C'è un limite al potere del tiranno: il convoglio per la libertà di Ottawa abbatte l'illusione della democrazia in Nord America

I tiranni che vivono nelle torri d'avorio, compiaciuti nell'eco delle loro stesse parole, sono in preda al panico, perché non hanno idea di come interagire con veri esseri umani che si aggregano su principi non lineari come "libertà," "giustizia" e "diritti"

C'è un limite al potere del tiranno: il convoglio per la libertà di Ottawa abbatte l'illusione della democrazia in Nord America

Matthew Ehret
strategic-culture.org

No, c'è un limite al potere del tiranno! Quando l'uomo oppresso non trova giustizia, Quando il peso diventa insopportabile, si appella Con cuore impavido al Cielo, E di lì fa cadere i suoi diritti eterni, Che lì dimorano, inalienabilmente suoi, E indistruttibili come le stesse stelle.

-Friedrich Schiller, Il giuramento di Rutli. Guglielmo Tell

Chi avrebbe mai pensato che in Canada sarebbe scoccata la scintilla per un movimento libertario contro la tirannia?

In qualità di editore da oltre 10 anni di una rivista geopolitica canadese e autore di quattro libri sulla storia canadese, sono un po' imbarazzato nel dire che certamente non pensavo che i Canadesi potessero arrivare a tanto.

La "monarchia del nord" non è di sicuro qualcosa che trasuda sentimenti rivoluzionari, essendo stata fondata su principi non rivoluzionari come "Pace, ordine e buon governo", certamente in netto contrasto con il più ispirato "Vita, libertà e ricerca della felicità" racchiuso nei documenti fondativi dei nostri cugini meridionali. Anche la nostra carta fondamentale del 1867 (redatta nel 1864, durante un mese di edonismo alimentato a champagne) richiama esplicitamente lo scopo della confederazione non come mezzo per "sostenere il benessere generale," come nel caso della costituzione degli Stati Uniti del 1787, ma piuttosto "per promuovere gli interessi dell'Impero Britannico".

Ma eccoci qui.

Una incalcolabile folla di patrioti ha attraversato il Paese per riversarsi a Ottawa, in pace e con uno spirito festoso, e ho dovuto vederlo con i miei occhi per credere che chiedessero veramente qualcosa di così semplice e non contaminato dall'ideologia: libertà di lavorare, la possibilità di provvedere alle proprie famiglie e il rispetto dei diritti fondamentali stabiliti nella Carta dei diritti e delle libertà (un aggiornamento del 1982 del British North America Act del 1867, oligarchico in modo imbarazzante).

I media mainstream e i mercenari della politica hanno fatto gli straordinari per dipingere il Convoglio della Libertà, confluito a Ottawa il 29 gennaio, come un "movimento insurrezionalista" pieno di "suprematisti bianchi", "agenti russi" e "nazisti" desiderosi di "rovesciare il governo. Anche l'ex governatore della Banca d'Inghilterra (e fiduciario del World Economic Forum) Mark Carney è intervenuto il 7 febbraio, affermando che "questa è sedizione" e che "coloro che stanno ancora contribuendo ad estendere questa occupazione devono essere identificati e puniti con tutta la forza della legge". Carney, il perenne pupillo finanziario di Goldman Sachs e della City di Londra (e aspirante Primo Ministro) ha chiesto di prendere di mira tutti coloro che hanno donato denaro a questa operazione di terrorismo interno.

Di fronte ad un movimento organico per i diritti civili portato avanti da camionisti, agricoltori e da decine di migliaia di sostenitori che si sono riuniti nella capitale canadese per chiedere il ripristino delle libertà fondamentali, l'attuale governo liberale non è riuscito a mostrare nemmeno un grammo di umanità o di capacità di negoziare. Questa non dovrebbe essere una sorpresa per coloro che, negli ultimi anni, hanno visto in azione l'ipocrisia degli ideologi neoliberali dell'ordine "basato sulle regole", che si affrettano a lodare la "libertà" dei cittadini dell'Ucraina, di Hong Kong o dello Xinjiang quando il risultato avvantaggia gli obiettivi geopolitici di intoccabili tecnocrati affamati di egemonia globale. Nel momento in cui sorgono autentici movimenti sindacali auto-organizzati che chiedono il riconoscimento dei diritti fondamentali, allora cadono le maschere e la rabbia dei tiranni mostra il suo vero volto.

Quindi, invece di negoziare e discutere su questioni costituzionali di principio, come richiesto dai manifestanti, abbiamo visto solo minacce, calunnie e ancora minacce, che vanno dal blocco di 10 milioni di dollari raccolti su GoFundMe il 4 febbraio a quello di altri 8 milioni di dollari raccolti su GiveSendGo il 10 febbraio. Abbiamo visto il governo imporre lo stato di emergenza, prima nella città di Ottawa, seguito da uno stato di emergenza in tutta la provincia l'11 febbraio, giustificando il taglio delle forniture vitali di carburante a quei camionisti e alle loro famiglie che erano accampati a temperature di -22 gradi. Sono stati emanati editti che rendono illegale fornire rifornimenti ai manifestanti, con multe fino a 100mila dollari e un anno di carcere, e quei cittadini patriottici che si sono organizzati per difendere il loro diritto a non vivere sotto una dittatura sono stati implacabilmente stigmatizzati dai media come "insorti".

Invocata Legge sulle Misure di Emergenza

Poi, il 14 febbraio, Justin Trudeau, seguito dalla vice primo ministro e amministratrice fiduciaria del WEF, Chrystia Freeland, si sono alternati, annunciando l'entrata in vigore dell'Emergency Measures Act, a sua volta noto come "The War Measures Act", applicato l'ultima volta quasi 50 anni fa dal padre di Justin, Pierre Elliot Trudeau, come "soluzione" alle cellule terroristiche dirette dall'RCMP, dispiegate in tutto il Quebec, atto che aveva portato alla "crisi di ottobre" del 1970, durata un mese. Il nome [del provvedimento] era poi stato cambiato nel 1988, anche se lo scopo era rimasto lo stesso.

Ai sensi dell'Emergency Measures Act, lo Stato Profondo del Canada che gestisce Trudeau ha adottato il programma di Mark Carney delineato il 7 febbraio, prendendo di mira i conti bancari di tutti i Canadesi coinvolti direttamente nel convoglio o che lo hanno sostenuto tramite donazioni online o criptovalute. Cosa potrebbero subire quegli individui per il reato di aver offerto sostegno o partecipato alle proteste? Quei "deplorevoli insorti" stanno rischiando di vedere i loro conti bancari congelati a tempo indeterminato e, se possiedono attività, di veder cancellate le loro polizze assicurative. Le maggiori cinque banche del Canada sono state così “incaricate” e hanno ricevuto piena protezione legale dall'essere citate in giudizio da coloro le cui vite verrebbero state danneggiate dalla chiusura dei conti correnti.

Una cosa è emersa finora: le minacce non funzionano con camionisti e con i manifestanti, che hanno rinnovato il loro impegno a rimanere sul posto, e anche quattro governatori di provincia (Alberta, Saskatchewan, Quebec e Manitoba) hanno denunciato le misure di emergenza.

Anche la Canadian Civil Liberties Association ha denunciato a gran voce la legge, affermando che “il governo federale non ha i requisiti necessari per invocare la legge sulle emergenze. Questa legge crea uno standard elevato e chiaro per una buona ragione: la legge consente al governo di aggirare i normali processi democratici... L'Emergencies Act può essere invocato solo quando una situazione "mina seriamente la capacità del governo canadese di preservare la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale del Canada' e quando la situazione 'non può essere efficacemente trattata in base a nessun'altra legge del Canada”.

Crepe nel sistema

A causa dell'inflessibile incapacità in stile Borg di negoziare con un movimento organico per i diritti civili, incapacità di cui soffrono tutte le creature tecnocratiche di Davos, grandi crepe hanno iniziato ad apparire in tutto il sistema politico canadese.

Già due membri del Partito Liberale hanno disertato, rompendo con il sacro sistema canadese che richiede fedeltà assoluta al partito, anche al di sopra della coscienza, chiedendo a Trudeau di abrogare le assai impopolari e inutili misure Covid. L'8 febbraio, il deputato liberale Joel Lightbound ha commentato che le vili generalizzazioni di Trudeau sui manifestanti erano servite solo a "dividere e stigmatizzare" i Canadesi, sottolineando di aver visto un'ampia varietà di partecipanti al convoglio per la libertà, ad Ottawa e in tutte le province. Il giorno dopo, un secondo deputato liberale, Yves Robillard, ha rotto i ranghi del partito, sottolineando nuovamente il suo sostegno alle dichiarazioni di Lightbound, e ha avvertito che molti altri all'interno del partito condividono queste opinioni dissenzienti, e presto parleranno apertamente se i cambiamenti non verranno effettuati.

Il 3 febbraio, nel Partito Conservatore ha avuto luogo una sorta di colpo di stato quando il leader dell'opposizione Erin O'Toole è stato estromesso dal suo stesso gruppo per il suo atteggiamento da spirito maligno del World Economic Forum e, per la prima volta in oltre due anni, nelle sale del parlamento è possibile udire una vera e propria opposizione, con le richieste di vari membri del Partito Conservatore di porre fine ai blocchi e sostenere il movimento di protesta a livello nazionale.

A livello provinciale, Alberta, Saskatchewan, Quebec e PEI hanno annunciato l'abrogazione dei provvedimenti Covid, compresi i passaporti vaccinali, mentre il Quebec ha ritirato il progetto di tassare i no-vax, come prospettava il premier Legault fino ad una settimana fa.

Anche il capo dell'NDP, Jagmeet Singh, che solo pochi giorni fa aveva etichettato tutti i manifestanti come suprematisti bianchi, ha cambiato opinione, forse a causa della schiacciante presenza dei Sikh nei convogli federali e provinciali.

L'incubo dei Freedom Convoy per i tecnocrati statunitensi ed europei

Nel frattempo l'amministrazione Biden ha dato il suo pieno sostegno a Justin Trudeau per usare tutta la forza del potere federale per fermare le proteste (etichettando il blocco del traffico commerciale USA-Canada nel Windsor e nel Manitoba come legato direttamente alle proteste di Ottawa... mentre non lo è).

Forse Biden è preoccupato dal fatto che l'esempio dei convogli possa diffondersi non solo nelle nazioni della Comunità Transatlantica e della gabbia dei Cinque Occhi [I Cinque Occhi - Five Eyes in inglese - è un'alleanza di sorveglianza che comprende Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti, n.d.t.], ma anche negli stessi Stati Uniti, dove un simile convoglio per la libertà partirà il 5 marzo dalla California meridionale diretto a Washington DC, coinvolgendo decine di di migliaia di camionisti americani.

L'ex Assistente Segretario della Sicurezza Interna dell'amministrazione Obama, e frequente commentatrice della CNN, Juliette Kayyem, ha espresso il suo inquietante punto di vista su questo incancrenito problema che, [secondo lei] dovrebbe essere risolto a tutti i costi, dicendo: “Fidatevi di me, farò di tutto per colpire: annullare la loro assicurazione; sospendere le loro patenti di guida, vietare qualsiasi futura certificazione normativa per i camionisti ecc. Non abbiamo imparato nulla? Queste cose si complicano quando non ci sono conseguenze.”

Come questo processo si svolgerà nei prossimi giorni e settimane è impossibile saperlo. L'illusione della democrazia liberale, che alimentava la virtù auto-esaltante dei tecnocrati che davano lezioni ai "cattivi" stati autoritari dell'Eurasia su come dovrebbe funzionare la libertà, è crollata.

Una cosa è certa.

I tiranni che vivono isolati in torri d'avorio e che chiedono al mondo di conformarsi alle loro false utopie post-nazionali sono in preda al panico perché non hanno idea di come interagire con esseri umani reali, che si organizzano intorno a principi non lineari, come "libertà", " giustizia” e “diritti,” che sono inalienabili per tutti i cittadini, anche se vivono sotto una monarchia.

Matthew Ehret

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://www.strategic-culture.org/news/2022/02/16/there-is-limit-to-tyrants-power-ottawa-freedom-convoy-tears-down-illusion-democracy-north-america/
16.02.2022
Tradotto da Papaconscio per comedonchisciotte.org

Commenti (25)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 25 caricati
    1. LuxIgnis 22 febbraio 2022

      Leggo da questo articolo postato sul Saker che alcuni hanno notato che molti dei poliziotti utilizzati nella repressione delle proteste in realtà sembrano non essere Canadesi ma dei mercenari provenienti da altri paesi.
      http://sakeritalia.it/attualita/il-nuovo-mondo-inizia-stasera/
      L'articolo parla di varie cose, il punto però è questo:
      Nelle settimane scorse molti volontari hanno preso i cellulari e si sono lanciati in streaming di 5 ore o più per le strade della città. Tutto è stato documentato. Quindi le prove sono online, a disposizione di tutti. Potrete vedere cariche della polizia, ma non polizia canadese, una polizia straniera con divise che non hanno nulla a che fare con il Canada. Aerei delle Nazioni Unite hanno scaricato una buona parte di picchiatori mercenari vestiti da anti-sommossa per sedare i protestanti e riportare “l’ordine”.
      Dai filmati si evince che i militari in questione non erano locali del Canada, non parlavano affatto, e alcuni sono addirittura riusciti a capire che alcuni di loro parlavano in tedesco.

      Non ho trovato altri riscontri su queste notizie, ma se fossero vere sono estremamente inquietanti, ma anche rassicuranti da un certo senso. Inquietanti perché si sono addirittura usati dei mercenari stranieri e questo è inconcepibile e di cui il governo ne dovrà tenere conto. Ma sono rassicuranti perché vuol dire che il governo è alla frutta e che non ha nemmeno l'appoggio totale delle sue forze dell'ordine (questo è plausibile viste anche le dimissioni del capo della polizia).

    2. Tizio8020 22 febbraio 2022

      Nulla di strano!!
      E' esattamente quello che è stato fatto in Europa con la creazion e di "EuroGendFor": una "polizia" composta da stranieri , assolutamente inattaccabile sul piano Giuridico, immune a qualunque Legislazione, da usare in caso di "sommosse".
      Praticamente un abominio: nemmeno il PdR è "immune da qualuque responsabilità", perchè mai dovrebbe esserlo una milizia che non si sa a chi risponda??? Anche nella repressione dei "Jilet Jaunes" in Francia si fece notare che la "Polizia" in realtà non era "Polizia", ma mercenari.
      Qui ne parla Stefano Re: https://stefano.re/eurogendfor/

    3. LuxIgnis 22 febbraio 2022

      Si conoscevo il progetto Eurogendfor, ma questo comunque è per lo meno una forza di polizia europea.
      Nel caso canadese si parlerebbe di un qualcosa di ancora peggio, e cioè mercenari estranei usati per la repressione.
      Se è vero è gravissimo.
      I concetti sono comunque simili mandare degli estranei a reprimere è più facile, ci sono meno "crisi di coscienza".

    4. Enomis 22 febbraio 2022

      A pensarci bene però, non è un eresia. Contractor...appalti, subappalti (Iraq o quant'altro basta che se magna). Oltretutto, se non ricordo male, una delle più grandi società al mondo del settore è proprio canadese.

    5. Giovanni01 22 febbraio 2022

      Chiediamoci anche perché sia stranamente l'Italia, non certo nodale in Ue, ad accoglierne la sede.

    6. BrunoWald 23 febbraio 2022

      In effetti la notizia ha una sua componente positiva: evidentemente i bastardi non possono fidarsi completamente delle proprie forze dell'ordine e devono affidarsi a mercenari stranieri per controllare i propri popoli.
      L'aspetto negativo è che, nel caso in questione, poliziotti e militari canadesi dovrebbero essere pienamente a conoscenza dell'accaduto, cioé di fatti più che sufficienti nella loro malvagità e illegalità eversiva a giustificare una reazione delle istituzioni armate: se questa non avviene, significa che in occidente siamo ormai ridotti a una massa di castrati ridottisi a subire di tutto.

    7. BrunoWald 23 febbraio 2022

      Bravo. Il fenomeno dei contractors sembra proprio essere il simbolo del nostro futuro: la forza privata al servizio di interessi privati. Il feudalesimo era infinitamente meglio.

    8. Fedeledellacroce 23 febbraio 2022

      Purtroppo sono preparati.
      Hanno milizie di ogni genere pronte all'uso in ogni parte del globo.
      La tecnologia alle porte sostistuirá i camionisti con la guida autonoma.
      Forse non avete capito che queste rivolte e disagi erano previsti, e loro hanno giá le soluzioni.
      Si Bruno, il feudalesimo era decisamente meglio.

    1. Enomis 21 febbraio 2022

      Ho visto la dichiarazione della "sig.ra" Chrystia Freeland; agghiaccianti... veramente, come lei. Gli occhi le luccicavano di rabbia repressa, la bocca contrita mentre pronunciava minacce dure come l'acciaio, il tono minaccioso. Scusatemi, ma mi sto sempre più convincendo che non siano umani. Quantomeno sono sicuramente inumani. Più parlava, più sentivo montare lo sconforto, la rabbia, la tristezza, che quello che succede là, ora, possa succedere (e succederà) ovunque, anche da noi. Bloccare conti correnti dove depositiamo i nostri soldi, ritirare le nostre patenti, sospendere le nostre assicurazioni e chissà cos'altro. Dobbiamo combatterli. Per forza. Tutti. Ovunque. Sempre.

    2. Fedeledellacroce 21 febbraio 2022

      E come vorresti combatterli?
      Con i commenti on-line?
      Oppure puoi creare una scuola per "giovani menti" nello stile WEF e batterli sul loro terreno?
      Condividio la necessitá di agire, ma combatterli?
      Come?

    3. Enomis 22 febbraio 2022

      Bella domanda. Non ho in tasca soluzioni, purtroppo. Però, qualche idea potremmo pure avanzarla. Ci sono, sono sicuramente difficili da applicare, ma non impossibili.

    4. Brule 22 febbraio 2022

      Almeno cambiando postura.
      Per lo meno non abboccando alle stupidaggini sui diritti civili e altre baggianate della narrazione pan-dem (ocratica). Sono circondato da stolti che mi parlano di Ucraina e libertà, di diritti negati alle comunità lgbtq, di macchine elettriche. "Eh ma i camion di Bergamo..." Non abbozzo più, nessun accomodamento accondiscendente.
      Spiego i disastri economici sociali (e spirituali) che questi psicopatici stanno attuando. Non mollo fino a quando non se ne vanno loro.
      Prima o poi si aprirà una crepa, una vulnerabilità.

    5. Hospiton 22 febbraio 2022

      Esatto Brule, in qualsiasi conversazione inerente l'attualità mai farsi trascinare nei territori in cui saltano fuori slogan e trappole predisposte dalla propaganda...piuttosto il contrario, decidiamo noi il terreno della discussione, allarghiamo il campo, ricordiamo -possibilmente citando riferimenti accurati- che gli odierni cavalieri della salute (a quando un'onorificenza ad hoc?) sono gli stessi che contribuiscono attivamente ai 40.000 morti l'anno per malasanità (stima dell'associazione Luca Coscioni), tagliando fondi e personale in nome dell'austerity.
      https://www.associazionelucacoscioni.it/45000-morti-di-malasanit-negli-ospedali-italiani

      Da poco, ad un pranzo con parenti che vivono prevalentemente di rai 1, favorevolissimi alla narrazioni imperante, son venute fuori le solite storielle diffuse ad arte dai media, la solita retorica... per un po' ho ascoltato defilato, poi intervento a gamba tesa: ho chiesto loro perché mai, se siamo in piena emergenza sanitaria, il governo stanzia una miseria per rafforzare il SSN, non allestisce i posti in TI preventivati ed al contempo aumenta il budget delle Forze Armate di quasi 900 milioni di euro, che si sommano ai 20 miliardi già previsti?
      Il virus lo combattiamo a cannonate? Nei pronto soccorso ci mandiamo l'esercito? O forse avevano già pianificato da tempo un gran ballo in Ucraina, ed al diavolo anziani e immunodepressi?

      Sono notizie di cui ovviamente si parla poco e nulla ma tutte confermate dal mainstream (in particolare il Fatto Q, che qualche buon articolo lo pubblica) perciò inattaccabili da chi lo venera, generalmente non le si mette in relazione perché la stampa fa in modo di farle passare scollegate, i puntini dobbiamo unirli noi...bè è bastata questa semplice stoccata sugli stanziamenti alle FA per far calare un silenzio di tomba sul pranzo, lì ho cambiato argomento, per il momento era sufficiente...probabilmente dopo saran tornati ai più rassicuranti Vespa e Maggioni, purtroppo io posso "trattarli" per pochi minuti mentre la tv lavora ai fianchi incessantemente, ma una bordata precisa ogni tanto può aprire qualche crepa nel muro.

    6. LuxIgnis 22 febbraio 2022

      La loro vulnerabilità è la loro arroganza. In questo momento sono forti non perché lo siano ma perché hanno l'effetto massa-gregge dalla loro parte. Ma sono ciechi, completamente ciechi.
      In Canada i "ribelli" secondo me stanno agendo bene, rimanendo fermi sui loro punti e continuando ad oltranza varie manifestazioni. Hanno, bontà loro, trovato un "punto focale" che a noi manca ancora e che spero arriverà presto. Non è stata solo la rivolta dei camionisti, o dei suprematisti bianchi come qualcuno vuol far credere, ad essi si sono aggiunti praticamente tutti compreso i nativi ed i Metis (discendenti di indigeni e francesi). Molte provincie sono in disaccordo con i dettami del potere centrale.
      Insomma si sono aperte abbastanza crepe, su cui agire ed è sempre più evidente la vera natura del governo. La cui azione è deleteria non solo per i "ribelli" ma per tutto. Ad esempio chi mai investirà più in Canada se qualunque impiegato senza mandato di un giudice ha la facoltà di bloccare un conto? Chi vorrà più tenere i suoi risparmi in una banca del genere?
      Puntare su queste contraddizioni costantemente, il muro prima o poi crollerà.

    7. BrunoWald 23 febbraio 2022

      "Chi vorrà più tenere i suoi risparmi in una banca del genere?"
      Sarebbe come chiedersi: chi vorrà più fidarsi di autorità sanitarie che ci impongono vaxxini "efficaci al 95%", ma poi bisogna continuare con le mascherine, i tamponi, la paura dei contagi e un numero indeterminato di booster?
      Il problema è che la madre degli idioti (e dei conformisti) è sempre incinta, come insegna una antica saggezza...
      Poi è ovvio che spero ardentemente tu abbia ragione, mio caro Lux!

    8. LuxIgnis 23 febbraio 2022

      Tocca i soldi alla gente e poi vedi.
      Se anche di fronte ai soldi non reagiscono, allora non c'è speranza ed il mondo va verso la distruzione perché popolato da idioti. Ed è bene così.

    9. 2212 24 febbraio 2022

      Fare quello che nessuno vorrebbe fare: vendere cara la pelle. È l'ultima spiaggia, ma ci siamo arrivati, altrimenti non c'è più nessuna possibilità di levarceli di torno

    1. nicolass 21 febbraio 2022

      I camionisti italici non pervenuti.... pavidi

    2. IlContadino 22 febbraio 2022

      Noi abbiamo la triade Pappalardo Puzzer Cunial...solo a nominarli mi sento meglio

    1. danone 21 febbraio 2022

      Bravo Ehret.

      A causa dell’inflessibile incapacità in stile Borg di negoziare con un movimento organico per i diritti civili, incapacità di cui soffrono tutte le creature tecnocratiche di Davos, grandi crepe hanno iniziato ad apparire in tutto il sistema politico canadese.

      Finalmente qualcun altro, oltre il sottoscritto, che si accorge che siamo già stati invasi dai borg, cazzo, che sono già quì da mò.
      Essi vivono fra noi da lungo tempo, ma i più non se ne accorgono perchè sono stati ibridati, invasi da circuiti neuro-digitali, collegati alla AI centrale dalla mentalità benpensante borg-hese.
      Se non producono un atto di forza di volontà intenzionale, non ne escono.

    1. Cachafaz 21 febbraio 2022

      Trudeau perde i pezzi. Si e' dimesso anche il capo della polizia di una citta' di 80000 abitanti, ed il suo sindaco . Da Cesare Sacchetti telegram.

    1. Cachafaz 21 febbraio 2022

      Molto bene. Il canada ribolle, ed ora ci si appresta a fare il bis negli Usa ; dobbiamo fargli gettare la maschera definitivamente, per il grande risveglio.

    1. Arthur 21 febbraio 2022

      Trudeau, Biden, Harris, Pelosi, Obama, Clinton, Di Blasio, Warren, Sanders...
      Gli pseudo-paladini ipocriti dei diritti e delle libertà.
      Ecco la "sinistra" nordamericana, emulata dai lacchè europei.
      Per siffatti personaggi i diritti da tutelare sono aborto, eutanasia, eugenetica, gender, sieri sperimentali obbligatori, idiozie woke, violenze dei sostenitori della cancel culture, etc.
      E ovviamente sentono il diritto-dovere di esportare con le bombe la loro "democrazia" per il mondo imponendo all'umanità di omologarsi ai loro pseudo-valori.

      Devo dire che tutto sommato è meglio che ad Ottawa sia finita così.
      Ora i nordamericani anglosassoni, arroganti e incivili, in definitiva hanno quello che meritano.
      Così imparano a votare certa gente e ad andare dietro ai liberal-comunisti.
      Cioppiacere.
      E spero che le pere producano tutti gli effetti che devono sortire ai malvagi, per i quali non provo pietà.
      Per fortuna il 97-98% di quelli che approvano la tirannide, e che sono gli elettori di certa gente, si è pluri-cacchinato.
      Ride bene chi ride ultimo...

      Mi spiace solo per quella minoranza onesta e avveduta.
      Quando imploderà tutto saranno questi a dover provvedere a ricostruire.

    2. 2212 24 febbraio 2022

      Temo che quella minoranza possa diventare "danni collaterali"

    1. LuxIgnis 21 febbraio 2022

      Si è persa una battaglia ma era prevedibile, e scontata, ma la guerra continua.
      Il re è più nudo che mai. E non vedo i Canadesi ribelli demordere.

Visualizzati 25 di 25 commenti approvati.