DI GIANFRANCO LA GRASSA
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C’è una domanda che non mi sembra venga posta; o forse mi è sfuggita. Come mai in tutti questi anni, in Italia non vi è mai stato un attentato, un massacro, ecc. come ormai avviene con una certa frequenza altrove. La risposta più semplice è che l’Italia è probabilmente la porta più aperta esistente in Europa per le fiumane di migranti in arrivo. Quindi, si cercherebbe di non inasprire qui gli animi dei nostri cittadini contro un simile processo, perché altrimenti si creerebbe maggiore ostilità all’accoglimento così tanto caldeggiato dai “sinistri”, dalla Chiesa, ecc. Accettare una tesi del genere significherebbe però accreditare che tutto quanto avviene sul piano degli attentati terroristici è perfettamente organizzato e orientato da un centro dotato di grande lucidità strategica e di forte presa direttiva sul complesso delle varie organizzazioni islamiche “radicali”.
Credo che si dovrebbe spostare l’attenzione su chi fornisce alle organizzazioni islamiche, in grado di effettuare vari attentati o quanto meno di favorirli e di appoggiarli in qualche modo, una forte alimentazione in termini di armi, di denaro e altro ancora. Questo “chi” è soprattutto molto imbricato con importanti e decisivi “ambienti” statunitensi, che dirigono tutta una rete di complicità presso i governi e organismi politici (in specie di “sinistra”) di importanti paesi della UE. In questo momento, l’Italia è uno dei paesi più deboli e mal governati fra questi paesi. Di conseguenza, al “chi” di cui sopra non credo farebbe piacere un’ondata di paura e anche di rabbia che sconvolga la nostra popolazione.
In ogni caso, è bene non stare troppo tranquilli; e senz’altro dobbiamo continuare a porci la domanda con cui ho iniziato queste note. Non è in fondo del tutto facile rispondervi.
Gianfranco la Grassa
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Link: https://www.facebook.com/gianfranco.lagrassa/posts/10209242100679638?pnref=story
21.04.2017
Marco Maria 21 aprile 2017
E' una domanda che mi sono posto spesso, forse tutte le volte che sono successi questi tragici fatti in altri paesi e che in alcuni momenti, dato che l'Italia non si è esentata di partecipare a iniziative contro i cosidetti "radicalismi islamici", non ci consentiva di chiamarci fuori dai giochi di vendetta o ritorsione, "attacco ai valori occidentali" o che dir si voglia.
Si può solo rispondere rimanendo dentro il campo delle ipotesi e allora tanto vale fare anche quelle più ardite o eretiche.
Dato che ogni episodio, o serie di episodi, hanno sempre comportato una reazione, che sia stato un cambiamento di rotta o una conferma e/o un inasprimento dei comportamenti di quel paese dove comunque serviva un'appogio o una giustificazione da parte dell'opinione pubblica, mi viene da pensare che in fondo, in Italia questi assist non servono.
Come tutti, emozionato dalle barbare uccisioni delle vittime parigine meno recenti, davanti alla tv con una tempestività che solo i francesi possono avere, il presidente Holland comunicava ai transalpini e al mondo che la Francia era in Guerra! Attendevo allora una spedizione al massimo contro il Daesh (visto che gli attentatori risultano poi essere sempre francesi o belghi) e invece che ti fanno i francesi? Bombardano il Mali! Bho, valli a capire....
In Italia, mi vien da pensare che in barba alla Costituzione, noi di guerre comunque ne facciamo, eccome che ne facciamo. I nostri militari sono in missione un pò in tutto il mondo, sempre sotto l'elgida di qualcosa, ma ci siamo.
Abbiamo si un basso profilo ma probabilmente non è nemmeno questo che si vuole salvaguardare facendo si che i terroristi non scorazzino in Italia. Che non turbino dunque le nostre coscienze ma sopratutto non si disturbi il "Manovratore".
Eh si, perché il nostro ruolo più importante è quello logistico. La nostra penisola ospita oltre 34 basi tra caserme NATO, basi operative e Alti Comandi Statunitensi per le regioni interessate dalle crisi, oltre a depositi di munizioni, basi per sommergibili e importanti siti di comunicazione e ascolto.
Siamo al centro di un apparato che organizza, supporta e da vita a quelle missioni militari che dovrebbero far girare di molto i marroni ai sudditi dell'ISIS ma loro niente, serafici probabilmente ripetono come un mantra "Italiani, brava gente" o forse sono più consapevoli di noi che in fondo il nostro è un paese che ha perso la guerra, noi siamo i vinti e i vincitori non hanno mai alzato il tallone dal nostro collo.
Ssarà forse per questo che da noi in fondo la "strategia della Tensione" non serve:non hanno più nulla da chiederci e/o da farci sostenere visto che si sono già presi tutto e possono ancora prendere quello che vogliono.