Commissione Parlamentare Covid: solo un inganno funzionale al sistema

commissione covid

Di Alessio Fortunati per comedonchisciotte.org

Il 25 ottobre 2022, i deputati Faraone, Boschi, Gadda, Benzoni, Giachetti e Ruffino presentano la proposta di legge n. 459. Intendono proporre alla Camera: "l'Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione dell'epidemia di Covid-19, sulla gestione dell'emergenza pandemica, sulla misure adottate per la prevenzione e il contrasto della diffusione del virus nonché sulle conseguenze rilevanti per l'organizzazione del Servizio sanitario nazionale".

Lo scorso 6 luglio 2023, la Camera approva la proposta di legge con 172 voti favorevoli. In attesa che venga approvata in via definitiva, con eventuali modifiche ed emendamenti, è opportuno chiederci se questa Commissione rappresenti davvero un passo nella giusta direzione, verso giustizia e verità riguardo le origini del SARS-CoV-2; su come sia stato possibile trasformare l'ipotetica diffusione di un ipotetico virus nella pandemia di Covid-19; sui responsabili ultimi, nazionali e internazionali, dell'attuazione di una strategia politico/sociale volta a trasformare l'umanità e guidarla verso un distopico futuro transumano, avvalendosi appunto della percezione di un pericolo mortale per individui e i popoli tutti. Mentre quest'ultime rimangono buone intenzioni, relegate nell'immaginario prospettico di una speranza, ovvero auspicio, che nella politica e dalla politica possa ancora trovarsi forte il bisogno di ricerca di verità e giustizia, e scaturire un impulso al libero pensiero nonché al ragionamento critico sul fenomeno Covid, rimane altresì chiaro e concreto il sospetto di assistere all'ennesimo atto di una tragicommedia dell'assurdo, ove ciascun attore recita il suo ruolo, all'interno comunque della sceneggiatura, dacché funzionale allo stesso sistema di potere totalitario che tale atto si prefigge di combattere.

Il testo della proposta di legge ci chiarisce sin dalle premesse la completa accettazione di tutta la narrazione psico-pandemica. S'intende analizzare le decisioni prese dallo Stato: "in virtù dell'alto numero dei casi registrati, giunti, alla data del 24 ottobre 2022, al totale di 22.672.607, e, soprattutto, del numero delle persone decedute, pari a 178.633". Partiamo male. O meglio, i proponenti la Commissione parlamentare smentiscono dal principio l'assurda insensata idea che si possa anche solo lontanamente trattare di un servizio teso mettere in discussione la narrazione pandemica fin dalle sue radici. Si scolpiscono verità assiomatiche e assunzioni precostituite, non lasciando spazio ad alcun dubbio o legittima domanda critica in merito alle origini del SARS-coV-2, agli esperimenti di guadagno-di-funzione che da oltre vent'anni si svolgono negli Stati Uniti, in Africa e Asia; nulla sulla natura "chimerica" del Covid e sulla generale inefficacia di questo ennesimo esperimento pericoloso sfuggito al controllo dei ricercatori. I proponenti la Commissione anzi sottolineano la gravità della pandemia e il suo enorme impatto sulla società, sull'economia e sulla salute dei cittadini: ben oltre 22 milioni di casi registrati. Ma come abbiamo raggiunto questi numeri da apocalisse? Di questa domanda nessuna traccia. Eppure sappiamo bene quanto la narrazione pandemica si sia poggiata su due grandi pilastri: il numero di decessi per Covid e i positivi al tampone.

Per capire quanto questi siano pilastri dai piedi d'argilla, sblocchiamo un ricordo.

Siamo all'inizio del 2020, e in America parte la corsa delle grandi case farmaceutiche per farsi approvare l'uso e la commercializzazione di un sacco di prodotti e presidi medico-sanitari, dai tamponi, ai test PCR per il coronavirus, ai miracolosi vaccini anti-Covid. Tutti di corsa a presentare domanda alla Food & Drug Administration. L'FDA, come l'EMA nell'Unione Europea o l'AIFA in Italia, è l'agenzia responsabile dell'approvazione di qualsiasi prodotto farmacologico introdotto nel mercato statunitense. Con la dichiarazione dell'emergenza sanitaria, ora l'FDA poteva tranquillamente rilasciare tutte le autorizzazioni all'uso di emergenza che voleva, e senza fare troppe domande sulla qualità, sull'efficacia né tantomeno sulla sicurezza dei prodotti che, con la loro approvazione, sarebbero stati usati sulla popolazione. D'altronde c'era un'emergenza e il tempo per richiedere troppe analisi non c'era. In molte parti del mondo, come e soprattutto in Italia, quegli stessi prodotti, tamponi, test e vaccini li avrebbero persino resi obbligatori!

Così i grandi colossi farmaceutici Pfizer-Biontech, Moderna, Johnson & Johnson e poco dopo Astrazeneca ottennero quell'autorizzazione. Furono ben felici ovviamente. In pochi mesi avrebbero guadagnato miliardi di dollari, inoculando i loro sieri miracolosi su centinaia di milioni di persone. Tutto regolare, giusto?

Intanto però furono sottoposte all'FDA altre richieste di autorizzazione all'uso di emergenza. Molte case farmaceutiche fecero a gara per farsi approvare e poter vendere i loro kit per il test PCR sui coronavirus. Quanti bei ricordi tutti quei tamponi, vero? Sui test PCR avrebbero basato tutta la narrazione pandemica, tutte le scelte di governi e agenzie sanitarie, organizzazioni internazionali e persino religiose.

Guarda caso, molte grandi case farmaceutiche avevano già pronti e brevettati dei bei kit da sottoporre all'attenzione dell'FDA come unico strumento valido per testare la presenza di coronavirus in un campione di tessuto. Dovettero però chiarire e dichiarare loro stessi che quei test molecolari non erano stati studiati per uso diagnostico, che non potevano quindi essere usati sulla popolazione per diagnosticare il Covid-19. Tuttalpiù potevano servire ad uso sperimentale. Insomma, forse questi test potevano al più indicare con una certa probabilità se in quel campione di tessuto analizzato ci fossero tracce o meno di materiale genetico appartenente ai coronavirus. Oltretutto, una volta ottenuta l'autorizzazione alla commercializzazione, dovettero specificare e metterlo ben chiaro nei loro fogli illustrativi e libretti d'istruzione contenuti nei kit, che l'FDA non aveva determinato la sicurezza del test né se fosse capace di determinare la presenza del SARS-CoV-2. Come? Abbiamo capito bene? Gli stessi produttori dei test PCR ci stavano dicendo chiaramente che quelli non erano test diagnostici per il Covid e che anzi non era neppure chiaro se fosse sicuro usarli per la nostra salute e, per finire, che non era stato dimostrato fossero in grado di identificare proprio il SARS-CoV-2 tra i milioni di coronavirus che si possono trovare in un campione di tessuto delle vie respiratorie. Insomma non erano affidabili, né sicuri né efficaci. Ma allora cosa pensate abbiano deciso i nostri governanti di farne di test così inutili? Buttarli via? Ovviamente no; li hanno fatti passare come nulla fosse per lo strumento più sicuro nel diagnosticare proprio il Covid e sui risultati di quegli stessi test hanno poi costruito un'intera pandemia. Geniali, non trovate?

Ma d'altronde se una malattia non esiste bisognerà pur trovare un modo per convincere le persone del contrario. Ecco allora che i nostri governanti, suggeriti e guidati da manipoli di cosiddetti esperti hanno avuto un'altra brillante idea. Come facciamo ad aumentare a piacimento il numero dei positivi a test PCR fasulli, visto che non siamo sicuri che il Covid neppure esista? Beh si può sempre aumentare il numero di cicli di PCR. Detto fatto.

Questi test molecolari si basano, infatti, sulla tecnica della Reazione a Catena della Polimerasi, la PCR appunto. La polimerasi è un enzima capace di duplicare frammenti di DNA. Così, preparando una reazione che ciclicamente ripeta questa duplicazione potrò avere, almeno a livello teorico, un aumento esponenziale del numero di molecole di DNA che voglio amplificare, fino al punto che un sistema di rilevazione sia in grado di leggerne il segnale e dare una stima relativa sulla presenza e sulla quantità di quel frammento. Ovviamente non posso riprodurre questa reazione all'infinito. Il numero di volte che posso replicare i cicli di reazione non è elevatissimo e si aggira intorno ai 18-25 cicli, soprattutto nelle reazioni di real time qPCR (quantitative Polimerase Chain Reaction - real time). Un numero più basso probabilmente non mi sarà sufficiente ad amplificare il segnale al punto da essere rilevato, soprattutto se il materiale di partenza è poco. Un numero più alto di cicli, al contrario, porterà a quello che viene chiamato un falso positivo. Dopo tanti cicli di amplificazione, la reazione infatti perde di significato, i componenti cominciano a finire all'interno della provetta, si accumulano frammenti di DNA eterogenei, si ottiene un grande ammasso di pezzettini di materiale genetico che vengono si rilevati in laboratorio ma che certo non rappresentano una misura qualitativa del nostro piccolo coronavirus. Considerato tutto questo, cosa pensate abbiano deciso di fare i nostri esperti? Di fare le cose per bene? Ma ovviamente no. Anzi decisero di imporre e raccomandare ai laboratori di analisi di innalzare il numero di cicli di PCR fino a 35 o addirittura 45! Questi dati li ritroviamo nei protocolli del CDC e applicati in tutti i laboratori di analisi dei test molecolari di tutto il mondo, compresa l'Italia.

E pensare che su questa colossale truffa hanno costruito un'intera pandemia. Qualche dubbio sul fatto che forse siamo stati ingannati sin dall'inizio non vi è ancora venuto? Non è ancora venuto ai nostri parlamentari? Allora proseguiamo nel nostro ricordo. C'è sempre da considerare che quella usata per il Covid sia una tecnica ben collaudata. Non era mica la prima volta che usavano test PCR per diagnosticare una patologia virale, sapete? Vi ricordate dell'AIDS? Di quanto ci hanno terrorizzato sulla pericolosità del virus dell'HIV, negli anni novanta? Come credete abbiano deciso di determinarne l'infezione? Esatto, proprio usando test PCR. Sullo scandalo dell'HIV e quanto poco affidabile fosse il dr. Fauci, all'epoca già direttore del NIAID (National Institute of Allergy & Infectious Diseases), sulla truffa dietro i test PCR, ci aveva già avvertito tanti anni fa proprio l'inventore stesso della PCR, il dr. Kary Mullis, vincitore anche del premio Nobel per questa sua straordinaria invenzione. Comunque per dare l'idea di una situazione tragica nel mondo, rappresentare il Covid come una vera e propria apocalisse sanitaria, tamponi fasulli e test inaffidabili non sarebbero di certo bastati. Occorreva un modo per convincere le persone che quel virus, il SARS-CoV-2 era davvero letale e stava mietendo vittime di giorno in giorno. Ma come fare? I decessi non si potevano certo moltiplicare come i positivi a un tampone. Così pensarono a una nuova strategia. D'altronde il tasso di mortalità del Covid era troppo basso, nonostante tutti i test molecolari assolutamente inaffidabili. Negli Stati Uniti, secondo i dati riportati dalla John Hopkins University, il tasso di mortalità al 26 aprile 2022 era appena dell'1,23%. In altri Paesi occidentali, tutti sotto il pressante controllo delle élite globaliste, era anche più basso. In Italia ad esempio era all'1,01%, Spagna e Grecia appena lo 0,88, nel Regno Unito il tasso di mortalità era dello 0,79% e addirittura scendeva allo 0,55 in Germania e 0,51% in Francia.

Certo non sembravano delle statistiche così allarmanti, né tantomeno anche solo lontanamente vicine a numeri che potessero generare panico. Eppure sono stati proprio questi i numeri che loro ci hanno dato, facendo affidamento sulla propaganda e sulla buona conoscenza della psicanalisi delle masse. E se andiamo a vedere un po' più a fondo, scopriamo che di questi ipotetici decessi imputati al Covid, già rari di per sé, oltre l'80% erano persone anziane, con più di ottant'anni di età; e solo meno del 2,6% di quell'un percento iniziale aveva meno di 45 anni. Secondo il CDC, meno dello 0,02% degli americani sotto i quarantacinque anni di età sarebbe deceduto a causa della malattia. Ma c'è di più.

Il CDC specifica bene che oltre il 95% di tutte le persone che sono state dichiarate morte per il Covid, guarda caso, fossero affette da almeno una due, o tre patologie gravi preesistenti. Ci stavano forse dicendo che magari tutte quelle persone messe nei bollettini di morte che poi la propaganda mainstream ripeteva tutto il giorno per spaventarci, erano decessi normali, causati da tutt'altro che un virus pandemico? Forse però almeno il restante 5% di quei già pochissimi casi sarà davvero imputabile al fantomatico virus. No, neppure quelli. In una nota scritta in piccolo sul loro sito ufficiale, il CDC ci spiega che quell'ultimo 5% di decessi, dove nel certificato di morte il Covid risulta come unica causa di decesso, va chiarito che questo è probabilmente dovuto ad una mancanza di dettagli clinici sulla condizione del paziente al momento della sua morte. E poi tutti questi decessi per polmonite, ipertensione, diabete, Alzheimer e sepsi come hanno fatto i mass media a crearci su un'intera campagna di propaganda sulla devastante mortalità del virus killer? Semplice; bastava modificare le regole con cui si compilano i certificati di morte e il gioco è fatto.

All'inizio di aprile del 2020, il CDC rilascia una guida aggiornata per la compilazione dei certificati di morte per aggiornarli alla nuova emergenza sanitaria. Sistema che poi sarà applicato in gran parte del mondo, a partire dall'Italia. Viene spiegato ai medici autoptici che durante un'emergenza sanitaria compilare accuratamente il certificato di morte di un paziente è molto importante, per monitorare l'andamento della pandemia. Quando i medici confermano che la causa di un decesso è il Covid, questo deve essere riportato nel certificato di morte. Anche se si pensa che il virus possa semplicemente aver giocato un ruolo nel decesso del paziente, anche se non può essere fatta una diagnosi definitiva ma si sospetta o s'ipotizza come probabile, è ovviamente accettabile riportare il Covid nel certificato di morte.

Insomma, non importa di cosa sia effettivamente deceduto un paziente, basta che esso risulti positivo al test PCR, o semplicemente che il medico pensi che forse potrebbe aver avuto il Covid, che quella persona magicamente farà parte del grande numero di decessi per quella malattia. Al resto penseranno giornali e televisione. Questa strategia non si limitava certo alla compilazione dei certificati di morte. Non potendo obbligare medici e strutture sanitarie a indicare il Covid come causa di decesso per ogni persona che perdeva la vita, pensarono bene di dare un piccolo incentivo agli scettici. Da una parte, infatti, medici, ospedali e strutture sanitarie erano caricati di un'enorme responsabilità. Era grazie al loro scrupoloso servizio di registrazione dettagliata e puntuale dei decessi che il sistema di sorveglianza sanitaria dell'emergenza poteva funzionare correttamente; quanto sarebbe pericoloso e incosciente non scrivere tra le cause del decesso il Covid, lasciando così medici, infermiere e personale sanitario a rischio di infettarsi con il pericolosissimo SARS-CoV-2. Se qualcuno nell'ospedale, o tra i familiari di pazienti e medici ci fosse stato qualche contagiato o deceduto proprio a causa di una mancata dichiarazione che il Covid era stata una delle cause di morte di un paziente, con conseguente abbassamento dei livelli di guardia e attenzione? Chi sarebbe stato responsabile di quella terribile tragedia? Sembrò proprio un modo molto furbo e efficace per dire ai medici, senza obbligarli, di stare attenti: se qualcosa succede e si scopre che non avevate fatto attenzione nel compilare il certificato di morte, sapete di chi è la responsabilità?

Ma non è tutto. A completare l'astuta tecnica di convincimento a collaborare nel portare avanti questa folle narrazione, il governo di molti paesi, dagli Stati Uniti all'Italia, pensarono bene che impaurire i medici non fosse sufficiente. Occorreva premiare tutti quelli che da bravi obbedivano alle richieste del padrone. Così, inventarono gli incentivi, rimborsi e premi in denaro alle strutture sanitarie e ospedaliere per ogni decesso che venisse imputato al virus. Il dr. Robert Redfield, ex direttore del CDC, in un'audizione al Congresso degli Stati Uniti dichiarò proprio che quanto stava succedendo non era nulla di nuovo. Quest'assurda strategia degli incentivi alle strutture sanitarie per una "corretta" compilazione dei certificati di morte non era certo la prima volta che veniva usava. Redfield spiega che era stata applicata per molte altre malattie, soprattutto per l'epidemia di HIV. Qualcuno>> spiega Redfield, può avere un attacco di cuore, ma anche avere l'HIV - l'ospedale preferirà classificarlo come decesso per HIV, perché c'è un rimborso più grande.>>

In Italia, già dall'agosto del 2021 e con effetto retroattivo, il governo aveva emanato un decreto legge per rimborsare gli ospedali che ospitavano pazienti positivi al Covid di quasi 4.000 euro al giorno a paziente. Se poi quei pazienti finivano in terapia intensiva lo stato avrebbe rimborsato l'ospedale con 9697 euro, al giorno e per ogni paziente. Certo non ci stupisce tutta quest'ansia da tampone negli ospedali, e qualche sospetto su come diavolo sia stato possibile improvvisamente intasare le terapie intensive di mezzo mondo può magari sorgere, non trovate? D'altronde sono davvero un sacco di soldi. Intanto, basandosi su questi due pilastri d'argilla, i nostri governanti hanno potuto imbastire una perfetta sceneggiatura, atta a portare avanti molti dei punti più estremi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, fino ad arrivare all'ultimo grande inganno: i vaccini. Leggendo il testo presentato alla Camera, da come sarà strutturata questa eventuale Commissione Covid, dai suoi compiti e ambiti d'indagine, si capisce chiaramente che non intenda minimamente toccare l'argomento, nonostante il triste atto tragicomico messo in scena da molti dei nostri parlamentari. Dalle indagini di sempre più numerosi laboratori indipendenti, ricercatori, giudici e avvocati, associazioni in varie parti del mondo, sempre più dati emergono sugli aspetti finanziari, economici e sanitari oltre che scientifici, sulla realtà di questo fenomeno. I danni diretti o indiretti provocati dall'inoculazione delle sostanze contenute in questi prodotti di biologia sintetica a centinaia di milioni di persone cominciano ad essere allarmanti e difficili da soffocare nel silenzio tombale dei massmedia. Eppure, dal testo di proposta di legge, sembra che la Commissione si occuperà al più di indagare eventuali frodi o favoritismi o episodi di corruzione nella gestione delle scorte di vaccino, riguardo alla loro distribuzione territoriale e nazionale, giacché lo Stato non può certo accusare se stesso di aver collaborato alla distribuzione fino al punto da imporla, di sieri sperimentali potenzialmente dannosi o letali.

Con quest'ultima scena si chiude l'ennesimo atto della narrazione pandemica. Risultato sperato e previsto della sua messa in opera è nel convincere dubbiosi e scettici della buona fede delle istituzioni, spaccando ancor di più il già fragile e disomogeneo mondo dei tanti cittadini italiani consapevoli di una società che sta voltando pagina, indipendentemente dal governante totalitario di turno, verso un deumanesimo post-finanziario. Dividere ancora, creando due nuove categorie, fatte stavolta da coloro i quali vedono di buon grado l'istituzione di una Commissione parlamentare Covid, per fare giustizia, e coloro che la considerano inutile, uno specchietto per le allodole che la politica muove per distrarci e confonderci. Tutto funzionale al sistema. Intanto, nel mondo reale, il grande ingranaggio globale prosegue il suo percorso, conducendo le nostre civiltà verso nuovi lidi, inesorabile e starà a ciascuno i noi prenderne coscienza e provare a fermarlo o al più cambiare strategia per non esserne travolti.

Di Alessio Fortunati per comedonchisciotte.org

Dott. Alessio Fortunati, PhD. Dottore in Scienze Biologiche, Biologo Molecolare, Saggista e libero pensatore.

Commenti (39)

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Mostra commenti 39 caricati
    1. Pfefferminz 20 agosto 2023

      @ Senna @ Cangrande

      Senza prendere posizione sul fatto se esistano o no i virus, trovo la considerazione del Dr. Michael Yeadon illuminante: non ci sarebbe stato nessun nuovo virus in circolazione, ma l'avrebbero solo fatto credere.

      https://www.conservativewoman.co.uk/why-i-dont-believe-there-ever-was-a-covid-virus/
      (articolo in inglese)

    1. Jimbo 14 luglio 2023

      Dalle mie parti si dice "piuttosto che niente é meglio piuttosto".
      Ma non potrá risolvere granché, sono stati tutti amiconi, si sono dati manforte, si sono coordinati tutti insieme per infliggere piú danno possibile, figuriamoci nel momento del bisogno...
      E poi é stata una roba talmente grossa, un crimine assoluto, se anche ne uscisse uno Speranza interdetto quando a migliaia di sono comportati da criminali cosa cambierebbe ?
      Concentrandoci sul futuro, siamo in balia. Dobbiamo confidare in Loro.
      Niente di piú.
      Se OMS ordina ai politicanti di eseguire protocolli per il vaiolo dei bovini (lockdown, vazzini, abbattimenti) noi non ci lamenteremmo.
      Se Soros ordina ai sindaci di fare circolare solo a piedi per la sostenibilitá, noi staremmo zitti.
      Se qualcuno ordina l'eliminazione del contante uguale.
      Se un Figliolo ordina di stare in casa perché piove troppo perché c'é siccitá uguale.
      Se Mattarella ordina che bisogna bombardare la Russia. L'istess.
      Non contiamo niente.
      Ma proprio zero.
      E siamo costretti ad affidarci a loro.
      Dominano.
      L'unica botta che hanno preso é stato il rifiuto di milioni di bidosati a farsi la terza, lí sono svenuti.
      La paura invece che li sta bloccando sono le europee.
      Perché, e questo é palese, sono bloccati con la loro agenda.

    2. DrCaligari 14 luglio 2023

      Egregio Jimbo allora detta come si dice dalle tue parti, e anche dalle mie in un certo senso, si potrebbe dire "stam'c citt ca ie meggh'". Insomma l'uomo medio in questa situazione si troverebbe in bilico tra l'essere "s'aragat moro" (incacchiato nero) oppure olimpico nella serena e consapevole accettazione di un recente passato che sa essere stato ineluttabile e che sarebbe quantomeno avventato da rovistare nel torbido della sua intima satanica essenza. Finendo per dedicare un pensiero sia ai Bbiv che ai Mmuort, in un senso o nell'altro, di chi ci ha portati in questo miserevole stato.

    1. Cangrande1965 14 luglio 2023

      Chi parla di "cure precoci", anche se in buonafede, è complice e controproducente per la Verità.

      Come chi parla di "virus", di laboratorio o meno.

      Come anche etichettare la normale influenza, come "Coso-19".
      Io in più di tre anni, non l'ho MAI nominato o scritto neppure una volta.
      Mai.
      Solo a farlo, ci si "sporca" l'anima e si diventa complici.

    2. Pfefferminz 14 luglio 2023

      Sulle "cure precoci" che di fatto erano cure e basta e sulla "normale influenza" ti seguo. Affermare che i virus non esistono, come mi sembra che tu voglia fare, è già più difficile. Non abbiamo forse tutti fatto l'esperienza del contagio, in caso, ad esempio, di un banale raffreddore?

    3. Senna 14 luglio 2023

      Pfeff, però come fai a dire che ti contagi col raffreddore?
      Ti può venire perchè a Febbraio perchè vai in giro in gonnellina e giacchetta, d'estate perchè con 35° usi l'aria condizionata in macchina a 20° etc etc etc
      Contagiato da raffreddore è roba da Bassetti e company!

    4. Senna 14 luglio 2023

      Esattamente, molta controinformazione o fa il doppio gioco, oppure sono veramente deficienti!

    5. Pfefferminz 14 luglio 2023

      Hai ragione, Senna. Il raffreddore mi può venire in qualsiasi momento, perché i virus vivono sulle nostre mucose e attaccano quando le difese immunitarie si abbassano. Ma ci sono dei casi in cui ci si contagia, vale a dire tu stai bene e ti ammali dopo aver passato del tempo vicino a qualcuno fortemente raffreddato.
      A me è capitato, anche se ovviamente non posso provare che ci sia stato il contagio. Mi sembra che sia un'esperienza comune, per questo si dice che chi è fortemente raffreddato non dovrebbe recarsi al lavoro, per non contagiare i colleghi.

    6. Pfefferminz 14 luglio 2023

      Io sarò anche deficiente in buona fede, non mi offendo, ma voi, tu e Cangrande, almeno spiegate come fate a sostenere che i virus non esistono.
      Cosa fanno allora gli scienziati tutto il giorno nei loro laboratori, quelli che dicono di "ingegnerizzare" i virus (tolgono una sequenza di qua e ne aggiungono una di là), se la "materia prima" (i virus) non esiste? Fanno le parole crociate?

    7. Senna 14 luglio 2023

      A me non è mai capitato e non sono particolarmente giovane; il raffreddore o catarro, può anche dipendere dall'alimentazione sbagliata, nella stagione sbagliata.

    8. Senna 14 luglio 2023

      Ma io non devo dimostrare che non ci siano, quello lo devono fare quelli che sostengono che ci siano; loro lo devono dimostrare e non con 4 sequenze di numeri prodotte sul monitor, poi che ci siano o che ci sia qualcosa che loro hanno chiamato virus per convenienza, può anche essere. Un fatto per me è certo:
      possono avere quanti laboratori vogliono e ingegnarsi a inventare quello che vogliono, ma se con la merda che producono non entrano nel tuo sangue, qualsiasi cosa loro producano (non parlo di chimica, tipo, sarin, antrace etc) non funziona su nessuno, funziona solo con la siringa.
      Difatti hanno dovuto siringare mezzo mondo per creare e dare credibilità alla favoletta pandemia e virus. Senza siringare centinaia di milioni di persone, dove ci sono stati i morti? Tasso di mortalità del 1 o 2 o quello che volete %, ma dove e quando?

      "Fanno le parole crociate?"
      Fanno business, come hanno fatto col terrorismo rosso o nero alternato, alqaida, etc etc

      Io voglio sapere, ma per Bergamo e provincia, la vs spiegazione quale sarebbe?

    9. Pfefferminz 14 luglio 2023

      Su questa tua frase concordo:

      Senna: "che ci sia qualcosa che loro hanno chiamato virus per convenienza, può anche essere."

      Il punto importante è che ci sia un "qualcosa" (che si trasmette da individuo a individuo!) come si trasmettono del resto anche gli esosomi.

      La questione su chi deve fornire le prove è intrigante. Attualmente tutto si basa sull'assunto dell'esistenza dei virus (o di un "qualcosa" che è stato definito "virus"). Samuel Eckert gestisce il fondo di più di un milione di euro messo in palio per chi riesce a dimostrare l'esistenza dei virus. La microbiologa tedesca Prof. Ulrike Kämmerer si è presentata per ritirare il premio, ma sono sorti dei problemi, perché l'esistenza dei virus deve essere provata seguendo certe regole, le quali regole però non vengono più riconosciute come valide da alcuni.

      Come vedi è diventata una questione di lana caprina e mentre noi stiamo qui a discutere, là fuori continuano con gli esperimenti del guadagno di funzione che invece dovrebbero venire bloccati. A questo punto mi chiedo chi è il gatekeeper?
      

      Senna: "... funziona solo con la siringa."

      Vorrei tanto che fosse così. È allo studio invece il fenomeno del "vaccine shedding", "vaccini" che vengono trasportati da microbollicine (esosomi) che rilasciamo parlando o attraverso contatti corporei. Ho letto anche di trasmissione per mezzo di cerotti o di tatuaggi.

      Senna: "... dove ci sono stati i morti?"

      Infatti l'eccesso di mortalità si è manifestato dopo le "vaccinazioni".

      Senna: "Io voglio sapere, ma per Bergamo e provincia, la vs spiegazione quale sarebbe?"

      Per me è ancora un mistero, ma la tua spiegazione mi appare plausibile (contaminazioni delle precedenti vaccinazioni contro influenza e meningococco.

    10. Senna 14 luglio 2023

      "Samuel Eckert gestisce il fondo di più di un milione di euro messo in palio per chi riesce a dimostrare l’esistenza dei virus. La microbiologa tedesca Prof. Ulrike Kämmerer si è presentata per ritirare il premio,"
      Conosco bene la storia e Samuel Eckert che stimo molto, l'ho seguito fino a quando era attivo di prima persona, poi lui ha lasciato perdere, non si espone più personalmente come ha fatto dal 2020 fini a dopo il BusTour, lo capisco, anche al Corona Ausschuss non sono stati trattati decentemente dalla Fischer, quando ospite era Lanka, per forza c'era Wodarg (che stimo molto) live in trasmissione che non può accettare che devi dimostrare il contagio e che siano i cosidetti "virus" i colpevoli, quindi Wodarg comincia con gli studi pubblicati ect ect ect che comunque non provano assolutamente nulla, dato che anche Wodarg conosce il famoso esperimento dei militari Usa su dei carcerati (ne ha parlato spesso Hans Tolzin) che spalmarono muco di ammalati nel naso ed in gola di detenuti che si erano prestati e questi non si ammalarono.

      Comunque non capisco perchè la controinformazioni continui a parlare di pandemia, di virus coviddi, di virus e laboratori, cure precoci (per cosa?) etc se non c'è stato niente? Non è successo nulla, fino a quando hanno iniettato nel sangue a centinaia di milioni di persone (la maggiorparte placebo, purtroppo sfigati chi ha avuto la vera dose) somministrazioni letali.

    11. Pfefferminz 14 luglio 2023

      @ Senna @ Cangrande

      https://t.me/CoronaAusschussAlleAnhoerungen/2813

      Posto il link di una discussione in inglese presso il Corona Ausschuss (Comitato Corona) in cui sono intervenuti il Dr. Kaufman e il Dr. Stefan Lanka (oltre al Dr. Wolfgang Wodarg), due studiosi che sostengono la non-esistenza dei virus. Ho ascoltato tutto, ma ci ho capito pochissimo. Penso che bisogna avere delle buone conoscenze di biologia per capire le argomentazioni di Kaufman e Lanka.
      Una delle poche cose che ho capito è che nella rabbia l'agente patogeno potrebbe essere una tossina. Ad ogni modo c'è qualcosa che viene trasmesso, se non è un virus, potrebbe trattarsi di una tossina appunto.

    1. Pfefferminz 13 luglio 2023

      Ottima disamina, pur mancando l'accenno al divieto delle cure precoci oltre che di Ivermectina e Idrossiclorochina. Solo dopo due anni circa siamo venuti a sapere che la Covid si poteva curare con l'Aspirina, per lo meno nei primi giorni.

      Poi c'è l'elefante nella stanza: l'eccesso di mortalità che si è manifestato dopo l'introduzione dei "vaccini" (terapie geniche).

    1. Senna 13 luglio 2023

      Tasso di mortalità della farsa coviddi è pari a 0 !!! Non sono stati e non sono in grado di provare nemmeno la morte anche solo di 1 persona! E come avrebbero potuto farlo? Con i tampax PCR descritti nell'articolo?

    1. DrCaligari 13 luglio 2023

      Noi siamo abituati alla politica dal basso: il marxismo potrebbe essere un buon esempio (non parlo della teoria in sè ma delle sue modalità di nascita, sviluppo e diffusione). Ma dopo quattro decenni di sradicamento di qualsiasi forma residua di pensiero critico ora la società è pronta. Così si guida la mente collettiva, in questo modo viene modellato e orientato l'inconscio sociale. Non c'è più un Karl Marx, ogni riferimento reale scompare. Nessuna guida. Allo stesso modo non c'è nessuna teoria complessiva. Solo imposizioni. Spiegazioni frammentarie e incoerenti. Attraverso la pandemia e la campagna vaccinale si è voluto affermare un nuovo modello di coercizione, di controllo e di consenso. Intendo dire i risultati che si sono ottenuti li si potevano avere con modalità più democratiche nel senso di più partecipative e meno cruente. Ma saremmo rimasti nell'alveo antico della condivisione e della compartecipazione. Questo a me sembra si è voluto colpire ed la parte più buia di tutta la faccenda. Perchè le morti, per quanto tragiche siano, chiudono una storia. Questo invece non solo una nuova storia la apre, ma ne pone le fondamenta profonde come presupposto di un futuro che si può prevedere lungo e sempre più tenebroso.

    2. danone 13 luglio 2023

      Benvenuto nel club DrCaligari :-))

    3. DrCaligari 13 luglio 2023

      E' sempre un piacere ritrovarvi e farmi porgere una nuova pillolina blu:)

    4. danone 13 luglio 2023

      Pillola rossa doc, come il vino (in vino veritas), non blu.
      La blu è il sonnifero :-))

    5. Pfefferminz 14 luglio 2023

      Forse l'intento era che tutto filasse liscio e invece la gente ha cominciato a svegliarsi.

    1. me-stesso 13 luglio 2023

      Impiegai 1 secondo o anche meno a capire che questa 'inchiesta' non solo era una farsa, ma era anche peggiorativa in quanto lo scopo dichiarato apertamente era di incolpare le amministrazioni locali e regionali e forse nazionali (ma cmq pesci piccoli alla meglio) di non aver fatto abbastanza, cioè di non aver chiuso abbastanza e in tempi brevi. Quando invece per quanto riguarda chi ha capito hanno chiuso e distrutto economie e famiglie (se non vite) fin troppo.
      È' tutto referenziale ancora ai giochi del sistema. Volutamente

    1. danone 13 luglio 2023

      Articolo assolutamente condivisibile, ma non concordo con l'autore sulla necessità di far stabilire alla commissione italiana la verità sulla natura chimerica del virus e se sia scappato o meno da un laboratorio.
      Una volta stabilita la falsità di tutta l'operazione pandemica, poichè basata su tamponi farlocchi e sulla convenienza economica di far risultare alti i numeri dei morti covid e dei positivi, i numeri stessi ci dicono che siamo di fronte ad una sindrome influenzale stagionale dello zero virgola e non ad un virus killer.
      Quindi il materiale oggettivo e le prove certe per accusare di crimini contro l'umanità tutti i politici, i medici ed i giornalisti che hanno promosso la falsa vulgata pandemica per convenienza, ci sono già e dobbiamo cercare di dimostrare questo, poichè questo è dimostrabile e basta a mandare dietro al gabbio tutti i responsabili italiani.
      Il fatto che si stabilisca poi che il covid sia un virus kimera sfuggito da un laboratorio, è molto più difficile raggiungerlo come dato certo e poi non si capisce perchè deve essere la commissione italiana a stabilirlo e non quella francese o del bangla desh.
      Voglio dire che se deleghiamo alla nostra commissione, sulla quale ho zero virgola fiducia ovviamente, come l'autore, di stabilire se il covid sia o meno un virus kimera uscito da un laboratorio di fauci, o una semplice sindrome influenzale stagionale, daremo una scusa in più alla stessa commissione per non arrivare a niente, per cui non diamo questo compito alla commissione italiana per carità d'iddio.
      Spero di essermi spiegato.

    2. Pfefferminz 13 luglio 2023

      È già stato provato che si tratta di un virus chimera.

    3. DrCaligari 13 luglio 2023

      Il Paradosso è che potrebbe essere peggio se davvero succedesse tutto questo. Perché se emergesse la verità allora o la popolazione si rivolterebbe, oppure come è più verosimile non succederebbe assolutamente nulla. Non parlo di eventuali arresti processi eccetera, quello è un discorso a parte. Parlo proprio delle persone: non succedendo nulla si affermerebbe la totale discrezionalità e onnipotenza del Potere. E poi chi può processare il controllore? Forse si potrebbe immaginare una contrapposizione tra il mondo della produzione industriale e la grande finanza, ma sappiamo che è del tutto fittizia. I grandi industriali detengono al tempo stesso i grandi imperi finanziari. E se anche ci fosse questa contrapposizione cosa facciamo andiamo a metterci in mano a gente che ogni anno produce 80 milioni di automobili e milioni di tonnellate di materie plastiche? So di aver tracciato un grande scenario un po con l'accetta, ma insomma qui non se ne esce. La cosa migliore è essere giunchi e sperare di riemergere ogni volta che passa la piena mi sa.

    4. danone 13 luglio 2023

      Essere flessibili come giunchi va bene.
      L'importante è non diventare dei giunch-box che suonano a comando.

    5. DrCaligari 13 luglio 2023

      Comunque avete ragione voi, è una pessima risposta questa mia. E' successo qualcosa di orribile ed è sacrosanto chiedere giustizia. il problema è che non riesco a considerare la questione non strettamente interconnessa a tutto il resto, e poi soprattutto si può fare luce su un reato, si possono processare le persone, ma qui è proprio l'intera impalcatura teorica che sarebbe messa in discussione, oltrettutto immersa in tutta una serie di questioni e problematiche che sono già viziate e compromesse di per se e che non hanno una via d'uscita. Da qui il mio pessimismo. Per quanto brutto possa apparire quello che viene fatto è comunque un tentativo di cambiamento che da qualche parte porterà e che credo che al massimo potremmo provare a contrastare su alcune questioni, tipo la moneta elettronica per dire, ma che nel complesso non potremo discutere ecco. Faccio un esempio: la commissione Moro. Se avesse fatto vera e reale chiarezza cosa facevamo, continuavamo con i moti di piazza e col terrorismo e soprattutto a farci massacrare dagli "alleati"? Sembra brutto da dire, ma almeno non aver fatto chiarezza ha contribuito a risolvere una situazione.

    6. absitiniuriaverbis 14 luglio 2023

      Scrivi 'mettere al gabbio'
      Non so nulla di processi e procedure, ci vorrebbe un'esperto in materia.
      Però immagino che per processare sia necessario identificare almeno un reato.
      Quale sarebbe il reato?

      Ovviamente non parlo dell'opinione che ognuno può avere in materia. Le opinioni restano opinioni.

      Mentre per configurare un reato ci vogliono (penso) elementi ragionevolmente certi e documentabili che evidenzino una deviazione da una legge/dispisizione/che-ne-so... .
      Però, ripeto, sono ignorante.
      Magari qualcuno competente potrebbe aiutare in merito.

    7. danone 14 luglio 2023

      Anch'io non mi intendo di legge Absi, ma credo che se ci fosse la volontà, gli estremi per accusare di reati plurimi conclamati, intere categorie professionali, ci sarebbe eccome, senza ombra di dubbio.

    8. absitiniuriaverbis 15 luglio 2023

      Se bastasse quello che (ragionevolmente) scrivi, allora la commissione parlamentare potrebbe in teoria essere il segno di buona volontà.
      Ora, siamo seri, è questa una opzione?
      Facciamo finta che lo sia, arriveremo alla 'colpa di tutti colpa di di nessuno' e quindi 'liberi tutti' con la differenza che nel gioco omonimo, da bambini, almeno ci si nascondeva...qui fanno tutto sfacciatamente alla luce del sole.

      Una volta pensavo che questa democrazia fosse il male minore tra le soluzioni, ora non ne sono più convinto. Anzi, è la forma più subdola di una dittatura.

    9. BrunoWald 15 luglio 2023

      "Una volta pensavo che questa democrazia fosse il meno peggio tra le soluzioni, ora non ne sono più convinto. Anzi, è la forma più subdola di una dittatura."

      Per me, la verità è un valore assoluto, qualunque essa sia e non importa se dolorosa. La menzogna è un disvalore assoluto, ossia il male.

      Parlare di "popolo sovrano", sostenere che la massa sia in grado di prendere decisioni consapevoli e autogovernarsi, ben sapendo che è un'assurdità, è la più crudele e perversa forma di cinismo concepibile.
      La tragica fase storica che stiamo vivendo è la logica conseguenza di questa menzogna epocale. E non abbiamo ancora visto nulla.

    10. BrunoWald 15 luglio 2023

      La mancanza di chiarezza non ha mai risolto nulla, nel caso specifico che citi, ha semplicemente prolungato l'agonia di quel che resta dell'Italia.
      Del resto, nemmeno fare chiarezza avrebbe risolto qualcosa, in questo hai ragione, per il fatto che siamo un popolo vinto, sotto occupazione straniera da ottant'anni.
      E lo festeggiamo pure.

      "E’ successo qualcosa di orribile ed è sacrosanto chiedere giustizia."

      La giustizia non si chiede, si fa. Ma per farla bisogna averne la forza: infatti, "giustizia" è il nome che la forza dà a se stessa quando compie le proprie vendette.
      Figuriamoci cosa possiamo aspettarci da una commissione parlamentare, composta da gente che lustrava le scarpe di Draghi quando questi le usava per calpestare gli italiani.

    11. absitiniuriaverbis 15 luglio 2023

      "sostenere che la massa sia in grado di prendere decisioni consapevoli..."

      Dimentichiamo per semplicità che c'è una differenza importante tra scegliere e decidere e restiamo sul decidere:
      'decisione consapevole' scrivi.

      Lo so che complico ma bisogna pure intendersi "la consapevolezza è una condizione in cui la cognizione di qualcosa si fa interiore, profonda, perfettamente armonizzata col resto della persona, in un uno coerente. È quel tipo di sapere che dà forma all’etica, alla condotta di vita, alla disciplina, rendendole autentiche"

      Augh! 😜
      E chi si potrebbe fregiare di tale aggettivo a livello personale e collettivo?
      Chiacchierando, si realizza che i più (me compreso) in buona fede (ovvero escludendo il mero tornaconto personale) ritengono di essere consapevoli, a torto o a ragione.
      A torto o a ragione? E chi dovrebbe essere l'arbiter della situazione? Ma, l'arbiter sarebbe necessario?
      Se fosse, saremmo al pensiero unico. Che è quello che cerchiamo di evitare come la peste.

      Credo comunque di aver capito cosa intendi e mi allineo a quanto esprimi.
      Tuttavia, siamo umani in cammino, la strada è lunga ed il tempo... c'è da augurarsi che sia un infinito di ordine superiore.

    12. BrunoWald 15 luglio 2023

      Tocchi un tema fondamentale, di estrema complessità

      A livello individuale conta solo l'evoluzione della coscienza, il percorso interiore che idealmente dovrebbe condurci dalla condizione umana (in balia di passioni, paure, bisogni ecc.) a un superiore stato dell'essere che alcuni chiamano illuminazione.

      Ma come dici molto bene, la strada è lunga e non è per tutti.
      Nel frattempo dobbiamo vivere in società, salvo isolarsi intenzionalmente.
      Chi prende le decisioni?

      A livello di condominio, o di villaggio, ognuno vale uno... Già a livello di comune il discorso cambia: bisogna mediare fra interessi diversi e non tutti hanno la preparazione tecnica per compiere certe scelte, ma ci può ancora essere una gestione comunitaria, con certi accorgimenti...
      I livelli locale e regionale sono gli ultimi compatibili con una qualche forma di democrazia.

      Il livello statale, che è quello del potere sovrano su base territoriale, non è assolutamente alla portata della gente comune: l'uomo medio può al massimo gestire la sua vita e i suoi affari in modo produttivo, ma non ha il tempo, l'esperienza né la preparazione per occuparsi dello stato in prima persona.
      Infatti viene sistematicamente ingannato.

      Uno stato può essere gestito solo da una elite che sa quello che fa. Purtroppo, l'esperienza dimostra che tutte le elite fanno solo il proprio interesse a scapito del bene comune.
      Si è provato a risolvere questo problema con la democrazia, fallendo miseramente: come risultato, una mafia apolide, spietata e rapace, ha spodestato gli stati e si appresta a fare del pianeta la sua proprietà privata, sulla quale noialtri siamo di troppo.

      Che fare? Non ne ho idea. Ma di una cosa sono sicuro: andare a votare non è la soluzione.

    1. ducadiGrumello 13 luglio 2023

      Un bel pezzo, soprattutto perchè ricorda il vero cuore di tenebra su cui si è fondata la narrazione, il tampone PCR. Sventrare un animale e leggere le interiora fumanti sarebbe stato più affidabile come metodo diagnostico. Le risibili obiezioni dell'inventore della tecnica sono state tacitate da una bella polmonite atipica nel 2019, toh. Il vero problema è che sono probabilmente già pronti a ripartire, soprattutto se l'OMS otterrà i superpoteri in autunno

    2. Pfefferminz 13 luglio 2023

      Sono già ripartiti 😉

      "Israele implementa la prima misura di blocco climatico"

      "Nei parchi nazionali israeliani l'escursionismo è vietato per un giorno. I sentieri escursionistici sono stati chiusi a causa del caldo."

      https://tkp.at/2023/07/13/israel-setzt-erste-klima-lockdown-massnahme/
      (articolo in tedesco)

    3. ducadiGrumello 14 luglio 2023

      adesso battono lì, cara Pfeff, ma io continuo a pensare che la loro preferenza vada alla tirannia sanitaria, un tipo di allarmismo a cui abbocca molta più gente. Io proseguo sulla mia strada, penso però che la vera mazzata finale potrebbe essere una CBDC senza contante in alternativa, bloccabile e/o revocabile ai mariuoli che deviano dalla retta via sanitaria, climatica ecc.

    4. Pfefferminz 14 luglio 2023

      Concordo, duca. In Europa la CBDC verrà introdotta in settembre 2023. Quella russa è già pronta (legge approvata martedì) e in Brasile si è scoperto che la software contiene dei dispositivi che ne permettono la manipolazione nella direzione che hai indicato.
      Il progetto del WEF è di tracciare i nostri acquisti e di monitorare l'"impronta di carbonio". Se le nostre spese contribuiranno al "cambiamento climatico", ci sarà il bastone al posto della carota. Poi c'è il contratto sulle pandemie dell'OMS...
      (informazioni tratte dal sito austriaco tkp. at)

    5. ducadiGrumello 14 luglio 2023

      Infatti non è in discussione se ci sarà una CBDC, ma le modalità, in particolare la coesistenza col contante. Penso che overtoneggeranno come al solito, prima la convivenza sarà tollerata, poi l'uso del contante sarà man mano demonizzato o comunque sfavorito, poi si dirà che trasmette qualche virus...da questo punto di vista bisogna ammettere che hanno una fantasia inesauribile

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