“Condanniamo la violenza, ma in Italia è emergenza democratica”

ESCLUSIVA CDC: una voce autorevole della nostra Aeronautica Militare invita i colleghi e i cittadini a resistere.

Roma-8-ottobre 2021- piazza del Popolo

di Valentina Bennati e Jacopo Brogi
comedonchisciotte.org

Quando il 25 settembre la vicequestore Nunzia Alessandra Schilirò ha parlato in piazza S Giovanni a Roma non era sola. Accanto a lei, in borghese, tra la folla, a manifestare insieme alla gente contro il green pass, c’erano altri uomini e donne che giornalmente al lavoro indossano la divisa. Non uno sparuto gruppo, al contrario, una bella rappresentanza dei molti non vaccinati tra le forze armate e dell’ordine (si parla di 100 mila agenti su circa 490 mila tra carabinieri, poliziotti, penitenziaria, fiamme gialle, esercito, aeronautica e marina).

A stretto giro da quell'intervento la dott.ssa Schilirò è stata sottoposta a procedimento disciplinare (e rischia di perdere il lavoro o essere sospesa) mentre il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale, guidato dal Prefetto Lamberto Giannini, ha inviato una circolare interna alla Polizia ricordando l’obbligatorietà del Green Pass e sottolineando la necessità di «condurre alla vaccinazione il maggior numero possibile di dipendenti a garanzia anche della salute della collettività» attivando, se necessario, «sedute straordinarie a livello locale». E così sono stati indetti due Open day, l’11 e il 12 ottobre, una sorta di ultima chiamata per gli “indecisi”.

Dunque la data del 15 ottobre - giorno a partire dal quale i lavoratori pubblici e privati dovranno esibire la famigerata certificazione verde per andare al lavoro - si fa sempre più vicina e il termine vale anche per gli uomini e le donne in divisa che, comunque, già da questa estate con le mense hanno iniziato a sperimentare sulla propria pelle la discriminazione che precedentemente ha toccato operatori sanitari e insegnanti, divisi in cittadini di serie A e cittadini di serie B, una separazione che a breve riguarderà comunque tutta la popolazione.

Andrà davvero così? Gli agenti al momento "disubbidienti" daranno essi stessi il buon esempio, facendosi somministrare, senza fare storie, il vaccino anticovid, come indicato dalla circolare del ministero dell’Interno presieduto da Luciana Lamorgese, o rimarranno fermi nella loro posizione? Che aria si sta respirando in questi giorni negli ambienti dei militari e delle Forze dell’Ordine? Che voci corrono?

Qualche tempo fa abbiamo avuto l’opportunità di conoscere un appartenente all’Aeronautica Militare con un grado importante che solo adesso ha accettato di essere intervistato. S.L. sono le iniziali che utilizzeremo per assicurargli l’anonimato, dato il ruolo che ricopre.

C’è una percentuale di tutte le persone in uniforme – polizia di stato e polizia locale, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, polizia penitenziaria e forze armate – che contesta il green pass e che non è vaccinata. Di che percentuale stiamo parlando?

“La percentuale si aggira intorno al 25-30% della forza effettiva, ma in alcuni settori si arriva al 40, comunque, moltissimi colleghi che hanno fatto le due dosi, si stanno preoccupando per il dover fare la terza dose, visto che il passa parola ormai è inesorabile, e mi riferisco ai tanti effetti avversi dovuti ai sieri che si stanno verificando tra amici, colleghi e conoscenti.”

Come state affrontando questo momento storico? Siete in contatto tra di voi in modo trasversale o ognuno fa gruppo con i colleghi che hanno posizioni simili nell’ambito della propria forza di appartenenza? Ci sono gruppi regionali o vi state unendo a livello nazionale?

“I miei colleghi ed io, quelli non vaccinati e che non intendono vaccinarsi, ci siamo organizzati, sia a livello locale che nazionale, abbiamo creato gruppi social e non solo, in cui ci confrontiamo e scambiamo idee e opinioni sul come affrontare la situazione attuale.
Per questo ci siamo uniti per affrontare una situazione di emergenza democratica gravissima, non abbiamo mai pensato di fare azioni di forza o di usare violenza contro nessuno, ma semplicemente una azione pacifica e democratica tesa al ripristino dei dettami costituzionali, non solo per la nostra categoria, ma per tutto il popolo italiano. Infatti, in questo momento non siamo in disobbedienza civile, ma vogliano che sia rispettata la Costituzione Italiana, sulla quale tutti noi abbiamo giurato fedeltà.”

Molti di voi, in borghese, erano a Roma durante la manifestazione dello scorso 25 settembre in cui ha parlato anche la Vice Questore Alessandra Nunzia Schilirò. Che ricordo ha di quel momento?

“Il 25 settembre scorso eravamo in Piazza del Popolo a Roma per testimoniare la nostra presenza, insieme a decine di migliaia di persone, per dare un segnale di speranza e di solidarietà ai cittadini che pensano di essere soli a combattere questa battaglia di verità e libertà. Eravamo qualche centinaio, tra tutte le forze dell’ordine, forze armate e vigili del fuoco, ed eravamo in borghese ma riconoscibili, la gente ci ha applaudito, solo per il fatto che si fosse presenti in piazza con loro, eravamo tra il popolo e con il popolo che manifestava in modo pacifico, senza nessun tipo di violenza, ne fisica ne verbale.
Quando è salita sul palco la Dottoressa Schilirò e ha iniziato a parlare, tra noi e la piazza tutta è divampata la speranza perché una dirigente della Polizia di Stato aveva avuto il coraggio di dire le stesse cose che pensiamo tutti, è stata una emozione fortissima per me, ma si sentiva in tutta la gente che l’ha applaudita dall’inizio alla fine del suo bellissimo discorso.
Alla conclusione dell’intervento della Dirigente Schillirò c’è stato un lunghissimo applauso che non finiva mai, centomila persone finalmente consapevoli che nello Stato e nelle Istituzioni ci sono persone, e non siamo poche, che continuano a battersi e a difendere i diritti costituzionalmente garantiti.”

Qual è il clima che si respira in questo momento all’interno del vostro ambiente?

“Il clima all’interno dei nostri ambienti non è dei migliori, noi non vaccinati, che siamo una minoranza, siamo visti come dei ribelli, degli strani, non allineati.
Abbiamo già avuto delle vere e proprie discriminazioni con il decreto di luglio riguardo il green pass per entrare nelle mense. Infatti siamo costretti a mangiare fuori dalle mense, è questa è già una discriminazione, visto che tutti gli altri colleghi ci vedono entrare in mensa a ritirare il sacchetto viveri ed uscire come degli appestati.
Questo fatto, oltre ad essere discriminatorio, viola i nostri dati sanitari personali sensibili, che sono stati resi pubblici, in quanto siamo stati messi in condizioni di disagio di fronte a tutto il personale, a dover uscire dalla mensa e mangiare fuori sotto a un gazebo all’aperto in pubblica vista. La decisione di questo provvedimento da parte dei vari Alti Comandi e messo in pratica dai Comandanti delle basi la ritengo di una gravità inaudita.”

Per tutta l’estate si sono susseguite nelle piazze italiane le manifestazioni pacifiche contro il green pass con migliaia di persone di tutte le età e di tutte le estrazioni, vaccinati e non vaccinati, coinvolte da nord a sud. Il numero di coloro che manifestano il loro dissenso è in costante crescita e con il tempo aumenta l’esasperazione e anche il rischio di eventuali infiltrati e di possibili scontri violenti, cosa che è accaduta sabato scorso a Roma. Nei TG e nei social continuano a girare le immagini forti dei momenti di tensione con le forze dell’ordine e mi riferisco sia all’assalto alla sede della CGIL sia ai poliziotti che caricano e picchiano persone inermi in mezzo alla strada. Episodi sicuramente da condannare e che adesso stanno catalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica oscurando le ragioni di un popolo stanco che legittimamente protesta pacificamente da mesi contro una misura che discrimina e affama complicando la vita a datori di lavoro e lavoratori. All’improvviso manifestazioni che sono state finora ignorate sono state etichettate come pericolose e inaccettabili e già si auspicano dure repressioni. Qual è il suo pensiero in merito a ciò che è accaduto?

“Le proteste che si sono svolte da questa estate ai giorni nostri sono state pacifiche e molto tranquille, la maggioranza dei partecipanti sono famiglie e lavoratori che chiedono che siano rispettati i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Oltre a quella del 25 settembre a Roma, ho partecipato a più manifestazioni in borghese come libero cittadino e ho visto i colleghi delle forze dell’ordine in divisa che ci accompagnavano lungo i percorsi o nelle piazze essere molto tranquilli e solidali con la gente.
Sabato scorso non ero presente a Roma, ma c’erano moltissimi miei colleghi in borghese che mi hanno raccontato quello che è successo. In Piazza del Popolo c’erano almeno 250-300.000 persone pacifiche che, di nuovo, manifestavano le loro rimostranze contro il green pass, tutto tranquillo, non è successo nulla fino alla fine dei discorsi dal palco in piazza. Quando si sono mossi i vari cortei verso il centro, è a questo momento che è successo tutto, si sono infiltrati qualche centinaio di personaggi di Forza Nuova, che hanno scatenato il putiferio. Insieme a questi personaggi di estrema destra, vi erano altre persone violente che hanno assaltato la sede della CGIL, mentre la polizia presente non ha fatto nulla e non è intervenuta, a riguardo ci sono le immagini molto chiare che lo documentano. Tutto questo mi fa pensare che ci fossero delle situazioni già predeterminate nel senso che, tra i manifestanti, erano presenti degli infiltrati e provocatori e questi hanno fatto quello che dovevano. Ci sono però anche ulteriori immagini che immortalano altre brutte scene con la polizia che ha fatto cariche e manganellato persone inermi, anche donne e persone anziane.
La giornata di sabato è stata una trappola vera e propria, di conseguenza oggi è stato detto dal mainstream, e per tutta la settimana a venire sentiremo ripetere, che a Roma sabato c’erano i no green pass e i no vax insieme ai fascisti, che erano qualche migliaio di facinorosi violenti di estrema destra e ancora che tutto questo è intollerabile, che sono pericolosi, esaltati terroristi e che da tali vanno trattati. Guarda caso il capo della CGIL Landini ha già lanciato lo slogan: tutti in piazza il 16 ottobre contro tutti i fascismi.
Quello che il potere, anzi tutti i poteri, si erano prefissati, è stato raggiunto: i no green pass appaiono come pericolosi da mettere in una riserva indiana.
Oltre alle manifestazioni pacifiche e alle proteste non violente – che sono importanti e che è legittimo che continuino per difendere la libertà di scelta e il sacro diritto di poter lavorare con dignità, senza essere sottoposti a ricatti di nessun tipo – penso sia utile astenersi di andare al lavoro per almeno una settimana. Visto che siamo ricattati, bisogna difendersi. Non sto parlando di niente di illecito, ma solo del sacro diritto di ribellarsi a un governo dispotico che con questi provvedimenti sta ricattando in modo subdolo milioni di persone. Dunque stiamo a casa con uno sciopero non bianco, non indetto dai sindacati che sono collusi col potere, ma bensì uno sciopero tricolore in difesa dei diritti costituzionali.”

Perché si decide di indossare la divisa? Lei perché ha fatto questa scelta?

“Indossare la divisa per me è un onore, nella mia famiglia siamo o siamo stati tutti militari, è una tradizione che si protrae nel tempo.
Io credo nelle istituzioni, indossare la divisa fa parte di me, fin da quando ero piccolo sentivo questa esigenza, mio padre e prima mio nonno, mi hanno insegnato i valori in cui credevano loro fermamente e per questo che ho deciso di entrare nelle Forze Armate.
I valori insegnatimi sono il rispetto della vita umana, la lealtà, aiutare gli altri in difficoltà, la fedeltà alla Costituzione Italiana sulla quale abbiamo giurato.”

Cosa significa aver giurato sulla Costituzione? Che doveri ha chi ha giurato sulla Costituzione?

“Come ho già risposto alla domanda precedente, giurare sulla Costituzione fedeltà alla Repubblica Italiana è un onore che senti dentro di te. Ricordo ancora il giorno del Giuramento, è una cerimonia emozionante, quando viene letta la formula del giuramento e te sei inquadrato in divisa sul piazzale insieme ai tuoi colleghi con i quali hai condiviso i primi mesi del corso e anche momenti difficili e sacrifici notevoli. Alla fine della formula del giuramento gridi ‘Lo Giuro’ e in quel momento ti corrono dei brividi lungo la schiena. E' un emozione forte che ti prende, senti di aver fatto una cosa importante, che dal quel momento la tua vita è cambiata.
Da quel giorno sai che hai degli obblighi e dei doveri imprescindibili che si tramutano nel rispettare, onorare, ma soprattutto difendere e far rispettare la Legge fondamentale dello Stato Italiano: la Costituzione della Repubblica Italiana.”

Cos’è il green pass?

“Il Green pass non è altro che un escamotage per portare alla vaccinazione più persone possibile, un vero e proprio ricatto, nemmeno tanto velato, visto che i politici al Governo lo hanno asserito in più occasioni pubblicamente. Oltre ai politici di governo, la stessa affermazione, è stata fatta da politici regionali, locali e quelli che sono in Parlamento e che stanno all’opposizione. Solo pochissimi politici, quelli che ancora sono rimasti fedeli alla Carta Costituzionale, si sono schierati contro questo provvedimento liberticida e illegittimo.
‘La Repubblica Italiana è fondata sul Lavoro’, questo cita l’articolo uno della Costituzione, i padri fondatori della Repubblica vollero mettere il lavoro come primo diritto dei cittadini italiani, infatti il lavoro è fondamentale come diritto, non solo per poter avere un mezzo di sostegno per sé e la propria famiglia ma, soprattutto, il lavoro è dignità, è libertà, è l’appartenere alla comunità. Quindi, con l’entrata in vigore del Green pass, viene meno questo diritto, e mi spiego meglio. Per tutti coloro che hanno scelto o non hanno potuto vaccinarsi, è previsto un tampone ogni due giorni, questo non è altro che un ricatto verso i lavoratori che dovranno pagarsi le spese di tamponi, che oltre ad essere costosi, sono anche poco attendibili, dichiarato dalle massime autorità sanitarie internazionali.
In uno Stato di diritto come si può pensare di far pagare un trattamento sanitario per lavorare? Oltre che assurdo, illogico, è incostituzionale, illegittimo. Come ormai noto, i vaccinati si contagiano e contagiano gli altri, difatti il green pass non ha senso, se non quello di ricattare il popolo italiano, costretto alla vaccinazione forzata. Vaccini sperimentali che non danno nessuna immunità, che stanno creando effetti avversi in milioni di persone in tutto il mondo (dati riportati da varie agenzie internazionali) e, per quanto riguarda i danni collaterali a medio e lungo termine, non è dato sapere quali potranno essere.”

L’Italia è in pericolo?

“Il nostro Paese rischia di trovarsi in una situazione esplosiva a breve per le ragioni che ho spiegato prima, gli italiani che non si sono vaccinati per libera scelta si sentiranno cittadini di serie B, con meno diritti e saranno sempre più vessati da uno Stato che ha adottato dall’anno scorso, e continua ad adottare, dei provvedimenti anti democratici e liberticidi in nome di un emergenza infinita e non riscontrabile in nessun altro Paese Europeo. Quindi spero che i parlamentari abbiano uno scatto di orgoglio e buona fede, e soprattutto comincino a guardarsi dentro e avere il coraggio di dire NO ad un Governo che si è arrogato il diritto di decidere della vita di un popolo con decreti a raffica che incidono brutalmente sui diritti costituzionali. Un Governo che ha svuotato il Parlamento delle sue funzioni, i deputati e senatori sono stati relegati a meri esecutori di ordini governativi, accettando tutti i provvedimenti supinamente.
Non abbiamo più una rappresentanza parlamentare che si opponga a una deriva autarchica che usa il suo strapotere e i suoi diktat a colpi di voti di fiducia. Per dirla in una sola frase, siamo in piena emergenza democratica.”

Cosa è necessario per uscire dalla situazione che stiamo vivendo da quasi due anni?

“Il ripristino della legalità in senso lato, il Parlamento si deve riappropriare delle funzioni per cui è stato eletto, ovvero legiferare e controllare l’operato del Governo, intervenire e modificare decreti legge, Dpcm e quant’altro esca dalla cabina di regia del Consiglio dei Ministri, se ritenuto non legittimo o addirittura anticostituzionale.
Se l’attuale Parlamento non agirà rapidamente a emendare o cancellare gli ultimi provvedimenti governativi, la situazione si aggraverà ulteriormente, perché il popolo italiano non si sentirà più garantito né rappresentato dagli eletti. Non a caso, basta guardare le ultime elezioni amministrative, c’è stato un astensionismo di massa, le percentuali dei votanti sono state basse, addirittura in alcune città la percentuale è stata sotto il 40%, mentre nelle passate elezioni amministrative si era andati intorno al 59-60%.
Quindi un segnale forte c’è stato da parte degli elettori. Se questo parlamento farà finta di niente, l’unica via è quella di andare a nuove elezioni anticipate e far decidere al popolo sovrano da chi vuol essere rappresentato e governato. Come in tutte le democrazie parlamentari degne di tale nome le elezioni sono il più alto livello di democrazia e libertà.”

E se tutto ciò non accadrà? Se il Parlamento non interverrà, se al popolo non sarà permesso di decidere da chi vuol essere rappresentato e si continuerà ad andare avanti con provvedimenti governativi simili a quelli degli ultimi 18 mesi, che succederà? Molti temono una guerra civile. Il metodo di disobbedienza civile di Gandhi citato dalla Dott.ssa Schilirò nel suo intervento – unito allo sciopero della fame e alle marce di protesta pacifiche e fatto da moltissime persone coese tutte insieme – può essere davvero un modo valido di combattere? Cosa si sente di dire a quei cittadini che già da troppo tempo non si sentono più tutelati dagli organi di competenza e che adesso sono sempre più esasperati?

“Sarebbe auspicabile che il Presidente della Repubblica sciogliesse il Parlamento per indire nuove elezioni ma, essendo cominciato dal 3 agosto per Mattarella il semestre bianco, non può farlo. Non rimane allora che la disobbedienza civile che poi, tradotta, non è tale perché si tratta di non mettere in pratica regole e leggi ingiuste, quindi non legittime. Il che significa rimanere ubbidienti alla Costituzione Italiana e, quindi, continuare a far valere i diritti ivi previsti e tutelati.
Ghandi davvero può essere il nostro faro, ci ha insegnato che quando uno Stato diventa dispotico disobbedire è non solo un diritto, ma diventa un dovere di ogni cittadino. Lo stesso disse il grande Presidente Pertini esortando gli italiani a ribellarsi a leggi ingiuste e liberticide.
Chi invece accetta tutto questo è non fa niente diventa complice di questo abominio. Ai colleghi delle forze dell’ordine ribadisco sempre questo concetto: attenzione a eseguire ordini e applicare regole dubbie, specialmente quando sono chiamati a comminare multe e provvedimenti vessatori.
Oggi siamo in un momento storico in cui tutti siamo chiamati a delle scelte fondamentali. Tanti si adeguano per vari motivi, anche per convenienza e per quieto vivere, ma non capiscono che i diritti che oggi lo Stato toglie a noi che non ci siamo piegati, tra un po’ li toglierà ad altri e ad altri ancora.
La storia ci insegna che le dittature sono nate in questo modo, agevolate da un pensiero unico, mentre chi esprime dubbi e porta una voce diversa dalla narrazione dominante è denigrato e accusato di complottismo. Non a caso l’informazione è uno degli obiettivi a cui tutti i regimi puntano e per l’appunto il Governo ha elargito 70 milioni di euro a giornali, radio e televisioni tra il 2020 e il 2021 per diffondere solo certe informazioni.
Nonostante questo il popolo italiano si è risvegliato e chi è consapevole non accetta ricatti né imposizioni. Siamo una minoranza? Sì, ma siamo molti di più di quello che ci vogliono far credere. E poi, ancora la storia ci insegna, che sono le minoranze che spesso hanno dato vita a grandi cambiamenti e le donne da sempre hanno avuto un grande peso in questo.
Dobbiamo resistere e non cedere, non farsi prendere dallo scoraggiamento e difendere i nostri diritti con la non violenza. Un giorno non lontano ci riprenderemo le libertà perdute.”

Valentina Bennati, Giornalista professionista specializzata in tematiche di salute e ambiente. Naturopata membro FNNP (Federazione Nazionale Naturopati Professionisti).
Percepisco il mio lavoro come una sottile indagine fatta di domande, di chiedersi il perché. Comprendere la causa è sempre il primo passo da fare.”

Jacopo Brogi, Autore e documentarista; freelance United Photo Press.
“La realtà ha bisogno di più testimoni. Per mostrarla e per cambiarla.”

Commenti (96)

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Mostra commenti 66 caricati
    1. Lestaat 4 novembre 2021

      Inizero a riguadagnare un po' di fiducia il giorno in cui leggerò perlomeno un titolo tip "Ce ne sbattiamo della violenza ma in italia è emergenza democratica" Fino ad allora trovo tutti questi fiumi di parole alquanto inutili, e mi dispiace tantissimo dirlo

    1. Michele Valdre 14 ottobre 2021

      Da una vita vado ripetendo che se vuoi cambiare un sistema (qualunque sistema) non puoi farlo secondo le regole di quello stesso sistema in quanto sono tutte volte alla sua conservazione, e faccio l’esempio stupido dei sistemi Windows dove non esiste il pulsante “cambia sistema operativo” e se vuoi passare a Linux devi agire direttamente dal Bios ovvero al di fuori del sistema operativo. La democrazia – o presunta tale – funziona pressappoco allo stesso modo e gli ultimi trent’anni di “manifestazioni pacifiche” hanno portato esattamente al punto in cui ci troviamo adesso, quindi chi continua con questa storia o ci è o ci fa.
      Forse in questo caso ci fa, perché la tanto decantata Costituzione è da un pezzo che la stanno calpestando, mica dall’altroieri, solo che quando la cosa si ripercuoteva sugli “altri” lorsignori in divisa non stavano troppo a pensarci su.
      O forse ci è, perché mi lascia perplesso anche tutto questo astio contro il green pass da parte di chi a suo tempo ha difeso con tanto di armi in pugno e mezzi blindati l’obbligo delle mascherine, che dal mio punto di vista è anche peggio, in quanto ti toglie l’ossigeno. Non il lavoro, non la mensa, ma l’ossigeno, cioè la vita.

    1. tedesco ada 12 ottobre 2021

      Queste sono le notizie reali... dove vengono riportate sempre le giuste dinamiche e le coraggiose testimonianze...grazie...
      e con la giusta informazione possiamo dissociarci da questi episodi incresciosi,
      addirittura far apparire le manifestazioni pacifiche no green pass, violente!!!
      ecco un'altra manovra per dividere sempre di più il popolo e a incentivare la discriminazione e la confusione....

    1. mystes 12 ottobre 2021

      Chi pratica la violenza in Italia è il potere (di destra o di sinistra, che differenza fa?) che vuole imporre a tutti i costi un vaccino che non ha nessuna comprovazione scientifica e che è la conseguenza di un virus nato nei laboratori comunisti della Cina.

    1. BrunoWald 12 ottobre 2021

      Leggo che Draghi, durante l'usuale manfrina della "solidarietà" a Landini, ha affermato che "i sindacati sono una difesa fondamentale della democrazia e dei diritti dei lavoratori".
      Quando si dice la faccia come il culo...

    1. Enomis 11 ottobre 2021

      Scusate ma le interviste così, per me, non hanno grande valore. Metterci la faccia, il nome e il cognome, come ha fatto il/la vice questore.

    1. dana74 11 ottobre 2021

      Dai numerosi filmati visionati, da altre testimonianze che dicono come sia nata la proposta di occupare la Cgil, il quadro è molto chiaro. Un agente in borghese si vede spaccare la vetrina di una sede GIA' occupata dalla celere. Era una trappola. Cos' come un altro agente in borghese va prima a cercare, insieme ad i manifestanti di rovesciare una camionetta della polizia, poi si mette il casco e pesta a sangue un ragazzo inerme a terra. Non rompiamo le scatole con gli infiltrati di forza nuova, gli infiltrati si mettevano il casco dopo, così come poliziotti in divisa che picchiavano passanti che si facevano gli affari loro. Non credo che quella sede con il cartello sabato chiuso avesse aperto con le chiavi per FN Non mi interessa difendere nessun partito o simile, mi interessa solo la verità dei fatti che a manipolare ci pensano già i tg.

    2. oriundo2006 13 ottobre 2021

      Personalmente metto in relazione gli eventi di Roma, ovvero le provocazioni orchestrate ad arte, con l’azzoppamento di Lega e Fratelli vari con gli scandali recentissimi montati proprio prima delle elezioni.
      In entrambi i casi di è trattato di operazioni sotto copertura delle FF.OO. su mandato di Nato e altri, ma con lo zampino indispensabile delle più alte cariche istituzionali. Questo dovrebbe sconsigliare quei fessi di dx di dichiararsi sempre dalla parte delle FF.OO. senza se e senza ma, nonché di proporre vaneggiando tizio o cazio alle supreme magistrature dello stato italiano: abbiamo già adesso ( ma anche in precedenza ) ampie esperienze di cosa significhi avere figure apicali ‘double face’. Anche in questo si dimostrano degli sprovveduti facili ad essere ingannati…oppure peggio. Propendo per il peggio, ovvero un gioco concordato.

    1. Gino 11 ottobre 2021

      Chi fa confronti con il ‘21 e/o il ‘32 non tiene conto del fatto che il potere attuale non può far leva su alcuna parte di un popolo entusiasta. A loro disposizione hanno soltanto catene di comando. Qualora tali catene s’inceppassero, a parte i danari e i corrispettivi mercenari, non avrebbero altro. Sono molto elitari ad altrettanto sono deboli. Inoltre, a mio parere, anche senz’altro molto stupidi.
      A mio parere, l’errore più grande sarebbe temerli. Suggerisco di fare come Ornella Mariani: https://www.youtube.com/watch?v=-XUy4vzPtog

    2. Primadellesabbie 12 ottobre 2021

      Ho ascoltato la Mariani.

      Qual'è l'azione più violenta che un leader amato può mettere in atto nei confronti dei suoi seguaci? Risposta: minacciare di uccidersi.

      Gandhi, con I suoi scioperi della fame lo faceva ogni volta che i suoi seguaci non accettavano le sue tesi e le sue decisioni, fino a imporle.

      Come e perché Gandhi, uomo dai modi gentili ma estremamente violento e determinato, da buon indiano in ogni sua azione, che ha provocato milioni di morti, sia diventato un esempio di pacifismo è una cosa che cerco di spiegarmi da tempo, ma non mi riesce ancora di capire.

    3. Hospiton 12 ottobre 2021

      Forse è l'effetto di una propaganda di altissimo profilo, penso anche al biopic con Ben Kingsley, abbastanza agiografico ma pluripremiato agli Oscar 1983 e considerato pellicola di culto (e sappiamo che ruolo abbia giocato il cinema nel plasmare l'immaginario collettivo nel Dopoguerra).
      I circoli fabiani, credo tuttora piuttosto influenti, potrebbero aver contribuito ad alimentarne il mito pacifista: questo link riporta, nei paragrafi in basso, il contenuto di un articolo pubblicato nel 1933 sul NYT, in occasione di un viaggio di GB Shaw in India
      https://www.open.ac.uk/researchprojects/makingbritain/content/george-bernard-shaw

      Senza voler toglier nulla al coraggio di Gandhi, è indubbio che sia capitato al momento giusto; un impero tramontava (più nella forma che nella sostanza?) e la sua strategia antibritannica fu favorita e permessa dalle circostanze. Se Gandhi fosse nato 50 anni prima, 1819 anziché 1869, probabilmente si sarebbe beccato il famigerato "Blowing from a gun", dilaniato senza complimenti. Ma nei primi decenni del '900 la musica era cambiata, soprattutto per gli imperi coloniali europei in via di smantellamento (inevitabile decadimento o "ristrutturazioni interne"? Mi auguro che Bizzi prima o poi tratti l'argomento, ammesso che non l'abbia già fatto e mi sia sfuggito).

      In un libro biografico sui suoi anni giovanili, intitolato "Da L'Avana a Durban", Churchill racconta di un dialogo avvenuto nel 1920 con Paul Cambon, a partire dal 1898 e per 22 anni ambasciatore francese a Londra. Cambon gli disse "Nei 20 anni che ho passato qui ho potuto assistere ad una rivoluzione inglese più radicale di quella francese. Quella che era la classe governante ha perso quasi tutto il suo potere politico e gran parte di quello economico. Ma da voi questo è avvenuto senza sbalzi e senza che fosse sparsa una goccia di sangue"

      Termine naturale di un ciclo o "qualcuno" stava "pensionando" un'ingombrante classe dirigente, in Inghilterra e in tutta Europa (eliminati o ridimensionati Romanov, Asburgo, Hohenzollern) per optare su nuovi centri propulsivi, dando il via alla fase conclusasi tra il 1945 e il 1949 (USA e URSS si dividono il globo, mentre viene fondata la Rep. Popolare cinese in vista di uno step successivo)? In questo quadro si potrebbe inserire anche la "santificazione" della figura gandhiana, la cui lotta è stata sostenuta da precisi ambienti intellettuali in un contesto di cambiamenti sistemici, di portata globale, e che in seguito tornerà utile per fornire all'opinione pubblica europea - da rendere passabilmente mansueta e pacifista nel post 1945, dopo secoli in cui siam serviti via via aggressivi, bellicosi, patriottici - una rinnovata concezione del mondo, funzionale alle nuove esigenze delle elites.

      Forse certi passaggi sono un po' azzardati (e su alcuni spero vivamente di sbagliarmi, di star sopravvalutando le possibilità di determinate forze) ma studiosi come Bizzi ci stanno stuzzicando...

    4. BrunoWald 12 ottobre 2021

      Sottoscrivo.
      La decolonizzazione era un passaggio obbligato del progetto NWO; altrimenti Gandhi l'avrebbero eliminato prima. Dopo morto, l'immagine mistificante che di lui viene venduta continua a servire egregiamente come icona politicamente corretta, funzionale alla creazione di un immaginario collettivo da sudditi mansueti e impotenti. L'emasculazione dell'Europa è stata la priorità delle elites cui accenni, e ha portato alle fatali conseguenze che sappiamo. Ora cercano di replicarla anche negli USA, non con la stessa fortuna.

    5. BrunoWald 12 ottobre 2021

      Meraviglie della caverna mediatica.
      Da parte mia, ho sempre adottato il seguente criterio: diffidare di tutte le icone polcor esaltate dal sistema (mi riferisco più all'immagine che alle persone in quanto tali), come Gandhi, Mandela, Madre Teresa ecc. in quanto ovviamente funzionali allo stesso; altrimenti le avrebbe sommerse nello stesso fango che invece riserva ai personaggi scomodi e per esso pericolosi, i quali invece godono ai miei occhi di una stima tanto più grande, quanto più copioso è lo sterco sparato dalle artiglierie pesanti della propaganda.
      Mi direte che è un criterio rozzo, ma lo trovo assai efficace.

    6. Hospiton 12 ottobre 2021

      Infatti, si passa dalle generazioni formate nel culto della guerra (leggevo un saggio di Emilio Gentile sulla IWW, i metodi della propaganda ricordano sinistramente quelli attuali) a quelle odierne metrosexual, il tutto in soli 70 anni. Da un estremo all'altro, e gli estremismi non promettono nulla di buono ...se qualcuno, in alcuni momenti del '900, ha agito in buonafede, bè ora è stato sconfitto, messo in minoranza o ha decisamente perso il controllo della situazione. Spero che ai piani alti sia rimasto qualcuno con un po' di sale in zucca, noi possiamo anche tentar di resistere ma è necessario l'intervento di forze realmente preparate ed attrezzate per uno scontro di queste dimensioni.

    7. Primadellesabbie 12 ottobre 2021

      Volevo mettere l'accento sul ruolo pacifista del nostro, tu hai allargato, è un discorso molto interessante e vedo che non hai pregiudizi.

      Ho un forte sospetto.

      I passaggi di potere che tiri in ballo sono stati in qualche modo accettati dai perdenti che 'se la sono cavata' e qualche volta hanno cambiato casacca per sedere al nuovo banchetto.

      Oggi stiamo vivendo la fine di un mondo, e i poteri che si vedono coinvolti non ne vogliono sapere di tramontare con quello, quindi virus e allarmi climatici, e chissà cos'altro hanno in serbo, per cercare di assicurarsi il potere nel mondo che verrà, del tutto sconosciuto anche a loro.

      Tengono il palcoscenico ma non conoscono il copione, come andrà a finire?

    8. Primadellesabbie 12 ottobre 2021

      "altrimenti Gandhi l’avrebbero eliminato prima"

      Senza di lui non sarebbero riusciti a separare il Pakistan, e un'India tutta intera, popolata da gente intelligente e diretta da persone colte, anche se ferma al medioevo, sarebbe stata indigesta ed incontrollabile per gli US di quegli anni.

    9. Hospiton 12 ottobre 2021

      I passaggi di potere che tiri in ballo sono stati in qualche modo accettati dai perdenti che ‘se la sono cavata’ e qualche volta hanno cambiato casacca per sedere al nuovo banchetto.

      Stessa convinzione, e credo che qualcosa di analogo sia avvenuto già con le rivoluzioni borghesi dell'800, con l'aristocrazia che perse qualche pezzo per strada ma riuscì comunque a ritagliarsi degli spazi notevoli, che mantiene tuttora senza particolari clamori mediatici. Tempo fa feci una breve ricerca, numerose famiglie dell'antica nobiltà europea sono ancora prospere, legate al mondo degli affari e, con poche eccezioni, hanno conservato la tradizionale abilità nelle politiche matrimoniali (d'altronde l'esperienza non manca)

      In quanto al quadro odierno gran bella domanda, ancora troppi elementi mi sfuggono, non tanto del presente (cosa normale, inevitabile) quanto tasselli del '900 fondamentali per comprendere l'attuale scenario. Magaldi dava spunti interessanti ma ultimamente l'ho trovato abbastanza in difficoltà, come se l'avessero mandato allo sbaraglio. Qualche giorno fa ho visto parte degli interventi di Bizzi e Dhammasila, mi son sembrati abbastanza ottimisti sull'esito finale anche se consci dei rischi sul breve e medio periodo. Spero che le parti riescano a mediare e gli psicopatici messi in minoranza, ma forse Hollywood ha fregato anche me...

    10. Primadellesabbie 12 ottobre 2021

      Vero, ma sono gli unici riferimenti che hai, sui quali ragionare, come le impronte per un cacciatore che segue la selvaggina.
      Per quanto sommergano, qualcosa sono costretti a mostrare, impariamo a guardare.

    11. Primadellesabbie 12 ottobre 2021

      Credo che non pecchiamo di sovrastima di noi stessi se ci permettiamo il lusso di capire cosa c'è da prendere (e ce n'è) dai personaggi che citi, che poi sono uomini.

    1. BastianContrario 11 ottobre 2021

      Anch'io, come altri commentatori, sono convinto che siamo arrivati ad un punto di svolta e che il Potere sia talmente impensierito da quello che potrebbe accadere dopo il 15 ottobre,da non esitare dal mettere in campo agitatori ed infiltrati, per giustificare una reazione violenta e sanguinaria. Ora, andare in piazza pacificamente, si rischia grosso e non so in quanti se ne rendano conto e siano disposti a prendersi manganellate sulla testa, nella migliore delle ipotesi. Io non mi sento di farlo, perciò non biasimo chi cerca altre forme di resistenza, purché questa sia attiva. Ottima, secondo me, l'dea di astenersi dal lavoro, per chi non rischia il licenziamento per assenza ingiustificata, oppure lo "sciopero bianco", consistente nello svolgere gli incarichi con estrema ed esasperante lentezza, tanto, di fatto, da bloccare il sistema. Anche la sentita necessità di un coordinamento è giusta, però credo che necessiti di tempi più lunghi, ora c'è l'urgenza di bloccare la deriva totalitaria e far vedere che non siamo in pochi, se non altro sufficienti a paralizzare molti gangli vitali. Il 15 è dietro l'angolo e sarà una pietra miliare che deciderà il nostro futuro. Teniamo duro e lottiamo con coraggio, ognuno secondo le sue possibilità. Importante anche cercare di sostenere ed aiutare chi verrà colpito da sanzioni e/o licenziamenti.

    1. Hospiton 11 ottobre 2021

      "Quello che il potere, anzi tutti i poteri, si erano prefissati, è stato raggiunto: i no green pass appaiono come pericolosi da mettere in una riserva indiana."
      A mio parere l'irruzione nella sede cgil (gentilmente concessa dalle Forze del Disordine, che avrebbero potuto bloccare Fiore e i suoi 40 gorilla in qualsiasi momento) non ha cambiato nulla nella percezione di nessuno, eccetto qualche anima bella che non farà la minima differenza.
      La retorica "antifascista" ormai è largamente inefficace, soprattutto se usata dai ripugnanti Landini, Letta e burattini vari: se la stanno bevendo solo individui che erano già pronti a spararsi una Melchizedec da 30 l di vaccino perché ce lo chiede l'Europa, che già agognavano il lasciapassare obbligatorio, che già ci vedevano come fumo negli occhi, che hanno appoggiato ogni porcheria vista in questi anni, da Monti a Draghi, insomma ogni passo della strategia del Potere.
      Non è più tempo di preoccuparsi di come ci vedono questi zombies, babbei che passano le giornate a chieder di condannare la violenza (ma mai quella subdola del Potere in giacca e cravatta, come evidenzia Primadellesabbie) peraltro senza riflettere sul fatto che la democrazia che tanto esaltano - a chiacchiere - è nata in un bagno di sangue...fosse per simili elementi ci prostreremmo ancora ai piedi del re taumaturgo, e con sua maestà Draghi ci siamo riavvicinati a quei tempi.
      La pazienza è esaurita, il 50% degli italiani non crede ad una parola proferita da media e istituzioni, non commettiamo l'errore di misurare il consenso dalla percentuale di vaccinati (a milioni ricattati e stop, forse non si esporranno ma non tenteranno neanche di difendere quest'abominio)

    2. FrankDax 11 ottobre 2021

      Buonasera , concordo pienamente sulla "ingenua" paura di Molti , dopo i fatti di Sabato a Roma , di essere ora additati come feroci "terroristi" o di essere de-legittimati. Le stesse persone che "ora" pensano così di Noi , sono le stesse che prima ci consideravano dei "sorci" , degli "evasori sanitari" , della carne da cannone per Bava Beccaris... quindi non è cambiato assolutamente niente . Anche soffrire per le parole affibbiate ora dalle Press-stitute di Regime è puerile... dopo 18 Mesi di spudorate menzogne e terrore mediatico da parte loro... Penso che sia il Momento di diventare Grandi , finiamola di lamentarci e visto che abbiamo la possibilità di metterli in difficoltà con una astensione dal lavoro e dal consumo , mai successa nel nostro paese , FACCIAMOLO....

    3. Hospiton 11 ottobre 2021

      Buonasera Frank... esatto, il timore della delegittimazione non ha più ragione d'essere, in virtù del momento storico e del puro e semplice aspetto quantitativo. Da quel che vedo intorno a me (o dalle letture sul web) siamo abbastanza da potercene fregare della propaganda, sinceramente non mi aspettavo che tanta gente si destasse dal torpore. Possiamo temere solo la reazione organizzata, violenta, concreta del Potere, ma quello è un fattore con cui sapevamo da tempo di dover fare i conti, gli eventi di Roma non cambiano di una virgola la nostra posizione e non la cambieranno neanche episodi più gravi (false flag)...è uno scontro aperto e se è vero che noi abbiamo meno armi e altrettanto vero che una resistenza ostinata, portata avanti con ogni mezzo possibile, potrebbe spingerli a commettere errori marchiani, soprattutto se la situazione italiana dovesse rimanere un caso unico in negativo a livello europeo.

    1. Giovanni01 11 ottobre 2021

      Premetto di appartenere ad una famiglia dove si contano molti avi arruolati, (se pur medici....), comunque il giorno solenne, passato oramai da oltre 40 anni, confesso che a squarciagola gridai " l'ho duro" .
      Invece, un poco più seriamente, non credo che vi siano problemi si democrazia in questo "decadente" paese, soltanto per il fatto che la maggioranza dei cittadini gradisce quanto sta accadendo, lo vuole.
      Sarà che il problema è proprio la "democrazia"?

    1. wld 11 ottobre 2021

      "Il punto cieco più grande e diffuso tra coloro che si oppongono al controllo totalitario da parte dei potenti è il presupposto che non sia già stato raggiunto.

      Siamo stati così occupati a sorvegliare l’imminente dittatura apertamente totalitaria che vuole metterci lo stivale sul collo che non ci accorgiamo mai dei totalitari infiltrati che fanno scivolare le loro catene intorno alle nostre menti."
      https://italiaoltre.wordpress.com/2021/10/11/il-punto-cieco-delle-catene-intorno-alle-nostre-menti/

    2. LuxIgnis 11 ottobre 2021

      Ah l'ho letto questa stamattina sul suo sito in inglese.
      Grande giornalista.

    1. JA 11 ottobre 2021

      Oramai sono talmente sicuri, dopo 10 anni di sinistri governi abusivi, che gli italiani non reagiranno da fare, senza vergogna ed alla luce del sole, un colpo di stato teletrasmesso:
      "Agente provocatore infiltrato. Prime gravissime ammissioni dalla Questura: “Indaghiamo”."
      https://voxnews.info/2021/10/11/agente-provocatore-infiltrato-prime-gravissime-ammissioni-dalla-questura-indaghiamo/

    1. Pfefferminz 11 ottobre 2021

      Anche in Australia i dipendenti dovranno vaccinarsi entro il 15 ottobre, altrimenti non potranno recarsi al lavoro.

      Il 15 ottobre sembra dunque una data importante.

      Fonte: https://t.me/AllesAusserMainstream/13713
      (video in inglese)

    2. oriundo2006 11 ottobre 2021

      Data probabilmente da connettersi a certi fenomeni astronomici. Per venire invece al coordinamento delle proteste, meglio NON coordinare proprio nulla, visto che siamo a dir tanto il 10% degli italiani compresi i vecchietti come me e gli infanti: ci coordiniamo e parte la retata dei resistenti ... tagliata la testa al toro il resto e' delizia per loro. Teniamo conto del passato recente: la violenza spesso se non sempre e' violenza di stato ed il sangue che corre nelle strade aumenta il loro potere. Hanno i mezzi economici, hanno il 90% dalla loro parte, hanno i media, hanno tutto. Quello che mi viene in mente e' boicottare il sistema laddove lo possiamo. Il ricorso alla violenza e' perdente. Ah, un' ultima cosa anche se questo sito e' di impronta 'razionalista': pregare perche' davvero ne abbiamo bisogno.

    3. Darkman 11 ottobre 2021

      Ho il presentimento che stiano pianificando una nuova Genova. Durante il G8 usarono i black bloc come pretesto per spegnere i no global a suon di botte. Che vogliano riservare lo stesso trattamento ai no green pass? Le piazze potrebbero rivelarsi delle trappole. Spero di sbagliarmi e che quanta più gente possibile sappia tener duro.

    4. Astronauta 11 ottobre 2021

      Aspettiamo il 15 ottobre che dopo quella data le piazze non saranno gestibili.
      Per questo non è ancora detto che.il 15 ottobre sarà in vigore il green pass.

    1. FrankDax 11 ottobre 2021

      Buongiorno , secondo il mio parere , Sabato scorso a Roma si sono evidenziate due cose molto importanti .La prima , il decidere di fare una manifestazione imponente di protesta pacifica a distanza di una settimana dalla Death Line , pensando che il Potere non la sfrutti con lo stile "Genova" è un pò dilettantesco , vista l'arroganza del Potere negli ultimi 16 Mesi , quindi meravigliarsi dopo risulta stupido... La Seconda , se il Potere ha messo in campo il "Truman/Trump Campidoglio show" , vuol dire che ha Molta paura proprio della Death Line.., quindi i numeri sono molto diversi da quelli sbandierati e sopratutto questi numeri sono molto "decisi" . Quindi la Death Line e la settimana seguente saranno decisivi per Tutti noi . Il Grosso problema , è purtroppo , rappresentato dal carattere del Popolino Italiano , e non parlo dei lobotomizzati ma di quelli "contro"... se questa moltitudine non capisce che non deve cercare "scorciatoie" tipo tamponi , o accordi sottobanco con il datore di lavoro ma deve fare un sacrificio di una settimana... siamo TUTTI fottuti . A volte mi viene da pensare , che difficoltà sia stare a casa una settimana , senza stipendio o compenso vista la posta in gioco , sembra che tutti aspettino un salvatore o che i sacrifici sono competenza di "altri" . La paura del Potere , è che proprio i Lobotomizzati chiedano il ritiro del Marchio Verde dopo una settimana di tremendi disagi e perdite economiche , ed è la nostra Unica speranza , quindi a tutti i costi : Non andare al Lavoro , Non fare Acquisti , Non fare Tamponi...

    2. Ricciardo 11 ottobre 2021

      eccellente analisi Frank. Sul secondo punto in particolare.

    1. danone 11 ottobre 2021

      Sta emergendo l'esigenza di un coordinamento di tutta la gente che dissente, che sia serio, rappresentativo, di fiducia, competente, aggiungo fatto da gente consapevole, per impedire ogni volta che qualcuno si porti via la manifestazione in direzioni contro producenti.
      Bisogna individuare un percorso decisionale, efficace, credibile e fattibile con relativa facilità.
      L'unico percorso che vedo possibile per assicurare queste caratteristiche ad un eventuale gruppo di rappresentanti di tutto il variegato mondo dei discriminati è che si creino cellule-gruppi in ogni posto di lavoro, scuola-università, ufficio, fabbrica, gruppi di botteghe e negozi vicini, nei porti etc, etc, di lavoratori discriminati dal green-pass.
      Chi si conosce già e si frequenta già, ed è accomunato da questo senso di non sottomissione alle nuove folli regole sociali, deve incontrarsi, riuscire a produrre una rappresentanza che, con una minima visione d'insieme del collettivo che l'ha espressa, si incontri con altre rappresentanze di altre cellule di lavoratori del territorio, anche loro auto-organizzate allo stesso modo, espressione di tutti i posti di lavoro di ogni genere, dove dopo il 15, ci saranno persone che dovranno stare a casa, così da produrre una rete di nodi locali, rionali, cittadini e via a salire, riconoscibili sempre, che possano far confluire rappresentanza e fiducia, in un organo elettivo più generale che produca un coordinamento serio e credibile e riconoscibile da tutti.
      Non so se mi riesco a far capire in poche righe, ma oltre alla piazza, adesso serve un veloce sviluppo di un coordinamento serio, che deve possedere con certezza la fiducia della gente, e l'unico modo che vedo affinchè ciò sia possibile, è che lui stesso sia espressione di vera rappresentanza selezionata dal basso, tramite un processo decisionale trasparente, semplice e orizzontale fra tutti i lavoratori lasciati a casa.
      Se loro ci tolgono democrazia dall'alto noi dobbiamo ricostruirla e riproporla dal basso, dalla gente reale che c'è, esiste e dai suoi bisogni reali, negati.
      Questa potrebbe essere una forma di rappresentanza alternativa e più credibile della solita proposta politica di formazioni estemporanee che cercano solo, consapevoli o meno di farlo, di cavalcare i momenti di crisi.

    2. Darkman 11 ottobre 2021

      Penso tu abbia ragione. Anzi, senza il coordinamento serio che hai esposto la piazza è inutile.

    1. Primadellesabbie 11 ottobre 2021

      Quale violenza?

      Ho letto che recentemente la signora Palombelli ha ricordato, a fronte delle prime pagine dedicate alla violenza sulle donne, la straordinaria abilità di queste di portare i partner all'esasperazione, si tratta di una caratteristica violenza nota da millenni, ma guai richiamarla e, alla fine, mi pare che la giornalista abbia dovuto scusarsi.

      Anche titolo di questo articolo richiede una messa a punto, certo: "condanniamo la violenza".

      Ma quale?

      Quella di quattro facinorosi che se non menano le mani non dormono bene, o quella di chi ci governa e di chi ci informa, che da oltre un anno ci feriscono e impediscono di vivere decentemente ad un intero e pacifico popolo?

    1. Darkman 11 ottobre 2021

      Una mentalità irenica è proprio quella che fa comodo al sistema. Le retoriche gandhiane vengono sfruttate dal politicamente corretto per tenerci inermi. Le imprese di Gandhi sono basate su circostanze e presupposti storici particolarissimi e non si capisce come possano mai assurgere a modello. Di norma se uno vuole battersi non può fare il pacifista. Dopo il 9 ottobre probabilmente ci aspettano per menarci e reprimere i no green pass peggio di come il governo Macron ha fatto coi gilet gialli. Giocando a fare Gandhi gli renderemo solo tutto molto semplice. Con ciò non sto dicendo che la soluzione è andarsene in giro a spaccare tutto ma se bisogna combattere una battaglia servono strategie intelligenti, non marce della pace. Anzitutto non bisogna convergere in un unico punto (es. fare una mega manifestazione in una singola città) perché gli rendiamo la repressione molto semplice. L'idea giusta è di creare tanti raduni sparsi dappertutto nel territorio nazionale, un po' com'è stato fatto quest'estate. Ma in caso di necessità bisogna essere agguerriti, occupare posizioni strategiche, imbastire delle piccole task force dedite ad azioni di disturbo e di sabotaggio. Altrimenti se dobbiamo andare a pascolare per farci i selfie lasciamo perdere e gli irriducibili si rinchiudano in degli eremi fondano delle sette che tengano viva la memoria dell'uomo prima che diventasse un trans-uomo.

    2. JA 11 ottobre 2021

      Esatto, Gandhi ha usato i metodi della sua gente abbastanza passiva anche se capace di feroci fanatismi religiosi.
      E' tanto vero che Draghi ha cominciato ad usare il "rischio calcolato" solo quando ha capito che altrimenti i ristoratori lo avrebbero aperto come una scatoletta di tonno

    3. LuxIgnis 11 ottobre 2021

      Concordo sul fatto che il contesto storico di Gandhi era particolare al periodo, ma Gandhi non era per niente un pacifista. Questa è la vulgata mielosa che viene raccontata solitamente. Allora l'atto di forza poteva essere canalizzato in quel modo. E sono comunque morte diverse persone, non è stata una passeggiata. Ma era un atto di forza e rivoluzionario.
      Le marce per la pace servono solo a rasserenare l'ego trionfo tronfio (me ne sono accorto solo ora ma penso avevate capito tutti) di chi vi partecipa.
      Un po' come i sindacati istituzionali indicono lo sciopero. E' una specie di facimme ammuina.

    4. Holodoc 11 ottobre 2021

      Ghandi aveva dietro di sé centinaia di milioni di persone e lottava con una minoranza di qualche centinaia di migliaia di inglesi...

    5. Holodoc 11 ottobre 2021

      Gandhi ha detto:

      Prima ci ignorano
      Poi ci deridono
      Poi ci combattono
      Poi vinciamo.

      Ora è iniziata la fase 3... si inizia a fare sul serio...

    6. JA 11 ottobre 2021

      Pochi ma buoni. Si dice in 100.000 governarono milioni di indiani per un secolo o più, il che non può essere fatto con la sola forza ma più con il prestigio e il rispetto che suscitavano e ancora adesso suscitano negli indiani. Non è solo una questione di numeri in India e quindi per noi è facile equivocare Ghandi.

    7. Darkman 11 ottobre 2021

      Realisticamente parlando è palese che al momento con le piazze non si può vincere a prescindere. La potenza di fuoco del nemico sia mediatica che per armamento è insostenibile. In più la maggioranza del popolo è dalla parte del sistema essendo stati convinti che i "no green pass" con la loro stupida ostinazione impediscono alle cose di tornare alla normalità. Ancora i nostri aguzzini godono di troppo sostegno e conviene operare perlopiù in clandestinità. Anche perché, per portare avanti una rivolta attiva, non abbiamo un soldo.

    8. JA 11 ottobre 2021

      Non ci mancano i soldi, ci manca l'Uomo che sappia dirigere la rivolta come è sempre accaduto in tutte le rivolte di successo.

    9. Darkman 11 ottobre 2021

      Questo pure. Ci manca l'uomo anche perché non sappiamo più sceglierci dei capi e darci un identità forte. Ma per organizzare bene una moltitudine di persone i soldi male non fanno, specie quando la coesione è poca.

    10. sbregaverse 11 ottobre 2021

      Io potrei fare l'UOMO ma mi occorrono 666 pretoriani/e,per la parità di genere,sì anche arc en ciel.

    11. JA 11 ottobre 2021

      Se ti manca solo quello, sei a buon punto. :)

    12. JA 11 ottobre 2021

      Fanno bene ma non come l'Uomo giusto che sappia sfruttare la situazione che per esplodere ha solo bisogno d'una scintilla.
      Ci sarebbe già tutto ciò che serve per la più perfetta rivolta del secolo che resetti il loro reset neocomunista.

    13. Darkman 11 ottobre 2021

      Alceste cerca 10000 mercenari greci per emulare Senofonte. Tu già ti accontenti di 666 pretoriani che non sono pizza e fichi però sempre un numero più abbordabile. Quindi hai chance di vincere la gara d'appalto.

    14. oriundo2006 11 ottobre 2021

      La fase 5 era: poi mi ammazzano. Come e' avvenuto.

    15. sbregaverse 12 ottobre 2021

      Sì ma dalla mia parte ho Apocalisse di Giovanni e numerologia!

    16. LuxIgnis 12 ottobre 2021

      Tutti dobbiamo morire prima o poi.

    17. Holodoc 12 ottobre 2021

      E Gandhi è morto una volta sola... parafrasando Borsellino...

    1. MarioG 11 ottobre 2021

      Infatti, governo e tutta la marmaglia della "comunicazione" hanno preso in parola il monito dell'ufficiale: "in Italia è emergenza democratica".
      Ma... quale precisamente?
      Forza Nuova, ovvio!

    2. PietroGE 11 ottobre 2021

      Fprza Nuova è solo il primo passo del colpo di stato. Il dem Provenzano, vice di Letta, già ha messo nel mirino FdI e la Meloni. Quest'ultima ha chiesto se volevano sciogliere anche FdI. Tutti i media di regime stanno suonando la grancassa : la repubblica è antifascista, Fdi è un partito fascista e quindi...... Queste cose non succedono neanche nelle repubbliche di banane. Voglio proprio vedere che fa il governo.

    3. Astronauta 11 ottobre 2021

      Nel pollaio del parlamento italiano tutti chiaccherano.
      Fatti non se ne vedono se non decreti dittatoriali ( i fascisti sono i cittadini che protestano, loro no) per far contenti i compari esteri.
      Adesso va di moda veder tutti fascisti, come tempo fa tutti erano terroristi, quindi daje al fascista e quindi alla Meloni che, si ccome e è donna è facile. Ma non chiamiamola mentalità fascista!

    4. PietroGE 11 ottobre 2021

      Mettiamo le cose in chiaro. La legge dice : «È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista». Nessuno qui ricostituisce il disciolto partito fascista, neanche Forza Nuova. Quello che fanno è etichettare come fascista chi è contrario all'ideologia di regime, poi si fa il passo, con l'aiuto della magistratura, : costui vuole riorganizzare il partito fascista e quindi va eliminato dalla vita politica. Notare che quotidiani come Domani (De Benedetti) non mettono solo il termine fascista, aggiungono anche quello razzista :" il governo può sciogliere partiti violenti ispirati agli ideali del fascismo o a quelli del razzismo", razzista è ovviamente chi è contrario all'immigrazione di massa. La tattica mediatica è di accusare di fascismo l'opposizione al regime per nascondere il proprio fascismo, quello rosso.

    5. casalvento 19 ottobre 2021

      Tutti i guai nascono dal fatto che dopo la guerra si è proibita la ricostituzione del partito fascista, ma non di quello comunista. Erano i due partiti totalitari, le due facce della stessa medaglia. Forse non hanno avuto la forza. Così un partito rivoluzionario e totalitario è rimasto nella vita democratica, cosa paradossale. E' stato neutralizzato per un pò con la convenctio ad excludendum, ma poi si è infiltrato nella vita politica passando dalla porta di servizio. Ed ora assistiamo a questa disfunzione di un partito che vive la democrazia in modo autoritario, imponendo una sua volontà al di la delle regole, impedendo l'alternanza, che è l'essenza della democrazia, grazie al controllo anomalo di alcuni organi dello Stato, come PdR e magistratura. Per certi versi questa sinistra è un fenomeno analogo alla mafia.

    1. Holodoc 11 ottobre 2021

      C'è una correzione da fare, e non piccola né secondaria, al racconto della manifestazione di sabato scorso in Piazza del Popolo:

      Forza Nuova HA PARLATO DAL PALCO ed ha incitato alla violenza poco prima che partissero i cortei. Lo so perché ho sentito i racconti di chi c'era.

      Erano infiltrati, ma infiltrati così bene da prendere il microfono ed arringare la folla???

      Nessuno ne parla, ma se il mov No Green Pass vuole continuare ad essere credibile deve dare una valida spiegazione e dissociarsi con forza da questo fatto increscioso.

      https://twitter.com/NickWhithorn/status/1446916089187815435

    2. LuxIgnis 11 ottobre 2021

      Finché non si crea un soggetto politico che guidi queste proteste questo è inevitabile.
      I cortei di una volta si facevano con servizi d'ordine e vari gruppi politici che ne controllavano lo svolgimento. Ed anche allora ve ne erano di infiltrati ma spesso accadeva che venivano cacciati a calci in culo dai cortei (compresi i poliziotti). E non erano cortei pacifici. Anche gli scontri erano organizzati.
      Ma al di là di questo se non emerge un soggetto politico saranno sempre dilettanti allo sbaraglio e faranno gioco facile di qualunque infiltrazione e provocazioni dalle istituzioni.
      Un fronte di resistenza, rivoluzionario (lasciatemi passare questa parola di cui a volte sembra che se ne ha paura) è indispensabile. E che colleghi le varie tematiche in una sola. Qui il GreenPazz c'entra poco, c'è in gioco molto ma molto di più.

    3. Holodoc 11 ottobre 2021

      Il soggetto politico ha bisogno di SOLDI altrimenti non può nulla.

      Basta guardare i cortei dei sindacati: bandierine, magliette, striscioni e servizio d'ordine.

      I soldi ai movimenti green pass chi li dà? Vediamo se viene anche da noi un Regeni a portarceli...

    4. LuxIgnis 11 ottobre 2021

      E si fa una sottoscrizione, se ognuno di noi mette 10 euro, e ti assicuro che in questo periodo per me sono tanti, vedrai che bastano.
      Non dobbiamo concorrere per le presidenziali in America :)

    5. Holodoc 11 ottobre 2021

      Se 2 milioni di persone dessero 10 euro arriveremmo a 20 milioni. E dove vai con 20 milioni?

    6. oriundo2006 11 ottobre 2021

      Alle Bahamas a godermela !

    7. LuxIgnis 12 ottobre 2021

      Ai bei tempi, nel senso della mia gioventù, si facevano un sacco di cose con molto molto meno.
      Ma c'era un minimo di organizzazione, che ora non c'è e si continua a non volerla.
      Così saremo spazzati via come polvere.

    8. BrunoWald 12 ottobre 2021

      Hai ragione. Anzi, tutta questa situazione si spiega col fatto che abbiamo dormito per quarant'anni, più o meno paghi del tenore di vita concessoci, mentre questi criminali costruivano indisturbati un "simpatico" futuro per noi e i nostri figli.
      Va detto che prima non c'erano forse le condizioni per un movimento politico antagonista, che rappresentasse un ampio settore sociale vittima del sistema; ora tali condizioni esistono, e sono destinate a crescere drammaticamente.
      Serve un soggetto politico che rappresenti e organizzi questo gruppo sociale; anche nelle manifestazioni, come hai molto ben detto, per evitare di andare al macello come pecore.
      Non dipende da noi, non l'abbiamo deciso: è stato il potere a volere questo salto nel buio. Se i popoli non riescono a esprimere una resistenza all'altezza della situazione, faranno con noi carne di porco.

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