Caro Beppe Grillo non ce ne frega dei tuoi interessi: Quota 100 non si tocca o vi spazzeremo via

Caro Beppe Grillo non ce ne frega dei tuoi interessi: Quota 100 non si tocca o vi spazzeremo via

DI MARCO GIANNINI

comedonchisciotte.org

La galassia parlamentare 5s sa che non ha senso un Governo col PD se non quello di voler rimanere a Roma anziché tornare persone normali. Non scandalizza tanto il fatto che Deputati e Senatori ormai lo dicano chiaramente ad amici, colleghi ed avversari in situazioni informali (...) perché sono comunque esseri umani, quello che sconvolge è che siano perfettamente lucidi nella dolosa terminazione della sopravvivenza del MoVimento per tutelare i loro interessi.
Ancor più grave e letale è il peloso desiderio di Grillo che rincorre gli elettori della cosiddetta sinistra fucsia frù frù (non certo rossa e nemmeno arancione), quelli che sin dagli anni '70 riempivano le sale ai suoi spettacoli insieme agli incazzati patologici e che recentemente ha perso.
Proprio come gli africani soffrono il maledetto vincolo esterno chiamato Franco CFA, noi italiani dobbiamo sacrificarci e rimanere disoccupati e precari per l'assurdo pareggio di bilancio che è motivato dallo studio Rogoff-Reinhart in cui è presente un errore Excel da scuola elementare: una volta corretto, sconfessa il pareggio di bilancio e l'austerità e dimostra l'esigenza di politiche fortemente espansive (spesa pubblica produttiva ed investimenti). La Germania adesso in recessione già chiede queste politiche per se stessa dopo averle negate a noi italiani. Il Governo del cambiamento si era distinto in dichiarazioni simili alle attuali pretese di sviluppo dei tedeschi ma adesso questo campo è occupato solamente dalla Lega Nord; il 5s invece che essere avvocato degli italiani va da chi gli italiani li ha traditi: il Partito Democratico. Inoltre troppi, veramente troppi interessi passivi maturano (circa in media 50 md l'anno) in spesa pubblica improduttiva, tornaconto della grossa finanza e avreste la faccia tosta di chiedere ancora il sangue ai cittadini mascherando il tutto con Greta Thumberg e altre pagliacciate? Denunciare queste vergogne, caro Grillo, era il DNA M5s, non piazzare Giuseppe Conte o Fico nelle più alte poltrone europee o nazionali, per quello erano eccezionali gli ALDE, i Monti, i Letta, i Renzi e pure, perché no, gli Zingaretti. Non bastano le dichiarazioni, le conferenze programmatiche, non ci drogherete con la cortina fumogena dei traffichini e dei giochini col Partito Democratico, con le formalità Istituzionali, con gli incontri con i Presidenti ecc dovete spiegare che è questa ideologia ad essere folle (insieme al Tria di turno) e tornare a battervi per superarla. Cari 5s, caro Grillo... toccate Quota 100 e noi elettori stavolta non ci saremo: Vi spazzeremo via. Marco Giannini Fonte: www.comedonchisciotte.org 22.08.2019

Commenti (42)

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    1. MarcoFarnocchia 20 settembre 2019

      Più passa il tempo e più inizio a credere che Salvini abbia agito in questo modo davvero per i mojitos al Papetee. Non sono ironico ma ho visto la cubista, il sedere top in bella mostra, il sole sulla testa ecc. Non è molto percepito ma in politica molto meno raramente di quanto si creda sono questioni personali a agire! Stavolta credo che il testosterone gli abbia giocato un brutto scherzo all'ego. Ripeto non sono ironico.

    1. MarcoFarnocchia 20 settembre 2019

      Chiedo ufficialmente al Presidente della Repubblica di adottare Salvini per tutelarne la salute. Dopo la fase a mojitos e sederi di cubiste passa più tempo su fb che un bimbominkione.
      Ormai è fuori controllo

    1. Jane 20 settembre 2019

      Cominciamo col taglio dei parlamentari. Mi stan bene chiunque lo voti, l'importante e' "machiavellicamente" , farlo. La maggior parte stan solo a scaldarle le poltrone.,. Doveva esser fatto subito, si e' aspettato troppo, avremmo visto prima chi e' interessato ai soldi e chi, no. Questo "taglio" e' la cartina di tornasole, la prova della verita'. Voglio vedere chi lo vota e chi ha la faccia di non farlo.Voglio proprio vedere.......

    1. Albert Nextein 20 settembre 2019

      5stelle sono già finiti.
      L'abbraccio con lega, l'incontro con Pd, le eventuali cariche in Ue ne decretano prima la morte e poi la decomposizione.
      Sono lontani dalla gente che li votò.

    1. fenix77 20 settembre 2019

      da facebook Francesco Erspamer 23.08.2019

      Di Maio ha fatto benissimo a fare una proposta di governo moderata e
      dunque accettabile sia da un partito semisovranista di destra quale la
      Lega sia da un partito globalista neodemocristiano come il Pd. Anche al
      prezzo di sacrificare questioni essenziali che, in quanto
      pregiudizialmente sgradite a uno dei due possibili alleati o a entrambi,
      verrebbero giustamente accusate di essere provocazioni da respingere --
      un po' come i 5+3 punti di Zingaretti, personaggio privo di qualsiasi visione e capacità politica e per questo scelto dai renziani.

      Così si fa politica: convincendo la gente dell’intenzione del M5S di
      mettere al primo posto gli interessi del paese e costringendo gli
      avversari a farsi concorrenza al ribasso oppure a opporre un rifiuto che
      la maggior parte degli italiani considererebbe irragionevole. In modo
      da andare alle elezioni anticipate da una posizione di forza: perché chi
      fa finire questa legislatura sarà punito, inclusa la Lega: che gli
      intellettuali liberisti e i sondaggisti prezzolati continuano ad
      affannarsi a considerare sicura trionfatrice alle urne solo per evitare
      una clamorosa smentita e un rafforzamento del M5S.
      Essenziale è però
      che i dirigenti del M5S non facciano ancora una volta l'errore di
      confondere la propria propaganda con la propria strategia. Apparire
      aperti e determinati a salvare la legislatura non significa che questo
      debba essere il loro obiettivo politico. Il vero obiettivo politico
      (assolutamente da non annunciare e neppure ammettere), deve essere il
      ricorso alle urne, approfittando dell'attuale debolezza di Salvini.
      Unica alternativa un ritorno della Lega al governo, purché dia
      sufficienti garanzie: prima fra tutte l'immediata revoca della
      concessione delle autostrade ai Benetton, segnale forte di rottura
      rispetto alla sudditanza dello Stato nei confronti delle multinazionali e
      delle loro lobby. Quanto al Pd, fare un accordo con esso sarebbe un
      suicidio, quali che siano le condizioni, per non dire del fatto che, da
      buoni democristiani, hanno già pianificato il loro tradimento e ottenuto
      l'assoluzione preventiva per esso. Ma come ho detto bisogna fare in
      modo che sia Zingaretti a dire di no (Renzi lo sa che sarebbe uno
      sbaglio e solo per questo si finge disponibile).
      In sintesi:
      l'interesse del M5S è essere costretto ad andare al voto per colpa
      dell'ostinazione di Pd e Lega. Altra possibilità un nuovo governo
      gialloverde con la Lega in posizione di debolezza.

    1. Le bateau Ivre 20 settembre 2019

      Alessandro Di Battista 1 h ·
      Il Movimento 5 Stelle ha oggi un potere contrattuale immenso. Tutti ci cercano. Un potere del genere è essenziale sfruttarlo nell’esclusivo interesse dei cittadini. Il mio pensiero è questo, è la prima volta che scrivo da giorni e ciò che penso nulla ha a che vedere con le ricostruzioni di giornalisti sempre più confusi.

      Io sono convito che andando al voto adesso, presentandoci compatti e facendo una grande campagna elettorale, prenderemmo valanghe di consensi. Perché Salvini è molto più debole di quanto appaia e perché se si andasse al voto il PD ci arriverebbe spaccato in 2,3 o 4 pezzi.

      Ciononostante, e lo dico da cittadino, non vorrei mai che la prossima legge di bilancio la scrivesse l’Unione Europea e tale rischio è altissimo votando a fine ottobre. E ancor di più pretendo due cose: 1. il taglio dei parlamentari 2. la revoca delle concessioni autostradali ai Benetton. Sono convinto che questi due obiettivi si possano raggiungere in questa legislatura, nella prossima sarebbe molto più difficile.

      Ho visto nuove aperture della Lega al Movimento e mi sembra una buona cosa. Soprattutto perché non mi dispiacerebbe un Presidente del Consiglio del Movimento 5 Stelle. Ho visto inoltre porte spalancate da parte del PD. Zingaretti fa la parte di chi pone veti e condizioni ma in realtà ha il terrore che Renzi spacchi il PD.

      Ripeto, tutti ci cercano. Alziamo enormemente la posta sulle nostre idee e soluzioni per il Paese. Via 345 parlamentari e via i Benetton dalle nostre autostrade. Chi ci sta? La vaghezza lasciamola ai professionisti del nulla assoluto. Il Movimento, proprio come ha fatto ieri Luigi, bada al sodo.

    1. MarcoFarnocchia 20 settembre 2019

      Mi piacerebbe sto pezzo venisse condiviso perché è stato condiviso davvero poco poiché non osanna il 5s, non osanna la Lega ed io al solito non piaccio ai tifosi e agli yesman. Scusate ci sentiamo dopo cena!

    1. Le bateau Ivre 20 settembre 2019

      Posto un interessante stralcio del discorso di Conte il quale rivolgendosi a Salvini espone la sua “visione” di europeismo critico.

      Caro Matteo, ispiri la tua azione alle concezioni sovraniste, e spesso ne abbiamo anche parlato. Permettimi allora di richiamare il pensiero di un sovrano illuminato lontano nel tempo, Federico II di Svevia: "Quantunque la nostra maestà sia sciolta da ogni legge, non si leva tuttavia essa al di sopra del giudizio della ragione, che è la madre del diritto””
      (…)
      Occorre perseguire una politica economica e sociale espansiva, senza mettere a rischio l'equilibrio di finanza pubblica e con esso il risparmio dei cittadini. Più in generale, la politica deve reagire alle sfide del mondo globale rilanciando un ventaglio di proposte e di soluzioni che più volte nei miei interventi ho riassunto sotto la formula "nuovo umanesimo". Non sto qui a riassumerle, ma è stata questa la stella polare che mi ha guidato in questi mesi di Governo.

      Anche sull'Europa occorre un rinnovato slancio di responsabilità. Gli ideali che avevano nutrito le fasi iniziali del progetto di integrazione stanno via via perdendo la propria forza propulsiva e il comune edificio europeo sta attraversando una fase particolarmente critica. A questa crisi non si può certamente rispondere con un europeismo che in più occasioni ho definito fideistico, ma nemmeno si può opporre uno scetticismo disgregatore, volto a compromettere le conquiste raggiunte in sessant'anni, semmai invocando il ritorno a sovranità nazionali chiuse e conflittuali, con sterili ripiegamenti identitari.

      Occorre invece rilanciare, lavorare per rilanciare il progetto europeo, restituendo ad esso piena capacità attrattiva. Non si può puntare solo al rigore finanziario; occorre riconsiderare modelli di sviluppo e di crescita che si sono rivelati in questi ultimi anni fallimentari. Abbiamo bisogno di un'Europa più sostenibile, più solidale, più inclusiva, soprattutto più vicina ai cittadini, che mostri considerazione anche per coloro che abitano le numerose periferie (e non parlo solo di quelle geografiche). Occorre lavorare per rafforzare i diritti delle donne, per affrontare le nuove questioni sociali e per riconoscere nuovi diritti, ai quali l'ordinamento europeo deve offrire tutela e protezione grazie al suo raffinato sistema di tutela multilivello, che - credetemi - è unico al mondo per intensità, per completezza.

      Mosso da questa profonda convinzione ho cercato, in questi quattordici mesi, di indirizzare la politica dell'Italia lungo il tracciato di un europeismo critico, ma sempre costruttivamente orientato. Con questo spirito ho affrontato le fasi più delicate di un confronto con l'Europa, riuscendo ad evitare all'Italia per due volte una procedura di infrazione per debito eccessivo, che si sarebbe rivelata particolarmente dannosa.

      Anche la recente designazione di Ursula von der Leyen a Presidente della Commissione europea è un'operazione alla quale l'Italia ha offerto un apporto decisivo. Nel Consiglio europeo di fine giugno mi sono personalmente speso per questa soluzione, scongiurando soluzioni complessivamente meno favorevoli per il nostro Paese.

      Sforziamoci di cogliere tutte le opportunità che abbiamo davanti, piuttosto che contrastare queste nuove sfide in modo sterile, compromettendo alla fine i nostri stessi interessi nazionali.

      L'Italia ha la possibilità di svolgere un importante ruolo anche sul piano internazionale. Possiamo giocare un ruolo chiave per ragioni storiche, geografiche e culturali nell'ambito del Mediterraneo allargato: è una regione attualmente segnata da crisi umanitarie, da insidiosi conflitti, ma rimane comunque una terra di opportunità e nell'interesse comune occorre lavorare per garantire sicurezza e prosperità.

      Occorre continuare negli sforzi di promozione di una soluzione politica che ponga fine al conflitto militare che è in corso in Libia. L'Italia deve farsi interprete in Europa del ruolo positivo che l'Africa può giocare nelle dinamiche internazionali, promuovendo un nuovo modello di cooperazione fra pari, che superi del tutto i modelli del passato basati su approcci asimmetrici. Con varie visite di Stato ho promosso il miglioramento delle relazioni con Paesi che offrono grandi opportunità di sviluppo al nostro sistema economico, in primis la Cina (abbiamo aderito, lo ricorderete, alla 'Via della seta', introducendo i nostri standard europei), l'India, il Vietnam, la Federazione Russa. Tuttavia, la nostra politica estera, pur in un quadro geopolitico in forte movimento, deve rimanere fedele ai due pilastri del rapporto transatlantico e del rapporto con l'Unione europea, di cui restiamo Paese fondatore.

    1. Pyter 20 settembre 2019

      Se si analizza razionalmente la situazione, Salvini si sta un po' montando la testa ma il suo procedere politicamente ha una sua logica, alla luce delle esperienze politiche passate.
      Una moglie e due figli, poi la storia con la Isoardi, poi la figlia di Verdini.
      Magari mi sbaglio, ma può essere che ora stia puntando alla figlia di Trump.
      Le sue azioni sono state un lungo crescendo secondo un'azione che hanno sempre rispecchiato coerentemente l'ideologia politica dell'uomo.

    1. Nathan 20 settembre 2019

      Scusate la ripetizione del concetto ma per prima cosa le tasse le devono pagare tutti senza se e senza ma e poi si parla di tagli. Inutile parlare di Flat tax quando circa40 anni fa,al posto dell’iva , c’era una altra tassa simile al circa4% e comunque molti la evadevano.

    1. ANTONIO 20 settembre 2019

      Un articolo che non ha alcun senso,figlio di chi vuole parlare male del movimento e non avendo argomenti veri se li inventa di sana pianta

    1. Divoll79 20 settembre 2019

      Macche' quota 100, a me basta gia' il solo fatto che abbiano solo PENSATO di potersi alleare col PD ("Noi mai col PD!"). Delusione a 720 gradi.

    1. MarcoFarnocchia 20 settembre 2019

      Ecco come impiegherei io i presunti 50 md che Salvini destinerebbe alla flattax.

      Portare IVA al 20% costo 15 md.L'IVA è una tassa ultra recessiva.
      5 md incentivando aziende che esportano.
      25 md al cuneo fiscale (equilibrato tra datore e lavoratore)
      5 md di incentivi alle assunzioni.

      Il tutto mettendo non una sola aliquota ma 9:
      20%
      22%
      24%
      26%
      28%
      30%
      32%
      34%
      36%

      Se non stimoli la domanda aggregata puoi detassare quanto ti pare ma non vendi cioè non produci. Se agisci sul cuneo fiscale invece non solo detassi le imprese ma aumenti i soldi in busta paga ai dipendenti che consumano.
      Se invece agisci sull'Irpef con la flattax sai cosa fai? Togli denaro che potrebbe rendere competitive le imprese (e quindi danneggi anche l'export) e togli dal circolo moneta (poiché una parte va in tesaurizzazione) e ciò comporta riduzione di consumo e cioè meno stimolo all' occupazione rispetto all'atteso. La flat tax non è da demonizzare ma è un regalo ai ceti medi in generale (ed ovviamente ai super ricchi) ma il ceto medio cui andare in contro è quello che imprende. che rischia, che assume ecc.

      Detassando molto il lavoro un imprenditore che guadagna è già alleggerito per il cuneo per non parlare che agendo su IVA e cuneo aumenti esponenzialmente la domanda aggregata! Inoltre un imprenditore non rischia di evadere per pagare il 34% anziché il 36% e nemmeno evade del tutto perché il 36% non è un furto; in Inghilterra è il 39 ma hanno un minor numero di tasse (noi Ires, Irpef, Irap ecc).

      Siccome la moneta è endogena cioè genera inflazione non se la stampi ma se la gente consuma (cioè aumento del PIL e dell'import) ergo anche inflazione, qualora crescesse oltre un 5% si potrebbe fare un po' di austerità anticiclica. Quella in epoca di crescita non è negativa.

    1. redfifer 20 settembre 2019

      Perché non dovrebbe essere toccata quota 100 visto che è una cagata pazzesca?

      Chi sa far di conto, non potrà far altro che constatare che va ben oltre i 67 anni della Fornero.

      Un giovane che trova lavoro a 35 anni per esempio, per avere la pensione dopo 40 anni lavorati lavora fino a 75 e a guadagnarci è l'INPS, visto che non tutti campano sino a quella età, nonostante i studi sulle previsioni di vita, senza contare che poi l'INPS con questo stratagemma, paga al baby pensionato bel 15 anni in meno a confronto di chi ha avuto la fortuna di andarci a 60 o come accade ai militari anche a soli 40/50 anni di vita.

      Ma vi rendete conto?

      Senza contare che già in prossimità dei 60 anni, lavorare e quindi non fare chiacchiere come i politici, più che stancare snerva, figuratevi voi cosa accade dopo i 70.

    1. CARLA 20 settembre 2019

      Anche se molte menti eccelse dei Migliori sembrerà strano per invogliare gli investitori e creare lavoro le tasse debbono essere abbassate a tutti, iniziando ovviamente da chi lavora e crea quindi ricchezza. Le banche, le ong ecc. forse non sono tra queste perchè attualmente creano miseria

    1. CARLA 20 settembre 2019

      Purtroppo sin dal 24 febbraio 2013 capii che i pandistelle erano pdioti dismessi, mai avrei pensato però lo fossero a questo livello, grillo compreso che tanto sbraitava di sovranismo ai suoi show. Lo dica che è un guitto, che si scherzava e qualche milione di ingenui italiani ci è cascato. Non si trattava di movimento e nemmeno di partito era un calesse ben oliato per arrivare a qualche poltrona financo della NaziUe col voto venduto alla ursula von der lager

    1. CARLA 20 settembre 2019

      Leggo molte discussioni pro e contro la flat tax e quelli che la criticano cosa hanno votato? Mortimer-frignero renzusconi-gentiloni? Come per la quota cento che è tutta sbagliata per i camusso-landini di turno peccato che loro si sono prostrati ai suddetti mortimerfrignero e oggi criticano povericanirabbiosialguinzaglioSoroS

    1. CARLA 20 settembre 2019

      Non ne posso proprio più con tutte le questioni sporche e disoneste che il partito pdofili ha in corso (perfino zingarelli è indagato e tutto viene insabbiato non parliamo dei 7 mln di Unicef con cui la renzyfamily si è fatta case e alberghi in portogallo) ce li fanno vedere di continuo in tivvù, giornali e pure sul web arrivano pop up vomitevoli. Scusate era solo uno sfogo ma questi non hanno pudore e i pandistelle vorrebbero fare coi fucsia il goversnicchio.....

    1. MarcoFarnocchia 20 settembre 2019

      Aggiungo un ultimo commento: quando ho scritto che l'IRPEF qualora venisse sostituita da flat tax non riguarderebbe il dipendente intendevo dire che non è una tassa che riguarda SPECIFICATAMENTE il mondo del lavoro (ergo anche i dipendenti) ma è chiaro genererebbe una detassazione anche sui lavoratori perché si applica ai redditi di tutti. Non intendevo certo affermare come qualcuno che mi ha riempito di offese ha cercato di fare passare, che se sei un dipendente non sarai soggetto alla flat tax! Sono sofismi: in un commento scrivi che l'acqua è bagnata allora lui dirà che intendi dire che tutto ciò che è bagnato è acqua (mentre magari è vodka).
      Adesso al posto dei miei pezzi grazie ad una moderazione a due pesi e due misure potrete contare mi auguro sul mio ossessivo detrattore come penna. Al posto del sottoscritto ovviamente. Io all terzo sollecito inascoltato lascio. Buona serata e buon percorso a tutti

    1. MarcoFarnocchia 20 settembre 2019

      Il governo è fatto. Info certa.

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