Calda o fredda purché sia fusione. Scienza tra euforia e manipolazione

Calda o fredda purché sia fusione. Scienza tra euforia e manipolazione

Di Piero Cammerinesi, liberopensare.com

Alcuni giorni fa una notizia ‘esplosiva’ ha improvvisamente messo in agitazione le agenzie stampa ed i media di tutto il mondo, interrompendo per un momento le stantie retoriche belliche e pandemiche.

Così, sulla spinta della novità – che fa sempre bene alle vendite dei media perché ‘risveglia’ il lettore-spettatore dal consueto torpore semi-ipnotico – i redattori di tutte le testate internazionali si sono precipitati sulla succulenta notizia, cercando di ricavarne un senso coerente.

In realtà poi – controllare per credere – i ‘pezzi’ erano sempre gli stessi, cambiavano solo le posizioni delle frasi e i titoli, ma per il resto – come è ormai consuetudine per le moderne presstitute – si trattava di un abile copia/incolla dalle veline delle agenzie.

Ci riferiamo alle anticipazioni del Financial Times e Washington Post dell’annuncio del dipartimento dell’energia degli Stati Uniti secondo il quale in un esperimento di fusione nucleare sarebbe stato ottenuto – per la prima volta nella storia – un aumento netto di energia rispetto a quella spesa per innescare la fusione stessa.

Ciò avrebbe avuto luogo presso il Lawrence Livermore National Laboratory, un centro di ricerca federale in California.

Calda o fredda purché sia fusione. Scienza tra euforia e manipolazione

Secondo il Washington Post, si tratterebbe di "una pietra miliare nella decennale e costosa ricerca per sviluppare una tecnologia che fornisca energia illimitata, pulita ed economica”, il “Santo Graal dell’energia senza emissioni di CO2” che gli scienziati ricercano sin dagli anni ’50 del secolo scorso.

Nelle redazioni di casa nostra si è naturalmente fatto un gran lavoro di copy/paste, per meglio compiacere i padroni d’oltreatlantico anche in questo.

Ecco alcuni titoli:

Focus: Il grande passo avanti nella fusione nucleare

ANSA: Usa annunciano la ‘svolta storica’ sulla fusione nucleare

AdnKronos: Fusione nucleare, notizie rivoluzionarie in arrivo dagli Usa

Corriere della Sera: Fusione nucleare: verso la “svolta” negli USA: più vicini ad un’energia illimitata e pulita

Ora a chi, come noi, è abbastanza allergico alla retorica della scienza – e non solo – di provenienza estremo-occidentale qualcosa ha suonato fasullo in tutta la vicenda.

E per due buoni motivi.

Prima di tutto perché ricordiamo il ripetersi di questi annunci trionfalistici sulla fantomatica fusione nucleare – a cadenza regolare da almeno sessant’anni – senza alcun seguito concreto.

Ma, si sa, anche nel caso del Lawrence Livermore National Laboratory ci dicono gli “esperti” – ah, menomale che ci sono loro a illuminarci il cammino – che ci vorranno ancora decenni per le applicazioni pratiche, per avere finalmente tra le mani questo “Santo Graal dell’energia” come trionfalisticamente – e anche in modo un po’ sacrilego – è stata denominata la fusione nucleare.

In secondo luogo, perché appare davvero grottesco veder esaltare – e finanziare con un fiume di miliardi – qualcosa di lontano nel tempo ma proveniente dagli USA e al tempo stesso aver assistito al boicottaggio ed insabbiamento di una straordinaria scoperta italiana che avrebbe potuto avere davvero ricadute rivoluzionarie.

Ci riferiamo alla fusione fredda ed agli esperimenti della fine degli anni ’80 a cura di Emilio Del Giudice, Giuliano Preparata e Antonella De Ninno.

Studi e ricerche che – dopo una iniziale attenzione e finanziamento da parte delle istituzioni – vennero rapidamente insabbiati, come ben narrato dal documentario Rapporto 41

Per questo motivo abbiamo voluto fare chiarezza con due protagonisti di questo settore: i fisici Roberto Germano, che ha pubblicato nel 2000 il primo saggio in Italia sulla fusione fredda e Antonella De Ninno responsabile del gruppo di ricerca sulla medesima e che ringraziamo per la disponibilità.

* * *

  • 1 – Dunque, Roberto, ci puoi dare un tuo giudizio su questo ‘lancio’ trionfalistico dei media di tutto il mondo sull’esperimento di fusione nucleare del Lawrence Livermore National Laboratory?

Si tratta della cara vecchia inesistente Fusione Termonucleare controllata, futuristica, ma vicinissima all’applicazione fin dagli anni ’60 del secolo scorso. Pura propaganda che si ripete identica a se stessa da 60 anni! “Giustificata” davvero solo dalle ricadute militari.

Io ho quasi 54 anni e ricordo quando da bambino leggevo in vecchi numeri del Corriere dei Ragazzi conservati 10 anni prima da mia sorella e mio fratello maggiori, che “tra 20 anni” la Fusione Termonucleare controllata sarebbe stata una realtà… E così la cronaca ha continuato ineffabilmente a cianciare, fino ai giorni nostri.

Emilio Del Giudice, mio amico e maestro, uno dei padri dell’interpretazione della cosiddetta Fusione Fredda, che assieme a Giuliano Preparata, e ad Antonella De Ninno all’ENEA, realizzò un esperimento di successo in questa poco frequentata ricerca, amava dire che “La Fusione Termonucleare è l’energia del futuro, nel senso che non sarà mai l’energia del presente…”.

  • 2 – A te, Antonella, mi piacerebbe chiedere qual è – in poche parole – la differenza tra la fusione nucleare del Lawrence Livermore National Laboratory e la fusione fredda su cui hai lavorato per anni?

La fusione fredda e la fusione a confinamento inerziale hanno in comune soltanto il tipo di reazione nucleare, ossia la fusione di due nuclei leggeri per dar luogo ad un nucleo più pesante con relativo rilascio di energia. Queste reazioni sono estremamente difficili da ottenere in laboratorio per via della tremenda forza di repulsione che si esercita tra due nuclei e che cresce al diminuire della loro distanza. Per ovviare a questo “inconveniente” occorre comunicare ai nuclei una forza ancora maggiore di quella che li fa respingere.

Ciò si può ottenere sostanzialmente in due modi: con le buone o con le cattive.

Le cattive maniere, più spicce e più muscolari consistono nel riscaldare i nuclei a temperature spaventose (milioni di gradi) in modo tale che collidano a velocità altissime. Questo può essere fatto riscaldando un gas fatto di nuclei ed elettroni (plasma). Purtroppo, però, un gas riscaldato tende ad espandersi, come sappiamo tutti dall’esperienza quotidiana, ed i plasmi sono molto difficili da confinare anche perché, essendo così terribilmente caldi, non possono essere contenuti in nessun tipo di contenitore fatto di materiali terrestri, che altrimenti vaporizzerebbero al contatto.

La cosa si può risolvere in due modi: utilizzando potenti campi magnetici come confinamento (fusione termonucleare controllata) oppure realizzando un’onda di confinamento ottenuta sparando con dei laser ad altissima potenza su di un bersaglio opportunamente sagomato e contenente i nuclei che si vogliono fondere (in realtà un pellet di gas solidificato a bassissime temperature che poi si trasforma in gas, poi in plasma ad altissima densità), quest’ultima è la fusione inerziale ed è la tecnica usata ai Lawrence Livermore Laboratories.

Le buone maniere cercano invece di farsi aiutare dalla natura sfruttando le proprietà di alcuni reticoli metallici, in opportune condizioni di preparazione, di schermare queste potenti forze repulsive e “convincere” i nuclei ad avvicinarsi quel tanto che basta per dare origine a reazioni di fusione. In questo caso le altissime temperature e densità non servono perché i campi elettromagnetici presenti nella materia fanno il lavoro di abbattere la barriera coulombiana (la forza repulsiva) e portano via l’energia prodotta distribuendola tra un numero enorme di atomi di modo che le temperature non raggiungono mai valori elevatissimi, e questa è la fusione fredda.

Un’altra grande differenza è, ovviamente, la quantità di risorse necessarie per perseguire il risultato.

Calda o fredda purché sia fusione. Scienza tra euforia e manipolazione

  • 3 – Roberto, che ne pensi di Iter, la versione avanzata di Jet, il progetto di ricerca sulla fusione di Cadarache, nel sud della Francia, che cerca di dimostrare la fattibilità tecnica e scientifica dell’energia da fusione? E, infine, secondo te saremo mai in grado di produrre energia da fusione nucleare per coprire TUTTI i fabbisogni umani?

Disporre di energia a piacimento potrebbe addirittura essere pericoloso per una società abbagliata dal falso mito della crescita continua, anche se non c’è dubbio che la cosiddetta Fusione Fredda, cioè le Reazioni Nucleari a Debole Energia, possa condurre verso una rivoluzionaria quanto benefica decentralizzazione della produzione di energia.

Il vero problema è, però, la visione del mondo meccanicistica che, malgrado tutto, risulta purtroppo ancora imperante. Dalla nuova Fisica non emerge una visione del mondo come costituito da oggetti separati che interagiscono urtandosi più o meno forte, ma una visione del mondo, invece, che scopre come grazie alla “sintonia” e all’interrelazione, alla cooperazione, si possano “evocare”, quasi magicamente, correlazioni inusitate, potenzialità finora inimmaginabili.

Come si dice… se abbiamo come unico strumento un martello tratteremo tutto come se fosse un chiodo.

  • 4 – Antonella, per concludere, pensando a un reale beneficio a livello globale per un pianeta assillato dalla ricerca spasmodica di energia da un lato e dai rischi di inquinamento da combustibili fossili dall’altro, come vedi in termini di prospettiva temporale una possibile svolta grazie ai risultati della fusione nucleare – fredda o calda che sia?

Bisogna innanzitutto fare una premessa: se è vero che la domanda di energia dipende strettamente dal modello di sviluppo e, dato un modello di sviluppo, si arriva facilmente alla conclusione che le risorse del pianeta sono limitate, è anche vero che la tecnologia consente di spostare continuamente più lontano il limite dello sviluppo consentendo di ottimizzare le risorse e ripartirle tra un numero maggiore di abitanti del pianeta.

La fusione nucleare, se realizzata, sicuramente consentirebbe di avere accesso ad un’altra fonte energetica a limitato impatto ambientale, che questa fonte sia realmente più economica è tutto da vedere. Infatti la via della fusione termonucleare o inerziale richiede la realizzazione di grandi impianti tecnologicamente molto complessi e costosi e tutto lascia pensare che chi avrà il know-how ed il denaro per realizzarli e gestirli si affermerà come una nuova egemonia al pari di quella dei produttori di combustibili fossili.

Senza cambiare modello di sviluppo ma sostituendo una fonte di energia con un’altra non vedo una effettiva rivoluzione.

Diversa storia sarebbe l’affermazione di una tecnologia estremamente più semplice ed economica in grado di produrre modeste quantità di energia distribuita (un impianto di autoproduzione per una utenza).

Questo richiede però una decisione politica che non si vede all’orizzonte.

* * *

Ringrazio entrambi per questi importanti chiarimenti su un argomento che – nonostante la sua estrema importanza per le possibili ricadute pratiche sulla vita di ciascuno di noi – a causa della sciatteria e manipolazione dei media mainstream, viene di regola poco o per nulla compreso da un pubblico non specialista.

Di Piero Cammerinesi, liberopensare.com

Piero Cammerinesi. Giornalista e ricercatore italiano indipendente che ha vissuto e lavorato per un decennio negli Stati Uniti come corrispondente estero per alcuni magazine. Già editore di riviste internazionali e giornalista in Italia per tre decenni, ha frequentato la Scuola Orientale di Roma, approfondendo un percorso di studio del pensiero filosofico orientale antico. Laureato poi in Filosofia moderna con una tesi su Steiner, Nietzsche e Scaligero, ha proseguito gli studi in Germania, dove ha vissuto e insegnato. Da sempre molto legato all’esoterismo ed alla cultura orientale ha seguito dapprima le lezioni e conferenze di Krishnamurti e gli insegnamenti di alcuni Yogin, fino all’incontro con Massimo Scaligero, che lo ha introdotto all’esoterismo occidentale ed al pensiero di Rudolf Steiner. Autore di articoli e saggi, ha tradotto dal tedesco libri di Rudolf Steiner, Gustav Meyrink e Judith von Halle. Nel 2012 ha prodotto e diretto il documentario sulle scuole steineriane di Roma, “La scuola che respira”. Fondatore del sito web di informazione liberopensare.com.

16.12.2022

link fonte - https://liberopensare.com/calda-o-fredda-purche-sia-fusione-scienza-tra-euforia-e-manipolazione/?fbclid=IwAR0HGsk1ObGn4x28KleqC7kPlUVzaaKn-awWcEA7HDzTKZuSyIYn4vBHh7o

Commenti (23)

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    1. emilyever 18 dicembre 2022

      Io la storia di questo esperimento l'ho sentito così, ma non ricordo più in quale video di quelli scorsi in questi giorni: è un test della propria potenza nucleare che gli Usa hanno effettuato in risposta alle nuove minacce atomiche russe. Dopo il divieto delle esplosioni termonucleari sotterranee era un modo per verificare a che punto stanno gli States, sanno benissimo che ci vorranno decenni ancora perchè si trasformi in energia elettrica utilizzabile per tutti.

    1. Papaconscio 18 dicembre 2022

      Chi controlla la "scienza"? Gli stessi che controllano la moneta, la stampa, Hollywood, la sindrome olocaustica...quelli che non si possono criticare

    1. Gino 17 dicembre 2022

      siamo alle solite: il solito sciovinismo italiota

      e al tempo stesso aver assistito al boicottaggio ed insabbiamento di una straordinaria scoperta italiana

      fosse stato per gli italiani, la fusione fredda sarebbe finita nel cesso della storia. A tal fine collaborarono soprattutto negli USA l'MIT ed in Italia La Repubblica (il livello della diffamazione e della disinformazione che venne allora praticata, da questa italica carta da cesso, fu straordinario).
      La ricerca continuò soprattutto per il merito dei giapponesi. Anche quella italiana poté proseguire in virtù di finaziamenti giapponesi. Lo stesso Focardi (Firenze,6 luglio 1932 - Bologna,22 giugno 2013) poté continuare le proprie ricerche in virtù di finanziamenti e collaborazioni con i giapponesi (tra cui specialmente con la Toyota).
      Strano paese il Giappone. Direi un BRICS ante litteram e solitario. A quel che mi risulta sono gli unici che già sarebbero pronti a dare il via all'estrazione dei clatrati.
      A mio parere, però, né estrazione di clatrati né LENR (Low Energy Nuclear Reaction - come adesso va di gran moda chiamarla) potranno cominciare fintantoché a dettar legge saranno gli 'illuminati' occidentali.

    2. Gino 18 dicembre 2022

      esempio di uno dei tanti casi di ricerca giapponese sulla fusione fredda:

      http://www.coldfusionnow.com/podcast/Ruby-Carat-Yasuhiro-Iwamura-Cold-Fusion-Now-021.mp3

      il link determina il download di file audio mp3:

      intervista del 19/02/2019 a Yasuhiro Iwamura, ingegnere nucleare e professore di ricerca presso il Centro di ricerca elettrone-fotone dell'Università di Tohoku. Iwamura aveva già precedentemente sviluppato un metodo unico di trasmutazione con il suo team del Mitsubishi Heavy Industries e successivamente anche con Clean Planet. Gli strati a film sottile di metalli e ossidi vennro drogati con elementi ed esposti a un gas di deuterio, trasmutando gli elementi. Esperimenti con cesio radioattivo possono portare a un metodo di trasmutazione dei rifiuti radioattivi in materiale benigno. Dott. Iwamura sta ora anche lavorando con un secondo generatore di energia a idrogeno metallico che replica con successo i profili di calore in eccesso del primo MHE presso l'Università di Kobe.

    1. danone 17 dicembre 2022

      E' evidente che in questo sistema di potere assoluto, portato avanti da secoli, da selezionatissime elites di potere dinastico e tecnocratico, la vera conoscenza, in tutte le sue forme, va contingentata, negata, occultata alle plebi.
      Da teorico della cospirazione con i contro-coglioni, diplomato a pieni voti all'istitute of tecnology di Gotam city, posso garantirvi con assoluta certezza che è da almeno un secolo che il deep state mondiale possiede la tecnologia free energy, almeno da quando Tesla ha fatto la prima comunione, quindi parliamo di parecchio tempo fa.
      E siccome per carattere il deep state è parecchio antipatico di suo, ancora non ce lo fa sapere.
      Bisogna saperle ste cose, se no di che parliamo?

    2. Luigi Pastorello 17 dicembre 2022

      Nessuno spiega che il vero problema delle fonti alternative energetiche non è l' inquinamento o la tecnologia da sviluppare. E nemmeno il costo o la illimitatezza, bensì il CONTROLLO. Qualsiasi fonte o tecnologia che non sia controllabile, quindi che derivi da brevetti, alti capitali investiti e complesso know-how CENTRALIZZATO....... NON VERRA' MAI COMMERCIALIZZATA E VEDRA' LA LUCE!! PUNTO! Anzi questa tecnologia alternativa, semplice, illimitata ed a basso costo non inquinante probabilmente già esiste, vedi gli studi di Tesla, motori ad acqua, o brevetti di fusione fredda funzionante. Ma il Potere non potrebbe tollerare MAI l' autonomia di un condominio, una fabbrica o di una città per es. che si produce energia da sè, senza doversi appoggiare ad una compagnia elettrica o alla rete di condutture elettriche già esistenti. Insomma l'Elite non potrebbe sopportare la polverizzazione ed il decentramento della produzione di un bene così strategico come l' energia elettrica o la dipendenza dagli idrocarburi. Non tanto perchè distruggerebbe economicamente business fortemente radicati come il petrolio e tutto l'indotto connesso. Il vero problema NON è il fatturato miliardario di petrolieri e mondo finanziario connesso alla intermediazione degli idrocarburi, ma il CONTROLLO! Ricordatevi le parole di H. Kissinger ANCORA negli anni '70: " Chi controlla il cibo controlla i popoli, chi controlla l' energia nelle sue varie forme controlla le nazioni e chi controlla il denaro controlla l' intero pianeta!"

    3. danone 17 dicembre 2022

      Concordo Luigi con ciò che scrivi, e aggiungo, proprio alla luce di ciò che hai scritto, che anche gli eventi bellici di oggi e la crisi energetica conseguente (per il mainstream), andrebbero analizzate attraverso tutti altri paradigmi di partenza, cosa che gli analisti che stiamo leggendo, anche della contro-informazione, nella maggior parte, non considerano nemmeno.
      Siamo ancora all'anno zero su certe analisi.

    1. ric 17 dicembre 2022

      vabbe'..ma se l' uomo si sente un DIO a quanto pare deve ubbidire a nessuno,.

    1. Luca VFR 17 dicembre 2022

      Perché crepo sicuramente prima ma tra 500 anni saremo ancora agli esperimenti sulla fusione. Insomma l'unico posto dove avviene naturalmente è il nucleo delle stelle quindi qualcosa vorrà pur ben dire no?

    2. Gino 17 dicembre 2022

      un corno, avviene tutti i giorni, anzi in qualsiasi istante, e ad ogni livello energetico: tutto in natura decade e si trasforma (a parte il 'protone' - che poi altro non è che la sorgente di campo). Il problema più 'insormontabile' probabilmente sta negli attuali fondamenti della teoria quantistica, elettrodinamica inclusa (nel suo reiterato dualismo: onda/particella, cariche negative/cariche positive). Viviamo in secoli in cui operazioni di revisione semantica come quelle di Joule e di Faraday sono diventate non solamente impossibili, bensì proibite. Oggi la fisica viene concepita come se fosse una questione di virtuosismo matematico (in pratica oggi consiste soltanto nel "dare i numeri").
      Mentre invece, come ben spiegò Lobacevski (il suo nome mi limito a scriverlo all''italiana') inutile procedere con dell'analisi fintantoché non si sia almeno ben chiariata una qualche sintesi: prima di qualsiasi manipolazioni dei numeri è necessario almeno tentare di capirne il significato ...

    1. berlioz 17 dicembre 2022

      immagino l'incertezza quasi sgomenta dei fisici incaricati del prossimo nobel: assegnarlo ai californiani per il recente gigantesco passo in avanti nella fusione termonucleare, oppure prendere in considerazione il geniale sistema emotus dei materassi marion? chi offre la mazzetta piu' sostanziosa?
      il mainstream non dà una mano a loro, come pure a noi che ogni tanto spippolando tra i vari canali siamo trasformati in tanti asini di buridano... ah, la propaganda, come funzionava bene in era pre-covid... ma oggi chi vi crede piu'?

    2. danone 17 dicembre 2022

      Si è ancora più polarizzata la situazione nel post-covid, secondo me, nel senso che chi già da prima ci credeva poco alla propaganda, o meglio, chi riusciva a riconoscerla, oggi la vede molto più chiaramente di prima e subito.
      Chi c'era dentro prima, oggi c'è molto più dentro.

    1. Martin 17 dicembre 2022

      L'annuncio USA e' la classica "sparata". Primo, l'avanguardia in materia e' la centrale a Cadarache, Francia, gestita a livello internazionale, e secondo mancano almeno 25-30 anni.

    2. maghi 17 dicembre 2022

      e tra 30 ancora 30, se il GR non ci ha messo una pezza.

    1. maghi 17 dicembre 2022

      zappa, vanga, aratro coi buoi. Bello, bucolico, come nel medioevo, quando sulla terra erano in 500mln, ma come la mettiamo coi 7,5 mld di mangiatori inutili da eliminare? Penso nessuno voglia rientrare in quella categoria da far sparire. Allora andiamo avanti come ora, finchè possiamo e vediamo cosa succederà col GR. Chissà poi quanti se ne accorgeranno di essere coinvolti in questo GR? Ancora la stragrande maggioranza delle persone crede ciecamente alla retorica mediatica del covid e dell'OMS russa. Per me fanno parte del GR entrambe, ma penso di essere uno dei pochi a crederlo.

    1. Nestor Halak 17 dicembre 2022

      Disporre di energia a piacimento potrebbe addirittura essere pericoloso per una società

      Questa frase mi pare piuttosto significativa. Mostra che nella società di oggi, non solo al livello più alto del potere, ma anche e trasversalmente tra molti intellettuali e gente comune, è presente come una voglia di ristrettezze, di non avere una vita troppo facile e comoda, perché è in qualche modo eticamente ingiusto stare bene. Una voglia quasi di ascesi che porterebbe ad una sorta di riscatto morale, di ritorno a tempi puri di una volta supposti più etici e profondi.
      Per quanto riguarda il potere, quello che fa saltare i gasdotti (azione un tempo prerogativa di terroristi fanatici), la mala fede è chiara: fa pensare più alla creazione di una superclasse dominate su una plebe miserabile che un arricchimento morale, ma per quanto riguarda la gente comune questa tendenza mi lascia molto più perplesso.

    2. maghi 17 dicembre 2022

      il crescentismo ha portato di sicuro all'inquinamento e al peggioramento qualitativo di gran parte del pianeta. Meno concordi siamo sulla questione del riscaldamento globale e dell'esaurimento delle risorse, che comunque prima del boom economico sostenuto dai fossili nemmeno si ponevano come problema. Sì, la pericolosità c'è tutta. Se è vero, che i problemi non possono essere risolti da chi li ha creati, siamo alla disperazione. Possiamo solo sperare che non sia vero.

    3. Nestor Halak 18 dicembre 2022

      Non so cosa si intenda per crescentismo, se è l'aumento continuo della quantità di tutto, compresa la popolazione, non ci vuol molto a capire che alla lunga è insostenibile, se è il miglioramento progressivo delle condizioni di vita della popolazione in generale, mi pare una meta sacrosanta.
      Se paragoniamo le condizioni ad esempio dell'Europa nel XVI o XVII secolo con quelle odierne, sembra che dal disastro ne siamo usciti, non che ci siamo entrati.
      Forse la popolazione delle lucciole di Pasolini, la penserebbe diversamente, ma resta il fatto che noi non siamo lucciole.

    4. maghi 18 dicembre 2022

      purtroppo il crescentismo è essenzialmente la crescita della quantità di tutto, che, portando anche un miglioramento effimero del welfare, poi dopo porta inquinamento, veleni, sostanze tossiche nell'ambiente, perdita di biodiversità e altri solluccheri che si dovranno portare con sè quelli che rimarranno su questo pianeta dopo che chi ne ha goduto non ci sarà più. Non so cosa siano le lucciole di Pasolini, ma appunto proprio perchè non siamo lucciole, cioè esseri dalla brevissima vita e senza nessuna intelligenza, dovremmo usare le nostre capacità in una prospettiva non succube degli istinti di sopravvivenza e conservazione e basta.

    1. PietroGE 17 dicembre 2022

      Quello che non si dice nell'articolo : 1) L'energia prodotta nell'esperimento americano è circa l'1% dell'energia totale impiegata . Quando si dice che si è prodotta più energia, ci si riferisce a quella immessa direttamente nel plasma, NON a quella totale impiegata 2) Il combustibile DT (Deuterio-Trizio) non è adatto per applicazioni commerciali per tutta una serie di ragioni. Ho messo i link nel forum. 3) Il sistema di compressione inerziale con i laser serve prima di tutto a studiare il modo migliore per costruire bombe termonucleari sempre più piccole e efficienti. Quello a confinamento magnetico ha enormi problemi tecnici ancora non risolti. In realtà tutti questi esperimenti servono a studiare le proprietà del plasma in condizioni vicine all'innesco della reazione. I titoli roboanti nei media servono a a garantirsi gli investimenti necessari.
      Per quanto riguarda la fusione fredda, questa non ha mai dato risultati certi e riproducibili nonostante i numerosi studi, in Italia e all'estero. La storia dell' E-Cat di Andrea Rossi la si può leggere qui : https://www.queryonline.it/2020/11/20/le-cat-di-rossi-e-la-fusione-nucleare-fredda-storia-di-uninvenzione-impossibile/

    2. sim 17 dicembre 2022

      un'invenzione 'politicamente' impossibile quella dell'E-Cat. Se Andrea Rossi vorrà tenersi in buona salute (psicofisica ed economica) non potrà dichiarare altrimenti. In altre parole: la fusione fredda non può avere successo perché l'attuale sistema di potere si regge sull'ignoranza e sulla (presunta) scarsità di risorse energetiche. Proprio questa costante fame artificiale di risorse giustifica le guerre e la competizione costante necessarie per il mantenimento degli enormi privilegi di una minuscola oligarchia. Per decenni tutto ciò che avrebbe potuto rivoluzionare il sistema è stato soppresso, in un modo o nell'altro. E' una storia poco nota ma ben documentata che da Tesla in poi i 'pasti gratis' per le masse non sono accettabili

    1. Eugiorso 17 dicembre 2022

      I nemici della cosiddetta fusione nucleare fredda sostengono, fra l'altro, la sua incerta riproducibilità (riguardante le "misure" al cambio di alcune o tutte le condizioni), ma forse è una via per screditare queste ricerche ... Infatti il "miracolo" dei ricercatori statunitoidi magnificato dalla stampa servanon è assolutamente fusione fredda.

      Cari saluti

    1. Eugiorso 17 dicembre 2022

      Diciamo che la propaganda mediatica dei servi dell'impero del male statunitoide - ad uso e consumo del popolo bue imbolsito occidentaloide - ha magnificato, senza cognizioni scientifiche naturalmente, una nuova, presunta grande scoperta realizzata proprio negli usa ... Si voleva mostrare che il cuore nero dell'impero del male è "avanti" a tutti e risolverà i nostri pressanti problemi energetici ... Senza dire, però, quando!

      Qualcuno si aspettava qualcosa di meglio, di critico, di illuminante?

      Cari saluti

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