Di BrunoWald
La cosiddetta “Cancel Culture” è uno strumento totalitario in piena regola, concepito per completare la demolizione della nostra civiltà, un tempo orgogliosa delle sue radici culturali elleniche ed oggi irriconoscibile, in procinto di diventare un tecno-feudalesimo a Pensiero Unico. Le sedicenti democrazie occidentali, che si ritengono la misura di tutte le cose e si permettono il lusso di criticare le “autocrazie”, offrono uno spettacolo imbarazzante della propria incoerenza e ipocrisia: ormai, qualsiasi deviazione dal Discorso ufficiale suscita reazioni scomposte, isteriche, sopra le righe. Si proclama solennemente la libertà di coscienza e di espressione come la massima conquista del pensiero laico e liberale, mentre nei fatti monta l’intolleranza nei confronti di chiunque si permetta di cantare fuori dal coro, specialmente se si tratta di personaggi che godono di visibilità e popolarità.
Come nel caso di Javier “Chicharito” Hernández, ex-calciatore del Manchester United e massimo goleador della nazionale messicana, reo di avere diffuso un video in cui sostiene che le donne commettono un grave errore nel voler sradicare la mascolinità, e che invece di stare sempre a criticare gli uomini e a competere con loro, dovrebbero essere più dolci e devote ai loro compagni, i quali desiderano solo amarle e farle felici. In pratica, constatando la situazione sempre più problematica delle relazioni tra i sessi, Hernández ha auspicato un ritorno alla tradizione, invitando le donne ad essere più femminili, ed esortando gli uomini ad assumersi le proprie responsabilità.
Apriti cielo! Poiché il Messico, come l’Argentina e la Spagna, è uno dei paesi latini più gravemente intossicati dal veleno femminista e misandrico, l’intolleranza del Pensiero Unico si è scatenata in tutta la sua furia: orde di odiatori hanno accusato “Chicharito” di maschilismo e misoginia, di voler relegare le donne ai lavori domestici, e di giustificare le condizioni di disuguaglianza e di violenza di cui queste, a loro dire, sarebbero vittime... Persino la presidente della Repubblica, l’ebrea Claudia Scheinbaum, nata in Messico da genitori aschenaziti originari della Lituania, ha criticato pubblicamente le esternazioni del calciatore, come se non avesse problemi più seri di cui occuparsi. Nell’ondata di isterismo che ne è seguita, si è arrivati a pretendere la “cancellazione” del reprobo, esigendo che fosse sanzionato e scaricato dai suoi sponsor.
E la reazione delle “autorità sportive” non si è fatta attendere: anziché tutelare gli interessi del loro tesserato e difenderne il diritto alla libertà di espressione, il suo club, il Chivas Guadalajara, si è dissociato pubblicamente dalle opinioni di “Chicharito” annunciando che a fine stagione non gli rinnoverà il contratto, mentre La Federcalcio messicana gli ha comminato una multa per “promuovere stereotipi sessisti”; anche l’azienda Puma ha annullato il contratto con l’atleta. Si è arrivati all’estremo di imporgli l’obbligo di assistere a un “corso di equità di genere” impartito dalla Federazione Messicana di Calcio Femminile! Come affermato dagli stessi dirigenti sportivi, l’intenzione è quella di “creare un precedente per la condotta dei giocatori, sia a livello professionale che personale”. In altre parole, ci notificano che non sarà tollerata alcuna deviazione dal catechismo progressista. Una società indottrinata e cialtrona, che si riempie la bocca di “diritti” e “democrazia”, mette a tacere chiunque non faccia atto di sottomissione: chi si azzarda a uscire dai ranghi ed esprimere un’opinione dissidente ne sconterà le conseguenze, colpito economicamente ed esposto alla gogna sociale.
Non bisogna sottovalutare la gravità di questa indegna persecuzione. Anche se le accuse rivolte a Javier Hernández avessero un qualche fondamento, ed egli si fosse espresso in termini beceri nei confronti delle donne, quale sarebbe il problema? In fin dei conti, gli uomini vengono costantemente criticati, insultati, accusati di ogni nefandezza da “opinioniste” di tutte le taglie, senza che nessuno si scandalizzi. Perché questo doppio standard? Ma il tema di fondo è che tali accuse sono semplicemente false: “Chicharito” non ha offeso nessuno, si è limitato a esprimere una legittima opinione personale (peraltro condivisa da molti uomini, troppi dei quali tacciono per convenienza o per amor di quieto vivere, dimostrando in tal modo la loro mancanza di carattere), ed è abbastanza evidente che l’ha fatto animato da buone intenzioni.
E tuttavia, si è scatenata una caccia alle streghe alla rovescia, che ci offre la misura esatta di quanto sia ormai avanzata la deriva totalitaria della nostra società, tanto più grave e insidiosa per il fatto che i valori ufficialmente proclamati sono l’esatto contrario di quelli che vengono praticati nel mondo reale. L’assurdità dell’intero episodio, delle sanzioni draconiane comminate a una persona di nulla colpevole, dovrebbe preoccupare tutti noi, donne comprese: è evidente che a questo sistema criminale non importa nulla di loro, così come non gli importava la salute della popolazione allorché imponeva quarantene e inoculazioni di massa. L’obiettivo è sempre e solo la nostra sottomissione, l’imposizione di un indottrinamento che nessuno può mettere in discussione, a meno di vedersi distruggere la reputazione e additare come un paria, un misogino, un novax, un antisemita, un razzista, un terrapiattista o quant’altro, a seconda dei casi.
Nella fattispecie il discorso femminista, dogmaticamente avallato a tutti i livelli dell’establishment e del dibattito pubblico, è sempre stato uno dei pilastri dell’ingegneria sociale a cui veniamo sottoposti da decenni, in quanto esprime la quintessenza del Divide et Impera, spaccando letteralmente in due la società. D’altra parte, la volontà di sradicare la virilità risponde ad una ratio ben precisa: i potenti sanno che sarebbero gli uomini, se si incazzano, ad insorgere e ammazzarli uno per uno, non certo le donne. Ecco perché si sono prefissi di castrare il sesso maschile – moralmente ed anche fisicamente, a giudicare dal crollo del tasso di testosterone, una generazione dopo l’altra. Senonché, nei secoli gli uomini sono sempre stati l’ultima linea di difesa delle proprie comunità: una volta scomparsi, rimpiazzati da una massa di compiacenti effeminati, l’umanità sarà letteralmente alla mercé dei mostri che la opprimono.
Di BrunoWald
15.08.2025
Fonte: https://forum.comedonchisciotte.org/notizie-dal-mondo/cancellate-chicharito/
uomospeciale 19 agosto 2025
Tutte le tue conclusioni sono corrette i più vecchi e ricettivi erano arrivati da decenni a queste considerazioni ma credo che la questione fondamentale che sembra sfuggire anche a te è però la seguente:
" Perché le donne hanno appoggiato e avvallato in massa sia il vittimismo ipocrita femminista che le leggi inique e le continue campagne di odio e menzogne verso gli uomini?"
Non tiro neanche in ballo gli uomini ben consapevole di come sono fatti a ragionano, parlo proprio delle donne e solo di loro, perché l'hanno fatto?
Guardati attorno, viviamo in mondo quasi completamente creato dagli uomini, edificato costruito protetto difeso e mantenuto in efficienza da loro, per garantire cibo riparo e sicurezza ai più deboli donne e bambini in primis....
Osserva quanto amore, lavoro, sacrificio e dedizione questi poveri ç0gl0ni hanno dedicato alle donne nel corso dei secoli non solo nella vita e nel vivere ma anche nelle arti, sottoforma di quadri, di statue, di canzoni, di musiche di poesie.
Guarda quanti uomini sono morti o sono rimasti invalidi a vita per difendere donne e bambini o lavorando a vita per loro. Guarda quanto dolore e sacrifici si sono sempre caricati sul gobbo scontando la grave colpa di essere forti
E tutto questo per un po' di sesso, per una donna?
No non per una donna ma per "quella donna" inseguendo sogni e passioni torbidi e confusi in un misto di lussuria e sentimentalismo come è sempre stato l'amore tra l'uomo e la donna.
Come scrissi tanti anni fa da giovane:
"" l'Uomo vive di passioni ingenue inseguendo le donne
come insegue i sogni... Corre come un bimbo corre dietro ad un aquilone ma quando tocca terra il sogno è finito, l'eterno inganno compiuto e puntuale come la morte, arriva in conto da pagare. ""
Ma questo si sa, si è sempre saputo e in fondo neppure conta, solo ciò che fa nel mentre inseguendo i sogni conta ma sopratutto, resta.
E quel che resta è il mondo intero come lo conosciamo anche se è una verità negata e un merito che nessuna donna mai ci riconosce.
Tutto questo fare, dimostrare, servire, inventare, innovare, rischiare, costruire, impegnarsi, proteggere lavorare e sacrificarsi per loro, è mai servito a qualcosa?
Che ne abbiamo ricavato in cambio se non disprezzo, menzogne accuse e odio?
Solo perchè questo clima di odio e accuse continue a loro oggi conviene?
E quel che abbiamo sempre fatto e che ancora oggi i più ingenui tra noi continuano a fare sentendolo come "dovere"?...
Tutto di dimenticato, anzi mai esitito?
Di questo prima o poi l'intero genere femminile dovrà essere chiamato a rispondere sul banco degli imputati, e l'accusa non può che essere una sola:
-TRADIMENTO-
Fino ad allora pensiamo solo ai fatti nostri e bruci pure il mondo.
BrunoWald 19 agosto 2025
" Perché le donne hanno appoggiato e avvallato in massa sia il vittimismo ipocrita femminista che le leggi inique e le continue campagne di odio e menzogne verso gli uomini?”
Perché la maggior parte della gente ha appoggiato in massa sia l'isterismo pandemico che le leggi inique e le campagne d'odio verso i "novax"?
Per la medesima ragione: hanno un livello di coscienza bassissimo, che li rende facili prede dei manipolatori, capaci letteralmente di possedere la gente con forme pensiero che acquistano vita propria. E credono pure che siano "opinioni loro", farina del proprio sacco, poveretti... Ho visto sul tubo interviste con ragazze e donne giovani, interrogate su questi temi: si nota che ripetono a pappagallo idee confuse, che hanno interiorizzato senza mai analizzarle.
La mente dei più è un giocattolo nelle mani dei Maestri, non per nulla hanno creato concetti come "Psychological Warfare", e relative tecniche. Poi interviene la pressione ambientale, potentissima: i social, l'esempio delle "amiche", l'inadeguatezza della maggior parte degli uomini, che ritengo altrettanto colpevoli delle donne.
Pur senza fare sconti alle donne di oggi, spesso spregevoli, tutto questo è stato voluto da pochi, e subito passivamente da tutti gli altri.
BrunoWald 19 agosto 2025
Intendiamoci, non solo capisco e condivido il tuo discorso, ma anche la passione che lo ispira. E tuttavia, se in settant’anni il mondo è stato rivoltato come un calzino (basta vedersi qualche film degli anni 50) evidentemente sono all’opera forze potentissime: identificare la pochezza del sesso femminile, o anche di quello maschile, è come sparare sull’ambulanza, ma in tal modo rischia di sfuggirci l’Elefante nella Stanza.
L’anno scorso pubblicai sul forum un articolo che analizzava certi aspetti del simbolismo massonico, da cui risultava che l’ingegneria sociale del nostro tempo era già stata progettata con decenni, se non secoli, di anticipo. A differenza di noi, sanno quello che fanno.
I comportamenti degli uomini e le donne del passato si basavano su imperativi biologici, non possiamo incolpare la Natura per averci fatti così come siamo. A differenza degli attuali, che sono il frutto di una degenerazione consapevole e voluta, e anche considerando un ampio margine di variabilità, i comportamenti innati, in gran parte inconsci, erano di fatto strategie di sopravvivenza della specie.
Persino in quest’epoca nefasta, nella minoranza consapevole ci sono donne che pensano ancora in modo tradizionale, detestano il femminismo e sono leali ad un uomo per tutta la vita, oltre ad anteporre il bene dei figli al proprio, così come esistono un sacco di uomini-spazzatura, come quelli che insultano “Chicharito”, ad esempio.
In definitiva, a risultare decisivo è il rango interiore: il resto non fa molta differenza.