Chi piangerà per l’Occidente?

Sembriamo diretti verso un punto d'impatto, con la prospettiva di una collisione sotto gli occhi di tutti, com’era successo 1911.

Chi piangerà per l’Occidente?

Alastair Crooke
strategic-culture.su

Michael Anton, ex consigliere presidenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ci offre questa analogia per la situazione odierna degli Stati Uniti e dell'Europa:

"Il 20 settembre 1911, la RMS Olympic, nave gemella dello sfortunato Titanic, era entrata in collisione con l'incrociatore della Royal Navy HMS Hawke, nonostante entrambe le navi avessero navigato a bassa velocità, in contatto visivo l'una con l'altra per 80 minuti. 'Si era trattato', scrive lo storico marittimo John Maxtone-Graham, 'di una di quelle incredibili convergenze, in pieno giorno, con mare calmo e in vista della terraferma, in cui due imbarcazioni, in normali condizioni operative, navigano serenamente verso un punto di impatto, come se fossero ipnotizzate'".

Anche noi sembriamo diretti verso un simile punto d'impatto, con la prospettiva di una collisione in piena vista, ovvia come lo era stata quel giorno del 1911. Allo stesso modo, la nostra classe dirigente non è favorevole a cambiare rotta. Deve volerlo questo impatto - o forse vede una collisione in stile Armageddon come destinata in ultima analisi a segnare la strada per il trionfo della "rettitudine".

Di certo, il momento attuale è caratterizzato in modo cupo dalle gravi previsioni economiche che coesistono con uno stato di impasse politica. È sempre più chiaro ad un numero crescente di persone in Occidente che qualcosa è andato terribilmente storto con il "progetto Ucraina". Le previsioni e le proiezioni di una vittoria certa non si sono concretizzate e l'Occidente si trova invece di fronte alla realtà di centinaia di migliaia di ucraini che vengono immolati al loro mito fantastico di un Osiride smembrato. L'Occidente non sa cosa fare. Si aggira con aria smarrita.

L'intero pasticcio viene talvolta giustificato come il risultato di un errore di calcolo da parte delle élite occidentali. La situazione, tuttavia, è ben peggiore: la reale disfunzionalità e la prevalenza dell'entropia istituzionale sono così evidenti che non c'è bisogno di aggiungere altro.

La disfunzionalità dell'Occidente va ben oltre il progetto ucraino. È praticamente ovunque. Le istituzioni pubbliche e private, soprattutto quelle dello Stato, hanno difficoltà a portare a termine qualsiasi cosa; le politiche governative assomigliano a liste dei desideri stilate frettolosamente, che tutti sanno avranno scarsi effetti pratici. Ecco perché i politici hanno una nuova priorità: "non perdere il controllo della narrazione".

La "tesi" di Hartmut Rosa: un frenetico arresto sembra particolarmente azzeccato.

In parole povere, siamo in preda ad una nuova iterazione della politica sessantottina. Il commentatore statunitense Christopher Rufo osserva che,

"È come se avessimo vissuto una ricorrenza senza fine: il Black Panther Party riappare come movimento Black Lives Matter; i pamphlet dei Weather Underground si trasformano in documenti accademici; i guerriglieri marxisti-leninisti si sono scambiati le bandoliere e sono diventati i gestori di una rivoluzione guidata dall'élite nei modi e nei costumi. L'ideologia e la narrativa hanno mantenuto la loro posizione di geloso egemone".

Nel 1972, Herbert Marcuse era stato forse prematuro nel dichiarare la morte della rivoluzione del 1968. Tuttavia, anche verso la fine di quell'anno, la reazione era stata evidente, con gli elettori che avevano votato per Richard Nixon dopo la sua promessa di ripristinare la legge e l'ordine. Ebbene, Nixon era stato debitamente "rimosso" - e l'ideologia alla base del 1968 aveva gradualmente ripreso vigore:

"Gli attivisti di sinistra oggi hanno resuscitato la militanza e le tattiche degli anni '60 - i movimenti radicali si sono istituzionalizzati, organizzando manifestazioni e usando la minaccia della violenza per raggiungere i loro obiettivi politici. Durante l'estate del 2020, il movimento Black Lives Matter aveva organizzato proteste in 140 città. Molte di queste manifestazioni erano diventate violente: la più grande esplosione di disordini razziali di sinistra dalla fine degli anni '60", scrive Rufo.

"Il punto di partenza è percepire correttamente l'attuale situazione in America. L'amara ironia della Rivoluzione del 1968 è che è arrivata alla "carica istituzionale" ma non ha aperto nuove possibilità... L'acquisizione apparentemente totale da parte della sinistra delle principali istituzioni - l'istruzione pubblica, le università, la leadership del settore privato, la cultura e, sempre più spesso, anche le scienze - fa sembrare enorme l'attuale campo di battaglia".

Eppure, "ha rinchiuso le principali istituzioni della società all'interno di un'ortodossia soffocante... Sebbene abbia accumulato significativi vantaggi amministrativi, non è riuscita ad ottenere risultati". Abbiamo un intenso livello di polarizzazione politica e culturale che coesiste con la sensazione di essere rimasti intrappolati in una stasi. La vita pubblica è sospesa e, con la "crisi" come norma, la politica mainstream scivola sempre più vicino al vecchio vizio europeo del nichilismo.

Ciò che distingue - e che deforma - la narrazione degli odierni discendenti intellettuali del '68 è la loro insistenza non solo nel definire e controllare la narrazione, ma anche nel richiedere che la guerra culturale venga assimilata all'insieme dei valori personali di ciascun individuo. E, inoltre, l’imporre che questi individui, in quanto tali, riflettano questa ideologia nelle loro azioni e nel loro linguaggio quotidiano - o rischino la cancellazione. In pratica, una guerra culturale in piena regola.

I segni distintivi odierni del "razzismo sistemico" e del "privilegio bianco", insieme ai diritti identitari, alla diversità e al transgenderismo, stanno dividendo gli Stati Uniti tra due norme identitarie: quelle della "Repubblica" (la Rivoluzione del 1776), contro quelle della Rivoluzione del 1968.

Anche in Europa c'è una profonda schizofrenia: da un lato, l'élite di Davos è impegnata a sostenere la narrazione che il passato dell'Europa sarebbe stato - fondamentalmente - un passato di supremazia coloniale razzista. E che questo obbligherebbe gli enti pubblici e privati ad offrire un risarcimento per gli atti storici di discriminazione e di colonialismo - una visione che imporrebbe a tutti gli europei il dovere di "impegnarsi per la diversità, la protezione delle identità e l'equità radicale".

Ma ciò che non viene riconosciuto o discusso apertamente è il profondo cambiamento che sta trasformando l'Europa: che ci piaccia o no, l'Europa non è come l'abbiamo immaginata. Non è l'Europa della "Parigi" francese, della "Roma" italiana o della "Londra" britannica.

Questo cambiamento viene rappresentato - e sfruttato commercialmente - come un'utile "visione turistica" dell'Europa. La realtà, tuttavia, è che l'Europa sta rapidamente diventando una terra in cui gli autoctoni sono destinati ad essere una minoranza tra le minoranze: che cosa sia la "Francia" oggi è una domanda valida ma senza risposta.

Molti potrebbero dire: perché no? Ma il problema è che questo risultato viene deliberatamente perseguito - clandestinamente, senza onestà e senza alcuna consultazione. Gli europei che avevano vissuto i precedenti cicli di conquista (da parte di mongoli, turchi o austriaci) e ne erano sopravvissuti per un senso di identità duraturo, vedono l'Europa deliberatamente de-stabilizzata e la loro cultura dissolta, per essere sostituita da un blando linguaggio di pubbliche relazioni sui valori europei, voluto da Bruxelles.

Non è importante se questo cambiamento sia un "bene" o un "male". Perché, a ben vedere, la questione è destinata a far esplodere l'Europa, con lo sgretolarsi della sua economia e con l'enorme quantità di risorse destinate ai migranti che diventa un tema scottante. Quello che nessuno sa è come tirare fuori un senso di identità europea da quel minestrone di identità in cui l'Europa si è trasformata.

In realtà, una "soluzione" forse non è possibile, visto l'infinito accanimento sulla criminalità razziale "bianca". Che sia valido o meno, [questo accanimento] si è trasformato in un "miscuglio di stregoneria e odio”. Ne abbiamo visto gli effetti a Parigi e in altre città francesi durante l'estate.

I principi di gran parte della società europea non sono orientati verso un progetto di "ingegneria sociale" di integrità morale e di portata mondiale, ma verso la protezione dei valori semplici e delle istituzioni del cittadino comune: famiglia, fede, lavoro, comunità, paese.

Questa è la "guerra culturale" dell'Europa - quella americana è correlata ma ha caratteristiche proprie.

Charles Lipson, scrivendo nell'edizione statunitense dello Spectator, afferma:

"È difficile non piangere per la Repubblica mentre la fiducia nelle nostre istituzioni crolla - e crolla per buone ragioni. In parole povere: la nostra governance nazionale è in crisi - e il pubblico lo sa. E sa anche che i problemi vanno al di là della politica di parte e dei singoli leader, ma include i loro sostenitori, i media e le istituzioni fondamentali delle forze dell'ordine".

"Quello che non sanno è come ripristinare una parvenza di integrità in un sistema politico che rende molto difficile bloccare la candidatura di un presidente in carica, come Joe Biden, o la nomination di un altro candidato, come Donald Trump, che è sostenuto da una minoranza fortemente impegnata di attivisti di partito".

Cosa sia lo Stato Permanente lo ha chiarito, Michael Anton,

"Non possono e non vogliono, se possono evitarlo, permettere che Donald Trump diventi di nuovo presidente. In effetti, lo avevano detto chiaramente nel 2020 in una serie di dichiarazioni pubbliche. Se si sentivano così forti allora, immaginate come si sentono ora. Ma non c'è bisogno di immaginarlo: lo dicono ogni giorno. Dicono che il 45° presidente è letteralmente la più grande minaccia che l'America deve affrontare oggi - più grande della Cina, della nostra economia in crisi, della nostra società civile in disfacimento".

Ebbene, la "base di Trump" a cui Lipson fa riferimento è salda. Non solo, non è solo la "base di Trump", perché sta acquisendo un sostegno sempre più ampio, visto che la controrivoluzione odierna non è solo quella del trumpismo, o di una classe contro l’altra, ma piuttosto quella che "si svolge lungo un nuovo asse tra il cittadino e uno Stato guidato dall'ideologia". Glenn Greenwald è d'accordo,

"Il metro di misura rilevante ora non è sinistra contro destra. È anti-establishment contro pro-establishment".

L'ambizione finale non è quella di rimpiazzare la nuova "classe universale" - gli eredi della rivoluzione culturale degli anni '60; piuttosto quella di cercare di ripristinare il principio fondante della nazione del "governo dei cittadini contro lo Stato", che era stato alla base della Rivoluzione americana del 1776.

Questa "base" [di Trump] è salda perché, in ultima analisi, l'isteria anti-Trump non riguarda Trump - come sostiene Michael Anton, anch'egli ex membro della Casa Bianca:

"Il regime non può permettere che Trump diventi Presidente, non per chi è la persona (anche se questo dà fastidio), ma per chi sono i suoi seguaci".

"Le lamentele sulla natura di Trump sono solo obiezioni pretestuali sulla natura della sua base".

Non si può permettere a questa classe di attuare le proprie preferenze, a causa della loro vera natura e, soprattutto, perché è la loro natura a dettare ciò che vogliono vedere accadere, aggiunge Anton.

La classe dirigente, scrive Anton, consoliderà sicuramente "la base" -.

"E questo con l'essere sempre più radicali, odiosi e incompetenti. Hanno dimostrato più volte che non c'è moderazione in loro. Non riescono a rallentare nemmeno di un miglio all'ora, nemmeno quando un rallentamento è nel loro chiaro interesse. Non saprei dire se sono spinti dalle richieste della loro base, dalle loro convinzioni interne o da qualche forza soprannaturale".

"Cosa succederà allora? Beh, secondo le parole del "Transition Integrity Project", un collettivo legato alla rete di Soros che nel 2020 aveva messo a punto la propria strategia per impedire un secondo mandato di Trump, la contesa [alla fine] diventerebbe ‘una zuffa di strada - e non una battaglia legale’. Ancora una volta, ‘parole loro’, non mie. Ma permettetemi [scive Michael Anton] di tradurre ciò che vogliono dire: [Possiamo aspettarci una ripetizione dei] disordini dell'estate 2020, ma con ordini di grandezza maggiori: disordini che non termineranno finché i loro uomini non saranno al sicuro alla Casa Bianca".

La gente piangerà per l'Occidente? Non credo...

Alastair Crooke

Fonte: strategic-culture.su
Link: https://strategic-culture.su/news/2023/08/21/weep-for-the-west/
21.08.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Alastair Crooke CMG, ex diplomatico britannico, è fondatore e direttore del Conflicts Forum di Beirut, un’organizzazione che sostiene l’impegno tra l’Islam politico e l’Occidente. In precedenza è stato una figura di spicco dell’intelligence britannica (MI6) e della diplomazia dell’Unione Europea.

Commenti (83)

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Mostra commenti 83 caricati
    1. Kajros 28 agosto 2023

      interessante questo sito dei neocon / askhenazi israeliti , cita un giornale russo che dice che Zele manda a schiantarsi tutti gli ebrei per vendicare i pogrom ??? Come da prassi nel linguaggio cia bolla tutto come “conspriacy theory” è dice la balla del SECOLO : “Le perdite russe sono il doppio del suo vicino” ….Capite perche non c’è ancora uno straccio di negoziato , un indizio di negozizione multi polare….Sono loro gli attizza fuochi! Sempre!
      https://www.timesofisrael.com/russian-newspaper-jewish-zelensky-sending-ukrainians-to-die-to-avenge-pogroms/

    1. Bertozzi 28 agosto 2023

      La metafora delle navi ipnotizzate che si vanno a scontrare mi piace e rende l'idea, solo che gli ipnotizzati sono solo i passeggeri, i capitani delle navi sanno bene che li porteranno al disastro ma ne son contenti perché è il loro compito, e loro comunque scapperanno prima - o così credono - in qualche modo, con scialuppe o sommergibili. Fine della metafora.

    2. Bertozzi 28 agosto 2023

      Nella realtà il credo che non ci saranno tutte queste guerre e carestie e pestilenze che ogni giorno voi menagrami andate dipingendo e quasi auspicando, credo che si schianteranno solo quelli con il posto al sole, la stragrande maggioranza di boomer nati tra il 46 e il 69 che han fatto la bella vita e venduto l'anima al diavolo, di loro diga della storia che aspettano il diluvio con pop corn e patatine non rimarrà che la disgustosa memoria, gli altri traballeranno un po', ma solo un po', e poi da bravi uomini di buona volontà verranno salvati dai Brics, che ormai sono troppo forti e troppo uniti per perire davanti ai maligni. I quattro anni di regno del diavolo - che coincidono con la salita al trono di biden fino alla sua caduta - stanno in un modo o nell'altro finendo, e già dalla fine del prossimo anno le cose torneranno ad essere più giuste, almeno per il martoriato occidente; certo prima di morire il demone assesterà qualche graffiata, ma l'uomo di buona volontà nulla deve temere, e comunque, come detto, sarà di breve durata, non credo riusciranno a imbastire carnevali demoniaci come quelli degli ultimi 4 anni.

    3. Arthur 28 agosto 2023

      Noto che anche tu ti sei dato a fare previsioni.
      Magari (probabilmente) ci hai pure preso.

    4. Bertozzi 28 agosto 2023

      Auspico, più che prevedere. Non ti credere, molto spesso nella sostanza non arriviamo a conclusioni così diverse, quello che non perdono a te come a tutti gli esseri pensanti - ma a te di più in quanto animato da spirito religioso o esoterico,o chiamalo come vuoi - è il fidarsi e l'affidarsi a una parte 'politica' solo perchè l'altra ti fa troppo schifo, e quindi rimanere in un modo o nell'altro sempre nel giochino delle parti dei potenti.

    5. Arthur 29 agosto 2023

      Senti caro Bertozzi, voglio fare un altro ennesimo tentativo per farti capire.
      Se io mi affido ad una certa parte politica, turandomi il naso, è perché l'altra fa schifo e ribrezzo a tal punto da spingere chiunque abbia un minimo di senno a decidere di fare qualcosa per fermarli.
      E uno accetta così il meno peggio.

      Bertozzi, io non sono di sinistra perché detesto tutte le scempiaggini che la sinistra (soprattutto quella marxista) propaganda da generazioni.
      In questo momento storico la sinistra ha toccato davvero il fondo.
      Per me Liberalismo e Marxismo sono state due ideoligie funzionali a degradare e devastare l'Occidente, ribaltando il Male in Bene, il Brutto in Bello, in una ignobile farsa di cui oggi paghiamo le conseguenze.

      Bertozzi, io non sono neanche di destra.
      Detesto il capitalismo becero che mette in competizione gli esseri umani e che si fonda sulla retorica ignobile tra vincenti e perdenti.
      Sono a favore di un reddito universale per porre fine al lavoro usato come strumento di ricatto e alienazione.
      Sono contro ogni forma di corporativismo e contro i privilegi.
      Qualche volta ho postato qui su CDC alcuni video con la ghigliottina.
      Cosa significa secondo te?

      Concludo dicendoti che un probabile motivo per cui nutro un astio feroce contro la sinistra è che questa si è ridotta ad essere e agire come una miserabile svergognata che mi costringe a votare una destra becera e ottusa pur di sperare di salvare il salvabile.

    6. Arthur 29 agosto 2023

      Quanto al presunto spirito religioso o esoterico che mi animerebbe, posso solo dirti che in effetti hai ragione.
      Non capisco perché lo consideri un difetto imperdonabile.

      L'Uomo si è evoluto non solo in senso fisico e biologico, ma anche sotto altri punti di vista: intellettuale, psicologico-affettivo, culturale e anche morale-spirituale.
      L'Uomo evoluto, a prescindere dall'esistenza di Dio, è mosso da un anelito morale e spirituale che, se rettamente inteso al livello della coscienza, è in grado di elevarlo e stimolarlo a vivere in empatia con ciò che lo circonda, soprattutto i propri simili.
      In definitiva la vera civiltà è questa.
      Tutto il resto è un dettaglio.

    7. Bertozzi 29 agosto 2023

      Era tutto chiaro, solo che io l' ho scritto in due frasi (e l’affidarsi a una parte ‘politica’ solo perchè l’altra ti fa troppo schifo, e quindi rimanere in un modo o nell’altro sempre nel giochino delle parti dei potenti.) Nessun difetto nello spirito religioso esoterico anzi, un pregio, che rende imperdonabile ai miei occhi la tua propaganda per i meno peggio, assolutamente inaccettabile. Concordo sulla schiavitù del lavoro ma non sul reddito universale che insieme alla suddetta propaganda costituisce un secondo indizio di una tua deriva filogovernativa; e ciò mi puzza di bruciato; può essere pure che lo fai con innocenza, rimane comunque imperdonabile, ai miei occhi,e proprio da una persona pensante ed evoluta ci si aspetterebbe anche una 'terza via' rispetto alla logica becera del 'o di qua o di là ', e del meno peggio , il che mi dà invece da pensare che tu sia di destra e ben cosciente di esserlo, e che tu sostenga questo governo ben contento di farlo. Imperdonabile, ripeto. Ma nessun problema, vedi che non ti disturbo più, se sta bene agli utenti non mi metto certo contro i mulini a vento da solo.
      Tentativo fallito, apprezzo l'impegno e ti auguro buone cose comunque

    1. Kajros 28 agosto 2023

      interessante articolo per farsi male e capire che la guerra è una disgrazia del mondo , altro che le riciste patinate e i procalmi di questi bastardelli dei media digitali italiodi "Reconquistah ucraianah" ; un pugno tremendo ma bisogna aprie gli occhi al mondo in disgregazione totale :

      https://politikus.info/events/155025-esli-eto-ne-dno-to-chto-zhe.html

    1. Kajros 28 agosto 2023

      "In precedenza è stato una figura di spicco dell’intelligence britannica (MI6) e della diplomazia dell’Unione Europea." ...ottimo chiedesse ai suo ex datori di lavoro cosa vogliono fare da grandi , fino a che punto vogliono spingersi considerando che al Varco li attende un bel "Poseidon" arma-armageddon dei russi ...

    1. fiurdesoca 28 agosto 2023

      ho sempre l'impressione che questi articoli considerino solo parte della realtà, tutta la falsa pandemia con vaccini connessi dove si colloca in questa narrazione?
      quale è la giusta interpretazione di tutto ciò che sta accadendo?

    1. carla 28 agosto 2023

      Alla fine anche l'articolo afferma che non piangerà nessuno soprattutto perchè è voluto, all'egemone e purtroppo anche ai suoi avversari dell'accidente non interessa nulla e se potessero ci sotterrerebbero ovviando così in colpo solo alla sovrapopolazione almeno da questa parte dell'oceano

    1. absitiniuriaverbis 28 agosto 2023

      Chi potrà sceglierà il padrone che gli conviene.

      Siamo imperfette condizioni.
      Ho scritto imperfette non in perfette.

    1. Arthur 28 agosto 2023

      Molto divertente il termine ("zuffa di strada") che usa l'autore per indicare come andrà a finire il contrasto livoroso che c'è oggi negli USA tra la base trumpiana (che si è molto ampliata e non è affatto semplicemente "trumpiana") e la base riconducibile ai dem e alla nota lobby innominabile, finanziata da noti "filantropi".

      Ciò che però gli analisti non dicono mai è che il 90% degli apparati militari e della polizia sta con la base trumpiana.
      E ad essere schierato in blocco con la base trumpiana è anche quello strato sociale costituito da milioni di cittadini americani armati fino ai denti e che costituiscono un vero e proprio esercito para-militare.

    1. absitiniuriaverbis 28 agosto 2023

      Caino era funzionale al sistema come Giuda, per esempio.

      Tutti necessari a costruire lo schema di controllo.

    2. sbregaverse 28 agosto 2023

      Ma no lo dice anche il duo Brizzi&Guzzi:
      《tutto è perfetto così com'è》
      {ma meglio se frequenti i loro corsi triennali e settennali}

    3. Arthur 28 agosto 2023

      Io, dopo aver letto qualche libro e dopo aver visionato qualche video di un certo filone, ho capito subito quello che dovevo capire...

    4. sbregaverse 28 agosto 2023

      Ti rosica ancora la storia tra Ginevra e Lancillotto del Lago ¿?

    1. gianB 28 agosto 2023

      Non vi erano e non vi sono "previsioni o proiezioni di una vittoria certa" quello che era ed è richiesto è il logoramento dell'avversario. La "vittoria certa" prevista é quella futura .
      Non è vero che l'Occidente (la "macchina"-ndr) non sa cosa fare. Non si aggira con aria smarrita. Una "macchina" non si comporta così. Tantomeno è disfunzionale, sta solo mostrando le sue priorità. E in questo momento sono tutto ciò che tende all'avverarsi della suddetta "vittoria certa".
      L'idea che vi possa essere un'anti-establishment in grado di esprimersi efficacemente contro l'establishment (la "macchina") all'interno della società US-Sion è pura fantasia o se vogliamo "speranza ultima a morire", sia per la dimensione dell'avversario sia per la posta in ballo e ultimo per la sua dimensione minoritaria .
      Sicuramente ci saranno disordini, anche di grandezza maggiori, ma questo farà un favore alla "macchina" che così potrà istituire "apposite" leggi per salvaguardare la "società di diritto".
      La gente piangerà per l’Occidente? Non ho mai visto un gregge piangere, solitamente béla.

    1. danone 28 agosto 2023

      Se è previsto nelle agende occulte della Spectre che davvero governa il mondo, che l'egemonia occidentale debba tramontare in favore di un nuovo modello di globalizzazione multi-polare, che prevede il coinvolgimento del resto del mondo dentro un nuovo contesto di sviluppo economico, diverso dal modello predatorio neo-liberista occidentale degli ultimi 3 secoli, l'egemonia occidentale tramonterà.
      Questo prevede il superamento dell'egemonia economica-commerciale-produttiva-finanziaria occidentale, e lo stiamo vedendo, prevede il declino dell'egemonia militare occidentale, e lo stiamo vedendo e quindi giocoforza è previsto anche il superamento dell'egemonia ideologico-culturale occidentale, e lo stiamo vedendo.
      Cos'è che non ti torna Alastair?
      Tutto sta avvenendo come detta l'agenda, è quasi lineare la questione.
      Ovviamente chi non considera l'agenda, non ci sta a capire un cazzo degli eventi in corso, ma questa non è colpa mia :-))

    2. Arthur 28 agosto 2023

      Ma sei sicuro?

      "l’egemonia occidentale debba tramontare in favore di un nuovo modello di globalizzazione multi-polare"

      Fidati, sarà sempre l'Occidente a guidare il nuovo mondo multi-polare, dopo che saranno rimosse certe élites riconducibili a determinati gruppi politici e lobbies, utili idioti da sterminare.

      "il coinvolgimento del resto del mondo dentro un nuovo contesto di sviluppo economico, diverso dal modello predatorio neo-liberista occidentale degli ultimi 3 secoli"

      In ogni parte dell'orbe sono stati al potere sistemi predatorii.
      Non è affatto una cosa che contraddistingue l'Occidente.

      "il superamento dell’egemonia economica-commerciale-produttiva-finanziaria occidentale"

      L'Occidente continuerà ad essere il punto di riferimento perché ha conoscenze e strutture che il resto del mondo si sogna.
      Ad esempio, senza l'aiuto dell'Occidente oggi la Cina sarebbe più o meno un paese da terzo mondo, o, al limite, da secondo mondo.

      "il declino dell’egemonia militare occidentale"

      Le conoscenze militari e tecnologiche occidentali sono le più avanzate, e di molto.

      "giocoforza è previsto anche il superamento dell’egemonia ideologico-culturale occidentale"

      Niente affatto.
      Tutte le nazioni ci imitano spudoratamente in tutto.
      Tutto il mondo è occidentalizzato.
      Il primato culturale dell'Occidente resterà saldo.

    3. LuxIgnis 28 agosto 2023

      Niente affatto.
      Tutte le nazioni ci imitano spudoratamente in tutto.
      Tutto il mondo è occidentalizzato.
      Il primato culturale dell’Occidente resterà saldo.

      Questo è come dire che il primo che ha scoperto il fuoco, o ha inventato la ruota, o ha realizzato la forgiatura del ferro abbia mantenuto il suo predominio.
      All'inizio e per un po' di tempo probabilmente è stato così ma poi le cose si sono appianate e a oggi nemmeno più ci ricordiamo chi abbia iniziato.
      Sicuramente l'occidente è stato il primo a tirar fuori una certa tecnologia che ne ha comportato il suo primato. Ma ormai questo primato è finito perché quella stessa tecnologia è in mano di tutti o quasi.
      L'imitazione in parte è stata imposta con la forza o con la novità. Finita quella, e sta finendo, si andrà da qualche altra parte e il primato non ci sarà più.
      Ne vediamo i primi segnali.

    4. sbregaverse 28 agosto 2023

      Sì in effetti oramai la Bomba ce l'hanno quasi tutti ( ameri~cani&porci)

    5. Arthur 28 agosto 2023

      Mah, secondo me avete un'idea (culturale) del resto del mondo che non corrisponde alla realtà.
      Il 90% della fascia d'età compresa tra 15 e 50 anni (i nati dagli anni '70 in poi) della popolazione mondiale, è culturalmente iper-occidentalizzata e ama lo stile di vita occidentale più degli occidentali stessi.

    6. Arthur 28 agosto 2023

      "questo primato è finito perché quella stessa tecnologia è in mano di tutti o quasi."

      Le conoscenze tecnologiche e scientifiche che l'Occidente ha dato alla Cina e ad altri Paesi affinché le potessero usare nel proprio sistema produttivo, erano conoscenze note agli apparati scientifico-militari occidentali già 30-40 anni prima, come minimo, e in certi casi anche 50 anni.
      L'Occidente (mi riferisco agli apparati scientifici e militari) possiede oggi nuove conoscenze che sono state acquisite nel frattempo (ultimi decenni) mentre gli altri (Cinesi, etc.) erano tutti intenti ad assimilare quelle che per gli apparati scientifici e militari erano superate e destinate a divenire obsolete in breve tempo.
      Sarà l'Occidente a continuare a dare le carte, dopo il reset degli utili idioti oggi al potere.

    7. LuxIgnis 28 agosto 2023

      Già però i cinesi hanno i missili ipersonici mentre l'occidente non li ha, a meno che non li nasconda nei sotterranei.
      I cinesi e anche i russi fanno cose che a livello tecnologico sono superiori a noi.
      Probabilmente te vedi questa tecnologia in qualche film di Hollywood ma nella realtà a me sembra che l'occidente sia un po' indietro.
      Neanche siamo più capaci di fare un buon caccia militare visto che quelli cinesi e russi son superiori.
      Ha ancora una buona parte di controllo ma per quanto?

    8. LuxIgnis 28 agosto 2023

      Se per te cultura occidentale vuol dire mettersi i Jeans, può anche essere ma per il resto le differenze se li conosci ci sono eccome.

    9. Arthur 28 agosto 2023

      Ma davvero credi che gli apparati scientifici e militari occidentali negli ultimi 30-40 anni non siano stati in grado di produrre cose di un certo livello?
      Mentre i Cinesi, che non erano in grado di produrre quasi nulla, grazie alle conoscenze concesse dagli occidentali dopo il 1990, avrebbero in 20-30 anni recuperato il gap con l'Occidente e oggi sarebbero addirittura in possesso di chissà cosa?
      Boh, mi pare tutto un filino inverosimile.

      Altro discorso sulla Russia, che certamente possedeva e possiede conoscenze militari notevoli.
      La guerra in Ucraina serve infatti soprattutto agli USA per sondare sul campo le conoscenze tecnologico-militari russe.
      I Russi lo sanno benissimo e non ci sono cascati; combattono usando armi e strategie tradizionali.
      Le conoscenze acquisite non le fanno trapelare.
      Lo stesso fanno gli anglo-americani.
      L'Ucraina è il luogo dove le due grandi potenze militari si stanno confrontando con lo scopo di studiarsi reciprocamente.
      Ma nessuno va oltre un certo limite, ovviamente.

    10. Arthur 28 agosto 2023

      Ma lascia perdere jeans, sneakers e altre fesserie.
      Lo stile di vita è palesemente occidentalizzato.
      Voglio solo sperare che non copino i difetti ed i vizi degli occidentali.

    11. sbregaverse 28 agosto 2023

      Tipo un laser orbitante alimentato dal sole che puntato incenerisce un continente ¿?
      O altrimenti sensibile che cicatrizza un foruncolo ¿?

    12. sbregaverse 28 agosto 2023

      Guardate [ è per tutti e due] che in questo momento ci sono , di contro, milioni di occidentali col culo per terra e la schiena dritta che fanno OM.

    13. logos 28 agosto 2023

      In teoria. Una cosa è certa, io non l'ho mai "vista". l.

    14. danone 28 agosto 2023

      Tu continui a confondere il livello occulto del potere col livello del potere manifesto, secondo me.
      Lassù, oltre i veli di maya dell'indottrinamento di cui siamo tutti un pò succubi, tutti i centri del potere manifesto sono riconducibili alla stessa regia occulta.
      Questo significa che la tecnologia è la stessa e ne disporrà a livello manifesto chi vorranno che la possieda.
      Se hanno deciso che nel futuro il ruolo di Cina e Russia sia un ruolo primario nelle questioni mondiali, la tecnologia superiore in grado di implementare questo loro protagonismo, sarà posseduta dalla suddette potenze.
      Il cittadino lo inchiappetti come vuoi.
      Secondo me esiste anche tecnologia aliena in circolazione e chi abbia questa, o a chi la passano lor signori lo sa solo Iddio, caro Arthur.

    15. LuxIgnis 28 agosto 2023

      Tu non sei mai stato in Cina, India o altre parti vero?

    16. LuxIgnis 28 agosto 2023

      Guarda che è evidente in moltissimi campi. Poi se gli occidentali nascondono allora lo fanno molto bene, perché qui non si vede niente.

    17. Arthur 28 agosto 2023

      Non credo che esista una regia occulta a livello mondiale in grado di manovrare tutto e tutti.
      Semmai esiste una rete di potere nella quale interagiscono diversi soggetti.

      E chiaramente non credo che ci sia una tecnologia aliena in circolazione, né ovviamente credo agli alieni.
      Sono arcisicuro che il fenomeno UFO sia una baggianata e nulla più.
      Ambienti che praticano esoterismo, occultismo (e cabala) usano la storiella degli alieni per riproporre la vecchia credenza gnostica, ma poiché non possono parlare di demiurgo e arconti (sfiorerebbero il ridicolo), ecco servita la grande balla cosmica degli Ufo.

      Gli alieni non li ha mai visti nessuno, come nessuno ha mai visto gli dèi.
      Perché non si fanno vedere?
      E poi, sti alieni dove erano nei secoli e millenni passati?
      Per quale strano e bizzarro motivo la loro evolutissima tecnologia non era conosciuta e usata dalle élites che li servivano?
      Le quali élites fino a 150 anni fa vivevano a lume di candela e senza acqua corrente in casa, cucinavano nei camini o in stufe a legna, viaggiavano in carrozze trainate da cavalli e, privi di antibiotici, morivano come mosche di setticemia, febbre, malattie varie e per banali motivi.
      Semplice: gli alieni non esistono.

    18. WarezSan 28 agosto 2023

      Nel frattempo la Cina acquista centinaia di migliaia di GPU Nvidia per addestrare l’intelligenza artificiale nonostante il blocco statunitense.
      E questo è giusto uno e uno soltanto dei limiti ENORMI della Cina tanto esaltata.
      Le loro GPU sono RIDICOLE.

    19. WarezSan 28 agosto 2023

      Qui c'è gente che attribuisce alla Cina armi fantasmagoriche parlandone come nemmeno ai tempi di Mazinga Z.

      A proposito... E l'alabarda spaziale?

    20. absitiniuriaverbis 29 agosto 2023

      Il vecchio detto : chi lancia per primo muore per secondo.

    21. LuxIgnis 29 agosto 2023

      Quella ce l'hai te. Ma è rotta.

    22. sbregaverse 29 agosto 2023

      Gli alieni NO ma gli alienati SÌ.

    23. Cleon XIII 29 agosto 2023

      Illuso.

    24. WarezSan 29 agosto 2023

      Continua pure a disquisire come un dodicenne, fra cugini che vivono in Germania che millantano di schiere di italiani che giravano armati per difendersi dai malvagi crucchi o di Wunderwaffen cinesi inarrivabili per l'occidente.

      Decisamente analisi profonde le tue.

    25. LuxIgnis 29 agosto 2023

      Già in Germania i Nazi Skin non sono mai esistiti.
      I cinesi sono armati di clave, e vanno ancora col risciò. E chiaramente rubano a tutto spiano visto che le lauree se le comprano.

      Le tue di analisi sono profondissime, talmente profonde che sono sotterranee molto sotterranee. I famosi sotterranei di QAnon

    26. WarezSan 29 agosto 2023

      Certo certo.
      Vallo a dire a chi in Germania vive da quarant'anni se gli italiani giravano armati per difendersi.
      Ammiocugggino.

      Per il resto, hai dei limiti enormi se sguazzi nella dicotomia clava/Wunderwaffen.

    1. Papaconscio 28 agosto 2023

      Nessuno piangerà per l'Occidente, piuttosto si piangerà molto "in" Occidente, ma tra il piangere, l'incazzarsi e l'agire scorreranno fiumi di lacrime - e si spera solo di quelle

    2. Nestor Halak 28 agosto 2023

      Be,io sono un occidentale e per giunta non più giovanissimo: la combinazione dei due fattori mi porterà a versare qualche lacrima sull'occidente.
      Segnali c'erano da tempo, ma con la grande peste nera del 2020 davvero l'occidente mi è parso oramai non più in grado di badare a se stesso.
      Jo Biden è una specie di metafora.

    1. Nestor Halak 28 agosto 2023

      L’intero pasticcio viene talvolta giustificato come il risultato di un errore di calcolo da parte delle élite occidentali. La situazione, tuttavia, è ben peggiore: la reale disfunzionalità e la prevalenza dell’entropia istituzionale sono così evidenti che non c’è bisogno di aggiungere altro.

      Sono totalmente d'accordo su questo punto, il problema è che le elte che governano in questa fase della storia non sono in grado di farlo e stanno portando l'occidente e loro stesse, verso il disastro.
      Mi pare invece che l'accostamento di queste elite alla rivoluzione culturale della fine degli anni 60 sia priva di qualsiasi fondamento. Per rendersene conto basta osservare chi realmente rappresentano: sostanzialmente il grande potere economico e finanziario. Il fatto che si siano appropriate di alcune tematiche della rivoluzione culturale sessantottina come la liberazione sessuale o il tema ambientalista è semplicemente strumentale alla cooptazione popolare ai loro fini. Basta osservare il continuo aumento della polarizzazione sociale verificatosi negli ultimi 30 anni e la natura sostanzialmente oligarchica del potere attuale per non avere dubbi a proposito dei veri fini perseguiti che sono tutti antipopolari. Il problema è che la politica pubblica ha ceduto la guida della società a circoli oligarchici più o meno nascosti e più o meno incapaci che portano avanti i loro fini senza alcun controllo o dibattito grazie al fatto che sono i proprietari di tutto il sistema informativo.

    2. danone 28 agosto 2023

      Quando noti che una cosa è una cazzata, non pensare che quella cosa sia diventata una cazzata solo nel momento in cui tu te ne sei reso conto.
      Molto probabile quella cosa una cazzata lo è sempre stata.

    3. sbregaverse 28 agosto 2023

      Tipo il libero arbitrio ¿?
      Prova immaginare per un solo attimo che i poteri laici e religiosi facciano una dichiarazione congiunta :
      《 certo che sappiamo, da sempre, che il libero arbitrio è una fola(Cfr. cazzata) ma ci serve proprio come instrumentum regni ( Cfr. strumento di sodomizzazione)》

    4. Nestor Halak 28 agosto 2023

      Quindi questi tuoi interventi non scegli di farli. Interessante. Ma come fai a mettere i punti interrogativi rovesciati?

    5. sarah 28 agosto 2023

      Potrebbero non essere creduti...

    6. absitiniuriaverbis 29 agosto 2023

      Stiamo parlando della differenza tra delegare ed abdicare.

      Il mio taxi avanza a singhiozzo e scrivere è problematico, quindi vi risparmio il seguito. Fortunelli che siete.

    7. natascia 29 agosto 2023

      Concordo, tuttavia do stile fa molta differenza nella dialettica del potere. Pur non disponendo del libero arbitrio, il suddito insoddisfatto dispone di molti mezzi per indirizzare i suoi padroni. Solo( scelta migliore) o con la sua classe anagrafica, di censo, di elezione. Mimesi, derisione, insub-ordinazione,sabotaggio. È lo stile che fa la differenza. I nostri attuali padroni non hanno né’ stile, ne’ bellezza e la bellezza è sempre stata l’ipnosi migliore.

    8. sbregaverse 29 agosto 2023

      Nestorione : i punti interrogativi interconnessi&capriolati sono invenzione sbregaversiana per la quale attendo almeno il PRIZE ( da tempi immemorabili).Stanno a significare ( poni mente locale)un criptato 69 .
      Forse sei l'unico a non saperlo tra queste 4 mura romite.

    9. sbregaverse 29 agosto 2023

      Nessuno sceglie o meglio è DIO(ESISTENZA VITA ASSOLUTO come più ti piace chiamarLO ) che fa e quindi anche sceglie.

    10. Cleon XIII 29 agosto 2023

      C@$$@%#£@, non ce la faccio!

    11. Nestor Halak 29 agosto 2023

      Ti capisco, il libero arbitrio alla fine serve solo per darti la colpa, come il consenso informato..
      Tuttavia se anche non ce l'abbiamo, dobbiamo per forza agire come se ce l'avessimo, il che ne fa qualcosa di piuttosto irrilevante per essere un problema tanto dibattuto.
      Ma lui lei esso, insomma Dio ce l'ha il libero arbitrio o è quel che è come Popeye the sailor man?
      Bah, a me il punto interrogativo viene solo diritto.

    12. sbregaverse 29 agosto 2023

      Per l'appunto Mosè mette in bocca a DIO una delle espressioni più azzeccate sul DIVINO:
      《IO SONO QUEL CHE È》*
      *Variante da me preferita alla traduzione di:
      《EHYEH ASHER EHYEH》

    13. absitiniuriaverbis 29 agosto 2023

      Mi richiama il Sordi del Marchese del Grillo.
      Per dire le assonanze.
      Con una differenza però, il Marchese è chiarissimo in quello che dice. E non è di poco conto.

    14. lazarovici 29 agosto 2023

      nei paesi di lingua spagnola mi divertivo anch'io a usare l'interrogativo rovesciato. Là nel pc, tablet ecc. è codificato

    15. lazarovici 29 agosto 2023

      nei paesi di lingua spagnola il pc ha l'interrogativo anche rovesciato

    16. sbregaverse 29 agosto 2023

      Certo che il SACRO è ineffabile lo si avvicina col CUORE non con il marchese :~}

    17. absitiniuriaverbis 30 agosto 2023

      Immagino che il sacro da avvicinare col cuore sia il famoso osso.
      Attento a non scivolare. 😜

    1. Jimbo 28 agosto 2023

      La strada verso il grande botto è segnata. Magari non con un conflitto mondiale ma più guerre continentali apparentemente slegate.
      Gli angloamericani non mi sembra d'altronde abbiano grosse alternative (ci sarebbe la pace ma con gli USA nella serie B, inammissibile).
      Gli sta collassando il mondo addosso: nessuno si fida più di loro, abbandonati persino dal mondo arabo, gli africani nel loro piccolo s'incazzano, i BRICS che gli dichiarano guerra, la dedollarizzazione in atto....
      Il capitalismo e l'imperialismo sono di per sè conflittuali, la natura degli angloamericani è guerrafondaia.
      Il gioco è fatto.
      Quello che possono fare è appiccare incendi come se non ci fosse un domani o stringere il collare agli schiavi europei.
      O tutte e due.
      Sembra propendano per la terza via.

    2. logos 28 agosto 2023

      E quale/i "sia(no)" la/le prima/e vittima/e della guerra è ampiamente noto a tutti. l.

    1. logos 28 agosto 2023

      Tutti i progetti umani che sono edificati al di fuori della verità sono inevitabilmente destinati a fallire. Possono fallire anche quelli basati su di essa, gli altri però non hanno possibilità alcuna di sopravvivere alla prova del tempo una volta rivelata ai più la loro natura. Dunque è chiaro a che livello si "deve" operare. Non tentare di sovvertire lo status quo al livello pratico. Solo diffondere la verità oltre ogni ragionevole dubbio (caso Assange insegna). Chi può essere così ottuso da pensare che l'impero della menzogna possa essere sopraffatto con violenza o gli strumenti che esso stesso mette a nostra disposizione? L'unica arma concessaci è e sarà sempre la verità. Economica e alla portata di tutti. È solo una questione di volontà. Che aihme è atrofizzata dalla distrazione (creata ad arte) in questo periodo storico. Dobbiamo aiutarci gli uni con gli altri a tenere acceso il lumino (o la fiamma olimpica). Così da riconoscere il porto sicuro, la locanda accogliente quando la incontriamo lungo il cammino. Poi, una volta che un numero sufficiente di Anime ha in pugno la sua arma, il regno sinistro cadrà come un castello di carte opposto alla forza inarrestabile del vento. Specifico, per amor di chiarezza, che in questa argomentazione non vi è nulla di religioso. Altrimenti avrei citato Gesù Cristo e non Assange. Giungere all'epilogo senza attraversare il prologo è una deformazione del percorso, anche se la bussola funziona correttamente. Ad ognuno il suo. l.

    2. danone 28 agosto 2023

      Sempre per amore di chiarezza, potevi tranquillamente restare non religioso anche citandolo Gesù Cristo.
      Il Nostro è un Maestro di Vita, non di religione.

    3. logos 28 agosto 2023

      Questione di simbolismo. Nulla ovviamente viene tolto alla tua argomentazione. Oltre ad essere considerato Profeta, Messia, il Cristo era un profondo ed Illuminato pensatore. Il pregiudizio oggi regna imperante. Il mio intento è quello di comunicare con tutti, nel vero rispetto del pluralismo di opinione (o pensiero). Questo è il motivo della mia sterile (almeno per molti) puntualizzazione. l.

    4. gianB 28 agosto 2023

      Poiché tiri in ballo il "maestro di vita" mi piacerebbe un commento da te, che reputo una persona intelligente, sulla seguente questio : In un suo famoso detto Yeshua afferma che i falsi profeti si vestono da "pecora". Questa non può essere che un’affermazione falsa in quanto non possono che vestirsi da "pastore" se vogliono trascinare “pecore” sotto forma di profeti (veri o falsi che siano). Come capirai non è una questione di "lana caprina" essendo un "maestro di vita" ben conscio di ciò che dice, per giunta figlio di Dio. E non si tratta comunque di banale errore, sapendo benissimo che l'errore porta ad un voluto effetto: il dubitare delle pecore, di trovare un lupo tra le pecore e non del pastore, di trovare un lupo al posto del pastore.

    5. absitiniuriaverbis 28 agosto 2023

      Condivido il tuo intento

    6. absitiniuriaverbis 28 agosto 2023

      Le pecore temono il lupo ma è il pastore che le consegna al macello.

    7. sbregaverse 28 agosto 2023

      I pensieri non sono tuoi pensieri.
      Osho e una moltitudine di Santi e Mistici
      ( alla rinfusa ....... ma Budda basta e avanza)

    8. sbregaverse 28 agosto 2023

      Esatto e prima per lungo tempo le tosa e le ruba gli agnelli.

    9. logos 28 agosto 2023

      Non mi appartengono, tuttavia non credo di parlare a sproposito quando sostengo che fluiscono "attraverso me". Dunque ringrazio. l.

    10. danone 28 agosto 2023

      Perchè i falsi profeti si vestono da pecora, mi chiedi.
      Non pretendo di essere un esegeta della parola del Maestro, per cui prendila solo come la mia fallace interpretazione.
      Cosa fanno i falsi profeti se non mentire continuamente. Forse Gesù intendeva che i falsi profeti nella loro opera di falsificazione della realtà sono capaci e disposti perfino a vestirsi da pecora pur di ingannare.
      Tieni presente che sono le altre pecore che contribuiscono maggiormente al mantenimento nello stato di pecora le altre pecore.
      Spesso, e lo abbiamo verificato poco tempo fa, sono proprio i nostri pari a rivelarsi più carcerieri, perfino carnefici, del proprio parente, amico o vicino, col proprio giudizio o stigma.

    11. gianB 28 agosto 2023

      Ti ringrazio per la tua fallace risposta. D'altro canto che Maestro sarebbe colui che ha bisogno di un esegeta per essere compreso.La sua parola dovrebbe arrivare subito al cuore prima ancora che alla mente.

    12. gianB 28 agosto 2023

      E questo si abbina perfettamente con la mia questio.

    13. gianB 28 agosto 2023

      E tu sbrega, signore dalle serenissime terre, cosa risponderesti alla mia questio.

    14. sbregaverse 29 agosto 2023

      Nel passo evangelico citato , l'accento è posto sui FRUTTI , sono QUESTI ,che discriminano i profeti, che, anche spesso, fate attenzione , per raggirarvi si fanno finti buoni( specialità del diavolo : il grande mentitore &mistificatore).

    15. sbregaverse 29 agosto 2023

      Sì ma siamo proprio certi di avere un cuore puro o meglio di saper vivere con CUORE non contaminato dalla mente che mente ¿?
      Il messaggio evangelico è da CUORE a CUORE( non da de~ mente a de~mente)

    16. gianB 29 agosto 2023

      Le certezze le lasciamo ai de~menti

    17. sbregaverse 29 agosto 2023

      Le certezze portano via( per lo meno)impediscono un sacco di bellezza (anche felicità).
      Quando si vive veramente si vive:《 in caduta libera》.
      AMORE(DIO ESSERE ESISTENZA SUBLIME IO SONO come vuoi tu) TI PRENDE E TI PORTA A SPASSO COME E DOVE VUOLE LUI.

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