CENTRATI – Viaggio verso la coscienza di sè

L'antidoto agli Epstein file è un percorso di predisposizione interiore all'azione politica contro le forze anticristiche.

CENTRATI – Viaggio verso la coscienza di sè

Di Valentina Bionaz e Raffaele Varvara per ComeDonChisciotte.org

PRIMA TAPPA

Lo scenario in Iran può essere letto, da un altro punto di vista, come il riflesso degli istinti bellici insiti nell'umanità che stanno manifestando pian piano tutto il loro potenziale distruttivo.

Dai file Epstein, emerge, di converso, come i demoni/satanisti che detengono le leve del potere, si alimentano di questi istinti bellici, da cui traggono consenso per far ristagnare l'umanità in un'epoca di guerra sistematica e di depressione, decadenza e deprivazione permanente.
Abbiamo quindi bisogno non di propagandistici proclami di pace, come quelli provenienti dal palco di Sanremo, ma di darsi pace rilanciando l'arte di dominare i propri istinti e ritrovare la centratura.
"Centrati - viaggio verso la coscienza di sè" è un laboratorio esperienziale condiviso a cura di Daniele Laganà - ricercatore ermetico, fondatore dei gruppi di ricerca spirituale "Cervo Bianco", con la conduzione di Francesco Capo - giornalista, per gli attivisti del comitato Di Sana e Robusta Costituzione.

Viene presentata in questa trascrizione la prima tappa di questo viaggio; trattasi di un Unicum, un percorso che intende integrare l'attivismo politico con la ricerca interiore individuale approcciandosi all'impegno umano attraverso il rigore della mente e il cammino spirituale, finalizzati all'accordo tra azione esteriore e predisposizione interiore.

L'intento consiste nel formare la predisposizione dell'Anima con la sua conseguente manifestazione o azione verso un'orizzonte inesplorato o "nuovo mondo". Perché questo percorso?
E' necessario evidenziare la caratteristica di questa epoca della quale siamo testimoni, dominata dalla dialettica intesa come abilità di persuasione in particolare verso l'attitudine nel voler separare il percorso politico dal proprio percorso spirituale.

Il primo viene orientato verso la concretezza confinandolo all'espressione pratica e razionale, certi di allontanarlo dalla presunta "astrazione" che dovrebbe caratterizzare il percorso umano individuale, in seconda analisi il percorso di ricerca interiore sembrerebbe separarsi dall'attivismo politico.
La sfida che si propone consiste nella creazione di un nuovo paradigma come sintesi e integrazione dei corrispettivi aspetti e percorsi umani.

"Non ciò che entra dalla bocca contamina l'uomo, ma quel che esce dalla bocca"* (dal Vangelo secondo Matteo)

Questo passo descritto dal Vangelo di Matteo suggerisce che l'azione umana diviene autentica e sincera solo quando nasce dal cuore.
L'intento o pensiero che si incarna, l'atto di volontà si manifesta in azione: l'intenzione o pensiero dinamizzato determinano quindi la qualità dell'azione.

AZIONE E REAZIONE

Nell'eventualità venissimo aggrediti la risposta spontanea si traduce in reazione, ma la reazione non corrisponde all'azione.
Nel subire soprusi, ricatti o intenti invasivi verso la propria vita privata provenienti dal potere esercitato a livello politico, la risposta immediata si traduce in reazione, interviene l'istinto umano.
Ma in seguito è necessaria un'evoluzione dell'intento, capace di delinearne una strategia efficace.
Non è sufficiente "parare il colpo" o reagire, occorre lo sviluppo della consapevolezza individuale: individuare le proprie risorse e le debolezze dell'aggressore.
Conoscere quindi il nemico e sviluppare una linea di azione comune, avendo chiari obiettivi e la direzione da intraprendere: dove si vuole procedere contro chi e cosa si intende combattere.
L'integrità individuale e la sintesi tra azione e intento determinano la visione complessiva necessaria per pianificare le azioni future ed efficaci.
Questo costituisce il passaggio essenziale: superata la reazione, il percorso si completa attraverso l'integrità individuale o collettiva che unisce consapevolezza interiore e azione.

ALLARGARE GLI ORIZZONTI

Prendendo in considerazione la rapidità che contraddistingue lo scenario globale e di conseguenza delle possibili visioni che emergono ampliando eventuali orizzonti dovremmo chiederci: Quali alternative e quali visioni di un reale cambiamento vogliamo creare? Restiamo inermi e gregari oppure siamo capaci di iniziativa? Sappiamo cosa vogliamo?
E' di fondamentale importanza sapere riconoscere all'interno di noi stessi quel "fantasma" che viene definito ego o io, da esso vengono generati dubbi, paure, frustrazioni, sogni aspirazioni desideri anche di origine spirituale sui quali il potere dominante fa leva, da tempo ormai.
E questo accade dietro la soglia della coscienza, a nostra insaputa: non siamo piu' padroni di noi stessi, non padroneggiamo intenzioni e direzione : soltanto chi apprende la "libertà da se stesso", può aspirare alla libertà esteriore e coinvolgere l'ambiente che lo circonda.
Per costruire insieme questa consapevolezza occorre la capacità di credere nella propria forza intima di ideale e visione del futuro, che non scaturisce soltanto dalla razionalità ma anche da un bene piu' profondo custodito all interno di noi stessi che possiamo liberare **portandolo alla luce.**
In ambito politico si resta delusi dalle persone, non dalla politica in quanto strumento: stiamo sperimentando una realtà dominata dall'apparenza, tutto viene manipolato, usato, anche la tragedia.

La manipolazione viene utilizzata come logica di sistema sia da chi la afferma, sia da chi la nega.

CAMBIARE IL LIVELLO DI COSCIENZA

Immaginiamo di incontrare nel sogno una tigre, minacciosa e feroce: possiamo dunque fuggire e nasconderci da essa, oppure affrontarla coraggiosamente. Ma possiamo anche uscire dal sogno e svegliarci e scoprire che la tigre non c'è piu'. Il risveglio risulterà dunque la soluzione migliore, cambiando il livello di realtà per scoprire che la tigre non ha nessun potere su di noi; si traduce nel portarsi verso una maggiore consapevolezza.

La chiave per la suggestione è la paura, ed è la paura che viene usata come arma di manipolazione per influenzare le coscienze umane: i virus, la guerra vengono comunemente utilizzati dal potere politico per l'applicazione di provvedimenti restrittivi e finalizzati alla limitazione della libertà individuale.

Gli interessi elitari hanno come obiettivo il cambiamento sociale, economico e politico per plasmare la popolazione e perpetrare i loro interessi, indisturbati nella loro insaziabile avidità. Il cosiddetto pensiero unico impersonifica egregiamente la logica di sistema per annientare l'atto di volontà che ci appartiene da sempre, naturalmente. La libertà di pensiero e di scelta costituiscono una minaccia concreta per i manipolatori, il loro obiettivo del creare lo schiavo perfetto che abdica dal proprio libero arbitrio, viene vanificato. La corrente della "new age" costituisce il braccio spirituale del potere manipolatore, il rafforzamento subdolo per il raggiungimento dello scopo: tutto evidenzia la paura che affligge il potere elitario, la minaccia costituita da un'eventuale evoluzione e integrità umana. Portare il livello di coscienza ad un livello piu' elevato consente quindi di passare concretamente oltre la reazione, passando attraverso un confronto diretto su tematiche anche di carattere operativo (azione) attraverso una formazione orientata verso una maggiore consapevolezza, incidendo propiziamente sul livello di qualità individuale e collettivo: uno "spirito operativo" che non scaturisce dalla rabbia o dall'azione meccanica, ma dalla calma interiore e da una visione lungimirante.
Un individuo che non pone se stesso nel centro, ma un "ideale di lotta", un individuo incorruttibile, non un'insieme individuale frammentato, ma integrato nell'atto di volontà, azione e visione lungimirante.

Proviamo ad immaginare di trovarci ai piedi di una montagna: se restiamo immobili i nostri occhi potranno vedere la vegetazione o quant'altro che è visibile nelle immediate vicinanze, quello sarà il nostro orizzonte, eppure percepiamo qualcosa di piu' grande e ampio. E volendo intraprendere la salita verso la vetta della montagna, ci accorgeremo che la visuale si amplifica e l'orizzonte si allarga: quell'insieme dettagliato e frammentato si trasforma in sintesi di tutto ciò che si trova in basso allora potremmo sentirci parte del tutto e percepire un'orizzonte compatto, ben definito e chiaro.
Potremmo percepire nel profondo di noi stessi il potere del sentirsi liberi. Allora, solo allora, cogliamo pienamente gli obiettivi realizzabili,
e realizziamo lo scopo più nobile che alimenta la nostra lotta. Sappiamo di volere e dovere la dignità umana che da sempre ci appartiene.

Di Valentina Bionaz e Raffaele Varvara per ComeDonChisciotte.org

LINK del podcast https://t.me/raffaelevarvara/2786

Commenti (7)

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Mostra commenti 7 caricati
    1. akel 7 marzo 2026

      «degli istinti bellici insiti nell’umanità»
      Questo è un falso: esistono ancora oggi etnie che non hanno mai praticato ça guerra e nel cui universo semantico non esiste questo concetto come coincidentemente non esistono (neanche come concetto) demoni/satanisti. Come sempre trasformate il vostro modo di essere in quello di tutta l'umanità
      Offrite un «viaggio verso la coscienza di sè» quindi vuol dire che sapete cos'è la coscienza. Perché non lo spiegate? o state promettendo un obbiettivo che non sapete neanche cos'è?

    1. alduccio 6 marzo 2026

      a proposito di coscienza, gli esseri umani sono in grado potenzialmente di trascendere il piano della realtà oggettiva e viaggiare nella totalità degli stati molteplici dell’essere.
      Ora, questo è proprio ciò che i poteri non vogliono: se gli individui potessero spaziare liberamente, come farebbero a trovarli? Questo renderebbe loro impossibile lavorare sull'espansione e sull'ipnosi dei sottoposti.

    2. simonlester 7 marzo 2026

      Proprio ieri sono andato dal dentista per estrarre il dente del giudizio; mentre prende la siringa gli chiedo un po' di lidocaina perché l' unica cosa che temo del dentista è la puntura.
      Al ché mi dice:
      ' lei non ci crederà, ma l' altro ieri è venuta un signora per estrarre un dente vicino ai canini ( ha specificato che è una delle estrazioni più dolorose perché vicina a nervi facciali importanti ) . All' atto di effettuare l' anestesia ha detto ' : ' non mi faccia l' anestesia perché io uscirò dal mio corpo e rientrerò quando finirete; solo non parlatemi mentre sono fuori '.
      E LO HA FATTO
      Rispondo: ' Certo che ci credo, solo che non avevo mai incontrato qualcuno che lo sapesse fare né un testimone diretto '

    3. akel 7 marzo 2026

      Si può anche ridurre la frequenza del battito cardiaco. Mayol un sommozzatore francese lo faceva nelle sue avventure in apnea a grande profondità.
      molti altri animali (oltre all'uomo) lo fanno, ma è un risultato che non si consegue attraverso un "aumento della coscienza di sè" ma piuttosto "cancellando" la coscienza.

    4. ric 7 marzo 2026

      verissimo ... a conferma della tua considerazione viene imposta l' IA, regolata da algoritmi , unici autorizzati a tracciare il destino degli uomini.

    5. ric 7 marzo 2026

      deve essere quel sistema che utilizzano gli ebrei quando massacrano i Palestinesi...

    6. simonlester 7 marzo 2026

      Controllare il proprio corpo lo fanno gli yogi tibetani e indiani. Avere una OBE volontaria è un altra cosa.

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