FONTE: VOLTAIRENET.ORG
In occasione del Glenn Beck Show (3 marzo), in un articolo pubblicato dal WorldNetDaily (9 marzo), l'attore e militante politico Chuck Norris dichiara di volersi presentare come “presidente” del Texas. L'autore di Black Belt Patriotism: How to Reawaken America (Il patriottismo della cintura nera: come risvegliare l'America), insorge lancia-in-resta contro il piano di rilancio economico mondiale di Obama ed il finanziamento per la ricostruzione di Gaza, come ulteriori pesi sul contribuente USA.
Citando i padri fondatori della costituzione statunitense, chiama i suoi concittadini a ribellarsi. Il Sig. Norris, che ricorda d’essere l'autore di un telefilm “premonitore”, Ground Zero (2000) nel quale Usama bin Ladin tentava di attaccare il territorio americano, ha organizzato il 13 marzo una riunione di delegati di centinaia di gruppi armati texani, per discutere di un'eventuale secessione. Chuck Norris ha evocato l'epoca benedetta dove il Texas era una repubblica indipendente (1836-1846), prima di unirsi agli Stati Uniti.
Dal 1998, il professore Igor Panarin [http://panarin.com/] (ex direttore assistente del KGB e portavoce dell'agenzia spaziale russa, attuale professore emerito della facoltà di relazioni internazionali dell'accademia diplomatica di Mosca, autore di un lavoro sull'opera di Thierry Meyssan) studia lo smembramento possibile degli USA sul modello del crollo dell'Unione sovietica. Secondo lui, dovrebbe cominciare nel 2010, per arrivare ad una frammentazione in paesi distinti:
-la costa pacifica (dominata dalla popolazione d'origine cinese)
- il Sud (dominato dalla popolazione d'origine messicana)
- il Texas (come repubblica autonoma)
-la costa atlantica (dominata dalla popolazione d'origine europea, suscettibile di dividersi in due tra anglosassoni e latini)
- grandi pianure (che ritornerebbero allora agli indiani). Inoltre
- l'Alaska potrebbe tornare alla Russia e le Hawaii al Giappone.
Questo scenario è stato oggetto di una presentazione dettagliata, il 3 marzo 2009 all'Accademia diplomatica di Mosca, ed è oggi l'ipotesi di lavoro privilegiata dal Kremlino.
Versione originale:
Fonte: www.voltairenet.org
Link: http://www.voltairenet.org/article159312.html
14.03.2009
Versione italiana:
Fonte: www.eurasia-rivista.org/
Link: http://www.eurasia-rivista.org/cogit_content/articoli/EkFlpAZyVAGWsecFqE.shtml
26.03.2009
Traduzione a cura di ALESSANDRO LATTANZIO
http://www.aurora03.da.ru
http://www.bollettinoaurora.da.ru
http://sitoaurora.narod.ru
http://sitoaurora.altervista.org
VEDI ANCHE: FINE DEGLI STATI UNITI, INIZIO DEL GOVERNO MONDIALE
paolapisi 29 marzo 2009
Per carità, ognuno ha il diritto di avere le proprie idee e di apprezzare Chuck Norris. Ma io mi chiedo se se quelli che inneggiano al "grande Chuck" hanno una vaga idea di quale sia il programma di Norris, un repubblicano ultra-religioso di estremissima destra, rispetto al quale non dico Berlusconi ma anche Borghezio è un modello di progressismo. E vorrei sapere se sanno che quello che ha spinto Norris a pubblicare, su uno dei più noti siti sionisti l'articolo provocatorio in cui, dopo averlo detto in un programma televisivo, confernava una possibile teorica candidatura come "presidente" (una carica che non esiste) del Texas era il fatto che l'amministrazione Obama avesse stanziato 900 milioni di dollari per la ricostruzione di Gaza:
http://www.worldnetdaily.com/index.php?fa=PAGE.view&pageId=91103
Naturalmente era una voluta pura provocazione, e nessuno negli USA l'ha preso seriamente: e infatti il "grande Chuck" in realtà appoggia l'attuale governatore del Texas Jeb Bush e ora sbava dalla felicità perchè sta per ricevere un premio dalle mani del suo idolo e leader politico, l'ex-presidente George W. Bush:
http://www.wnd.com/index.php?fa=PAGE.view&pageId=92840
Ripeto che chiunque ha il diritto di apprezzare le idee del "Grande Chuck", e cioè sionismo, razzismo, fanatismo religioso, insegnamento del creazionismo nelle scuole, discriminazione nei confronti di gay, islamici etc. etc. , però dubito che i tutti i suoi improvvisati ed estemporanei ammiratori le conoscano e che ammirino, come invece dovrebbero, anche il "grande George W: Bush" (che secondo Norris è un po' troppo moderato e pacifista, ma, si sa, nessuno è perfetto).