CARCERI E DEGRADO MENTALE: L’ESTINZIONE SILENZIOSA

CARCERI E DEGRADO MENTALE: L'ESTINZIONE SILENZIOSA

Di Manlio Lo Presti, lapekoranera.it

Interessante l’articolo approfondito dell’amico Dott. Nastasio, ex alto dirigente dell’Amministrazione penitenziaria italiana (1). Il tema dell’Alzheimer, presente in quantità crescente nella popolazione carceraria, la cui età media continua ad innalzarsi, è un aspetto trascurato o sminuito.

La demenza è un problema pesante. Fra le cause della sua diffusione in ambiti particolari abbiamo l’ostilità ambientale e le capacità professionali, soprattutto umane, sono scarse. Di fronte ad un problema che continua a marcire, le uniche risposte rapide sono l’insabbiamento e l’indifferenza. Un comportamento ostile e stupido che fu denunciato da Franco Basaglia iniziando la sua opera di informazione sui manicomi italiani per allargarsi alle istituzioni penali nazionali ridotte in uno stato di assoluto abbandono e indigenza. In entrambi gli ambiti, gli edifici erano e continuano ad essere fatiscenti, con scarso personale demotivato e con una formazione media ai livelli minimi, scarsa igiene, scarsi farmaci e massiccio ricorso alla violenza fisica, ai letti immobilizzanti, all’elettroschock.

Nonostante il grande contributo e la testimonianza di Basaglia non si è avuto l’effetto. In un mondo guidato ancora di più dal profitto e dagli algoritmi di rendimento, i malati, gli anziani, i dementi sono spazzatura che sarà eliminata con il SUICIDIO ASSISTITO promosso da ben precise “Associazioni” che credendo di fare del bene, hanno invece aperto le porte dell’inferno del disboscamento degli umani inutili.

La situazione attuale sembra essere una ripetizione delle linee guida delineate nella Conferenza di Wannsee, il 20 gennaio 1942 a villa Marlier, una villa sulla riva del lago Großer Wannsee nella periferia a sud di Berlino.

Per i pochissimi – immuni da ossessione da festinazione (2) – che avranno l’intenzione di capire di più, è disponibile in questa pagina di rete il testo integrale della conferenza (3).

Haus der Wannsee-Konferenz in Berlin

Non è casuale sa somiglianza della coreografia e della sceneggiatura adottati dalle conferenze successive che vanno sotto il nome di Bilderberg

The Bilderberg

Notevole le somiglianze ambientali e scenografiche: ville lussuosissime affondate in vaste aree di verde, superpresidiate, ipervigilate. I partecipanti sono provenienti da tutti i mondi professionali e da tutte le latitudini. Sono selezionati sulla base di criteri ben precisi e legati all’agenda dell’anno in corso. In tutte le riunioni aleggia una cortina di mistero. L’esposizione mediatica non conduce ad un minimo di verità su ciò che accade in quei corridoi. Il requisito della opacità è ancora una volta il fondamento dei poteri reali che si nascondono dietro un mondo di cartone dove si gioca a carte truccate.

La meccanica gestionale sarà la stessa di Wannsee nel 1942, ma con una platea immensamente più estesa. Colpirà oltre il 50% della popolazione mondiale: anziani, pensionati, malati, gli espulsi dai cicli produttivi causati dalla robotica che ora viene inclusa nel concetto di “intelligenza artificiale”.

Il disboscamento pianificato degli umani è un obiettivo costante e presente nell’agenda fin dalle prime riunioni di questo “gruppo di studio” iniziando dall’anno 1954 ad Oosterbeeck in Olanda. Ultimo incontro a Madrid nel 2024 (4)

Se consideriamo credibile questa impostazione strategica degli alti comandi, la trattazione delle malattie mentali degenerative non è valutata una questione da limitare con cure di rallentamento del degrado ed altrettanto con una vasta azione preventiva sociale e farmaceutica. Diciamolo con franchezza: la quesitone non è una priorità ma è vista esclusivamente come un costo da abbattere rapidamente. L’eutanasia ed il suicidio assistito sono i veicoli principali di attuazione del controllo della diffusione e del suo debellamento. Da qualche decennio vengono allestite pandemie per seminare terrore ed eliminare milioni di umani. Qualche sospetto sorge sempre più sull’uso di tecnologie atte a provocare terremoti che – casualmente – esplodono in aree dove ci sono nazioni povere e spesso poco “allineate”.

L’uso sempre più ampio di tali strumenti “sociali” e “tellurici” ha inoltre il non trascurabile effetto di limitare i costi pensionistici, un tema molto sensibile presso i Fondi pensione americani che arrivano a finanziare le famiglie per indurre al suicidio il loro anziano inutile e pensionato! In Europa, tale pratica ha iniziato a prendere piede in vari Paesi del Nord.

Stiamo vivendo un coreografico ritorno alla carta geografica dell’Europa del 1815, con balcanizzazione ad est alla quale si aggiungono tentativi di frantumazione degli Stati che non si allineano alle direttive dell’Alto Castello di Bruxelles. Un primo esempio del tentativo di spezzettare la Russia è stato descritto in un convegno dell’11 dicembre 2023 presso il Senato della Repubblica, con la coordinazione dei lavori da parte del Sen. Terzi di S. Agata di Fratelli d’Italia. (5) Un convegno del tutto fuori dalle righe e ancora più clamoroso se pensiamo che i partecipanti dovevano rappresentare la massima conoscenza delle questioni neanche citare le possibili ripercussioni di ordine geopolitico mondiale. Con l’eliminazione di una simile presenza forte e stabilizzatrice esploderebbero una serie infinita di conflitti regionali incontrollabili in tutto il mondo (6).

Tutto ciò premesso, quale peso può avere la cura dei malati, degli esclusi, dei fragili, dei poveri?

Nel ritorno all’autoritarismo verticistico non c’è spazio per le politiche sociali di qualsiasi genere: salute, scuola, lavoro, diritti civili in genere. La salute mentale è un obiettivo privo di importanza, quindi, va ignorato fino alla sua strisciante estinzione totale per via chimica… in silenzio.

Esiste la profittolatria spinta dalla robotica.

Di Manlio Lo Presti, lapekoranera.it

01.04.2025

Fonte: https://www.lapekoranera.it/2025/04/01/carceri-e-degrado-mentale-wannsee-bilderberg-eliminazione-umani/

Titolo originale: CARCERI E DEGRADO MENTALE

NOTE

Commenti (15)

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Mostra commenti 15 caricati
    1. maghi 5 aprile 2025

      oggi il medico di (sigh) famiglia richiede il TSO, sempre col consenso della famiglia, ovviamente, domani il suicidio assistito, sempre tutti d'accordo, medico e familiari. E' successo ad una cugina di mia moglie.

    2. natascia 5 aprile 2025

      Terribile

    3. maghi 5 aprile 2025

      è l'aggettivo giusto. Mia moglie è sconvolta per sua cugina e voleva chiamare l'avvocato, ma quando si è resa conto dell'apparato, che c'è dietro a un provvedimento del genere, ha dovuto desistere. Come si fa a mettersi contro al potere sanitario, alla famiglia della malcapitata, al potere politico (c'erano pure i vigili mandati dal sindaco a dare manforte ai 5 nerboruti infermieri, che hanno legato sua cugina alla barella) per una che in fondo è parente, ma di un'altra famiglia? Anch'io ci sono rimasto molto male. Mi sono ricordato del "nido del cuculo" con Jack Nicolson e non mi è piaciuto per niente, mentre tutti erano soddisfatti del loro potere malvagio. Vedere la sindrome del capro espiatorio in atto è sconvolgente. Tutti contro alla poverina, tranne me e mia moglie, che per fortuna non eravamo presenti, ma abbiamo potuto vedere l'accaduto registrato dalle telecamere di sorveglianza.

    4. natascia 5 aprile 2025

      Io credo. Credo che questa vita sia un passaggio spazio-temporale della nostra entità spirituale. Pensa a questa vostra amica come ad un’anima che sta tornando da dove è venuta e che presto dimenticherà questa esperienza terrena. Forse la sua venuta aveva proprio come scopo questa assurda morte fisica.

    5. maghi 6 aprile 2025

      la speranza è l'ultima a morire. Purtroppo non penso che lei stia pregando per sè e la sua anima. Non ce la vedo, non mi pare una devota fervente, altrimenti non sarebbe arrivata a questo punto. Quelli che ha intorno, hanno un solo dio: il denaro. Speriamo che qualcuno si prenda cura di lei da un punto di vista spirituale. Farsi carico delle anime degli altri, è una sfida pesante. Ci vuole tanto amore e sofferenza. Mia moglie è troppo presa dalle cose contingenti, quindi incapace di andare oltre. Bisognerebbe ci pensassi io, ma ormai sono invecchiato e indebolito, sia fisicamente, che spiritualmente. Però tante volte ho visto accadere cose inaspettate, anche se solo dopo che sono successe, me ne sono reso conto. Speriamo succeda anche stavolta un miracolo.

    6. BrunoWald 8 aprile 2025

      "Come si fa a mettersi contro al potere sanitario, alla famiglia della malcapitata, al potere politico (c’erano pure i vigili mandati dal sindaco a dare manforte ai 5 nerboruti infermieri, che hanno legato sua cugina alla barella) per una che in fondo è parente, ma di un’altra famiglia?"

      Per un'altra famiglia, non saprei. Per se stessi e per la propria, con gli stessi metodi con cui l'umanità ha sempre "ricevuto" i nemici, anziché lasciarsi violentare come pecore belanti.

      Ti assicuro che se la gente fosse decisa a vender cara la pelle, i cialtroni in camice o in uniforme ci penserebbero parecchie volte prima di andare a rompere le ´palle al prossimo.

    7. maghi 9 aprile 2025

      proprio per questo invidio i meridionali e gli immigrati di tutte le etnie, perchè se gli fai un torto, arriva subito il compare a fartela pagare. Mi ricordo di una novantaduenne di Prunetta, che aveva la brutta abitudine di usare il bastone sulle badanti rumene. Dopo averne fatte scappare due o tre, ne fecero venire una apposta dalla Romania. Una mora bellissima cogli occhi di ghiaccio e lo sguardo inquietante. Dopo una settimana la vecchia manesca aveva terminato di bastonare a destra e a manca per sempre. La mora se ne tornò di corsa da dove era venuta. Avessi anch'io qualcuno che vendica i torti, che i malvagi mi fanno subire, sarei più tranquillo; invece mi tocca o subire se il danno è piccolo o mettere mano al portafoglio e difendermi con mezzi leciti in tribunale se il danno è rilevante. Nel caso della sanità ti voglio dire cosa mi disse una mia cugina, che era biologa in ospedale: anche se sbagliamo, non ci possono fare nulla, perchè l'ospedale ci difende. Un pò come il salvacondotto penale assicurato dallo stato ai medici vaccinatori nel covid. E poi si lamentano delle aggressioni subite? Chiaqne e fotte, dicono a Napule. Hanno un bel coraggio. Ma facciano un pò di mea culpa, se ne sono capaci, ma a quanto vedo non lo sono. Nel caso della sanità l'unica possibilità di farla franca è non fidarsi assolutamente della classe medica, tranne persone fidatissime, possibilmente di famiglia o bravi amici d'infanzia, e cercare scampo nelle medicine alternative, che non sono agli ordini di big pharma, come la pletora di ospedali, asl e farmacie. Di meglio personalmente non si può fare. Se va bene, la chiamerebbero eccesso di legittima difesa.

    1. piero deola 5 aprile 2025

      Quì continuano le sparate di chi non sa tradurre dal tedesco e continua a presentare la conferenza di Wannsee come la decisione del nazismo si sterminare gli ebrei.Finiamola con gli storici inventati.

    2. BrunoWald 8 aprile 2025

      Che vuoi farci, credono di darsi un tono citando a sproposito la conferenza di Wannsee, o altre questioni simili, anche se non c'entra un tubo con il tema trattato. Ci si dà un'aria saputa e si riempie un pò di spazio, tanto il lettore medio ingoia di tutto, come i clienti di McDonalds.

    1. natascia 5 aprile 2025

      Io penso sempre alle api. Quando l’ape regina inizia a dare segnali di debolezza di vario genere, vengono allevate le nuove regine e dopo una lotta fratricida(sic)con il rispetto dei tempi e dei rituali, ne uscirà’ una nuova mentre la storica lascerà’ l’alveare e sciamera’ portando con sé un fedele e talvolta nutrito drappello. Questo per non disperdere il patrimonio genetico e i saperi propri. Viene così creato un nuovo alveare dove l’antica regina in seguito morirà. E questo comportamento lo si osserva anche nelle antiche comunità umane. La natura ci insegna molto. Nella storia risiede l’innovazione, nel rispetto crescono le società.

    1. Stefanovic 4 aprile 2025

      Ancora non volete capire che lo Stato sociale ha un nemico invincibile: l'aritmetica. In un Paese dove i morti superano i nati (da oltre un trentennio) e i pensionati a breve supereranno i lavoratori, mi spiegate chi paga? Per davvero però, non con teorie economiche di moltiplicazione dei pani e dei pesci, c'è bisogno di gente che lavora per far andare avanti tutto.

    2. natascia 5 aprile 2025

      Cosa significa questa insulsa domanda quando il denaro si trova per ogni diktat dei fondi d’investimento.

    3. maghi 5 aprile 2025

      il denaro si stampa o si moltiplica con un semplice click, ma quello che fa andare avanti il mondo è l'energia. Finchè c'è quella in quantità sufficiente lo sterminio a tappeto non sarà attuato.
      Intanto si andrà avanti con quello parziale.

    4. Stefanovic 9 aprile 2025

      E ovviamente non hai dato una risposta. Le due spese principali dello Stato italiano sono pensioni e sanità (e saranno sempre più gravose e con sempre meno lavoratori a sostenerle). Non fare benaltrismo, rispondi se sei in grado (non lo sei perché non lo è nessuno, andremo a sbattere convinti che "ci vuole ancora più Stato sociale")

    1. Dario Lampa 4 aprile 2025

      Cito: "...L’uso sempre più ampio di tali strumenti “sociali” e “tellurici” ha inoltre il non trascurabile effetto di limitare i costi pensionistici, un tema molto sensibile presso i Fondi pensione americani che arrivano a finanziare le famiglie per indurre al suicidio il loro anziano inutile e pensionato! In Europa, tale pratica ha iniziato a prendere piede in vari Paesi del Nord...".
      Ai poveri anziani "inutili e pensionati" non resta che inventarsi qualcosa come fece la vecchia gallina la quale s'inventò per allungarsi la vita il famoso proverbio: "Gallina vecchia fa buon brodo"!
      Poveri noi: ironia a parte (ci sarebbe da piangere amaramente invece) non resta che constatare il livello di crudeltà a cui è giunto l'infame sistema occidentale (sempre con i dovuti distinguo) che si considera "civile e democratico", sistema oramai in irreversibile decadenza! E lo si vede, per l'appunto, dal trattamento riservato ai malati, agli esclusi, ai fragili, e ai poveri!

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