Come Big Pharma ha pervertito la sanità – 1a parte

Come Big Pharma ha pervertito la sanità – 1a parte

Rachel M. - The Intelligence of Healing - 25 aprile 2021

Ho deciso di pubblicare a puntate questo articolo di circa 7.000 parole perché è una storia che spazia lungo un arco temporale amplissimo. È una storia di corsi e ricorsi impressionanti e di una evoluzione (ma forse sarebbe meglio chiamarla involuzione) che stiamo vivendo oggi senza immaginare quanto le sue origini siano lontane nel tempo, ed è questa involuzione che dobbiamo conoscere per imparare come difenderci. È anche la storia della saggezza del vivere con la natura nella quale siamo immersi e che dobbiamo re-imparare a conoscere e rispettare; della natura che dobbiamo difendere per difendere noi stessi ed i nostri figli e nipoti. È una storia di grandi successi contro le peggiori malattie ottenuti con metodi naturali, non sintetici. Oltre a ciò, è una storia di lotta per una delle libertà fondamentali, la libertà di scegliere come curarsi, che presuppone il riconoscimento della speciale individualità di ciascuno di noi. Non siamo prodotti in serie, il DNA di ognuno è diverso da quello di tutti gli altri, difficilmente quello che cura benissimo me curerà ugualmente bene un altro, ci sono troppe minime differenze, sfumature che rendono ciascuno di noi diversamente reattivo. Diversamente dai robot, dagli androidi, dai cyborg e chi più ne ha più ne metta, noi non siamo fatti in serie, non abbiamo la stessa bulloneria e gli stessi circuiti integrati. Non siamo stati concepiti e portati avanti in una provetta, come i pretesi umani di "Mondo Nuovo", cloni da cloni. Noi siamo "esseri umani", categoria diversissima da qualsiasi altro essere; siamo quelli che possono dire: "Io sono".

***

Ippocrate, spesso descritto come il padre della medicina moderna, una volta disse:

"La più grande medicina di tutte è insegnare alla gente come non averne bisogno".

È una teoria da lungo tempo relegata nei libri di storia.

L'ordine del giorno oggi arriva con una prescrizione.

Soluzioni terapeutiche con migliaia di anni di comprovati successi, nella narrativa mainstream oggi sono considerate solo come trattamenti alternativi.

Principi igienico-sanitari basilari quali acqua pulita e incontaminata, cibi ricchi di sostanze nutritive, esercizio fisico e gestione dello stress passano in secondo piano sotto il bombardamento di campagne televisive, giornalistiche e dei social media che suggeriscono che la salute arriva in una siringa.

La stupefacente capacità del nostro sistema immunitario innato e dei nostri complessi e unici corpi umani di guarire, adattarsi e superare [la malattia], secondo i sedicenti consulenti "scientifici" e i professionisti medici - quelli che da tempo hanno venduto le loro anime a quel paradigma onnipotente conosciuto da molti come "Big Pharma” - è semplicemente un'opera di fantasia".

Gli antichi Egizi, Sumeri, Indiani, Cinesi, Arabi e Greci erano tutti noti per utilizzare il potere curativo delle piante.

I sistemi di medicina naturale risalgono a molto più lontano di quanto si possa trovare una traccia scritta. Nella grotta irachena Shanidar IV, sito di sepoltura risalente ai Neanderthal di 60.000 anni fa, sono stati scoperti pollini, fiori e piante note per le loro proprietà medicinali. 1

Il più antico scritto erboristico, 'Pen Ts'ao' di Shen Nung, che risale a circa il 2800 a.C., già contiene i dettagli di 366 piante e dei loro effetti medicinali.

Il Papiro Ebers 2, che possiamo datare intorno al 1550 a.C. circa (anche se un passaggio che fa riferimento al faraone della prima Dinastia Den un periodo più vicino al 3000 a.C., ci suggerisce che il testo potrebbe essere stato copiato da una fonte molto più antica), contiene informazioni su oltre 700 rimedi naturali per trattare disturbi di ogni tipo. L'uso della corteccia di salice era raccomandato per alleviare il dolore. La corteccia di salice è naturalmente la fonte dell'acido acetilsalicilico, cioè della ben nota aspirina.

Un antico testo indiano, il Rig Veda, menziona più di 1.000 erbe medicinali e il Charaka Samhita è un'opera significativa di notevole antichità che esplora il sistema ayurvedico della medicina. Si dice che l'Ayurveda sia stato tramandato da Dio ed è praticato ancora oggi in India ed in tutto il mondo. La curcuma, una radice efficace e potente che possiede proprietà anti-infiammatorie e anti-cancro sorprendenti, era solo uno dei molti rimedi naturali descritti negli antichi testi vedici che possiedono proprietà medicinali, riconosciute oggi dalla scienza.

Nel 400 a.C. assistiamo all'introduzione dell'erboristeria illustrata. Ippocrate rese la ricerca della salute e la comprensione della medicina accessibile all'uomo comune, sottolineando anche l'importanza dell'esercizio fisico e dello stile di vita e spiegando come il cibo fosse la [prima] nostra medicina. Anche l'Ayurveda incorpora questa comprensione per aiutare la guarigione, abbracciando la ricchezza di piante e radici medicinali messe a nostra disposizione dalla natura.

Paracelso fu un medico e alchimista svizzero-tedesco. Nato nel 1493, sperimentò l'estrazione dei principi attivi dai rimedi naturali per migliorarli per gli scopi richiesti e, avendo osservato che la reazione dei pazienti era molto più evidente che in precedenza, fu portato a ritenere che anche l'efficacia del rimedio sarebbe stata maggiore. In effetti, il trattamento con le erbe "intere" era più lento nel fornire risultati. Oggi molti erboristi e praticanti naturali capiscono che l'azione combinata dei principi costituenti che lavorano in sinergia ha benefici che si estendono oltre il sollievo immediato di una condizione.

Avanti veloce fino all’Inghilterra dell'anno 1518 e al Royal College of Physicians, che si impegna a migliorare il livello della medicina e disciplinare l'educazione dei praticanti ed ottiene dal re una grande autonomia. Atti del Parlamento cominciano a intervenire nell'arena della medicina, approvando leggi per riconoscere lo status di medici e chirurghi agli speziali ed assimilati.

Successivamente il Royal College lancerà una campagna di persecuzione contro i terapeuti amatoriali che godevano del favore e della fiducia della maggioranza del pubblico. Gli erboristi dovettero affrontare la discriminazione e persino la persecuzione. Questo non era però supportato dal grande pubblico o dalle persone delle classi alte della società, che fecero approvare una legge che proteggeva quelli che Dio aveva dotato della conoscenza della natura, del tipo e del funzionamento di determinate erbe, radici e acque e di come usarle e somministrarle. Durante il regno del re Enrico VIII l'erboristeria fu protetta dalla legge e resa accessibile ai poveri in Inghilterra con la famosa "Carta del re Enrico VIII". 3

Nato nel 1616, Nicolas Culpepper studiò a Cambridge e, nonostante la carriera medica fosse una prospettiva molto più lucrativa, scelse di fare l'apprendistato presso uno speziale. Si oppose alle nuove prescrizioni complesse ed alla professione medica, sostenendo che l'unica cosa di cui i medici del tempo erano capaci era “alleggerire” i pazienti del loro denaro. Autore del più famoso “erbario” di tutti i tempi, The English Physician, per tutta la sua vita continuò a trattare i pazienti con rimedi erboristici semplici e a basso costo.

Tuttavia, mentre l'establishment medico cresceva in potere e influenza, i farmaci a base di minerali, venduti al banco, divennero la moda. La gente più povera e di campagna continuava a raccogliere erbe e piante e preparare i propri rimedi erboristici e i sostenitori dei rimedi erboristici continuarono a pubblicare libri e a parlare dei molti pericoli dei trattamenti farmacologici. Il calomelano o cloruro di mercurio era uno dei trattamenti preferiti dai praticanti ortodossi dell'epoca e veniva prescritto per curare tutto, dalla dentizione alle malattie veneree.

I primi programmi di vaccinazione, occasionalmente imposti dal governo e osteggiati dal pubblico, furono citati come la causa di un aumento delle malattie epidemiche e della cattiva salute generale. 4

Durante una conferenza alla società medica di Montreal nel 1872 il Dr. J. Emery Coderre, professore di Materie Mediche, all'Università di Montreal, in Canada, dichiarò:

"La vaccinazione ha fatto vittime tra di noi; alcuni hanno contratto il vaiolo in conseguenza dell'inoculazione del vaccino; altri sono stati attaccati da ulcere cancrenose, piaghe sifilitiche e altro ancora derivante dall'introduzione di questo virus nell’organismo".

Mentre i primi colonizzatori del nuovo mondo avevano inizialmente ritenuto che i metodi di guarigione 'primitivi' dei nativi avrebbero avuto poco da offrire loro, alla fine svilupparono metodi di guarigione a base di erbe e piante. I medici ortodossi fecero tutto il possibile per impedire ai terapeuti di stabilirsi. Erano veloci a minacciare azioni legali, ma i loro sforzi per ostacolare i sistemi di guarigione più naturali ed olistici fallirono. L'interesse per i rimedi vegetali stava crescendo. Le capanne sudatorie dei nativi divennero popolari tra i coloni, che erano esasperati dagli effetti collaterali e dalla cattiva salute sofferta da coloro che erano trattati da medici con formazione accademica. Il salasso era il loro trattamento preferito; mercurio e antimonio erano prescritti in grandi dosi. Molti morivano per questi trattamenti o sopravvivevano con grandi sofferenze. In confronto i nativi americani erano sani e forti e questo non passò inosservato. Fu intorno a questo periodo che Samuel Thomson sviluppò un sistema che utilizzava erbe, emetici e purghe che fu brevettato e dato in concessione. 5 Il sistema Thomsoniano fu accolto con entusiasmo e persino alcuni medici ortodossi cominciarono a convertirsi, mentre nelle scuole di medicina veniva introdotta la medicina botanica.

Attorno alla metà del 19° secolo, praticanti britannici come Albert Coffin esportarono queste conoscenze in Francia e in Inghilterra, definendo pratiche che combinavano la conoscenza dei sistemi di guarigione dei nativi americani con quella degli europei.

La corteccia di chinchona, da cui si ricava il principio attivo del chinino, usata dai nativi americani fu poi importata in Europa dai preti gesuiti per combattere con grande successo la malaria. Il trattamento fu largamente rifiutato dai medici europei ortodossi dell'epoca che non potevano monopolizzarne il commercio per un vantaggio finanziario. Il principio attivo della chinchona era stato isolato e trasformato in un farmaco chimico in Cina nel 1820. 6

Durante le epidemie di colera della metà del diciannovesimo secolo i rimedi omeopatici ottennero risultati di gran lunga superiori nel trattamento della malattia rispetto alle loro controparti ortodosse. 7

L'omeopatia è un sistema di medicina concepito da Samuel Hahnemann (1755-1843). Mentre cercava di trovare una cura per le malattie che non coinvolgesse ingredienti tossici come quelli usati dai medici accademici dell'epoca, Hahnemann si imbarcò in un famoso esperimento che coinvolgeva l'uso di Cinchona Officinalis, la corteccia di Chinchona. La Chinchona di cui sopra contiene chinino, usato per il trattamento della malaria. Dopo aver fatto bollire quattro dracme (unità di misura farmaceutica equivalente a 3,89 grammi, n.d.t.) della sostanza e averla bevuta per diversi giorni, scoprì che cominciava a soffrire dei terribili sintomi della malaria, dolori articolari, sudorazione e febbre alta; dopo aver interrotto l'uso del tonico scoprì che anche i sintomi cessarono. Hahnemann credeva che "il simile cura il simile" (similia com similibus curantur) e quindi che le sostanze naturali che possono causare sintomi in una persona sana possono essere usate per trattare quegli stessi sintomi in una persona malata. Hahnemann descrisse poi questo come la legge naturale “come sopra, così sotto” (la terza legge di Ermete Trismegisto, “Legge della corrispondenza o dell’analogia”, n.d.t.),. Hahnemann notò come i sintomi prima si manifestano e poi, se non trattati, si spostano verso gli organi vitali e alla fine verso il cervello, la parte più importante del corpo.

Il mito perpetuato da certi organismi è che l'omeopatia non è provata, cosa tutt'altro che vera. 8

Hahnemann era impopolare con gli speziali dell'epoca. Raccomandava di prescrivere un solo rimedio alla volta, in piccole dosi, per poter accedere accuratamente alle proprietà curative della medicina scelta. Questo si traduceva in meno soldi per gli speziali, che iniziarono a lamentarsi. A loro volta gli omeopati furono veloci e giustificati a criticare i pericoli e le carenze della medicina allopatica. L'omeopatia rappresentava una seria minaccia alla medicina ortodossa dell'epoca su entrambi i lati dell’Atlantico. Nel 1844 la popolarità del trattamento omeopatico in America portò alla fondazione dell'American Institute of Homeopathy, la prima società medica nazionale americana.

Nonostante l'immensa popolarità dell'omeopatia presso il pubblico e l'inconfutabile superiorità come trattamento durante le epidemie di gravi malattie, l'establishment medico sia in America che in Inghilterra continuò a fare pressione contro gli omeopati, persistendo nel mito che la medicina allopatica fosse l'unica efficace.

Nel 1895 nel Regno Unito fu fondata l'Associazione nazionale degli Erboristi medici fu. Tuttavia la pressione dell'establishment medico e la mancanza di supporto da parte del governo resero decisamente difficile agli erboristi trattare i loro pazienti senza impedimenti. Più volte si tentò di far passare leggi che proibivano i rimedi erboristici, che non erano sottoposti agli stessi sistemi di sperimentazione dei prodotti farmaceutici. Il costo di queste prove avrebbe impedito agli erboristi di continuare a praticare. Fortunatamente le proteste e la richiesta del pubblico riuscirono a proteggere gli erboristi e le leggi contro di loro furono disapplicate.

Fine della prima parte

Seconda parte

Terza parte

Quarta parte

Link: https://theintelligenceofhealing.wordpress.com/2021/04/26/the-hijacking-of-healthcare-and-the-real-new-normal/

Traduzione di Arrigo de Angeli e Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte

Commenti (22)

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    1. ducadiGrumello 7 maggio 2021

      per quanto mi piacciano i cani, penso da sempre che i migliori amici dell'uomo siano le piante

    1. merolone 7 maggio 2021

      A furia di ammazzarci tutti con i vaccini resteranno senza clienti https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1297781/collepasso-autopsia-su-una-donna-morta-a-77-anni-aveva-fatto-vaccino-due-giorni-prima.html https://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2021/05/04/news/muore-dopo-aver-fatto-il-vaccino-addio-al-mio-adorato-zio-mario-1.40227887

    1. ton1957 7 maggio 2021

      Bell'articolo peró attenzione a non cadere dalla padella nella brace, di ciarlatani mossi da interessi economici ce ne sono ovunque (siamo circondati)
      Qualche decennio fá, feci una visita da un rinomato omeopata, il quale cercó di stupirmi con effetti speciali, appena entrato mi disse: '' lei ha dei problemi agli occhi!" sul momento restai un pó perplesso, strana affermazione, da cosa l'avrá dedotto?, ci pensai su e risposi ''no! nessun problema, i segni che vede sul naso sono quelli degli occhiali da sole, mai avuto necessitá di usare occhiali da vista''
      Lui ci restó un pó male ed io non comprai niente di quello che mi prescrisse. (scancellato!)

    1. LuxIgnis 7 maggio 2021

      Ottimo articolo.
      Solo una precisazione dalla corteccia del salice si estrae l'acido salicilico. L'acitilsalicilico è ottenuto aggiungendo acido acetico che fa la nota aspirina e fu realizzato dalla Bayer.
      Per integrare l'articolo.
      Uno sciamano o curandero dell'Amazzonia può arrivare a conoscere più di 3000 piante curative. Trovatemi un medico allopatico che sia capace di tanto!
      Nella famosa caccia alle streghe in realtà si trattò di caccia alle guaritrici tradizionali che utilizzavano erbe ed altri preparati della tradizione. Niente a che fare con demoni vari in realtà erano le nostre sciamane.
      Sull'omeopatia forse non è ancora finito il discorso, ma in tutti i primi decenni del 900 essa era la medicina di gran lunga preferita. Vi erano scuole di omeopatia dappertutto. Poi furono fatte delle leggi che ne limitarono la diffusione e di scuole omeopatiche ne rimasero ben poche. Solo in anni recenti l'omeopatia ha visto una certa rinascita nonostante la ferrea opposizione ed il costante tentativo di limitarne l'uso da parte delle istituzioni dominanti.

      Una chicca. Il famoso "snake oil" - olio di serpente - con cui almeno in America (ne trovate menzione in molti film western) si denigra qualunque preparato che non sia ufficiale, deriva dal fatto che durante la lavorazione della ferrovia che unì l'est all'ovest, vi erano molti immigrati cinesi che vi lavoravano. Ed erano soggetti a molti problemi muscolari dato il lavoro pesante che svolgevano. Ebbene loro usavano appunto lo snake oil per lenire i dolori, le contusioni, le contratture muscolari e funzionava perfettamente. Lo snake oil era fatto veramente da un tipo di serpente. Seguì una campagna diffamatoria contro lo stesso, visto la grande diffusione che aveva tra la popolazione, utilizzando anche dei ciarlatani che vendevano "snake oil" fasullo, che non aveva effetti e poteva essere anche tossico. Mi sembra che poi fu proibito.

    2. CptHook 7 maggio 2021

      Sull'omeopatia forse non è ancora finito il discorso, ma in tutti i primi decenni del 900 essa era la medicina di gran lunga preferita. Vi erano scuole di omeopatia dappertutto.

      Stiamo lavorando ad un articolo specifico sul tema, ma la documentazione è tanta e sintetizzarla opportunamente non è facilissimo.

    1. IlContadino 7 maggio 2021

      Ricordo il periodo trascorso a Dharamshala, in India, eravamo là per studiare yoga. In quel luogo vive la comunità tibetana in esilio. Venimmo a conoscenza di un rinomato medico ayurveda, medico del Dalai Lama in persona. Mia moglie volle farsi visitare per un piccolo disturbo che la infastidiva da un bel po' di tempo. Andò dal medico per un consulto, il giorno seguente gli portò un barattolo contenente la pipì del mattino. Il medico mescolò il contenuto con un rametto a tri forca, osservò la reazione del liquido, richiuse il barattolo e lo gettò via. Fece preparare per mia moglie tre sacchetti contenenti tre differenti tipologie di palline di erbe, 6 palline tre volte al giorno per 21 giorni. Palline amare come l'inferno, ogni pallina una tarantella (quanto mi son divertito).
      Problema risolto.

    2. LuxIgnis 7 maggio 2021

      L'Ayurveda è una medicina potentissima. C'è un documentario su youtube (purtroppo non è completo) Ayurveda: arte di vivere, arte di guarire. Cercatelo e vedetelo. E' impressionante la capacità di questi medici tradizionali. Specialmente la parte dei massaggi dove fa vedere come siano in grado di raddrizzare una spina dorsale utilizzando solo manipolazioni varie (ci vuole tempo). Oppure ci sono dei punti del corpo che se premuti precisamente ed in un certo modo possono far perdere coscienza o resuscitare in pochi secondi. Pratica che fu vietata dagli inglesi.

    1. desibros 6 maggio 2021

      Virus? 1872??? Ragazzi, io sono davvero contro il mare di cazzate che ci propinano... Ma questa lo è pari pari....

    2. Pegaso 6 maggio 2021

      L'enciclopedia Treccani, alla voce 'virus', recita:

      "Il ruolo dei virus come agenti infettivi e causa di malattie fu riconosciuto molto tempo prima che la loro vera natura fosse nota. Infatti un sistema per la prevenzione di alcune malattie virali era già stato trovato prima che si sospettasse che i virus fossero delle entità biologiche appartenenti a una classe specifica. Nel 1776 E. Jenner in Inghilterra introdusse la pratica della vaccinazione per proteggere la popolazione dal vaiolo. La vaccinazione antivaiolosa, tuttora ampiamente usata, utilizza i fluidi delle lesioni di bovini infettati dal virus vaccinico per conferire immunità contro la ben più grave malattia dell'uomo. Similmente L. Pasteur, intorno al 1880, tentò di ottenere un metodo di immunizzazione contro la rabbia usando ceppi virali attenuati che erano stati passati in cervello di coniglio.
      Trascorse comunque del tempo prima che i virus fossero riconosciuti come appartenenti a una classe specifica di agenti infettivi. Nel 1892 D. Ivanoskij dimostrò che la malattia del mosaico del tabacco poteva essere trasmessa da estratti di piante malate passati attraverso un filtro capace di trattenere i batteri; non molto tempo dopo si dimostrò che l'afta epizootica poteva essere trasmessa da un filtrato privo di cellule, ottenuto da tessuti malati."

      https://www.treccani.it/enciclopedia/virus_%28Enciclopedia-del-Novecento%29/

    3. CptHook 7 maggio 2021

      Le dispiacerebbe ampliare il concetto che ha esposto così cripticamente? Personalmente, sarò forse limitato, ma non ho capito esattamente cosa volesse dire..., grazie.

    1. emilyever 6 maggio 2021

      Insomma, allora come oggi, l'Imperial college è fonte di disastri

    1. Elric 6 maggio 2021

      Bellissimo articolo. Grazie Capitano! ;-)

      Cosa dire? Molti anni fa ho conosciuto una Heilpraktikerin. Tradotto letteralmente significa guaritrice ma, in verità, dietro a questo termine, si nasconde un mondo di ricerca, di prove scientifiche, di meeting tutto basato sullo studio del corpo umano, visto come un'insieme di anima e corpo e non come un portafogli.
      Mi ricordo che aveva comprato una "macchina" che faceva analisi del sangue ma, non per testare il diabete o il colesterolo ma, per analizzare altre caratteristiche del sangue. (scusate, vado a memoria e questo apparato era abbastanza complesso).
      Era bello ascoltarla mentre parlava di questi argomenti davanti al caminetto acceso... :-)

    2. Pfefferminz 6 maggio 2021

      Mi hai fatto venire in mente un'intervista con Sabine Linek che avevo ascoltato qualche tempo fa.
      https://kenfm.de/der-freie-fall-mit-sabine-linek-thema-erfahrungsmedizin-was-unser-blut-verraet/

      "Con l'aiuto di una singola goccia di sangue, senza la classica diagnostica di laboratorio, Sabine Linek può viaggiare attraverso tutto il corpo e analizzare come stiamo andando, se i nostri organi hanno problemi e di cosa hanno bisogno per ritrovare l'equilibrio.

      Sembra incredibile? Ma è un metodo di guarigione entusiasmante che si è già dimostrato valido nella medicina alternativa. E Sabine Linek ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo di questo metodo."

    3. RenatoT 7 maggio 2021

      la mia personale opinione è che se si cerca un metodo per guarire, significa che ci siamo giá ammalati. Prima delle malattie arrivano i sintomi che se nascosti o ignorati, lasciano li le cause e generano le malattie. Per sintomi intendo le prime avvisaglie di malfunzionamenti... una breve stitichezza, stanchezza, mal di testa, pustole, produzione di muco per fare esempi.
      Big pharma vende migliaia di cocktail chimici per neutralizzare i sintomi, la chiave dell'enorme numero di malati (clienti impauriti dalle malattie) è questa.
      Quando ci sono minimali sintomi si cerca la causa, una volta trovata e con un po di autoanalisi, cultura nutrizionale cercando di stare sempre dentro le cose naturali, si rimuove e non si necessita di metodi di guarigione. Lo penso perchè in piu' di un decennio ho osservato, consigliato numerose persone che hanno risolto i problemi una volta capito come funzionano le cose... mentre prima credevano che le malattie, si palesassero' col tempo e per caso. Cefalee a grappolo, tumori, emicranie, acne, artriti, diabete.

      Non serve focalizzarsi sulla malattia ma sulla causa che è sempre un intossicazione del corpo... e ogni corpo, risponde piu' o meno a modo suo.

      Quello che scrivo, per quanto mi riguarda, famiglia compresa, si è rilevato essere vincente. Stiamo attenti ai sintomi e li colleghiamo alle nostre azioni, quasi sempre alimentari. Chi non c'ha creduto, non ne è uscito e alcuni sono deceduti. Un paio di settimane fa è mancata la mia cuginetta che aveva 2 anni meno di me... e l'avevo messa in guardia 5 anni fa proprio per quella patologia... vedendo che cosa postava su FB. Il cancro se l'è portata via nel peggiore dei modi. Per questo devo ringraziare l'altra mia cugina che l'ha portata dal miglior oncologo e gli ha fatto prendere acqua speciale che lei vende tramitele solite catene... quello che dicevo i è stato preso come una stupidaggine da complottista terrapiattista. Eppure, che era sulla via del cancro, lo si vedeva chiaramente solo dai post... stessa cosa per la madre di un mio amico, anche lei della mia etá.. .sulla via del cancro ed è deceduta 3 anni dopo che l'avevo messa in guardia dopo 2 anni estenuanti di chemio... ma almeno fino ad oggi, 5 li ho tirati fuori e sono tornati a vivere e si sono dimenticati di questa patologia.. che non verrá mai curata se si cercano pozioni che la curano magicamente senza cambiare abitudini alimentari.
      Magari è fortuna... ma di quello che dico ne ho continue conferme... purtroppo molti non mi ascoltano e si fidano della "scienza" medica che Scienza non è... piuttosto è un sistema per terminare le persone facendole credere che le stanno curando.

      Sarebbe interessante vedere in italiano l'intervista di Sabine ma non è possibile mettere i sottotitoli tradotti su Peertube.

    4. RenatoT 7 maggio 2021

      la mia personale opinione è che se si cerca un metodo per guarire, significa che ci siamo giá ammalati. Prima delle malattie arrivano i sintomi che se nascosti o ignorati, lasciano li le cause e generano le malattie. Per sintomi intendo le prime avvisaglie di malfunzionamenti... una breve stitichezza, stanchezza, mal di testa, pustole, produzione di muco per fare esempi.
      Big pharma vende migliaia di cocktail chimici per neutralizzare i sintomi, la chiave dell'enorme numero di malati (clienti impauriti dalle malattie) è questa.
      Quando ci sono minimali sintomi si cerca la causa, una volta trovata e con un po di autoanalisi, cultura nutrizionale cercando di stare sempre dentro le cose naturali, si rimuove e non si necessita di metodi di guarigione. Lo penso perchè in piu' di un decennio ho osservato, consigliato numerose persone che hanno risolto i problemi una volta capito come funzionano le cose... mentre prima credevano che le malattie, si palesassero' col tempo e per caso. Cefalee a grappolo, tumori, emicranie, acne, artriti, diabete.

      Non serve focalizzarsi sulla malattia ma sulla causa che è sempre un intossicazione del corpo... e ogni corpo, risponde piu' o meno a modo suo.

      Quello che scrivo, per quanto mi riguarda, famiglia compresa, si è rilevato essere vincente. Stiamo attenti ai sintomi e li colleghiamo alle nostre azioni, quasi sempre alimentari. Chi non c'ha creduto, non ne è uscito e alcuni sono deceduti. Un paio di settimane fa è mancata la mia cuginetta che aveva 2 anni meno di me... e l'avevo messa in guardia 5 anni fa proprio per quella patologia... vedendo che cosa postava su FB. Il cancro se l'è portata via nel peggiore dei modi. Per questo devo ringraziare l'altra mia cugina che l'ha portata dal miglior oncologo e gli ha fatto prendere acqua speciale che lei vende tramitele solite catene... quello che dicevo i è stato preso come una stupidaggine da complottista terrapiattista. Eppure, che era sulla via del cancro, lo si vedeva chiaramente solo dai post... stessa cosa per la madre di un mio amico, anche lei della mia etá.. .sulla via del cancro ed è deceduta 3 anni dopo che l'avevo messa in guardia dopo 2 anni estenuanti di chemio... ma almeno fino ad oggi, 5 li ho tirati fuori e sono tornati a vivere e si sono dimenticati di questa patologia.. che non verrá mai curata se si cercano pozioni che la curano magicamente senza cambiare abitudini alimentari.
      Magari è fortuna... ma di quello che dico ne ho continue conferme... purtroppo molti non mi ascoltano e si fidano della "scienza" medica che Scienza non è... piuttosto è un sistema per terminare le persone facendole credere che le stanno curando.

      Sarebbe interessante vedere in italiano l'intervista di Sabine ma non è possibile mettere i sottotitoli tradotti su Peertube.

    5. Pfefferminz 7 maggio 2021

      La terapia di Sabine Linek si basa sugli insegnamenti del prof. Günther Enderlein. I concetti di base sono: isoterapia, "Endobionten" (in tedesco) e dark field microscope. Fa uso di diversi microscopi, uno di questi ingrandisce di 10.000 volte. Fa un'analisi quantitativa del sangue. Al paziente viene prelevata una goccia di sangue. Sabine Linek afferma di essere in grado di porre la diagnosi osservando la goccia di sangue al microscopio, guardando la forma degli eritrociti, dei linfociti, ecc. Le forme di quello che lei vede, le indicano la malattia del paziente. Dice di vedere anche virus e batteri e che molte malattie sono causate dai batteri chiamati "borrellia" che vengono trasmessi dagli insetti. Questi però sarebbero nascosti, si mostrerebbero solo nel corso della terapia. La terapia si serve delle medicine sviluppate dal prof. Enderlein e di ozono. Parla anche dell'alimentazione e dice che essa dovrebbe essere per 3/4 a base di alcali. Il primo passo della terapia sarebbe appunto passare dalla fase "acida" ad un equilibrio corretto di alcali e acidi.
      Sabine Linek ha tre ambulatori in Germania, uno di questi in Baviera, in un albergo, per i pazienti che vengono dall'estero e che possono così concludere la terapia nel giro di 10 giorni.
      Dice di essere riuscita a guarire la malattia della tiroide denominata Hashimoto, ritenuta malattia autoimmune. Dice che le malattie autoimmuni non esistono e che in realtà sono attivi virus e batteri che bisogna eliminare dal corpo.
      Ho dato una scorsa ai commenti sotto l'intervista: sono molto negativi, per non dire devastanti.
      p. s. : Scrivi: "Prima delle malattie arrivano i sintomi..."
      Ho ascoltato su Youtube una relazione di un psiconeuroimmunologo di Innsbruck, Prof. Christian Schubert. Se ho capito bene, ancor prima che si manifestino i sintomi, si formano nel corpo delle infiammazioni (Entzündungen) che non vengono rilevati con i comuni esami del sangue. Queste sarebbero la conseguenza di una cattiva alimentazione e di influenze psichiche tossiche. Dal livello di queste infiammazioni si può stabilire l'aspettativa di vita di una persona. Quindi, l'alimentazione è importantissima, ma non bisogna trascurare il benessere mentale.

    6. RenatoT 7 maggio 2021

      Grazie per le info :)

      Il benessere mentale... certo. Per fortuna, viviamo molto tranquilli, nel nostro mondo e non abbiamo particolare stress. Mia moglie ha avuto diversi anni fa un periodo in cui era depressa... ma una volta risolto i problemi di alimentazione, sgarri di farinacei e zuccheri che ancora faceva, la depressione è passata. Io credo che la depressione derivi sempre da un problema chimico/intestinale. Il dott. Mozzi che stimo riporta, dopo aver verificato su pazienti, la stessa cosa. Daltronde, se uno sta male, come puo' vedere con ottimismo la vita?

      Grazie ancora :)

    1. Papaconscio 6 maggio 2021

      Per l'Ayurveda il medico si paga finché si è sani e si smette di pagarlo quando ci si ammala.

    2. LuxIgnis 6 maggio 2021

      Anche anticamente nella Medicina Tradizionale Cinese era così

    3. Holodoc 7 maggio 2021

      Avendo i cinesi attinto a grandi mani dalla più antica civiltà indiana non c'è da stupirsi.

    1. CptHook 6 maggio 2021

      Sono lieto di aprire i commenti con questa bella notizia odierna:

      "Omeopatia: Bruxelles boccia la petizione del governo spagnolo contro lo status di farmaci"

      http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=69026&fr=n

    2. LuxIgnis 6 maggio 2021

      Ottima notizia!

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