Chi possiede i tuoi sogni?

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Julian Macfarlane – News Forensics - 26 luglio 2025

Non sarebbe impossibile dimostrare, con sufficienti ripetizioni e una comprensione psicologica delle persone coinvolte, che un quadrato è in realtà un cerchio. Sono solo parole, e le parole possono essere modellate fino a rivestire idee e mascherarle.

― Joseph Goebbels

Nel mio articolo speciale scrivo di qualcosa di senza precedenti: il controllo pervasivo e insidioso degli Stati Uniti sulla mente del popolo, non solo proprio ma anche dei paesi alleati, a un livello che supera qualsiasi “dittatura” nella storia, mobilitando le risorse della cultura americana in un modo che Hitler avrebbe invidiato, una combinazione di indottrinamento subliminale e sottile eppure palese.

Rispetto a quelli odierni, facilitati dalla TV, da Internet e da un nuovo tipo di cultura dell'informazione, i tentativi dei nazisti di fare il lavaggio del cervello al pubblico erano rozzi. Oggi ci sono molti cerchi che in realtà sono quadrati, e viceversa, a seconda di ciò che decidono i poteri forti: praticamente tutto nella geopolitica.

Come si fa?

Risposta: trasformando l'immaginazione in un'arma.

Trasformare l'immaginazione in un'arma

Viviamo tanto nella nostra immaginazione quanto nella realtà.

La realtà è “ciò che è”.

L'immaginazione, invece, è possibilità, “ciò che potrebbe essere”. Ne consegue che l'immaginazione è intrinsecamente sovversiva rispetto a ogni ordine stabilito che, per definizione, limita le possibilità e deve quindi essere controllata. Per ottenere quel controllo, dobbiamo trasformare l'immaginazione in un'arma.

Puoi sognare tutto quello che vuoi. Nessuno deve saperlo. A nessuno deve importare.

Ma il tuo governo vuole controllare il futuro e quindi devi avere i sogni “giusti”.

Esprimere, al momento del risveglio, le tue fantasie è un'azione sociale che richiede un mezzo: la pittura, un blocco di marmo, parole su una pagina, storie in forma drammatica sul palcoscenico o in televisione, o anche il discorso accademico; la filosofia, la storia, la psicologia, tutte coinvolgono l'immaginazione, tutto ciò che non è verificabile o “falsificabile”, come dicono gli scienziati.

Tenete presente che nella nostra società tutte le azioni sociali sono anche politiche. E che il “futuro” è solo il sogno di qualcuno. [Ma è] Il sogno di qualcun altro.

Il modo in cui i potenti ottengono che tutti condividano lo stesso sogno non è la violenza, ma raccontare una bella storia.

Nei media, le chiamiamo “narrazioni”.

Tutto è una “narrazione”. Ogni “esperto” parla di “narrazioni”. Ogni funzionario governativo. Ogni giornalista. Ogni educatore. Avete notato quanto questa parola sia “onnipresente”?

50.000 anni fa, le persone sedute intorno al fuoco di notte, raccontando storie, immaginavano eventi passati, spiriti e mostri. Usavano parole, canzoni e poesie, ma evocavano immagini nella mente. Di fatto, pensavano per immagini.

Oggi ci sediamo davanti a uno schermo piatto e guardiamo Netflix in diretta streaming. Ancora immagini. Utilizzando tecnologie avanzate altre persone, a noi sconosciute, creano per noi mostri e spiriti realistici.

Sì, i mostri dei nostri antenati sono ancora lì, così come i loro spiriti e ogni sorta di cose irreali, per le quali sospendiamo l'incredulità come facevano gli Antichi. Solo che noi non evochiamo quelle immagini dal nostro interno: sono create da altri.

Lo chiamiamo “intrattenimento”, che deriva dal latino e dal francese antico e significa “tenere insieme”. Ed è quello che fa l'intrattenimento oggi: tiene insieme il tuo mondo, e tu non lo sai. Lo consideri solo divertente. Sono programmi televisivi di ogni tipo, YouTube, CNN, tutto. E creano un mondo.

Per circa un'ora alla volta su Netflix, “ciò che potrebbe essere” diventa, È,ciò che è”: l'irreale diventa molto reale a livello emotivo, dove la logica e la ragione hanno le loro radici. È lo stesso su CNN. E su YouTube e su centinaia di altri media. Sento, quindi penso.

Questo modo di formare la tua percezione, il tuo “conscio”, viene sfruttato dai media, dai governi e dal mondo accademico per sostenere l'ordine costituito della nostra società, per indirizzare l'immaginazione in modo che solo alcune possibilità possano essere realizzate, per trasformare i quadrati in cerchi e i cerchi in quadrati. Solo che non sei tu a scegliere. Questo è compito dei potenti.

Perché c'è tanta ingiustizia? Perché tanta iniquità? Perché così poca libertà? Non deve essere per forza così; non logicamente, almeno. Ma noi non siamo esseri razionali, non viviamo nella realtà, ma nella nostra immaginazione, il che andrebbe bene se solo la nostra immaginazione ci appartenesse.

Se volessimo un mondo migliore, dovremmo appropriarci dei nostri sogni, della nostra immaginazione di ciò che potrebbe essere e attingere al potere delle emozioni per creare questo mondo migliore.

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Provaci, e forse morirai; c'è anche questo rischio.

Geopolitica: la versione Netflix

Ogni buona serie TV o romanzo ha un “ambientazione” che sembra realistica ma in realtà non lo è, perché deve adattarsi a più trame e a una varietà di personaggi sia buoni che cattivi.

Questo vale anche per i drammi geopolitici; prendiamo l'Ucraina.

La realtà

Questa storia è basata su eventi reali, che tutti conoscono ma ignorano. Quando vedi “basato su una storia vera”, sai che non è vero.

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Il colpo di Stato di Maidan del 2014 è stato orchestrato dagli Stati Uniti, in particolare dalla CIA, nell'ambito di un programma di lunga data volto a smembrare la Russia. Il colpo di Stato ha visto il coinvolgimento di ultranazionalisti dell'Ucraina occidentale, correttamente definiti “neonazisti” per le loro opinioni razziste ed etno-suprematiste.

L'Ucraina è sempre stata russa e, come molte regioni della Russia, era etnicamente diversificata. Quindi i galiziani dell'ovest non avevano quasi nulla in comune con gli ucraini russi del Donbass o di Lugansk, né con la popolazione poliglotta di Odessa.

I neonazisti, ovviamente, volevano purificare l'Ucraina. Erano originari della Galizia e volevano un proprio paese.

Il loro obiettivo era nientemeno che il genocidio culturale dei russi ucraini che occupavano le zone più produttive del Paese, e così hanno organizzato una campagna militare per raggiungere i loro scopi con bombardamenti di insediamenti civili, massacri e uccisioni.

I russi, ovviamente, hanno sostenuto i loro fratelli ucraini, ma non sono arrivati a un intervento militare totale. Hanno invece cercato di raggiungere una pace negoziata sotto forma [degli accordi] di Minsk I e II.

Quando Zelensky salì il potere, inizialmente sostenne il riavvicinamento con i russi e l'Ucraina russa, ma cambiò rapidamente idea. Se non l'avesse fatto, l'estrema destra, i nazisti che con l'aiuto della CIA si erano infiltrati in quasi tutte le istituzioni ucraine, lo avrebbero ucciso.

Zelensky era un attore e la sceneggiatura divenne rapidamente realtà. Gli omicidi e le atrocità continuarono mentre la NATO rafforzava il suo esercito per la soluzione finale.

Sono morti dei bambini. L'Occidente ha mentito. Stanno tutti dalla parte della Morte.

Le cose sono andate di male in peggio. Ma ZeZè è stato festeggiato in tutto il mondo, con standing ovation ovunque.

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Lo show

Ora, se tu fossi un produttore televisivo e il tuo sponsor fosse la CIA, come scriveresti la sceneggiatura? Ecco come: capovolgendo la realtà e stravolgendola completamente.

I neonazisti, i Cattivi, che sono pazzi e violenti, diventano i Buoni, i riformatori, i combattenti per la libertà

La Russia, i Buoni, uno Stato democratico e multietnico, diventa improvvisamente i Cattivi, una dittatura autoritaria (nazista)

Vladimir Putin, l'Eroe, un presidente russo eletto dal popolo, che preferisce la negoziazione all'azione militare, diventa improvvisamente il Malvagio, un megalomane genocida, uno psicopatico oscuro e irrazionale.

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Ehi, è solo una storia, giusto? Però, se ripetuta abbastanza volte, con variazioni che ne rafforzano le idee, finisce per attecchire. Vladimir Zelensky, un sociopatico opportunista con impulsi dittatoriali, diventa l'eroe, un combattente per la libertà e un paladino della democrazia.

Per fare tutto questo è necessario che tutti i media occidentali siano sulla stessa lunghezza d'onda e, per assicurarsi che ciò avvenga, è necessario il sostegno del mondo accademico, dei think tank, dei governi e del mondo aziendale. La predisposizione alla conferma funziona meglio quando la conferma arriva da tutte le parti.

Il mondo accademico deve presentare una panoramica storica che convalidi le rappresentazioni della Russia e dell'Europa orientale, nonché di Vladimir Putin, sostenute da interpretazioni psicologiche. Eventi come il misterioso abbattimento del volo MH117 e la morte violenta di dissidenti russi possono essere presentati come esempi della malvagità intrinseca dei russi e in particolare di Vlad il Malvagio.

In un buon dramma Netflix, i Cattivi devono essere mostrati mentre compiono azioni orribili. Naturalmente, si tratta solo di effetti speciali. Anche in geopolitica usiamo effetti speciali e molta immaginazione: è così che sono stati creati il massacro di Bucha e alcune altre atrocità false.

Ma persone intelligenti ci hanno creduto.

Robert Scheer ci ha creduto.

Cooptazione

Ma creare questo tipo di dramma richiede risorse, cooptando l'intera cultura con saturazione “memetica” e programmazione subliminale, gli stessi messaggi ripetuti all'infinito. La vostra intera cultura è una cassa di risonanza.

Infiniti articoli sui media, libri, video, documentari, articoli di think tank e dichiarazioni delle autorità governative forniscono il contesto, l'ambientazione e lo sfondo per narrazioni in cui i buoni sono sempre i NOSTRI e i cattivi sono russi, cinesi, cubani, venezuelani o terroristi islamici che uccidono solo perché amano il sangue, la morte e il dolore.

È allo stesso tempo colpire e terrorizzare mediatico e schizofrenia.

Naturalmente, è anche necessario cooptarne alcuni come Robert Scheer, che è nominalmente di sinistra, contro la guerra e critico nei confronti del governo degli Stati Uniti (nel suo “The pornography of power” del 2008 ha descritto con dovizia di particolari quel grande “salumificio” che è il Pentagono, N.d.T.). La sua credibilità è rafforzata dalle sue critiche alla politica statunitense, ad esempio alla guerra in Iraq, ma accetta tutta la propaganda del governo degli Stati Uniti sulla Russia e su Putin.

[Purtroppo] Scheer è un utile idiota; d'altra parte, lo è anche la maggior parte del pubblico.

Il problema è che gli idioti veri non sanno quando un quadrato è un cerchio; però gli “utili idioti” sì che lo sanno.

Questo, purtroppo, è il vero significato di “cooptazione”.

Scheer ha sostenuto Zelensky come presidente democraticamente eletto, quando la popolazione del Donbas e di Lugansk non ha potuto votare, non ha voluto votare, avendo già votato per l'indipendenza, come è avvenuto anche nel caso della Crimea.

Ha definito la decisione di Putin di onorare il trattato di difesa con la DPR e la LPR una “invasione”. Considerava la Russia repressiva, mentre sotto quasi tutti gli aspetti era più democratica degli Stati Uniti!

Scheer poteva avere la botte piena e la moglie ubriaca. Si tratta di disonestà intellettuale, anche se va bene per le classi medio-alte indecise degli Stati Uniti.

Immagino si tratti di un modo per guadagnarsi da vivere.

La serie verrà cancellata?

Ogni serie TV viene inevitabilmente cancellata. La gente si stanca delle solite cose. Comincia a notare le incongruenze della trama. La storia sembra semplicemente... vecchia.

È quello che sta succedendo ora con l'Ucraina.

Zelensky non sembra più un eroe. Il terrorismo, la repressione del dissenso - anche religioso - la corruzione, le atrocità di ogni tipo, significano recensioni negative, soprattutto alla luce dell'unità politica russa e del progresso sociale ed economico del Paese.

No, non ci sarà una seconda stagione della storia dell'Ucraina. Sean Penn rivuole indietro il suo Oscar.

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j_macfarlaneJulian Macfarlane è un analista di strategia e media, di base a Tokyo

Link: https://julianmacfarlane.substack.com/p/who-owns-your-dreams

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

Commenti (9)

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Mostra commenti 9 caricati
    1. DrCaligari 29 luglio 2025

      L'invenzione di Morel ne parlava. La nostra vita tra i fantasmi. Poi si è aggiunta la rete cioè l'interazione spettrale a distanza. E infine, almeno per ora, l'adulazione su misura che ne riceviamo. Corpi d'allevamento come meri contenitori di assenze cognitive. Da soli al telefono, da soli nei messaggi, davanti ai film invece in compagnia di ectoplasmi, infine i social che regalano loro il quarto di minuto di celebrità virtuale. Io in rete solo libri, ho scelto le anime. Le migliori però.

    2. Sic 30 luglio 2025

      DrCaligari, se scorri indietro di molte pagine questo portale web, trovi materiale che chiarisce diversi aspetti di questa nuova socialità e i suoi effetti. Per fortuna è tutto disponibile online da tempo.
      Alcuni punti di vista risultano miopi alla realtà dei fatti da subito e senza speranza di risveglio, in alcuni casi per interesse, in altri per convinzione. In tutti i casi rendendosi ridicoli: parlano dalla trappola nella quale sono cascati.

      Rimane secondo me interessante discutere come mai, a fronte di una palese malafede, a più riprese confermata, con apicale spogliamento di senso sociale, si sia optato per una responsabilizzazione, come una messa alla prova dell'onestà del disonesto. La legge ha bisogno di cogliere il colpevole nell'atto di delinquere e non può processare le intenzioni, ma antropologicamente basta l'intuizione a farci padroni di scelte e calci in culo. Io, per esempio, alla socialità spogliata di senso, ma anche prima, alla socialità egoica, ma anche prima, alla socialità mondana, non avrei dato altro che un calcio in culo.

    1. Sic 28 luglio 2025

      Quasi. Perché quella che definiamo volgarmente "realtà" è una proiezione data dalla prospettiva e tende molto all'area del pensiero che è qui descritta come immaginativa. Questo per dire che siamo fautori dei sogni, ma soprattutto della realtà. E apriamo pure il discorso sulla volontà, così ci divertiamo a capire quali sono le ragioni recondite - le sole libere - che, alla società nel senso collettivo, e alla quotidiana vita individuale per il singolo, fanno sì che una cosa sia o non sia. Il "vorrei ma non posso" è una cazzata cosmica, smontata da millenni di filosofia e mistica.

    2. Verdiana Siddi 28 luglio 2025

      Piacevole commento: suscita una riflessione.
      Non pretendo ulteriore risposta, come è evidente dalla natura assai complessa della domanda che sto per fare, ma vedrà lei.

      Ha parlato di gruppi, e nello specifico della società contrapposta al singolo (che sappiamo essere formata da singoli), ma come saprà ne esistono anche di altro genere (gli amici, la coppia innamorata, la famiglia, i colleghi, etc)... alcuni di questi sono imposti dalle vicende esterne, e sono perciò da esse dipendenti. Sono legami non liberi, entro i quali la coscienza collettiva o, per meglio dire, la volontà collettiva, fatica a manifestarsi. E lo vediamo nell'incompiuta evoluzione sociale che ci si palesa quotidianamente, che so, con Gaza. Questo, ad esempio, non si prenda come un segnale di impossibilità, ma come una grave mancanza che gli esseri umani - vuoi per inconsapevolezza, vuoi per peccato - non riescono a colmare con un senso di rispetto e di coscienza.

      Detto ciò, si potrebbe dire, invece, che l'unione sentimentale reciproca e condivisa possa essere la sola capace di generare un senso di volontà comune, non sostitutiva delle volontà individuali, ma da queste generata per direttissima, per assonanza armonica o per chimica - come si vuole - dove, proprio per via della volontà stessa (e cioè liberamente), si venisse a creare la realtà d'insieme? Una dimensione quindi non calcolabile, ma libera, perciò spontanea, esattamente come è la natura della volontà stessa, però generata dallo sposalizio sentimentale di volontà che in un certo senso si riconoscono come affini e si fondono.

      NON CHIEDIAMOCI ANCORA PERCHE' IL CAMBIAMENTO NON AVVIENE, QUELLO SARA' IL PASSO SUCCESSIVO; CHIEDIAMOCI SE LO VOGLIAMO VERAMENTE, IL CAMBIAMENTO, O MEGLIO, CHIEDIAMOCI QUALI SONO LE ASSONANZE CHE LA NOSTRA VOLONTA', LIBERAMENTE, HA DECISO DI PRIVILEGIARE E QUALI NO. PRIMA COME SINGOLI (ce lo chiediamo) E POI NELL'INCONTRO CON L'ALTRO (ce lo richiediamo).

      Grazie per lo spunto.

    3. Niloleum 28 luglio 2025

      Sirogna Vredaina, il mio amoci Noson deribbe:

      è la paura.

      l'avvea già riteputo in un lotanno pasasto, ma non vevina ascolatto minimmenate

    4. CptHook 28 luglio 2025

      Cara, vorresti gentilmente evitare di URLARE?
      Tanto comunque non si sente..., c'è il neretto, il corsivo, il sottolineato..., eventualmente la combinazione dei tre..., grazie...

    5. DrCaligari 29 luglio 2025

      Buonasera Verdiana. Lei conosce il Mitraismo? Un patto, fondato sulla lealtà e sull'amicizia. 4mila anni di storia dall'India all'Iran all'ellenismo fino alla Roma eterna. Gliene parlo perché mi è sembrato che ci sia qualcosa in quello che lei dice. Guardi la cartina del mondo: il sorriso della nostra terra. Lungo i millenni, un abbraccio

    1. Dario Lampa 28 luglio 2025

      "Non sarebbe impossibile dimostrare, con sufficienti ripetizioni e una comprensione psicologica delle persone coinvolte, che un quadrato è in realtà un cerchio...".
      Il cerchio (o la circonferenza) in effetti è un poligono regolare con infiniti lati, il quadrato un poligono con solo quattro lati, quindi per sillogismo... il quadrato è un cerchio con quattro lati.
      Ad ogni buon conto sono in linea di massima d'accordo con l'articolo.

    2. XYZ 28 luglio 2025

      Il poligono regolare è una figura piana con lati e angoli tutti uguali, delimitata da segmenti retti, con lati e angoli congruenti
      Il cerchio è una figura piana delimitata da una circonferenza, che è una linea curva continua.
      Pertanto mentre un cerchio può essere inscritto o circoscritto entro poligoni regolari, e si può considerare come un limite di poligoni regolari con un numero infinito di lati, non è di per sé un poligono regolare non avendo lati, ma solo una successione di punti equidistanti dal centro (il punto è a 0 dimensionale, il lato ha 1 sola dimensione: la lunghezza)
      in ogni caso stiamo ragionando per assiomi in un sistema formale...e per loro natura non sono dimostrabili.... perciò potevamo chiamare anticamente cerchio un quadrato e viceversa che era + o - la stessa cosa

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