Come è stato inventato il popolo ebraico
Gli ebrei sono un popolo? Uno storico israeliano ha dato una risposta a questa annosa domanda, che è ormai un famoso libro. Contrariamente alle più diffuse convinzioni, la diaspora non è il risultato dell'espulsione degli ebrei dalla Palestina, ma di successive conversioni avvenute in Nord Africa, Europa meridionale e
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la stessa percentuale di sangue ebreo originale tra gli ebrei odierni è la stessa che c'è tra i romani antichi e gli attuali. Si stima essere poche decine di migliaia di individui sui circa quasi due mln di abitanti. Ma come fece Mussolini fanno loro. Il tempo ci dirà se faranno la stessa fine. Io penso di sì, ma Netaniau, come Mussolini, la pensa diversamente.
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intanto Trump ha annunciato la fine degli attacchi agli Houti. Mi sembra chiaro dove finirà questa storia. Il mondo non può fare a meno di nessuna goccia di petrolio, nemmeno di quello iraniano e l'unica soluzione sarebbe attaccarlo con armi nucleari, ma o ce l'ha per rispondere o ce l'hanno Russia e Cina per difenderlo. E così coi missili ipersonici per il territorio USA sarebbe la fine. Si divideranno il mondo per zone d'influenza e per noi europei sarà la fine, se non metteremo sù il piano del folle esercito europeo per fare di nuovo le colonie, come se queste stavolta non verranno difese dai Bric+. In ogni caso il tempo gioca a nostro sfavore e i proclami folli della commissione UE non fanno paura a nessuno. E lo sanno anche a Bruxelles che i poseidon possono far terra bruciata di tutta l'Europa se i russi volessero, quindi abbaiano alla Luna e basta. Se faranno qualcosa, lo faranno sempre contro i popoli europei, come stanno facendo dalla fine della WWII.
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Netaniau è un mafioso nazista criminale,al suo confronto Benito è lo zio di madre Teresa
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Non sottovalutare il lato oscuro della FORZA della nota fottuta lobby
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per questo l'unica possibilità è un accordo.
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la loro forza sta nella stupidita' dei popoli della terra che li sostengono...senza saper il perche' . A cominciare dal Felpini ministro del Papete
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accordo da parte di chi accettera' il
grande israele prossimo ?--------------------------------
https://www.islamicworld.it/wp/siria-se-eretz-israel-attacca-la-repubblica-islamica-delliran/
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gli ultimi 50-60 anni hanno visto (Indocina, Corea, Algeria, Libia, Afghanistan, Siria, Africa) l'arretramento delle egemonie politiche e militari occidentali in tutto il mondo. Ora gli ultimi baluardi sono Ucraina e Israele. Sfondati quelli (lo sono già con l'immigrazione) il castello di carte occidentale crollerà e l'occidente sparirà dalla storia umana, così i vincitori descriveranno l'accaduto come la vittoria del bene sul male. Se ci sarà ancora una storia umana. Per noi non ci sarà per ovvi motivi, ma non è detto che ci sarà anche per il genere umano stesso. L'unico accordo possibile sarebbe quello di cessare ogni ostilità, mettere da parte l'odio e agire in modo intelligente e sottomettere i voleri della mente al bene. Un progetto paradisiaco, che è ovviamente impossibile. Uno su mille ce la fa e 8 mln di esseri umani su 8 mld sono solo un volo di rondine, che non fa primavera.
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le ostilita' cesseranno quando quella schifezza del umanita' che si crede simile a dio per immagine e somiglianza , capira' che la competizione e' la corsa degli stronzi , mentre la collaborazione e' la virtu' dei saggi. Praticamente mai....
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Guarda che gli Ebrei Askhenazi hanno una ampia similarità genetica e sono infatti vittime di diverse malattie genetiche che negli altri gruppi etnici sono rare o molto meno frequenti, come la Tay Sachs, la Gaucher e la fibrosi cistica.
Medical genetics of Jews - Wikipedia -
ovvio...pur' di non mischiarsi con altre genti si accoppiavano fra di loro...per non disperdere il patrimonio genetico....
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Un mio amico mi aveva mandato alcune sue riflessioni in merito all'argomento dell'articolo, che qui trascrivo :
Ho letto in un articolo su Internet che “l’intera nozione di 'Israele' e della sua storia è finzione letteraria”.
La cosa non mi meraviglia troppo, negli anni di liceo non ho mai sentito, nelle lezioni di storia antica, parlare di Israele ma solo di Giudea.
Paradossalmente credo che la grande risonanza data a Israele sia merito dei Vangeli cristiani.
Quando Pilato chiese a Gesù se era il re dei giudei, egli rispose affermativamente, per poi precisare che il suo regno non era di questo mondo.
Come re dei giudei e messia doveva naturalmente parlare sempre di Israele, per la salvezza del quale era venuto in questo mondo.
Da molti passaggi dei Vangeli egli sembra affermare di non essere venuto per i gentili, ma per la casa di Israele.
Come sia andata tutti lo sanno, Gesù è stato riconosciuto Messia in tutto il mondo ma non in Israele.
Ma se uno osserva l’impianto del moderno Israele dovrà ammettere che sono più le leggi cristiane adottate che quelle giudaiche.
Il matrimonio è diventato monogamico, la lapidazione è stata abolita, la donna è stata affrancata da ogni limitazione giuridica, e c'è tolleranza per gli omosessuali.
Credo che nel subconscio Israele soffra di questa contraddizione tra un cristianesimo rifiutato ma incombente e un giudaismo che si è estremizzato, contraddizione che lo porta a comportarsi in modo totalmente irrazionale, mettendo così a rischio la sua stessa esistenza.
P.S.
Aggiungo la mia interpretazione del fatto che Gesù non fu accettato dai giudei: egli era “figlio del falegname”, e verosimilmente falegname egli stesso (il telo sindonico ha rilevato la muscolatura della spalla destra più sviluppata, tipica dei falegnami). Condizione evidentemente troppo modesta per una società allora e oggi carica di pregiudizi.
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Gesù è stato riconosciuto messia prima di tutto dai romani che avevano appunto in progetto di conquistare "il mondo", e da lì a poco l'avrebbero fatto. Ma non avrebbero potuto farlo senza i giudei, che portarono a Roma il cristianesimo e la ricetta dei carciofi.
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Le ricordo che ci fu uno scontro tra il potere romano e Gesù quando egli disse a Pilato: "Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall'alto. Perciò chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande".
Ma per chi è ateo è tempo perso parlare di cose di religione. -
Insomma sei sempre il solito analfabeta...i romani all'epoca di Gesù avevano già conquistato il mondo e odiavano gli ebrei espulsi da Roma dall'imperatore Claudio che li aveva definiti :nemici del genere umano...tu ignori le 3 guerre giudaiche con 1 milione di morti
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Fu accettato dalle plebi giudaiche, non dalle elites grecizzanti, sin dal suo ritorno a Gerusalemme: ebbe grande seguito come rabbi 'popolare' che beneficava miracolisticamente gli 'ultimi' ed il cui messaggio era apertamente contrario alla coeva struttura di classe. Venature di 'protosocialismo' erano evidenti e questo aspetto ideologico, più che raffinate disquisizioni a carattere teologico furono la differenza fondamentale rispetto ad altri profeti nel decretare il suo rapido successo. La prova sta negli atti degli apostoli e nel successo della predicazione cristiana nell' impero, laddove torme di disperati tenuti ai margini furono l'alimento per la conversione ed il successivo sanguinoso trionfo del messaggio, ben oltre le iniziali aspettative dell' uomo Gesù. Costui voleva semplicemente far ritornare alla casa del 'padre' gli ebrei del suo tempo, allontanatisi non certo per eccessi del formalismo giuridico farisaico ma perchè dominati e vessati dalla casta del tempo, composta da iperelitari ampiamente consapevoli della minorità della tradizione ebraica di fronte al mondo ellenistico e dalla conseguente necessità di 'allinearsi' al mondo esterno per sopravvivere a pieno titolo e non solo per vivacchiare con le capre in un qualche anfratto desertico della Giudea.
Erano elites che avevano tradito la 'purezza' del culto mosaico originario ed il lascito dei profeti antichi a favore di una 'diluizione' della loro specificità religiosa nella 'koinè' grecizzante dell' epoca.
Era dunque un motivo etnocentrico 'religioso' che paradossalmente promosse la prima predicazione e ci volle un apostolo come Paolo, ebreo di Tarso assai 'politico', a dare al suo messaggio una impronta 'universalista', capendo quale forza dirompente potesse avere una richiesta di 'riconoscimento dell' identità nazionale' anche per popoli non-ebrei, 'gentili' come si diceva all'epoca, presenti già allora un poco dappertutto nel mediterraneo e schiacciati dall' universalismo imperiale.
Cose note e stranote, mentre più interessante è invece la parte del saggio che riguarda l'ammissione che almeno una parte dei cosidetti palestinesi era semplicemente formata da giudei convertitisi durante le fasi dell' invasione musulmana e sopratutto dopo le crociate: assassinarli oggi in massa significa shoà 2.0, checchè ne dicano gli impostori della nostra epoca o di quella passata, su cui è lecito non solo chiedersi se la prima shoà abbia avuto il concorso, l'appoggio ed il consenso di elites giudaiche specifiche ( come alcuni tentano di mostrare ) ma anche se sopratutto, ieri come oggi, questi avvenimenti siano dei veri e propri 'sacrifici umani' volti al possesso del nostro mondo a favore di tali miserabili fatucchieri e del loro immondo dio, ben conosciuti sin dalla più remota antichità come 'nemici del genere umano'.
La tragedia del popolo ebraico è di non sapersi distaccare da tali infami. -
Infatti è notorio che furono i giudei a vincere le tre guerre puniche che proiettarono Roma al dominio dell'intero Mediterraneo. Dopo che David Cornelio Scipione sconfisse Annibale a Zama, si concesse un bel carciofo alla giudia per festeggiare.
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Ateo ci sarà il criceto che fa girare la ruota nella sua testa. Mo' chi non fa il rosario è ateo.
Il cattolicesimo nasce secoli dopo la morte sia di cristo che di pilato e nasce per questioni politiche. -
Federica si è slogata?
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Ma va, soda e tonica come sempre, era qui stanotte... andata via poco fa. Dormivi ancora quando è tornata?
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Quindi articolazioni a post? Probabilmente dormivo, oppure è lei che non si fa vedere, e la capisco
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Ma si, tutto ok.
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Vorrei continuare queste mie riflessioni chiedendomi se la fine dell' Impero non sia stata appunto dovuta a questa reviviscenza, condotta in termini religiosi, dell' identità di popoli sottomessi e se questa non sia stata appunto uno degli alimenti sotterranei della 'fortuna' del cristianesimo nascente.
Ciò che chiamiamo impropriamente medioevo non è in definitiva che la fine dell' ideale imperiale pagano 'unitista' e 'mondialista' e la sua sostituzione parziale con l'idea neo-imperiale cristiana 'totius orbi', sostituzione contrastata dalle identità nazionali nascenti 'barbariche' in lotta aperta o coperta con la 'translatio imperii' papista.
Il risultato inarrestabile fu l'emergere di regni autonomi romano-barbarici che proprio allora si formarono su questa base e la loro lotta contro il potere romano imperiale dei papi: l' Italia fu il campo della lotta ideologica e religiosa.
Da qui qualche ultima considerazione, prima delle quali il dissidio secolare fra nazioni europee e cristianità 'cattolica' ufficiale di Roma dovuta ad una divaricazione fra dogma ufficiale 'mondialista' di orgine paolina ed il potenziale contenuto nazional-popolare della predicazione evangelica originaria, con gli addentellati 'comunistici' antielitari.
Davvero un incredibile 'traslatio' del messaggio cristiano originale inaugurò la riforma paolina ( perchè di questo si trattò ) ma così facendo aprì il campo a infinite lotte ed un diluvio di sangue, cristiano o barbarico che fosse...
In secondo luogo, nascita su queste basi di forme di resistenza ideologico-religiose quali le sette cristiane minoritarie, con continue 'eresie' a tutto spiano ed infine il crollo di ogni idea 'imperiale' elitista cattolico-franca proprio appena dopo l'anno 800 ( le crociate furono l' epitaffio finale ).
In questa ottica assai 'eretica' ( ! ) occorrebbe riconsiderare il fatto politico straordinario del popolo longobardo, che per primo ebbe l'ardire di issare in Europa occidentale il vessillo di uno stato unitario distinto dall'ecumene posticcio neo-imperiale 'cattolico', fondandolo invece su di una base nazionale completamente autonoma da Roma, ancorchè 'cattolica' e non più 'ariana': il Regno d' Italia, 'superiorem non recognoscens'.
Appena questo popolo nobile e coraggioso ebbe questo ardire, torme di barbari franchi e di altri popoli ignorantissimi e sanguinari, 'chiamati' dalla Roma del papa di allora, soffocarono tale immensa innovazione politica, estinguendo nel sangue e nel martirio il Regno d' Italia ( prima menzione del nome d' Italia, ancora oggi sottomesso Paese, oramai vinto e passivizzato ).
Di questi fatti veramente straordinari nulla si vuole percepire e capire nella loro portata dirompente che travalica i secoli e addirittura i millenni, tanto da produrre secoli dopo le repubbliche marinare e parte dell'anelito di riscoperta delle proprie origini con l' Umanesimo rinascimentale.
In definitiva, non solo è stato 'inventato' il 'popolo ebraico' ma fu inventato pure il suo succedaneo per goy, il cristianesimo imperiale romano-cattolico, le cui vestigia sopravvivono intatte ancora oggi ed anzi, come ho indicato altrove, pone le sue mire a costituirsi come religione universale sincretistica.
Gli imperatori romani ne sarebbero stati contenti: la Roma pagana vive ancora sia pure sotto mutate spoglie. Anzi si potrebbe dire che anche qui il termine finale pare ritornare alle sue origini per trarre forza ma inaugura solo la sua conclusione. -
La invitiamo a mantenere toni consoni e a non offendere l'interlocutore.
La ringraziamo della collaborazione.
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Ho sentito parlare di questo libro (l'Invenzione del Popolo Ebraico), anche se non lo ho letto. Grazie per l'interessante riassunto che ne fa l'articolo. Gli storici israeliani che consideravano l'Antico Testamento come un libro di teologia avevano ragione. È questa anche l'interpretazione degli storici ed esperti moderni, cristiani e non. L'interpretazione 'nazionale' è servita e serve a rivendicare una terra che non è la loro e a perpetuare un razzismo che è di lunga data, visto che la circoncisione era praticamente usata, sin dall'inizio, come segno di identità tribale ed è rimasta tale. Le invenzioni storiche e le narrazioni finalizzate non sono neanche storia passata, basta considerare quello che viene raccontato da parte ebraica di quello che sarebbe successo durante la WWII
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Ah però!
(non ero a conoscenza nè del libro nè dell'autore)
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Visualizzati 28 di 28 commenti approvati.
BrunoWald 7 maggio 2025
La menzogna come stile di vita.
ric 7 maggio 2025
https://search.scalarchives.com/thumb.php/01636528.jpg?eJwljbEKAjEQRP9l6is2yV0St5M0Cp6CJ6iVBExAsNKzEv_dMRa7j5lZZt9IS2jN92fpkFZQgDxBDXFu2KyhwZFbprc5Xzg8GqnEeOcHG3_y0I4nqOVO0J4Y_x6j-fHig-PUjD0LRTrsKBFqMH5R6iDirVQT2WnEXMWVmPuQ8fkCabYmnQ~~