C’è stato in Israele un “fallimento dell’intelligence” simile a quello dell’11 settembre?

Probabilmente no. Ecco perché.

C’è stato in Israele un “fallimento dell’intelligence” simile a quello dell’11 settembre?

Kevin Barrett
kevinbarrett.substack.com

Sì, l'incapacità di Israele di prevedere e limitare le conseguenze dell'Operazione al-Aqsa Flood è stato un monumentale fallimento dell'intelligence. Forse perchè alcuni membri del governo israeliano avevano deliberatamente rinunciato a difendere il muro di confine con Gaza? Questa è la chiara insinuazione contenuta nel nuovo articolo di David Ignatius sul Washington Post, che paragona l’Operazione al-Aqsa al false flag dell'11 settembre.

Ignatius, considerato da molti come lo scriba non ufficiale della CIA, definisce il 7 ottobre "l'11 settembre di Israele" e afferma che la stessa "strana cecità" che aveva colpito l'apparato di sicurezza nazionale statunitense durante gli attacchi dell'11 settembre si è verificata anche in Israele il 7 ottobre.

Ignatius sa senza dubbio che l'11 settembre era stato un auto-attentato. Presumibilmente è consapevole che elementi pro-Israele nell'alto comando degli Stati Uniti avevano deliberatamente accecato le difese statunitensi durante l'estate del 2001, in modo che Israele potesse fabbricare una "nuova Pearl Harbor" e darne la colpa musulmani. E lascia intendere a grandi linee che le stesse forze potrebbero essere dietro la debacle di Israele del 7 ottobre.

Ignatius ha ragione?

Non credo. Ecco perché.

In primo luogo, Hamas è un'organizzazione militare reale e altamente competente che gode del sostegno passivo di quasi tutti i Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa e del sostegno attivo di molti governi. (Supporto palese nel caso dell’Iran, negabile per altri Paesi). Hamas è assolutamente in grado di ottenere un successo militare sconvolgente come quello del 7 ottobre. Nel 2014, guidato dal leggendario comandante Mohammed Deif "il Leone della Palestina", Hamas aveva sconfitto Israele, ma era stato poi privato dei frutti della vittoria da una diplomazia occidentale disonesta.

Al contrario, "Al-Qaeda" è sempre stata solo uno strumento delle agenzie di intelligence alleate degli Stati Uniti. Nata come database della CIA per la gestione dei mujaheddin antisovietici, Al Qaeda non è mai esistita come organizzazione indipendente con effettive capacità militari, tanto meno con una strategia.

Mohammed Heikal, giornalista egiziano di lungo corso, ex portavoce del governo e "il più importante commentatore politico del mondo arabo", aveva spiegato:

"Bin Laden è stato sorvegliato per anni: ogni telefonata era monitorata e al-Qaeda era infiltrata dai servizi segreti americani, pakistani, sauditi ed egiziani. Non avrebbero potuto tenere segreta un'operazione che richiedeva un tale grado di organizzazione e di sofisticazione." [Guardian, 10/10/2001]

In secondo luogo, la grande vittoria di Hamas del 7 ottobre non aiuta Israele dal punto di vista strategico, come aveva fatto l'11 settembre. Negli ultimi anni, la forza di Israele è stata la sua falsa campagna di normalizzazione e la sua capacità di nascondere il suo crescente estremismo e l'accelerazione del genocidio in Palestina. Ora tutto questo è finito, grazie al 7 ottobre. Come ho spiegato di recente in un'e-mail a Josh Mitteldorf:

Uno scenario LIHOP [Let it happen on purpose, lasciarlo accadere di proposito] è possibile. Ma quale fazione israeliana lo avrebbe fatto? La vecchia guardia del Mossad non ha alcun interesse per Netanyahu e la sua coalizione di pazzi. Lo farebbero per sbarazzarsi di Bibi e dei suoi collaboratori ancora più folli? Probabilmente no, perché questo non farebbe altro che irritare i pazzi estremisti e metterli ancora più saldamente al comando.

Sono stati quindi i pazzi estremisti a prendere il pieno controllo, a mettere da parte la vecchia guardia del Mossad e a preparare la "terribile repressione"? È possibile. Ma dubito che gli estremisti possano distrarre le truppe di confine a Gaza in modo coordinato con l'attacco di Hamas all'insaputa della vecchia guardia.

In ogni caso, dal momento che Israele è condannato dall'ascesa dei suoi estremisti lunatici e che l'operazione al-Aqsa Storm renderà i lunatici ancora più lunatici, si tratta di una vittoria strategica a lungo termine per la Palestina. Come la vittoria di Hezbollah nel 2006, dimostra che i Sionisti possono essere battuti e serve a risollevare il morale. Inoltre, distruggerà la "normalizzazione", costringerà l'intero mondo islamico a difendere al-Aqsa, richiamerà l'attenzione sul fatto che Israele è caduto nelle mani di maniaci genocidi e, in generale, getterà le basi per la liberazione della Palestina.

Quindi, poiché è strategicamente dannoso per il Sionismo, non lo vedo come un probabile false flag. Come "Al-Qaeda" nel caso dell'11 settembre, i responsabili dovrebbero essere sia abbastanza brillanti da riuscirci, sia abbastanza idioti da volerlo fare.

Diamo credito ai combattenti palestinesi per la loro creatività, competenza e coraggio.

Trascrizione di una mia intervista a Press TV

Domanda. Cosa ha spinto i palestinesi a mettere in atto questa operazione senza precedenti? Cosa c'è dietro il suo successo?

I palestinesi sono stati massacrati, bloccati e affamati, rinchiusi in veri e propri campi di concentramento come la Striscia di Gaza e sottoposti a infiniti soprusi. I loro bambini vengono uccisi per divertimento dai soldati dell'IDF. I loro quartieri vengono isolati con posti di blocco orwelliani e i coloni illegali rubano sempre più territorio. Le loro case vengono invase e demolite. Le loro donne vengono aggredite, i loro luoghi sacri profanati, i loro ulivi sradicati, i loro sistemi idrici, fognari ed elettrici distrutti. Le loro scuole e le loro ambulanze vengono bombardate, i loro adolescenti vengono falciati dagli aerei mentre giocano a calcio sulla spiaggia e i loro corpi vengono bruciati con il fosforo bianco. Armi sperimentali vengono testate su di loro. I leader più coraggiosi vengono presi di mira e uccisi. E chiunque venga sorpreso a resistere e non venga ucciso viene imprigionato e torturato.

Come popolo che vive sotto occupazione, i palestinesi hanno il diritto, secondo la legislazione internazionale, di usare la forza militare per cercare di liberarsi dall'occupazione. Considerando il trattamento orribile che continuano a ricevere, non sorprende che siano disposti ad avvalersi di questo diritto.

Il genocidio al rallentatore in corso in Palestina ha quindi posto le basi per l'operazione Al-Aqsa Storm. Ma la causa scatenante è stata l'escalation di profanazioni da parte del regime sionista della moschea di al-Aqsa, il più antico e grande monumento architettonico del mondo islamico.

Negli ultimi mesi, e ancor più nelle ultime settimane e giorni, i Sionisti hanno invaso la moschea e attaccato i fedeli. Hanno fatto di tutto per brutalizzare donne e anziani. La polizia israeliana ha scortato i coloni all'interno della moschea, li ha osservati mentre attaccano i fedeli ed è intervenuta per picchiare e arrestare i musulmani che cercavano di difendersi.

I coloni sionisti che hanno invaso la moschea sotto la protezione della polizia non solo sono intrusi e prepotenti. Intendono distruggere al-Aqsa e le loro invasioni hanno lo scopo di estromettere gradualmente i Musulmani dalla moschea e farla passare sotto il controllo sionista. Una volta che i Musulmani saranno stati completamente espropriati del loro più grande tesoro spirituale e architettonico i Sionisti lo distruggeranno per potervi "ricostruire" un tempio per i sacrifici di sangue.

L'Operazione Al-Aqsa Storm è stata lanciata principalmente in difesa della santa moschea da cui il Profeta Maometto, pace su di lui, era asceso nel 'Isra wal Mir'aj, incontrando i profeti precedenti, tra cui Mosè e Gesù, mentre saliva alla presenza di Dio. Al-Aqsa è il simbolo preminente della spiritualità islamica e dell'ecumenismo monoteista. Per i Musulmani è importante quanto il Vaticano per i Cattolici. Per i Musulmani, permettere che al-Aqsa venga invasa, profanata e distrutta "non è un'opzione", così come i Cattolici non permetterebbero che il Vaticano venga invaso, profanato e distrutto.

Quindi Hamas, nella sua eroica difesa di al-Aqsa, non rappresenta solo i palestinesi. Rappresenta l'intero mondo islamico. Ogni leader musulmano sulla terra deve far sapere al mondo, in modo chiaro e inequivocabile, che tutti noi siamo dalla parte dei palestinesi.

Domanda. Qual è la probabilità di un'invasione via terra di Gaza? Crede che la situazione possa degenerare in un conflitto più ampio?

Netanyahu ha apertamente proclamato le sue intenzioni genocide: "Trasformeremo Gaza in un'isola deserta. Ai cittadini di Gaza dico: dovete andarvene subito. Prenderemo di mira ogni singolo angolo della striscia". In altre parole, Netanyahu minaccia di uccidere i 2,3 milioni di persone rinchiuse nel campo di concentramento a cielo aperto noto come Striscia di Gaza, nel caso rifiutassero di andarsene. E loro si rifiuteranno. Ma Netanyahu sterminerà davvero i 2,3 milioni di detenuti del campo di concentramento? Ha intenzione di caricarli su dei vagoni e spedirli nelle camere a gas? Anche se pensasse di avere l’approvazione dell'opinione pubblica mondiale, crede davvero che Hezbullah e la Repubblica Islamica dell'Iran, e molto probabilmente altre nazioni e organizzazioni regionali, resterebbero a guardare e permetterebbero il totale sterminio dei gazesi?

Se è vero che l'entità sionista ha una potenza di fuoco sufficiente per annientare Gaza, anche i sostenitori dei palestinesi hanno una potenza di fuoco sufficiente per annientare l'entità sionista. Spero e prego che questo stallo di "distruzione reciproca sicura" dissuada i Sionisti dall'attuare la "soluzione finale al problema palestinese" di Netanyahu. Un'invasione via terra più limitata di Gaza, tuttavia, è probabilmente inevitabile. E, se i Sionisti continueranno a subire pesanti perdite, cosa che sembra probabile viste le ottime prestazioni militari dei palestinesi (per non parlare del coraggio), non si può escludere un'escalation genocida.

Domanda. Si sta speculando sul fatto che Hamas abbia voluto far deragliare i colloqui di pace tra Arabia Saudita e Israele per evitare che il conflitto palestinese venisse nascosto sotto il tappeto. È vero? Se sì, Hamas ha avuto successo nel suo tentativo?

Hamas probabilmente temeva che i sauditi, autoproclamatisi custodi degli altri due grandi santuari del mondo islamico, si stessero preparando a fare un passo indietro e a permettere che la Moschea di al-Aqsa venisse distrutta mentre il popolo palestinese subiva un graduale sterminio. Questa sembra essere la politica della leadership saudita. Ma la popolazione dell'Arabia Saudita e del resto della regione del Golfo, al contrario dei leader, sostiene con forza i palestinesi, si oppone alla "normalizzazione" con Israele voluta dai loro leader ed è disposta a morire per difendere al-Aqsa.

Hamas si è quindi trovato di fronte ad una situazione difficile: i sionisti guidati dagli estremisti controllavano gran parte della leadership regionale e stavano spianando la strada per un attacco ancora più grande alla Palestina. Come dice Sam Husseini: "... la scacchiera era fondamentalmente predisposta affinché Israele colpisse i palestinesi. Questo e altri fattori - come il fatto che il presidente turco Erdoğan abbia di recente ha incontrato Netanyahu per la prima volta - hanno reso evidente che Israele era pronto ad infierire contro i palestinesi. Non so, ma sospetto che Hamas sia giunto alla stessa conclusione e abbia deciso di colpire per primo".

Attaccando per primi e ottenendo una grande vittoria, i palestinesi hanno riunito e risvegliato i popoli della regione, compresa l'Arabia Saudita, rendendo impossibile per la leadership saudita portare avanti il suo progetto di "normalizzazione" profondamente impopolare.

Domanda. Qual è l'impatto del conflitto sul suo futuro corso? Come si svilupperà? L'estrema violenza di Israele potrà costringere i palestinesi a fare marcia indietro?

Come gli americani in Vietnam, Iraq e Afghanistan, Israele si trova di fronte ad una situazione impossibile e senza speranza. Più usa la violenza, più viene odiato. Uccidi un nemico e ne spuntano dieci nuovi al suo posto.

I palestinesi hanno raggiunto da tempo il punto in cui non hanno davvero nulla da perdere. Come Putin, secondo cui "un mondo senza la Russia non ha senso", [anche per i palestinesi] non c'è alcun senso nel vivere in un mondo senza la Palestina. E, naturalmente, i Musulmani non accetteranno mai un mondo senza al-Aqsa. Quindi, i palestinesi e i loro sostenitori sono pronti a morire per la loro causa.

Non così i Sionisti. La maggior parte di loro ha la doppia cittadinanza e può vivere abbastanza comodamente in Europa occidentale o orientale, in Russia, in Nord America o persino in Sud America. Qui in Marocco, i marocchini ebrei che erano stati convinti con false promesse ad emigrare in Israele saranno accolti calorosamente. Avevano commesso un terribile errore facendosi infinocchiare dalla propaganda sionista e coinvolgere in una guerra contro centinaia di milioni di persone che non hanno paura di morire. Ma il governo e il popolo marocchino sono pronti a perdonarli e a riprenderli a casa.

Il progetto sionista ricorda la frase del famoso fumetto "Pogo" di Walt Kelly dell'epoca del Vietnam: "Abbiamo incontrato il nemico, e siamo noi". Gli israeliani sono i loro peggiori nemici. L’invasione, l’occupazione e la pulizia etnica dei palestinesi, in una regione in cui centinaia di milioni di persone condividono la lingua, la cultura e/o la religione delle loro vittime, era destinata a fallire. Dieci milioni di tribalisti ebrei, per quanto ricchi, potenti e ben ammanigliati, non possono sconfiggere definitivamente quattrocento milioni di arabi e due miliardi di musulmani. L'unica strada realistica, che è sempre stata aperta agli israeliani, è l'integrazione pacifica nella regione sulla base della libertà e dell'uguaglianza. Purtroppo, l’insopportabile arroganza degli israeliani l'ha preclusa fin dall'inizio.

Kevin Barrett

Fonte: kevinbarrett.substack.com
Link: https://kevinbarrett.substack.com/p/did-israel-just-experience-a-911
09.10.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (29)

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    1. BrunoWald 15 ottobre 2023

      Non so dove voglia andare a parare il sig. Barrett, o il giornalista egiziano da lui citato, ma il problema non sono gli estremisti lunatici.

      I talmudisti assetati di sangue non fanno altro che dire ad alta voce quello che pensano e vogliono tutti gli altri. Tranne forse una minoranza che davvero non c'entra, e alcuni intellettuali. Ho visto video di vecchi ebrei che parteciparono ai massacri di palestinesi del 1948, raccontare ridacchiando le loro imprese: un'intera esistenza non è bastata loro per acquisire un barlume di coscienza. E quelli non erano affatto dei fanatici religiosi, ma i famosi sionisti "laici e socialisti" di cui tessevano le lodi i pennivendoli dell'epoca: all'atto pratico, però, non fa nessuna differenza.

    1. Kajros 15 ottobre 2023

      Queste sono trovate gionalistiche dei politicastri per giustificare la loro azione crimanle contro un popolo intero. vivono di si ste frasi come nei venti anni di "waar on terrorism" poi spostatisi nella guerra al vairus.

    1. filcon 15 ottobre 2023

      Il ministero delle Finanze russo ha recentemente ammesso di avere un deficit di 1,7 trilioni di rubli per i primi 9 mesi del 2023 (rispetto a un surplus di 203 miliardi di rubli nello stesso periodo dell'anno scorso), a causa delle fortissime perdite di uomini e materiali in Ucraina e della diminuzione delle entrate derivanti dalle esportazioni di energia. .

      La stragrande maggioranza della crescente spesa per la difesa della Russia – che ha visto enormi aumenti anno dopo anno – è spesa per combattere la guerra in Ucraina

      Nel frattempo, gli Stati Uniti spendono solo il 3% circa della spesa annuale per la difesa per contribuire ad armare l’Ucraina.

      Ovviamente, questo rappresenta un affare incredibile per l’America.

      Per degli spiccioli della sua immensa ricchezza è in grado di costringere la Russia a schierare centinaia di migliaia di soldati, decine di migliaia di carri armati, BMP e altri pezzi di equipaggiamento militare, centinaia di aeroplani e dozzine di navi.

      In un mondo perfetto, questa guerra continuerebbe per sempre!

    1. Nestor Halak 14 ottobre 2023

      La mia interpretazione dell'attacco è che Hamas. in conformità alla propria ideologia, non cercasse tanto la vittoria, quanto il martirio.
      Non hanno nulla da perdere, già li distruggevano pian piano.
      La loro mi pare una provocazione destinata a suscitare una reazione sproporzionata di Israele che, nell'attuale contesto mediorentale, può condurla alla rovina.
      Persino l'occidente, nonostante la stupidità che regna sovrana e la grottesca campagna di propaganda in corso che sembrerebbe sfacciatamente parziale pure a Gobbels, pare rendersi conto della difficoltà di giustificare un genocidio trasmesso in tv.
      L'attuale dirigenza israeliana è persino peggiore della nostra.
      Chissà se c'è un limite.
      Ieri, in una delle innumeri interviste, il solito colono ha finito per dire: "sono entrati qui come fossero a casa propria!"
      Ma Ariel, sono a casa propria!

    2. sarah 15 ottobre 2023

      "Persino l'occidente, nonostante la stupidità che regna sovrana e la grottesca campagna di propaganda che sembrerebbe parziale pure a Goebbels, pare rendersi conto della difficoltà di giustificare un genocidio trasmesso in tv".
      Non poteva descrivere meglio la situazione, @Nestor Halak, poche parole per dire ciò che vediamo oggi qui da noi.

    3. Eugiorso 15 ottobre 2023

      L'Alluvione al-Aqsa ha mostrato la vulnerabilità dell'entità sionista e questo gli ebrei non se lo possono permettere, li terrorizza e li fa diventare ancora più feroci, nella vendetta.
      A Gaza sarà tremendo,sapendo chi sono e cosa fanno gli ebrei, ma intanto la dimostrazione che si possono colpire nei territori che occupano è cosa fatta ...
      Poi, c'è l'appello agli arabi (anche ai palestinesi della Cisgiordania!) e al mondo islamico in generale, nella speranza che il "tutti contro gli ebrei e i sionisti" faccia grande effetto, anche oltre il Medio Oriente ... Credo che ci saranno problemi anche per noi, a livello di terrorismo, per il filo-sionismo servile di questo governicchio, salvini con la kippa in testa, dai tempi della vergognosa visita a Gerusalemme, meloni che visita come se fosse in pellegrinaggio le potenti comunità ebraiche, che qui sono lobby potentissime, anche se raccolgono quattro gatti, poi tajani di forca Italia, che slingua israele ...

      Cari saluti

    4. Nestor Halak 15 ottobre 2023

      Il pellegrinaggio della Meloni a Gerusalemme appare ancora più umoristico se si tiene conto che il suo partito è per qualche verso l'erede di una corrente politica che, per dirla con ironia, non ha mai avuto l'ebraicità come valore di riferimento.

    5. Balabiott 15 ottobre 2023

      Pensa Nestor, che alla Meloni son diventati simpatici pure i ravers..

    1. nicolass 14 ottobre 2023

      Solo ieri avevo previsto che per radicalizzare lo scontro con l'islam funzionale alla guerra in Palestina i servizi segreti israeliani avrebbero riesumato la minaccia del fondamentalismo islamico.. riprenderanno gli attentati terroristici in tutte le capitali europee come in Francia nel 2015 che verranno rivenduti dalla stampa occidentale come di matrice islamica quando saranno invece opera dei servizi segreti israeliani e non solo. Se allora l'Italia fu risparmiata perché serviva come approdo sicuro per lo sbarco di orde di clandestini destinati ad invadere l'Europa sta volta non è detto che venga risparmiata.... e se è vero come è vero che l'11 Settembre fu il pretesto per dare un bel giro di vite sulle libertà fondamentali dei cittadini c'è da giurare che anche stavolta sarà così

    2. Bertozzi 14 ottobre 2023

      Penso anche io che rispolvereranno i terroristi islamici, un po' qua e là, in Francia ma perché no anche in Germania Belgio Olanda quei paesi lì, tanto per fare capire alla casalinga di Voghera chi sono i cattivi per i quali lei si vedrà la bolletta aumentata. Negli ultimi anni erano scomparsi, avevano tutti il covid.

    1. nicolass 14 ottobre 2023

      Prima di tutto è una guerra di propaganda come tutte le altre guerre mosse dall'Occidente contro i suoi nemici Caduta l'Ucraina nel dimenticatoio della disgrazia per la contingenza della guerra in Palestina, gli scriba ovvero il gota del giornalismo occidentale becero e fazioso è stato presto riallocato in quel di Israele per continuare a fare l'unica cosa che gli riesce bene ... ovvero impressionare l'opinione pubblica internazionale sui presunti eccidi di Hamas per far si che si volti dall'altra parte e chiuda entrambi gli occhi sulla carneficina e pulizia etnica che Israele prepara nella striscia di Gaza. Anche l'ineffabile giornalista della Rai la Battistini da sempre protagonista in Ucraina quando si trattava di demonizzare i russi con presunti eccidi mai verificati contro la popolazione civile è stata trasferita armi e bagagli in Israele per continuare a turlupinare gli ignari telespettatori. Mentiranno fino alla morte perché solo questo sanno fare. L'unica cosa vera in questa guerra saranno i morti palestinesi

    2. Nonso 14 ottobre 2023

      Questo è vero. Il giornalismo è morto.

    3. Eugiorso 14 ottobre 2023

      C'è una strana coincidenza da sottolineare, perché da quando è cominciata l'ennesima guerra fra palestinesi e ebrei, cioè dal 7 del corrente mese, il conflitto in ukraina è passato decisamente in secondo piano, anche se ultimamente le prostitute mediatiche italiote-occidentaloidi se ne interessavano di meno ...
      Forse perché la controffensiva ukro-nazi-nato, in corso dal 4 di giugno, segna decisamente la corda e ha ottenuto risibili, insignificanti conquiste territoriali, pochi chilometri quadrati in tutto e su tutto il fronte, ma in compenso sono stati distrutti centinaia di mezzi militari occidentali (le wunderwaffen che avrebbero dovuto far vincere gli ukro-nazisti agli ordini nato) e credo ben oltre centomila ukro morti, feriti o prigionieri, inoltre, guarda caso, proprio adesso, dopo settimane di bombardamenti efficaci, i russi stanno prendendo l'inziativa su parte del fronte, come ad esempo intorno all'importante piazzaforte nazi-nato di Avdeevka, la più munita e fortificata,,dalla quale partono ogni giorno i bambardamenti terroristici contro la popolazione civile della città di Donetsk, ora parte della Federazione Russa.

      Si avvicina una sconfitta per gli ukro-nazi, quindi per la nato e gli usa in Europa e, per un caso, la guerra ebrea contro la povera popolazione palestinese di Gaza la oscura mediaticamente! Ma sarà un caso? ...

      Cari saluti

    4. nicolass 14 ottobre 2023

      non è affatto un caso.. il cinismo della politica americana è proverbiale e al vecchio Biden serviva una spilletta da appuntarsi sul petto per rilanciare la propria candidatura alle prossime elezioni americane... del resto gli Usa sono maestri nel brutalizzare staterelli insignificanti anche se in questo caso saranno gli alleati israeliani a farlo al posto loro. La Russia si è dimostrata un osso troppo duro per i denti avariati del leviatano a stelle e strisce per cui qualcuno deve aver deciso saggiamente che era arrivato il momento di mollare il colpo.

    5. Eugiorso 14 ottobre 2023

      Il mio "ma sarà un caso?" era ovviamente ironico ... Credo che l'"imperizia" del mossad ebreo, o comunque il fatto che gli ebrei non si siano accorti di nulla, per quanto riguarda Alluvione al-Aqsa, nasconda qualche brutta intenzione, per la verità almeno due, se non tre:

      1) Il pretesto per eliminare i palestinesi di Gaza/ Gaza City, facendoli fuggire o sterminandoli bellamente ... ebrei legittimati al genocidio dai "cattivi" Hamas.

      2) L'occasione per la mummia biden, blinken e i neocon del dipdistato usa per "oscurare" mediaticamente la sconfitta in ukraina, che presto sarà evidente, a meno di sorprese subdole o colpi di coda nato-nazisti, in vista delle elezioni.

      3) Mostrare ai palestinesi della Cisgiordania, più numerosi di quelli di Gaza, cosa gli succederà se oseranno a loro volta ribellarsi.

      Cari saluti

    6. LuxIgnis 15 ottobre 2023

      Tenete conto però che il giornalismo di questa risma è fatto così. È sempre stato così. Non sono giornalisti ma sciacalli delle notizie. Finché c'è n'è una sola continuano con quella ma appena ne capita un'altra si buttano a capofitto. Questo è evidente anche nelle notizie più ordinarie e non internazionali.
      E poi c'è un contesto internazionale in cui ormai l'occidente è allo sbando totale. In cui cerca di rattoppare buchi che si aprono sempre più in ogni dove. Ecco, anche a questo serve il giornalismo nostrano: a tappare le buche.
      È inutile secondo me cercare ormai di trovare un filo conduttore o logico in tutto questo. Non c'è. L'occidente è completamente andato fuori di testa. La reazione di Israele è un'ennesima dimostrazione di questo.
      Quindi, o vogliamo davvero credere che determinati poteri invisibili stiano determinando la deliberata distruzione dell'occidente. Ma chi, mi verrebbe da chiedere se tutti i massimi poteri sono occidentali?
      Oppure veramente i nodi del passato, che sono tanti, stanno pian piano tutti venendo al pettine. Grosso errore la guerra in Ucraina. Ha aperto un vaso di Pandora i cui venti si stanno scatenando sul mondo occidentale. Non servirà a molto il mettere le toppe di qui e di là.

    7. Eugiorso 15 ottobre 2023

      Io ho il sospetto che le notizie da diffondere le passi alle puttanelle mediatiche ben pagate, come quelle italiote, un centro, una centrale di (dis)informazione che prepara le "narrazioni" da propinare al popolo bue ...
      Mi sbaglio? Chissà ...

      Cari saluti

    8. Divoll 15 ottobre 2023

      Almeno, quello "ufficiale".

    9. Divoll 15 ottobre 2023

      4) iniziare una guerra con l'Iran, in progetto da molto tempo.

    10. LuxIgnis 16 ottobre 2023

      Sono 4-5 le agenzie di stampa che forniscono le notizie.
      E quindi controllano il mercato. Questo si sa.
      Ma questo vale per tutte le notizie.

    1. Eugiorso 14 ottobre 2023

      Bene l'intervista, molto realistica, molto aderente a ciò che sono veramente gli ebrei, non le povere vittime eternamente perseguitate che la "religione olocaustica" (Costanzo Preve) imposta a un'Europa sconfitta santifica, dal '45 in poi, ma spietati saccheggiatori e assassini.

      Io credo che Hamas abbia voluto mobilitare contro l'entità sionista prima di tutto gli arabi, nonché i palestinesi della Cisgiordania, governata dal collaborazionista Abū Māzen e dalla ANP senza nerbo, mostrando che l'entità sionista può essere duramente colpita al suo interno, ma non immagino ancora cosa potranno fare Hamas, le brigate al-Qassam e la Jihad islamica, quando gli ebrei bene armati e supportati entreranno a Gaza, con aviazione, carri e artiglieria, per uccidere e distruggere tutto ... Ci riserveranno qualche altra sorpresa "inaspettata" (che tale non dovrebbe essere per il Mossad!), oppure puntano su una grande mobilitazione nei paesi arabi, che costringa questi ultimi all'intervento armato?

      Cari saluti

    2. Divoll 15 ottobre 2023

      L'Iran ha appena annunciato che, se i militari israeliani entrano in Gaza, entrera' in guerra....

    1. clausneghe 14 ottobre 2023

      Ottimo onesto articolo, è non è poco di questi tempi.
      Mi piace pensare, azzardo una previsione, che alla fine di questi turbini di guerra quello che resterà della gente di Israele sarà costretto a tornare da dove è venuto e tanti troveranno rifugio, appena smetterà di fumare, in una desolata ex Ucraina, liberata dalla presenza degli Ucraini, che pure loro non esisteranno più, come Stato.

    2. Nonso 14 ottobre 2023

      Di fumare dovresti smettere tu. Non credo che resterà qualcosa da deportare dopo un simile intervento.

    3. clausneghe 15 ottobre 2023

      Da dove sbuchi tu?

    4. Nonso 15 ottobre 2023

      Da dove siamo sbucati tutti

    5. clausneghe 15 ottobre 2023

      Ah!

    6. Divoll 15 ottobre 2023

      Forse era questo il progetto, ma sta fallendo miseramente.

    1. gianB 14 ottobre 2023

      L'albero si riconosce dai frutti. Proprio come per 9.11. Che poi sia stato eseguito o pianificato ... era comunque voluto.
      Israele è una farsa divenuta tragedia e lo diverrà sempre più. È Giacobbe che ruba l'eredità a Esau. Esecutore verso il capro espiatorio della arrogante follia dell' occidente. E non c'è alcun antisemitismo perché non c'è alcun semitismo.
      Anche loro lo sanno:
      https://t.me/StreetReporters1/13748

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