DI ROSANNA SPADINI
comedonchisciotte.org
La guerra interna al governo Gentiloni tra Minniti e Delrio in realtà nasconde una guerra esterna per la leadership del PD e per il governo del paese, tra Minniti e Renzi. Ecco perché è diventato pubblico il problema delle ONG, che in realtà era già noto da tempo nelle spelonche del web. Stavolta il ministro Minniti sembra fare sul serio quando dice: “Tutte le ONG scelgano da che parte stare. Non intendo rinunciare al principio di salvataggio dei naufraghi e neppure a quello della sicurezza dei miei concittadini. Per questo ritengo necessaria la presenza di polizia giudiziaria sulle navi delle Ong …» chapeau!!
Però il ministro sa già che il suo Codice vale come il due di coppe? Una delle minacce infatti sarebbe quella di chiudere l’accesso ai nostri porti, ma se le navi in questione battono bandiera italiana, il rifiuto non potrà aver valore, e nemmeno se queste navi hanno a bordo persone bisognose di aiuto. La navigazione in alto mare è libera, e il capitano di una nave ha l’obbligo di soccorrere migranti o turisti che siano in pericolo, e non c’è Codice di comportamento che tenga.
Infatti perché le ONG hanno così sofferto nel firmare il Codice Minniti? Save the children ha risposto molto duramente dicendo che riguardo alla polizia armata a bordo delle navi non c’è margine di trattativa: «Non siamo delatori», hanno dichiarato. Cosa significa? Quale segreto devono celare? Cosa c’è di tanto inconfessabile che un agente di polizia non debba vedere a bordo delle loro navi?
Ormai siamo alla paranoia tragicomica, di colpo abbiamo scoperto che le ONG che operano da anni nel Mediterraneo non sono quegli splendidi esempi di virtù umanitaria che i media ci hanno raccontato ed ecco che spunta il ministro Delrio a mestare le acque: «Facciamo la guerra agli scafisti, non alle ONG. Non possiamo venire meno agli obblighi umanitari, il soccorso in mare non è discrezionale». Globalisti contro nazionalisti o semplice pantomima? La seconda credo ... infatti il Codice Minniti è solo una misura di propaganda politica, per prendere tempo e consentire agli italiani di ingoiare l'amaro boccone poco a poco.
Il sistema delle ONG è un sistema di guadagni stratosferici sulla pelle dei migranti, che muoiono in gran massa anche per colpa loro. Un vero e proprio business nascosto. La MOAS dopo il suo primo anno di attività presenta il suo bilancio del 2014 di 60mila euro ... di contro ci sono 8 milioni di dollari versati dal fondatore Chris Catrambone e dalla moglie Regina, che riceve anche un'onorificenza dal Presidente Mattarella.
Nel 2015 le donazioni arrivano a 25 milioni di euro, un aumento notevole ... acquisto di droni, un aereo privato, pubblicità (devono farsi conoscere), noleggio di navi proprie, alcuni milioni finiscono poi nelle tasche dei proprietari, perché finanziano fondazioni di loro proprietà ... ma l'aspetto umanitario dov'è finito? Insomma il salvataggio in mare dei migranti è un vero e proprio business, con l'incentivo del 5 per mille ... cosa dicono gli avvocati radical chic #Erri_de_Luca e #Saviano?
Ad aprile 2015 al largo delle coste libiche si ribalta un peschereccio con più di 700 migranti. Si solleva l'indignazione generale e nel Mediterraneo viene messa in campo l'operazione Triton, sotto il controllo di Frontex, l'agenzia della guardia di frontiera e costiera europea. Frontex definisce modelli dell'immigrazione clandestina e delle attività criminali transfrontaliere ai confini esterni, inclusa la tratta di esseri umani.
Condivide i suoi dati con i Paesi dell'Ue e la Commissione Europea, e li usa per operazioni congiunte inviando mezzi di rinforzo nelle zone che ne hanno necessità. Dispone di 1.500 esperti. In Italia le strutture operative fanno riferimento al Viminale e alla Guardia di Finanza.
Triton (che oggi si chiama «Eunavfor Med» o «Sophia») fa attività di pattugliamento marittimo e aereo, di soccorso e investigazione per il contrasto dei traffici migratori illegali dal nord Africa. La priorità è il soccorso di vite umane fino a 70 miglia dalle acque libiche, ed è coordinata, su mandato di Bruxelles, dalla nostra Guardia Costiera, che dipende dal ministero delle Infrastrutture. Operano 11 imbarcazioni, 3 aerei, 2 elicotteri.
Il 2015 però è un anno cruciale, a fine anno si chiudono tutte le rotte via terra, mentre l'instabilità libica favorisce il via libera ai trafficanti di uomini. Fra il 2015 e il 2016 il numero delle organizzazioni umanitarie che affittano imbarcazioni battendo bandiera panamense, olandese, del Belize, si impenna, e continua a crescere nei primi mesi del 2017.
Tutte operano con donazioni private, ma il numero dei morti cresce automaticamente in proporzione al numero di navi in attività. Mai tante barche nel Mediterraneo e mai tanti morti: 4.733 nel 2016, contro i 3.771 del 2015. Dal primo gennaio 2017 a fine giugno i dispersi sono 2108. Quindi più navi disponibili per il soccorso e più i trafficanti stipano anime in mare su imbarcazioni improbabili.
Il primo a capirlo è il capo di Frontex, Fabrice Leggeri, che denuncia le politiche di contrasto delle ONG, e conferma quanto aveva detto Emma Bonino, che Triton, voluta da Renzi, prevede che tutti i migranti siano portati in Italia.
Triton è fin dall'inizio un'operazione a guida italiana, e voluta dal nostro Paese, e le imbarcazioni degli Stati membri dell'Unione Europea che partecipano all'operazione Triton nel Mediterraneo centrale «intervengono solo su richiesta delle autorità italiane».
Soprattutto, la missione «non è stata imposta» ma «è stata chiesta» dall'Italia. Sulle modalità operative e gli sbarchi dei migranti «sono gli italiani che definiscono la magnitudo dell'operazione e il numero di persone di cui ha bisogno».
Ma il punto centrale della questione è che nell'ambito delle missioni di Frontex «gli sbarchi avvengono solo nello Stato membro ospitante», hanno ricordato le fonti Ue. L'Italia dal novembre 2014 è proprio questo, in base al regolamento UE 656/2014 del 15 maggio 2014 entrato in vigore a novembre dello stesso anno: «Stato membro ospitante» dei migranti.
Ai confini della Libia continuano ad esserci centinaia di migliaia di persone che premono per imbarcarsi (secondo fonti dei servizi segreti, citati da Le Monde), e l'obiettivo attuale del ministro Minniti sembra essere quello di dare una parvenza di regolarità e controllo sul fenomeno (nell'ultima legge di stabilità il bilancio dello Stato prevede una spesa pari a 4 miliardi di euro), in dirittura d'arrivo per le prossime politiche.
Ma perché il governo Renzi avrebbe concluso un accordo così folle e deleterio per il Paese, cosa ha ottenuto in cambio? Forse un do ut des, per una maggiore flessibilità dei conti, o semplicemente per maggiore convenienza, lauti guadagni per coop e mondi di mezzo assortiti, che sui migranti ingrassano?
Anche Enrico Credendino, comandante dell'operazione Sophia per i respingimenti in mare, ha puntato il dito contro le tecniche utilizzate dalle navi umanitarie per abbordare i gommoni e trarre in salvo i disperati. In una intervista al Corriere, l'ammiraglio che da due anni guida l'operazione Ue Navfor Med, ha confermato che l'aumento dei salvataggi in mare ha avuto (anche) l'effetto negativo di spingere gli scafisti ad incrementare i viaggi della morte.
«Nonostante abbiamo salvato 34mila persone, abbiamo fatto solo l'11,8% dei soccorsi. Ci sono Ong che fanno quasi il 40% e attraggono molto più. Le onlus lavorano spesso al limite delle acque libiche e la sera hanno grossi proiettori: gli scafisti li vedono e mandano il gommone verso questi proiettori».
Avete capito? Gli scafisti se ne stanno sulla spiaggia aspettando che le navi umanitarie accendano i fari notturni e poi fanno partire i barconi carichi di migranti. Dunque perché indirizzarli verso Lampedusa, se lì vicino c'è una nave umanitaria che li soccorrerà? I barconi così devono fare solo poche miglia e gli scafisti raggiungono il massimo risultato col minimo sforzo. Un vero e proprio affare.
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Ammiraglio Enrico Credendino[/caption]
Qualche dubbio l'ammiraglio Credendino lo ha pure sulle capacità di spesa delle organizzazioni non governative, che con risorse proprie riescono a levare l'ancora per più tempo di quanto possano fare le missioni europee. «Stare in nave 24 ore - spiega l'ammiraglio - è costoso. Alcune navi Ong sono avanzate, hanno anche piccoli droni. Sono investimenti importanti». Una domanda sorge legittima: dove prendono le risorse?
Da dove arrivano questi soldi? Probabilmente dal comparto industriale globalizzato che trae vantaggio dall'inserimento nel tessuto sociale italiano di giovani pronti ad affrontare il mondo dello sfruttamento salariale e operaio, magari per raccogliere pomodori sotto il sole per 9 a 10 euro (come dice Erri de Luca). C'è bisogno di schiavi e li si va a pendere in Africa, questo è il moderno fenomeno dello schiavismo, taroccato sotto la narrazione del salvataggio filantropico. Quindi deportazione, tratta di esseri umani e schiavismo ... e poi ci chiamano popoli civilizzati.
Una massa enorme da sfruttare, una massa di schiavi, disposta a lavorare a poco prezzo e senza diritti, il progetto delle elites globaliste non è quello di integrare i migranti, ma è quello di farci diventare tutti sfruttabili, facendoci lavorare con orari e stipendi da schiavismo. Una sorta d'integrazione bipartisan.
In Sicilia negli ultimi tempi sono sbarcati migliaia di migranti illegali, recuperati grazie al solerte impegno delle navi soccorso gestite dalle ONG (Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye, Life boat) che annoverano tra i propri finanziatori la Open Society e altri gruppi legati al finanziere George Soros.
Fabrice Leggeri è intervenuto anche per criticare la tendenza a soccorrere i migranti «sempre più vicino alle coste libiche» spiegando come tutto questo incoraggi i trafficanti a stiparli «su barche inadatte al mare con rifornimenti di acqua e carburante sempre più scarsi rispetto al passato».
Le parole di Leggeri rappresentano un' esplicita denuncia delle attività di soccorso marittimo finanziate dal «filantropo». Dietro le operazioni di navi di grossa stazza come il Topaz Responder da 51 metri del Moas, il Bourbon Argos di Msf, o l' MS di Sea Eye ci sono infatti quasi sempre i finanziamenti del «filantropo».
L' aspetto più inquietante della vicenda consiste però nel fatto che questa flotta di navi fantasma, battenti bandiera panamense, (Golfo azzurro, della Boat Refugee Foundation olandese e Dignity 1, di Msf) del Belize (il Phoenix, di Moas) o delle isole Marshall (il Topaz 1, di Moas) punta a realizzare politiche di contrasto rispetto a quelle europee e italiane.
Per capirlo basta spulciare i siti delle organizzazioni che gestiscono la flotta filantropica. La tedesca Sea Watch dice di battersi per il «diritto alla libertà di movimento» e afferma di non accettare «arbitrarie distinzioni tra profughi e migranti». Come dire che il rispetto di confini e sovranità nazionale non ha alcun senso, l'unica legge suprema resta quella liberista e globalizzata del mare.
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Chris e Regina Catrambone di Moas[/caption]
L’85% della popolazione migrante che arriva in Italia è costituito da migranti economici, quindi una categoria diversa da quella del profugo. Certo più difficile rifiutare l’accoglienza a chi scappa da un guerra (spesso causata dalle stesse potenze europee) e si presenta come profugo o rifugiato. Il migrante economico, invece, rappresenta un fattore di dumping sociale e/o di concorrenza sleale, comunque la gestione liberista della crisi è di per sé un atto di guerra o, meglio, la continuazione della guerra con altri mezzi.
Organizzazioni che all'apparenza sembrano muoversi più nell'ambito ideologico umanitario che in quello affaristico.
Invece un articolo pubblicato sul sito dell'organizzazione maltese MOAS, da un giornalista ospitato sulla nave Topaz Responder, descrive un'operazione con tutti i crismi dell'illegalità. L'articolo racconta il soccorso di 650 migranti recuperati «nella notte tra il 21 e 22 novembre 2016 a 20 km dalle coste libiche» e poi portati in Italia. Un'esplicita ammissione di come la «flotta umanitaria» operi ampiamente dentro il limite di dodici miglia (22,2 chilometri) delle acque territoriali, ma il limite imporrebbe di riportare i naufraghi a terra anziché traghettarli fino alle lontane coste italiane.
«Nel 90% dei salvataggi eseguiti dalle navi delle ONG nel 2017, le imbarcazioni coinvolte sono state individuate direttamente dalle ONG e soltanto in seguito è stata data comunicazione al centro operativo della Guardia costiera a Roma».
È questa un'altra accusa contenuta nel rapporto riservato di Frontex su cui sta indagando il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro. Le 20 pagine, allegate al dossier principale, si concentrano sull'attività svolta nel Mediterraneo da 8 navi «private»: «La Guardia costiera operativa nell'area di Sabrata e di Az Zawiya sarebbe la prima a contattare direttamente le navi delle ONG che operano vicino alle acque territoriali libiche» ... «per di più prima e durante le operazioni di salvataggio, alcune ONG hanno spento i transponder per parecchio tempo».
«Così gli scafisti si mescolano ai migranti» ... «I telefoni satellitari consegnati agli scafisti contengono la lista dei contatti con i numeri diretti delle navi delle ONG e i migranti vengono istruiti dai trafficanti a segnalare la propria posizione». Un'affermazione che i responsabili delle associazioni liquidano sdegnati: «I nostri obiettivi sono esclusivamente umanitari».
Nell' elenco otto navi «private»: Sea Watch di SeaWatch.org che batte bandiera olandese e porta fino a 350 persone; Aquarius di Sos Mediterraneo/Medici senza frontiere di Gibilterra con una capienza di 500 persone; Sea Eye di Sea Watch.org dall' Olanda, fino a 200 persone; Iuventa di Jugendrettet.org, bandiera olandese con 100 persone; Minden di Lifeboat Project tedesca per 150; Golfo Azzurro di Open Arms da Panama che porta fino a 500 persone; Phoenix di Moas con bandiera del Belize che ne imbarca 400; Prudence di Medici senza frontiere con bandiera italiana che è la più grande visto che ha 1.000 posti.
Però non dovremmo preoccuparci, dato che Eugenio Scalfari sulle pagine della Pravda interviene ad illustrarci il nostro futuro, da buon padre della patria sinistrata: «La vera politica dei Paesi europei è d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato.
Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana».
Insomma ... c'è un pezzo d'Africa nel nostro futuro.
Rosanna Spadini
Fonte: www.comedonchisciotte.org
12.08.2017
clausneghe 12 agosto 2017
Oggi nel mentre che tornavo da uno dei miei lavoretti a otto euro l'ora, per poter continuare a campare, io che sono disoccupato e senza stipendio, vedevo una truppa di negretti ben pasciuti in bicicletta con telefonino girovagare a perdita di tempo nella strada principale del mio paese, nel nord-est.
La fame non la fanno proprio, almeno a giudicare dall'aspetto, sono mesi e anni che girovagano, in ottima forma..
Chi li mantiene?
Noi sudditi ovviamente, a nostra insaputa, naturalmente.
In questa cittadina ce ne sono a centinaia, di profughi assortiti,c'è addirittura un gruppo di Somali, probabilmente gli Ascari del nostro tentativo Italiota di impossessarci di Mogadiscio, dove poi hanno accoppato la Ilaria Alpi e il suo cameramen.
Quando gli italioti sono stati cacciati, si son portati dietro questi profughi "combattenti e collaboratori politici" in realtà traditori del proprio Paese, che hanno dovuto lasciare in fretta e furia, appunto facendosi salvare dai nostri eroi con le stellette comandati dai soliti ben noti politici mafiosi nostrani .
Hanno chiuso un ospedale psichiatrico per mettere dentro questi trecento mercenari, che mangiano e bevono a sbafo da anni e in più hanno una "mancetta" di trenta euro al giorno e telefonate gratis.
E a noi disoccupati ed esodati nisba, a noi politici, sindacati e buonisti vari ci danno solo calci in culo e male parole.
DesEsseintes 12 agosto 2017
Che hai votato?
clausneghe 12 agosto 2017
Che te frega?
il gobbo 12 agosto 2017
È una risposta che mi fa dire che ti meriti tutto quello che ti arriva...
Hai sicuramente votato il "pinocchio" e ti vergogni a dirlo.....
DesEsseintes 12 agosto 2017
Secondo me sei uno che non vota
clausneghe 12 agosto 2017
Tu sei scemo, scusa.
clausneghe 12 agosto 2017
Voto quando mi pare e per chi mi pare.
A volte non voto.
Non sono un pecorone, sono un solista.
DesEsseintes 12 agosto 2017
Se non voti sei un pecorone, non si scappa.
Chi non vota o chi vota Renzi non si può lamentare.
E vorrei sapere per chi voti (e quando non hai votato).
PS: Io l'ho detto molte volte comunque se ti fosse sfuggito è per il M5S e ovviamente voto sempre.
Lupis Tana 12 agosto 2017
brao clausnegher, bisognerebbe bombardare con le nostre Navi, le ONG e processarli per crimini contro l'umanità,
invadendoci di negher ci costringono ad odiarli e ne verrà fuori una guerra tra poveri, per il lavoro, che farà tanto comodo a tedeschi e francesi, visto che siamo primi in tutto, e visto che ci vogliono comprare tutto per due lire.
è presto ma piano piano ci arriveremo. saluti t l
cenzino fregnaccia pettinicchi 12 agosto 2017
Te lo dovrebbero togliere il voto, per manifesta mistica aggressività. Da rieducare in appositi campi nel profondo estremo oriente della Grande Madre Russia e dopo un paio di anni nei quali impari e, soprattutto, non scrivi più di tre righe di un quaderno, dovrai passare un test di ri-ammissione al voto; test che si terrà in estate alla festa del PD. Ecco, questo sarebbe un mondo giusto popolato da borghesi per bene e moderati e rispettosi del voto altrui.
clausneghe 12 agosto 2017
Allora, dal momento che mi provochi ti svelerò il mio "segreto" ..
Sono stato uno dei primi iscritti al moV, se non ci credi non me ne frega niente.
Ho scritto articoli di supporto al moV, molto graditi dagli addetti ai lavori.
Le tre ultime volte ho votato M5*, mi sono astenuto in occasione delle Europee poichè ritenevo inutile e dannoso legittimare quel covo di banchieri militari e burocrati che ci stanno rovinando la vita.
Con il nemico non si collude.
Alle comunali ho votato ancora 5 stelle e al ballottaggio mi sono astenuto, c'erano un piddino e un leghista, uno più faccia di merda dell'altro.
Ti basta?
Ti dirò che però ora il mio tempo con il 5 stelle è scaduto, non posso più aspettare.
Mi hanno dato il reddito di cittadinanza? NO
Ho avuto un lavoro? NO
Siamo usciti dall'Euro dalla Nato e dalla UE? NO
Stanno facendo di tutto per evitarci la guerra? NO
Hanno chiuso la Rai? NO
E mi dimentico ancora qualcosa, forse.
Ormai li ho etichettati come BIDONI.
Salverei solo Beppone.
clausneghe 12 agosto 2017
Ciao
DesEsseintes 12 agosto 2017
Ma chi ti provoca...oh ma datevi una calmata...
Ti ho fatto una semplicissima domanda alla quale eri reticente...adesso abbiamo avuto la risposta.
Devi votare sempre perchè sennò non cambia nulla.
Non ce ne frega niente se il singolo non risolve i problemi...il MoV deve andare al potere e forse (forse) si riuscirà a dare almeno qualche spallata al sistema.
Se poi mi dici che ti piace Beppe ragion di più.
Anche secondo me il M5S è lui e senza non so cosa diventerà.
Ma è un uomo comune che ha usato il suo successo per mettersi DAVVERO in gioco come nessun altro ha mai avuto il coraggio di fare.
Votiamo M5S o alla peggio votiamo Lega ma non asteniamoci mai.
clausneghe 12 agosto 2017
Amoruccio, devi lo vai a dire a tua sorella, io ho sessanta anni, piccino..
DesEsseintes 12 agosto 2017
E hai ancora di queste reazioni infantili?
Dovresti fare qualcosa.
Rolmas 12 agosto 2017
La cosa buona del M5S è che dicono faranno tutto e il contrario di tutto. Per non sbagliare promettono anche cose futuristiche, cose mai viste, planetarie. Diciamo che hanno una visione a 360 gradi, che dico, 720 gradi, della politica e della società. Per loro cambiare idea non è un problema. Hanno una predisposizione naturale al cambiamento.
Beppe poi è straordinario. Ha brevettato un movimento, una piattaforma software, un metodo per scegliere una classe politica di inetti, un direttorio ereditario. Chissà se ha già fatto testamento. Me lo immagino: "Lascio il M5S a mia moglie, il senato a mia figlia e la Camera a mio figlio".
Ha coniugato finanza e antifinanza, potere e antipotere, demagogia e antidemagogia, affari e antiaffari, materia e antimateria. Qualche volta cerco di entrare nel suo blog, ma vengo inondato dalla pubblicità e non riesco ad andare avanti. Un sacco di società per gestire un sacco di siti. Un sacco di soldi in entrata grazie a tutti quelli che sperano in lui e vogliono sapere cosa dice. Qualche volta penso sia un vero gatekeeper, uno che sta incanalando il malcontento verso il nulla. L'altra faccia del potere, insomma. E, comunque, colluso col sistema, servo degli stessi padroni, ma con un ruolo diverso. Chissà, forse è stato scelto per le sue doti di recitazione...
Grillo mi ricorda Non è la RAI, lui è Boncompagni e poi c'è Ambra e poi le altre. Fare uno spot elettorale come il tuo va bene, ma bisogna avere anche un po' di coscienza e decenza. E magari non insistere troppo. Tutto sommato qualcuno potrebbe anche farci un pensierino... e votarlo.
Caro DeEssientes, mi hai assicurato che mi avresti bloccato per non leggermi più, spero tu sia stato di parola.
gix 12 agosto 2017
perdonami Claus, ma come faceva il M5S a darti tutte queste belle cose se il pallino ce l'aveva il caro Renzi? Non puoi mica fare i processi alle intenzioni...
Gino2 13 agosto 2017
Ma per pura curiosità, quando (e ammettendo pure, SE) ti accorgerai che il M5S è l'altra faccia del potere, penserai ancora che votare serve?Non ti sentirai uno che è stato preso in giro e che ha dato il suo voto quindi la sua parte di spinta al potere?
Gino2 13 agosto 2017
Condividendo la sostanza faccio un appunto:
Non sta solo incanalando il malcontento verso il nulla .
Sta anche svolgendo un ruolo importantissimo nell'anti-politica e nell'anti-stato.
Cioè porta avanti tutta quella "dottrina" per cui meglio senza stato perchè corrotto.
Meglio senza politica perchè corrotta
Meglio senza sindacati perchè corrotti.
Meglio senza ordine dei giornalisti perchè non serve
Meglio senza finanziamenti ai partiti perchè se li rubano
Meglio col vincolo di mandato perchè ci sono peracottari
Meglio non professionisti della politica perchè poltronari.
Meglio senza finanziamenti all'editoria perchè i giornali fannno schifo.
Attenzione, i perchè sono tutti giustissimi ma in pratica questa è la strada della globalizzazione/neoliberismo sfrenato/deregolamentazione
Gente prestata alla politica con partiti finanziati da privati di cui sono in pratica dipendenti e se mettono in discussione la linea plitica vengono messi alla porta.per la gioia dei lobbisti.
Stato snello in pratica senza potere per la gioia delle lobby
Giornalisti senza nessuna tutela di nessuna organizzazione. che scrivono per giornali di qualche lobby.
Lavoratori precari senza tutele senza piu organizzazioni sindacali che li proteggono.
Una politica di buon senso sarebbe "riparare" i malfunzionamenti per avere uno stato che tutela i cittadini, una politica solida e non corrotta finanziata dallo stato per permettere a chiunque di fare politica, finanziamenti puliti e controllati all'editoria per aumentare la possibilità di testate giornalistiche con giornalisti tutelati dall'ordine dei giornalisti se fanno inchieste scomode, sindacati forti con lavoratori con tutele solide.
clausneghe 13 agosto 2017
Lega? Tu sei pazzo.
clausneghe 13 agosto 2017
Nessun processo, ma cavallo che non vince io lo cambio.
Abbiamo avuto la forza e poi ci siamo smorzati come le candele.
Non abbiamo aperto nessuna scatola di tonno.
Sono stufo, ho fretta, sono anni che restiamo immobili.
Il moVimento non è una forza rivoluzionaria, è un assembramento di persone le più varie e contrapposte riunite sotto un marchio aziendale. Punto.
Rosanna 13 agosto 2017
Scusa clausneghe, ma il MoV non è al governo, solo quando arriverà a prendere il potere potrà impossessarsi della Rai e realizzare il suo programma, prima non può farlo ...
Gino2 13 agosto 2017
essendo in una democrazia parlamentare, non ci riusciranno neanche dopo. Quello che gli lasceranno fare sarà quello che si deve fare ma che nessuno dei partiti attuali ha voluto fare per non "sputtanarsi".
Useranno il MoV come hanno usato Monti.
questa è la mia previsone.
Lupis Tana 13 agosto 2017
ghé respundet anche.. lasa pert... t l
Tizio.8020 13 agosto 2017
Fammi capire.
Non voteresti più il Mov, però "salvi Beppone".
Confuso?
Tizio.8020 13 agosto 2017
Mi sa che non l'hai seguita bene, la storia di Beppe.
Ai comizi, ventanni fa, diceva cose giuste.
A chiacchiere, non è mica difficile.
Quando però si è trattato di metterle in pratica, ha fatto il contrario.
Adesos addirittura dice il contrario di quanto diceva venti anni fa.
Vedi quello che dice su vaccini, Euro etc.
Per non parlare della meravigliosa storia del microscopio di Montanari!
Tizio.8020 13 agosto 2017
Appunto: si radunano tutti gli scontenti, gli incazzati, e si fa in modo di incanalarne la rabbia verso il nulla.
Epiphanius 13 agosto 2017
L'Irpef che paghi sul lavoro, anche per salari sui 6/700 euro, ammesso di riceverli regolarmente, servono anche a lorsignori. L'Italia in questo dovrebbe essere l'unico paese al mondo che appena posi piede a terra di manda in albergo tutto compreso. La NZ ti fa il quarto grado, colloqui psicologici, esami di lingua, assegna un "punteggio", richiede standard elevati e via dicendo..per farti entrare magari per poco tempo. Questione di punti di vista.
Epiphanius 13 agosto 2017
Magari grillini, o radicali.
Epiphanius 13 agosto 2017
Redimiti e vota per gli italiani che "non si arrendono".
Epiphanius 13 agosto 2017
"Incanalando il malcontento verso il nulla". Dieci e lode.
Ma qualcosa hanno in mente. Ordo ab chao di sicuro, ma anche la tecnologizzazione e l'abolizione del contante, per un ricco e dettagliato "1984".
Erchemperto 14 agosto 2017
Devi capirlo, DesEsseintes è una checca isterica