CASO GRAZIA NICOLE MINETTI - DA SOHO A LONDRA: IL SALÒ CONTEMPORANEO DEI MILIARDARI INTOCCABILI

CASO GRAZIA NICOLE MINETTI - DA SOHO A LONDRA: IL SALÒ CONTEMPORANEO DEI MILIARDARI INTOCCABILI
Cipriani e Minetti

Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org

Nel caso di Giuseppe Cipriani, la “protezione” della compagna Nicole Minetti, l’insabbiamento della grazia concessa dal duo Mattarella-Nordio, della vicenda del bambino e degli affari in Uruguay, sono direttamente proporzionali alla copertura della sua amicizia (codice mail EFTA00755404) con Epstein.

Il locale denominato “Cipriani Downtown” a New York (376 West Broadway, Soho) era un luogo di riunioni per il consulente dell’alta società, poiché grazie ai servizi che offre (in special modo col privé), Epstein facilitava alcuni incontri impossibili da intrattenere nelle sedi istituzionali o nelle residenze ufficiali delle persone coinvolte.

Non solo, con l’ausilio dell’esclusività e della fama del brand Cipriani, si adescavano nuove ragazze per i fini già compresi.

Per di più, come si legge in una delle conversazioni virtuali, Epstein era implicato con il capitalista italiano in un affare da quasi un milione di sterline (800.000 per la precisione) per l’acquisizione del “Rififi Club” (codice mail EFTA01814811), un locale in pieno centro londinese (15a, Hay Hill, W1J 8NX), a soli cinque minuti di auto da Buckingam Palace. La ratio della trattativa si fondava sulla voglia di intensificare in misura maggiore le connessioni con la famiglia reale, con riguardo particolare al Principe Andrea Mountbatten-Windsor.

Il canone di affitto del locale corrispondeva alla somma di 50.000 sterline.

Mentre, gli 800.000 pounds furono suddivisi nella seguente maniera:

  1. 360.000 per siglare il contratto.
  2. 10.000 per la commissione dell’agente immobiliare intermediario.
  3. Le restanti 430.000 sterline vennero impiegate per i lavori interni e di marketing.

Una volta restituiti i fondi dell’investimento economico, Giuseppe Cipriani e Livio Bisterzo (fondatore di HIPPEAS e Green Park Brands), potevano diventare proprietari effettivi con il 33% ciascuno, pari a un totale del 66% delle quote azionistiche.

L’operazione finanziaria presupponeva la creazione di un casinò con spazi riservati ai “super vip”. Al giorno d’oggi, non c’è una struttura con licenza d’azzardo, ma un lounge bar cubano (Socialista Lounge London), con a capo sempre Cipriani.

A regolare questi ambienti, come si sa, è la cosiddetta “fiducia sfiduciata”: fidarsi di tutti per non fidarsi di nessuno.

Dalle email desecretate, l’amicizia tra i due era altamente confidenziale. Tuttavia, Epstein in un caso manifestò il proprio scetticismo nei confronti delle amicizie femminili di Cipriani. Il finanziere newyorkese riteneva volgari e - addirittura - prostitute (codice mail EFTA02674958) delle accompagnatrici del magnate del “bordello uruguaiano".

Questo vero e proprio paradosso testimonia come Epstein non vedesse solamente le donne in una sfumatura mondana, ma soprattutto come strumenti di potere. L’accezione in cui collocava la figura femminile rientrava nell’utilità del ricatto e del compiacimento dei vari politici di turno. Di conseguenza, ciò che in quel momento infastidiva Epstein, non era la “bassezza”, bensì la mancanza di strategia delle relazioni di Cipriani.

La linea “epsteiniana”, per essere occultata da oltre trent’anni, era fondata su una dettagliata cura dell’immagine pubblica dei clienti. A dimostrazione di ciò, basti pensare alla narrazione ufficiale tramandata fino a qualche mese fa, secondo cui il Presidente Trump conobbe la terza moglie, e attuale first lady Melania, grazie a Paolo Zampolli e non a Epstein stesso.

Il “suicida assassinato” nelle carceri statunitensi interpretava un ruolo in cui la propria assenza mediatica equivaleva al comando. La sua capacità di rimanere dietro le quinte e alle spalle di Ghislaine Maxwell, gli ha consentito di sviluppare un fitto intreccio di interessi.

Il modo con cui ci è riuscito? Anzitutto il coinvolgimento dell’intera classe padronale mondiale e, soprattutto, in riferimento a quanto detto nelle righe precedenti, ha goduto di una massima copertura mediatica per merito della suddetta Maxwell la quale, ricordiamo, è la figlia di uno dei più importanti editori a livello globale.

Con il materiale emerso a carico di Cipriani e della Minetti, il nodo cruciale è stabilire se il Presidente della Repubblica abbia volontariamente graziato l'ex militante della PdL o abbia sposato, per convenienza, l'improbabile versione dell'inganno di Nordio e della Meloni.

Nel frattempo, con il passare dei giorni si tratteggia sempre di più il ritratto di un'elite che, oltre ad essere alla costante ricerca del profitto, si ritrae con una maschera di impunità, costruendo luoghi rappresentativi di un piacere edonistico, estremamente simili e allo stesso tempo orrendi come la casa del “Salò” di Pasolini, vale a dire la raffigurazione del mondo contemporaneo, perso nel godimento apparente e nel “girone della merda”.

Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org

11.05.2026

Commenti (2)

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    1. Martin 12 maggio 2026

      Eh, manca un anno e mezzo alle elezioni politiche, ne vedremo di tutti i colori dalla stampa scandalista di sinistra.

      Non ho in particolare simpatia la Minetti, e trovo la grazia abbastanza inopportuna, anche se la Minetti è stata condannata per agevolazione di una prostituzione mai provata.
      Il punto è quanti invece odiano la Minetti, come odiano chiunque sia ricco!
      L'articolo contiene una email nella quale Epstein indica che alcune donne al tavolo di Cipriani erano secondo lui troppo volgari. Tutto il resto sono chiacchiere e supposizioni. Il linciaggio mediatico al quale è stata sottoposta la Minetti è semplicemente indegno di un Paese civile.

    1. Deimos 12 maggio 2026

      Insomma solita musica, i "migliori", quelli "degni", quelli "insostituibili", sono la solita marmaglia di mezzi mafiosi, ruffiani e inutili abbastanza superbi e carichi di ego che non solo parassitano il mondo dai loro simili ai batteri ma si sentono abbastanza superiori di imporre morali!
      Mi sovviene un "superno" che mentre prepara l'IA che deve giudicare ogni sub espressione degli inferiori fa la morale perchè è "scorretto giudicare i miliardari", mi sovviene una citazione che vedo sempre più appropriata ora che i nostri "migliori" si sentono sempre più "altro" (impuniti e impnibili)

      "Quello che avete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avete detto all'orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti"
      Suonano come un nero vangelo...

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