraio 2018

      I vostri figli stanno abbandonando l'Italia in massa e mo la colpa di tutti i mali sarebbe il 5 stelle? Di fanatici ce ne sono tanti in giro, tu per primo.

    4. ant85 3 febbraio 2018

      Ci vorrebbe un professionista per capire ciò che scrive il tizio.

    5. ton1957 4 febbraio 2018

      Non è la prima volta che entri in un mio post con sparate senza capo ne coda.......sei pregato di leggere prima di commentare e se come appare evidente dai tuoi interventi, non capisci cosa c'è scritto.....prima di insultare aggratis, chiedi e ti sarà data spiegazione..........non mi pare di aver parlato di figli e o di responsabilità di alcuno.

    6. Pfefferminz 5 febbraio 2018

      Sì, è vero. Un professionista del ragionamento. Sai, quelli del 2 + 2 = 4. :)

    1. mingo 2 febbraio 2018

      Forse il signore non ha capito bene che siamo al giro di boa, queste sono le ultime elezioni per provare a cambiare qualcosa ,il punto di non ritorno si avvicina,dopo tutto quello che verrà sarà inutile . O meglio se l'elezione finissero male rimarrebbe l'emigrazione o rimanere qui a soffrire e crepare, come i greci.

    2. oriundo2006 2 febbraio 2018

      Forse no. L'Italia in tante circostanze storiche avverse e terribili ha saputo dare il meglio di se'. Capacita', intelligenza e desiderio di far bene non mancano. Manca chi puo' agglutinare il tutto con un salto di prospettiva politica fondato su di un valore ben preciso, uno solo che dia senso a tutto il resto: non e' detto che non si presenti all'ultimo, quando nessuno piu' lo aspetta. Mai pensare di avere perso quando invece l'idea stessa della sconfitta ( oggi declinata col mantra 'non c'e' alternativa' ) e' solo l'arma decisiva del nemico per metterti il guinzaglio. In realta' se si guardano le diverse ipotesi avanzate dai partiti, appaiono quasi tutte ragionevoli, condivisibili, assolutamente idonee a contrastare i gravi mali del Paese: tutte insieme pero' non lo sono, perche' si fondano su di un presupposto che e' venuto a mancare: uno stato capace, attivo, organizzato e 'libero' nelle sue scelte. Sono settant'anni che il nostro non lo e' piu' ed oggi lo e' ancor meno: oggi lo stato italiano e' solo un meccanismo cieco e vessatorio di imposizione fiscale, di subalternita' a direttive straniere distruttive per la nostra societa', di cialtronaggine totale nell'organizzare la vita pubblica in senso efficiente e moderno. E' uno stato repressivo ed inquisitorio verso la nostra societa' solo per meglio ossequiare i padroni esteri. Come possiamo riformarlo ? E' ancora utile nel suo elefantiaco apparato legislativo e burocratico o no ? Quali scelte sono necessarie, anche dolorose, per snellirne l'attivita' e nel contempo rivolgerla in senso propositivo e non solo in senso repressivo ? Possiamo farlo con gli strumenti ordinari o diviene necessario avere pieni poteri ? La risposta a queste domande latita ampiamente in tutti gli schieramenti.

    1. Michele Patruno 2 febbraio 2018

      E' ovvio che Berlusconi abbia la meglio Salvini, La lega di Salvini, è fondata su frottole, chiacchere da bar, che si fanno quando si è ubriachi, Il padre fondatore Bossi è scappato con la cassa, Maroni andava in giro con la scopa per far pulizia diceva lui, ed ecco bossi che rispunta con il Berlusconi, per fottere Salvini, insomma è una bella ammucchiata.
      Come fanno a votarli certi personaggi, è proprio vero quello che disse Berlusconi all'inizio della sua carriera, l'Italiano è un popolo di coglioni.

    2. Antonello S. 2 febbraio 2018

      Bene, vedo che anche lei è una persona colta ed educata.
      Complimentoni.

    3. Michele Patruno 3 febbraio 2018

      se vince FI vanno al governo con PD
      se vince PD vanno al governo con FI
      potevano fare partito unico o no?

    1. Antonello S. 2 febbraio 2018

      Mi punge vaghezza di chiedere ai tanti forumisti che hanno espresso pareri molto critici nei confronti dell'accordo che ha stretto la Lega con FI e FdI, cosa avrebbero fatto loro se fossero stati nei panni di Salvini, considerando che i 5stelle, fino a pochi mesi fa, non lo hanno considerato manco di striscio, tacciandolo di razzista e xenofobo.

    2. alessandroparenti 2 febbraio 2018

      Se fossi stato onesto, e quindi non come Salvini,avrei capito che con il 15 per cento scarso dei consensi non mi spetta di governare, quindi si lavora e si cerca di crescere. Ma Salvini probabilmente ha concordato una buonuscita su qualche conto estero più magari una valigetta di contanti come acconto perchè non può essere così idiota come crede il povero Orso. In fondo il magnate si è fatto spennare da mezzo mondo e qualche milione a Salvini per tornare al governo sono un buon investimento. Questo si chiama saper spendere bene anche per Salvini perchè ha svenduto il 15% ma probabilmente incassa tutto lui.

    3. Antonello S. 2 febbraio 2018

      Avrei richiesto un parere politicamente strategico non una congettura da bar...

    4. manicomiopp 3 febbraio 2018

      Ma Berlusconi non l'han cacciato l'Europa e magistratura per mettere Monti??

    5. alessandroparenti 4 febbraio 2018

      E cosa c'entra con quello che stiamo dicendo ce lo vuoi spiegare? (comunque ne facciamo anche a meno)

    6. manicomiopp 4 febbraio 2018

      mi sai dire te che sei informatissimo perche' han cacciato il Berlusca??Perche' l'Europa non lo vuole presidente del consiglio ed invece tutti vogliono i 5s??

    1. Vamos a la Muerte 2 febbraio 2018

      Forza Italia - Partito Democratico - Lega Dei "Responsabili" (si fa per dire) guidata da Bobo Maroni, l'uomo (si fa sempre per dire) per tutte le stagioni. Questo sarà il Governo che si verrà a creare dopo le Elezioni del 4 Marzo. Ahimè e Ahinoi.
      A meno che il Movimento non arrivi vicino al 40%: a questo punto tutto potrebbe essere rimesso in discussione ma, benché i sondaggi ormai siano meno affidabili degli oroscopi, se così fosse ci troveremmo di fronte ad una reale "impresa Elettorale". Ipotesi pertanto poco plausibile.

    1. Tipheus 2 febbraio 2018

      Salvini un paio di mesi fa ha avuto la possibilità per davvero di diventare un Le Pen italiano. Si sarà spaventato, non so, ed è tornato alla strategia subalterna di Bossi, suicidandosi. FdI era troppo piccolo per tentare avventure solitarie, ma non lo so. A un certo punto...
      Diciamo che il loro arrivismo è prevalso su tutto.
      E ha reso inutile il voto di marzo.

    2. Antonello S. 2 febbraio 2018

      E quale sarebbe stata questa presunta "possibilità"?

    3. Tipheus 2 febbraio 2018

      Abbastanza semplice: dovevano creare un polo sovranista italiano. Guardi, io non l'avrei votato comunque, troppo a destra. Però devo riconoscere che in quel caso avrebbe avuto un certo appeal. E i sondaggi parlano chiaro.
      FInché era in rotta con Forza Italia, cresceva sempre, da allora in poi si sta facendo, giustamente, fagocitare.

    4. Antonello S. 2 febbraio 2018

      E con chi lo facevano il polo sovranista?
      Con Rizzo e Cremaschi insieme a Casapound?
      A parte che i menzionati, tutti insieme non arrivano al 2%, ma poi mi sembrano un pò disarticolati...

    5. Tipheus 2 febbraio 2018

      Lo facevano da soli, mi pare che lo sbarramento lo superano. Perdevano qualche uninominale, ma guadagnavano molti plurinominali. E poi, quando si predica una cosa si va fino in fondo.

    6. ant85 3 febbraio 2018

      Ma come, prima massacrate i 5 stelle per i presunti flirt con l'europa (lol), poi la lega si schiera con uno che è andato a leccare il cu,lo dei vari Juncker (sconfessando così tutte le promesse di Salvini) e non dite nulla?

    7. manicomiopp 4 febbraio 2018

      ma il Berlusca non e' stato cacciato dall'Europa??

    1. enricodiba 2 febbraio 2018

      Voti Salvini che dice che è contro l'europa che si candida con berlusconi che ha appena detto questo.
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/01/centrodestra-lue-assolve-berlusconi-con-la-lega-o-no-sara-lui-il-perno-e-lui-promette-faremo-governo-europeista/4130900/
      Chi vota salvini è proprio una test. .. .....

    2. Antonello S. 2 febbraio 2018

      Grz per la testa ci c...
      Cmq anche te fai parte della schiera di quelli che le strategie politiche non sanno dove sono di casa.

    3. WM 2 febbraio 2018

      I links li devi argomentare, l'utente deve sapere, prima, cosa va a leggere.
      Leggiti le regole prima del prossimo commento.
      E stai attento con le parole, non te lo ripeterò.
      Se dai del fesso ad uno che hai di fronte, ti gonfia come una zampogna, qui ci limitiamo a bannarti, ma chi legge è una persona, non un nick, ricordatelo sempre e comportati di conseguenza.

    4. enricodiba 2 febbraio 2018

      Vediamo quanto prende salvini, sarà da divertirci a me piaceva, ma dopo che si è accoppiato con berlusconi non andrà da nessuna parte, certe stramberie lo lette solo su comedonchisciotte.

    1. Antonello S. 2 febbraio 2018

      Forse Orso non ha studiato bene le strategie...
      Premettiamo subito che Salvini, per cercare di andare al Governo con la sua linea, aveva (ed ha tuttora) soltanto un opzione...creare una coalizione con Meloni e Berlusca, sperando di ottenere oltre il 40% e soprattutto di avere più consensi di FI.
      E' una scommessa? Certo ma era (ed è) l'unica perchè fare un accordo preliminare con i 5stelle (che non l'hanno neanche cercato) significava essere subalterni a loro in caso di vittoria, per ovvi motivi numerici.
      Berlusconi può tradire? certo che si, ma lo farà quasi sicuramente se prenderà meno voti di Salvini e forse lo farà anche se ne prenderà di più.
      Ma a quel punto si beccherà (insieme a Renzi) secchiate di merda in faccia ed un clima politico tutt'altro che simpatico...
      Infine mi chiedo, in quel caso, cosa faranno i 5stelle, tireranno fuori i co....?

    2. gincoaho 2 febbraio 2018

      Nell'ultimo caso meglio che i 5S ingoiino il rospo e trovino l'allenza con salvini per far fuori gli altri. Se proprio vogliono governare.

    1. Mario Poillucci 2 febbraio 2018

      Ben vi sta salvini e meloncina! Chi si rotola nella merda, poi, puzza e, voi, l'avete fatto non valutando opportunamente l'osceno, criminale, corrotto, repellente individuo con cui avevate a che fare! In parte rincoglionito ma sempre e comunque criminale e in balìa di smanie nefaste e pericolose! Ora vediamo quale settore latamaio piddino oserà, in nome del potere a tutti i costi, anche passando sopra, irridendo ''stringere nuove allenze con quell'idecente ascaride insultando, contaminando veri patrioti che hanno sacrificato la loro vita per un paese migliore ! berlusconiani e renziformi, entrambe distorte forme di vita, devono essere emarginate, rimosse e incarcerate prima che sia troppo tardi!!! Intemerati corrotti e mascalzoni!!!!!

    2. Lupis Tana 2 febbraio 2018

      salvini non si salverà, eppoi si è già suicidato.
      meloni è fuori di melone, tanto vale perdere subito, che dopo elezioni...
      eppoi non andrò più a votare, i voti non contano niente se poi l'europa ci toglie ogni possibilità. Mario saluti, t l

    3. Mario Poillucci 3 febbraio 2018

      Ciao LT! Pensa bene, rifletti meglio e, subito dopo, arriva alle logiche ovvie spontanee naturali doverose conclusioni! Non è ancora tempo per ''altre'' iniziative! Con i miei migliori saluti amico e con sempre tanta simpatia!!

    1. lupodeicieli 2 febbraio 2018

      Come ha scritto anche qualcun'altro , il post mi ha detto tutto quello che non avrei voluto sentirmi dire, ma che , per adesso, è la verità. Mi è dispiaciuto, ad esempio, vedere ieri la Meloni a "Quinta Colonna", e affermare che anche lei è candidata premier. Così come so bene che lo spazio lasciato a Salvini è poco, ma se andiamo a ben vedere quanto scritto nel post, vedremo che i punti deboli che , per chi come me vorrebbe votare Fdi o Lega, sono stati la rinuncia a correre da soli, e sopratutto ad abbandonare alcuni temi o abbassare i toni. Se i problemi della nazioni sono quel 3% e altri lacci e imposizioni europee, e se la questione migrazione e sicurezza interna possono "venire dopo", battiamo forte su flat tax e debito pubblico, lasciando parlare chi è competente in materia e sperando sia pure convincente. Come dice spesso Barnard "così che lo possa capire zia Marta". Da dire che da noi in Sardegna, per come la vedo, hanno candidato gente che sta "molto sulle loro" ma "anche sulle mie", persone che non hanno carisma, resuscitate non si sa da dove. C'era una vecchia regola che suggeriva che le campagne elettorali, soldi permettendo come diceva una volta Blondet riferendosi a Fini quando fu cacciato via da Silvio (e che cioè non aveva i soldi per tenere in piedi un partito), iniziano il giorno dopo il risultato delle elezioni: e vale anche per chi le vince, perché non ci si deve cullare sugli allori...vittoria permettendo. Che fare? Aspettare l'ora dell'esecuzione?

    1. gix 2 febbraio 2018

      Per coloro che hanno creduto a Salvini come una specie di eroe dell'indipendenza prima padana e poi nazionale, alla stregua di un William Wallace - braveheart, un bel risveglio, non c'è che dire. Ma Salvini, per quanto bruciato a livello di voti in queste elezioni, verrà probabilmente tenuto fuori dal governo, o con incarichi defilati, perché potrà magari tornare utile alle elezioni successive alle prossime, forse le ultime di questa repubblica. La missione di Salvini, del resto, è giunta a compimento, ovvero lavorare come alternativa al M5S e togliere consensi a quest'ultimo sul suo terreno: ora può rientrare nei ranghi. Sulla Meloni e sui due economisti inutile disquisire. Certo c'è sempre la speranza di un ravvedimento soprannaturale.....

    1. bysantium 2 febbraio 2018

      "Se Salvini e Meloni rappresentassero un’opposizione decisa al
      neoliberismo elitista, ancorché moderata, come Le Pen e il suo Front
      National, avrebbero puntato su tempi più lunghi per affermarsi e non
      avrebbero ceduto alle lusinghe dell’attempato Pinocchio di Palazzo
      Grazioli."
      Per me questo è il succo di tutto quanto è successo,succede e succederà.
      L'impazienza e la brama di essere protagonisti nell'immediato.
      Nessuna vision, nessuna strategia e quindi nessuna possibilità di vittoria.
      In queste condizioni andare a votare significa solamente farsi prendere per l'ennesima volta per i fondelli.

    1. ranio 2 febbraio 2018

      ...di alternative ce ne sarebbero, da Lista del Popolo di Giulietto Chiesa, a Siamo del medico radiato per aver espresso la sua opinione sui vaccini, Dario Miedico, a (eventualmente, in quanto non mi fido più della sinistra) Potere al Popolo.
      Strano che un in un articolo di critica come questo non se ne parli, se si vuole tentare di dare indicazioni di voto verso gruppi politici un pochino più degni.
      Ma alla fine gli italopiteci, il cui unico obiettivo nella vita è quello di passare dall'utilitaria a suv, avranno quello che si meritano, cioè i soliti renzuscones, a dimostrazione del fatto che se la gente ha il governo che si merita, è anche vero che i governanti hanno la gente che si meritano.

    1. DisadAzione 2 febbraio 2018

      O il Partito Unico o i 5stelle ..al momento c'è poco da scegliere.
      Per chi si astiene invece ..c'è solo il silenzio.

    2. Mark 2 febbraio 2018

      Se voti 5 stelle ai poco da parlare perché è anche per colpa tua che sono astensionista. Forse forse la mossa del cavallo di Giulietto mi tenterà anche se prenderà poco almeno non farò il cane che si morde la coda coi 5* e dire poi agli altri di stare in silenzio.

    3. DisadAzione 2 febbraio 2018

      Ma quale cane che si morde la coda.
      Votare 5 stelle non vuol dire pensarla come Grillo, significa rischiare quantomeno un cambiamento, dare una scossa al sistema, essendo l'unico partito che potrebbe avere i numeri per farlo ..per chi invece il cambiamento non lo vuole, o meglio lo vuole solo a chiacchiere ma ha paura di rischiare il c..., allora vota partitucoli insignificanti come quelli di Chiesa, pensando così di avere la coscienza a posto ..ma per favore.

    4. Mark 2 febbraio 2018

      Siamo sempre lì io problemi della vostra Fede nei 5 stelle che sono " l'unica forza del cambiamento" quando invece sono identici agli altri. Solo chi crede in questo dogma può dire queste fesserie "Votare 5 stelle non vuol dire pensarla come Grillo, significa rischiare quantomeno un cambiamento, dare una scossa al sistema, essendo l'unico partito che potrebbe avere i numeri per farlo ..per chi invece il cambiamento non lo vuole, o meglio lo vuole solo a chiacchiere ma ha paura di rischiare il c...," i 5 stelle non sono un cambiamento punto. Non stanno mai una scossa al sistema e tu che critichi noi per paura di rischiare quando invece si tratta semplicemente di non votare nessuno dei big perché nessuno dei big è votabile. Non sono contro la NATO, non sono contro l'EU ne l'EURO, non sono contro sanzioni ingiuste e sono a favore dei vaccini quindi di cosa parliamo quando parliamo di "differenza e cambiamento"?!? Basta vedere il loro programma se non bastessero le figure di merda fin'ora raccolte e i cambi di rotta.
      Quindi quando parli o porti i fatti o evita di dire "di stare in silenzio con la paura di rischiare il culo perché siamo bravi solo a chiacchiere" grazie

    5. alessandroparenti 2 febbraio 2018

      "Quando invece sono identici agli altri" Mi sapresti spiegare in Italiano e senza strapazzare la logica come fanno a essere identici agli altri dato che solo loro hanno restituito i contributi elettorali per 42 milioni e la metà degli stipendi per una cifra simile mentre gli altri non li hanno restituiti? (Tralascio pure che l'equivalente di questi soldi,con gli interessi ovviamente,se li sono invece fregati come testimoniano tutte le condanne della magistratura). Mi sapresti dire perchè se io vengo a casa tua e ti regalo dei soldi mentre un'altro viene a rapinarti e ti fa una pernacchia dovresti considerarti identici? Puoi dire che io sono antipatico, che lui era una simpatica canaglia con del fascino, ma dire che siamo identici ti sembra roba accettabile?

    6. Mark 2 febbraio 2018

      Quindi perché restituiscono una parte del lo stipendio io dovrei fargli una statua? Di MAIO e DIBATTISTA prendo 98 mila euro puliti all'anno e lo puoi verificare con la dichiarazione dei redditi al parlamento. Non sono pochi, certo altri prendono di più e non restituiscono nulla ma non farei un cavallo di battaglia questo specchio per le allodole qual'e perché non mi importa se prendono 10 mila euro al mese o 3 mila l'importante che fanno le cose giuste e questo paese si riprenda ma non è quello che hanno fatto e che intendono fare e prima te lo anche accennato ma te lo riscrivo volentieri del perché sono auguri agli altri (senza contare la faccenda Alde e le indagine del candidato per la Sicilia) non hanno nel programma i seguenti punti:
      USCIRE DALLA NATO.
      USCIRE DALL'UE.
      USCIRE DALL'EURO.
      TOGLIERE VACCINI OBBLIGATORI.
      DICHIARARSI PAESE NEUTRALE E RITIRARE LE TRUPPE IN GUERRA TOGLIENDO LE SANZIONI INGIUSTE.

      Mi sai dire se hanno intenzione di fare ciò? Io so che non c'è l'hanno i fatti parlano se te sai qualcosa che non so mostralo con i fatti ma fino ad allora SONO UGUALI AGLI ALTRI europeisti e neoliberisti.

    7. DisadAzione 2 febbraio 2018

      Sa perché dice che sono uguali agli altri ..perché non li conosce.
      Se solo sapesse chi vota 5 stelle invece di basarsi su quello che gli propone la TV, eviterebbe di parlare a vanvera.
      I 10 milioni di "adepti" sono no nato, no euro, no eu, no vaccini obbligatori ..stia tranquillo. Giggino è solo più furbo di Grillo e ha capito che se vuole arrivare a cambiare le carte deve prima sedersi al tavolo.

    8. oriundo2006 2 febbraio 2018

      Se questa di Di Majo e' una strategia, direi che e' quella vecchia del PCI: la lunga marcia nelle istituzioni. Si sa poi come e' andata a finire...
      E' che l'ambizione personale, specie se sostenuta da assai poca cultura, acceca chiunque...e abbaglia i sostenitori, che pensano che 'alla fine' le cose si aggiustino nel senso da loro voluto.
      Staremo a vedere, perche' con qualsiasi risultato, Di Majo e' stato chiaro, il Movimento NON fara' mancare il governo al Paese.

    9. Mauro C. 2 febbraio 2018

      http://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/cosi-gli-uomini-di-soros-hanno-scritto-il-programma-immigrazione-del-m5s-77760/

    10. Mark 2 febbraio 2018

      Secondo lei io che scrivo qui mi informo con la TV? E devo credere a lei e giggino che state facendo accordi per arrivare al governo e poi essere no NATO, no UE ECC... Cioè lo ha letto il programma dei 5 stelle? Le ha viste le loro conferenze? Ha visto gli interventi di Giggino sul suo blog?
      Quindi questo intervento a favore dei vaccini di Giggino http://www.ilblogdellestelle.it/m/2018/01/obbligo_dei_vaccini_se_nature_da_ragione_a_di_maio.html
      come lo spiega? E poi sarei io che sparo scemenze o lei che dice di essere dalla mia parte e vuole no nato, no euro, no eu, no vaccini obbligatori ma vota 5 stelle che sono e vogliono l'opposto. Se lei è ancora una aspetto dopo tutti questi fatti sono affari suoi ma non mi venga a dire che ho torto e sparo scemenza quando il primo e lei senza portare fatti. Li voti pure ma non dica poi che sono il cambiamento visto che ripeto SONO UGUALI AGLI ALTRI e non cambieranno di certo al governo col suo furbo Giggino.

    11. alessandroparenti 4 febbraio 2018

      No Nato è una cosa che bisogna fare per gradi. Altrimenti si sparisce dalla faccia della Terra,se non ti fanno sparire prima dalla scena politica. Quindi calma! Un passo alla volta si può provare a far tutto,magari quando la situazione è più propizia,non ora prima delle elezioni,tanto è una cosa così grossa che non la si potrebbe comunque promettere.

    12. Mark 4 febbraio 2018

      Quindi con questa frase dimostra che i 5 stelle non sono quel movimento che doveva aprire il parlamento come una scatoletta di tonno ma sono uguali agli altri e il programma proposto non mente. Non hanno le palle punto. Chiesa è l'unico che lo ha messo nel programma poi vedremo ma intanto c'è la volontà. È il resto dei punti che ho indicato? Anche in quello scommetto che il momento non è propiziatorio giusto? E allora che ci stanno a fare? Bastavo già Berlusca e Renzi no? Ragionano come quei carabinieri che dicono "io per 1600€ al mese non mi metto a inseguire i criminali e beccarmi una pallottola" e allora io dico che vi paghiamo a fare? Chi vi ha costretti a fare i carabinieri o i parlamentari?

    1. ton1957 2 febbraio 2018

      Paradigma liberale, neo o ordo che sia poco importa.....ognuno lotta per il suo vantaggio e se ne fotte della sua dignità.....figuriamoci di quella degli altri...........elezioni alla nutella scontata del 70%.......in Francia si pestano per accaparrarsela o per non farla prendere a chi ne avrebbe bisogno .......... ottantenni sdentati, con quattro vasetti di nutella nel carrello (che minchia se ne faranno? ) felici come adolescenti alla prima pugnetta........competitività e concorrenza, anche al supermercato, tot al chilo, per sentirsi vincenti , almeno di nutella.........
      Berlusconi 4 vasetti, Renzi 3......Di Maio non pervenuto in tempo e salvini due vasetti di quella bianca al latte......... a scordavo Gentiloni, il nobil uomo, 5vasetti , era già dentro, fatto entrare dal padrone del supermercato, prima dell'apertura al pubblico...........che mondo di nutella!
      Tristi segnali ovunque di follia generale, le elezioni, nulla possono se non si cambia copione, destra, sinistra o movimento poco cambia se la gente si pesta per ogni "nutella"in offerta speciale.
      Trump ha ordinato l'euro forte e l'europa, in un anno, lo alza del 30%.....speriamo che sia sazio......."speriamo che io me la cavo" dovrebbe pensare l'italia, se avesse memoria del 2011.........quanti altri disoccupati ci costerà l'aver servito Trump........ma qui, da noi, la politica non ha tempo per queste quisquiglie, presa com'è nell'accaparramento di nutella scontata da mettere nel proprio carrello..........la nutella l'abbiamo inventata noi italiani..............qui anche i politici sono di nutella.......che mondo di nutella!!!!!

    1. clausneghe 2 febbraio 2018

      Orsone non ha parlato minimamente di un partito nuovo, il pdp. che sotto la guida del caro Leader Giulietto Chiesa sarà l'unico a poter rompere i maroni a questo stonato coro di parassiti in cerca di un posto al sole..
      Non ho ancora deciso se voterò, ma se lo farò la mia crocetta la sposto dal 5* al partito del popolo.
      Giulietto è l'unico in grado di contrastare il nemico, fa nulla se la sua lotta sarà un poco come dire, donchisciottesca...

    2. alessandroparenti 2 febbraio 2018

      Così a un a cena tra amici potrai avere quell'aura di originalità e mistero che contraddistingue quelli che non si fanno ingabbiare dagli schemi! Votare un partito sconosciuto sia prima che dopo le elezioni,come si suol dire, E' TANTA ROBA!

    3. clausneghe 2 febbraio 2018

      Sconosciuto? A te forse.

    4. Mark 2 febbraio 2018

      Infatti. Sconosciuto a chi vede solo 5* pensando al miracolo che non sono.

    5. alessandroparenti 2 febbraio 2018

      Nel 2007 con Giulietto Chiesa ho avuto un breve scambio di idee epistolare e parlai telefonicamente con la sua segretaria. Intendevo sconosciuto ai più.

    6. oriundo2006 2 febbraio 2018

      Non ne sono cosi' sicuro sul contrasto duro e puro dopo la comparsata a Londra a braccetto con Magaldi, se non vado errato. Ho avuto l' impressione che Chiesa, da persona intelligente, voglia capire le strategie segrete del 'nemico' fino in fondo: ma cosi' facendo altri poi ne hanno fatto parte a pieno titolo, convinti delle affabulazioni altrui, specie se sostenute, come dire, da argomenti non solo probanti ma soprattutto sonanti...

    1. snypex 2 febbraio 2018

      Complimenti all'autore, l'articolo non fa una piega.

    2. feaniris 2 febbraio 2018

      Di pieghe ne fa tante, al 90% fa ipotesi che spaccia per verità e commenta opportunamente.
      Insomma, inutile aria.

    3. snypex 2 febbraio 2018

      La mia opinione concorda pienamente con l'autore, la tua non mi interessa.

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