Cessate il fuoco di due settimane, l'Iran impone a Trump le condizioni base del negoziato. Riapre Hormuz, incognita Israele

Cessate il fuoco di due settimane, l'Iran impone a Trump le condizioni base del negoziato. Riapre Hormuz, incognita Israele

Secondo quanto riportano le principali agenzie di stampa sia occidentali che di parte iraniana, è stato raggiunto un accordo per il cessate il fuoco di due settimane mediato dal Pakistan. Dopo quaranta giorni di conflitto, l'Iran dichiara vittoria. Gli Usa avrebbero accettato tutti e 10 i punti chiave messi da Teheran come condizione irrevocabile per la cessazione delle ostilità: secondo quanto dichiara il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, gli Stati Uniti avrebbero accettato il controllo dell'Iran sullo Stretto di Hormuz, il diritto all'arricchimento dell'uranio e la revoca di tutte le sanzioni. Avrebbero accettato di pagare un risarcimento per i danni di guerra e di ritirare le proprie forze dalla regione.

“Ora diamo alla grande nazione iraniana la buona notizia che quasi tutti gli obiettivi della guerra sono stati raggiunti, e i vostri coraggiosi figli hanno ridotto il nemico a una storica impotenza e a una sconfitta duratura", prosegue la dichiarazione del Consiglio.

"A questo proposito, ed in conformità con la direttiva della Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Sayyed Mojtaba Khamenei (che Allah lo protegga), e l'approvazione del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale — e data la superiorità dell'Iran e della Resistenza sul campo di battaglia, l'incapacità del nemico di mettere in atto le sue minacce nonostante tutte le sue affermazioni, e l'accettazione ufficiale di tutte le legittime richieste del popolo iraniano — è stato deciso che si terranno negoziati a Islamabad per definire i dettagli."

La TV di Stato iraniana ha dichiarato che i negoziati inizieranno il prossimo 10 aprile nella capitale pakistana sotto la direzione del Leader iraniano Sayyed Mojtaba Khamenei. “Si sottolinea che ciò non significa la fine della guerra. L'Iran accetterà la fine della guerra solo una volta che i dettagli saranno stati definiti nei negoziati, a condizione che vengano accettati i principi stabiliti nel piano in 10 punti", che gli Usa avrebbero accettato.

Eccoli riassunti dall'emittente Press TV: — Gli Stati Uniti accettano il controllo iraniano a Hormuz — Accettano l'arricchimento dell'uranio — Rimozione di tutte le sanzioni primarie — Rimozione di tutte le sanzioni secondarie — Pagano un risarcimento danni — Le forze statunitensi si ritirano dalla regione — Nessuna aggressione — Fine a tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza — Fine a tutte le risoluzioni del Consiglio — Cessazione di tutte le guerre su tutti i fronti, inclusa quella contro l'eroica Resistenza Islamica del Libano

Donald Trump, dopo che ieri pomeriggio aveva minacciato di annientare completamente l'Iran e la sua civiltà millenaria, di colpo è diventato un agnellino, anche se quelli che Teheran considera "principi", ossia i 10 punti, Il presidente Usa li considera "una base praticabile su cui negoziare":

"Sulla base dei colloqui avuti con il Primo Ministro Shehbaz Sharif e il Feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan, durante i quali mi hanno chiesto di sospendere l’azione militare distruttiva prevista per questa notte contro l’Iran, e a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Ormuz, acconsento a sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l’Iran per un periodo di due settimane. Si tratterà di un cessate il fuoco reciproco! La ragione di questa decisione è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo molto vicini a un accordo definitivo riguardante la pace a lungo termine con l'Iran e la pace in Medio Oriente. Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall'Iran e riteniamo che sia una base praticabile su cui negoziare. Quasi tutti i vari punti di contesa del passato sono stati concordati tra gli Stati Uniti e l'Iran, ma un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e concludere l'accordo. A nome degli Stati Uniti d'America, in qualità di Presidente, e in rappresentanza anche dei Paesi del Medio Oriente, è un onore vedere questo problema di lungo corso vicino alla risoluzione. Grazie per l'attenzione dedicata a questa questione!" Presidente DONALD J. TRUMP

Passano pochi minuti ed ll ministro degli esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi dichiara la riapertura di Hormuz: "Per due settimane sarà possibile una navigazione sicura in coordinamento con le forze armate iraniane e tenendo conto delle limitazioni tecniche esistenti".

E Israele? Mentre gli allarmi antiaerei risuonano su Tel Aviv, Haifa, in tutto il Negev e a Hebron, secondo una nota stampa di Cnn, firmata da Jeremy Diamond, "i funzionari israeliani sono preoccupati per l’accordo di cessate il fuoco temporaneo raggiunto dagli Stati Uniti con l’Iran". La fonte ha affermato che Israele rispetterà il cessate il fuoco, seguendo l'esempio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ma Israele lo fa con riluttanza: Israele ha ancora altri obiettivi sulla sua lista e altri traguardi che vorrebbe raggiungere attraverso un'azione militare in Iran, ha detto la fonte citata. Intervistato dalla CNN il 18 marzo scorso, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva rifiutato di rispondere alla domanda se Israele avrebbe cessato i suoi attacchi contro l’Iran qualora Trump avesse raggiunto un cessate il fuoco. Aveva tuttavia riconosciuto che Trump è “il leader” e che lui è “suo alleato”. “In definitiva, il presidente Trump prende le sue decisioni e io le rispetto? Sì, le rispetto”, aveva dichiarato Netanyahu.

Appena uscita la dichiarazione del mediatore, il Primo Ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif:

"Sono lieto di annunciare che la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America, insieme ai loro alleati, hanno concordato un cessate il fuoco immediato ovunque, incluso il Libano e altrove, CON EFFETTO IMMEDIATO. Accolgo con favore questo gesto sagace e estendo la mia più profonda gratitudine alla leadership di entrambi i Paesi e invito le loro delegazioni a Islamabad venerdì 10 aprile 2026, per negoziare ulteriormente un accordo conclusivo per risolvere tutte le controversie. Speriamo sinceramente che i 'Colloqui di Islamabad' riescano a raggiungere una pace sostenibile e desideriamo condividere altre buone notizie nei prossimi giorni!".

Chissà se i buoni propositi pakistani e la buona volontà dell'Iran saranno tenuti in seria considerazione da Usa e Israele, visto che di solito non rispettano mai nessun accordo, ma puntano a prendere tempo ed a tornare all'attacco con arsenali di nuovo carichi per "finire il lavoro". Quante volte abbiamo sentito queste parole?

Ovviamente, uno spiraglio di pace è una buona notizia, per tutti. In primis, per chi sotto le bombe ci sta. Speriamo che non sia la base dell'ennesimo tradimento occidentale verso quella parte di mondo che considera soltanto terra da fottere e saccheggiare.

Onore intanto a chi ha perso la vita, a chi è rimasto ferito, a chi soffre e a chi combatte eroicamente una guerra di aggressione, che ancora è tutt'altro che finita.


Ultimo agg. alle ore 02.04 del 08.04.2026

FONTI

CNN
PRESS TV
THE CRADLE

Middle East Spectator — MES

Fronte della Resistenza al Mondialismo

Commenti (13)

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Mostra commenti 13 caricati
    1. Spartan 8 aprile 2026

      Sì, sì! Israele ! Continua a bombardare l' Iran, il Libano ed ha sparato ad un piccolo convoglio italiano dell'unifil. Tregua ! Ma decchè!
      Terrà, se va bene, fino alla chiusura delle borse di venerdì, per permettere di fare grossi guadagni agli amichetti del disturbato mentale presidente degli Stati Uniti

    1. Dante Bertello 8 aprile 2026

      Bugiardi come sono, voglio proprio vedere se veramente accetteranno in futuro i 10 principi elencati.

    2. oliver 8 aprile 2026

      .. criminali e perfidi. Di loro non ci si può aspettare altro.

    1. Martin 8 aprile 2026

      Notizia enorme. Ora Israele dovrebbe essere al massimo dell'isolamento internazionale. Vedremo che concretamente farà il Consiglio UE se Israele continuerà ad occupare il Libano, a partire dalle strette norme di linguaggio che il Consiglio Europeo vorrà imporre a Ursula Von der Leyen, Kallas, etc. La devono smettere di parlare come se la politica estera dell'UE la decidessero loro e non il Consiglio Europeo, una volta per tutte.

    1. oriundo2006 8 aprile 2026

      Se vogliamo, quanto indicato dall'acuto saggio di Shanaka Anslem Perera, qui citato diverse volte sia nel Forum sia in 'Prima', è stato confermato: vi era e vi è la necessità e l' urgenza di far affluire azoto, urea ed altri fertilizzanti entro una strettissima finestra temporale di metà aprile per salvare i raccolti dell' Asia orientale e di parte del Mid West USA.
      L' origine della tregua è questa.
      Il petrolio può aspettare. La semina no.
      Un benvenuto ritorno alla realtà, alla razionalità ed al valore della 'materialità' all'interno dell'astrazione geopolitica.
      Ringraziamo il Cielo. E la Terra. E chi ha accettato la tregua.
      Naturalmente gli ebrei ne sono sconvolti: volevano la Bomba e non si sanno capacitare dell'accaduto. Da qui potrebbero venire i pericoli maggiori sui futuri negoziati. Ma lo vedremo poi.
      Intanto tiriamo un sospirone di sollievo che speriamo sia definitivo.

    1. clausneghe 8 aprile 2026

      Gli Orchi della Coalizione Epstein dopo 5 settimane non sono riusciti a vincere e si ritrovano come sotto.
      1. Costringere l'Iran alla capitolazione. NO
      2. Cambiare il regime iraniano con la forza o attraverso le piazze. NO
      3. Confiscare l'uranio arricchito dell'Iran. NO
      4. Distruggere le principali infrastrutture nucleari iraniane. NO
      5. Distruggere i programmi missilistici e di droni iraniani. NO
      6. Interrompere la capacità dell'Iran di controllare lo Stretto di Hormuz. NO
      7. Sconfiggere o disarmare Hezbollah. NO

      L'Iran ha chiaramente affermato che i negoziati non significano la fine della guerra e che "il dito sul grilletto" rimarrà.
      Qualsiasi passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz sarà possibile solo con il consenso dell'Iran.
      Il Trumpstein in un momento di lucidità ha capito che rischiava il manicomio o la pistolettata.

    1. nicolcass 8 aprile 2026

      L'Iran sbaglia dare tregua alle canaglie, la tregua serve solo alla Cina come royalties politiche da spendere dopo

    1. GiovanniST 8 aprile 2026

      Direi che gli attuali leader iraniani hanno semplicemente accettato l'ultimatum degli americani, dicendo al popolino che hanno vinto e il popolino ci crede.
      Le illusioni sono sempre più belle della realtà.

    2. maghi 8 aprile 2026

      la logica del duo Coppi-Bartali, Inter-Milan, ecc, per far schierare le masse ingenue e distoglierle dagli effetti veri, ha sempre funzionato. Cominciarono i romani col divide et impera, ma anche prima nelle tribù preistoriche col connubio stregone-capo tribù, per continuare fino ai giorni nostri, come nelle conquste delle americhe, dove i conquistadores erano seguiti dai sacerdoti cristiani, che offrivano cibo e protezione agli indios. La realtà non è mai quella edulcorata che viene data in pasto agli impauriti popolani, anzi la paura è un potente mezzo per far accettare ogni raggiro. Fa passare il cervello dall'impostazione razionale a quella di difesa coll'aumento dell'adrenalina necessaria in situazioni pericolose.

    1. maghi 8 aprile 2026

      per me è più che altro un allentamento delle tensioni per permettere al mondo energetico e finanziario di respirare. Il collasso non può venire tutto in una volta, Cina e Russia non lo permetterebbero. Siamo sempre nella logica della guerra fredda, solo che ora viene combattuta da proxy, Iran, Israele, Yemen, Hezbollah, Ucraina, paesi del Golfo e nella logica dell'esaurimento delle risorse. Insomma ci sono tutti gli elementi per il prosieguo dell'agenda 2030.

    1. Giacomo 8 aprile 2026

      Preghiamo il Signore che torni la pace

    1. me-stesso 8 aprile 2026

      Bene, ma non benissimo. Ero molto preoccupato per gli iraniani, vedere queste notizie stamattina mi ha sollevato. Ma pure sappiamo quanto rispettosi siano la controparte di USA e Isdraele riguardo ogni accordo e promessa fatta. Inoltre non credo e non mi sembra di aver sentito dalle parole di Trump che sarà accettato l'arricchimento. Tra quanto riparte la macchina della guerra? Non è che è solo una tregua per ripianificare e riposizionarsi da parte degli attaccanti?

    1. Dario Lampa 8 aprile 2026

      Bene, anzi ottimo. Un buon compromesso, anche se di USraele non bisogna mai fidarsi.

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